di GIORGIO CANFORA – Sono cresciuto fin da bambino con la voglia immensa di avere un cane ma con i genitori, purtroppo, fortemente contrari per mille motivi (sporca, perde peli, chi ci pensa, ti stancherai, ecc..).
Mi mancava fortemente un amico a quattro zampe e mi sono sempre ripromesso di prenderne uno quando ne avessi avuto la possibilità. Dopo molti anni, finalmente cresciuto e avuta una casa tutta mia, è arrivato il tanto sospirato momento.

razzeOra arrivava il bello: quale razza scegliere?
Non ne avevo una particolare in mente, sapevo solo che lo volevo grosso e che venisse con me ovunque (che pretesa!). Allora non avevo la minima idea di quanto fosse difficile coniugare le due cose!
Ho cominciato a navigare in internet (santo internet!), cercando tutto quello che potesse tornarmi utile per la futura scelta, perché di cani, io che non ne avevo mai avuto uno, non sapevo praticamente nulla!
Proprio su internet ho trovato questo sito. Si descriveva in maniera realistica cosa significava avere un cane, perché, come ho potuto poi costatare di persona, l’AMMORE purtroppo non basta, anche se ce n’è un’infinità.
Leggendo ho capito che sarebbe stato più difficile del previsto ma, invece di scoraggiarmi, ho cominciato a documentarmi ancora di più. Io volevo un cane!
Ho capito che dovevo prepararmi al meglio. C’erano da considerare diversi fattori: vita quotidiana, spazio, tempo da dedicargli, possibili attività future… non potevo lasciare nulla al caso, perché una scelta sbagliata si sarebbe ripercossa inevitabilmente sul cucciolo nuovo arrivato.
Ero uno SCIURMARIO, ma dovevo diventare uno che sapeva quello che faceva e quello che avrebbe dovuto fare nel corso degli anni, per garantire una vita adatta al nuovo arrivo.
Cominciai quindi, vedendo le foto, a selezionare alcune razze:
Pastore del Caucaso: troppo selvatico, troppo complicato come prima esperienza ed in un appartamento proprio non ci sta…
CLC: idem come sopra.
Rottweiler (adoro i molossoidi): molto impegnativo come prima esperienza ma in appartamento ci può stare.
Amstaff: idem come sopra.
Bull terrier: non c’è stato verso, alla mia ragazza non piaceva proprio.
Dogue de Bordeaux: troppo produttore di bava per i gusti della mia ragazza.

amrottPer farla breve, le due razze che sono andate in ballottaggio sono state: Amstaff e Rottweiler.
Alla fine, insieme alla mia ragazza (prossima moglie) abbiamo deciso per il Rottweiler. Volevo che la scelta fosse condivisa, per evitare possibili problemi futuri.
Ok, il più era fatto… manco pe’ niente, diciamo noi a Roma.
C’erano informazioni da sapere, tanto da chiedere, allevamenti da visitare… AIUTO!
Dovevo trovare un Allevamento con la “A” maiuscola, riconosciuto ENCI, ecc…
Iniziai a mandare mail (ne avrò mandate una decina), ma con mia profonda delusione le risposte sono state tutte del tipo: ho questa cucciolata, è rimasto disponibile un maschio/una femmina figlio/a di tizio, nipote di caio (ma che mi frega di chi è figlio/a pensavo da ignorante, io lo voglio semplicemente sano ed equilibrato!)….
Ma come? A nessuno interessa come andranno a stare i suoi cuccioli? Nemmeno una domanda sulla vita che avrebbero avuto?
Ammetto che mi stavo demoralizzando e che ho pensato di cambiare razza. Magari in altre razze sono più interessati alla vita che andranno a fare i loro cani… ma proprio quando stavo per rivedere la mia scelta, mi arriva una mail che diceva: “Può venire a visitare l’allevamento quando vuole, ci facciamo una chiaccherata, ci prendiamo un caffè, ed intanto può vedere i nostri soggetti. Le anticipo già che non ho al momento disponibilità di cuccioli ma, nel caso la chiaccherata andasse bene e fosse ancora convinto, potrà eventualmente prenotarne uno.”

