di VALERIA ROSSI – Mi arriva una richiesta interessante su FB: quella di descrivere la “giornata tipo” di un cucciolo di due-tre mesi, ovvero di spiegare ai neo-proprietari quali impegni e quali fatiche erculee li aspettino. Bene, proviamoci… anche se ovviamente le cose potrebbero cambiare anche di parecchio a seconda della taglia, della razza e anche del carattere del singolo “personaggio”.  Però, in linea di massima, considerando un cucciolo di taglia media e di medio temperamento, che si sia già ambientato a dovere nella sua nuova famiglia (quindi ad almeno una settimana dall’acquisto/adozione), diciamo che le cose potrebbero svolgersi più o meno così:

svegliaore… da 4,30 a 6,30 circa: SVEGLIAAAAA!
Proprio così, maiuscolo e con tono impellente, perché il cucciolo arriverà a trecento all’ora, cercherà di saltare sul letto, non ci riuscirà perché è ancora troppo piccolo (se è un alano ci riesce, ma abbiamo detto che prendiamo in considerazione un cane di taglia media…) e allora vi in testa, in faccia, ovunque riesca a mettere zampe e muso. Una cosa è certa: a svegliarvi ci riesce. Ed è giusto che ci riesca, perché gli scappa la pipì  e dovrete portarlo a farla nel luogo designato. A questo punto:
a) se avete il giardino (beati voi!) vi basterà aprire la porta;
b) se non avete il giardino, collare e guinzaglio e via a passeggiare (che piova, nevichi, ci siano -20° o qualsiasi altra aberrante condizione atmosferica).
Maaaaaaaa… non possiamo metterlo semplicemente sulla traversina, in casa? Anche no, se volete che impari velocemente a sporcare fuori casa. Anche sì, se siete disposti in seguito ad impegnarvi in una difficilissima rieducazione alla pulizia casalinga, perché se il cucciolo pensa che la casa si possa usare anche come gabinetto, non si vede perché non dovrebbe credere che si possa continuare così in eterno. Quando il cane è di piccola taglia, a volte ai proprietari sta benissimo che continui a usare le traversine… almeno finché il cucciolo maschio non diventa adulto e non comincia ad alzare la zampa. A quel punto, ovviamente, invece della traversina comincia a centrare muri, mobili eccetera… e noi umani non siamo più così entusiasti della cosa. Alcuni cani, poi (anche femmine) cominciano proprio a schifare la traversina: oppure la prendono per un giocattolo da rosicchiare. Questo succede perché il cane, istintivamente, NON ama sporcare il posto in cui vive. Insomma, ha più buon senso dei suoi umani. Finché è cucciolo tutto va bene, ma quando cresce sente il bisogno di uscire per i bisogni, ed impedirglielo è proprio contrario all’etologia canina. Di quegli umani che non portano MAI il loro cane fuori casa, ma lo costringono a vivere agli arresti domiciliari, preferisco non parlare neppure perché ci andrei giù pesante con gli insulti.

Dall’ora della sveglia alle 8: gioco ed educazione
Che vanno di pari passo, perché tutta l’educazione passa attraverso il gioco.

cucciolo_pappaORE 8 (circa): colazione
un cucciolo di questa età mangerà 3 volte al giorno: questa è l’ora del primo pasto.

Ore 8,10: uscita pipì e passeggiata
dopo ogni pasto il cucciolo ha quasi sicuramente voglia di sporcare. Approfittiamone per fare la prima vera passeggiata della giornata (perché lo so che alla prima uscita eravate degli zombie e avete fatto tre metri). Stavolta la passeggiata ce la potremo anche godere (sempre che non piova nevichi eccetera).

Ore 9: nanna
Al rientro dalla passeggiata, sempre che sia stata soddisfacente, il cucciolo è stanco e quindi si prenderà un’oretta di sonno (almeno spero, per voi. Non sempre le cose vanno esattamente così, ma si spera di sì).

