di DAVIDE CARDIA – Come ogni inizio stagione ci ritroviamo per il piano semestrale del Debù, ma questa volta manca Valeria.
Manca da maggio ed è un’assenza affettiva, che, in quanto tale, non sarà argomento di queste righe: non parlerò dell’amicizia che ci legava perché è una questione privata e in quanto tale è qualcosa che  serbo dentro di me.
Non voglio neppure partecipare a polemiche virtuali, dove chi discute vuole aver ragione invece di cercare di arrivare alla soluzione della questione.

valeria e wisky (3)Non sono più un ragazzo e molto probabilmente ho meno anni da vivere di quelli già vissuti, così non ho nessuna intenzione di perdere il tempo che resta.  In queste righe vorrei dirvi di Valeria scrittrice cinofila e cinotecnica, ma soprattutto del ruolo che ha avuto in questi anni. Delle sue competenze tecniche restano gli scritti, che raccontano del grande talento narrativo e della profonda competenza che possedeva.
Aveva la capacità di rendere semplice, senza banalizzare,  anche una cosa difficile come saper comunicare con un essere di un’altra specie. Spesso polemica ed allergica all’autorità in senso lato, aveva comunque nelle sue analisi sempre una pars construens che faceva sì che quanto scritto non rimanesse polemica sterile. Oltre a tutto ciò, era importante quello che Valeria rappresentava: nel suo ruolo di giornalista, infatti, si poneva come “cane da guardia” del sistema.
Grazie alla vasta diffusione di TPIC e alla competenza dell’autrice, da un lato alcuni aspettavano un suo commento agli avvenimenti, altri ne temevano il giudizio. Col suo atteggiamento iconoclasta tendeva a smascherare gli impostori e a dissacrare i guru, laddove pensava che venisse meno il benessere del cane o l’onestà dell’individuo.  In questo senso era il cane da guardia.

In diversi hanno provato a metterle la mordacchia, per vie legali o tramite telefonate melliflue, ma lei è sempre andata avanti per la sua strada, a volte scrivendo più con lo stomaco che con la testa, ma sempre convinta di far bene, o meglio, fare il bene del cane. Era profondamente allergica a tutto quello che si presentava come autoritario e detestava le posizione aprioristiche e l’ipse dixit. Sfortunatamente, grazie alla sua preparazione e alla sua capacità, solo una sottile linea rossa la divideva dal mondo dei guru di cui lei stessa rischiava di far parte.

valeria_minaRicordo di una sera quando, seduti sui gradini prima di un seminario, le stavo dicendo che lei stessa, da molti ormai, era considerata un guru. Negò.
Pochi secondi dopo passò una ragazza che, riconosciutala, disse: “Valeria Rossi! La nostra guru!!!”
Valeria scoppiò a ridere.

A livello pubblico quello che mancherà soprattutto sarà questo suo essere cane da guardia, quella sua capacità di leggere il potere e mostrare che il re è nudo.  A livello privato, come detto, certe cose le tengo per me. Vorrei comunque ringraziare Massimo Giunta per essere corso da Milano per darle l’ultimo saluto, Maurizio Romanoni per la sua presenza alla giornata a lei dedicata, tutto lo staff Debù per la partecipazione costante, tutti gli amici che sono stati vicino ad Adelchi, Davide e Fabiana ed infine Giorgio Teich Alasia per la sua presenza ed un suo scritto pubblicato sul giornale ENCI e riportato di seguito:

In ricordo di Valeria Rossi
Dammi tre parole, sole, cuore, amore.
Con questa canzone una Valeria Rossi, cantante, ha riempito le orecchie degli italiani nell’estate 2001 diventando anche indiscussa regina dei motori di ricerca del web. Poi la canzone ha fatto il suo tempo, ma il nome Valeria Rossi sul web è rimasto, non più cantante questa volta, ma bensì cinofila. Ed è rimasto fino a oggi e rimarrà probabilmente per molto tempo a venire, per indirizzare verso la Valeria educatrice di cani e autrice di innumerevoli libri. Questi, più di cento, in gran parte pubblicati da De Vecchi Editore e tradotti in varie lingue, hanno trattato argomenti che vanno dalle razze canine alle metodiche di educazione e addestramento, tematiche spesso trattate dalla Rossi anche su varie riviste di settore.
E poi ancora il Web, dove all’interno del sito tipresentoilcane.com si possono trovare scritti di carattere introduttivo, talvolta intessuti con una vena di simpatica ironia,  parallelamente ad articoli riguardanti tematiche di impegno molto consistente.
E poi la televisione, dove ancora ultimamente Valeria partecipava, in qualità di esperta di comportamento canino, alla trasmissione quotidiana della Rai “Amici animali”. E poi i seminari che, partendo da Carignano, nel torinese, dove la Rossi teneva regolari corsi cane-padrone, la portavano pressoché in ogni parte d’Italia.
E adesso la Rossi se ne è andata, per ritrovarsi magari nel paradiso dei pellerossa, dove ci sono soltanto bisonti e cavalli: ma nessun problema: Valeria con le sue conoscenze e la sua sensibilità parlerà anche con questi.”
Per quanto mi riguarda, ripenso alle parole di John Donne  “non chiedere per chi suona la campana: suona per te”.

