mercoledì 8 Luglio 2020

Quando l’abito fa il monaco

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Davide Beltramehttp://www.tipresentoilcane.com
Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.

di DAVIDE BELTRAME – Fin da piccoli solitamente ci viene insegnato come non sia importante quello che sembriamo, ma quello che siamo, ci viene spiegato che non dobbiamo giudicare una persona dal suo aspetto o da come si veste, ma dalle sue azioni: sorvolando sul fatto che poi questi stessi insegnamenti vengano spesso disattesi o comunque influenzati dalla “massa” durante la crescita, a quanto pare nessun genitore (o comunque pochi) insegna a non giudicare in base al cane.

Oltre a questo, spesso ci troviamo di fronte ad articoli e gallerie fotografiche che mettono in evidenza le somiglianze morfologiche tra cane e padrone, finendo per confermare al nostro inconscio che in questo caso…l’abito faccia il monaco. Così ci troviamo spesso a sentir dire al “macho” di turno che non vuole uno yorkshire o un chihuahua perchè sono “cani da gay”, o troviamo strano vedere una ragazza portare al guinzaglio un pitbull o un cane di grossa taglia (e convivendo con una ragazza che alleva rottweiler, ne so qualcosa…).
Così, probabilmente tutti noi compagni di vita di uno o più cani ci siamo trovati ad essere valutati semplicemente in base al nostro compagno di passeggiata…e chi ha più cani, magari anche molto diversi tra loro, avrà sicuramente un buon numero di aneddoti da raccontare.

sambabibapratoPersonalmente, al momento probabilmente sono sempre visto come “il truzzo” o similare, dato che al guinzaglio solitamente ho o un rottweiler o uno staffordshire bull terrier il giudizio probabilmente cambia poco, anche perchè la Bisturi è stata già classificata come:
– pizzbull nano
– pitbull gigante
– prinzbull cucciolo
– american sciaffo
– rottweiler nano (giuro, sono anche arrivati a chiedermi se Samba e Bisturi fossero madre e figlia…)

Insomma – escludendo un pregevole caso in cui ho sentito un nonno spiegare al nipotino “guarda, un maialino nero!” – viene comunque vista come bruttocanecattivo (e nero, per l’appunto).
Magari la gente non cambia lato della strada come quando esco a passeggio con uno o più rottweiler, però tendenzialmente non si lanciano a fare coccole a Bisturi (con suo grande disappunto, visto che lei ama tutti e vorrebbe coccole dal mondo intero).

In passato però invece dei brutticaniattivi avevo Snowwhite, una meticciona dall’aspetto non esattamente minaccioso.

VITADABISBOL

Snowwhite, per chi non lo sapesse, era figlia di una bobtail e di nonsisacosa: la mamma era stata trovata abbandonata già incinta.
Venne poi ribattezzata “il bisbol” dopo che mia madre incontrò per strada un nonno col nipotino (no, non lo stesso del maialino nero) che – tuffandosi direttamente sul cane senza degnare mia mamma di uno sguardo – iniziò a spiegare “vedi, guardalo attentamente perchè cani così ne vedrai pochi: questo è un  bisbol. Ma puro, eh! Se ne vedono proprio pochi!”. Finita la spiegazione proseguì per la sua strada, sempre senza nemmeno guardare mia mamma e lasciandole un’espressione di smarrimento sul volto, e un nuovo “nome di famiglia” per il cane.

Durante l’adolescenza quindi andavo spesso a spasso con il bisbol, e ovviamente visto l’aspetto pacioccoso erano all’ordine del giorno i “che carino!” “come si chiama?” “ma che patatone!” che facevano poi partire la serie classica di domande (“che razza è?” “quanti anni ha?” “è maschio o femmina?” “ma perde tanto pelo?” e via dicendo). Insomma, ero il bravo ragazzo con cui molti si fermavano a parlare.