Ore 10: uscita pipì
Anche al risveglio da ogni sonnellino, lungo o corto che sia, il cucciolo va portato fuori. E’ un must, perché appena si sveglia fa pipì. Non si scappa.

giochisambaOre 10,30 – 12: momento di teorica libertà.
Teorica, perché intanto sarà il cucciolo a decidere cosa e come si fa. Si dorme o si morde? Anche se è la stessa parola anagrammata, i risultati sono decisamente un po’ diversi..e l’effetto sui nervi degli umani pure. Se il cucciolo ha deciso che “si morde”, insegnamogli subito a prendersela con le cose giuste (giocattoli, stracci, trecce, ossetti…) e a lasciare in pace le cose sbagliate (gambe, piedi, scarpe, mobili, tappeti). Il tutto diventa più facile se:
a) diamo i marker giusti (SI! quando attacca bersagli graditi, NO!quando massacra noi)
b) scegliamo giocattoli che piacciano a LUI e non a noi. In generale: la gomma piace poco ai cuccioli, il pelo li entusiasma (anche quello finto, eh…). Il legno è gradito, la plastica no. La carne umana resta la migliore in assoluto, ma possiamo dargli in alternativa un osso (altrui). Attenzione:SOLO crudo. Le ossa cotte sono pericolosissime perchési sgretolano e creano “spunzoni”, mentre quelle crude sono elastiche.

Ore 12: rapida uscita pipì e poi pappa (secondo pasto)

Ore 12,10: uscita pipì (due in dieci minuti? Eh, sì… perché la prima era dovuta al fatto che non uscissimo da diverse ore, mentre la seconda è quella obbligatoria post-pappa. Ci si può anche arrischiare a farne una sola dopo la pappa, ma non garantisco che lui non sporchi mentre gli prepariamo la ciotola.

tavolinoOre 12,30: nanna. Dopo mangiato/sporcato, di solito il cucciolo ronfa… per un quantitativo di tempo che va dai trenta secondi alle due-tre ore. Dipende dal cane. Vi auguro fortemente di averne scelto uno da tre ore: a me è toccata quella da trenta secondi. Qui si può inserire una nostra uscita di casa per 5 minuti circa.

ore 13 – 16 (circa): passeggiata (al risveglio) con momenti di socializzazione (umani, cani, ambienti…) e poi gioco, educazione, coccole… a scelta. Ricordando che le sessioni di “gioco-lavoro”, quelle in cui insegnamo qualcosa al cucciolo, devono essere BREVI. A questa età la sua soglia di attenzione è praticamente nell’ordine dei nanosecondi.

ore 16 – nel caso facciate quattro pasti anziché tre, questa è l’ora della merenda… seguita (indovinate un po’?) da un’uscita-pipì.

ore 16-19: qualche altra sessione di gioco educativo, almeno un’uscita bella lunga con socializzazione (verso umani e cani),  un po’ di nanna (se la fa) e di conseguente respiro per noi, almeno un’uscita di casa di 5 minuti circa per abituare il cucciolo a restare da solo (con un ossetto da rosicchiare, magari).

Ore 20: passeggiata lunga e poi pappa

Ore… quandolodecideràlui: nanna definitiva, per tutta la notte (o fino a quando lo deciderà lui). Dall’ora di cena all’ora di andare a dormire, ancora gioco e coccole e qualche “ripassino” degli esercizi imparati fino a quel momento, con grandi gratificazioni se fa bene.

Ovviamente tutto questo funziona se si sta in casa tutto il giorno: se si va  a lavorare, sarà impossibile seguire personalmente un programmino come questo, ma ci si dovrà affidare ad amici, parenti, dog sitter e tutto quanto si possa scovare per garantire al cucciolo una routine gratificante e soddisfacente, con sufficienti contatti sociali.
Se non possiamo garantirgliela in alcun modo, dovremmo avere il coraggio di NON prendere un cane: lo so che è dura, lo so che è difficile… ma il nostro egoismo non può e non deve prevaricare il suo benessere. Quando sosteniamo di “amare follemente gli animali”, cerchiamo di capire cosa intendiamo davvero. Perché AMARE significa volere il loro bene, non solo il nostro comodo.

