di ANNALISA BADI e VALERIA MIGLIACCIO – Questa settimana parliamo di cuccioli ed esercizi di Dog Balance Fit®.
Sappiamo tutti che un cucciolo è un organismo in crescita, quindi estremamente delicato per molteplici aspetti.
Per questo motivo è importante sapere come agire e porre attenzione singolarmente su ogni cucciolo, per iniziare a programmare un piano di allenamento più adatto possibile per lui, per aiutarlo nello sviluppo e nella sua crescita sia fisica che mentale, per iniziare a fargli sviluppare una muscolatura tonica e armoniosa e a dargli competenze sul suo corpo e sull’ambiente che lo circonda.
Sicuramente un cucciolo seguito in maniera ottimale nelle sue fasi critiche della crescita, avrà maggiori probabilità di divenire un adulto sano, coordinato, con uno sviluppo corporeo ottimale, e, se diventerà un cane da lavoro o da sport, sarà un atleta con una migliore conoscenza del proprio corpo e un maggiore competenza nel controllo dei gesti atletici e, quindi, avrà meno probabilità di infortunarsi. Ricordiamo che gli esercizi di Dog Balance Fit® sono molto utili anche per quei cuccioli che diventeranno futuri cani da esposizione, poiché la loro struttura e il loro movimento sicuramente ne otterranno dei benefici.

Alla nascita i neonati si muovono in modo strisciante e incerto a causa della loro immaturità neurologica e muscolo-scheletrica. Progressivamente si assiste alla crescita degli elementi cartilaginei e alla mineralizzazione ossea con rimodellamento influenzato dal contemporaneo sviluppo neurologico, che caratterizza una prima fase di ipertono flessorio (primi 4 gg) seguita da un ipertono estensorio (da 4 a 21 giorni), culminante nella normotonia dalla terza-quarta settimana di vita.
Da un iniziale andamento strisciante, si passa ad un’andatura incerta e saltellante e, dalla terza settimana, ad una vera e propria locomozione. Dalla nascita fino a 2 settimane d’età circa, i cuccioli sviluppano le capacità sensoriali olfattive, termiche e tattili, non hanno ancora capacità uditive o visive poiché hanno uno sviluppo neurologico immaturo e la corteccia cerebrale non è ancora interamente formata. Lo sviluppo delle strutture nervose avviene in modo rapido fino a 6-7 settimane e il numero dei neuroni raggiunge quello dell’adulto a 4 settimane di vita.

Tutte le masse muscolari, in particolare quelle deputate al movimento, sono poco sviluppate nel neonato, fanno eccezione solo alcuni elementi quali lingua, labbra e muscoli orbicolari.
Durante i primi mesi di vita un cucciolo, quindi, subisce moltissimi cambiamenti a livello morfologico: si accrescono gradualmente il diametro e la lunghezza delle ossa lunghe e aumenta esponenzialmente la sua taglia, e per questi motivi, si modifica la sua conformazione fisica (il muso e gli arti si allungano, aumenta la larghezza del cranio, il torace si allarga, cambia la tessitura del pelo…). La crescita in lunghezza delle ossa avviene in specifiche regioni, dette piastre epifisarie; nella maggior parte dei casi tale crescita si completa entro i 10-12 mesi di età, con differenze tra le diverse taglie (cani di piccola taglia hanno crescita più rapida mentre i cani di grossa taglia hanno crescita più lenta).
Il periodo di accrescimento di un cucciolo è, quindi, una fase molto delicata da superare al meglio, affinchè il futuro cane adulto possa usufruire di una struttura ossea solida e ben costruita.
Anche per un corretto accrescimento muscolare iniziare un lavoro corretto già da cuccioli è fondamentale. Andiamo a vedere e ad analizzare come si possono allenare i cuccioli con gli esercizi di propriocezione.

Innanzitutto distinguiamo i cuccioli in base all’età: si può iniziare con alcuni esercizi più semplici, già quando sono ancora insieme alla mamma, dal momento in cui acquisiscono una buona capacità di stare in stazione quadrupedale e di camminare.
Parliamo, quindi, del periodo in cui è l’allevatore ad occuparsi di loro. In questa fase, occorre prestare molta attenzione agli strumenti propriocettivi che si propongono ai cuccioli: cuscini propriocettivi (balance disc) gonfiati o tavolette basculanti tonde o rettangolari, monodirezionali o pluridirezionali, non sono per nulla indicati (anche se di moda, purtroppo).
Per quale motivo? Vi chiederete.
Proviamo a spiegarlo semplicemente: siete mai saliti su un cuscino propriocettivo gonfio o su una tavola basculante? Sono decisamente instabili e le difficoltà oggettive di rimanere in perfetto equilibrio risultano evidenti.
Inoltre, lo sforzo richiesto ai vostri muscoli è notevole, e, conseguentemente, le vostre articolazioni saranno molto sollecitate. Pensiamo ad un cucciolo in crescita, un cucciolo che ha iniziato da pochissimo a deambulare correttamente, un cucciolo che ancora non conosce come muovere il proprio corpo e le proprie potenzialità: è giusto far subire il suo fisico a tale sforzo, anche se per gioco?
Teniamo poi presente che un cucciolo di nemmeno 2 mesi ha una scarsa muscolatura, quindi rischiamo di andare ad inficiare sulle articolazioni e a sottoporre a notevoli stress le sue articolazioni, sollecitandole eccessivamente senza motivo.
Le tavolette basculanti, inoltre, lasciate nel bel mezzo dello spazio dove sono i cuccioli, possono essere pericolose per diversi motivi, soprattutto se si parla di cucciolate numerose; poiché, ad esempio un cucciolo potrebbe dormire o stare nelle sue vicinanze, magari con un arto proprio sotto la tavoletta e rischiare così di “venire schiacciato” mentre un fratellino, nel bel mezzo di una corsa, ci sale sopra.
Poi, riflettiamo: in soggetti con un equilibrio precario, come sono i cuccioli di alcune settimane di vita, quanto è utile aumentare la situazione di disequilibrio, soprattutto in un fisico giovane ancora poco sviluppato?
Le tavolette basculanti possono andare bene se introdotte nel recinto cuccioli leggermente bloccate per evitare l’eccessivo basculamento e la conseguente pericolosità, i cuscini propriocettivi possono essere posti completamente sgonfi.
Infatti, è molto utile per i cuccioli, in questa fase, proporre loro differenti superfici da calpestare, utilizzando tappetini sensoriali di diverso materiale e trama, con l’intento di andare a stimolare i meccanocettori podalici, che dialogano con i centri superiori del sistema nervoso centrale, per ottimizzare la scelta delle strategie posturali nelle diverse situazioni; quindi, più questi meccanocettori sono allenati, più il cucciolo saprà muoversi meglio in tutte le situazioni e in tutti i terreni.

