di VALERIA ROSSI – Mapporcapupazza.
Ieri sera non ho propriamente “visto” Sanremo: ho lasciato accesa la TV in sala mentre io stavo nel mio studio a lavura’… e se sentivo qualcosa che mi sembrava interessante mi alzavo e andavo di là a vedere.
Be’, mi sono alzata tre volte: per sentire Ezio Bosso (che merita di alzarsi in piedi comunque, per come suona, per com’è come persona e per il fegato smisurato che ha), per Elio e le Storie tese (perché il genio è genio) e per Annalisa (perché è figlia di due miei cari amici e quindi un po’ di tifo glielo devo per forza: peccato che abbia cantato “Sei bellissima” della Bertè un filino rivisitata, ma pazienza).
Poi non mi sono alzata apposta, ma l’ho incocciata per caso andando a bere: ho visto anche la Carla Fracci fatta da Virginia Raffaela. Che ha detto “cazzo” a Sanremo, wow. Sì, certo, ormai in TV sentiamo invocare entusiasticamente l’organo maschile ogni due per tre… però Sanremo è sempre stato il tempo del bacchettonismo e quindi oggi ‘sto cazzo era su tutti i giornali. A parte questo, lei è brava e mi ha fatto sorridere.
Bene: io non ho visto altro. Però, stamattina, ho scoperto che millemila blog, social & C. parlavano… di cosa? Di Gabriel Garko che detto “ho sceso la scala”.
Gli hanno detto di tutto: che ha fatto una gaffe, che non sa l’italiano, che è sgrammaticato… da qualche parte ho letto perfino che “ha stuprato l’italiano”.
Domanda: ma che vi siete fumati?!?
“Scendere le scale” è italiano correttissimo, e non c’è neanche bisogno di scomodare Montale, che l’ha scritto in una poesia: l’ha scritto perché è corretto, punto e basta! E’ grammaticalmente ineccepibile!
Ora, qualcuno mi/si chiederà: e va bene, ma che caspita c’entra con i cani?
C’entra, perché io so già che adesso si scateneranno le consuete epiche battaglie fbcchiane e che la Grande Verità salterà fuori: “ho sceso la scala” va benissimo, si può dire, scrivere e anche cantare, volendo.
Nonostante questo, però… “ho sceso il cane” resta sbagliato!  E “scendimi il cane che lo piscio” pure.
Che non vorrei che adesso qualcuno fraintendesse e cominciasse a usarlo a tutto spiano.
Fine cazzeggio, buona giornata!

Articolo precedenteOrmai è grande… ma la fa ancora in casa!
Articolo successivo“Allevare cani, un business a basso prezzo”: ma stiamo scherzando???

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

15 Commenti

  1. avevo pensato prima di leggere di commentare con una battutina, visto il titolo. invece ho letto e ora non ce la faccio. non ce la faccio.

    • E con ciò? premesso che poi Valeria si spiega, l’articolo è nella rubbrica “curiosità”, il sito è di Valeria, che volendo potrebbe anche scrivere sugli elefanti viola a pois verdolini…. perchè primo, il sito è suo, secondo “ne ha viste tante da raccontar compresi gli elefanti volar” e terzo, siccome sa scrivere, scrive pure in modo divertente , e due sane risate non guastano mai.

      • E con ciò niente.
        Non rizziamo subito il pelo!
        Mi aspettavo di trovare un articolo sui cani in un sito per cani.
        Certamente uno puo’ fare quel che vuole dello spazio che ha e mi piacciono anche molto i suoi articoli, per questo speravo di trovar qualcosa di interessante sul mondo canino per poter imparare qualcosa di nuovo.
        Insabbiamo subito questa sterile polemica che non ha senso di esistere.
        Ciao Annalia!

        • Scusa, è che a volte nella sezione “umoristica” si leggo commenti allucinanti ( vedere l’incredibile …sca###o sul vero standard umoristicissimo del bauceron) e visto che è una sezione che io personalmente adoro, sono molto protettiva col “territorio”. Abbasso subito il pelo….

  2. Ma chissssenefrega se non c’entra niente? Il sito di chi è? E visto che ci siamo, Garko sarà pure un sex simbol, parlerà pure correttamente, ma i gusti son gusti e a me…non me piace penniente! XD XD XD

  3. magari sarebbe una cosa carina fare un’aggiunta al fantomatico stupidiario cinofilo con le frasi di canzoni (e/o conversazioni) con cui si potrbbero fare cose così. Saluti alla ormainuora, alllo yeti/grizzly, alla Nemesi, alla Venerdì, alla Samba, ai morbidini e alla Border

  4. Condivido la parte sullo “stupro”dell’italiano compiuto da chi “scende il cane per pisciarlo”, ma per quanto riguarda Garko credo che le critiche si riferissero al fatto che la dicitura corretta sarebbe “scendere le scale”, al plurale (per “scala” si dovrebbe intendere quella a pioli, che non mi pare propriamente sia come quella di San Remo, o un tipo specifico di scala, mentre il plurale indica l’insieme generico dei gradini, la scalinata insomma; un po’come “indossare un calzone” e “tingersi il capello”…). Comunque indicativo del fatto che le polemiche si sprecano e le critiche fioccano a priori già solo perchè si è in tema “San Remo”, ogni anno ce n’è una (non che manchino per altri eventi che ormai traggono linfa più dalle critiche del pre- durante e del post piuttosto che da specifici contenuti di novità)

  5. Ho sempre interpretato “ho sceso la scala” come…ho sceso la scala a pioli. “Ho sceso le scale” dovrebbe stare per “Ho sceso la scalinata”…tutta colpa dei videogiochi XD

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.