IMG_2271_cropEccolo, pensai! Questo è l’allevamento giusto!
Chiamo, prendo appuntamento ed insieme alla mia ragazza partiamo per la visita.
E mo a questo che gli dico?  E se non gli piaccio? E se non me lo da?
Parlammo per quasi 2 ore ed alla fine andammo via con più domande di quando partimmo.
Il Rottweiler è un cane che DEVE lavorare, IMPEGNATIVO per una prima esperienza ma non impossibile, è necessario che qualcuno vi segua… Ari AIUTO!
Devo trovare un’attività, devo trovare un addestratore…
E mo che mi invento? Che può fare un Rottweiler? Boh!
Cominciamo dal lavoro… L’allevatore ci aveva illustrato le varie attività che potevo scegliere, indirizzandomi sull’UD ma consigliandomi di documentarmi e di scegliere quella che a me piaceva di più.
Ricerca? Non mi entusiasmava.
Salvamento? Perché no?! Il centro non sarebbe proprio vicinissimo ma una volta a settimana si può fare.
Ma vediamo questa UD… Attacchi, riporto, obbedienza… mi piace! Farà UD!
Trovato il lavoro, ora troviamo il centro… mi iscrivo su diversi forum, chiedo consiglio, cerco un centro vicino casa… ok, trovato!
Ora posso tornare all’allevamento.
Torno e prenoto la cucciolata: seconda scelta, femmina…. tutto fatto. Non mi resta che aspettare quattro mesi circa.
Dopo un mese, prima delusione: partenza per lavoro di sei mesi, quindi decidiamo di posticipare l’arrivo a quando ci saremo stati entrambi ad accoglierla. Chiamo l’allevamento e posticipo.
Passano i mesi e finalmente ritorno a casa. Andiamo a prendere la cucciola, ma ci innamoriamo letteralmente della prima scelta. Che fare? Decidiamo di fare il sacrificio e di prendere quella, del resto dovrà stare con noi per molti anni e pensiamo di partire col piede giusto.

IMG-20150203-WA0017Era una cosa minuscola, ben lontana dal possente cane che è il Rottweiler… ci siamo innamorati a prima vista.
Una volta arrivata a casa, aveva già i suoi spazi e dopo aver praticamente dormito e spisciazzato per 3 giorni, si è sciolta ed è cominciata la guerra.
Eh si, perché lo puoi leggere, te lo possono dire ma non potrai mai avere presente cosa ti aspetta finchè non lo vivi.
A questo punto cominciano i problemi.
La veterinaria ci dice che finchè non ha fatto i primi vaccini non deve uscire di casa. Quindi ci armiamo di straccio e traversine (che la stronza puntualmente strappava!).
Per quanto potevo farla giocare (palla, salamotto, peluches… li avevo tutti!) lei era nervosa ed insofferente… e ci credo, sempre dentro casa!
Considerato che il centro che avevamo scelto ci aveva detto che il corso avremmo dovuto iniziarlo al compimento dei 4 mesi e visto che non sapevamo letteralmente che pesci pigliare, decidiamo di chiamare un’educatrice. Prendiamo appuntamento e viene a casa.
In un’ora non interagisce praticamente mai con il cane, continua a dire che ha la coda dritta e che dobbiamo “chiuderla subito”, dobbiamo evitare i tira e molla, la lotta… insomma tutto ciò che a suo dire stimola aggressività nel cane (vorrei tornare indietro con le poche conoscenze che ho ora per mandarla a quel paese e risparmiarmi i 30 euro) ed infine, unica cosa secondo me giusta, ci dice  di iniziare, stando attenti, a farla uscire.
Decidiamo (poco convinti per quanto riguarda i giochi) di seguire il suo consiglio riguardo alle uscite, tanto da li a breve sarebbe cominciato il corso.
Nel frattempo lei si dimostra bravissima ed impara nel giro di un mese, che i bisogni si fanno fuori casa. Per il discorso di mordere muri e divano…. Beh per quello ci è voluto un po’ di più.
Dimostra di avere un bel caratterino e non si fa problemi a provare a mordere quando la prendiamo in braccio… perché la “cornuta” le scale fino agli otto mesi non le può fare… Ma con santa pazienza e tanti wurstel si è rassegna (basta che magna…).