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30 Commenti

  1. cavoli….messa così però solo i pensionati o chi può permettersi di non avere un lavoro può avere un cucciolo…sinceramente mi sembra una esagerazione il fatto che senza tutta questa routine il cane non stia bene,
    secondo me uscite 4 volte al giorno, mattino mezzogiorno sera notte con l’aggiunta di un eventuale gita domenicale possano essere soddisfacenti per quello che riguarda il benessere del cane,
    chiaro che dedicargli 20 delle 24 ore disponibili in un giorno sia un’altra cosa, ma non penso che lasciare il cane da solo 3/4 o addirittura 5 ore non sia NON voler bene ad un animale.
    in alternativa se realmente la mia idea è sbagliata quello che rimane, a chi ha un lavoro e non può “permettersi” anche dog sitter, è di prendere non un cucciolo ma un adulto che ha meno necessità ?

    • Ciao, posso dirti che io ho preso un cucciolo di 4 mesi in un momento in cui non lavoravo. Ora ne ha 9, e ti assicuro che c’é una differenza enorme. Nel senso che ora 3-4 uscite al giorno ( chiaramente non da 10 minuti, e con almeno 1 ora il pom e 1 ora la sera di corsa e gioco) possono bastarle. Però io, se avessi dovuto lavorare, un cucciolo non l’avrei mai preso. Piuttosto un cucciolone, almeno di 8 mesi.

      Perché per come la vedo io anche se si hanno le possibilita’ di avere amici, dog sitter ecc a prendersene cura, quei mesi sono troppo importanti per il cucciolo e per il proprio proprietario. Si deve creare un legame di fiducia, avere il tempo di insegnargli le cose, ecc.

      • son perfettamente d’accordo con te per quello che riguarda la differenza che vi è tra un cucciolo e un cucciolone,
        Questo non toglie che a mio avviso 3/4 uscite giornaliere più eventuali gite domenicali possano essere sufficienti anche per un cucciolo, chiaro non paragonabili a quello che può dargli una persona che ha la possibilità di avere il cane sempre al suo fianco, ma se consideriamo la giornata tipo ( nel mio caso ) dove mattina lavoro pausa pranzo a casa pomeriggio lavoro, il cane rimane senza il padrone per qualche ora al giorno ma questo non pregiudica il bene del cane, poi che il cucciolo necessiti di più attenzioni e cure è normale, ma secondo me se la qualità del tempo è buona anche la quantità delle ore che gli dedichiamo può essere minore

    • Secondo me dipende da quante ore si manca da casa, durante la settimana.
      Chi ha un contratto part-time penso possa “permettersi” un cucciolo, in ogni caso.
      Chi lavora più ore di solito guadagna anche di più (quindi in genere i soldi per pagare un dog-sitter saltano fuori) oppure è in “coppia” e il fidanzato/marito/moglie/ ha turni di lavoro differenti (io, personalmente, credo che un cucciolo affidato troppe ore a persone “estranee” al branco sia controproducente, ma è anche vero che non me ne intendo).

      Il punto è che le esigenze di un cucciolo sono più “intense” di quelle di un cane adulto. Pensa che dai due ai quattro mesi ti giochi tutto ed è impensabile che possa uscire solo la sera (col buio) per affrontare tutto quello che gli servirà per essere un cane equilibrato da adulto, magari anche obbediente e integrato nella nostra società. Altrimenti rischi di rovinarlo per sempre e mettere rimedio, successivamente, non è sempre possibile (e certe volte davvero dura…).

      • certo che le esigenze di un cucciolo sono più “intense” e necessitano di più attenzioni,
        Ma nessuno ha mai parlato di uscire con il buio, io ho parlato di 3/4 uscite giornaliere più naturalmente il tempo dedicato al cane in casa.
        quello che volevo dire è che lasciare il cane da solo per 4/5 ore dietro fila non è significativo di non voler bene ad un cane e non fargli fare la vita che dovrebbe e non prevaricare il suo benessere.
        ribadisco che secondo me, se il cane viene lasciato solo per quel lasso di tempo, ma poi il tempo che gli si dedica è di qualità non stiamo andando contro il suo benessere.

        ps. anche se entrambi ( marito e moglie ) lavorano il costo per un dog sitter per due ore al giorno per 20 giorni di lavoro al mese incide sul bilancio famigliare, a meno che tu non sia figlio di Briatore, ma in quel caso….

