di VALERIA ROSSI – Un altro caso di bimbo azzannato dal suo cane (un rottweiler), tante email e tanti post su FB che mi chiedono un commento. Ma come posso commentare un fatto di cui non si sa praticamente nulla?
Ho letto la notizia su una decina di giornali diversi, e appaiono sempre e solo le stesse frasi, quasi identiche: si ha l’impressione che tutti abbiano riportato un’agenzia e ovviamente nessuno si è premurato di approfondire, quindi non ci sono elementi per giudicare i perché e i percome.
Di certo si sa che il bambino è stato morso in testa, che il cane gli ha strappato un pezzo di cuoio capelluto, che non è mai stato in pericolo di vita (su varesenews si specifica che è arrivato in ospedale in “codice giallo”, che esclude rischi per la vita del paziente)… e nulla di più.
Le notizie sulle condizioni del piccolo sono fortunatamente rassicuranti, ma quelle sulle motivazioni del cane sono del tutto inesistenti e si può solo tirare a indovinare.
In questi casi si dice sempre che cane e bambino “stavano giocando”: ma “come” giocavano?
Nove volte su dieci il morso di un cane è dovuto al fatto che si sia sentito minacciato o abbia sentito dolore: se sia questo il caso non lo sappiamo, perché a quanto pare nessuno ha visto (e qui parte la domanda più importante: perché i genitori non hanno visto? Non stavano controllando cane e bambino? Se davvero così fosse, i primi colpevoli sarebbero loro).
Inoltre si parla sempre di “morsi al padroncino”: ma nessuno ci spiega come, quanto e se i due effettivamente interagissero, se il cane vivesse in casa o in giardino, se fosse stato correttamente socializzato con i bambini eccetera eccetera.
Un cane che non vive costantemente con i bambini di casa non ha “padroncini”: non c’è rapporto, i bambini non vengono considerati parte del suo branco e quindi non c’è neppure rispetto.
Insomma, non si può giudicare questo episodio da quanto scrivono i giornali.
Si possono solo dare i soliti consigli affinché non ne avvengano altri simili, e cioè:

a) i cani vanno socializzati con i bambini e i bambini vanno educati al rispetto per i cani;
b) si devono sorvegliare SEMPRE i rapporti tra cani e bambini, anche quando entrambi siano stati educati in modo corretto.
Cani e bambini sono imprevedibili, anche se c’è da fare un distinguo importante: il bambino imprevedibile è quello che improvvisamente esce dagli schemi legati all’educazione e agli insegnamenti che gli abbiamo impartito, mentre il cane “imprevedibile” (tra virgolette, perché di solito sarebbe prevedibilissimo, se solo si sapessero leggere i suoi segnali) è quasi immancabilmente un animale che nei suoi schemi naturali ci rientra perfettamente. Siamo noi che i suoi schemi naturali non li conosciamo e/o non sappiamo interpretarli: ma a maggior ragione… meno conosciamo i cani e più dovremmo tenerli sott’occhio;
c) come già detto sopra, un cane di proprietà di un adulto non è automaticamente il “suo cane”, inteso come membro di un branco-famiglia: e tantomeno è il cane dei suoi figli.
Un branco non è fatto solo di convivenza, ma di cooperazione, di mutua assistenza, di struttura sociale (leggi: ruoli precisi, o se preferite “gerarchie”). Se manca tutto questo, avremo solo cani e persone che dividono uno spazio comune, non una vita “di branco” (che dovrebbe sempre comprendere il massimo rispetto per i cuccioli). C’è una differenza abissale.
Tra i vari commenti idioti che sono fioccati in calce a questa notizia ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto venire i brividi: i rottweiler sarebbero “cani per la guardia, non per le coccole”.
Ecco, pensarla in questo modo è il modo migliore per far succedere tragedie. Quelli “per la guardia e non per coccole” si chiamano “sistemi di allarme”: non “cani”.
Il cane deve essere un membro integrante (e ben integrato) della famiglia, non un “oggetto utile”. Se noi trattiamo da oggetto lui, non si vede perché lui dovrebbe comportarsi diversamente con noi o con i nostri figli.
Leviamoci dalla testa la retorica del cane fedele: il cane ama e rispetta chi ritiene faccia davvero parte del suo branco, non chi ha staccato un assegno per comprarlo o chi si sente in diritto di ottenere riconoscenza solo perché l’ha adottato.

rottbimbo1Basterebbe tener presenti queste TRE cavolo di regolette per non dover mai leggere notizie come questa: ma queste sono le regolette base, l’ABC di quell’oggetto misterioso chiamato “cultura cinofila”, che continuiamo imperterriti a NON insegnare nelle scuole (anzi, chi ci prova deve superare ogni genere di ostacoli, anche quando lo fa a titolo di volontariato) e tantomeno ad imporre, col famoso “patentino”,  a chi diventa proprietario di un cane.
Detto questo, continuano a lasciarmi allibita i commenti dei soliti “giustizieri della notte” che, basandosi sulle quattro righe pubblicate dai giornali (che non parlano minimamente del “perché” il cane abbia morso) sputano sentenze, rigorosamente di morte. E spesso si estendono fino ad invocare l’estinzione di alcune razze.
Eppure, quante volte è capitato che un bambino ne ferisse, anche gravemente, un altro (e qualche volta c’è pure scappato il morto, quando i bambini avevano accesso alle armi del padre)?
Perché non ho mai sentito nessuno che chiedesse l’abbattimento immediato del bambino killer, o l’estinzione della razza umana?
Nessuno provi a rispondere “perché siamo appunto umani”, visto che in altri casi di sentenze simili verso i nostri conspecifici se ne sono lette eccome.
Il problema è che il bambino non viene mai ritenuto davvero “colpevole”, perché si ritiene che non avesse chiare le conseguenze del suo gesto.
Ma guardate che neppure nessun cane – che pesi un chilo o cento chili, che sia da guardia o da coccole – può avere idea delle conseguenze di un suo morso: bisogna insegnarglielo, ma solo in senso “tecnico” e non morale, visto che il cane NON ha un senso morale (proprio come il bambino fino ai cinque anni circa: e questo è uno dei motivi per cui paragoniamo la mente del cane a quella di un bambino di tre-quattro anni).

Rottweiler_heroGli animali, dal punto di vista morale, sono innocenti per definizione: perché non sanno mai esattamente quello che fanno.
Non si rendono conto (se non gli è stato “spiegato” dai proprietari) dell’effetto che può avere un loro morso sulla pelle umana.
Siamo soltanto noi a sparare, accoltellare, stuprare e via dicendo conoscendo benissimo le conseguenze che questi gesti avranno sulle nostre vittime: per questo hanno sicuramente senso i commenti di segno opposto a quelli dei giustizieri, e cioè quelli che partono con la manfrina dei “cani migliori degli uomini”.
Peccato che questi commenti non servano a un beato tubo e sicuramente non risolvano il problema delle aggressioni canine.
E poi, se guardassimo il tutto dal punto di vista etologico… neanche noi saremmo davvero colpevoli, alla fin fine: perché etologicamente siamo una specie estremamente aggressiva, e per tenerci a freno ci servono leggi, regole, cultura (… e ci avrei messo anche le religioni,  tutte indistintamente nate allo scopo di ottenere società non violente, se non fosse che troppo spesso esse sono diventate una scusa per alimentare, anziché sopire, la nostra aggressività).
Dunque, è nella natura del cane mordere, e forse è nella nostra natura anche fare commenti da giustizieri della notte… ammesso, ovviamente, che leggi, cultura e regole ci facciano un baffo, e che l’unica religione praticata sia quella del nostro smisurato ego.

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127 Commenti

    • ma dai !!!
      non superiamo a barriera del ridicolo con queste frasi.

      la verità non si saprà mai, l’aricolo della sig rossi è esaudiente ma pare che non arrivi mai alle orecchie di tate persone…..

      i cani non salvano bambini( salvo quelli addestrati naturalmente…), non sono compagni di giochi, non sono fratelli e sorelle, sono cani e questo comporta una lettura della “vita attorno a noi” da cani e non da bipedi con reazioni annesse.

      siamo noi bipedi gli unici responsabili di questi orribili incidenti, evitabili nel 99,99% dei casi.
      questo mi fa imbestialire.
      .

      • Sono d’accordo,però(vado in OT) per me i cani salvano i bambini se membri effettivi del branco e per salvarli dico intrvenire in una situazione che loro ritengono pericolosa per il “cucciolo”

      • corretta la tua conclusione, l’entrata a gamba tesa su Sarabeth però non ha molto senso, scusa…a parte che non ci vedo niente di ridicolo né di fantasioso, è evidente che la sua era una battuta che nulla toglie alla responsabilità degli umani

      • sono d’accordo che cani e bambini vadano sempre tenuti sotto controllo. Io mi riferivo all’articolo di qualche mese fa che accusava il rottweiler di casa di aver aggredito e ucciso il proprietario, quando poi alla fine si sono resi conto che il pover’uomo era morto per cause naturali e il cane aveva solo cercato di rianimarlo.

  1. ma che palle con sta storia delle razze “pericolose”
    Personalmente i cani piu’ feroci che conosco sono i jack russell

  2. Predicator che predica al deserto, predicar a te è tempo perso, verrebbe da dire Valeria… certi concetti, di semplice e sano buon vecchio buon senso (ah, il cane che avevo da cucciola mi ha letteralmente salvato la pelle in più di una occasione, e guai a toccarmi senza permesso e senza la presenza dei miei…ma viveva in casa con me,sapeva benissimo chi ero,che era lui e com’era il nostro numeroso branco. ..) li ripeti da sempre.
    A parte alcune eccezioni, al deserto, appunto.

  3. Non oso immaginare cosa possa succedere ora a quel povero cane… etichettato come ‘aggressivo morsicatore spietato di bambini ‘…. se portato in canile, chi mai vorrà adottare un cane così (?) e a chi mai lo daranno i volontari (?) E se soppresso… spero non venga minimamente presa in considerazione dato che vi (in generale) battete per l’abolizione della pena di morte (io no) e guardate (sempre in generale) che la sopressione non è poi tanto diversa…

    • beh, per fortuna esistono persone intelligenti e competenti che sanno riconoscere una “vittima innocente” e che si prendono un cane ingiustamente accusato (esempio il cane che l’anno scorso ha involontariamente ucciso la ragazzina in provincia di PN, è stato adottato poco tempo dopo… o almeno queste erano le notizie che passavano a quel tempo)

      • Purtoppo però sono 1 su 1.000… se le persone fossero tutte intelligenti (compresi i volontari dei canili) non saremmo in queste condizioni….

        • Adesso però, sinceramente, sono da considerare particolarmente intelligenti le persone che tra i dodicimila cani disponibili in adozione si scelgono proprio un rottweiler che ha scalpato un bambino?
          Magari con bambini in casa.
          Che cosa vorrebbe dimostrare, una persona così?
          E io ci credo eh che ‘sto tipo di cane attira un certo tipo di persona eh si… il simil- bracchetto buono a niente in canile ci può restare, ma vuoi mettere quanto ti fa sentire figo riabilitare il mostro?

          PS
          Io poi, ammetto un mio limite, se il mio cane facesse veramente seriamente male a qualcuno (salvo ad un ladro)… beh, a prescindere da tutto, farei fatica a vedermelo ancora attorno.
          Se poi ferisse seriamente i mie figli, meno ancora.

          PPS
          Io non corro neppure il rischio che il mio cane faccia male a qualche ladro. Lui non si mischia con nessuno, figurati con la gentaglia!

          • No aspetta, io ho 2 pitbull e mezzo (l’incrocio), che tipo di persona sarei? Spero tu faccia dell’ironia, perchè di persone consapevoli e preparate pronte ad adottare un cane con una certa etichetta ce ne sono, seppur a malincuore poche ma ce ne sono. E spero tu non sia seria quando hai affermato che se il tuo cane facesse seriamente male a qualcuno, figli compresi, non lo vorresti vedere attorno. Quindi lo daresti via? Perchè poi? Solo perchè ha morso? Quindi se uno dei tuoi figli ferisse il figlio di qualcun altro lo diserederesti o lo abbandoneresti da qualche parte?

          • Innanzitutto i miei figli non sono il mio cane. A dir la verità il parallelismo cane-figlio non lo sopporto proprio. Un cane che morde, chiaramente non ha “colpe” di tipo umano, ma che ti devo dire, non mi sentirei a mio agio a dividere la casa con un animale che ha sbranato malamente qualcuno. Il morsetto di reazione a qualcosa, un cane con un brutto carattere, cercherei di farmi aiutare ad educarlo meglio, ma il cane che ha morso malamente no. Non ce la farei e gli cercherei una sistemazione che non fosse casa mia.
            Non si deve essere per forza d’accordo, ma io la penso assolutamente così.
            Comunque vai in giro a chiedere quanti genitori si ri-prenderebbero in casa un cane che ha spedito il figlio in ospedale in elisoccorso. Poi sappimi dire…
            Per quanto riguarda i cani da recuperare al rifugio, io personalmente mi orienterei su animali meno problematici possibili.
            Non sono una martire e conosco i miei limiti. Oltretutto ce ne sono mille di cani tristemente rinchiusi per anni… Perchè dovrei per forza andarmi a prendere i casi più disperati?

          • Quindi dato che il cane non lo hai partorito tu la sua vita conta meno dei tuoi figli? E scusa non ci hai pensato quando ti sei presa il cane che questo può succedere? Perchè non hai optato per un pescetto o una cocorita (non ti direi criceto perchè mordono anche quelli)? Non ci si può prendere sotto la propria ala un essere vivente per poi abbandonarlo alla prima cosa sbagliata, alla prima cosa che non ci garba, un cane è un CANE, un animale con una propria “cultura” (amche se il termine è scorretto) dettata dalla natura siamo noi che ci dobbiamo adattare a lui e dobbiamo trovare il giusto equilibrio per una serena convivenza, non il contrario. È anche per gente come te che ci sono quei “poveri cagnetti indifesi considerati da nessuno” al canile che, dato che non sono tutti cinofili, saranno i primi a essere adottati! E solo perchè TU non hai abbastanza fegato da seguire e rieducare con costanza e tanta pazienza un cane etichettato non vuol dire che gli altri siano degli incoscenti e poco intelligenti, anzi, prenderebbero un cane che non vorrebbe quasi nessuno. Spero vivamente che il tuo cane non faccia nulla di grave, non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe accadergli.