facciaI problemi son finiti, pensavamo. Invece erano appena cominciati.
Al centro facciamo molta teoria, col cane chiuso in box e l’ultima mezz’ora (5 minuti per cane) tiriamo fuori il cane e ci viene spiegato come giocare con lei.
La teoria fatta lì è interessante, quella fatta a casa, un po’ meno… “Deve stare sempre al guinzaglio, come farebbe papà cane, perché col guinzaglio si comunica, anche in casa (!)”. “Per quanto tempo?” “Fino ai 6/7 mesi (!)”.
E che me lo so preso a fa io il cane se neanche a casa può stare libero? Che palle!
Il corso dura un mese, ci viene spiegato come fargli lasciare le cose che prende da terra “Basta tirare su il guinzaglio (!)” “Ma non lascia sempre…” “Se non lascia la prendete di qua e tirate (tirando l’interno coscia!)”
Nel giro di poco tempo diventa sempre più simile ad una iena che ad un rottweiler (e ci credo!), non gioca, la vediamo spenta…
Decidiamo a questo punto di fare di testa nostra ed eliminiamo il guinzaglio dentro casa, concedendole anche passeggiate libera. Per il “lascia” cominciamo ad usare i wurstel ed, in linea di massima, sembra andare meglio. Riprende a giocare, siamo meno stressati noi e di conseguenza anche lei. Tutto questo fino alla penultima lezione.
Alla fine della lezione, come di consueto la solleviamo per metterla in macchina e l’addestratrice ci blocca: “Il cane è pigro, deve salire da sola.” “Ma è alto, non ci arriva”, ribatto io. “Ti faccio vedere”.
Detto questo, prende il guinzaglio, prende la rincorsa, ma la cucciola ovviamente si blocca. “Lo vedi? Non ce la fa…” “Ora vedi” Riprende la rincorsa e la tira su dal guinzaglio”. “Visto?” “A noi non sembra convinta…” “Riproviamo”… Stessa scena. Io e la mi ragazza ci guardiamo allibiti ed io inizio a cambiare colore.
Dentro di me penso: “Se lo fa di nuovo le do un cazzotto e la sotterro”.
A quel punto, forse vedendo le nostre facce e la cagnetta che tremava (mai vista avere paura fino a quel momento!) ci dice: “Riprovate voi a casa e vedrete che nel giro di qualche volta si abitua e sale da sola”.
Torniamo a casa per nulla convinti. Decido di fare un esperimento da solo: la faccio scendere dalla macchina, ci tiro dentro un wurstel e lei… puff, come per magia salta su. Meno male che io non capisco nulla!
Decidiamo comunque di non farla sforzare fino ai fatidici 7/8 mesi.
Rimaneva un’ultima lezione, ma “decidiamo” che la cucciola sta male e non la portiamo. L’ultima volta trascorre tranquilla (e ci credo, senza cane!) ma ricevo un’altra mazzata: un cane che vive in casa non può fare UD!

FB_IMG_1458552573584E mo? Che mi invento?
Chiamo l’allevatore e mi faccio consigliare un addestratore valido perché stavolta non voglio più sbagliare. Mi dice di vederci in un paese vicino Roma dove lui avrebbe portato in gara per uno ZTP due suoi cani e ci sarebbe stato anche il suo addestratore.
Lo conosciamo, gli spieghiamo tutto e ci guarda allibito. Ci chiede di vedere la cucciola e come la vede lui tira fuori lo straccetto.
Lei ha un attimo di titubanza… si fa coraggio… scodinzola… gioca!!!
Era un po’ che non la vedevamo così, inoltre sembra stravedere per lui. Ci spiega che lui lavora cani per l’UD, che non è assolutamente vero che un cane di casa non può fare UD anzi, rafforza molto di più il legame cane-conduttore e da al conduttore un maggior controllo in quanto si basa molto sull’obbedienza.  Ci ha convinto. Quando cominciamo? Lei dove ha il centro? “Vicino Viterbo…”
Nooooo, non è a Roma…. E mo chi ce la porta a Viterbo due volte a settimana? Non mi frega niente, la porto lì e vediamo che succede….
Ormai sono due anni che frequentiamo quel centro con gioia nostra e della nostra cucciolona. La nostra cucciola (che ormai cucciola non è più) è più contenta di noi quindi… faccio volentieri il sacrificio.