Poi in famiglia arrivò Bolo, il “nonno”, che prendemmo già anzianotto. Anche lui uno staffordshire bull terrier, anche lui quasi tutto nero.

snow-e-bolo

Ecco, in quel periodo probabilmente avevo più personalità, e senza nemmeno saperlo! Se infatti uscendo con Snowwhite continuavo ad essere il bravo ragazzo di cui si poteva fidare con il suo cane carino e coccoloso al guinzaglio, le volte che invece uscivo con Bolo diventavo un soggetto da cui stare alla larga, a volte persino le stesse persone che qualche giorno prima mi fermavano per salutare Snow, quando passavo con Bolo si scansavano. Con suo grande disappunto, in quanto staffy e di conseguenta amante di tutto il genere umano: penso però che non giocasse a suo favore il fatto di essere molto più dinamico e espansivo di Bisturi e che quindi tendesse ad andare incontro alla gente con aria entusiasta e ansimando per la smania di coccole…avete presente quanto la bocca di uno staffy somigli al forno di una pizzeria, vero?

staffy

Non oso immaginare la confusione che generavo quando portavo a passeggio entrambi i cani insieme!

Se fin qui probabilmente non ho detto nulla di nuovo per chiunque abbia avuto cani diversi tra loro e abbia visto le differenti reazioni al proprio passaggio, penso che nessuno possa battere quanto successo a Fabiana, che un paio di anni fa è andata alle poste in due occasioni diverse, ma sempre con lo stesso cane, Piccolo Principe.

La prima volta Piccolo aveva un collare celeste di nylon e guinzaglio con portasacchetti in tinta.
Reazione dell’impiegata: “Oooh ma che carino, che bel cane, è proprio simpatico, guarda che occhi dolci!”

Seconda visita alla posta, due giorni dopo, sempre con Piccolo, stavolta però con collare a semistrangolo e guinzaglio di cuoio, senza portasacchetti (Fabiana portava il rotolo di sacchetti in tasca)
Reazione della stessa impiegata: “AH. Ma non sapevo che avessi anche un pitbull. Guarda, non ti offendere…ma era molto più bello il terranova.”

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41 Commenti

  1. Io ho una boxerina dolcissima. In varie occasioni mi hanno detto che ha uno sguardo inquietante. Quando giro per strada vedo spesso persone che cambiano strada. A volte quando non riescono e quando li vedo venire verso di me terrorizzati li tranquillizzo dicendo: “Non si preoccupi ha appena mangiato”

  2. Dai però, diciamo la verità: qualche indizio su chi siamo lo si può dedurre dal cane che abbiamo scelto così come dai vestiti, dai figli, dalla macchina, dalla casa, ecc. Io per esempio non sceglierei mai un cane troppo sportivo o tosto perché non sono così di natura. Poi è ovvio che ci sono mille variabili e il giudizio va sempre approfondito… Personalmente ci metto poco a farmi un’idea e a scartare quelli che proprio non mi piacciono, ma secoli per esprimere un giudizio su tutti gli altri.

  3. Aspettavo un post del genere da tanto, perché da 4 mesi (tempo da cui Arturo fa parte della ns famiglia), sto vivendo esperienze a dir poco strane, se non incredibili.
    Il mio cane è un bassethound di 9 mesi (Arturo): immancabilmente tutti i giorni usciamo, e ogni santo giorno incontro gente che cambia marciapiede.
    All’inizio sorridevo, poi ho iniziato quasi a provare fastidio: premesso che posso comprendere che talvolta un cane di grossa taglia, magari di quelle razze additate (ingiustamente) come aggressive, possa incutere timore.
    Ma un bassethound pergiunta cucciolo, non potrebbe intimorire nemmeno un formichiere.
    Perché sti imbecilli cambiano marciapiede?
    Sto iniziando ad ammalarmi di cinofobia al contrario.
    Il prossimo che mi disprezza il cane, glielo lancio addosso, almeno se non muore per i morsi, crepa schiacciato dai 30 kg di Arturo (che rimarrà come sempre immobile e impassibile).
    Ciao 🙂

