K9 Cross Training

di FILIPPO ORSENIGO TETI e ERICA GIUSTETTO – Questo articolo è dedicato a tutti i conduttori/proprietari che allenano il proprio cane con l’utilizzo di prodotti propriocettivi; quale tecnica utilizzate per spiegare ai vostri cani l’esercizio?
Ma soprattutto, vi siete mai chiesti cosa pensa e prova il vostro cane durante la sessione di allenamento?
Vorremmo iniziare tralasciando il “perchè” e tutte le domande che si possono porre partendo da questo termine per soffermarci sul “come”.
Questa scelta, non casuale, nasce da un quesito che spesso ci viene rivolto: “Come può il mio cane eseguire questo esercizio?”.
E’ una domanda che amiamo molto in quanto ci permette di esporre una delle chiavi di lettura dell’allenamento cinofilo che ha reso la nostra visione (e di conseguenza il K9 Cross Training) così popolare e apprezzata.
Non è infatti sufficiente tenere d’occhio l’orologio e annotare le ore dedicate ad allenare il proprio cane in quanto in questo modo rischieremmo di considerare solo la mole di lavoro totale e non la qualità della stessa. Laddove invece dovremmo puntare alla qualità come principale parametro di valutazione del nostro allenamento.

K9 Cross Training

Facile a dirsi, molto meno da mettere in pratica!
Purtroppo è così, la pura e semplice realtà, se può essere difficile cambiare le proprie abitudini e applicarsi fattivamente in un piano di allenamento umano che ci vede coinvolti (dedizione, determinazione e fisico) nel mettere in pratica una serie programmata di allenamenti è ancor più difficile trasferire il concetto in un percorso programmatico che veda il nostro cane impegnato nell’esecuzione degli esercizi che il nostro trainer ha progettato per lui.
Per questo è importante non avere fretta nel voler proporre al proprio cane esercizi di livello avanzato. Se è la qualità il punto fisso verso il quale vogliamo dirigerci, dovremmo necessariamente dedicare energie, tempo e fatica nella costruzione delle regole e competenze basilari che ci potranno poi permettere di eseguire workout di allenamento con il nostro cane sempre più intensi e performanti.

K9 Cross Training

Come fare per ottenere questo?
In puro stile K9 Cross Training le basi vanno costruite all’interno del binomio. Da sempre ci battiamo e ci contraddistinguiamo dalla maggioranza delle metodologie utilizzate in Italia e all’estero per l’attenzione puntigliosa che poniamo nella ricerca di una ottimale comunicazione all’interno del binomio affiancata da una impeccabile tecnica di conduzione. Solo in presenza di queste peculiarità, a nostro avviso, è possibile costruire un percorso di allenamento a lungo termine che permetta di ottenere risultati tangibili.
Troppo spesso si associa si banalizza e si semplifica il lavoro propriocettivo o l’allenamento indoor al semplice posizionare il cane su qualche superficie instabile adescandolo con succulenti bocconi penzolanti davanti al naso.
Non ci credete? cercate su Youtube! Il web trabocca di esempi di cani che cercano disperatamente di afferrare il tanto agognato premietto tenuto stretto in mano dal proprietario. Nel mentre pensano solo al cibo quando stazionano in equilibrio precario su enormi e difficilissimi prodotti propriocettivi.
Vi siete mai chiesti cosa prova, impara e pensa il cane in questo frangente? Noi sì, e proprio per questo abbiamo sviluppato una tecnica completamente differente!