        • Io non affiderei a persone “esterne” al mio “branco” un mio ipotetico cucciolo nemmeno per qualche ora al giorno nemmeno sotto tortura perchè i primi mesi sono fondamentali e si rischia di far danni, in buona fede, per incompetenza/ignoranza cinofila (sono troppo sospettosa – o realistica, dipende dai punti di vista), ma tra lasciarlo da solo tutto il giorno e affidarsi a terzi, scelgo la seconda opzione (per quanto mi riguarda non prenderei proprio alcun cucciolo, ma si tratta di una scelta personale).

          Non so se tutti i cuccioli riescono a rimanere di colpo tre-quattro-cinque ore da soli (dal punto di vista psicologico): sarebbe un bene essere sempre presenti, i primi tempi, ed abituare il cucciolo per gradi a restare senza nessuno.

          Io penso che, oltre alla domanda “sono in grado di garantire tempo di qualità quando sono a casa dal lavoro al cucciolo?” ce ne sia anche un’altra, da porsi, ovvero:”il cucciolo starà bene da solo per tutto quel tempo? dal punto di vista psicologico e in altre occasioni? lo danneggio in qualche modo?”.

          Qui non saprei che dire, non sono un’esperta, ti posso solo riportare la mia esperienza (che non fa statistica):per la mia (ex) cucciola sarebbe stato impensabile lasciarla di colpo da sola 4-5 ore di fila (tirava giù la casa a suon di pianti) e credo che una presenza di una parte del branco abbia giovato e abbia contribuito a non pretendere l’impossibile da una piccoletta di due mesi. Io non sono uscita la sera per un sacco di tempo, pur di rimanere a casa e abituarla a dormire la notte (ora è tutto cambiato, è cresciuta, ce la fa!).

          Purtroppo un cane costa e costa anche tanto: ci si deve pensare bene prima di comprarlo o adottarlo e cercare di capire se possiamo conciliare le nostre esigenze con le sue.

          • p.s. scrivo in generale: una persona che fa un orario di ufficio “classico” e si porta a casa un cucciolo di due mesi in inverno, si ritroverà facilmente ad uscire col buio, salvo la pausa pranzo. la mattina per via dell’ora legale/solare. alle 06:00 di mattina è praticamente buio, così come alle 17:00. insomma, non sarebbe proprio il massimo, secondo me, per la socializzazione.
            Insomma, può succedere, sempre in generale, ovviamente!

          • Neppure io sono un esperto, parlo per esperienza personale e per esperienza “acquisita” tramite amici e conoscenti, chiacchere da bar ( non so se fanno statistica o rientrano nelle cugginate ) e campo cani.

            Per quello che riguarda affidare il cucciolo ad estranei anche se competenti non so se riuscirei, non per mancanza di fiducia ma per il concetto in se, se devo prendere un cucciolo e affidarlo ad un estraneo/dog sitter o altro non prendo il cucciolo ma prenderò un esemplare più adulto,
            Se non sono in grado di fare/gestire io non capisco perchè dovrei farlo fare ad un altro, ok momento di necessità ( es. viaggio per lavoro ) ma non deve essere una costante

            Quello che io mettevo in discussione è solo il, passatemelo, “minimo per il benessere del cane”,
            Dando per assodato che un cucciolo abbia necessità diverse da un adulto quello che mi sembra strano è che ad esclusione del momento nanna sia praticamente necessaria la presenza costante di una persona al suo fianco.

            Probabilmente è così, mi fa un pò strano, una così assidua presenza accanto al cucciolo non l’avevo mai presa in considerazione e quindi “rivede” molte mie idee, è poi anche bello farsi delle idee nuove o nuove opinioni, non sempre condivise ma ascoltare più voci/opinioni/idee è sempre importante

          • Sono d’accordo con te sul dog sitter: per me vale la “questione fiducia” (considerando che sono al limite del paranoico, anche ora che la mia cagnolina è cresciuta).
            Per la presenza costante, oltre all’educazione (pipì fuori e via così) non saprei dire se crea mancanze. Di sicuro giova al rapporto o almeno io la penso così. Per me ha senso anche la presenza passiva, i primi tempi.

