di FABIANA BUONCUORE – Ecco, io non so se ho lo sciurmagnete incorporato, ma sembra che succeda sempre a me.
Eppure ci provo, a scappare: i cani tendo a portarli a passeggio più lontano possibile dalla gente (se non sono più cuccioli, perché purtroppo coi cuccioli sono costretta a buttarmi nella società), sto mettendo su famiglia con un bestio che è mezzo cane pure lui, essendo nato in mezzo ai cuccioli di husky (a volte ulula infatti, tipo quando Biba gli salta in braccio spremendogli le parti sensibili) ed essendo stato cresciuto da Valeria Rossi; gli unici amici che ho sono quelli della mia nuova scuola cinofila, teoricamente frequentata da gente che una cultura cinofila o ce l’ha già o ha tutta l’intenzione di farsela. Ed invece mi va a capitare, proprio lì, un incontro alquanto particolare.
Dopo un po’ di lavoro, porto Tonino ad urinare nei campi incolti accanto alla scuola. Lui caracolla felice verso l’infinito con la sua linguapadella per una ventina di minuti, dopodiché decide che è ora di tornare indietro. A una trentina di metri dalla strada sterrata avvisto un ragazzo con al guinzaglio un lupacchiotto cecoslovaccoide, così, anche se Tonino è abituatissimo ai cuccioli e li adora, per educazione lo metto al guinzaglio, dato che dovrò passare vicino al cagnolino e non posso sapere come sia il suo rapporto con gli altri cani.
Quando siamo vicini il padrone lo fa avvicinare, il cucciolo manifesta un atteggiamento palesemente amichevole, e così dò corda a Tonino, permettendogli di sbaciucchiarsi il lupetto, che intanto gli fa lo slalom tra le zampe.
Come ogni buon cinofilo da parchetto, comincio la mia tiritera: “Che carino! È un maschietto?”
“Sì, maschietto.”
“È venuto a fare la puppy class?”
“Eh, sì… ero venuto per quello, ma non mi hanno fatto entrare.”
Molto strano.
Mentre i due cuccioli (Tonino non sa di avere tre anni) rotolano felici, chiedo: “Come mai?”
“Eh, il mio cucciolo non sta bene. Ha avuto vomito e dissenteria fino a stamattina, mi hanno detto di non metterlo in contatto con gli altri cani.”

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nessunotocchitoninoGuardo lui. Guardo il lupetto, guardo Tonino che se lo sta sleccazzando in lungo e in largo. Mi si accende un interruttore in testa e tiro via 50 kg di rottweiler con uno strattone, esclamando:  “Ah, DAVVEEEROOO?”
E lui, serafico: “Sì, ma mi hanno solo detto che non poteva incontrare gli altri cuccioli, mica hanno detto di non fargli toccare gli adulti.”
Curioso che abbiano detto così, visto che doveva entrare in una puppy class quella mattina!
Essendo temporaneamente senza il giubbotto con la scritta “addestratore” ed avendo al guinzaglio un cane solo, nulla di me lascia intendere che sia dello staff del centro, men che mai che sia un’allevatrice: sembro una normalissima cliente come lui, quindi mi metto a fare domande su quel cucciolo in condizioni di salute non ottimali.
“Dove lo ha preso? In qualche allevamento qui vicino?”
“No, no, viene da un privato. A dire la verità, mesi fa avevo già preso accordi con un altro privato trovato via annunci, ma poi, sotto Natale, cercando nuovi annunci ho trovato quest’altro, che li vendeva – e qui mi lancia lo sguardo di chi si sente astuto come una volpe – alla metà del prezzo del primo!”
Pur immaginando già la risposta, ma sperando in un privato che allevasse per la gloria, domando: “Ma il pedigree ce l’ha?”
“No, perché i genitori non ce l’hanno: ai padroni non interessavano ‘ste cose – (però interessava loro vendere dei cuccioli meticci spacciandoli per cani di razza) – E per un pezzo di carta non prendo certo il cane in allevamento: avevo provato a contattare un allevatore, ma chiedeva 1400 euro. Sono pazzi!
A quel punto ho davanti due opzioni: la prima, mi qualifico e mi sgolo per un’ora a spiegare tutti i perché e i percome di pedigree, selezione e razza.
Siccome so già che sono parole al vento, scelgo la seconda opzione, faccio un sorriso ebete, saluto il giovanotto e torno in campo con Tonino.