Come si può fare ad allenare i meccanocettori podalici? Iniziando ad introdurre i percorsi sensoriali-percettivi, senza dislivelli (o comunque non significativi), con attrezzi di diverse texture ma mai instabili (per non sollecitare troppo ossa e articolazioni).
La situazione migliore sarebbe quella di preparare dei brevi percorsi, ovviamente montati con competenza e con un’alternanza di superfici e materiale pensata al meglio e adattata per ogni cucciolo, fatti affrontare singolarmente per insegnare al cucciolo come concentrarsi su sé stesso e sui movimenti del suo corpo.
Ovviamente questi piccoli esercizi, anche se divertenti, devono essere assolutamente dosati in base al cucciolo, per non rischiare di stancarlo eccessivamente e non sforzare troppo il suo apparato muscolo-scheletrico.
Fino ad ora abbiamo parlato di cuccioli fino ai 2-3 mesi, quando sono ancora con la mamma e in allevamento. Andiamo a vedere ora come possiamo allenare in propriocezione un cucciolo dal momento in cui lo portiamo in casa.
Consigliamo a tutti di continuare o iniziare gli esercizi di Dog Balance Fit® fin da subito, ovviamente dopo il periodo di ambientamento del cucciolo, per farlo divertire, per creare rapporto, per migliorare la sua fisicità, per stancarlo mentalmente e per accrescere la sua autostima: affrontare e superare delle difficoltà, come può essere il camminare su attrezzi con punte o irregolarità in rilievo, superare dei piccolissimi dislivelli con l’aiuto del proprietario, fanno accrescere sempre più la fiducia in sé stessi e nel binomio.

Superati i 3 mesi d’età possiamo introdurre dei nuovi attrezzi nei percorsi sensoriali, sempre non troppo instabili, aumentare la lunghezza del percorso, iniziare ad inserire delle curve, e creare piccoli dislivelli; possiamo iniziare ad inserire anche i cavalletti, che sono un ottimo esercizio per la coordinazione e per il rinforzo di alcuni gruppi muscolari.
Inoltre, è possibile iniziare a proporre anche dei semplici esercizi statici, purchè, lo ripetiamo, non si usino attrezzi eccessivamente instabili.
Ricordiamoci sempre che ogni sessione di allenamento va progettata per ogni singolo cucciolo, per quella fase della sua vita e che bisogna sempre lavorare in sicurezza, perché, anche se si parla di un cucciolo di 5-6 mesi, è sempre un organismo in crescita.
Un punto da non sottovalutare è che gli adattamenti che un cucciolo può avere a livello del piede dovuti ad asimmetrie, disarmonie o scompensi dovuti a postura errata o a traumi, sono in un primo tempo modificabili e in un secondo tempo tendono a fissarsi e quindi a portare a problematiche strutturali e croniche. Quindi, con un percorso sensoriale montato ad hoc, e con un lavoro con specifici attrezzi studiato per quel soggetto, possiamo andare a lavorare e a migliorare le posture che possono risultare scorrette e, quindi, ad evitare problematiche future nei cani adulti.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di iniziare a lavorare in età precoce in propriocezione, ma state attenti a non improvvisare!!!

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1 commento

  1. Articolo Interessante anche per chi non è troppo ferrato in materia..
    mi sto chiedendo.. ma.. Davide e Fabiana.. che fine avete fatto!!!

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Dott.ssa Valeria Migliaccio, Medico Veterinario, si occupa esclusivamente di Fisioterapia, Riabilitazione e Preparazione Atletica del cane. Laurea anche in Tecniche di Allevamento del Cane di Razza ed Educazione Cinofila. Ha gareggiato e gareggia con i suoi cani in diverse discipline cinofilo sportive: agility dog, sheepdog e sport acquatici (freestyle e speed water), dog balance. Ha un allevamento amatoriale di border collie.