di VALERIA ROSSI – Non sono del M5S (e non ne sono mai stata “cacciata” come sostiene il più fantasioso – e più mitomane – dei miei “nemici”: non ci sono proprio mai entrata); non conosco neppure l’on. Patrizia Terzoni, deputata del movimento e membro della VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici delle Marche.
In tutta sincerità, non mi interessa neppure nulla del suo colore politico, né della sua carica: invece mi interessa, e tanto, il modo in cui ha presentato sulla sua pagina FB la notizia del sequestro di un canile lager.
Copincollo testualmente:

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Grazie al nostro Paolo Bernini è stato messo sotto sequestro l’ennesimo canile Lager, stavolta scoperto in provincia di Arezzo.
A fare le spese di una crudeltà inaudita 70 cani di diverse razze “allevati” in una abitazione privata in campagna, dove non veniva assicurata nemmeno la minima igiene e cura alle povere bestiole, fra cui 6 cuccioli e 4 gatti.
Tutto questo continuava da anni nonostante nel 2015 ci fosse stata una ispezione della ASL.
Gli animali venivano detenuti in stanze buie e senza ricambio d’aria, e i cuccioli nati in questo “allevamento” venivano venduti su siti on line e social network. Grazie all’intervento delle fiamme gialle e dell’ETAIL allertate dal portavoce parlamentare Paolo Bernini sono state denunciate quattro persone per maltrattamento.

Come contrastare questo fenomeno?
In realtà è più semplice di quel che si crede, e tutto inizia dalla scelta iniziale: ACQUISTARE un cane di razza in allevamenti seri, certificati, dove possiamo conoscere i genitori e controllare gli esami riguardo la loro salute e il loro pedigree, farci consigliare da persone esperte e magari mettersi in contatto con dei clienti che hanno gia preso un cucciolo in quell’allevamento.
Oppure scegliere di ADOTTARE un cane in uno dei tantissimi canili che ci sono in Italia e donare una nuova vita a un’anima sfortunata.
In ogni caso MAI e poi MAI acquistare un cucciolo di cui non conosciamo la provenienza, su dei siti che spediscono e che presentano un listino di razze come fossero normale merce di un supermercato, MAI comprare cuccioli “di razza” MA SENZA PEDIGREE, (perché in quel caso NON SONO DI RAZZA), MAI comprare un cucciolo nei negozi.
Prendere un cane è un gesto di grande amore e andrebbe fatto con responsabilità e consapevolezza.

terzoniRipeto qui (e l’ho messo anche nel titolo) l’unico commento che ho fatto quando mi hanno segnalato questo post: STANDING OVATION!
Perché questa è informazione seria, non fuorviante, non all’insegna dell’ammmmore che nasconde quintalate di astio verso gli allevatori, né della crassa ignoranza  che equipara allevatori e cagnari.
Poche righe, belle chiare, e un concetto lampante: acquistare da un Allevatore serio e adottare in canile sono scelte che hanno pari dignità.
Acquistare cuccioli a casaccio, da fonti ad altissimo rischio, sperando solo di risparmiare qualche euro, è invece irresponsabile e folle: incrementa i traffici illeciti e riempie i canili.
Animalisti, volontari, cinofili di ogni genere: prendete esempio.
E’ così che si fa informazione corretta.  Punto e basta.

Articolo precedenteIl mio cane ha il grande male – parte 4
Articolo successivoE poi c’è Maverick

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

5 Commenti

  1. Cara Valeria, capisco il tuo punto di vista e sono d’accordo in tutto. Aggiungerei..quanto mi spaventa che la politica, di qualsiasi partito politico (ivi incluso il PAE “partito animalista europeo”) entri a far parte a gamba tesa in qualcosa che poi, spesso, non sa “gestire” e che fara’ probabilmente rimanere impuniti gli autori dei maltrattamenti segnalati. Copio e incollo il link di un episodio correlato http://www.centopercentoanimalisti.mobi/antonio-colonna-e-paolo-bernini-i-vergognosi-altarini-del-sequestro-di-olgiate/.. e invito chi di dovere ad appurare come stanno realmente le cose.

  2. Psicologicamente ero già pronto a leggere l’ennesima castroneria e invece… un politico che dice una cosa sensata! corro ad accendere un cero alla Madonna, gli altri articoli di oggi li leggo più tardi! 🙂

  3. E comunque, anche se fosse? Che gli frega? Bisogna guardare quello che dice e soprattutto quello che fa una persona in positivo, no di che partito è! Quel tuo…”nemico” ha seri problemi a usare il cervello!!!

  4. magari perchè chi fa l’affermazione “non ” si ritiene un politico? Gli appartenenti al Movimento5Stelle ( e lo dico perchè conosco alcuni di loro…) prendono l’aggettivo “politico” come un insulto.Del resto, a cominciare dall’aver rinunciato a milioni di rimbrosi elettorali, fino alla reale decurtazione dello stipendio, come “politici” sono un pò particolari. Loro sono ” portavoce” dei cittadini.
    Non sono una di loro, ma per certi loro atteggiamenti, tipo gli esempi elencati ed il post di cui sopra, mi stanno parecchio simpatici. Sicuramente più di certi polinticantucoli italici….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here