    • Ma Fulvio! Non puoi prendertela così! Il tuo cane ha una aspettativa di vita che supera i 10 anni; se sei così stressato dopo solo 4 mesi l’ulcera (se non l’infarto) è garantito!.
      Ti parlo per esperienza: ho una specie di labrador nero ed un dogue de bordeaux (45 e 55 kg), la folla si apre come il mar rosso dinnanzi a Mosè.
      Prova a vederla così: gli immunodepressi non ti baciano, non ti danno la mano e magari si mettono la mascherina per parlare con te, non perchè abbiano qualcosa contro la tua persona ma perchè hanno una malattia che gli impone di starti alla larga, ugualmente i cinofobi non ce la fanno proprio a stare vicino al tuo cane: porelli! Sono malatissimi!
      Quindi, in segno di rispetto per le altrui malattie: cane guinzagliato che non va ad annusar persone, passeggini o pupi, dritto per la tua strada e ignora chi si scansa (porello! E’ ammalatissimo!). Poi, se dopo un tuo comportamento ineccepibile ancora hanno la voglia di rompere facendo commenti sgradevoli rispondi “signora/e, quando parlan male del mio cane mi innervosisco e quando mi innervosisco, non so perchè, mi si inflaccidisce la mano che regge il guinzaglio: la prego la smetta non vorrei perdere il controllo della belva!”

    • il mio ragazzo ha incontrato persone che sono scese dal marciapiede e HANNO ATTRAVERSATO LA STRADA perchè lui aveva al guinzaglio un cucciolo di LABRADOR color miele di 4 mesi!!!! lui si è rotolato per terra dalle risate, il cucciolo (che era il ciccione pigrone della cucciolata, un pò bassethound dentro) è rimasto lì placido a guardarli accennando uno scodinzolio….un consiglio Fulvio, prendila a ridere perchè di gente strana è pieno il mondo.

    • METODO FUNZIONANTE CONTRO L’ULCERA DA CINOFOBI

      Fatti un bicchiere per ogni padrone che si scansa con la morte negli occhi o che passa la strada. Se sei come me, esiste anche la versione con le fette di torta

        • Mi sono appena guadagnata il mio cicchetto: nonna cinofoba con bimba di tre anni per mano; vede Sif (venti centimetri di chihuahua) e inorridisce. Io preciso che è buono, al massimo ci inciampa. Lei ribatte che “…ma è ad altezza bambino!!” Scusi. Domani gli compro le scarpe coi tacchi.

    • certo che l’aplomb di ‘sto cane è imbattibile !!
      Penso sia l’unico cane quasi raso-terra che riesce comunque a guardarti dall’alto al basso…. 🙂 LOL!!!

    • Be’ pensa che a me succedeva la stessa cosa quando portavo a spasso la cucciolona labrador di mio papà… parliamone!!! Come si può avere paura di un labrador? È il cane più adorabile del pianeta terra, eppure alcune persone hanno paura solo perché non è un “cane da borsetta”, che solitamente poi sono quelli che se provi ad accarezzarli ti staccano un paio di falangi (e che io, tra l’altro, adoro). Una volta addirittura mi capitò che una signora che teneva per mano un bambino lo strattonò dalla parte opposta del marciapiede e mi disse: “signora questo cane non lo deve portare in giro!!!”

  4. Cambiato collare anche io ho cambiato razza di cane! Quando lo aveva rosso in stoffa era un labrador(nero)..Passati al collare nero in cuoio è diventato un rottweiler!!!

  5. Questa è capitata a me quando vivevo in condominio, al terzo piano: dirimpettaio non esplicitamente cinofobo, ma sempre casualmente intensamente assorto nei suoi pensieri quando mi incrociava col cane (che oltretutto era un labrador, giallo, cucciolo, e col collarino rosa… che dovevo fare in segno di pace, mettergli il rotolo di carta igienica tipo la botte al collare del san bernardo…? ), quindi capendo l’antifona non mi permettevo di salire in ascensore con lui -il tipo, non il cane-, e o aspettavo l’ascensore successivo oppure mi facevo 3 piani di scale a piedi col cane in braccio (per non rischiare di sfasciargli i gomiti a scendere (sempre al cane, almeno ufficialmente, non al tipo, che comunque era a rischio perchè i sarebbe impegnato a sgomitare con la moglie per far capire che non mi potevo permettere di salire col cane in ascensore); incontrato un giorno uscendo di casa da sola, salutato come da buona educazione; lui rimasto spiazzato, affrettatosi a rispondere: “ah, buongiorno, mi scusi: senza cane non l’avevo riconosciuta”… Non c’è limite alla fantasia, e siamo tutti uguali… solo che qualcuno è più uguale di qualcun altro, a seconda dei casi 😉 !

