di FABIANA BUONCUORE – Alzi la mano chi non ha mai letto o sentito questa frase in almeno un caso di cane morsicatore. L’ultimo è avvenuto pochi giorni fa, come sempre in circostanze alanimorsicatorialquanto oscure: si sa solo che quattro rottweiler (tre, secondo altre fonti, e come sempre le ricostruzioni sui giornali non combaciano tra loro…) hanno aggredito un familiare del proprietario (la notizia è corredata dalla foto di un bel rottweiler tipico, mentre come al solito dubitiamo della veridicità delle informazioni sulla razza, viste le numerosissime occasioni in cui i giornalisti hanno dato sfoggio di una scarsissima conoscenza in ambito cinofilo).
Ma non voglio risultare ridondante: sulla questione delle aggressioni, del relativo terrorismo giornalistico e della conseguente caterva di commenti cinofobi abbiamo già scritto fiumi, mari ed oceani di parole.

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pazzo2Il punto su cui vorrei soffermarmi è il temutissimo “non l’aveva mai fatto prima”, frase che instilla una gran paura in coloro che vengono a conoscenza del fatto. Dà l’idea che i cani possano impazzire da un giorno all’altro, che possa succedere a chiunque (ma soprattutto ai “cani killer”, che sono sempre presenti sui giornali). Bazzicando frequentemente il veterinario (per forza di cose: con 5 cani, 3 gatti, 2 tartarughe, 1 criceto, 1 coniglio e 1 pappagallo, anche solo per i controlli periodici ormai sono di casa nell’ambulatorio…), vedo spesso gente col rottweilerone, o pastore tedesco, o cane corso a cui il dottore chiede cortesemente di far indossare la museruola al cane rispondere stizzita “ma non ha mai morso nessuno!”; però a quel punto mi domando (e, sono certa, se lo domanda anche il veterinario): “allora perchè fai di tutto perchè succeda proprio oggi?!”.
Il problema è che sono moltissimi i proprietari che pensano  che un cane generalmente tranquillo e poco incline a ringhiare ed abbaiare sia un cane che non morde; peccato che un cane simile sia semplicemente un animale sicuro di sè, un animale che non ha paura e che non si abbassa a fare troppe scenate se non ritiene che ne valga la pena. Queste caratteristiche vi ricordano qualcuno?
A me sì.
Bud Spencer.

toninoscarpa_ridIo ho dei rottweiler, come ormai tantissimi sapranno. Dei rottweiler buoni come il pane, affidabili, paciocconi. I miei cani possono mordere, dunque? SI’! Assolutamente sì! I miei cani possono mordere, esattamente come io sono in grado di menare la gente per la strada. Se poi questo avvenga o no, è primariamente questione di educazione, in entrambi i casi; ma chiunque, cane o umano, nel momento in cui ritiene che ci sia un pericolo, per sè o per i suoi cari, sia esso reale o solo percepito come tale, perde le staffe e l’educazione la mette da parte.
E’ fisiologico, naturale e giusto, si chiama “istinto di autoconservazione”. Il padrone di un cane potenzialmente pericoloso (e per “potenzialmente pericoloso” intendo anche semplicemente “grosso”) deve sapere cosa ha al guinzaglio, e fare sempre tutto il necessario per evitare le situazioni a rischio e non pensare “tanto non succede”: perchè la volta che invece succede, ci rimette qualcun altro (a volte qualcuno di molto vicino a noi, come nell’episodio sopra citato).

C’è poi differenza tra un cane “grosso e basta” ed un cane “grosso e caratteriale”. Perchè c’è il terranova che sta zitto e non dice mai nulla perchè è un patatone e ama il mondo intero, e lui budspencerprobabilmente davvero non dirà mai nulla; ma c’è anche il rottweiler, per l’appunto, che, come il terranova, non dice mai nulla. Come Bud Spencer, però, se qualcuno o qualcosa supera un certo limite, interviene; e non è il cane che è cattivo, ma il padrone che è un incapace e non è stato in grado di prevedere il danno. Perchè tantissimi proprietari di cani caratteriali non conoscono nè la razza che si sono messi in casa, nè, ancor peggio, il proprio cane come individuo, e non hanno la più pallida idea di dove si trovi quel limite lì. Per non parlare di tutti quei padroni che credono di conoscere il proprio amstaff, dogo, o corso a 12 mesi, perchè lo vedono “adulto”; peccato che un molossoide a 12 mesi sia ancora cucciolo; a 18 comincia ad essere adolescente, a 3 anni è adulto, a 4-5 anni si sente, oltre che forte, in diritto di dire la propria perchè ormai maturo, e a 6-7 anni comincia ad essere “veterano”, ed arriva la fase “con me non si discute, ho ragione e basta”.

Ho visto una povera femmina di pastore tedesco dal veterinario una volta: era stata letteralmente spolpata viva dalla amstaff di 4 anni con cui viveva, e mentre la poverina veniva soppressa dai dottori, il suo padrone piangeva lacrime amare, balbettando tra i singhiozzi: “non l’aveva mai fatto…”.