            A me ha giovato sul richiamo e i comandi base (a sei mesi il suo richiamo non è molto diverso da quello che ha ora – più di due anni di età), ho potuto abituarla a restare sola per gradi, si è abituata a me come presenza costante in tutto e penso che i tempi per un cane educato si siano accorciati molto (io sono stata anche molto fortunata perchè mi sono portata in casa una cucciola d’oro), ha fatto con me tutte le prime esperienze (cosa non possibile in caso di dog-sitter) e altro ancora.

            Probabilmente questo si ottiene comunque e a me è servito perchè sono al primissimo cane, non ne dubito, però penso che nella mia situazione o così o niente (cucciolo).

            ognuno poi si regola e una soluzione dog sitter può andare bene per altri cuccioli. Insomma, bella domanda! 🙂

          • p.s. presenza costante mia o comunque di altri membri del branco (in ogni caso ho potuto seguirla per molte ore al giorno, per fortuna!)

  2. Certo che consigliare di dare un osso crudo così ad un cucciolo non mi sembra proprio il caso.
    Non si danno le ossa così, come capita, con l’unica attenzione che non siano cotte.
    Poi arriva quello che dà l’osso di prosciutto al cane (che vendono nei negozi di articoli per animali oltretutto) e il cane sta male. O gli da un osso buco. O un osso di pollo che però il cane non sa ancora masticare bene.
    Prima di dare ossa bisogna informarsi!

  3. Ciao Valeria ho un problema, domenica ho portato a casa il mio cocker dall’allevamento, lì era abituata a mangiare crocchette con carne trita, e quindi adesso che io le do solo crocchette le lascia praticamente tutte. Cosa devo fare? La accontento o insisto?
    Inoltre è molto spaventata da tutto in passeggiata e i bisogni li fa appena torniamo in casa, forse pretendo troppo da lei dopo soli due giorni? Grazie mille

    • Innanzitutto è sbagliatissimo mischiare la carne con le crocche (già qui io mi sarei fatto due domande sull’allevatore), per il semplice motivo che hanno tempo digestivi completamente differenti, mentre le crocche rimangono ore ed ore nello stomaco del cucciolo, la carne no, ed è anche per lo stesso motivo che si può dare la carne cruda ai cani senza che possano contrarre malattie: il loro tratto digerente è talmente corto che digeriscono la carne ancor prima di aver contratto qualcosa. Se però mischiamo la carne alle crocche, la carne ristagnerà nello stomaco in attesa delle crocche e quindi lì si possono correre dei rischi.
      Oltre all’aspetto salutare è anche assolutamente anti-educativo, soprattutto se il cane, come è capitato a te, impara a mangiare solo la parte migliore, facendo i capricci.
      Quindi dai al cucciolo SOLO le crocche, se non mangia la ciotola sparisce e gli proponi nuovamente la stessa identica ciotola al pasto successivo: è un cucciolo, basterà una volta per fargli capire che si mangia quello che gli dai tu e non deve fare lo schizzinoso.

      Per il resto si, devi cercare di essere una buona figura di riferimento per il cucciolo se è un po’ timoroso. L’importante è che tu sia ferma sulle regole in casa e le faccia rispettare, si guadagna l’approvazione del cane guidandolo nelle cose giuste, non viziandolo e accontentandolo in tutto!
      Un poco va bene, ma se è già esagerato, se è fobico, significa che l’allevatore ha fatto un pessimo lavoro di selezione prima (quindi è così di genetica) e socializzazione poi.

  4. 2 maremmani di 7 mesi, fratello e sorella…Mai lasciare un cane solo con un osso. Grande o piccolo che sia il cane, grande o piccolo che sia l’osso, il rischio c’è sempre..e i miei cani mangiano crudo dall’età di 2 mesi per cui le ossa le sanno mangiare !!

  5. Secondo me un cucciolo, durante i mesi cruciali della crescita, dovrebbe essere seguito dal suo proprietario il più possibile, per creare quel rapporto di fiducia che durerà, eccezioni a parte, per tutta la vita.