          • Con tutto il rispetto: presumo a te non sia mai capitato nulla di simile e, ovviamente, non te lo auguro. Disgraziatamente a me è accaduto, mia figlia, 3 anni, attaccata al volto da meticcio lupoide (della suocera, chi altro?). Camminavamo a fianco, nessun ringhio, nessun segno da me notato, lei era sdraiata sotto un albero e pareva pisolasse. Quando siamo state a 3 metri da lei è scattata. 1°morso al volto, mi cade il vassoio del caffè. 2°morso al volto, oramai sono chinata. 3°morso, va a vuoto, le ho sottratto la bimba. Con le unghie ha scavato sul petto di mia figlia. Risultato: numerose lacerazioni e lividi su petto e schiena, 3 buchi nel palato (solo la mucosa, la lamina ossea palatina ha retto), i 2 incisivi centrali fratturati, buchi sotto e sopra l’occhio sinistri, lividi ed escoriazioni sul volto. Grazie al cielo non ha mai scosso quindi, come a Sara Russo, i buchi con gli anni hanno esitato in cicatrici poco visibili.
            Tenermela in casa?
            I primi mesi mi svegliavo urlando di notte e avevo un brivido a guardare Yuri, il mio pastore belga santo che viveva per mia figlia.
            Tenermela in casa?
            Cara grazia che nell’adrenalina del momento non le abbia uccise con le mie mani (cagna e suocera).
            Adoro i MIEI cani, ma non sono i miei figli (nonostante il parere diverso dei secondi).

          • Quindi il cane è improvvisamente diventato psicopatico e ha attaccato dal nulla e per alcun motivo la bambina senza mai in tutta la sua vita aver dato segnali anche con estranei? Ricordo che solo gli uomini possono far cose così, “schizzare” da un momento all’altro senza alcun motivo, che ne sai che in quel momento di rilassatezza non voleva essere disturbata, chissà come mai quando un cane attacca un bambino è sempre colpa del cane… quando si ha a che fare coi cani bisogna tener conto anche di questo, bisogna tener conto che possa andare in mezzo alla strada e provocare un incidente, bisogna tener conto che posso ammazzare il gatto dei vicini o il gatto di casa, bisogna tener conto, se grosso, che possa saltar adosso a qualcuno (anche solo per far le feste) farlo cadere e rompergli 2 costole, quando ti sei presa quel “santo” del tuo pastore belga (oltrettutto cane da lavoro) hai tenuto conto di tutto questo? Cosa hai pensato quando te lo sei preso, che tutto possa sempre andare bene che gli incidenti non capiteranno mai? E voglio ricordarti che quel meticcio lupoide è il cane di tua SUOCERA non il tuo, è come se viene mia zia col suo cane e mi permetto di far certe cose senza nemmeno considerarlo e poi non mi devo lamentare che mi attacca! Gli animali sono animali, hanno denti, hanno unghie, hanno “armi” difensive naturali che noi non abbiamo, hanno un altro modo di rapportarsi e visto che noi abbiamo un senso adattivo molto più spiccato di un cane siamo NOI a doverci adattare a loro ( e ciò non vuol dire che ne dobbiamo diventare sucubi, sia chiaro). Qui si tratta di responsabilità verso la propria vita e quella altrui, con un peluche puoi ometterla ma non con un essere vivente! Un cane equilibrato non schizza mai di punto in bianco senza dare segnali e senza che ci fosse uno stimolo a farlo reagire! Anche io sono stata attaccata, come avevo gia scritto in un altro commento, quando avevo 4 anni da un meticcio sotto l’occhio perchè IO gli sono entrata nella cuccia, meno grave giocando con mio fidanzato il suo Dogue De Bordeaux (che avevam preso insieme e che quindi mi conosce da quando è arrivato) mi saltò addosso e si mise la mia faccia in bocca, sentivo i suoi canini scorrere lungo la mia mandibola e quando si levò, dato che 50kg sulla cassa toracica si sentono, tornò tutto come prima, facemmo attenzione a non dare sbagliati segnali, tutt’ora sto perdendo un unghia che si è letteralmente “alzata” dalla carne nel tentativo di dividere i miei cani da una stupidissima zuffa! E non solo, me ne sono successe di tutti i colori, il mio incrocio-Pitbull calcando un pallone (non gli è andato a genio la mossa del calcio, sarà per timore) mi ha addentato la chiappa, facevo fatica a sedermi ma poi tutto è passato! Ma tutto ciò l’ho sempre preso in considerazione ogni volta che prendevo(e prendo) un cane, perchè capita! E come prendere la macchina e non prender in considerazione che si potrebbe fare un incidente

          • Scusa se te lo dico, ma vista la frequenza con cui i TUOI cani ti timbrano… secondo me se predicassi meno e facessi più attenzione sarebbe più salutare…

          • un gioco canin-umani fatto in modo un po’ troppo viopkento e sopra le riche non equivale a un morso aggressivo o volto a sottomettere!, certo si può mpderare la cosa indoicando meglio ai cani quando il gioco diventa sgradevole x noi umani anche usando solo un “AIA!”.. Io ad es ghioco oin mpdo assai fisico con la mia pitmix e lei x ghioco mi morde i polsi ma molto molto raramente cpita un livido percuè si trattiene o se giochiamo al turo alla fume alla lotta o ad altro se x caso mi prende qualcosa in bocca cerca di fermarsi suibvitop z non farmi lmale..ma non mi pare un gran problema, basta solo pe4feziobnare il controllo del morso nelò cane facendogli capire che “AIA” è uno stop da rispettare subito, cosa + facile se come la mia il cane è stato sino ben oltre i 60 giorni con mamma e fratellini inparando naturalmente gli stop, ma anche i cani ce non hanno avuto tale privilegio (che idealmente ogni cane dovrebbe avere x svilupparsi al meglio, ancor + se è un TTB un mastino o molosso di qualche tipo o un cane da difesa che quindi tendono a usare molto la bocca e non in modo morbido se non istruiti) possono pian piano impare (anche se con + lavoro e fatica) e non x questo sono pericolosi, al massimo giocando ti fanno qulche livido o taglietto..

          • Tu dici che le tue affermazioni sono frutto della tua esperienza personale. Hai tre cani, un fidanzato, ma forse ti manca l’esperienza genitoriale. Non è una cosa bella da dire nè da pensare ma sono certa che la maggiorparte dei genitori si trovassero a dover per forza scegliere tra il benessere del cane o del figlio sceglierebbero il figlio. Poi che si possa convivere serenamente e felicemente con cani e figli (questa è la MIA esperienza personale) non c’è alcun dubbio però capisco e condivido la posizione di Peppina nonchè di Katia. Insomma un conto è parlare perchè convinti di una certa posizione ma senza averla vissuta altro è viverla. Un po’ come quando si dice “quando avrò un figlio non gli permetterò di fare I capricci perchè non vuol mangiare!” Poi però vedere tuo figlio che non mangia ti preoccupa. Questo vale per tutto in generale nella vita. Mai giudicare senza essere passati esattamente per quella determinate esperienza, potresti rimanese stupefatta da come e quanto si cambia passando attraverso determinate esperienze. Poi per carità ognuno ha le proprie opinion più o meno discutibili però io non giudicherei con toni così accesi una mamma che ha visto la sua bambina in serio pericolo.

          • “un cane equilibrato non schizza mai di punto in bianco senza dare segnali”
            Essivede che quello non era un cane equilibrato…(da leggere con la cadenza di Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo)

          • E tu passi vicino ad un cane che dorme non equilibrato? Allora sei scemo, te le vai a cercare, poi non devi dare la colpa al cane e piangere perchè qualcuno si fa male

          • in realtà nemmeno gli umani affetti da psicopatia clinica skizzano così da un momento all’altro (al massimo alcuni fingono bene x anni anche se hanno precedenti di violenza che gli altri non conoscono): tutti gli psicopatici hanno storie precedenti o di abusi e/o di traumi cranici ripetuti o comuqnue di precedenti di violenza + lievi dell’omicidio e di reati vari e la maggior paryte ha fedine penali lunge ricche di precedenti violenti e di atti sadici fin da bambini rivolti contro animali e umani..

            la pazzia improvvisa non rsiste ne x gli umani ne tantomeno x gli animali (che hanno motovazioni molto + banali e prevedibili se uno le sa leggere, ma spesso non vengono lette quindi chi guarda sembra che l’animale abbia dato fuori di testa di botto senza motivo)..e fra gli animali non dsembra che esista la psicopatia almeno npn come fra gli umahi, al massimo ci sono animali è reattivi o + aggressivi ma nessuno agisce senza rgione a casaccio..

          • “Quindi dato che il cane non lo hai partorito tu la sua vita conta meno dei tuoi figli?”
            Ma… anche assolutamente sì !! Che discorso è?
            E’ un cane!
            Io adoro i miei cani, ne sono follemente innamorata, ma restano quello che sono.. animali. Da rispettare, curare e segure ma sempre animali restano.

          • È dall’esperienza che predico! Tu avresti mai messo le mani in mezzo ad una “rissa” tra pitbull? So quello che facevo, ero coscente di quello che poteva capitarmi ma l’ho fatto comunque e sono ancora viva e non ho dato via i miei cani (oltrettutto a causa di altri cani). Bisogna essere preparati a ciò che può succedere e affrontarlo al meglio, molte persone non sono preparate e smollano il cane perchè non sanno affrontare questi problemi! Qui si parla di rispetto per la vita, essere animali non vuol dire essere inferiori agli umani (che ricordo che siamo anche noi ANIMALI sociali) se un cane aggredisce una persona può essere soppresso (ucciso) e se una persona uccide una persona non può essere condannato a morte (ucciso) ora trovami la differenza di valore tra la vita di un animale e quella di un essere umano, perchè dalla tua definizione “restano sempre animali” quello intendi. Perchè non credo tu ti riferisca al rapporto diretto uomo-cane

          • E sai perchè me ne capitano tante? Perchè il mio branco lo tratto come tale, come gruppo di cani con una solida gerarchia da rispettare e non sto li ogni volta a dir loro “dai basta, smettetela” se hanno qualcosa da chiarire, prevengo il peggio ma il resto lo faccio fare a loro! Io sono il loro capo branco loro mi rispettano, seguono le mie regole e io seguo le loro esigenze. Se tra la Beta ( ance se fatico a chiamarla cosi dato che sono cani e non lupi, ma è per rendere chiare le idee) e un number (di nuovo il discorso di prima) c’è un incomprensione o una sfida lascio fare a loro, tenedoli d’occhio ma lascio fare e ancve qui sono COSCENTE dei loro limiti (E sono arrivata a questo punto con l’esperienza non stoppandomi al primo inconveniente, grazie tutti gli incidenti che mi sono capitati)

          • E un’altra cosa MGM, visto che non mi conosci, il mezzo Pit che mi timbra(va) spesso l’ho preso al canile e i volontari me lo hanno spacciato per cane equilibratissimo e senza problemi e invece si è rivelato tutto il contrario ma non l’ho riportato al canile dicendo “mi avete dato un cane pacco, ne voglio uno migliore” ho cercato di rieducarlo al meglio ottenendo dei buoni risultati 😉

          • Neanche tu conosci me… e questa non è una gara tra chi ha preso il cane più difficile tra quelli sfigati e tra chi è stato più bravo e figo e più capobbranco (le 2 b sono volute..)
            Rispondo però alla tua domanda tra la vita di un animale (anche dei MIEI cani che scusate ma sono i migliori del mondo…) e quella di un essere umano, quasi sempre privilegio quella dell’essere umano,
            Sono cattiva e crudele? Chissene..
            Occhio, ho detto “quasi”… perchè ci sono degli individui che non meritano di respirare e quindi togliere prezioso ossigeno al resto del regno animale.

          • Uguale-uguale.
            Non sono vegana, mi occupo pure di agricoltura, per cui sarei un bel po’ ipocrita se andassi dicendo che per me i diritti degli animali sono uguali a quelli degli esseri umani.
            Poi, peraltro il mio cane vive meglio di un qualche miliardo di esseri umani che vivono in condizioni penose e per cui non faccio abbastanza.

          • Non è mai stata una gara, ma magari con degli esempi riuscivi a capire quello che ti dicevo, dei disegnini non te li riesco proprio a fare

          • se sai vche ad es i cani di tua suocera non sono equilibrati non ci lasci i bambini attorno men che meno da soli; idem se sai di avere un cane con problemi si sta + attenti e si cerca di risolvere la cosa prima che accada l’incidente, NON dopo! Certo se si hanno figli è sensato prendere un cane adatto ai bambini come se hai un cane maschio non prendi al canile un altro maschio che odia i maschi perchè ciò sarebbe solo stupido, serve BUON SENSO. Ma se uno ha già un cane e quel cane ha un problema prima di darlo via almeno provare a risolverlo e vedere perchè è sorto…magari è solo una incomprensione banale che ha dato vita a un probelema che sembra gigante..molti cani finiscono in canile x banali incompnsioni stupide e facilmente risolvibili (ad es molti cani finiscono al canile perchè tirano al guinzaglio o rosicchiano i mobili o fanno i bisogni in casa, tutte cose facilmente risolvibili in breve tempo)…

          • Al di là dell’incidente occorso a Katia, sul quale non possiamo entrare nel merito perchè non essendo stati presenti e non conoscendo le dinamiche non possiamo di sicuro atteggiarci a “cinoguru dei cold case..”. Nè tantomeno essere così presuntuosi da permetterci di esprimere giudizi.
            Tu hai ragione Alice (sul serio..), ci va buon senso e ci va pazienza e lavoro anche su se stessi. La mia piccola personale esperienza parla di un cane preso al canile quasi selvatico, finito in mano a gente poco esperta ed ignorante in materia (noi…) .Quando che ne siamo resi conto abbiamo fatto quello che credo si avvicini molto al nostro meglio e oggi dopo 6 anni ..il cane è decisamente migliorato, ma i “secondi tempi” (perchè i primi si sa, il cane sta valutando la situazione e NON è assolutamente se stesso..) sono stati un incubo. Ma di riportarlo indietro non se ne è mai MAI parlato.. Sono fortunata perchè credo che gran parte del merito vada al cane, (probabilmente se fosse finito a casa di Valeria Rossi sarebbe diventato un cane fantastico, ma l’ho preso io poverello..)
            Tutto questo però non significa che se il MIO cane avesse morso seriamente il mio bambino avrei tenuto quel cane. Non perchè avrei ritenuto il cane un killer, ma semplicemente perchè mi sarei resa conto di aver fatto grossi errori nella sua gestione . E pensi che sarei riuscita a guardare il cane con gli stessi occhi? E pensi che con un figlio in ospedale io potrei pensare a cercare un educatore? E mio figlio come si approccerebbe a quel cane? Per non traumatizzare il cane e fare ammenda delle mie colpe di sciuramaria costringo mio figlio a convivere con l’animale che lo ha mandato in ospedale?
            Forse per quel cane una famiglia che lo sappia rieducare ed apprezzare sarebbe meglio…magari senza bimbi.. io almeno la penso così

          • Ma proprio assolutamente si! I miei figli sono i miei figli, ed il mio cane è il mio cane! Casualmente (?) in svariati decenni non mi sono mai trovata a dover fare scelte drastiche tra figli e cani.
            Ma non sarebbero manco scelte.
            Nel senso che non ci penserei un secondo. Ma nemmeno mezzo secondo.