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24 Commenti

  1. Condoglianze. Io sono più sul catofilo ma ti capisco: lavoro nella biblioteca del mio oratorio ( frequentata da bambini) e ho portato la mia micia per far venire un po’ di bimbi a conoscerla. Una signora ha iniziato a sbraitacchiare ( sbraitare a voce molto acuta ma con tono basso) che c’è gente allergica. Lancia in resta a spiegare con l’articolo NON TOCCARLO CHE TI AMMALI le mie ragioni… M’ha troncato dopo tre parole. Prendi ( la gatta) incarta e porta a casa.
    La ormaisuocera nel suo dizionario delle categorie umane che nome le affibbia?

    • Beh qua non è proprio la stessa cosa… La maleducazione della signora è alle stelle, ma dall’altro lato non si può darle torto. Se vado in un luogo pubblico come la biblioteca, io che sono allergica e mi vengono le crisi respiratorie chiedo che il gatto non venga portato più, perché siamo appunto in un luogo pubblico e non a casa sua o in un negozio di animali o allevamento. Non è questione di Sciurmarianesimo o dire che gli animali hanno malattie, ma se un bambino sta male è proprio diverso, soprattutto in quel contesto… Come dire che passeggiando per strada con il mio cane libero, incontro un bambino che ha paura ed invece di legare il cane al guinzaglio e passare alla larga per rispetto del bimbo, gli faccio saltare addosso la mia cucciolona di 30kg perché è buona e non deve avere paura. Che poi comunque la maleducazione di certa gente sia alle stelle è ormai risaputo purtroppo…

      • nella biblioteca di genova c’è da anni un gatto che fa da mascotte tanto che i cani possono entrare ma spesso
        il gatto cerca di attaccarli e lo ha fatto pure con la mia pitbull (sono fuggita appena in tempo dando ad un altro i libri da restituire)..
        e nessuno si lamenta anzi il gatto è sui volantini della biblioteca nonostante non sia un animale tanto mite se voleva attaccare un pitbull adulto!

      • Si ma il cane a prescindere dovrebbe stare al guinzaglio in strada….. Che sia piccolo o grande non c’è differenza. In caso di qualsiasi disguido la colpa è sempre del cane libero, anche se fosse un cane al guinzaglio a mordere quello libero….

        • So benissimo che il guinzaglio è obbligatorio per legge, la mia Akita in città è sempre al guinzaglio. Era un esempio un po’ estremo di non rispetto verso chi ha magari paura dei cani.
          Riformulo la frase, visto che l’unica cosa colta dal mio commento è stata una sola parola:
          “Come dire che passeggiando per strada con il mio cane AL GIUNZAGLIO, incontro un bambino che ha paura ed invece di legare il cane al guinzaglio e passare alla larga per rispetto del bimbo, gli faccio saltare addosso la mia cucciolona di 30kg perché è buona e non deve avere paura”.
          Cambia il discorso? No. Se incontro uno che ha paura non gli faccio saltare addosso il mio cane che vuole solo giocare e fare le feste. Così come non vado al ristorante se il mio cane è iperattivo e abbia di continuo o tenta di salire sul tavolo. Così come chiederei di non portare un gatto in una biblioteca, perché mi viene l’asma e devo bombarmi di antistaminici e medicine per respirare. Viviamo in una società fatta di diritti, ma anche di doveri verso il prossimo che può essere infastidito dai nostri animali.

  2. mi avete fatto venire in mente quella volta che ero dal vet col mio Chicco che, mentre aspettavamo il nostro turno, limonava duro con una cagnolona nera. Dopo un quarto d’ora di limonamenti il suo padrone mi disse che era in cura per una forma di tosse canina piuttosto pervicace (dalla vet seppi che aveva ammorbato tutto il quartiere) ….

