di CLAUDIO CAZZANIGA – A partire da oggi, in questa nostra rubrica dedicata al lavoro in acqua, voglio iniziare ad analizzare gli esercizi che fanno parte del regolamento del campionato Europeo.
Nel regolamento ufficiale gli esercizi non hanno un nome, ma un numero.
Il numero uno è il seguente.

Cane e conduttore sono sulla riva. Ad una distanza di 30 metri sono presenti su un gommone due figuranti. Su cenno del giudice dal gommone in movimento si getta un primo figurante.
Ad una distanza di 15 m, muovendosi paralleli alla riva, il secondo.
I due figuranti simulano di essere in difficoltà. Su indicazione del giudice il conduttore invia il cane verso i due figuranti e, quando ha percorso circa 5 metri a nuoto il giudice segnala ad uno dei due figuranti di “diventare” incosciente.
A quel punto il conduttore indica al cane il figurante che continua a dimenarsi. Una volta giunto nei pressi del figurante in difficoltà, il cane permette allo stesso di agganciarsi all’imbracatura. Da lì si dirige verso il figurante incosciente, lo prende per il polso e riporta entrambi a riva.

Parzialmente questo esercizio lo abbiamo già trattato in uno dei nostri scorsi appuntamenti. Precisamente quello del 2 agosto 2018.
Per cui Vi suggerisco la rilettura di quel primo articolo…. che a sua volta rimanderà ad altri due: non si finisce più!

La variante in questo caso, non indifferente, è sia la partenza che la capacità di dare la direzione al cane. Lo ritengo abbastanza facile come esercizio, senza voler passare per sbruffone, ma mandare il cane comunque su un figurante “attivo” è molto più semplice che mandarlo su un qualcosa senza stimolo.

Come lo insegno?

Qui direi che veramente c’è l’imbarazzo della scelta del metodo.
Come detto nel precedente articolo dobbiamo scindere l’esercizio in due.
Prima insegnare il figurante. Poi il polso. Non sto qui a ripetere le cose, altrimenti Vi annoio, Vi do invece qualche consiglio su come muovervi in campo.
La partenza è fondamentale.
Il cane deve “marcare” per bene la scena. Sopratutto il figurante che poi non lo stimolerà più.
Il primo comando da dare può/deve essere generico. Un vai… Go… Qualcosa che lo possa solo aiutare ad entrare in acqua.
Se il cane ha ben in mente la differenza tra polso e figurante, Vi basterà essere estremamente chiari al momento della scelta da parte del giudice.
Attenzione: vento, onde, motori accesi… qualsiasi cosa potrebbe ostacolare la vostra comunicazione.
A questo punto un “bravo” potrebbe poi bastare per confermare che la direzione è quella corretta.
Una volta giunto sul figurante lo mandate sul polso dell’altro figurante ed il gioco è fatto.

Un’altra maniera potrebbe essere quella di far partire il cane, chiamarlo, ed una volta che si gira indirizzarlo sul figurante che continua ad annaspare. Questa situazione mi piace meno… ma si può fare.
Ancora più facile diventa l’esercizio se state lavorando solo su questo, nel senso che preparate specificatamente l’Europeo.
Un cane giovane, come ad esempio è la mia, che sta imparando ancora l’esercizio base – da subito un figurante annaspa e uno è fermo – potrebbe fare confusione nel momento in cui li provate entrambi.

In fase di allenamento date il gioco preferito dal cane al figurante che poi continuerà ad essere in difficoltà.
Fate sì che appena l’altro figurante smette di annaspare, il primo chiami per nome il cane. Una volta raggiunto, il figurante premia e finisce lì. Mano a mano che il lavoro procede, spariscono il richiamo vocale ed il gioco.
Poi invertite i figuranti e rifate la stessa cosa. Alla lunga il cane capirà che quello che continua ad annaspare è quello che “paga”. Usate sempre e solo un comando CHIARO!
Successivamente inserite il comando per recuperare il secondo figurante.

Mi raccomando, le eventuali correzioni vengono date dal figurante. Non parlate ad un cane che vi dà le spalle. Se il cane va sul figurante sbagliato sarà il figurante che annaspa a chiamarlo e a correggerlo; in ugual misura sarà Lui a dare conferme e premiare.