          • Non avete capito nulla di quello che ho detto, e vi invito a rileggere prima di rispondere: ripeto CONSAPEVOLEZZA e RESPONSABILITÀ ora andatevi a riguardare quello che ho risposto, soprattutto Anto, prima di parlare a caso. E MGM, visto che te lo avevo già chiesto: con quale criterio dai più valore alla vita umana rispetto a quella animale?

          • Quando un animale dipingerà la cappella Sistina, la gioconda, scriverà la Divina Commedia, costruirà un aereo, effettuerà un trapianto di cuore, curerà un figlio malato, scolpirà Amore e Psiche….allora la sua vita avrà il medesimo valore. Un animale senza la giusta guida è un animale che sopravvive e si riproduce e basta. Se poi vogliamo raccontarci le favole, facciamolo. Ma una pulce resta una pulce, un gatto un gatto ed un cammello un cammello. Non saranno mai più di quello che sono. Adesso porterai ad esempio tutti gli animali che aiutano l’uomo, parlerai dei cani da soccorso, dei cani poliziotto, dirai che i i cammelli sono il mezzo di trasporto più idoneo nel deserto; ma senza l’uomo a far loro da guida ed ad addestrarli allo scopo, non farebbero nulla di tutto questo.

          • MGM ma secondo te, chi sostiene che la vita di animali e uomini ha lo stesso valore quando si prende i pidocchi che fa?

          • Kenya, hai ragione.
            Ancora di più quando ti rispondi da sola o ti metti i “mi piace”.
            Comunque, indiscutibilmente, hai ragione.

          • OmmmeoDeo ho visto solo ora, per sbaglio devo aver pigiato il ditino sul segno sbagliato, le chiedo scusa, non le darò più alcun motivo per arrampicarsi sugli specchi 😉

          • Guarda , stavo per rispondere poi ho letto il commento sul cancro… Lasciamo stare, che ho già capito con chi ci stiamo interfacciando…. Tempo perso…

          • Ah e i pidocchi? Sbaglio o sono parassiti che si nutrono a scapito di altri… alla faccia quanto hai capito. Pidocchi stanno a cancro come l’affermazione di Katia sta al ridicolo

          • Un quadro non dà sopravvivenza, amore e psiche non ti inbocca il cibo… con o senza l’arte l’uomo vivrebbe comunque, ma senza coltelli e pistole l’uomo sarebbe alla base della catena alimentare
            P.s. i castori costruiscono dighe, le api gli alveari, le formiche i formicai e bla bla bla non sei l’unico capace di produrre qualcosa

          • La vita è vita! solo perchè noi creiamo macchine e computer non vuol dire che siamo onnipotenti, non siamo Dio e ti ricordo che moriamo allo stesso modo di qualsiasi altro essere vivente

          • Non voglio alimentare ancora la discussione, ma io sono d’accordo con Kenya. Non serve essere genitori per forza, ci sono persone con sensibilità spiccata e capacità di mettersi nei panni altrui anche se non hanno procreato (e forse, a volte, hanno una visione più obiettiva perchè non sono coinvolte emotivamente verso un figlio).
            Io, tralasciando tutti gli essere viventi (impossibile dare la stessa importanza, nei fatti, a tutti gli animali, anche solo per il fatto che il cane mangia carne), troverei davvero difficoltoso disfarmi del MIO cane. Io non so che tipo di rapporto si può creare, ma quando la mia cagnolina non è con me per più ti tot ore consecutive sento un vuoto attorno….siamo legatissime, sebbene non ci sia solo lei nella mia vita…dovesse capitare un morso a persone estranee temo la terrei comunque….e anche ad una persona di famiglia.
            Un cane problematico non lo vorrei mai, perchè non saprei gestirlo e non me la sentire di partire con un percorso rieducativo (anche se seguita da professionisti)….
            non so, diependerà anche da che tipo di relazione si è instaurata col proprio animale (per scelta o per situazione oggettiva)….

          • p.s. se poi il cane viene considerato un surplus va bene, posso capire anche che sia l’ultima ruota del carro, non discuto…però forse allora che senso ha averne uno?

          • Io sono d’accordissimo con te. Quando ci si prende un cane bisogna essere consapevoli di ciò che potrà fare, si deve tenere a mente che potra andare in mezzo ad una strada e bla bla bla tutto ciò che ho già detto, se non ci pensi sei un irresponsabile che metti a rischio la salute di qualcuno per poi scaricare la colpa sul cane, e lavarsene le mani dandolo via… che rispetto della vita è questo? Non esiste dire “io adoro i miei cani ma se succede qualcosa del genere me li levo di torno” perchè non li adori veramente, al massimo ti piacciono, ti piace la loro compagnia ma non li “adori”…

          • Io posso capire la considerazione:”prima di essere certi delle proprie reazioni o decisioni in una data situazione ci si deve ritrovare” (in generale)…perchè effettivamente cambiamo noi come possiamo cambiare idea praticamente su tutto (okay, anche io tendo ad usare termini come mai e sempre, ma in effetti sono “impropri”…sono riferiti ad un concetto espresso in un contesto (temporale e spaziale) preciso.
            Potrei rigirarla:”Come qualcuno può essere certo che in caso di morso al proprio figlio (o famigliare – non è che se viene sbranato il marito o la suocera è lo stesso…) il cane sarebbe allontanato senza pensarci due volte, io lo posso esserlo del contrario”.
            Io posso cambiare idea come la può cambiare chi la pensa all’opposto….
            Chiaro che il mio non è un cane problematico, è stato socializzato con i bambini e anche ora che li “teme” non reagisce in maniera aggressiva (tende per la fuga o il “congelamento”, se non può scappare)….ma in effetti non posso essere certa al 100% che non morderà mai nessuno…nessuno può dirlo….

          • p.s. aggiungo solo questo, che NON ha nulla a che vedere con chi la pensa in modo diverso da me e di sicuro è un caso limite…
            una ragazza che conosco ha una Labrador (educata, socializzata, pazientissima….), presa da cucciola, in allevamento, razza scelta anche in vista di futuri figli…..beh, alla figlia le lascia fare di tutto, torturarla, lanciare palline addosso, disturbarla….il cane non ha mai reagito, ma lancia segnali calmanti a raffica (e per averli notati io vuol dire che sono davvero evidenti)….
            poi senti discorsi come:”Se la X (come del cane) dovesse mordere qualcuno io la darei via….io non la voglio aggressiva”…beh, allora, mi spiace, ma che considerazione hai del tuo cane? boh….

          • un conto è se vuoi un cane di canile prendere il + adatto alle tue esigenze (è la cosa migliore x te e cane) altra cosa è sbattere in canile un cane che hai già se succede un incidente che maghari è causato ANCHE dal carattere del cane ma che 99% deriva anche da una gestione inattenta..io la ho intesa così. I cani di canile realmente dsifficili meglio che li prenda chi può realment4 gestirli, ma serve distinguerre fra cane realmente difficile e cane che ha avuto un incidente di percorso dovuto a mala-gestione magari assurda eche quindi se tenuto normalmente può essere un cane + che sicuro (ad es se il cane fa lo scalpo al bambino che gli stava cercando di infilare graffette negli occhi da 40 minuti dopo averlo legato a un calorifero x non farlo fuggire io non lo considererei un animale patologico ma solo un animale che cerca di proteggersi da un grave danno irreparabile come può x disperazione)..

          • Io ho una pitbull mix dal carattere adorabile ma non facilissimo (è ubbidientissima ma ha un alto predatorio una buona territorialità e non ama gli sconosciuti che si comportano in modo non cinofilo ovvero il 99% della gente sconosciuta che cerca di approcciarla, ma se la si ignora non c’è problema come se ci si comporta in modo caninamente corretto, ma la gente non sa e non ascolta) e anche se facesse qualcosa di irreparabile darei la colpa splo a me stessa di nopn averla saputta protreggere adeguatamente in qunto è un cane.. Poi è ovvio che se uno ha dei bambini e vuole un cane dal canile non è sensato che prenda un cane che odi i bambini o se si ha un gattoo meglio scegliere un cane chje ama i gatti.. ma se uno ha già un cane secondo me voltargli le spalle x un errore che 99% è nostro è ingiusto anche se può essere comprensibile in poiccola parte conoscendo la psicologia umana e il modo in cui il cane viene visto dalla maggiornza (ancora adesso infatti i cani anche solo normali x la razza spesso vengono definitoi “cattivi” solo perxchè fanno la guardia)…
            ..

        • Sinceramente penso che chiunque abbia scritto “mi libero del cane se mi succede una cosa simile” non l’abbia fatto pensando “ah che bello mando a cagare quel mostro” ma piuttosto sapendo di doverci soffrire e non poco ma che tra l’incolumità del proprio figlio e l’allontanamento del proprio cane sarebbe forse meglio scegliere la seconda (è comunque un istinto la protezione della propria prole… più che naturale). Penso anche che scegliere un cane equilibrato al canile e non il caso peggiore se si ha una situazione familiare con bambini o persone che possono subire danni da questo sia una scelta saggia e non egoistica, e penso che il cane problematico dovrebbe prenderlo chi sa di poterlo aiutare perchè ne ha le competenze, no una persona qualsiasi che di cani ne ha avuto mezzo ed era uno york toy rischiando, In questo modo, di peggiorare la situazione pur se pieno di ammore,
          Oltre a questo anche per le razze credo che sia vero che alcune siano più difficili di altre e che non ogni razza sia adeguata ad un neofita o qualcuno abituato a cani “facili”. Un cane da pastore è per indole ubbidiente, un lupo cecoslovacco e per indole… Lupo…

          In conclusione ad ognuno il suo cane, cercando di fare scelte consapevoli, scegliere il cane che si è capaci di gestire, perchè un padrone inadeguato anche se pieno di tutto l’amore possibile può fare ulteriore danno ad un cane che per indole o per trascorsi è aggressivo o pauroso o altro.
          Se poi sei sfigato e ti capita un cane difficile nella realtà ma che ti viene presentato come un agnellino cerchi di fare tutto quello che ti è in potere per farlo integrare nella famiglia anche con l’aiuto dell’educatore e di certo non lo riporti indietro dopo tre mesi ma tenere un cane che non si è capaci di gestire è un danno sia per l’umano che per il cane.

          • Io avevo capito, dalla discussione, qualcosa di (in parte) diverso, dando una “precedenza” aprioristica ai propri famigliari (o al proprio figlio), rispetto al morso del cane “di casa”, senza considerare la situazione che (purtroppo) si è creata (sperando che non capiti)….può succedere a tutti e il rischio di conseguenze tragiche aumenta a seconda della taglia del cane (sebbene io sia convinta che tutti i cani possano massacrare, per via dei denti a disposizione, un bambino)….allora mi chiedo, vale la pena di far convivere cani e bambini, se i presupposti sono questi? io credo di no…io, ad esempio, non ci riuscirei mai (ho provato per un mese una convivenza cane (mio) – bambina (altrui) e stavo impazzendo….
            Se un cane attacca pesantemente dal “nulla” (e se ne è certi) forse allora c’è qualcosa che non va nella gestione precedente e sta al proprietario evitare contatti a rischio (che per un cane “equilibrato” non lo sarebbero)…se il cane è il proprio allora i casi sono due (principalmente): errori di crescita/gestione di un cucciolo “normalissimo” oppure scelte affrettate (cosa che ho rischiato di fare anche io al canile, prima di optare per l’ “allevamento”, non è quello, io ci sono arrivata per altri motivi) del cane “problematico” (ma se si hanno figli e si teme per loro così tanto -e posso capirlo- chi te lo fa fare?).
            Se il rischio di pinzata/morso esiste e non si è disposti a conviverci (comprensibilissimo), per quale motivo si deve prendere un cane? non è un obbligo…

          • p.s. se poi il cane (parte integrante del proprio nucleo, branco, famiglia) è considerato in fondo alla piramide, allora forse disfarsene non è proprio una sofferenza (se lo si pensa prima)….
            sembra una soluzione obbligata, giustificata dal morso…
            non sto dicendo che non lo sarebbe per chi ha scritto o per tutti, ma….io non riesco a “capire” fino in fondo, perchè non metto il mio cane in una posizione inferiore nella mia scala di valori (nei fatti sì, ma solo per le “gerarchie” di branco…o è quello che le faccio credere)…

          • p.s. ci sono anche soluzioni intermedie meno drastiche di:”mi disfo del cane senza pensarci due volte”, perchè non è detto che il cane morda ancora. Io cercherei di capire perchè è successo (se il cane stava male e ha morso per dolore perchè toccato nel punto “sbagliato”? non ricapiterebbe più (salvo stesso dolore nello stesso punto)….
            p.s. per fare un esempio, il cane di una mia amica (un pastore belga), un giorno, durante una cena estiva ha morso un’ospite (una ragazza, ma poteve esserci un bambino al proprio posto), per fortuna non gravemente, perchè il cane stava dormendo/riposando sotto il tavolo e non se era visto che c’èra…si è preso un “calcio” per errore e ha reagito….ecco, magari un bambino ci avrebbe rimesso le penne…

            Io distinguerei tra una visione oggettiva ed una soggettiva, data dalla paura possa ricapitare un fatto tragico/molto spiacevole…non metto in dubbio che si possano avere reazioni di un certo tipo, ma sono dettate non dalla reale pericolosità del cane, ma dalla PROPRIA PAURA (che equipara “paura ricapiti per qualunque motivo che il cane di famiglia morda/pinzi in generale” a “paura che si ricrei la stessa situazione, dando MOTIVO al cane di mordere – dolore, reazione a qualche stimolo improvviso e via così…”). Posso capirlo, ma allora lasciamo il cane dov’è (cucciolo o adulto che sia) e prendiamone uno quando i figli saranno cresciuti (se temiamo per loro)…

          • Forse non mi sono spiegata bene. Il mio intervento con il racconto dell’attacco subito da mia figlia voleva semplicemente essere la testimonianza di quanto sia difficile continuare a rapportarsi con un cane che ha seriamente fatto del male a tua figlia (non parliamo di una pinzata, magari involontarias, che in conto va messa).
            Cane che avrebbe continuato ad azzannarla se tu non gliela avessi sottratta.
            Nel mio caso la difficoltà era ancora maggiore perchè non ho davvero compreso cosa abbia scatenato quell’attacco (ci ho provato, a lungo, sino a un paio di anni fa quando ne parlai anche con Davide Cardia, ma essendo passati 15 anni ovviamente non si riuscì neppure ad elaborare delle supposizioni), e questo è il motivo per cui non sono scesa in dettagli sul cane nel racconto e non intendo farlo ora, non sono in grado di giudicare io che l’ho vissuto, non è in grado di giudicare un competente addestratore, inutile discuterne. Pare che l’unica ad aver capito sia Kenya e, magari, quando la smetterà di insultarmi e di suggerirmi di non lamentarmi per i frutti della mia stupidità le chiederò gentilmente di illuminarmi.
            Ma sicuramente non comprendere perchè un cane attacca lo rende ai tuoi occhi ancora più pericoloso, addirittura ti rende insicura nei confronti di tutti i cani (anche del tuo, non a caso ho detto che sentivo un brivido guardando quel santo del mio) e se della tua mancanza di controllo ne fan le spese i tuoi figli piccoli non ci si pensa neppure mezzo secondo, come ha detto Peppina.
            Questo era il senso del mio intervento, spiegare quanto difficile sia rapportarti con un cane che ha seriamente aggredito tuo figlio, soggetto al quale TU, genitore, DEVI protezione e cura. A mio avviso più che al tuo cane.
            Io i miei cani li adoro, anche io se mi allontano da loro faccio fatica ad addormentarmi, questo non toglie che se attaccassero seriamente i miei figli non potrei continuare a tenerli con me.
            Ma questo non significa che farei questo passo ridendo, anche perchè, ne sono certa, la prima imputata del processo morale che istituirei sarei indubbiamente io e probabilmente il dolore che sentirei nel dover allontanare il mio cane da me lo vivrei come una giusta e meritata punizione per la mia colpa nel non aver valutato/educato nel modo corretto.