Siamo andati controcorrente, abbiamo sperimentato, studiato e approfondito, osservato e analizzato a fondo basi scientifiche riguardanti l’anatomia, la cinotecnica e l’etologia e distillando il tutto attraverso la somma delle nostre esperienze abbiamo sviluppato la “vision” che ha reso il K9 Cross Training un metodo di allenamento innovativo, apprezzato e in continua crescita.
Semplificando il discorso possiamo dire che tutto parte dalla ​consapevolezza con cui il cane si muove.
Solo attraverso un movimento consapevole è possibile ottenere un corretto schema motorio, autonomo, bilanciato e indipendente.
Un movimento indotto (o adescato) è privo di obiettivi, precisione, fluidità e spesso sfocia in una errata esecuzione delle dinamiche neuromuscolari e cognitive nelle quali proprio non vogliamo (o non dovremmo) cadere perchè possono sfociare nell’insorgenza di co-contrazioni muscolari che dovremmo invece evitare.
La soluzione esiste, una valida alternativa alla classica “luring mania” dilagante è quella che propongono tutti gli istruttori K9 Cross Training Specialist e Balance Safe & Sound presenti sul territorio Italiano. Dedichiamo il tempo necessario ad insegnare al binomio la tecnica corretta per potersi comprendere e divertire lavorando insieme. Insegnamo al cane come riconoscere le varie parti del suo corpo, ascoltando le sensazioni generate durante le sessioni di lavoro e le indicazioni del conduttore. Focalizziamoci sulle basi in quanto spesso non servono difficoltà aggiuntive, come l’instabilità, per iniziare un training sull’equilibrio o sulla consapevolezza del corpo.
Esistono molte variabili, spesso semplici e sottovalutate, che possono rendere complicato un movimento o il semplice mantenimento di una postura.
Avete ad esempio provato ad osservare come cambia lo schema motorio di un semplice seduto eseguito dal vostro cane in contesti differenti? Un piccolo dislivello, inclinazione o cambio di superficie potrebbe svelarvi molteplici ed affascinanti dettagli su come pensa e si muove il vostro cane.

K9 Cross Training

Questi sono gli aspetti che ci affascinano ogni giorno quando alleniamo un cane nelle nostre palestre.
L’imprescindibile relazione che esiste tra mente e corpo, stati d’animo, sensazioni e bagaglio cognitivo ed esperienziale; inesauribile fonte di spunti che ci permette di conoscere meglio il nostro cane e di migliorare aspetti relazionali, di comunicazione e (finalmente!) di allenarci nel migliore dei modi con la freschezza e la semplicità di poter chiedere al cane di compiere un determinato esercizio perchè allenarsi insieme è divertente!
In alcuni casi serve impegno e fatica per ottenere questo livello di affiatamento all’interno di un binomio, ma il tempo speso in questo modo frutterà nello sviluppo a lungo termine del piano di allenamento e della vita in generale.
Consapevolezza attiva” è il titolo di questo articolo, parole scelte con accuratezza per descrivere il​ mood di allenamento​ che proponiamo, utilizziamo ed amiamo.
In passato non siamo stati compresi, come spesso accade quando si sceglie una strada alternativa e si anticipano i tempi, e la scelta di impostare esercizi semplici eseguiti su basi stabili, basati su di una conduzione consapevole e attiva del cane ha destato non poche perplessità negli addetti ai lavori.
Gli anni sono passati e finalmente, con grande gioia e soddisfazione, notiamo sempre più cinofili che abbandonano la vecchia filosofia dell’adescamento ad oltranza per passare all’utilizzo di una più moderna, utile e proficua tecnica di esecuzione degli esercizi. Precisiamo che NON siamo contro la tecnica del luring; in determinati contesti, quando eseguito in maniera corretta, può essere estremamente utile. Il problema è che spesso tale tecnica viene sottovalutata e applicata senza cognizione di causa, senza pianificazione e senza motivo, vita natural durante. Provaci anche tu! Lascia da parte wurstel e premietti e sforzati di comunicare con il tuo cane. Noterai subito la differenza! E quel magnetismo vibrante, che solo l’affiatamento tra conduttore e cane riesce a generare, entrerà anche nella tua palestra.


Questo video datato 2016 mostra come è possibile concatenare differenti esercizi propriocettivi basando la sessione di lavoro sulla comunicazione. In questi quattro anni la nostra tecnica di conduzione si è ulteriormente evoluta arrivando a nuovi livelli di pulizia dei movimenti e degli esercizi. Meno aiuti + consapevolezza = FITNESS CONSAPEVOLMENTE ATTIVO.