  6. Mi permetto di dire la mia. Purtroppo non tutti i cani belli e carini sono anche affettuosi. La mia vicina di casa aveva un bellissimo meticcione preso al canile. Ormai un po’ vecchiotto. Purtroppo è stato assalito e sbranato da uno splendido volpino gigante (non so se è il nome giusto, comunque una nuovoletta bianca con un musetto simpaticissimo). Nonostante gli sforzi non sono riusciti a staccarglielo dalle fauci. L’unica colpa del meticcione è stata quella di passeggiare, come ogni giorno, con la sua padrona e (purtroppo) di passare davanti a questo cane. Sono sincera, da quel giorno, quando porto a spasso il mio non mi fido più di nessuno perché l’abito non fa DAVVERO il monaco.

        • ho pensato anch’io subito al samoiedo…o a qualche spitz di taglia media.. comunque quello che dice Patty è vero, il discorso vale anche al contrario…cani carini e batuffolosi a volte si rivelano delle vere iene…

        • Naaaaaa……. impossibile!!!! i samo sono amichevoli con qualsiasi essere che si muova…….. io una volta ho infilato le mani dentro una cancellata di un giardino dove erano cinque samoiedo, e hanno fatto a gara a chi prendeva più coccole. Certamente non mi azzarderei a farlo con qualsiasi altra razza….

  7. Scusate, ma non avete mai pensato di fare dei….telefilm con i vostri racconti e perchè no, magari anche coi nostri? Oltre a morir dalle risate, piangere e arrabbiarsi, molta più gente imparerebbe a vivere! Siete suer

  8. Dovreste vedere la faccia che fanno le persone quando passeggio in via: io (ragazzina) ben vestita, truccata e accuratamente pettinata con al guinzaglio tre cani, di cui 2 American Pitbull Terrier UKC e ADBA e un incrocio Pit-cane da pastore, che camminano rigorosamente al passo ma con al collo collaroni in cuoio larghi 5-8 cm o semistrozzo a catena o borchie, e alla fatidica domanda “ma a cosa serve il collare con le borchie?” E alla mia risposta “Nulla, pura estetica.” la gente rimane senza parole, ancora più sbigottita del vedermi in quelle “condizioni”, 1. Per la mia aria spavalda con cui lo dico, senza peli sulla lingua e 2. Perchè quello che dico è vero! Non ci sono altri motivi e non se ne possono neanche inventare. Premetto che io non me la tiro, sono più che altro orgogliosa di come sono i miei cani, ma quando la gente si comporta cosi ci godo perchè esternano al mondo tutta la loro IGNORANZA e SUPERFICIALITÀ!
    Ecco i topokiller che ringhiano e mostrano i denti a qualsiasi cosa gli passi sotto il naso (maperfavore)

  9. Anche Afra è stata subito etichettata come pitbull… boh, forse il mantello, forse le dimensioni. I primi tempi che ce l’avevamo, quando si passava sul vialetto dietro casa, i microcani venivano spostati alla velocità della luce, tipo ‘separazione delle acque’ di Mosé. Una cosa da non credere.
    Poi mia moglie ha avuto il lampo di genio e con una pettorina rosa, di colpo, è diventata ‘una bella bambina’, keccarinaaaaa! Per evitare gli assalti dei coccolatori coatti, siamo tornati rapidamente a quella nera. Afra sta più tranquilla.

    • Il collare rosa ha un effetto pazzesco…quando lo indossa sembra che agli occhi delle persone, la mia Rottweiler diventi improvvvisamente bionda e con gli occhioni cerbiattosi tipo “gatto con gli stivali”

  10. Come padrona di un Jack russell terrier sono abituata a essere giudicata in base al cane… anzi, al “canetto”, o al “microcane”, come leggo spesso anche qui fra i commenti, come a dire che se non pesa almeno 15 kg, allora è un accessorio da borsetta.
    La gente dà spesso per scontato che io sia una inesperta superficialona, una che ha preso il cane piccolo “perché è carino”, e che magari non lo educa “perché tanto è piccolo”.
    E invece, sorpresa sorpresa, ho già avuto cani, cani dalla stazza di cane, e il piccolo l’ho educato con attenzione e ora che è adolescente lo porto ad addestrare, per questo non è una bestia nevrotica e aggressiva (al contrario di molti jrt). E sto iniziando anche a valutare se fargli fare agility, altro che cane da borsetta!
    Siamo giudicati per tutto: abbigliamento, capelli, automobile… sarebbe bello non essere giudicati anche per il cane.