          • Io non metto in dubbio quanto possa essere stato traumatico e posso capire ogni tipo di reazione (nessuno si deve permettere di giudicarle o ritenerle eccessive – anche perchè potrebbe capitare ad ognuno di noi), è successo qualcosa che non doveva assolutamente succedere, non fraintendermi, non sto contestando lo spavento e le conseguenze che ha comportato, però la paura verso TUTTI gli altri cani è irrazionale (anche se comprensibilissima).

            Quel cane non era il tuo e la proprietaria avrebbe dovuto evitare la situazione a rischio (presumo non si fosse mai presentata prima di quel momento…magari QUEL preciso cane non era equilibrato o non socializzato con i bambini o altro ancora, quindi la sua reazione è stata eccessiva perchè effettivamente un motivo “logico” per attaccare non c’era…o c’era, ma solo chi conosceva profondamente il cane poteva saperlo e qui la colpa non è tua…esistono anche i cani “squilibrati”, inteso come non socializzati, troppo reattivi e via così….o non abituati ai bambini (chissà cosa aveva visto), che pinzano per paura e via così…

            Che tu poi abbia allargato la tua preoccupazione anche al TUO cane…ecco, non ha molto senso: capisco non avere più contatti col cane altrui (soprattutto se un motivo per mordere non c’era – per un cane equilibrato, quindi prevedibile) e qui penso proprio che sia stata una scelta di buon senso, ma per il resto…..

            Anche se riguarda rapporti tra cani, la mia bassotta, lo scorso anno, ha rischiato di morire per l’aggressione da parte di un pastore tedesco uscito da un cancello…nemmeno a me sembrava fosse successo nulla per scatenarlo…certo, di lì a piedi non ci passo più col mio cane, ma allargare la paura a tutti gli altri cani, non è razionale (anche se c’è stato un periodo in cui ho ragionato così)….sto molto attenta, ma avessi avuto un pastore tedesco a casa (mio, che conosco), oltre alla mia bassotta, non sarei stata in ansia per quello….

            p.s. ciò non toglie la sofferenza, ma effettivamente, se tu hai un cane equilibrato, perchè dovrebbe “colpire” senza un motivo?

          • Hai ragione assolutamente,non è razionale la reazione avuta con Yuri, ma è questo il punto: se non ho valutato correttamente il livello di pericolosità di questo cane, permettendo che mia figlia paghi la mia ignoranza, come posso fidarmi della mia capacità di giudicare anche l’altro cane? Poi la paura passa, inizi ad innestare il cervello invece della pancia e Yuri è rimasto con noi, a lui sono seguiti altri 4 cani amatissimi. Persino la cagna di mia suocera non l’ho uccisa a badilate, non avrebbe avuto senso, le badilate le avrei meritate io, l’unica che aveva intuito che quel cane era da controllare in modo particolare. Ma se mi chiedi quali erano i miei sentimenti nell’immediato post incidente la risposta è “via Yuri e fatemi uccidere quella cagna con le mie mani”

          • Io posso capire come tu ti sia sentita responsabile e immagino sia stata dura, però io non “mi” colpevolizzerei (parlo al presente, ma mi sembra di aver capito che sia passato molto tempo) così tanto.

            I genitori sono responsabili dei propri figli (soprattutto quando sono piccoli), ma non si può arrivare ovunque e una svista e un errore di valutazione può capitare (purtroppo a volte capita il peggio e perdonarsi è difficile, almeno lo possa immaginare…): intendo dire che tu eri lì con la bimba, non l’hai lasciata “incustodita” o abbandonata a se stessa volutamente (come altri invece fanno regolarmente, sia che di mezzo ci sia il cane o qualsiasi altra situazione in cui è bene vigilare), non siamo infallibili, purtroppo siamo tutti umani e può succedere….

            Io penso che sarebbe dovuta essere la proprietaria del cane incriminato a conoscerlo e ad avvisarti qualora non fosse “sicuro” far avvicinare un bambino o comunque una persona in generale (forse molti anni fa tante cose sui cani non si sapevano, magari la cultura cinofila scarseggiava…non è una giustificazione per provocare colposamente incidenti o tragedie del genere, però forse il proprietario medio ne sapeva meno di adesso e forse nemmeno lei si sarebbe immaginata una “reazione” del genere).

            Io conosco molto bene il mio cane, perchè ho trascorso con lei tantissimo tempo, l’ho seguita nelle sue fasi di crescita, l’ho vista cambiare nel comportamento quando è cresciuta, so darmi una spiegazione alle sue reazioni perchè so tutto quello che abbiamo affrontato insieme, leggo i suoi abbai e i movimenti corporei, prevengo situazioni di disagio (suo o mio), ma non sono in grado, da Sciura, di capire i cani degli altri, soprattutto i lupoidi (mi sembra abbiano sempre la stessa espressione, non capisco le loro intenzioni, ma soprattutto non conosco i singoli soggetti: uno può essere possessivo, l’altro può essere insicuro et cetera et cetera…è impossibile sapere tutto di tutto i cani…).

            Io non penso che tu non sia stata capace di leggere il TUO cane e la riprova è che non è mai successo nulla..okay, potrebbe anche essere stato un cane molto paziente, ma non penso che tu abbia messo in pericolo tua figlia col tuo cane, dai, non ti può essere andata bene con tutti i cani che hai avuto….sarai stata anche “brava” o comunque sempre più esperta…

            Ma anche avessi letto il cane che ha aggredito (sempre se messaggi ne ha mandati, perchè nemmeno tu, come scrivevi, ne sei certa) non so se ci sarebbe stato il tempo di intervenire…sono rapidissimi, magari era un cane molto reattivo, non tutti ringhiano un quarto d’ora prima di mordere….poi in certi momenti è facile perdere lucidità, guardare da “dentro” è dura, pensi ad altro, in quei momenti…

            Subito dopo è “normale”, secondo me, avere pensieri del genere….ma appunto un conto è averli nell’immediato, un altro è “passare all’atto pratico” (non penso che tu ora stia guardando il sole a scacchi, :)….).

            Pensa che io, quando passo davanti al cancello incriminato (senza il mio cane) inveisco ancora oggi (senza urlare) contro “Ringhio the killer”, maledico il suo padrone, il pensiero di “fargli qualcosa” ogni tanto mi viene, ma poi penso che quel cane mi fa pena, non è colpa sua, mi ha pagato i danni, il proprietario (dopo aver detto altro, in un primo tempo…) ha capito e soprattutto la mia cagnolina è viva…

            Non deve essere stato facile…e meno male che ne hai presi altri, di cani….immagino perchè comunque senza è dura stare….vabbè, sei stata forte ad andare avanti!

          • p.s. ho sbagliato, penso che tu sia stata capace di leggere il tuo cane (avevo scritto un non di troppo…)

          • A parte il fatto che non ti ho insultato, credo di averti dato dell’irresponsabile (dovrei rileggere tutto non ricordo) ma non insultato, poi sbaglio o sei tu che hai detto che avresti voluto far fuori cane e suocera e da come hai raccontato tutto hai scaricato la colpa al cane, ora dici che avresti tu dovuto proteggere tua figlia (e quindi deduco che intendi che avresti TU dovuto fare attenzione al cane) ?

          • È la stessa identica cosa che ho capito io del discorso e che la penso io sul discorso, sarà che non riesco a spiegarmi xD

          • Infatti se vai a vedere il commento da cui è partito tutti, Peppina diceva che chi adotta un cane eticchettato non è intelligente e lo fa per farsi il figo che ha riabilitato un cane che ha morso, e che si dovrebbe adottare invece i “cani buonianulla” (strano sono quelli che vengono adottati di più)…io penso che ha più senso quello che dici tu, non trovi?

          • Che grande copi le risposte perchè non sapresti scrivere altro, idem per Katia… aspetta ho una visione: mi commenterai(ete) con scritto “kenya, hai ragione.”… e avrò davvero ragione. Se fossi stata in te(voi) me lo sarei risparmiato come altri tuoi commenti… ma credo che il tuo(suo) orgoglio sia troppo forte (cosa che ti (vi) porta a scrivere cacate)

          • Ah, e io che mi ero sforzata di pensare e scrivere qualcosa di sensato…era tutto ironico, chi è madre ha ragione e chi non lo è no, non comprendo, sarà un mio limite… me ne sono resa conto ora, rileggendo vecchi e nuovi post, qui, in questa discussione…eh vabbè, pazienza! tristezza…

          • Guarda, ciò che hai scritto (sicuramente più comprensibile e inequivocabile di quello che ho scritto io) non vola alla prima folata anzi, rimarrà come spunto per chi cerca di farsi un idea o comunque di migliorare la propria… anche perchè non credo che siamo le sole che danno un gran valore alla vita dei propri cani, che non giudicano a testa bassa anche se in mezzo c’è la salute dei propri cari…. alla fine si è anche andati fuori tema, è iniziato tutto con la sorte di quel povero cagnone a “chi adotta uno di sti cani non è intelligente”, al “valore della vita” a “il cane non ha gli stessi diritti di un uomo (e li ancora non ho capito il motivo della risposta) “gli animalisti e i pidocchi”, a “l’uomo è meglio perchè dipinge” eccetera eccetera diciamo che abbiamo fatto un gran minestrone e forse anche per questo non si è giunti ad una conclusione (tra l’altro non ho ancora capito a chi Katia ha scaricato la colpa dell’accaduto cane-suocera-se stessa, e che cappero di cane era, da come ha scritto sembra abbia cambiato versione ad ogni commento, o e una mia impressione)
            p.s. perchè non credo affatto che ci sia dell’ironia in mezzo a tutto ciò?(apparte le cacate esplicite)

          • Sì, in effetti c’è un po’ di confusione (io ad esempio ho risposto in maniera generale a più post, che esprimono più concetti, in particolare mi riferivo al valore della vita animale rispetto a quella umana (sulla carta, chiaro che nei fatti diventa dura tutelare tutti le forme viventi – flora esclusa, impossibile non mangiare nemmeno verdura….) o almeno nello specifico equiparo quella del MIO cane a quella di eventuali persone morsicate/pinzate (certo, se ti pinza un alano, male te lo fa….quindi distinguere pinzata da morso, rispetto ai danni provocabili, in cani di taglia grande o molto grande, ha “senso” fino ad un certo punto).

            Anch’io, come te, tengo in conto che il mio cane possa pinzare o mordere qualcuno, in quanto essere dotato di denti affilati (certo, ho dei limiti, quindi mi sono andata a pigliare un cane di taglia piccola, da un allevamento serio e via così, non ho figli, quindi per loro non posso temere…ciò non toglie che sarei disperata se mordesse, anche di striscio, una persona….ma non penserei mai “se dovesse capire lo darei via”, ma è una considerazione personale…se dovessi pensare altro, io, e parlo per me, per come sono fatta io, il cane non lo avrei preso e mai ne prenderei uno….
            Non riesco a far mio (anche se il parte riesco a capire, ma solo in parte) il concetto:”Se hai un figlio lo metti davanti a tutto, se non ce l’ha non puoi capire”….ecco, io non ho figli, ma non penso sia un motivo per non pensarla così….io ritengo che a questo punto meglio non mettere a rischio la vita di un animale, inteso come “allontanarlo” se dovesse capitare il peggio, meglio non prenderelo a priori o prenderlo quando non si hanno bimbi piccoli (se poi si allarga il tutto al resto del mondo, allora meglio pensarci bene, perchè di situazioni a rischio se ne possono creare sempre, anche nei luoghi sperduti…)…è la mia idea, ovviamente, sarà che fatico, a volte….

            L’ironia, o meglio il sarcasmo, lo vedo nel “tu Kenya hai ragione” (non me ne vogliate, il mio, di sarcasmo, è terribile), ma posso aver capito male io e mi sembrava un “parla parla, tanto “vaneggi”…allora d’accordo, ognuno rimane della sua idea, ma non credo che equiparare la vita del proprio cane a quella umana sia una follia….anzi!

          • Esatto io la penso proprio come te, sarà perchè anche io non ho figli ma comunque ho la capacità di mettermi nei panni altrui, e comunque di “aggressioni” (oddio troppo forte come parola per descrivere il fatto, forse meglio “timbrature” o “pizzicotti”) verso me o terzi da parte del mezzo Pit (il meticcetto che presi al canile e che me lo spacciarono per equilibratissimo, tra l’altro sequestrato da una situazione d maltrattamenti e abbandono) ne ho affrontate, e IO pagai per il mio cane e IO avevo una paura bestia che me lo portassero via (al mio cane non successe nulla solo una visitina dai vet AUSL e dalle facce credo conoscessero la sua situazione, boh…) e MAI ho pensato di riportarlo in dietro…. quindi non parlo per visioni Divine o sogni notturni, i miei cani non hanno mai sventrato un bambino ma sò che vuol dire passare una determinata situazione, e scaricare la colpa sul cane, o scaricare il cane e basta, è da vigliacchi secondo me…. poi ognuno la pensa come vuole, ma come dici tu: che ti prendi a fare il cane se poi lo devi trattare come l’ultima ruota del carro(?)

