di DAVIDE BELTRAME – “Passano gli anni, ma otto son lunghi” cantava Celentano nella sua celebre “Il ragazzo della via Gluck”: ma otto anni sono nulla confronto al tempo da cui chiunque bazzichi più o meno a fondo l’ambiente cinofilo sente l’eterna diatriba tra collare (specie se a strangolo) e pettorina.
Non c’è luogo che se ne salvi: gruppi di neofiti, gruppi di appassionati, gruppi di razza, gruppi di professionisti, gruppi di supermegaguru, ovunque trovete prima o poi la fatidica domanda, condita spesso da Guerre Sante allegate, perchè ovviamente contro lo strumento X piuttosto che lo strumento Y c’è chi fa vere e proprie crociate che del resto son sempre utili ad attirare un possibile stuolo di fans. E infatti anche molte pagine ogni tanto tirano fuori l’argomento e puntualmente arrivano commenti e condivisioni anche quando magari la pagina è normalmente misconosciuta e il numero medio di commenti degli altri temi è 0,5.

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Ora, dopo millemila anni e soprattutto dopo che alla fin fine al “proprietario medio” di tutti gli scanni in questione frega il giusto (ovvero qualcosa di prossimo allo zero), non sarebbe un pelino ora di piantarla? Prendo in prestito un’illustrazione della pagina Guida galattica per dogsitter e ringrazio l’autrice per il consenso a usarla in questo articolo.

Perchè il paradosso è proprio questo, che la carneficina si scatena davvero, ogni volta: discutere degli strumenti sarebbe anche lecito ed è comprensibile il dubbio del proprietario neofita (che ancora non sa cosa possa scatenare la domanda “collare o pettorina”): peccato che chiederlo, anche in un gruppo “neutro”, comporti solitamente ricevere qualche centinaio di risposte totalmente diverse tra loro, con toni più o meno enfatizzati ed estremismi vari che tutto faranno tranne che togliere il dubbio a chi aveva fatto la domanda.
Roba che a volte nemmeno ci si preoccupa di chiedere “di che cane stiamo parlando”, ma proprio si consiglia a prescindere, perchè ovviamente lo strumento X o Y è sicuramente sempre valido per qualsiasi cane e qualsiasi proprietario, non ci si pone manco il dubbio.

Anche noi abbiamo dedicato alcuni articoli al tema, ad esempio “Collare o pettorina? E quali?” proprio perchè li dubbio si può avere, ma trovo assurdo che ancora non esista una semplice “libertà di scelta” (ovviamente non fatta ad minchiam) e si debba venire giudicati in base allo strumento che si sceglie per il proprio cane.
Vai in giro usando il collare a strangolo? Per alcuni sarai un violento maltrattatore coercitivo.
Vai in giro usando la pettorina? Per alcuni sarai un bambinizzatore viziatore coatto.
Qualche mese fa, nel nostro gruppo Facebook, avevo aperto un thread sul tema con questo incipit:

“Scusate, un attimo di attenzione, vorrei dare LA RISPOSTA DEFINITIVA (no, non è 42) all’eterno dubbio collare o pettorina e al contempo chiarire per chi non la conoscesse la nostra posizione su strangolo semistrangolo pettorina etc.
La nostra posizione, ed è anche la risposta definitiva (siam modesti ), è:
USA UN PO’ COSA CAVOLO TI PARE, BASTA CHE TU LO FACCIA CON COGNIZIONE DI CAUSA

Perchè veramente, mi sembra la cosa più di buon senso: immagino, o almeno spero, che anche un sostenitore dello strangolo manifesti disappunto quando lo vede su un cucciolo e usato a suon di strattoni, così come un sostenitore della pettorina non penso veda di buon occhio il vederla su cani non ancora sviluppati e magari tirati su a mo’ di valigetta, o “pescati” che manco il migliro Sampei quando in abbinata col Flexi.
Sono usi scorretti, certo, ma proprio qui sta la “cognizione di causa”: dovremmo porci il problema di insegnare a usare gli strumenti, non fare guerre di religione.

Ci vuole tanto a rendersi conto – e soprattutto a diffondere il concetto – che il problema o la soluzione non siano gli strumenti, ma come vengono usati?
E qui alla fine casca l’asino, perchè l’equivoco di partenza è dovuto al fatto che un’enormità di proprietari scelga lo strumento “per non far tirare il cane”. E santissima pupazza, NON è lo strumento che non fa tirare il cane, è il lavorarci e insegnargli a non tirare che lo fa: a quel punto potrai usare guinzaglio, pettorina, nastrino di seta, corda da ancora della nave, tela di ragno, e il cane non tirerà.
Io trovo davvero folle che ancora oggi si faccia un gran parlare di quanto “la cinofilia sia andata avanti” quando poi basta bazzicare un po’ i social per vedere come il problema principale per il proprietario sia “il mio cane tira al guinzaglio”. E guardate che è un evidente segno che qualcosa abbiamo sbagliato tutti, più o meno “addetti ai lavori”, perchè è inutile poi fare un parlare di prossemica, calming signals (che in inglese fa più figo), centripetazione, etogramma, rapporto, relazione, tutte ‘ste robe qua se poi la stragrande maggioranza delle persone è ancora convinta che il tirare o meno al guinzaglio da parte del cane si risolva con lo strangolo piuttosto che con la Easy Walk o altro.

Riporto dall’articolo “Dieci domande sul collare a strangolo
4) Il collare a strangolo serve per insegnare al cane a non tirare?
NO!
Non lo si usa più da decenni per questo scopo, anche se lo si è fatto in passato.
Un tempo si usava infatti dare colpetti ritmici al collare per attirare l’attenzione del cane (anche in questo caso il nome, che era “strappo correttivo”, faceva pensare a chissà quali strattoni violenti. Ma si trattava di tutt’altro).
Nel 1991, quando scrissi il mio primo manuale di addestramento, io consigliavo (e consiglio tuttora!) di non usare il collare a strangolo finché il cane non era arrivato all’età adulta: quindi spiegavo come insegnare al cucciolone a restare al piede usando esclusivamente i blocchi corporei e l’invito al gioco […]”

Cerchiamo una volta per tutte di uscire da ‘sto equivoco, cerchiamo di far capire a più proprietari possibile che se il cane lo spatafascia per terra non può pensare di risolvere solo cambiando strumento ma dovrà lavorare col cane, e soprattutto cerchiamo di far capire che sarebbe tutto molto più facile lavorando per tempo sulla cosa: purtroppo ad oggi in molti decidono di affidarsi a un professionista perchè “il cane tira al guinzaglio” solo quando il cane li ha spatafasciati per terra e quindi magari sono ormai letteralmente ANNI che il cane tira: e indovinate un po’ se è più semplice insegnare a un cucciolo come andare al guinzaglio “partendo da zero” oppure correggere un adulto che ha tirato per 1, 2, N anni fino a quel momento…

In conclusione, basta per pietà con la domanda “meglio collare o pettorina per non far tirare il cane?”, basta con le risposte date per partito preso e cerchiamo di spiegare pro e contro di ogni strumento e gli usi corretti, soprattutto basta guerre sante pro o contro uno strumento piuttosto che l’altro.
Poi per carità, so benissimo che già oggi ci si scannerà per l’ennesima volta sul tema, ma rendiamoci conto che finchè questo rimarrà uno dei temi principali delle discussioni “cinofile”,  vorrà dire che abbiamo sbagliato qualcosa.

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.