sabato 25 Settembre 2021

Quando la tosatura è una buona soluzione e quando è meglio evitarla – I cani a mantello doppio

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Munia Callaghan
Toelettatrice alle prese quotidianamente con false convinzioni, scuse improbabili dei clienti e “ma lo spazzolo tutti i giorni!”. Alla continua ricerca di luoghi dove camminare e dove nuotare con il suo cane.

Se nel primo articolo abbiamo parlato dei cani a mantello singolo, oggi parliamo invece dei cani con un secondo strato di peluria.
Il sottopelo è più variabile del pelo di guardia e si adegua alla temperatura.
Cosa significa? Vuol dire che cresce con il freddo e cade con il caldo, cospargendo i sedili dell’auto e gli angoli delle case (a meno che non si tratti del pelo raso. In tal caso quegli aghetti si conficcheranno ovunque, con l’idea di mettere radici per sempre).
Non esistendo più le mezze stagioni, il meteo volubile si traduce in periodi di muta con tempi diversi e variabili sia in quantità sia in durata.
La muta cambia anche a seconda che il cane viva in casa o perlopiù all’esterno. Il riscaldamento delle case che accendiamo in inverno può “confondere” il sottopelo, così come il passaggio brusco dal clima freddo dell’esterno al tepore degli interni.
Altri elementi che possono contribuire alla quantità di pelo perso sono l’alimentazione, gli ormoni e problemi di salute.

Il sottopelo si sviluppa più velocemente del pelo di guardia, quindi se vengono tosati entrambi alla stessa lunghezza, crescerà prima e sporgerà di più, in modo tale che il pelo di copertura resti nascosto dal sottopelo più lanoso che assorbe calore. Un cane con sottopelo in eccesso sentirà ovviamente più caldo, oltre a rischiare maggiormente forfora, dermatiti ed altri problemi cutanei.
Inoltre se il sottopelo sente il bisogno di cadere, che sia lungo 5 cm o 1 cm… cadrà lo stesso!
Con la tosatura si andrà ad accorciarlo, ma la sua natura non verrà cambiata.
Si avrà però un’utile pausa per riprendere fiato tra una passata di aspirapolvere ed un’altra. Questo solo perché, prima o dopo la tosatura, il cane ha effettuato un bagno, è stato asciugato con un soffiatore – che emette un getto d’aria molto forte facendo volare via i peli già staccati dalla cute rimasti sul cane – ed è stato spazzolato con un cardatore o altri strumenti che aiutano a togliere la muta.

Quindi un cane NON sta più fresco se viene tosato. Sarà semplicemente senza protezione o ce l’avrà ridotta.
Quello che serve per aiutare il cane a doppio pelo a regolare la sua temperatura è rimuovere il sottopelo in eccesso.
In base al tipo di pelo, esistono diversi strumenti più funzionali a questo scopo (principalmente cardatori o slanatori, ma anche pettini e rastrelli appositi. Vietato il furminator). Occorre spazzolare tutto l’anno e soprattutto in primavera, quando avviene una perdita più consistente di sottopelo – la classica muta.
Bisogna farlo perché l’eccesso di sottopelo impedisce all’aria, che mantiene fresco il cane, di circolare tra il pelo e la pelle; mantenendo così il pelo di copertura che protegge dal sole.

Tosare i cani provvisti di sottopelo è un errore anche per le conseguenze stesse della ricrescita. È possibile intanto che i peli non ricrescano più in qualche zona (tendenza più tipica dei peli rasi e dei peli più lanosi, come per i volpini), oppure che avvenga una ricrescita sfasata del pelo, cioè che non si sviluppino di nuovo entrambi i tipi di strati del manto, ma solo uno. Inoltre i cani con sottopelo lanoso – come setter, golden e tutti i cani da slanare – se tosati, avranno la tendenza a produrre ancora più sottopelo lanoso ed a sviluppare possibili problemi dermatologici. Infine, è possibile che il pelo ricresca in una tessitura diversa, diventando più friabile, farinoso e secco. In genere sono i cani anziani ad avere più problemi con la ricrescita del pelo.

Questo non significa per forza che il manto rimarrà per sempre così. Spesso basta iniziare a spazzolarli o slanarli per far ritornare il pelo di copertura più lungo del sottopelo.
Fatta questa premessa, ci possono essere casi in cui è necessario tosare un cane con un manto doppio. Principalmente per interventi chirurgici, o se il sottopelo è troppo aggrovigliato per essere pettinato (le lame della tosatrice non passano sui nodi, a meno che non si tratti di misure cortissime). Basterà evitare di tosarlo in futuro, per non peggiorare la situazione. Una spazzolata costante permette ai cani di mantenersi freschi ed al riparo dal sole in estate, e caldi e senza umidità in inverno.

Discorso lievemente diverso per i cani a pelo duro.
Loro vanno strippati (con la tecnica chiamata appunto “stripping”) per favorire un migliore ricambio di pelo. Lo stripping consiste nello sfilare il pelo morto, lasciando spazio al pelo più giovane. In questo modo il pelo ricrescerà duro.
Se questi cani vengono tosati o accorciati con le forbici, oltre a non garantire un ricambio ottimale del manto, si avrà un pelo morbido e lanoso (doloroso per il cane se strippato, sempre se non è impossibile da tirare via) che sarà difficilmente recuperabile. La scelta di tosare i cani a pelo duro può essere presa in alcuni casi: o per quelli anziani, per non sottoporli a lunghi tempi di permanenza in negozio, oppure per i cani che non si lasciano trattare.
Il proprietario può chiedere la tosatura in ogni caso, ma deve essere consapevole che non avrà più un cane a pelo duro e che la scelta non è reversibile, se non in casi risicati.

L’immagine spiega come l’assenza di sottopelo e nodi faccia circolare l’aria sulla pelle, mentre i raggi solari sono bloccati prima che raggiungano la cute. Il sottopelo infatti surriscalda il cane sia perché blocca il ricircolo dell’aria sia perché assorbe i raggi ultravioletti. Tosando corto il cane, l’aria può raggiungere la pelle, ma così allo stesso modo anche il sole, perché non sarà più bloccato dal pelo primario. Ricordiamo che i cani rischiano di scottarsi più di noi, perché hanno la pelle più sottile.
Se volete provvedere a tenere curato il pelo del vostro cane, ma avete dubbi sul suo tipo di mantello o su come tenerlo al meglio, siete già a buon punto! I danni maggiori sono causati da proprietari inconsapevoli e/o pigri, che non si adoperano per nulla. Sentitevi liberi di chiedere pure consigli mirati al vostro toelettatore di riferimento; sarà ben contento di aiutarvi e consigliarvi sui trattamenti e gli strumenti migliori per il benessere del vostro cane.

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2 Commenti

  1. Ciao! Articolo interessante! Vado off topic: qualcuno sa a che razza appartiene il cane nella prima foto del pezzo, quello sdraiato sul divano? Assomiglia molto al mio primo cane fantasia di molti anni fa!
    Grazie a chiunque abbia una risposta!

    • Ciao Filippo, anche la cagna nella foto era una pura meticciona DOC :D, figlia a quanto sappiamo di madre Bobtail e padre ignoto, che adottammo ormai taaaanti anni fa.

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