            Si, le “cacate esplicite” si riferivano proprio a “kenya, hai ragione”… non saprei come altro definirle, e si, secondo me erano sinonimi di “OK, dai ciao, levati dalle balle” a prescindere da che scrivevo

          • Tra l’altro vorrei aggiungere una cosa, se si parla del valore della vita di un animale eguagliato a quella di un uomo non bisogna far riferimento solo a vegetariani, vegani e fruttariani perchè ci sono persone che pur amando e rispettando la vita di un animale mangiano carne, ma in compenso non la sprecano, come non sprecano verdura o frutta o qualsiasi altro alimento e vanno ad esempio a prendersi le uova da allevamento a terra, per il semplice fatto che sono coscenti che è nella natura umana, come quella di qualsiasi altro carnivoro, cibarsi di un altro animale però fan si che la morte di quell’animale non sia stata vana, e diciamo che queste persone sono anche contro all’allevamento intensivo , allo sfruttamento e all’abuso di “potere” dell’uomo sull’animale….

          • Mai detto che solo una madre può capire. Non perderei tempo a risponderti se la pensassi così.
            Penso però che affermare che dato che io mi terrei il cane che ha pinzato anche tu devi tenerti il cane che ha aggredito tuo figlio contenga 3 errori:
            1) E’ mio figlio. La sua vita oggettivamente vale tanto quanto quella di un altro, ma non per me che son sua madre. E’ vero che mi sono assunta una responsabilità nei confronti del cane quando l’ho preso ma ancor maggiormente sono responsabile nei confronti di mio figlio da quando l’ho messo al mondo
            2) Banale, ma è una questione di spazi.
            Se il tuo cane attacca inizierai un percorso riabilitativo, tanto lavoro (soprattutto sul padrone) e bravi addestratori, e lo riporti in società quando sei certa che non faccia più del male. Se ha aggredito tua figlia, che inevitabilmente vive nella stessa casa del cane, intanto che lo rieduchi dove li piazzi i due contendenti? Li tieni nello stesso ambiente nella speranza che al secondo attacco non te la uccida? Anche ipotizzando che tu riesca a riabilitarlo fuori dagli spazi domestici poi rintroduci il cane in casa obbligando una bimba a convivere con chi l’ha mandata in ospedale? Quanti soldi hai da parte per lo psicologo?
            3) Ma stiamo parlando di una pinzata o di un attacco che ha messo a rischio la vita? Perchè è ovvio che le reazioni sono diverse.
            Ecco, alla luce di queste tre considerazioni io ci andrei cauta a giudicare male chi dicesse “con quel cane non riesco più a convivere”, e comprendo benissimo Peppina quando critica gli ipotetici adottanti di cani mordaci in presenza di bambini. Non che sia sbagliato tentare di riabilitare un cane agressivo ma certo non è una passeggiata, non bastano l’amore e i cuoricini e gli abitanti delle fiabe dove tutti si amano rischiano di farsi molto male.
            Altra questione sollevata: il valore della vita di un cane (o di un qualunque animale) rispetto al valore della vita umana.
            La mia PERSONALISSIMA opinione è questa: premesso che non riesco a vivere senza uccidere per la mia sopravvivenza (chi di voi non ha mai preso l’antibiotoco?) dovrò mettere un limite alla mia capacità di uccidere.
            -faccio il cacciatore e mi diverto a uccidere tutto quello che mi passa a tiro
            -non riesco a uccidere qualunque animale possa guardare negli occhi (escluso i topi x i quali metto trappole) ma mi nutro di carne, metto l’insetticida, schiaccio i ragni, zanzare, mosche e scarrafoni, prendo antibiotici (sono io).
            -non mi nutro di carne ma uccido pidocchi e insetti, prendo antibiotici.
            Non riesco a trovare una legge morale universale che decreti dove sia giusto mettere l’astina di divisione (tu sei scarrafone e moralmente è giusto spiaccicarti, tu sei gamberetto e ti salvo). Penso che l’unica divisione sensata sia data dalla mia PERSONALISSIMA sensibilità: non riesco a mangiare carne ma stermino i pidocchi? Bene che faccio a comportarmi così. Ma con che diritto pretendo che il mondo si uniformi alla mia visione? Magari usando i toni arroganti che si sono letti?
            Con che diritto ritengo di avere la verità in tasca?
            La vita del tuo cane per te vale quanto quella di un qualsiasi essere umano? Libero di sentire questa uguaglianza. Non ti darò dello scemo o del pazzo scriteriato. Ma sarò libera di ritenere che la vita di mio figlio PER ME valga più di quella di qualunque cane senza essere tacciata di insensibilità nei confronti del mondo animale?
            Tutto qui.
            Altra questione: dai ragione a Kenya quando dice che io abbia fatto confusione su chi io ritenga “colpevole” nell’attacco a mia figlia. Evidentemente non mi sono espressa bene, ed è probabile proprio perchè la questione, come già detto, è poco chiara anche a me. Ma, ripeto, quell’intervento non voleva indagare i motivi che avevano portato all’attacco ma voleva essere testimonianza della difficoltà a rapportarsi con un cane che ha fatto seriamente male a tua figlia.
            Comunque, la cagna in questione la conoscevo da cucciola, aveva dimostrato altissima agressività nei confronti degli altri cani, mai nulla contro gli umani, neppure un ringhio. La mia ex suocera, che è cretina, le aveva “diagnosticato” una depressione che curava con lexotan prescritto da lei (nessuna competenza, faceva la prof di francese). A volte passava mesi in “anoressia”: piangeva dinnanzi alla ciotola piena e mangiava (pochissimo) solo se imboccata con un cucchiaio di legno. Nessun rapporto con mia figlia: non mi fidavo e non le permettevo di avvicinarsi. Valeria ha ragione quando dice che nessun animale impazzisce di colpo. Quel cane era pazzo da tanto. Di chi la colpa dell’attacco? Mia. Che ne ho sottovalutato la pericolosità. Che ho pensato che non aver mai dimostrato aggressività contro gli uomini fosse suff. Che ho accettato di sentirmi dire dalla suocera “quel cane non ha nulla che non va: la pazza isterica sei tu”. Che ho pensato che la mia presenza bastasse. Poi dopo l’attacco mi sono odiata per il mio errore di giudizio, ed ho odiato mia suocera e la sua cagna maledetta.
            I cani non attaccano senza motivo: quella aveva i grilli ubriachi nel cervello, e lo aveva dimostrato ampiamente. Poi perchè ha deciso di attaccare mia figlia, senza provocazione apparente non lo so.
            Infine l’ultima cosa: “Kenya hai ragione” non è ironia o sarcasmo. Compare la prima volta sotto l’intervento dove dice “e tu passi vicino ad un cane che dorme non equilibrato? allora sei scema, te le vai a cercare, poi non devi dare la colpa al cane e piangere perchè qualcuno si fa male”. Io non penso di potermi rapportare con una persona che scrive un intervento così intriso di saccenza e maleducazione. “Kenya, hai ragione” è stata l’unica risposta che ha ricevuto ogni volta che si è rivolta a me dopo quell’intervento, mi pareva più educato del “sei scema” che mi son beccata io.
            E ora basta. Sei stata gentile con me, hai fatto interventi carini sul fatto che non dovessi sentirmi in colpa per l’accaduto e sentivo quindi di non doverti fare un torto rifiutandoti spiegazioni, ma sinceramente ora mi pare che l’argomento sia esaurito e possa solo sfociare nella polemica.

          • Mi sono espressa male io, non ho riletto quanto ho scritto prima di inviare, c’è qualche errore e avevo cercato di sintetizzare, esprimendomi in generale (sulla base comunque dei commenti letti, quindi per forza qualche riferimento era “personale”, legato ai concetti espressi da altri utenti).

            Il “mio” in “effetti c’è un po’ di confusione” non era riferito ai tuoi interventi, ma ai miei (ho pasticciato con verbi, sintassi e altro ancora) e al fatto che ci si è risposti a vicenda senza capirsi a pieno su tutto, forse…

            Il “hai ragione Kenya” mi ha dato l’impressione di essere ironico perchè non sei stata l’unica a scriverlo e a me sembrava un modo per mettere a tacere Kenya, giovane e incapace di capire, anche perchè non è madre (non lo hai scritto tu….).
            Ho pensato che forse non era una considerazione troppo giusta o universale…

            Io parlo di danni in generale, perchè, secondo me, distinguere tra morso e pinzata (motivati o meno che siano) ha senso fino ad un certo punto, rispetto a come i denti di un cane possono provocare tragedie, soprattutto nei confronti di un bambino (fisicamente più piccolo, quindi più a rischio di un adulto – più alto e più forte do un bimbo e anche più reattivo, a volte…): più la taglia del cane aumenta e più i denti sono grandi, quindi potenzialmente pericolosi…

            In più il tipo di morso di alcune razze (tendenza ad andare in presa oppure a colpire a ripetizione – vedi pastore tedesco, glom…)..
            Una pinzata o un morso (anche motivato) può cavare un occhio, rovinare il viso di un bambino, recidere l’arteria femorale…e ci riuscirebbe anche un cane di piccola taglia, figuriamoci gli altri…

            Il motivo per cui un cane morde, in questi casi, non ha nulla a che vedere con i risultati…per questo io ritengo che un minimo di rischio ci sia sempre, anche per un morso/pinzata motivati….
            Cambia moltissimo rispetto al motivo, quindi all’equilibrio e all’affidabilità del cane, ma le conseguenze possono essere comunque drammatiche….

            Io sto dicendo che la responsabilità che abbiamo nei confronti del cane che decidiamo di prendere con noi è moltissima, così come l’abbiamo nei confronti dei figli e dei figli degli altri (sia per chi è genitore, sia per chi lo è meno)….
            Io non ho figli e per me forse è più “semplice”, ma non riuscirei mai a gestire cane e figli contemporaneamente, quindi, avessi figli, probabilmente non prenderei un cane (almeno finchè non sono cresciuti).

            Se si decide il contrario penso sia doveroso scegliere nel modo migliore, per evitare tragedie, ma essere comunque realisti, sapendo che un incidente può sempre capitare (pinzata/morso giustificato….)…

            Riguarda i cani, ma è per farmi capire meglio rispetto ai danni provocabili da un morso giustificato. Un giorno, in sala d’attesa dal veterinario, si parlava con una signora, proprietaria di una cucciola di alano, morsicata pesantemente alla testa da un alano adulto (sempre di proprietà della stessa signora), per via di una disattenzione: la cucciola si era appropriata del cibo nella ciotola dell’alano adulto…track, aggressione….e la cucciola si è fatta malissimo…pensa allo stesso morso sulla testa di un bimbo per qualcosa di simile….certo, il cane non è squilibrato, ma l’incidente potrebbe avere conseguenze drammatiche…

            Il cane non era tuo: infatti io, come ti ho scritto, sei stata bravissima a superare i dubbi e la paura verso gli altri cani e nei hai avuti molti.

            Un cane squilibrato lo è o per colpa del proprietario (errori di gestione) o per chi lo aveva in custodia prima…quindi è davvero dura che un cane di famiglia parta dal nulla…se capita è perchè non è stato socializzato a dovere, perchè non ha ricevuto regole da rispettare, perchè non si sono stabilite le gerarchie nel modo corretto (quindi errori di gestione)….

            Se il cane arriva in famiglia con problemi e attacca “così, tanto per” allora l’errore è stato introdurlo senza averci pensato bene…e credo che, se la scelta è consapevole, da parte di chi è in grado di garantirgli un percorso di rieducazione adeguato, sia un gesto coraggioso e ammirevole…

            Se ti capita per omissione di questo “particolare” da parte di chi avrebbe dovuto valutare il cane prima di cedertelo a terzi (i volontari del canile, per esempio) e te lo tieni (come è successo a Kenya) penso sia una decisione lodevole..per chi invece ritiene di non riuscire a recuperare un cane del genere penso sia opportuno intervenire prima che succeda il peggio…il prima possibile, per non fare danni al cane….magari se hai figli forse la decisione di riportarlo indietro è saggia (ma prima che accada una disgrazia….). Evitabile comunque anche questo….

            Credo però che chi ha figli debba essere ancora più accorto nella decisione, se opta per un cane adulto…
            Io parlo per me e per le mie idee, non voglio nemmeno io convincere nessuno, ma è oggettivo che, in casi simili, sia sempre il cane a pagare un prezzo immenso, senza capire perchè…si può decidere di non avere animali in casa, non è un obbligo, si tutelano così tutti coloro che devono conviverci…

            Prima di sapere come un cane reagisce alle più svariate situazioni bisogna che le affronti…non sto dicendo che è il caso del cane di tua suocera ma alcune carenze o non competenze del cane possono emergere apparentemente all’improvviso, perchè prima di allora non era mai successo nulla…per esempio, un cane che non esce mai dal giardino, di sicuro non ha mai morso nessuno….quella volta che esce, non essendo socializzato, aggredisce qualcuno,,,certo, non era mai successo, ma la spiegazione è data dalle sue “carenze”…oppure io so che alla mia bassotta spaventavano (ora non più) i bastoncini del trekking…l’ho scoperto quando, nel bosco, la prima volta abbiamo incontrato sportivi che li usavano…io la richiamo sempre quando sopraggiungono cani o persone….così la sua reazione è stata individuata “in sicurezza”….da libera non avrebbe probabilmente attaccato le racchette o le persone che le usavano, ma se le avesse fatto avrei potuto dire:”non lo aveva mai fatto….”..certo, prima non ci eravamo mai trovate in una situazione simile…se ad un cane manca ben altro (perchè mai uscito dal giardino) la causa sono le sue mancanze…colpa del proprietario (non parlo del tuo caso, è un esempio per farmi capire…).

            Per dire: per avere un cane che parte senza motivo apparente ci si deve proprio impegnare….
            I fatti di cronaca di questo genere sono terribili, ma non ci si può basare solo sulle lesioni cagionate (non parlo del tuo caso…) su un corpo di un bambino (sono appunto “amplificate” per via della sua struttura fisica), pur impressionanti che possano essere….
            Io comunque parlo per me e il mio cane, ognuno decide la propria “gerarchia” di valori e si regola come ritiene opportuno….

          • p.s. si può benissimo salvare capra e cavoli, dando (per chi la pensa così) la precedenza al proprio figlio (legittimo, ci mancherebbe): non comprare o adottare un cane in generale,
            senza doversi, con certezza assoluta, trovarre mai nella situazione di dover scegliere (o di porre un essere una decisione già prestabilita)…
            l’ipotetico cane di famiglia non sarà mai ceduto e incidenti/tragedie “interne” saranno scongiurati….(fermo restando che il rischio, agendo con criterio, è quasi nullo…).
            Se i cani comunque piacciono si può decidere di dedicarsi a loro in modo diverso, utile comunque (come scrivere appelli per il canile di zona, che so, o aiutare con raccolte fondi per cani in difficoltà…).
            p.s. non parlo di te, è un discorso generale!