    Per fortuna Chicco ha i globuli bianchi grossi come le pecore del Carosello ….

    • oppure quella volta che nella sala d’attesa del mio, di veterinario, un povero cane seminava zecche sul pavimento come se piovesse, col proprietario che non ha fatto una “pince” 🙁

  3. Pero’ anche il tipo che chiede di entrare in un area cani dicendo che il suo microcane (rigorosamente in braccio) e’ un “cucciolo”… perche ha solo DUE anni e mezzo, non e’ male come Sciurmariata! 🙂

  4. Ora che mi viene in mente, prima di ammettere il mio (ex) cucciolo al corso di obbedienza, mi avevano chiesto da dove arriva, se è vaccinato e chi è il mio veterinario…
    Ma questi cuccioli come faranno a socializzare nel periodo opportuno? capisco perfettamente che la salute degli altri cani non si mette in pericolo e nemmeno io l’avrei “fatto entrare”….sono cani col destino già segnato, secondo me…almeno in parte…

  5. io ancor è+ avendo avuto una delle 3 mie cagnolone quasi morta a 11 anni x una gastroenterie virale che le faceva cagare una sorta di piscio sanguinoso avrei portato immediatamente il cane in quaratena a casa x precauzione e mi sarei lavata completamente vestiti comrtesi e scarpe e avrei detto di fare lo stesso al padrone del simil CLC!!! certi viris veicolati dai cani dell EST non sono conosciuti ne immunizzati dai nostri cani manco se vaccinati e quindi sono assai pericolosi!!! La nostra Phoebe è stata male x quasi 3 mesi fra la vita e la morte pisciando cacca sanguinolenta disidratatissima e vomitando tenuta in vita dalle flebo ma sempre disidratatata perchè non bastavano manco 3-4 flebo al giorno+ 6 iniezioni di farmaci vari al giorno (e dove abitiamo in quel periodo vidi altre diarree liquide sanguinolente come la sua quindi era un epidemia e non so se i cani si siano salvati, lei lo ha fatto x miracolo); x fortuna quella di 16 anni che abbiamo in casa ebbe una settimana di forte diarrea cagando x tutta casa e sul letto (la casa era zeppa di diarrea in ogni punto, una cosa allucinante che durò giorni con casa e cane ricoperti del tutto da diarrea agli orari + improbabili e i vicini che si lamentavano e CI MINACCIAVANO DI PERCOSSE perchè facevamo rumore di notte x ripulire il tutto, quel periodo fu un incubo, ancor + perchè i genitori della mia coiquiloina che abitavano nello stesso palazzo davano ragione ai vicini nonostrante i cani in fin di vita riempissero di merda l’intero appartamento di notte i letti e se stessi quindo non era possibile non far rumore x pulire ne aspettare l’indomani x pulire) ma sopravvisse mentre solo la mia non ebbe il contagio.. X questo ora io sono molto guardinga sulle gastroenteriti

  6. Leggere “mi qualifico ecc ecc” mi Ha un po’ rovinato la lettura.
    Sarà che ho la fortuna di trattare con gente sempre in “incognito” ma il cui valore professionale oltrepassa mille patacche e dieci palizzate una su l altra

    • Fabiana non intendeva certo appiccicarsi la “patacca” per fare l’extra fighetta che “ne sa di più ” ( dalle mie parti si aggiunge “di frescume”)… se si fosse qualificata come “addestratore allevatore ” l’avrebbe fatto solo per far capire che sapeva bene quello che stava dicendo, per spiegare al tipo che pagare un canetto la metà di quel che dovrebbe costare ( poi: se non ha pedigree,e non lo hanno neppure i genitori, probabile che sia uno di quegli incroci fantasiosi fuffy per buby, quindi meticcio. Dovrebbe essere costo zero, o li vicino. ..) significa mediamente spendere poi in veterinari il triplo o il quadruplo di quel che ordinariamente spende chi il cane l’ha pagato il giusto. Tanto per dirne una. Ma, visti i discorsi del tipo, per far passare il concetto (forse, e ne dubito mucho) secondo me di patacche Fabiana avrebbe dovuto attaccarsene ‘na montagna. Non credo sarebbe bastato il peso di Tonino in medaglie…..

