venerdì 3 Luglio 2020

Due cani attaccano un gatto, e uccidono i neuroni dei lettori

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Davide Beltramehttp://www.tipresentoilcane.com
Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.

di DAVIDE BELTRAME – Parliamo spesso della disinformazione che viene fatta sui cani, soprattutto verso certe razze, le “solite note” che poi nell’immaginario popolare diventano i “cani pericolosi”. Ne parliamo perchè purtroppo è una triste costante, e perchè alimentare l’ignoranza è sempre dannoso: spesso l’ignoranza si trasforma in violenza e in episodi vergognosi, basti pensare come esempio forse più eclatante a quanti dobermann sono stati avvelenati, abbandonati o soppressi per l’immane stupidaggine secondo cui “impazzirebbero a 7 anni“.

Ovviamente la combinazione di disinformazione e ignoranza è dirompente, ma anche tristemente frequente e dovremmo esserci abituati… ma quanto ho letto ieri è riuscito invece a stupirmi.
Ovviamente, non in positivo.
Su Leggo.it viene infatti pubblicato un articolo con uno dei classici titoli da click baiting: “Gatto sbranato da due pitbull, quello che succederà dopo vi lascerà senza parole“, con tanto di video.
Sulla pagina Facebook di Leggo infatti viene inserito direttamente il video e non il semplice link, per cui già da Facebook è possibile vedere il video senza nemmeno leggere l’articolo.
Il video in realtà è preso dal sito LiveLeak, dove pare sia stato postato dal proprietario del gatto, e l’episodio è stato ripreso dalle telecamere della sua abitazione.
Lo riporto anche qui perchè, al netto del titolo di Leggo, non ci sono scene poi così impressionanti.

Quindi, cosa è successo realmente? Che una proprietaria irresponsabile stava portando a spasso due cani (somigliano a dei pitbull, ma se lo siano davvero ovviamente non possiamo saperlo, ma questo ai giornalisti non importa…) di cui non aveva granchè controllo (si vede infatti già dall’inizio del video prima ancora che superino l’auto parcheggiata come la signora sta venendo “trascinata” dai due), con dei guinzagli decisamente troppo lunghi che hanno consentito in particolare al primo cane di fare facilmente forza per andare verso il gatto.  Il gatto, che si stava facendo beatamente i cavoli suoi, probabilmente ha reagito invece di spostarsi in un posto sicuro (lo si vede ingobbirsi) e i due cani lo hanno attaccato. La proprietaria a questo punto conferma la sua inadeguatezza perdendo totalmente i guinzagli, completa il repertorio tentando di staccare i cani in un modo a mio avviso decisamente poco intelligente, ma qui mi sento quantomeno di concederle l’alibi dell’agire d’isitnto e non di ragionamento vista la situazione.
Si può vedere come in effetti uno dei due cani si stacchi anche, solo che mentre prova a tirar via anche il secondo lascia di nuovo andare il primo, insomma fa decisamente confusione.
Il video finisce prima che si possa capire se il gatto riesce a scappare, se la proprietaria porta finalmente via i cani o che altro, ma vi dico subito che il gatto protagonista della vicenda se l’è cavata e pur non essendo magari nei suoi giorni migliori, sta bene, come testimonia un video caricato dallo stesso utente sempre su LiveLeak pochi giorni dopo.

L’utente che ha caricato i video ha inserito come data dell’attacco al gatto il 1 luglio e come data di questo secondo video il 15, quindi nel’arco di due settimane il gatto si è quantomeno ripreso bene.

Partiamo da un presupposto: che un cane sia quantomeno incuriosito dal gatto è normalissimo, il primo cane si avvicina più con curiosità che con aggressività. E’ poi il secondo cane a partire con intenzioni decisamente bellicose, e da li succede il patatrac. Ma in ogni caso penso che chiunque di noi abbia avuto cani che, pur magari convivendo con uno o più gatti in casa, non erano poi così ben predisposti verso i gatti estranei. Insomma, lo stesso episodio sarebbe potuto accadare con qualsiasi altro cane, con la differenza che un proprietario meno impedito avrebbe semplicemente trattenuto al guinzaglio i due cani e avrebbe potuto tirar dritto invece di spatafasciarsi per terra.
Seconda cosa: questo video dovrebbe dimostrare come i pitbull non siano queste macchine da guerra che tanto piace dipingere spesso ai giornalisti: in due, in quasi un minuto (e forse di più, perchè il primo video è tagliato senza che in realtà il gatto sia ancora scappato) fortunatamente non hanno ucciso il gatto ma lo hanno “solo” ferito.
Dimostra anche come l’altra notevole leggenda metropolitana per cui “se il pitbull chiude la presa non gliela apri più e ci vuole il crick” sia – ovviamente – una supidaggine, dato che la proprietaria riesce per qualche attimo a portare via uno dei due cani, e se i pitbull avessero avuto la famosa “mandibola a scatto che se morde non si stacca più“, il micio non se la sarebbe certo cavata.