brandaArrivati alla fine? Neanche per sogno! Dopo l’”addestratore cane” troviamo anche il “veterinario cane”.
All’età di sei mesi un bel giorno inizia a tossire. La portiamo come al solito dal veterinario e ci viene detto di somministragli del cortisone. La tosse dopo una decina di giorni va via…. Per tornare dopo due mesi. Nuovamente cortisone, ma stavolta per guarire ci mette di più (circa 15 giorni). Passano altri due mesi e la cosa si ripete. Nuovamente cortisone. Trascorrono 20 giorni e visto che la tosse non accenna a diminuire e che la veterinaria continua a dire di continuare e che non vale la pena fare altre analisi, decidiamo di cambiare anche veterinario. Chiediamo all’unica persona cinofila di cui ci fidiamo ciecamente: il nostro addestratore. Ci manda lui in una clinica a Terni. Prendiamo appuntamento e portiamo la cucciola.

Test Leshmania: negativo.
Lastre ai polmoni: negative.
Ecografia al cuore: negativa.
Elettrocardiogramma: nella norma.
Endoscopia: il bronco dx, forse a causa della cura sbagliata, è cresciuto la metà del bronco sx. Ci dice di non darle nulla, semplicemente di farla riposare quando comincia a respirare male.
“E’ congenita? Noi volevamo, se non ci sono problemi, farle fare una cucciolata…”
“Assolutamente no, nessun problema.”
“Può continuare a fare utilità e difesa?”
“Assolutamente si, può fare tutto! Con qualche accortezza ma può fare tutto”.
Da quella volta non ha mai più avuto un problema di salute.

IMG-20150328-WA0005Finito di combattere? Magari!
Facciamo, come previsto le lastre preventive per la displasia e fortunatamente sono perfette. La sorpresa doveva ancora arrivare. Facciamo le lastre definitive, l’ortopedico ci dice di stare tranquilli perché sono perfette, spediamo il pedigree ed al suo ritorno…. amara sorpresa! Le viene diagnosticata la displasia dell’anca di grado “D”!
Viste tutte le peripezie passate divento una iena, chiamo la clinica, mi faccio passare l’ortopedico e gli spiego il problema. La mia cucciola lavorava, correva, saltava, non mostrava problemi… come poteva essere displasica? Sicuramente c’era un errore, non mi interessava di chi era, ma c’era sicuramente un errore.
E nella remotissima ipotesi che non ci fosse stato un errore, volevo saperlo perché non l’avrei certo fatta continuare a lavorare.
Facciamo ricorso all’ENCI, incrociamo le dita e… fortunatamente stavolta va tutto bene: ammettono l’errore e il pedigree torna indietro come doveva essere. Perfetto.

DSC_2824Avevo letto di quanto costava un cane, mi ero preparato, ma complice un po’ di sfiga, a me è costato sensibilmente di più.
Avevo letto dei problemi che avrei potuto incontrare, io ne ho incontrati molti di più.
Avevo letto dei pregiudizi sulla razza, ne ho visti tanti e sicuramente continuerò a vederne ancora tanti.
Ora, dopo un anno e sei mesi che la cucciola è con noi, in molti mi chiedono se lo rifarei. I soldi spesi, i patemi d’animo, il tempo perso…
La mia risposta è sempre la stessa: ovviamente si!
La mia vita gira intorno a lei, non potrei farne a meno. Mi pento solo di non aver avuto sufficiente conoscenza cinofila per evitare di commettere molti errori.
Il centro cinofilo, il veterinario… forse avrei potuto evitare di sbagliare…
Ho sbagliato e continuerò a farlo, cercando di non commettere mai due volte lo stesso errore. Mi sono impegnato e continuerò ad impegnarmi ancora di più. Insieme stiamo crescendo e lei ora è felice. Il nostro rapporto si è rafforzato. Mi fido di lei e lei si fida di me. Tutte le sere facciamo la lotta e lei non mi lascia mai segni (alla faccia dell’educatrice!).
Dopo tutto questo posso dire: volevo un cane, ma con lei ho scoperto un mondo.
Un mondo complicato, difficile, fatto di incompetenti che si spacciano per esperti, dove diventa difficile districarsi per riuscire a trovare gente preparata che non rovini il rapporto uomo-cane ma, al contrario, ti insegni a costruirlo nella dovuta maniera. Un mondo fatto di gioie, arrabbiature, di nuovi amici.
Un mondo che non conoscevo e che ho scoperto grazie alla mia cucciolona. E  che, adesso che l’ho scoperto, non voglio più lasciare.