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6 Commenti

  1. Beh… io ho praticamente scoperto la cinofilia grazie a questo sito… le cose che ha scritto Valeria le riscontro poi vere quando mi confronto con la realtà è mi trovo d’accordo col 90% di ciò che scriveva… si può dire che era la mia guru? probabilmente si… ma, per non farle un torto, diciamo che era il mio punto di riferimento cinofilo 🙂

  2. Ho seguito alla lettera i suoi e i vostri consigli col mio cane più difficile, e hanno funzionato tutti. Ho apprezzato la sua ironia e il suoi modi di spiegare con semplicità a noi profani, nel mio dizionario sono entrati termini come sciuramania e topocane. Avendo un cane di una taglia di un certo rispetto, quando mi chiedono se sia buono dico “e’ cane” , leggo lo sgomento e ricordo il suo articolo su topocani sguinzagliati liberi di fare quel che credono contro bestiacce feroci di taglia grande al guinzaglio. Grazie Signora Rossi

  3. Si comprende bene che questo articolo è scritto da te, Davide. Hai competenza ed esperienza e quindi, inevitabilmente ciò che ti manca di Valeria è la sua funzione di “controllore”, di “cane da guardia” come l’hai meravigliosamente definita.
    Io credi che un gran pregio di Valeria fosse il suo saper giocare con più mazzi, spostarsi su molti livelli e così, io che son “sciuramaria” quello che di lei apprezzavo era il sapermi spiegare le lotte e gli orientamenti della cinofilia, una stanza che sarebbe stata per sempre sigillata ermeticamente per me. Valeria mi ha aperto uno spiraglio permettendomi di sbirciare dentro quella stanza, mi ha permesso di capire che cosa non aveva funzionato nell’approccio gentilista da cui ero fuggita col mio terranova, mi ha permesso di capire cosa era sbagliato nell’approccio militare vecchio stile fatto di urla e di strattonate che volevano propormi per il mio Dogue de Bordeaux.
    Ora, grazie a lei, ho compreso le varie “cinofilosofie”, anche se resto una bestia ignorante che avrebbe molto bisogno di crescere, comprendo meglio le lotte e gli ideali che dietro ad esse si celano e so difendere un po’ meglio i miei cani da me stessa. Insomma, giro con lo strozzo ma non strozzo, tranne chi mi insulta per lo strozzo. Ovvero ho fatto delle scelte e so perchè le ho fatte.
    Questa era la parte culturale, che a te manca, e che manca a me, solo che a me ne manca la parte più semplice, quella più immediata nei suoi risvolti pratici, a te ne manca la parte più colta, più politica, quella che io ed il resto delle sciuremarie riuscivamo solo ad intuire.
    E poi mi manca il suo prenderci per mano a spiegar le banalità, che poi così banali non sono, i commenti al dogo che prima di attaccare la giornalista si lecca e non è per dar bacini, la spiegazione del disagio del cane che “insegnava a saltare”, il rispetto che si deve ai cani altrui ed ai propri, ai loro spazi e caratteri… e fissa la spalla, non gli occhi… e approccia di lato… e sei sicura che quel movimento lento della coda sia uno scodinzolio amichevole? Ma dai, che serie di banalità, queste cose le sappiamo tutti e da molto… io si, le so da quando le ho lette perchè Valeria le ha scritte.
    Ovvio che a te, Davide, questa parte non mancherà, è il tuo lavoro, e, da cliente, posso testimoniare che lo fai molto bene.
    Ma noi sciuremarie, da qualche mese, siamo orfane su più fronti.

  4. Frequentando la chat di tpic capita spesso che qualche new entry ci ponga un questito che riguarda il suo cane. Ebbene, per ogni domanda seria che corrisponde ad un problema col proprio cane, si trova almeno un – ma di solito ce ne sono di più – articolo scritto da Valeria in cui abbiamo trovato informazioni utilissime. Ed anche oggi che lei non scrive più è sufficiente indicare un titolo e Valeria vive ancora ed è ancora utile a chi fino a ieri non la conosceva.

  5. Stra condivido! Vorrei aggiungere che oltre a essere un’ottima insegnante virtuale, è stata per me anche un’insegnante di vita, un’amica con tanta disponibilità e umanità disinteressata e qualche d’uno sa cosa voglio dire! Ok, tutto (purtroppo a causa mia), virtuale, ma a trovarne di persone così!!!

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Nato a Moncalieri(TO) il 23/10/69, ha frequentato il liceo classico e poi filosofia a Torino. Una decina di anni fa ha cominciato a seguire Moguez per imparare il mondioring. Ha passato alcuni anni a cercare di recuperare cani problematici (morsicatori soprattutto) presso il canile di Piossasco (TO), che ancora aiuta in caso di necessità. Fa parte del direttivo della Onlus Canisciolti (www.icanisciolti.com) che segue i cani del canile di Avola. E' addestratore ENCI e Tecnico preparatore per il C4Z (cittadino a 4 zampe). Nel 2011, con due colleghi, ha aperto il Gruppo Cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) dove si occupa di educazione, addestramento, sport . Ha partecipato ad alcune puntate della trasmissione radiofonica Uno all’Una su Prima Radio e alla trasmissione televisiva Aria Pulita di Telecity7Gold.