di CLAUDIO CAZZANIGA – Ed eccoci ancora qua, dopo quattro mesi dall’ultimo articolo. Non volevo scrivere, poi Valeria ha insistito… neanche tanto a dir la verità…
Che dirvi, dopo la morte della Bati tanti pensieri, anche l’idea di smettere.
Tutto cosi in fretta, cosi improvviso.
Ho fatto un po di aggiornamento personale. Rally-o, cani da macerie, UD… sono stato anche con gli amici della Cinofila Lugano di Paolo Riva (segnatevi il nome!).
Loro fanno una cosa fighissima adesso, ricerca di tracce ematiche, esplosivo, mantrailing.

chesapeakeEro lì lì per andare su un malin… ma tra un post e l’altro su Fb, un amico, un maestro, Paolo Riva (si, sempre lui!) mi ha buttato lì:  “per te ci vorrebbe un Chesapeake”.
Nel bene e nel male (no, non è vero: solo nel bene) Paolo ha inciso moltissimo sulla mia formazione cinofila, aprendomi gli occhi ed insegnandomi tantissime cose.
Azz, Paolo va ascoltato, almeno devo vedere di cosa parla.
Come detto ci siamo visti e  mi ha descritto la razza in toni entusiastici.
Non c’è molto in giro, nemmeno su Internet, sui Chesapeake.
Razza americana, molto poco diffusa in Italia, cane da anatre da 10 kg, abituato al lavoro duro nei laghi ghiacciati.
E’ della famiglia dei retrievers, cugino dei labrador e golden ma meno addomesticato, più spartano.
Un cane molto potente, gran lavoratore.
Ho letto un po’ in giro, mi sono informato e ho capito che poteva essere il mio cane. Una sfida.
Un’altra persona che voglio nominare – e di conseguenza ringraziare- è Cristiano “Chicco” Arcostanzo, conosciuto nel lontano 1994 e poi perso un po’ di vista: ora dirige il cento “Well-Done”.
Sapevo che aveva lavorato con questa razza ed anche lui, dopo Paolo Riva, me ne ha detto  meraviglie. Ho trovato una signora Svizzera, Ursula Moilliet, che sta vicino Brescia.

maverick1Ci siamo visti, piaciuti e giovedi  finalmente l’abbiamo portata a casa…  no, non la signora, la cagnolina.
Si chiama Tewa Mattaponi’s, ma per noi sarà Maverick.
Tra l’altro, una bella particolarità. La cucciolata era composta da due maschi e sette femmine: tranne la mia e quello della signora, tutti gli altri andranno in giro per l’Europa (Francia, Inghilterra, Svizzera ed est Europa) e tutti saranno cani da lavoro.
La mia in acqua, gli altri nei riporti, attività a cui sono dediti anche i genitori.

maverick2Che dire, dopo quattro mesi senza cani (ed erano 21 anni che non mi succedeva), si ricomincia.
Tra l’altro… per quattro mesi il nulla, poi le cose arrivano tutte insieme.
Sono stato contattato dal segretario del lavoro in acqua della FCI: stanno mettendo in piedi un Campionato Europeo che stia al di sopra di tutti i campionati e coppe varie.
Ogni nazione continuerà ad avere il proprio, poi – con un meccanismo da decidere – si accederà a questo. La FCI a giugno o luglio organizzerà una due giorni in Francia per coordinare e verificare il lavoro da fare: sono stato invitato ufficialmente a partecipare, anche se non potrò lavorare visto che non avrò (ancora!) un cane operativo. Ma sono molto entusiasta di questo invito… bello bello!!!
E non c’è due senza tre!  Anche in Italia (forse) si muove qualcosa.
La FCI mi ha indicato il delegato Enci che seguirà il percorso che vi ho illustrato sopra.
Ammetto che personalmente con il nostro Ente di riferimento il dialogo è stato un po difficoltoso negli anni. Ammetto anche che non sono il Padreterno e che era, ed è, un loro diritto seguire altre strade…. ma  pare, pare, pare che finalmente vi sia la possibilià di sederci ad un tavolo e parlare (pensare) dell’istituzione di un Campionato Italiano SPORTIVO di Lavoro in Acqua! Vediamo, non voglio farmi troppe illusioni, ma sarebbe una grande cosa.
Insomma… si ricomincia!

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8 Commenti

  1. In bocca al lupo trattandosi di cani suona male, in c… alla balena trattandosi di lavoro in acqua anche peggio 🙂 Ma la sostanza è che son felice per te e non vedo l’ora di leggere i progressi della piccola Maverick!

  2. evviva, bentornato a te e ben arrivata Maverick! Bati resterà sempre nel cuore (il mio prossimo cane sarà un flat e si chiamerà Batyc – bati y claudio – ) ma è meraviglioso sapere che la corrente ci muove anche se qualcosa di noi vorrebbe fermarsi. Mi unisco a Silvia negli auguri e nell’attesa di leggere di voi, con un occhio ai tuoi nuovi e meritatissimi incarichi

  3. Ciao Claudio, bentornato a te e benvenuta alla piccola Mave.
    Le cose arrivano sempre tutte insieme, la vita sa essere davvero strana, a volte. Non vedo l’ora di leggere delle vostre avventure, di tifarvi ed emozionarmi, di sentire la brezza marina gelida come se fossi con voi, sulla riva, ad aspettare il giudizio e ad esultare per un nuovo successo.
    E incrociamo le dita, forse anche in Italia si muove qualcosa… 🙂

  4. Lunga e felici vita /carriera insieme.
    Complimenti per la “ripartenza”.
    Ho lavorato con alcuni chesa…..sono ragazzi duri!!! Vedrai quanto ti diventerete!!!!
    Ottima scelta quella.di non prendere un malin ( io lo chiamo maligno …….Hihihihi!!!!!)

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