 

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23 Commenti

  1. Che bella storia! Certo che tra la prima educatrice e il primo addestratore che hai incontrato sarebbero da prendere a calci nel culo a 2 a 2 finchè non diventano dispari… altro che metodo gentile! 🙂
    P.S. io abito a VT e sto cercando un buon campo dove fare UD, puoi dirmi dove stai andando così vado direttamente lì e magari ci si incontra pure al campo 🙂

    • Concordo con te Alex, purtroppo di incompetenti che si spacciano per addestratori ce ne sono parecchi e l’ho provato sulla mia pelle.
      Io vado sulla Vetrallese. Il centro lo trovi tranquillamente su Google. L’addestratore è bravissimo e competente, il centro è molto bello ed ha anche il servizio pensione e piscina per cani. Io mi trovo veramente molto bene, ma non serve che ti convinca io, ti convincerà lui se verrai, come ha convinto me. Spero di vederti li. A presto!

  2. Bell’articolo e illuminante per capire l’odissea del primo cane attraverso gli occhi di un neofita che vuole fare le cose per bene….ma quanti estremismi! forse è l’eccesso di zelo che vi è costato caro…però leggo alcune cose che proprio non capisco, spero in una spiegazione..
    -“prima e seconda scelta”. In che senso????
    -Primi vaccini non fatti in allevamento? Non è possibile…
    -e l’ultima (la più sconvolgente) un HD D che diventa HD A (suppongo, perchè la perfezione è quella) con un semplice ricorso?!? Come diavolo avete fatto? Io per un ERRORE di un veterinario lettore del Ce.le.ma.sche. ho passato le pene dell’inferno per passare da un ED 1 a un ED BL (Border Line)!!!!!!!! Poi credere a chi vi dice che se le lastre preventive sono buone, il cane sarà sicuramente esente displasia, è un pò come credere a Babbo Natale…ma di questo non avete colpe, è il primo cane e se il professionista è un furbo, c’è poco da fare.

    • Grazie per i complimenti, l’ho scritto di getto e forse alcune cose non sono molto chiare. Effettivamente non sono stato molto fortunato.
      Cercherò di rispondere a tutte le domande.
      – prima e seconda scelta vengono stabilite dall’allevatore, credo in base alla bellezza dei cuccioli al momento della consegna. Io ho guardato, per quel che ne capivo allora, soprattutto il carattere. Ovviamente fidandomi del giudizio dell’allevatore. E poi… Come ho scritto c’è stato il colpo di fulmine, quindi l’avremmo presa anche se fosse stata l’ultima scelta;
      – per i vaccini intendevo i primi fatti da me, ovviamente la cucciola era già vaccinata (quelli da fare fino ai 60 giorni), microchippata e sverminata;
      – per le lastre non so che dirti. Onestamente ha fatto tutto l’ortopedico, io ho solo portato di nuovo la cucciola a fare una nuova lastra. Penso abbia fatto l’iter normale previsto dal regolamento;
      – le lastre preventive e ufficiali le ho fatte in due posti diversi. Il ‘veterinario cane’ non faceva lastre per la displasia quindi ero stato costretto a cambiare. Nel frattempo però avendo avuto tutti quei problemi, avevo conosciuto il mio veterinario attuale dove mi ero trovato bene. Dato che anche lui effettuava lastre ufficiali ho deciso di farle da lui e non tornare dall’altro.

      • grazie infinite per le spiegazioni!
        Quella della prima e seconda scelta continua a sembrarmi una supercazzola, perchè credo che a 60/80 giorni non si possa assolutamente stabilire la bellezza di un cane una volta adulto (sfera di cristallo esclusa), però su questo punto dovrebbe chiarire qualcuno che sull’allevamento ne sa più di me!
        una curiosità morbosa (senza fare nomi 😉 ) puoi dirmi solo se le lastre sono state mandate a FSA o a CE.LE.MA.SCHE.??

