domenica 20 Settembre 2020

Il cane… il miglior amico dell’uomo?

Dello stesso autore...

Il mio cane morde, castriamolo! I pro e contro dell’intervento in ambito comportamentale

di MARCELLO MESSINA - Oggi la castrazione è considerata il primo, se non l’unico rimedio in caso di aggressività intraspecifica ed interspecifica. Un numero sempre...

Corso educatori…corso istruttori…corso…?

di MARCELLO MESSINA - Rispetto a qualche anno fa i corsi istruttori ,educatori,consulenti ecc…sono aumentati. Ci sono più corsi che campi di addestramento…I’m sorry,...

di MARCELLO MESSINA – Quando si parla di rapporto uomo-animale si può alludere a diverse tipologie di interazione:

-Interazione proiettiva, in cui l’animale viene letto come icona (segno, simbolo, surrogato). Questo tipo di relazione è molto diffusa sin dai tempi antichi: basti pensare ad Anubi, divinità egizia rappresentata come un uomo con la testa di canide. Oggi, spesso il cane rappresenta uno status symbol e alcune razze in particolare incarnano rappresentano determinate tipologie sociali (come il pitbull o il levriero).
–Interazione di utilizzo, dove l’animale diviene un prestatore d’opera. Questo tipo di relazione nasce agli inizi dell’addomesticazione, quando l’uomo iniziò a “servirsi” del cane per fini utilitaristici come la pastorizia, la caccia, la compagnia.
-Interazione dialogica, dove l’animale è in grado di dire qualcosa di nuovo all’uomo attraverso l’interscambio (entità referenziale).

Ogni relazione sia essa intraspecifica (stessa specie) sia interspecifica (fra specie diverse) richiede come comune denominatore il dialogo, l’ascolto reciproco, riconoscendo le reciproche diversità – siano esse etiche, religiose, culturali – e specificità, rispettando così la vicendevole alterità.

La relazione e la visione del rapporto uomo-cane, rispetto al periodo rurale sono notevolmente cambiate: fino a qualche anno fa fido veniva considerato in base alle modalità in cui poteva essere utile all’uomo (come nel caso del cane da caccia, da guardia o da pastore), invece oggi il viene visto come membro effettivo del nucleo familiare, entità cognitiva che prova emozioni, seppur in modo non elaborato ed evoluto come l’essere umano. Questa nuovo ruolo che l’uomo attribuisce ai suoi amici a quattro zampe supera la tendenza a una relazione solo d’ausilio e allo stesso tempo comporta l’ammissione del bisogno di un interscambio, di una relazione da instaurare con il non-umano.

Le caratteristiche relazionali e il valore referenziale dell’incontro tra l’essere umano e l’animale oggi si arricchisce di una consapevolezza, di uno specifico relazionale di grande valore culturale che vorremmo venisse diffuso sempre più.

Riflettere sull’ evoluzione del rapporto tra umani e animali in genere, ma qui trattiamo in particolar modo del rapporto con cani, è un importante argomento da trattare diffondendo la consapevolezza allo scopo di evitare certe tendenze scorrette in cui si considera il cane o il gatto come semplici simboli o se ci avvaliamo della loro presenza per pura moda.
Per poter parlare di relazione corretta e consapevole si richiede che al partner animale:
– sia riconosciuto lo status di individuo dotato di intelligenza e carattere;
– venga distinto dall’essere umano, rispettando la diversità fra specie e non antropomorfizzandolo. In questo modo si rischierebbe di approcciarsi all’animale per proiezione.

Le suddette caratteristiche vengono brillantemente riassunte dal concetto di status di alterità e sono il requisito di base per la nascita di una relazione corretta.

E’ importante riconoscere all’ animale il ruolo di partner relazionale, restando in ascolto dei suoi bisogni primari sia esso fisiologici che etologici. Ad esempio se non abbiamo la possibilità di avere un ampio giardino o di portare spesso il cane in campagna e viviamo in città sarebbe opportuno evitare di scegliere un beagle, razza nata per la caccia alla lepre, che necessita di attività fisica non moderata per poter sfogare le sue energie e per aver dunque garantito il giusto benessere psico-fisico.

Nella stessa categoria...

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultimi articoli

Border Collie: cane per tutti o cane per nessuno?

Come molte altre persone che bazzicano il settore della cinofilia ho spesso occasione di leggere/sentire le opinioni della gente; nello specifico, da...

Perchè questa immagine NON denigra i meticci (e perchè qualcuno pensa lo faccia)

Sta avendo molte condivisioni nelle ultime ore un'immagine sul tema "allevatore vs cagnaro". Solo che quasi di pari passo con le condivisioni...

Esistono anche educaddestristruttori neofiti?

Ormai da qualche anno i corsi per educatori-addestratori-istruttori-inserirefiguraapiacere sono una realtà conosciuta non solo a chi bazzica un po' l'ambiente cinofilo, ma...

Ti presento… i sensi del cane – Seconda parte

Nella prima parte abbiamo analizzato i sensi dell'olfatto e dell'udito: completiamo oggi la panoramica andando a vedere come funzioano gusto, tatto e...

Ti presento… i sensi del cane – Prima parte

I sensi del cane sono molto diversi da quelli dell’uomo e conoscerli meglio può aiutarci a capire come il nostro amico peloso percepisca la...

Scarica la nostra app!

E' gratuita e potrai rimanere facilmente aggiornato su tutti i nostri contenuti!

Scarica l'app per sistemi Android
Scarica l'app per sistemi Apple

Restiamo in contatto!

135,781FansMi piace
560FollowerSegui
1,141IscrittiIscriviti
Condividi con un amico