          • Allora scusa per la sbrodolata di spiegazioni, non avevo capito che la nota sulla “confusione” non si riferisse a me.

          • ma va là,non devi chiedermi scusa, in certi punti di quello che (io – lo specifico per sicurezza!) ho scritto devo fare anche io la traduzione in italiano….. 🙂 grazie, comunque!

          • beh, questo è certo! la scelta del cane che sia al canile che in allevamento va fatta pensando alle proprie esigenze perchè prendere un cane errato danneggia non solo noi ma anche il cane creando una doppia infelicità e maggior rischio di danni e incidenti!

            Come sempre servono buon senso competenza e qualcuno che sappia consigliare BENE, senza pregiudizi di qualsiasi tipo!

        • ad ogni modo c’è da considerare che anche se tuo figlio colpisce deliberatamente un altro tuo figlio o altra pesona a te cara (da adulti intendo) e lo fa per fargli del male serio (coltellata ecc) non è che proprio lo perdoni e gli dici ben fatto… probabilmente lo condanni allo stesso modo di un cane che morde alla giugulare tuo figlio… Non è essere cani o essere uomini è essere vittima o carnefice a prescindere, avere un animale (cane o uomo che sia) che nonostante sia stato educato o allevato e sia apparentemente tranquillo ti esce con una cosa simile non è semplice e non si può sorvolare. Chi riesce inizia un ciclo di educazione col proprio cane / figlio anche con l’aiuto di persone esterne, chi no (ed è plausibilissimo) allontana la minaccia… Poi ovviamente bisogna vedere che danno ha fatto e quanto intenzionalmente. In primis bisognerebbe che chi prende un cane sappia quello che fa e che c’è sempre da crescerlo ed educarlo esattamente come un figlio (anche se lo prendi di 3 anni o più (il cane)) e non metterlo lì fargli due coccole e pensare che cresca equilibrato senza regole e socializzazione.

          • Okay, ma il cane non ha un senso morale….il deliberatamente per un figlio non penso si possa intendere così anche per un animale….agisce secondo la sua “natura”….un morso può essere più che giustificato, nel caso in cui il cane sia stato provocato o esasperato (magari dopo aver mandato segnali calmanti per “ore” o “giorni”), soltanto che le conseguenze fisiche o psicologiche possono essere pesanti o addirittura tragiche…
            il cane che morde non è necessariamente problematico….ha la bocca e i denti..soltanto che da una certa dimensione…basta guardare la testa di un semplice cocker….quella di un bambino di pochi anni può essere addirittura più piccola….).

            tutti i cani possono mordere e far danni, anche quello più educato e socializzato dell’universo…
            Io ho un cane socializzato, educato, di piccola taglia e ho fatto di tutto per adeguarlo alla nostra società, so cosa lo stressa o cosa no, mi sento sicura a portarla in mezzo alla gente, ma non posso essere certa che non morda mai nessuno….proprio perchè i denti li ha e di approcci a tradimento ce ne sono sempre e comunque (per non parlare di cosa combinano bambini, ragazzini e adulti fuori dal mio cancello….).

            Io penso che un cane sia da rieducare, in caso di morso o pinzata, soltanto se i motivi che hanno li hanno scatenati derivano da problemi comportamentali, mancata socializzazione, eccessiva paura, fobie e altro ancora: temo che in questi casi l’aiuto di un professionista sia d’obbligo (certo, bene prevenire e mettere in sicurezza tutti, nel limite del possibile – anche con l’aiuto, per un certo periodo, della museruola, se serve).
            Un altro è se la pinzata o il morso dipendono da fattori esterni….per fare un esempio personale io ho una bassotta, socializzata nel periodo corretto con persone e bambini tutt’ora tenuta in allenamento (e lei ringrazia, adora la “gente”)…un giorno era slegata attorno ad uno stand (ad un dog day), insieme ad altri suoi compari, che facevano comunella (non mi ricordo cosa ci fosse di mezzo – probabilmente c’era l’ammucchiata per qualche premietto, ma non ricordo) girata di “spalle”…un tizio, senza chiedere, si è accucciato e ha toccato sulla schiena, senza preavviso, per accarezzarla, il primo bassotto a portata di mano…io non ho fatto in tempo a dire “No”….la mia cagnolina si è girata di spalle di colpo per lo spavento….non ha pinzato e non ha morso, ma se fosse dovuto capire sarebbe stato più che legittimo e mica mi sarei messa in testa di avere un cane problematico…non è successo nulla perchè è “lei” (si fa mettere le mani in bocca anche da sconosciuti)…avesse morso/pinzato la faccia (o la mano) del tizio mi sarebbe caduto il mondo addosso, mi sarei presa una parte di colpa (legalmente, almeno…) e penso che sarebbe orribile trovarsi in una situazione del genere…ma la colpa al mio cane no, in quel caso no….(purtroppo quando succedono queste disgrazie o fatti spiacevoli non c’è mai nessuno che può dire cosa è successo davvero – fermo restando che un cane può anche essere problematico)…
            A volte penso cosa sarebbe successo se io fossi avessi guardato il cellulare per 5 secondi in quel frangente e se, contemporaneamente, il tizio fosse stato morso….

            Un cane può reagire malamente per tanti motivi diversi e sta al proprietario vigilare, ma appunto perchè tutti i cani hanno i denti è doveroso tenere in conto che un morso può arrivare (e se colpisce un punto cruciale la tragedia arriva…).
            Un conto è allontanare un cane con seri problemi (ma non lo si poteva evitare prima, gestendo il cucciolo come si deve o evitando di pigliarsi un cane già “non equilibrato”) perchè incapaci di gestirlo, un altro è “raccontarsela”, pensando che il proprio cane, se morde, è necessariamente “socialmente pericoloso” e da rieducare…
            Nessuno chiede a nessuno di convivere con la forza con un cane problematico, ma il rischio, anche se minimo, c’è per tutti i cani….allora non prendiamolo, così come (esempio citato sopra da altri) non guidiamo la macchina (il rischio di tirar sotto qualcuno c’è sempre…) e via così…sono esseri viventi, i cani, almeno….

            p.s. altro esempio: una tizia un giorno ha dato un calcio alla mia bassotta, legata, seduta vicino a me sul marciapiede, con tantissimo spazio per passare intorno a lei…di lato, venendo da dietro, l’ha colpita senza motivo….non ti dico l’urlo che ha cacciato….se l’avesse morsa non sarei stata contenta, anzi, ma la colpa di chi sarebbe stata? dalla comportamentalista ci avrei mandato la tipa, non certo il mio cane (o un altro al mio posto….).

          • certo! io dico se un cane scatta di punto in bianco e morde qualcuno, in contesto familiare, non con estranei e non di certo se ha un motivo valido. E’ vero che il cane non ha morale ma è vero anche che nel suo nucleo familiare/branco se sa il suo posto non morderebbe mai un superiore gerarchico senza un motivo veramente valido. se un mio cane morde un estraneo che gli ha dato una pedata gli stringo la zampa… se morde un componente della famiglia che per sbaglio gli pesta la coda lo brontolo. Vanno visti i casi. poi un morsino a pinzata per glioco o per riflesso è un conto ma se morde e non molla e fa danni gravi è ben altro

          • Il cane se equilibrato non scatta di punto in bianco. Il cane cercherà, spece se dominante, sempre la scalata gerarchica. E da come dici tu allora, dato che si abbandona un cane che morde, si può abbandonare pure il proprio figlio? Perchè “lo condanni allo stesso modo di un cane che morde” questo lascia intendere…

          • Io non abbandono un cane che morde! tempo fa ho preso una meticcia dal canile che era tutto fuorchè equilibrata e nel primo periodo penso avesse capito che il mio braccio fosse un prosciutto da tante volte mi ha morso. era gelosissima dell’altro cane che avevo e l’ha presa al collo due volte, portando me a mettermi nel mezzo perchè scuoteva pure la testa (con tanto di buchi nel collo del cane che avevo già di dimensioni molto più contenute) ovviamente prendendomi dei bei morsi, sangue a flotte etc, ma non ho mollato ed ora è un ottimo cane e non morde più.
            Capisco però che ci possa essere chi demorde e manda il cane al mittente. Ho ancora la mano piena di cicatrici per i suoi morsi emi son statii messi anche dei punti la prima volta.

          • (Ma io ho detto “si abbandona” non “Tu abbandoni” era un ipotesi, per il paragone cane-figlio)

          • Sono d’accordo, ma se il cane (di famiglia, equilibrato e via così) reagisce con un morso di “reazione” alla coda pestata e sfigura il bambino di casa o recide l’arteria femorale (con conseguente morte per dissanguamento) la tragedia si ha comunque.

            Questo rischio lo si corre, anche se ridotto al minimo, anche se non si hanno figli/altri famigliari da “tutelare”, rispetto ad ipotetiche reazioni del proprio cane a stimoli esterni (io ovviamente posso mettere in atto moltissime cautele, ma non posso controllare tantissimi fattori, tra cui l’ignoranza o la sprovvedutezza altrui…)….che faccio? il morto o il gravemente ferito c’è comunque….è qui che mi chiedo, perchè deve pagare il cane? lo si allontana perchè non si riuscirebbe a conviverci (ci si ricorderebbe tutti i giorni che ha sbranato/ferito seriamente/pinzato, ma nel punto “giusto” qualcuno), sapendo però che è equilibrato o lo si allontana perchè si finisce per ritenerlo imprevedibile?

            Dunque, meglio prevenire, accettare che un rischio del genere non lo si vuole correre (e ci sta tutto, è una responsabilità enorme…), non si prende in custodia il cane altrui (penso ai servizi di dog-sitting, per esempio…) e si vive benissimo comunque…

            Diverso è il caso di scelta azzardata (razza tosta, incrocio “sfortunato”, cane con un vissuto di carenze che lo ha reso problematico….), incapacità a stabilire le gerarchie…ma sono errori “umani”, che comunque pagherebbe il cane…..quindi mi chiedo, è giusto che paghi il proprio cane (in seguito ad un morso)? io penso di no, quindi, secondo me, meglio valutare tutti gli scenari prima di prenderlo con sè…ma ripeto, è una scelta che ho fatto io prima di prendere il cane e che penso possa avere un senso, almeno per alcuni che condividono il mio “pensiero”…

          • p.s. allora forse si dovrebbe cercare di prevenire, prima di arrivare al “cane che scatta di punto in bianco”….quindi scelta consapevole, adozione ancora più consapevole (e qui in primis io ci metto la “formazione” di volontari, se proprio gli educatori in pianta stabile al canile non sono possibili ovunque, e le scelte del cane da semplici foto su Internet, con spedizione via staffetta inclusa nel prezzo….), evitare gli errori più comuni per stabilire fin da subito le dovute gerarchie, interrogarsi sulla taglia del cane…

          • se si è persone intelligenti e si capisce che il cane ha morso in reazione… si giudica di conseguenza. ad ogni modo bimbi piccoli da soli con cani grossi non è un idea furba a prescindere o almeno a questi bimbi piccoli va insegnato bene come trattare un cane. Se poi deve capitare ovviamente capita. Ripeto comunque che una cosa è un cane che morde in reazione una cosa un cane che si accanisce (mi si scusi il gioco di parole) e che non si stacca come il caso citato. per il discorso dei bimbi altrui non li tieni col tuo cane senza guardarli è da irresponsabili

          • Sì, ma non tutti ragionano così….e il cane, se va bene, finisce al canile o peggio ancora….

            Di sicuro non si lascia il proprio cane da solo con i bambini altrui, hai straragione, purtroppo però a volte ci si trova accerchiati da bambini che corrono verso il tuo cane, legato e altro ancora (immagino sia capitato di tutto a molti) e non sempre si ha il tempo per intervenire….
            Per esempio un giorno una signora (gentilissima e in completa buona fede….tanto che non ho avuto il “coraggio” di arrabbiarmi con lei…), uscita da un negozio in centro città, è arrivata per accarezzare la mia bassotta…si era posta in un primo tempo molto bene, si era accucciata per terra, niente urla e la mia cagnolina si era avvicinato tutta contenta: ottimo!
            Nel giro di qualche secondo parte qualche abbaio dall’altro lato della strada: due colleghi (altri due bassotti) chiamavano a gran voce…la mia “risponde” e sta per spostarsi dalla signora…lei che fa? in meno di un secondo blocca la mia cagnolina con le mani, che si divincola, le blocca il muso e le impedisce di fare ogni cosa, pensando così di calmarla….io sinceramente mai me lo sarei aspettato….ecco, ha trovato la mia che, caso fortunato è fatta così…errore mio, non dovevo forse farle accarezzare il cane, però insomma, mi sarei presa, moralmente, il 2% della colpa….ecco, per dire che hai ragione, però succede di tutto “in giro”, anche….

            p.s. comunque sì, stando attenti non dovrebbe capire nulla…io infatti non ho paura possa capitare qualcosa del genere rispetto al mio cane (altrimenti non lo avrei preso o non uscirei di casa tranquilla), però non ci metto la mano sul fuoco appunto per ciò che ho scritto in precedenza, quindi mi accollo a priori questa “responsabilità” (anche se minima, nel mio caso specifico…) e, se mai dovesse capitare qualcosa, farò di tutto per non far pagare nulla al mio cane: pagherei io, sarei distrutta, probabilmente mi riprenderei a fatica (condanne penali a parte…), sarebbe una sofferenza immensa, ma il mio cane resterebbe con me….(non ho un cane con problemi, ma se lo avessi sarebbe una mia scelta/colpa – a seconda dei casi – quindi il rischio che mi assumerei sarebbe maggiore, ma nessuno me lo imporrebbe…)…
            io ritengo la convivenza cane-bambino possibilissima, non vorrei essere fraintesa, ma la certezza assoluta non la si ha su nulla….

          • p.s. non ho riletto prima di inviare….la mia bassotta non ha reagito alla stretta di mano su corpo e muso, ma in caso di morso io non avrei potuto evitarlo, nemmeno mettendomi in mezzo tra il mio cane e la signora (per mancanza di spazio e tempo)…
            è come se qualcuno si avvicina a noi gentilmente per chiederci l’ora, pensiamo sia innocuo e di colpo, nel giro di pochissimo, ci accoltella…come facciamo ad evitarlo?

        • Ciao, io sono volontaria al canile della mia città e posso dirti che i cani finiti lì per aver morso e definiti i morsicatori, vengono dati a una persona competente che fa un percorso di riabilitazione con loro portandoli a spasso, dandogli da mangiare e da bere e anche giocandoci, tutti i giorni dell’anno. Nella mia città funziona così e credo anche nei canili di altre città e regioni d’Italia, almeno nei canili ve funzionano bene.