    Io, personalmente, vorrei essere sempre presente nella “giornata” di un mio cucciolo e vorrei che le tappe fondamentali (periodo sensibile, socializzazione, primi comandi, corso di educazione, incontri con i suoi simili, per diventare la sua figura di riferimento) le affrontasse e superasse con me.
    Non è che a sbolognarlo non abbia dei punti fissi? La mattina a casa di una persona, il pomeriggio fuori con un’altra, magari senza abituarlo a stare da solo per gradi a casa sua..e se chi ti sostituisce fa danni in buona fede? Non si rischia l’ansia da separazione?

    La compagnia per alcune ore della giornata è un conto…piuttosto niente cucciolo, secondo me…

  6. Non è detto… dopo un primo periodo in cui ho preso le ferie per seguire l’arrivo del caos di Caos… ho lasciato e lascio il cane con mi ma quando sono al lavoro (un bel po di orette tutte insieme ). Risultato? Caos ha addestrato benissimo la nonna anche all’attivazione mentale ( nonna, provvedi a togliere i premietti dalla palla che io non ne ho voglia) ma non c’è dubbio ( con sommo scorno di nonnina) che il boss di Caos sia solo uno. Me.

  7. Anch’io ho preso le ferie quando è arrivato il mio Rudy, ma poi ovviamente sono dovuta tornare al lavoro (part time per fortuna!). Da quando aveva 5 mesi Rudy rimane solo a casa 5/6 ore al mattino (durante le quali lui per la maggior parte se la ronfa) poi alle 14.30 arrivo io e si parte!! In ogni caso usciamo 4 volte al giorno, 2 delle quali si corre e si gioca, o cmq in caso di brutto tempo si cammina ugualmente molto (e ci si inzuppa altrettanto, sigh!). Non mi pare proprio un cane infelice, e non mi sembra di essere una cattiva padrona, sbaglio qualcosa???

  8. Io avevo pensato di prendere un cucciolo e un gattino insieme, così da non farli sentire soli quando in casa non c’è nessuno. Pensavo di prendere ferie per stare a casa con loro inizialmente e poi farle prendere al mio ragazzo così può stare a casa lui con loro. Diciamo che dovremmo riuscire a fare dalle 2 settimane a un mese. Andando a lavorare potrei tornare a casa in pausa pranzo giusto per dar loro da mangiare e farli uscire, però noi lavoriamo entrambi con orario da ufficio quindi inevitabilmente cane e gatto staranno a casa da soli mattino e pomeriggio. Vorrei sapere in quanto tempo più o meno i due cuccioli saranno abbastanza grandi da poter stare questo periodo di tempo da soli in casa. In alternativa ovviamente c’è il dog sitter. Vorrei valutare tutte le opzioni prima di prendere un cane e un gatto; ho sempre avuto cani, ma anche un grande giardino, quindi non è mai stato un problema farli uscire e stare con loro visto che studiavo ed ero a casa spesso, ma adesso che non vivo più con i miei, lavoro e non ho il giardino le cose sono cambiate e vorrei capire come gestirle. Grazie.

  9. Dopo aver letto questo articolo sono rimasta un po’ perplessa,
    Io e mio marito abbiamo una cucciolotta di australian di poco più di tre mesi. L’abbiamo presa che ne aveva 2 e da allora la portiamo fuori 4-5 volte al giorno. Alle 7 per una mezz’ora, poi a mezzogiorno per un’oretta, alle 5/6 per un’ora abbondante e dopo le 9 per un’altra mezz’ora/40′. Sporca soprattutto fuori, una o due volte fa pipì sulla traversina (ma perché capita che nei momenti di gioco in casa non riesca a tenerla). Mi sembra stia crescendo bene, ronfa durissimo almeno 6/7 ore durante il giorno e comunque dorme tutta la notte (altre 7/8 ore), non fa particolari danni in casa anzi, è molto educata di suo. Le dedico molto tempo ma non tanto quanto descritto sopra, forse sbaglio! o forse ho un cane tranquillo? boh! 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.