di CLAUDIO CAZZANIGA – Ci siamo… Per gli amanti del lavoro in acqua si inizia ad intravedere l’alba della nuova stagione. In giro ci sono ancora freddo e neve, ma vanno via via formandosi i calendari delle gare sia in Italia che all’estero. Questo è il momento propenso per studiare i regolamenti, decidere a quali gare partecipare, insomma programmare la stagione.
Io mi auguro di cuore che non siate stati fermi con il lavoro in questo periodo invernale. A terra il lavoro da fare non manca mai… e con grande mia invidia ho già visto sui social che qualcuno ha già iniziato ad andare in acqua: molto bene!

Io come negli scorsi anni mi sono dedicato e mi sto dedicando alla rally obedience, una disciplina non impegnativa ma neanche da prendere sotto gamba. Mi aiuta a tenere un certo ritmo negli allenamenti di obbedienza… anche per non sfigurare poi in gara. Ho la fortuna che in Lombardia ci siano almeno due/tre gare al mese per cui riusciamo a dare una certa regolarità al lavoro e ad avere costantemente diciamo un “monitoraggio” sul lavoro che stiamo facendo. Ma non solo rally: Lavoro in funzione anche delle gare in acqua che verranno.
Sto seguendo un percorso particolarmente dedicato agli apporti quest’anno. Mentalmente sto visualizzando il percorso che vorrei fare. Dovendo affrontare quarti gradi e selettivi francesi dove l’apporto é un piatto forte. Apporti al gommone, al figurante… esercizi propedeutici che mi saranno poi utili sia quando andrò ad utilizzare la cima ed il cane avrà come punto di riferimento il gommone, sia la ciambella quando il cane dovrà spingere verso il largo ma poi tornare da me.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

In attesa di tornare a nuotare con regolarità inizio anche una sorta di risveglio muscolare per il cane. La nostra stagione avrà come culmine “l’assalto” al quarto grado Francese, porta d’ingresso principale per la finale dl Championnat de France del 2020. Mio (personale) chiodo fisso. Forse a discapito dell’Europeo… ovunque non posso andare!
Nel quarto grado francese ci sono trenta minuti di nuoto in oceano aperto, più due apporti e due riporti a cinquanta metri. Mediamente il cane sta in acqua tra l’ora e l’ora e un quarto. La data prescelta dovrebbe essere tra settembre ed ottobre; può sembrare ci sia ancora molto tempo… ma è dopodomani e dobbiamo allenarci per bene.

Risveglio muscolare dicevo, che poi mi porterà ad essere operativo per iniziare la preparazione vera e propria nel giro di una decina di giorni. Da lì un lavoro specifico di carico per mettere benzina nelle zampe. Almeno tre volte alla settimana per un timing che va tra l’ora e l’ora e mezza a seduta. Per circa un mese. Poi lavoro sulla potenza. Ripetute e lavori di forza sia per le articolazioni sia per il collo.
Altre due settimane di cronometro e distanze fisse. Concluderemo il lavoro con uno scarico totale per una settimana soprattutto cercando di ridare velocità e freschezza al cane. A quel punto spero di essere riuscito ad approcciare l’acqua. E lì inizio un altro tipo di lavoro. Durante la settimana una seduta tecnica dove grazie all’aiuto di Toni Fidanza e Luana Fantini lavoro sugli esercizi, li insegnamo, li proviamo, li correggiamo e li affiniamo.
Una seduta invece la dedico al nuoto ed al lavoro di carico e potenziamento.
Non abbandonando mai la parte di obbedienza.

Non entro volutamente nello specifico perché io non sono un tecnico, non sono un veterinario. Tutto quello che Vi ho descritto, quello che faccio, lo faccio in base a delle esperienze personali ed al lavoro svolto con altri miei cani in passato. NON é un lavoro scientificamente testato. Mi approccio a questo lavoro con molta passione e ci metto impegno, il massimo impegno possibile. Mi segno tutto. Tempi, distanze, condizioni meteo ecc. ecc… Cerco poi di leggere/interpretare i dati per migliorare la performance del mio cane, ma tutto quello che faccio, ripeto, non ha basi scientifiche per cui non me la sento e non voglio minimamente diffondere “metodi”.
Non dovete copiarmi, non so nemmeno io se quello che faccio sia corretto. Non sono un preparatore professionista, non ho una laurea in veterinaria. Se volete fare le cose per bene rivolgetevi ad un professionista!!!

L’intento di questo articolo è quello di portare all’attenzione di chi lavora in acqua la consapevolezza del fatto che un cane che gareggia ad alti livelli nel lavoro in acqua debba essere considerato a tutti gli effetti un cane atleta.
Deve essere curato e seguito in tutti i particolari. Forma fisica, tecnica e mentale. La stagione va preparata con cura prendendosi tutto il tempo necessario, senza fretta e senza schiantare in acqua il cane da un giorno all’altro.
Rispetto, attenzione e consapevolezza in quello che si fa.

Come scritto all’inizio di questo articolo vanno via via definendosi i calendari delle gare. Al momento quelle confermate sono queste:
1 giugno Germania;
2 giugno Lussemburgo;
13/14 luglio a Ceresole. Brevetti Cit e CSEN e qualificazione all’Europeo;
Dal 12 al 16 agosto campo di lavoro in Belgio;
17 agosto Belgio;
7 settembre Finale Europeo;
15 settembre Svizzera;
5 ottobre Belgio;
5/6 ottobre Piombino brevetti CSEN e Cit;
16/17 novembre a Pisa brevetti Cit e Coppa Ursa.

Rimaniamo in attesa delle date del circuito SAT, la riunione operativa é prevista per i primi di marzo.
All’estero, in Francia si gareggia quasi tutte le domeniche da marzo ad ottobre.