Di fronte a tutto ciò, a Leggo comunque si può contestare solo il “titolo acchiappa click”, perchè sarebbe stato più corretto (ma meno “splatter e scenoso”) scrivere titolo “Due cani attaccano un gatto, che riesce a cavarsela”, ma “pitbull”, “sbranare” e similari sono ormai presenze fisse nel kit del titolista da web.
L’articolo però tutto sommato descrive quello che è effettivamente accaduto, mostrano anche il video del “dopo” per dire che il gatto comunque se l’è cavata… insomma, non dico che sia un’opera di alto giornalismo (anche perchè sono andati a pescare il video su LiveLeak per costruirci il pezzo acchiappa click sopra), ma almeno i fatti sono reali, abbiamo visto articoli peggiori.

Chi ha dato però sfoggio della propria abissale ignoranza sono i lettori, che sulla pagina Facebook di leggo hanno partorito il solito corollario di castronerie dalla grande originalità.
Moltissime delle quali peraltro scritte da chi ha visto solo il primo video postato sulla pagina e quindi nemmeno sa che il gatto è sopravvissuto (in molti nei commenti poi ammettono di “non aver visto il resto”. Strano, sui social non succede mai di vedere commenti impulsivi…).

Ovviamente regna l’immancabile “e se ci fosse stato un bambino?”, che a me fa partire in automatico nel cervello la famosa scena dei Simpson.

Siccome repetita iuvant, per la miliardesima volta rispondiamo che se ci fosse stato un bambino probabilmente non sarebbe successo nulla, perchè il cane – incredibilmente! – non accomuna gatti e bambini.
Ne abbiamo anche parlato più a fondo in un articolo dedicato, ma il fatto che il commento maggiormente presente in casi di cani che attaccano un qualsiasi animale sia sempre immancabilmente “e se ci fosse stato un bambino” dimostra che provare a debellare l’ignoranza su questo punto sia come svuotare l’oceano con un chiucchiaino bucato.

Ovviamente non mancano altre perle, tipo “io amo i cani ma odio i pitbull”, concetto si vede spessissimo – ovviamente anche per altre razze, o a volte direttamente esteso alle intere taglie – e che mi aveva spinto a scrivere l’articolo “Siamo davvero cinofili?“, perchè il “io amo il mio cane come un figlio però gli altri possono pure schiattare” è un ragionamento fin troppo frequente.

Chiudiamo in bellezza con “l’incrocio di laboratorio”, che non sentivo da un po’, ma ricordo che all’epoca del battage mediatico nel periodo del 2003, quando uscì la famosa ordinanza Sirchia, un quotidiano uscì con un servizio a pagina intera sul “pitbull da laboratorio” mostrando le parti prese dalle altre razze, roba che manco Frankeinstein.
Al momento il post sulla pagina Facebook conta 640 commenti e sono quasi tutti di questo tenore, con poche eccezioni che provano a spiegare un po’ meglio la cosa, ma si tratta di ben pochi impavidi ottimisti i cui commenti rimangono ovviamente sommersi dalla sequenza di stupidaggini che raccolgono like a catinelle.

Capite perchè mi incavolo quando i giornalisti fanno un pessimo lavoro di informazione, quando creano allarmismo sui cani e soprattutto su determinate razze, quando non fanno il minimo sforzo per fare un’informazione corretta?
Capite perchè ogni volta sono sempre qui a commentare gli articoli di disinformazione, facendo probabilmente pensare a molti di voi “du’ palle però” ?
Perchè c’è già una massa di ignoranti che non sa minimamente di cosa parla, ragiona per luoghi comuni, ma non si esime dal dire le sue sciocchezze su questa o quella razza perchè è convinta di avere ragione, e certi articoli rafforzano la loro convinzione.