    • Il JRT è un cane bello tosto ed è pieno di sciure che se lo fanno per la taglia e per il musetto carino, quindi è pieno di JRT incazzosi e nervosi, tu ovviamente non fai parte di questa categoria quindi tanto di cappello. Tra l’altro prendere una razza che ha determinate esigenze e tenerlo come fosse un cane da compagnia dal mio punto di vista è quasi un maltrattamento.
      Purtroppo però è impossibile non dare un primo giudizio dall’aspetto esteriore, quello che fa la differenza sta nel non fermarsi alla prima impressione e tenere la mente aperta.

      • Brava! In effetti se ne può fare un libro:
        la maggior parte delle persone che guidano un SUV sono TDC, tutte quelle che si vestono da monaca sono brave ragazze XD XD XD XD, tutti i ragazzi che hanno un rott, un pitt ecc, hanno problemi esistenziali XD XD XD, le donne che sono socievoli e aperte con gli altri sono putt e via di seguito. “quello che fa la differenza sta nel non fermarsi alla prima impressione e tenere la mente aperta.”…Cara Alex, hai ragione, ma…quanti hanno la mente?

        • …e tutti quelli che hanno la foto di una cucciola tenerissima sono femminucce… e invece no! sono un maschietto :D:D:D

          • XD XD XD Tò, ciapa sù!!! XDVXD XD Pardon! Però io sono scusata, virtualmente…..e poi scusa, non vedo bene, ma mi sembra un pastore ODDDIOOOO, pure tedesco!!!! XD XD XD

    • Succede qualcosa di simile anche a me, col bassotto….della serie:”per te è adatto un cane piccolino perchè non ti sai imporre” (detto da una col Rottweiler…) oppure danno per scontato (tra le righe) che è un mostro aggressivo in miniatura ingestibile solo perchè ne hanno visti di “terribili”….io proverò l’obedience, quando si fanno i comandi scodinzola, almeno per capire se CI può piacere!….per le prove su tana ancora non me la sento….
      p.s. ma la gente che parla a casaccio è invidiosa perchè il proprio cane non la considera di striscio? chissà…

    • Anche io sono una fiera proprietaria di due Jack, e quando usciamo è sempre una lotta per evitare le persone che vogliono accarezzarli, se nin riesco a scansarli tutti devo perdere tempo a spiegare che la femmina non gradisce gli smanacciamenti dagli sconosciuti.. Inutile.. Parole al vento.. E la mia Panna che mi guarda con un espressione più che disgustata. Poi ci sono quelli che con voce stridula fanno gridolini incomprensibili, che tradotti dicono “è un jack? checccariiinaaaa, quanti mesi ha?” “quasi 5 anni” “mah, la mia vicina ne ha uno uguale, ma molto più alto e tutto marrone e con le orecchie dritte…blablabla…” “si vede che la sua vicina ha il modello plus! Arrivederci!”
      Poi ci sono quelli che vedono il cane piccino e carino e, senza che tu te ne accorga, trascinano il loro peloso per fare amicizia, ma i miei hanno la stessa voglia di socializzare (al guinzaglio) di Hannibal Lecter e mi tocca fare la scena del cane-yo-yo.. Poi essendo di piccola taglia appena la temperatura scende sotto i 20 gradi mi chiedono perché non gli metto il cappottino, o addirittura in una borsa. Poi ci sono i sociologi di turno che bisbigliano al tuo passaggio “ecco degli altri che prendono il cane che va di moda, e poi hanno pure maschio e femmina, sicuramente li hanno presi per sfornare cuccioli e fare soldi..” (mi sono trattenuta solo perché stavo per mangiare un gelato e per dovere di cronaca la Panna è sterilizzata e non ha mai fatto cuccioli). Insomma non solo giudicano te per il tipo di cane hai, ma giudicano anche il cane per le varie cugginate sentite dire al parchetto, e più semplicemente per la razza di appartenenza.

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