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Gli spaccamaroni

Ovvero: i minicani senza controllo (“tanto sono piiiicccoliiiii…che male possono fare?”), senza guinzaglio o con il flexi da centocinquanta metri circa, che vanno a scassare le palle, anche in modo aggressivo, ai cani più grandi.
E se poi rimediano una sgagnata, i cani grandi diventano “mostri”, “killer” e via cianciando.

Esperienza personale, che forse ho già raccontato: quando abitavo in Valbormida avevo una quasi-vicina di casa (abitava nel palazzo di fianco) pluri-yorkshire-munita.
Non mi ricordo se ne aveva quattro o cinque, comunque non usciva mai di casa senza averne almeno due (rigorosamente sciolti) che le zompettavano intorno, senza traccia di guinzaglio.
Trattavasi, ovviamente, di yorkshire immaginari, ovvero cani presumibilmente presi in negozio, di taglia all’incirca doppia rispetto a quella di un vero yorkie (diciamo sui 6-7 kg), comunque decisamente più piccoli della mia Snowwhite, meticciona di chilogrammi 26.
In quel groviglio di cose pelose e abbaiose non sono mai riuscita a distinguere un cane dall’altro, i maschi dalle femmine e così via: so, però, che almeno uno dei botoletti aveva la bella abitudine di partire lancia in resta quando io passavo con la mia cagnona al guinzaglio, e di urlarle BAUBAUBAUBAUBAUBAU a un millimetro dal muso.
Ma finché erano BAUBAUBAU, la Snow mi guardava con l’occhio languido  (“Ehi, capo, non è che per caso posso mangiarmelo, eh?”), io le dicevo “NO!”, lei sbuffava e lasciava perdere.
La Sciuramaria quasi-vicina ogni volta  guardava la scena e ridacchiava: “Eh, vede com’è coraggioso? Non ha paura dei cani grandi!”.
Io avevo già provato a dirle un paio di volte che il suo cane non era “coraggioso”, ma era un’emerita testa di cactus aggressiva e che prima o poi sarebbe finita male.
Lei rispondeva immancabilmente: “Ma è così piiiicccoloooooo! E al guinzaglio non vuole starci! Non gli piace!”…e quando una Sciuramaria ti risponde così, è meglio che ti rassegni.  Tanto non è cosa.

Un giorno, però, invece di limitarsi al BAUBAUBAU, il quasi-yorkie partì deciso e azzannò con grandissima decisione una zampa della mia cagna (più in alto non arrivava): al che la Snow non stette a chiedere alcun permesso e fece – sacrosantemente – CHOMP.
Intanto che lei faceva “CHOMP” io stavo già urlando “SPUTA!”  (no, non mi venne di dire “lascia”: ebbi la stessa reazione di quando ingurgitava cacche e schifezze varie per strada, tanto mi stava simpatico quel cagnetto. E vi assicuro che per far diventare antipatico a ME un cane, ce ne vuole!) e la Sciuramaria stava già urlando “AHHHH!!! LO AMMAZZZAAAAAAA!!!”
La Snow, che era una cana obbedientissima, fece immediatamente “sput” (anche se palesemente a malincuore) e l’unico risultato fu uno pseudo-yorkie sbavatissimo, ma assolutamente sano e salvo, che non avendo imparato un accidenti dall’esperienza era già pronto a ripartire all’attacco: solo che venne preso immediatamente in braccio dalla Sciuramaria in piena crisi isterica (“Oddiooooo!!!  Amoremioooo!!! Ti ha fatto male quel BRUTTO CAGNACCIO?”), che corse  verso casa col tesorino stretto al cuore e che, dal giorno dopo, cominciò a lanciare strali contro la mia cagna (urlacchiando, per esempio: “ATTENTOCHEMORDE!” ai bambini che si chinavano per accarezzarla).
Alla fine ne sortì una clamorosa piazzata della sottoscritta, che disse in un colpo solo alla Sciuramaria tutto quello che pensava di lei, dei suoi cani e del suo modo di gestirli: dopodiché “attentochemorde” avrebbe voluto dirlo probabilmente di ME, e non più della Snow…ma scelse la via dell’Offesa a Morte Che Ti Toglie il Saluto, scelta molto apprezzata dalla sottoscritta. E da allora, almeno nel giardino pubblico comune ai nostri due palazzi, i suoi cani li tenne al guinzaglio: anche l’attaccabrighe, che “gli piacesse” o meno.

Altra scena simile, ieri sera: però con me in veste di spettatrice.
Vado a comprare le sigarette, esco dal tabaccaio e vedo un signore col suo rottweiler al guinzaglio. Lo conosco solo di vista, ma ho già notato con piacere che il suo cane è tranquillissimo e perfettamente sotto controllo.
I due sono fermi al semaforo, il cane seduto al fianco dell’umano in attesa del verde, quando ti arriva a mille all’ora un minibotolo libero & sciolto che parte all’arrembaggio: BAUBAUBAUBAU!!!
Il rott lo guarda perplesso per un po’, poi gli fa GRRRRRRRRRRRRRRRRR con tutta la dentiera spianata. Il piccoletto resta brasato (assolutamente illeso, visto che non è stato neanche sfiorato, ma immobile e zitto).
Nel contempo sopraggiunge trafelato l’umano del botolo, prende in braccio il suo cane (che appena preso in braccio riprende coraggio e ricomincia a inveire: BAUBAUBAUBAU!!!) e pianta su una filippica all’umano del rott, dicendogli che ha un cane killer e che “quei cani lì devono avere la museruola!” , con  minaccia finale di denunciarlo (per cosa, poi? Per il reato di  ringhio? Non mi risulta che esista).
Contemporaneamente il deficiente rinforza a tutto spiano il suo cagnetto, coprendolo di carezze e baci (così, se mai avesse imparato un minimo di lezione, la disimpara subito).