  4. Io vorrei sapere cosa potrebbe accadere adesso al cane. Quali sono le opzioni? Rischia davvero la soppressione? E con quale diagnosi?

    • Io vorrei sapere una buona volta che cosa accadrà ai genitori: come ci si muoverà per accertare se/come stessero controllando l’interazione cane-bambino?Non so quanto si farà per non “infierire” sul loro sconvolgimento (comrpensibile) per l’accaduto, eppure sarebbe doveroso non solo indagarlo, ma anche poi farlo sapere per completezza di cronaca.

      • perfetto! mai dico MAI ho lascito solo un mio cane – stessa aggressività di un peluche – con un bambino. Sempre presente e se dovevo spostarmi un momento la coppia veniva sorvegliata da altri adulti, solitamente i genitori del/della bipede, dietro mia esplicita sollecitazione.

    • Nel 99% dei casi il cane viene sbattuto in canile dai proprietari con l’etichetta di “cane morsicatore” appiccicata addosso dalla ASL. Il che equivale a privarlo per il resto della vita di ogni possibilità di adozione.

  5. ma…aloooora..perchè non facciamo una bella cosa noi che leggiamo ed inorridiamo: proviamo a muovere le acque e lanciare una petizione per l’obbligatorietà del patentino. Chi sa come si fa?

    • Io ci andrei cauto con il patentino. Il rischio e’ quello di mettere il carro davanti ai buoi. Provo a spiegarmi: il patentino (una qualunque patente) dovrebbe essere un permesso di condurre qualcosa o qualcuno o svolgere una particolare attivita’. Il permesso si basa sulla certificazione dell’acquisita competenza necessaria a svolgere quella determinata attivita’ e il tutto funziona a condizione che prima si siano consolidate regole e competenze da acquisire e poi si certifichi l’abilita’ di chi le usa attraverso una patente. Qui pero’ di consolidato non c’e’ niente e anzi siamo nella confusione piu’ totale. Se si istituisse una patente obbligatoria prima di aver stabilito cosa esattamente questa patente debba certificare avremmo generato solo una business opportunity dove tutti gli scappati di casa si butterebbero a capo fitto perche’ a tutti fa gola un mercato di clienti coatti nel senso proprio del termine, cioe’ costretti ad avvalersi dei servizi a pagamento di qualcuno senza che questi siano mai stati definiti.

      Insomma, facendo il solito parallelo automobilistico con tutti i limiti del caso, siamo nella condizione in cui vogliamo che sia resa obbligatoria la patente di guida ma non c’e’ ancora un codice della strada e abbiamo millemila scuole di pensiero su come si tiene il volante perche’, in assenza di punti di riferimento certi, ognuno si sente in diritto di autopromuoversi depositario del sapere e di aprire la sua.

      L’idea del patentino obbligatorio in linea di principio e’ piu’ che condivisibile, ma diventa una mina vagante se prima non si da’ corpo e condivisione a quello che la patente dovrebbe certificare. Sarebbe come firmare una delega in bianco a chi si sveglia prima al mattino e ogni mattino suonano un sacco di sveglie.

      • Pienamente d’accordo con i timori sulla “business opportunity”, più che altro mi preoccupa quella che diventerebbe la corsa a “farsi accreditare” come possibili esaminatori/formatori per il patentino, e se contiamo quanti scanni ci sono già ora tra le varie “scuole di pensiero” cinofile…visto già quante regole assurde ci sono in alcuni comuni perchè magari la scuola cinofila X ha l’aggancio in comune rispetto alla scuola cinofila Y, i rischi che una cosa in teoria assolutamente utile e “da fare” diventi poi in pratica un groviglio ci sono.

        Poi va beh, finora la nostra “classe politica” in tema di cani a livello nazionale è riuscita a partorire più che altro vaccate come la lista di “razze pericolose” ai tempi di Sirchia…e mediamente considera i problemi della cinofilia giusto quel pochetto che serve durante le campagne elettorali, avoja a vedè realizzato il “patentino”, forse i nostri pro-pro-pro-nipoti…

        • Eh si’. Comunque sia, se si deve fare, almeno che lo si faccia bene altrimenti veramente rischiamo di ritrovarci con millemila patenti diverse perche’ ognuno autocertifica la sua versione. Comunque e’ vero, c’e’ una corsa all'”imprenditoria sociale creativa” che con un sistema sostanzialmente clientelare ottiene accrediti presso comuni e strutture pubbliche in generale. I servizi piu’ ambiti sono proprio quelli coatti nei quali vengono coinvolte figure con scarsa possiblita’ di autoderminazione e sottoposte a tutela, cioe’ minori (gli anziani no, costa tanto prendersene cura, hanno una ridotta capacita’ contributiva alla spesa e non rendono) e ovviamente animali d’affezione. Ora, non prendiamoci in giro: chi offre sul mercato la propria capacita’ professionale lasciando liberi i suoi potenziali clienti di scegliere se avvalersene o meno e’ solo un onesto professionista, chi invece si fa allettare da un potenziale mercato dove la caratteristica principale e’ che il cliente e’ costretto da una struttura presso la quali si e’ accreditati a rivolgersi a lui, non e’ propriamente Madre Teresa di Calcutta.

          • hai perfettamente ragione, e pure Davide, ma allora non ne verremo mai fuori…proviamo a chiamarlo in altra maniera. patentino evoca in effetti un “autorizzazione” a fare qualcosa da prendersi preventivamente. Un corsicino propedeutico però è essenziale. Tornado al parallelo con l’automobile, anche le scuole guida potrebbero insegnare tutto ed il contrario di tutto. Si devono però attenere ad un codice stradale, codice che in campo cinofilo potrebbe venir creato. Regole tra l’altro già ci sono, mettiamole assieme e abbiamo il codice

          • A che serve cambiare il nome? In fondo e’ il nome piu’ adeguato perche’ esattamente quello e’ lo scopo e quello dorebbe essere. Ma hai toccato il punto sull’esempio del codice stradale: le scuole guida si devono attenere a un programma basato su un codice di regole comunemente condivise. E’ questo che in ambito cinofilo manca. Fatto questo, la patente ha la sua funzione e ci sta tutta.

          • Ma il problema rimane a monte: chi deciderebbe il “codice” ? Ci sarebbe comunque la corsa tra le varie scuole, a maggior ragione per poi dire “noi siamo quelli che hanno codificato i requisiti e quindi vi formiamo meglio degli altri”.
            Un “insieme” di esperti presi magari dai vari approcci/scuole di pensiero finirebbe magari più per scannarsi che per giungere a un punto di accordo (e comunque un qualcosa frutto di “compromessi” probabilmente non sarebbe granchè…).

            Senza contare che comunque anche ammesso e non concesso che si riesca a stabilire il “vademecum” per il patentino e lo si istituisca…se poi non si effettuano i controlli sarebbe comunque inutile, se conti che non vengono rispettate nemmeno le “leggi base” che già ci sono…il guinzaglio deve essere lungo al massimo 1,5 mt e trovi gente col flexi che sta su un marciapiede col cane sul marciapiede opposto, le cacche vengono raccolte da una minoranza, le aree cani spesso sono il selvaggio west e così via.

            Insomma, oltre al “prima” andrebbe pensato anche al “dopo”, altrimenti ci troveremmo con una ennesima serie di norme che però pochi rispetterebbero perchè “tanto non controllano”

          • Purtroppo non ho una soluzione al problema ma averlo identificato mi sembra gia’ qualcosa. Tra tutte le ipotesi possibili, quella dell'”insieme di esperti” mi sembra la piu’ papabile e bisogna che arrivino a un risultato altrimenti non c’e’ niente per nessuno. Anche porsi un obiettivo definito e poter capire se lo si raggiunge o si fallisce e’ un risultato, nel senso che persino il fallimento e’ una certezza e il rischio di fallire tutti insieme di solito porta a piu’ miti consigli anche i piu’ faziosi a qualunque fazione appartengano.

            Sul rispetto delle regole esistenti e di quelle future, be’ c’e’ poco da fare se non farle rispettare.

            Almeno una cosa pero’ l’abbiamo stabilita: non e’ un problema banale e quindi e’ meglio diffidare di chi aizza le folle sbandierando patentini di tutti i colori come se piovesse.

          • ma il nocciolo è questo: bisogna insegnare IL MOTIVO per cui le regole vanno rispettate, e questo si fa a scuola/corso/abilitazione/chiamalecomevuoi

          • ma il codice sarebbe composto dalle leggi che già ci sono, il corso serve a far capire a cosa serve la regola: lunghezza e uso guinzaglio, cani nei luoghi pubblici/aperti al pubblico, ecc ecc..Significa far entrare nella testa di chi si prende il cane che ci sono regole da rispettare. Poi uno se vuole approfondisce, ma il “minimo sindacale” dovrebbe essere obbligatorio, così come chippare il cane. Anche là non tutti lo fanno, ma bisogna lavorar sul singolo per muovere le cose. Non so, forse sono un’illusa, ma credo che la cultura fa la differenza e la cultura bisogna veicolarla in tutte le maniere lecite, l’obbligo di studiare è una di queste

          • Per la verita’ noi abbiamo usato il termine codice prendendo spunto da quello della strada ma e’ un po’ improprio. Per codice si dovrebbe intendere non tanto l’insieme delle regole dal punto di vista normativo e sanzionatorio, semmai la parte da normare sarebbe quella necessaria a identificare programmi e contenuti di un eventuale corso di formazione, esami etc…

          • Il problema però sarebbe che la “cultura cinofila” non è il semplice conoscere le regolette tipo lunghezza del guinzaglio, obbligo di raccolta delle deiezioni etc. (ovviamente basilari come regole di educazione civica ancor prima che cinofila appunto), e qui si torna al discorso di partenza: con quale criterio scegliere le linee-guida. Sarei anch’io -sono- favorevole al patentino, ma messi come siamo non penso che, ahinoi, possa essere effettivamente utile. Chi cinofilo (in senso etimologico proprio) lo è davvero e ha e senso civico le competenze o le ha già o se le fa di conseguenza; chi non rientra nella categoria, facilmente troverà il modo di prendersi il “pezzo di carta” come lasciapassare e una volta ottenutolo ci si schermerà dietro facendo i propri comodi come prima; certo, potrebbe essere un deterrente per quelli che si arrendono al primo impegno richiesto, ma purtoppo molti sono determinati a avere un cane per puro egoismo/status symbol o simili, e quindi la rottura di scatole per ottenerlo “di diritto”verrebbe affrontata come passo obbligato, da rivendicare poi al pari del “ho pagato ed è mio; ho preso il patentino e quindi…”. Di base c’è sempre lo stesso problema del valore più burocratico che reale che hanno ormai i titoli (pensiamo anche alla povera scuola, ma qui si finisce alla deriva dell’OT)

        • Da queste vicende appare chiaro quasi sempre che certi cani non possano finire nelle mani di persone con un minimo di competenza. A tanti manca l’Abc della cinofilia ed i risultati sono dei più disparati. Purtroppo il problema più grave è che a rischiare la pelle siano degli innocenti.
          Per concludere sono certo che buona parte dei cani problematici trovando un nuovo umano equilibrato troverebbe anche esso il giusto equilibrio

  6. Ne approfitto perché proprio a questo stavo pensando in questi giorni, ed a come sono cambiati i nostri atteggiamenti e comportamenti nei confronti di animali e bambini nel corso degli anni venendosi a creare ai miei occhi un paradosso. Premetto che ho 40 anni (dato che tornerà utile nel corso della storia), ho sempre avuto una smodata attrazione per i cani e sempre cercato di averli, negli anni ho visto una crescita esponenziale dell’attenzione agli animali, ai loro diritti ed al contempo una sempre maggiore paura e allarmismo nei confronti di avvenimenti un tempo ritenuti normali ed a cui nessuno dava un eccessivo significato o valore e qui mi spiego.
    Bambino morso da cane oggi, (senza la morte o la completa sfigurazione) se è il suo articolo su giornale, telegiornale tiritere di razze pericolose etc… e e tutto quello a cui assistiamo, cane probabilmente portato in canile con annessi e connessi, se il cane è di un terzo oltra a tutto ciò il proprietario sarà anche probabilmente coinvolto in una causa civile e avrà i suoi bei guai.
    Estate del 1980 (avevo 4 anni e mezzo), spiaggia di Sperlonga io come dicevo ho da sempre un’irresistibile passione per i cani ed allora avevamo un terranova femmina, la cagna era a casa ed io ed un mio amichetto coetaneo abbiamo incontrato in spiaggia una coppia con un bel dalmata, conseguenza chiediamo di giocare e i propietari ci lasciano coccolare il cane, sia mia madre che i proprietari ci intimano di accarezzarlo delicatamente e solo sul muso o sulle spalle, primo perché non si prendono i cani alle spalle secondo questo acveva anche una bella ferita sul posteriore… Ovviamente detta di fare una cosa al bambino quello che fa? L’opposto io resto ad accarezzare il muso del cane e a dargli bacini sul naso, il mio amichetto prende e gli da una bella pacca sul culo, e per legge di Murphy esattamente sull’ustione che il cane aveva, secondo voi quale è stato il risultato, semplice lo dice la fisica AZIONE=REAZIONE, dolore=morso e visto che l’intelligenza del cane e il potere di selezione hanno dei limiti la povera bestia ha morso la prima cosa che ha trovato (non l’amichetto teppa ovviamente) ma la mia faccia. Risultato? Quasi ci rimetto un occhio, sangue ovunque, strilli, mia madre che corre terrorizzata con me in braccio che piango e strillo un po’ per me un po’ pare affermando non fosse colpa del cane. Mi hanno pulita nel baretto sulla spiaggia, visto che il morso era sopra il sopracciglio e sotto l’occhio e questo non era leso, messo una serie di cerotti (le cicatrici fortunatamente erano molto piccole merito dell’incerottatore e col tempo sono divenute quasi invisibili) beccata io un gelato ed una bella sgridata, il mio compagnetto di giochi una mega sgridata, nessuno a tacciato il dalmata di aggressività, nessun giornale ha riportato la notizia di un fatto considerato banale e normale e all’epoca mia madre era regista del TG2 (a volere sai gli speciali!!!), nessuno ha fatto causa ai proprietari del dalmata. CI sono sempre stati bambini morsi, questa è una ma in famiglia ne abbiamo avute altre, non faceva notizia, non era una tragedia (ovviamente anche qui ci sono gradazioni del danno…)Un cane morso da un bambino era normale, e anche che si valutasse il comportamento del bambino, si sgridasse eventualmente…Non so quando è divenuto giusto non insegnare e deresponsabilizzare i piccoli e che un fatto senza conseguenze drammatiche come quello occorso a me divenisse materia di giornalismo… Diritti animali, animalismo, “cultura cinofila” sbandierata ovunque e sempre più difficoltà a rapportarsi con gli eventi normali di quanto può accadere con un cane…
    Vorrei sapere se sono io a vedere male o se altri notano il mio stesso paradosso e lo stesso cambiamento di atteggiamento…

    • Anche 40 anni fa si sapeva che il morso di un cane con lacerazione della pelle NON si cura con un gelato e via!
      Ti è andata molto, ma molto bene!
      Direi miracolosamente bene, a maggior ragione dato la zona del morso.
      Non porterei ad esempio proprio questa vicenda.
      Anche il cane che porta via un pezzo di cuoio capelluto ad un bambino, tanto normale non è stato mai, per fortuna!