Già fanno abbastanza danno loro… ma almeno i media dovrebbero fare il dannatissimo sforzo di non alimentare ulteriormente tutto ciò, creando peraltro un circolo vizioso per cui gli ignoranti si convincono ancor di più delle loro “genialate” leggendo come vengono presentate certe notizie, si precipitano a commentarle e conviderle e invogliano ovviamente le redazioni a continuare a trattare il tema con la stessa impostazione (e la stessa superficialità) perchè un articolo che porta tante visite per molti è meglio di un articolo che racconta la verità.
E questo non è solo triste: è vergognoso.

 

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4 Commenti

  1. Il problema principale dei Pitbull sono i padroni, purtroppo è una razza che attira, come il miele con le api, i peggio truzzi dementi.

  2. Va be’, visto che il gatto sembra abbia avanzato ancora un po’ delle sue vite, direi per una volta di buttarla sul ridere. Volevo scrivere “sdrammatizzare” ma anche se potrebbe far ridere mi rendo conto che invece quello che sto per scrivere e’ drammatico.

    Io non e’ che abbia una gran stima dei pitbull nel senso che non li trovo particolarmente brillanti. Per la verita’ quelli che conosco secondo me sono dei bravi e buoni tontoloni dotati di un neurone con la labirintite. Bene devo ricredermi; il video del gatto-cani-signora mi ha illuminato: i cani assomigliano sempre ai proprietari e questi due hanno avuto col gatto la stessa destrezza che la proprietaria ha dimostrato con loro quindi la spegazione ai miei dubbi e’ presto data: i pitbull non sono dotati di un solo neurone con la labirintite, ma hanno la sfiga di vivere nella maggior parte dei casi con umani dotati di un solo neurone con la labirintite.

    E’ che qui diventa una lotta contro i mulini a vento perche’ tra la signora con i cani e i commentatori sui social viene proprio da chiedersi con chi si ha a che fare. La padronanza di se’ della signora e la padronanza della sintassi dei commentatori fanno pendant e sono entrambe sintomi di poche idee e ben confuse. Guardare la signora e’ come guardare Mr. Bean, e leggere alcuni commenti e’ francamente esilarante. Ce ne sono alcuni che sono indice di un disordine mentale quasi surreale. Per esempio:

    “Se non so è in grado di gestirli questi cani devono uscire con la museruola” Qui nella confusione l’unico soggetto comprensibile della frase sono i cani che quando escono devono ricordarsi la museruola.

    ” Non sei in grado di portare due cani di taglia grossa al guinzaglio perché non sei stata in grado di addestrarli? Non uscirli!” E io che credevo che scendi il cane che lo piscio fosse ormai solo una battuta da cabaret

    “Se sai che hai un cane, in questo caso due, che non sei in grado di gestire o addestrare prendi un guinzaglio piu grande e resistente.” Come a dire, se sai che non sai guidare la macchina mettici un volante piu’ grosso.

    “Poverino dormire gatto” A questo gli ermetici del ‘900 gli fanno una pippa.

    “Prima di prendere un cane se dovrebbe imparare ad educarlo.” Questo deve essersi diplomato insieme a quella di “Non uscirli!”

    “…come si fa a uscire con 2 cani di quella mole da sola senza museruola” Detta cosi’ il problema e’ senza museruola e’ la signora, non i cani.

    Va be’, basta. Mi fermo alla prima paginetta che di commenti ce ne sono 666 e lo scenario potrebbe diventare apocalittico davvero.

  3. però noi ci affidiamo a San Google nella speranza che al digitare “pitbull azzanna gatto” possa comparire anche il tuo articolo. Se non si riesce ad arginare la fonte, almeno si tenta di rieducare il lettore a un minimo di senso critico, no?

  4. Una frase simile a uno di questi infelici commenti, ce lo siamo sentite dire da un povero [email protected]@@@ mentre la cagna della mia amica, si stava rotolando in una pozzanghera. Io stavo ridendo di gusto, Cleo, (il suo nome è cleopatra), è un bulldog inglese, lo avete presente? Era uno spasso vederla “tuffarsi” con tutti i versetti del caso, passa sto…sto….ebete e con espressione schifata ci da delle sceme sporcaccione aggiungendo che tutti i cani dovrebbero crepare…..credo sia stata la prima volta che so stata muta!
    Accidenti, quanti frustrati ci sono!

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