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13 Commenti

  1. che dire di fronte a casi simili? molti non solo non si informano a sufficienza prima di prendere un cane (io ne sono un esempio), ma neanche si prendono la briga di farlo dopo. Se da una parte è vero che se aspetti a sapere tutto sul cane, non te ne prenderai mai uno, perchè non continuare ad informarsi anche dopo?
    In parte è anche colpa di alcuni educatori che non “perdono tempo” a spiegare come si instaura una gerarchia e un rapporto, ma si limitano ad insegnare gli esercizi di condotta, trascurando di spiegare al proprietario che se il cane aspetta il comando per mangiare tante volte è solo per opportunismo (e il cane è predatore opportunista) e quindi il proprietario si illude di avere il controllo sul cane il quale magari compie l’atto di monta in presenza del proprietario.
    D’altro canto i proprietari si rifiutano di frequentare i campi perchè tanto a loro non serve il cane da gara, e qui la frittata è completa poichè non solo non sono riusciti a informarsi bene prima, ma rifiutano di farlo anche dopo. In questa situazione in cui il proprietario non ne sa niente di gerarchia, predatorio, segnali di vario tipo emessi dal cane, è ovio che non è mai successo prima: magari il cane te lo ha preannunciato e tu proprietario non hai saputo ascoltarlo.

  2. brava Fabiana, ci vuole coraggio ed onestà intellettuale a chiamare le cose con il loro nome. “Potenzialmente pericoloso” non vuol dire alla gogna. Vuol dire che bisogna prestare attenzione!
    Abbiamo questa pessima abitudine, da quando è stato introdotto il politicamente corretto: si cambia il nome alla cosa/situazione scomoda e poi la si lascia là a languire con la coscienza a posto di averla chiamata in maniera diversa. Credo che il “disabile” sarebbe più contento di continuare a chiamarsi disabile ma di veder abbattute le barriere architettoniche – e mentali- piuttosto che venir chiamato diversamente abile e doversi diversamente arrangiare da solo per prendere una metropolitana. Cosa c’entra con l’articolo ed i cani? Il concetto che tento di esprimere è lo stesso…è necessario farsi carico della situazione a prescindere dal nome che le si dà, quindi io proprietario DEVO sapere che il mio cane “potenzialmente” può far male; se non prendo atto di questo non sarò mai in grado di adottare il comportamento corretto. Dalle pagine dei giornali possiamo pretendere e protestare finchè non vengono tolti appellativi tipo kanekiller o furia pericolosa, ma nella nostra testa il potenzialmente pericoloso si deve stampare a lettere di fuoco, non ce lo dobbiamo dimenticare mai, è una questione di senso di responsabilità

    • Prima volta che porto Attila a fare i vaccini ed un esame del sangue, il vet mi chiede “sta bravo o meglio la museruola ?”, guardo il vet ed il muso di attila con la sua stupenda dentiera all’altezza del viso suo e mio…”metta la museruola, che non si sa mai…”

  3. Sto leggendo i commenti sul fatto quotidiano, relativi all’ultimo caso, quello della bambina difesa dal nonno, che ha ucciso il rott! Tutti a dire che sono belve aggressive, che impazziscono all’improvviso, che i padroni di rott sono malati di mente, che bisogna ucciderli tutti perché questi non scavano nemmeno sotto le macerie, quindi che li vogliamo? -_- non so voi, ma io non ne posso più di tutte queste fandonie!

  4. Interessantissimo articolo. La mia golden retriever di 18 mesi, da qualche mese (e soprattutto in occasione del secondo calore che è finito da 3 settimane) ha iniziato a voler giocare meno con gli altri cani, sembrerebbe sceglierseli con cura mentre prima si buttava addosso a qualcunque cane. Quello che mi spaventa è che quando siamo in area cani, e lei si mette a sgranocchiare un rametto, ringhia e abbaia a chiunque si avvicini e soprattutto ad un cucciolo di 6 mesi di pit bull che non capisce che lei non vuole e continua imperterrito. Con altri invece, lascia il rametto perché li teme. Inoltre ha iniziato ad abbaiare contro i maschi non castrati quando cercano di odorarla. Una volta ha anche abbaiato a ME quando le ho dato un osso e dopo volevo toglierglielo, poi le ho detto lascia con tono arrabbiato e lei lo ha lasciato immediatamente. Dopo quella volta ho provato varie volte a toglierle l’osso dicendole “lascia” e dandole un premietto affinché capisse che non volevo toglierglielo ed è andata bene, mi siedo vicino a lei la accarezzo e le levo e ridó l’osso varie volte. Non è possessiva con la ciotola del cibo. Premetto che sta sempre con altri cani di giorno, dalla dog sitter, che frequentiamo da sempre l’area cani minimo una volta al giorno e che le ho sempre levato le cose da dentro la bocca da quando era piccola perchè era una aspirapolvere. È preoccupante? Dite sia il caso di cercare un educatore? Vorrei che rimanga un cane socializzato perché purtroppo lavoro 9 ore al giorno e non voglio doverla lasciare da sola e perché sto pensando di adottare un cane da un canile.

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Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.