      • Lo so bene di essere stata molto fortunata, benissimo ma Il punto è proprio che i cani possono mordere, è normale, ed era normale che i genitori capissero quando il cane era stato diciamo “provocato” che, almeno a casa mia, si considerava che le responsabilità vanno individuate bene e che “incidenti” accadono e questo non fa notizia ne significa che il cane debba essere demonizzato o soppresso e i bambini educati al rapporto con il cane…

        • Anche a me è successa una cosa del genere solo che io me la sono proprio andata a cercare, avevo anche io circa 4-6 anni ed ero con la mia famiglia in una cascina di amici in montagna, questi amici avevano un cane (io me lo ricordo solo come un megacagnonenero, ma ero un tappo quindi non dovrebbe poi esser stato cosi grosso) fatto sta che continuavano a ripetermi di non entrare nella cuccia del cane, che quella era zona sua, e io che faccio: entro nella cuccia del cane con conseguente mozzico tra lo zigomo e l’occhio, nulla di grave non sentivo neanche sto gran male, mi misi a piangere per l’espressione che avevano i miei… ma anche lì non successe poi nulla i proprietari continuavano a scusarsi e i miei genitori a ripetere che era colpa mia e che cosi mi svegliavo. La cicatrice è svanita ho solo il ricordo e bohn finita li mea culpa, non è venuto l’FBI a casa, il cane non è stato soppresso, la vicenda non è uscita sulla cronaca nazionale! Idem per quello che mi è successo ieri, nel tantativo di dividere i miei che si sono stupidamente azzuffati uno non volendo mi ha morso il dito (giusto perchè amo il pericolo e ho messo le mani in mezzo) più precisamente sull’unghia, ma non ne ho fatto un dramma, mi fa un male cane e sicuramente l’unghia cadrà ma PAZIENZA ricrescerà a suo tempo,chi ha un cane deve tenere conto di tutto ciò che può accadere

  7. Io ho un cane che prima adorava i bambini, ora tende ad averne paura (non reagisce in maniera aggressiva, di suo…)….e smettiamola di chiedere spiegazioni se alla domanda “Posso (smanacciare il cane)?” la risposta è “No”, concludendo che il motivo è “morde”, quando avete lasciato fiondare il figlio a duecento km orari, urlante, in linea retta, smanacciando verso un cane sconosciuto, a bordo di monopattini (mi è successo anche questo…), legato, che si sta facendo gli affari propri…grazie…
    Me lo pagate voi l’educatore? pronti, aspetto rimpolpi sul conto corrente….

    p.s. tra le “migliori” che mi sono capitate, madre in centro città che chiacchiera con l’amica (ad occhio), figlioletto di due anni e mezzo sgambettante che si avvicina al mio cane…madre che dice al figlio, lontano da lei oramai metri e metri e sempre più vicino a me, “chiedi, prima….” più risatina….ehm, siora, ma lo vede che forse non è ancora l’età giusta per un discorso del genere? Ho urlato:”No, non ti avvicinare”….forse si è messo a piangere, forse no, me ne sono andata prima di sapere il finale…
    p.p.s. io ho un cane con una forte tempra, ma non oso pensare se ne avessi uno di un’altra razza….sarebbe rovinato….

    • Con il dogue de bordeaux che avevo prima ne ho viste di tutte sull’argomento, la migliore bambino di 6 anni e mamma che mi chiedono se si è buono (quel cane era un santo) e dico che possono accarezarlo, mi giro un attimo perché stavo parlando con un’amica, e sento uno strano rumore mi volto di nuovo e vedo la mamma al cellulare disinteressata in toto ed il bambino che sbatte ritmicamente un pacchetto (eravamo sotto Natale) di un libro sul muso del cane(ripeto che era un santo) che mi guardava con l’aria di dire ti prego toglimelo! Se la povera bestia fosse stata non dico aggressiva ma un briciolo meno paziente di Giobbe ore probabilmente sarebbe sulla testata di qualche vecchio giornale con la scritta cane killer stacca mano a bambino!

      • prima di finire di leggere, quando sono arrivata a “uno strano rumore” ho sperat…ehm temuto ad un osso sgranocchiato…

        Non c’è davvero coscienza e rispetto…il punto è che certa gente, non si ferma nemmeno quando si chiede di non avvicinarsi: qui allora nessuna giustificazione, perchè “sei stato avvisato”….
        Infatti, poi di lesioni rispondiamo noi (e figuriamoci se sta gente non denuncia e/o non chiede un succulento risarcimento…parlo dei genitori, ovviamente…)….

        • Qui al parco del Castello de Albertis di Genova inizia la stagione de “Occhio al ragazzino”: appena sentiamo due strilli bambineschi, si legano i cani e via…perchè la stradina del parco è tutta curve, ed è in salita, i figliuoli arrivano di corsa, si fiondano su ‘ste povere bestie ed i genitori-nonni-tutori…con comodo, che finisco col cellulare e arrivo…poi dipende da chi c’è ed il pupo te lo riconsegno in comode rate…

          • ahahah…a tasso zero….
            Anche io ho sviluppato un settimo senso (dopo il sesto…), una specie di radar capace di segnalare a distanza questo tipo di “presenze”….con un grado di allerta massimo dato dalla frase pronunciata ad alta voce:”Guarda che bel cagnolino”….ritirata immediata….
            p.s. mi spiace perchè non tutti i bimbi si comportano così (nessuno comunque si merita un morso, anche se a volte mi viene da pensarlo….)..

          • Qui c’è qualche bimbo sensato…che ti racconta che il cane ce lo ha anche lui, ma è a casa perchè anziano e cieco (sigh)…però il resto dei minorenni è da fuga volante XD

    • Mia 2, scusa ti rispondo qui, non sotto la risposta in quanto non riesco nel punto corretto a trovare il tasto “rispondi”. Ho atteso qualche giorno per non alimentare polemiche, ma penso che sia maleducato ed offensivo da parte mia non rispondere a te che non hai mai avuto toni che non fossero civili pur avendo, a volte, opinioni diverse dalle mie.
      Anzitutto, mai detto che se non si è madri si deve tacere. Certo che gli affetti li comprendi meglio quando anche tu li hai vissuti, ma pur non facendo il contadino l’immagine del padre della mia amica che piange in piedi sotto la grandine che gli devasta il raccolto mi è rimasta nel cuore, a testimonianza di come si possano comprendere mondi diversi dai nostri.
      Credo però che sostenere che, visto che il mio cane non lo darei via se mordesse qualcuno neppure tu che sei madre devi allontanarlo se morde tuo figlio, contenga tre errori di fondo:
      1)E’ vero che il valore assoluto di una vita è identico a quella di un altra, ma soggettivamente il valore della vita di MIO figlio è per me superiore alla mia vita stessa e conseguentemente le mie reazioni emotive saranno amplificate
      2)Se il mio cane mordesse qualcuno potrei tentare un recupero su di lui evitando le situazioni a rischio, buoni addestratori e tanto lavoro (soprattutto su di me) e si torna in società quando sono certa che non puoi far del male agli altri. Ma se il cane attacca mia figlia, che inevitabilmente vive nella stessa casa del cane mi spieghi come posso fare a proteggerla? Non dimentichiamo che se è vero che prendendo un cane mi sono assunta una responsabilità nei suoi confronti ne ho assunta una (a mia opinione, maggiore assai) mettendo al mondo un figlio.
      3) Stiamo parlando di una pinzata involontaria o di un attacco che seriamente potrebbe mettere in pericolo la vita di mio figlio? Perchè, a seconda delle situazioni le reazioni sono diverse. Davvero tu ritieni che sarebbe giusto tenere un bambino nella stessa casa di un cane che ha messo a rischio la sua vita mentre il processo di rieducazione del cane è ancora in atto, ovvero quando non ho certezza che l’evento non si ripeta? Davvero tu riterresti giusto pretendere che il bambino fosse costretto a vivere nella paura anche se il cane fosse rieducato?
      Quanto al tuo discorso sul valore della vita animale rispetto a quella umana credo, e questa è solo una mia opinione, non certo una verità assoluta, che tutte le posizioni meritino rispetto. Ovvero, quando decido che l’essere umano valga più di un mammifero lo faccio in base ad una MIA sensibilità (presumibilmente il mammifero in questione non è d’accordo e ad una mucca al macello della cappella sistina non gliene può fregare di meno…), se decido che abbasso il limite integrando nelle specie che non voglio uccidere per la mia sopravvivenza anche volatili e pesci nuovamente metto un limite (dettato dalla MIA sensibilità) che esclude gli insetti, ad esempio. Ora, in base a quale valore morale di riferimento universale il gamberetto lo salvo e lo scarrafone no? Per come la vedo io sostenere ci sia una MORALE UNIVERSALE in base alla quale la vita del cane ha valore tanto quanto quella umana mentre i pidocchi li posso sterminare in quanto parassiti perchè succhiano il sangue è una stupidaggine enorme (anzi, al limite il pidocchio è meno dannoso in quanto ti lascia vivo, il cane mangia la preda, ma comunque nessuno dei due lo fa per cattiveria). Non allarghiamo poi il discorso agli antibiotici che sterminano quantità inimmaginabili di esseri viventi. Dunque, secondo me, nessuno di noi è in grado di vivere senza uccidere in assoluto e la PERSONALE sensibilità di ogniuno di noi pone il sacrosanto limite che non si è in grado di oltrepassare. Essendo un limite dato dalla sensibilità personale vale quindi per il soggetto in questione e non per altri.
      Trovo quindi rispettabile che tu o altri diate (emotivamente, perchè la legge è una cosa diversa)alla vita del vostro cane lo stesso valore che date ad un essere umano così come trovo sensato che vi siano persone con posizioni diverse dalle vostre. Quello che trovo insensato è che qualcuno senta di avere la verità in tasca e pretenda che il resto del mondo si uniformi alla sua sensibilità. E magari lo faccia anche usando toni arroganti.
      Altro argomento; nel racconto dell’attacco a mia figlia c’è confusione sulla figura del cane. Si, come già detto voleva essere una testimonianza di quanto sia difficile per una madre rapportarsi con il cane che ha rischiato di danneggiare seriamente tuo figlio, non una analisi del perchè il cane ha attaccato. Il perchè non lo so, e quindi non potete capirlo voi. Sicuramente un cane non “impazzisce” all’improvviso. Quel cane aveva dimostrato una altissima aggressività nei confronti di altri cani, mai nei confronti dell’uomo. Secondo mia suocera soffriva di depressione (mia suocera è totalmente cretina) e lo curava col lexotan senza che nessun veterinario glielo avesse prescritto. Ogni tanto andava in “anoressia”, rifiutava il cibo, piangeva guardando la ciotola e bisognava imboccarla con un cucchiaio di legno. Mai rapportata con mia figlia perchè di lei non mi fidavo. Mai aggressiva con gli umani. Nessun cane impazzisce all’improvviso: quel cane era “pazzo” da parecchio prima. Ho sbagliato io, valutando che la mia presenza fosse sufficiente. Ho sbagliato io a fidarmi perchè non aveva mai neppure ringhiato ad un essere umano. Ho sbagliato io ad accettare che mia suocera dicesse “il mio cane è perfetto, sei tu una isterica che non conosce i cani”. E poi ho odiato me stessa per la mia incompetenza, ed ho odiato mia suocera e la sua cagna maledetta. Spiegazione esaustiva?
      Infine, “Kenya, hai ragione” non è sarcasmo, è rifiutarmi di parlare con lei. La prima volta che è comparsa questa frase è in seguito ad un suo intervento dove testualmente diceva “e tu passi vicino (3 mt) ad un cane che dorme non equilibrato? Allora sei scemo, te le vai a cercare, poi non devi dare la colpa al cane e piangere perchè qualcuno si fa male”. Ora, dopo un intervento di questo genere io ritengo di non potermi rapportare con una persona simile e “Kenya hai ragione” mi pareva molto più educato del “sei scemo” che ha usato lei.
      E ora basta che mi pare sia durata fin troppo.

  8. Io sinceramente sono molto ansiosa per questa cosa, ho un incrocio di rott che sembra un cucciolone perche’ e’ piccolo, e tantissime volte i bambini si sono avvicinati e lo hanno abbracciato e accarezzato prima che io potessi fare qualcosa per fermarli, e sinceramente non mi sento di dire nulla a loro, sono bambini, la competenza sarebbe dei loro tutori.

    Addirittura in Via Roma a Torino, non propriamente un deserto, qualche mese fa ci sfilo’ di fianco una classe e un sacco di bambini si smanazzarono a tradimento i miei due botoli. Mi ricordo in un’altra occasione, un bimbo che si avviluppo’ al collo di Leo mentre mi distraevo mezzo secondo a guardare una vetrina, e il commento del padre “ah, lo hanno gia’ morso in faccia, ma lui non impara”…

    Per immensa fortuna i due sono davvero bravi cani con un sacco di pazienza e il massimo che fanno e’ la faccia perplessa, ma io ho il terrore che un giorno si possano rigirare per QUALSIASI motivo, e soprattutto che lo faccia Leo, che appunto sembra un rottweiler. So che e’ stupido, ma mi spaventa piu’ del fatto che possa rigirarsi Luna che sembra un bastardino qualunque, perche’ secondo me passerei piu’ guai con un cane “etichettato” che con uno anonimo.

  9. Io proprio non riesco a capire perchè si è smesso di educare al rispetto dell’ altro, umano o animale. Educare a chiedere il permesso prima di mettere le mani su qualunque “cosa” non ci appartenga sta alla base della società, Possibile non si possa insegnare che mettere le mani sul corpo di un essere vivente senza permesso sia assimilabile ad una vera e propria aggressione? Come devi inseganre a tuo figlio che non si possono mettere le mani sul culo alla gente per strada, così bisogna insegnare che non si mettono le mani sugli animali degli altri! Is that so hard?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.