di CLAUDIO CAZZANIGA – La stagione del lavoro in acqua sportivo si avvia verso la fase calante della stagione, ma abbiamo ancora un mese e mezzo circa… Per divertirci, divertirci e partecipare alle ultima gare. Vi aggiorneremo.
Noi e molti amici ci siamo divertiti anche domenica scorsa.
Ci siamo ritrovati a Ponzano Veneto, nei pressi di Treviso. Siamo stati ospiti dello Snatt99 che più che definire gruppo… definirei una famiglia.
Il loro responsabile è Renato Penzo. Lui e tutti i suoi ragazzi hanno veramente fatto un gran lavoro.
Segreteria, controllo veterinario, campo di lavoro a terra, campo di lavoro in acqua… angolo caffè… non mancava davvero nulla!
Lo Snatt99 è uno dei pochi gruppi che secondo me incarna quello che dovrebbe essere lo spirito VERO del lavoro in acqua sportivo in Italia. Partecipano ed organizzano i brevetti di tutti i più importanti circuiti italiani.

Domenica hanno organizzato i brevetti della SAT, Società Amatori Terranova.
Il campo gara una ex cava. Molto grande. Possibilità di parcheggiare le auto all’ombra, che è sempre tanta roba, una spiaggia a misura di lavoro con la possibilità per il pubblico di assistere alle prove disponendosi a mezza luna, senza intralciare in nessuna maniera il lavoro dei binomi.
Giudice di gara, Sara Di Giovanni per primi-secondi-terzi gradi.
Per il quarto grado il giudice lo ha fatto Renato Penzo visto che la stessa Di Giovanni partecipava come concorrente… Ed ha fatto una gran bella gara portando a casa il quarto grado.

Poco più di una decina i cani iscritti. Un quarto, tre terzi, due secondi e cinque/sei primi gradi.
Se consideriamo il PESSIMO periodo che sta attraversando il mondo del lavoro in acqua italiano… (così per dire, il club ufficiale commissariato per l’ennesima volta ed il club che vorrebbe emergere domenica organizzava la sua prima gara in stagione… ma lasciamo perdere…) io credo si sia messo insieme un discreto numero di cani.
Diverse razze presenti. Golden, Labrador, Terranova, Chesapeake.

Giornata calda ma con molte nuvole, il sole vero, pieno ha fatto capolino un paio di volte in tutta la giornata. Mi ha molto sorpreso la temperatura dell’acqua molto calda, la preferisco più tendente al freddo.
Lo ammetto subito, sono stato molto bene. Cerco di non mancare mai la data di Treviso perché l’ambiente è sano, fai sempre due parole con tutti, sono cordiali si ride e si scherza ed anche domenica abbiamo rispettato la tradizione.
Poi viene la gara, i punteggi e tutto il resto, e lì ci facciamo seri una mezza oretta… Ma poi è una gita fuori porta.

Con la Mave ci siamo presentati per il terzo grado, il grado che considero qualitativamente migliore.
Quello che ti fa rendere conto che tipo di cane hai tra le mani. Quello che ti dice che tipo di lavoro stai portando avanti, ma soprattutto che tipo di lavoro devi impostare per il futuro.
Lavoro a terra tutto senza guinzaglio. Condotta per 20m, gira-alt-terra-resta. Ritorno verso il giudice e dando le spalle al cane richiamo al piede.
Poi si passa al nuoto. Quindici minuti dietro al gommone paralleli alla riva ad una distanza tra i trenta e i cinquanta metri dalla riva.
Poi tre esercizi. Riporto di due figuranti a 40 metri.
Presa al posto di un figurante posto a 35m.
Riporto di un gommone con tre persone a bordo partendo dallo stesso a 50m da riva.

Devo dire che è stata una bella gara.
20/20 a terra.
20/20 nuoto.
17/20 sui due figuranti.
18/20 sul polso.
19/20 sul traino del gommone.
Totale 94/100 primo posto con la qualifica di eccellente. Soddisfatto. Sui due figuranti abbiamo pagato un punto per una partenza agitata, uno per la virata un pelo anticipata e uno per un rientro non velocissimo.
Sul polso un paio di punti per la sistemazione della presa e nell’ultimo non c’era la spiegazione scritta sui fogli di giudizio.
Ribadisco, molto soddisfatto con sensazioni molto positive per il futuro.

Poi vi svelo un segreto… Da qualche anno ho fatto un’adozione a distanza.
Si tratta di un ragazzino di quaranta anni. Vive nel modenese, per ragioni di privacy non posso fare nomi: Lucio Scarrabino.
Lucio è un ragazzo che come tutti negli anni ha fatto il suo percorso cinofilo. Poi nella vita bisogna anche essere fortunati a finire nei posti giusti, nei momenti giusti… E a Lui non è sempre andata bene.
Ha iniziato con il soccorso operativo, poi un bel giorno mi ha chiamato dicendomi che voleva intraprendere il percorso sportivo. Ha faticato tanto. Tanto. Tanto.
Lucio ha taaaantiiiii difetti… ma ha un gran cuore e ci mette l’anima in quello che fa. Per quasi due anni saltuariamente ci siamo allenati insieme e abbiamo cercato di prepararci per una gara. Domenica, cuore in mano, emozione a mille Lucio e Mia, la sua Labrador hanno debuttato nel primo grado.
La gara prevedeva la condotta con guinzaglio, cinque minuti di nuoto ed il riporto di due riportelli. Uno lanciato da riva ed uno da gommone.
I punti finali potevano essere di più a mio avviso, ma il figliolo un po’ ha peccato di presunzione ed un po’ ha pagato l’emozione. Alla fine ha totalizzato 83 punti su 100, qualifica molto buono, primo a pari punti con un altro binomio.
Direi veramente bravo.

La giornata è trascorsa guardando gli altri cani lavorare ed alla fine credo che il discorso di chiusura del giudice Sara Di Giovanni abbia ben sintetizzato il senso della giornata.
Abbiamo visto lavorare bene diversi cani, ma troppi, davvero troppi hanno perso caterve di punti nel lavoro a terra. Il lavoro a terra è parte integrante del lavoro in acqua va curato, preparato e seguito con maggiore attenzione. Si rischia di perdere lì le gare… Ed è assurdo.
Abbiamo, e dico abbiamo perché mi ci metto anche io, tutto il periodo invernale per lavorarci: non perdiamo altro tempo!
Un ringraziamento ad Alberto Pasquetti per le foto.

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1 commento

  1. come sempre, ma mai scontati e gratuiti, super complimenti per i vostri risultati ed il tuo modo di raccontare ciò che fai. A questo punto è arrivato il momento di chiederti un consiglio per Batyc, se posso. – Stiamo parlando della flat coated il cui nome è composto da Bati e Claudio, ricordi? 🙂 – e’ arrivato il momento di iniziare l’attività in acqua. Io amo molto nuotare e quindi sono indirizzata verso le attività natatorie della ficss, che prevedono la presenza del conduttore in acqua assieme al cane. Non escludo che più avanti ci si possa avvicinare
    al soccorso sportivo (mentre il soccorso bagnati non mi interessa). la domanda è: vale comunque la pena intraprendere il percorso per i brevetti? la formazione del cane sarebbe più completa?. grazie per la tua risposta (se non leggi qua ti perseguito su fb, eh eh!)

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