      • Impara a dire,quando incontri sconosciuti canemuniti o non,”il mio cane è un ruzzvailer,può staccarti la mano o a scelta può staccargli la testa,non farlo avvicinare-non toccarlo”. Con ‘ste teste di carciofo può capitare di tutto,dalle malattie (anche la mia rottina ,che è sempre stata bene, l’anno scorso ha preso un cagone mucosanguinolento giocando con un cucciolone sulla spiaggia) ad un cretino che fa di tutto per riuscire a farsi mordere

      • Fabiana, io non sono certo una gran cima, ma ti posso assicurare che sei stata chiarissima, basta leggere e non trovare per forza di cose qualche cosa da criticare 😉

  7. L’altro giorno incontro l’amica di Sif, Maya, una Shiba, con attaccata al guinzaglio la sua (giovane) umana…verde in faccia; le chiedo spiegazioni, e mi racconta di aver fatto giocare Maya con un cucciolo, tenuto da un bambinetto di tipo sette anni (solo…e gia’ qui…). Dopo che la Shiba se l’è bello spupazzato, il ragazzino le confessa candidamente che, “sai, il mio cagnolino sono due giorni che fa la cacca col sangue…” Fuga! Ora lei chiede – a me!! – se magari c’è pericolo di una qualche infezione, anche perchè dubita fortemente che il cucciolo in questione, a sto punto, sia anche solo vaccinato… Vi giro la domanda…

    • io un saltino dal vet lo farei al primo avviso che qualcosa non è esattamente come sempre… sai com’è.. comunque a me l’anno scorso col cucciolone al guinzaglio durante la passaggiata è arrivato contro dritto come un fuso ( e per Fortuna, maiuscolo, Caos era naso a terra ) un BOXER adulto che si sventolava attaccato al guinzaglio il padroncino soldo di cacio. Il tutto a meno di qualche metro da due trafficatissssiiiime vie. Col padre dietro che li rincorreva urlando. M’è preso un mezzo infarto. Sarà bello ( educativo, boh? ) vedere il proprio virgulto di anni 6/7 che si porta il grosso cane appresso … ma ragionare che se il cane non è proprio iper-obbediente , iper-responsabile, magari incosapevolemtente, il virgulto te lo spiaccica al suolo o te gratugia per via al primo odore, suono e/o altro interessante, no?

      E meno male poi, che i tizi raziocinanti dovrebbero essere gli adulti.

      • Si’, credo che la ragazza sia poi volata dal veterinario (oggi forse la vedo al parco e le chiedo); per quanto riguarda i “proprietari-aquilone”, qui scene turche, una volta si sono incontrati in due, cani grossi e per fortuna festanti e umani a bandiera! “Ho visto cose che voi umani…”

  8. comprendo. comunque l’allergia è allla proteina Fd21 ( o simile non ricordo la sigla) contenuta nella saliva, quindi a meno che il gatto non ti lecchi o tu lo vada a pastrugnare non ci sono problemi ( sono allergici anche mio zio e un amico di famiglia. entro 2 metri non ci sono problemi di sorta)

  9. posso capire.. cmq era l’atteggiamento giusto perchè a caldo non si fanno mai le cose per bene inoltre il cucciolo ormai c’è e in fondo quel signore è venuto anche a portarlo all’addestramento… ci saranno modi per parlarne

  10. Salutami la biba, la Samba , Venerdì, Nemesi, i morbidini E Rumba ( così chiamo tra me e me tuo border collier 😉 l’altro nome è Zumba, peggio di Samba… e tu sei in ballo già con Tonino mia cara Fabiana

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Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.