  3. Stupendo articolo!…
    Emozionante, dal mio punto di vista.

    Potrei adattarlo alla mia storia con la mia Zoe, cambiando solo qualche nome e poco piu:
    io partivo da una famiglia con gia due figli, il cane e’ un Dobermann (che si porta dietro piu o meno le stesse problematiche del Rott), le peripezie veterinarie non proprio sovrapponibili ma egualmente “funamboliche”, in ogni caso le stesse identiche conclusioni:
    Con tutto quello che fin’ora e’ costato in termini di tempo impegno stress e chi ne ha piu ne metta, rifarei ogni cosa, e ringrazio il mio cane per tutto cio che ha dato alla nostra famiglia nei suoi 2 anni fin’ora con noi.

    PS: nel mio caso pero non vale perche il cane permesso all suocera cinofoba di disertare a casa nostra a tempo indeterminato e questo ehehe consentitemi falsa un po il bilancio 😛 )

  4. Bellissimo!!! Non di meno la tua cagnona che è splendida. In alcune avventure, mi sono rispecchiata (spesso anche qui dico che il mio cane è un rott travestito da border), XD, ma i miei complimenti maggiori, vanno al vostro self-control con la cerebrolesa, io purtroppo sono un tipo sanguigno….un vero fiammifero svedese!!! Ancora complimenti!

  5. Bellissimo articolo, mi sembra che descriva in modo reale quanto accade con l’arrivo di un cucciolo!! Leggendolo mi sono anche terrorizzata e depressa però… anche io da una vita aspetto il momento giusto, è un po’ che leggo qui e là ma ovviamente sembra non esser mai abbastanza.. il punto è che ho anche marito e bambino di 1 anno e mezzo.. da come scrivi sembra che la vita vada in stand by per stare dietro al cane. E’ un’impressione mia?? In questo caso verrebbero affossate tutte le mie speranze e potrò ripensare solo quando il bimbo avrà compiuto 18 anni!! Ti prego, dimmi che non è così!!

    • Beh sicuramente un cucciolo porta via moltissimo tempo, almeno finché non cresce. Vita in stand by non proprio ma inevitabilmente le abitudini cambiano perché c’è un componente della famiglia in più da considerare

  6. Consolati…. anche all’n cane a volte si sbaglia…. dopo due doby femmina quando ho preso il maschio mi son fatta una tale caterva di paturnie ( il vero termine sarebbe altro, ma so educata) mentali che sono riuscita a prendere per oro colato tutto quel che mi diceva l’addestratore. .che sotto sotto dei doby, e del mio in particolare, non si fidava affatto, ho scoperto dopo. Cambiato campo… il cane è diventato quasi perfetto. Quasi.
    Ma meglio vivere con lui all’inferno che in paradiso senza.
    D’accordo,sono pazza. E mi vado bene così!

  7. La cagnolona è uno spettacolo! Ma quella del “guinzaglio in casa” ancora mi mancava (…pensavo di averle sentite tutte…)

  8. Che dire, Sig. Canfora, complimenti per l’articolo, la Sua ansia di far bene traspare ad ogni riga! Avrà anche inciampato, ma è rincuorante sapere che ci sono anche persone come Lei che, pur non essendo degli esperti, si mettono in gioco, cercano di migliorare… e ci riescono! Purtroppo di sedicenti esperti se ne incontrano ad ogni passo, posso ben affermarlo- ho dovuto cambiare il mio fidato veterinario l’anno scorso, che Odissea. Per non parlare di alcuni allevatori, che a momenti ti spediscono il cucciolo via corriere dopo il bonifico bancario. Ho sempre sognato di cimentarmi con un Rottweiler. Eppure, dopo un simil- Lupo Cecoslovacco, un simil- Pastore Belga, un Cocker Spaniel, due Pastori Tedeschi ed un Jack Russell Terrier ho ancora timore che sia “fuori dalla mia portata”. Mi complimento con Lei per il suo coraggio, la sua determinazione… e il self- control, dato che la sottoscritta avrebbe battezzato senza riserve almeno un paio degli incompetenti con cui Lei ha avuto a che fare.
    PS La Sua cucciolona è bellissima!

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