Non ho seguito il resto della discussione. Sono filata a casa veloce veloce, perché sapevo già che, se avessi aperto bocca, mi sarei beccata  il “leisifacciagliaffaraccisuoi” che mi sono già fatta rifilare in altre occasioni…e non del tutto a torto, lo ammetto.
Però mi dite come si fa a non pensare – almeno – un clamoroso CRETINO tutto maiuscolo e grassetto, rivolto al proprietario del cagnetto?
Ci si può trattenere dal dirlo, questo sì: ma pensarlo è proprio automatico.
Perché i cani vanno controllati.
TUTTI! Piccoli, medi o immani che siano.
Un cane piccolo lasciato allo sbaraglio (specie se è anche scarsamente – o per nulla – socializzato, e conseguentemente aggressivo) è un pericolo per sé e per gli altri.
Per sé, visto che va costantemente  in cerca di rogne e che prima o poi è inevitabile che le trovi. Per gli altri, perché le cronache sono piene di umani che si sono fatti mordere anche seriamente tentando di impedire a un cagnone di mangiarsi il botoletto spaccamaroni.

Ergo, ecco un po’ di consigli pratici (che non verranno seguiti, lo so: ma uno ci prova, non si sa mai):

1 – Non create cagnetti spaccamaroni.
Perché non è che nascano così, eh?
Non raccontiamoci palle sulle razze piccole “spaccamaroni per DNA”, perché non ne esistono.
Il cagnetto isterico e aggressivo è – quasi immancabilmente – il risultato di un’educazione (anzi, di una MALeducazione) iperpermissiva (“ma dai, lascialo fare, è così piiiicccolo!”) unita a iperprotettività quando il cane è cucciolo (“lasciarlo giocare con quel MOSTRO?!? Non ci penso nemmeno! Gli farebbe del male!”), che si trasforma in noncuranza totale quando il cane diventa adulto, sì, ma è sempre alto due mele o poco più, come i Puffi.
SE  al cucciolo di piccola taglia fosse permesso di giocare, di rapportarsi con gli altri cani e di imparare da loro il galateo canino (visto che anche i cani grandi hanno il massimo rispetto per i cuccioli, se sono equilibrati: e per saperlo basta chiederlo al loro umano), da adulto diventerebbe un piccolo cane educato e civile, e non un piccolo Don Chisciotte che si scaglia a testa bassa contro qualsiasi mulino a vento, anche quello che pesa dodici volte più di lui.

2 – Se avete già creato un cagnetto spaccamaroni, tenetelo al guinzaglio. O almeno accertatevi di averlo sempre e comunque sotto controllo.
Insegnategli il richiamo, pretendete che vi cammini al piede, esigete che si blocchi al vostro ordine e che non parta all’arrembaggio contro gli altri cani. Perchè una sfida è una sfida, anche se arriva da un tappetto: e soprattutto, un morso è un morso.
Io ne ho beccato uno da uno yorkshire e vi assicuro che FA MALE: figuriamoci se un altro cane può sopportare di essere masticato senza reagire.

3 – Se avete un cagnetto spaccamaroni, gli avete permesso di spaccarli a un cane grosso e la cosa è finita male, non prendetevela col cane grosso né con l’umano del cane grosso, ma solo con voi stessi.
Siete stati VOI la sola ed unica causa delle ferite (o peggio) che il vostro piccolo amico ha ricevuto.
Siete stati pessimi proprietari di cane, non siete stati capaci di amare il vostro cane nel modo giusto, vi siete bullati come veri e propri imbecilli perché “era tanto coraggioso e non aveva paura di nessuno”, senza pensare che i neanche i cani grandi avrebbero avuto paura di lui.
E i cani grandi possono essere anche dei santi (anzi, di solito lo sono, perché altrimenti di cagnetti fatti a fettine ce ne sarebbero duecento al giorno), ma anche la loro pazienza ha un limite.
Quello da denunciare non è il proprietario di rottweiler che gira senza museruola perché un cane tranquillissimo, buonissimo e perfettamente controllato: in galera dovreste finirci siete VOI, per manifesta incapacità di  usare il cervello.
E se è vero che neppure il reato di deficienza totale esiste, è anche vero che dovrebbero inventarlo al più presto.
Perché poi, a farne le spese, sono i cani. Quello piccolo, rimasto seriamente ferito o addirittura ucciso, e  quello grande, che sarà additato come “killer” ed evitato come la peste quando in realtà ha fatto semplicemente un gesto di sacrosanta e legittimissima difesa.

Insomma: i cani piccoli, dannazione, SOCIALIZZATELI COME DIO COMANDA, oppure teneteli al guinzaglio.
Che di spaccamaroni sciolti, con umani che poi vogliono pure aver ragione, non se ne può proprio più.