ASPETTO GENERALE: lo sanno tutti, è quello di  un wurstel  con la testa e la coda. Secondo lo Standard ufficiale è “compatto e muscoloso, e nonostante gli arti corti non deve apparire sgraziato né limitato nei movimenti“.
Commento allo Standard: chi ha redatto lo Standard evidentemente non ha mai provato ad inseguire un bassotto grasso come un maiale, con la pancia che sfiora il terreno, che va ugualmente a centocinquanta all’ora all’inseguimento delle galline del vicino (in realtà il bassotto  in oggetto era grasso come un maiale proprio perché si era già mangiato mezzo pollaio del vicino. Quella che inseguiva era una delle poche galline superstiti).
NOTA:  i termini “bassotto” e “limitato nei movimenti”  non possono stare nella stessa frase.

PROPORZIONI IMPORTANTI:  la  lunghezza del corpo deve rimanere in un rapporto armonico con l’altezza al garrese.
Commento allo Standard: ahahahah! Molto spiritosi, ‘sti tedeschi.
Sì, d’accordo, c’è armonia anche nel bassotto: anzi, ce n’è moltissima e sanno essere elegantissimi (sfido qualsiasi umano ad esserlo altrettanto con trenta centimetri di gambe): però che ci sia proprio “armonia tra altezza e lunghezza”…eddai!

COMPORTAMENTO e CARATTERE:  lo Standard lo liquida in due righe, definendolo  “di natura affabile, né pauroso né aggressivo, con temperamento equilibrato. Cane da caccia appassionato, perseverante, svelto e dotato di fine olfatto”.
Tenderei ad aggiungere qualcosina.
Per esempio: “non aggressivo”, è tutto da stabili’.
Il mio primo bassotto l’ho dovuto staccare a viva forza:
a) dal labbro inferiore di un alano, a cui si era attaccato come un pit bull allo pneumatico.
L’alano avrebbe potuto mangiarselo in un boccone: ma non è così facile riuscire a mangiarsi una cosa che sta appesa al proprio labbro inferiore.
Risultato: il cagnone arrivò facendo “CAIN CAIN CAIN” dalla sua proprietaria, che vedendolo in lontananza si preoccupò moltissimo perché pensava che avesse infilato il muso in una tagliola. Quando il cainante arrivò vicino a noi ci accorgemmo che non era una tagliola: era il mio cane (risultato non molto diverso).
Umana dell’alano incazzatissima, umana del bassotto color porpora.
Alano disperato con l’aria da cane ENPA, bassotto fierissimo che mi saltellava intorno con la coda a elica per dire: “visto come sono bravo? Visto che preda groooooosssa che ho catturato? Il premio, il premio! Voglio subito il premio!”
b) dalla ruota di un motorino che aveva intercettato – fortunatamente – in partenza e non al volo (però a prenderne qualcuno al volo ci ha provato più volte. Anche con qualche macchina, ci ha provato);
c) dal sedere di mia madre: però quella volta lì aveva ragione, perché mia madre non l’aveva visto (era dello stesso colore della poltrona) e stava per sederglisi sopra.
NOTA: il caso del mio primo bassotto presenta  scusanti  & attenuanti. Infatti  non l’avevo né scelto, né allevato, né educato io:  mi era arrivato adulto e già tragicamente teppista.
Il secondo bassotto, però, lo presi proprio cucciolissimo e lo educai personalmente. E…ehm…quello del pollaio di cui sopra era lui.
Però c’è da dire che era pienamente in linea con lo Standard, quando parla di “un cane da caccia appassionato”: peccato che lui si appassionasse alla selvaggina sbagliata.
Molto giusto anche il “perseverante”: infatti il pollaio del vicino lo devastò tre-volte-tre.

Il bassotto è di un’intelligenza mostruosa: se capisce che una cosa è severamente vietato farla, smette di farla in quel modo lì e trova il sistema per farla diversamente.
Esempi pratici: è vietato uscire passando attraverso le sbarre del cancello (prendete nota: nessuna ditta al mondo  fa cancelli elettrici a misura di bassotto: le sbarre sono sempre abbastanza larghe perché lui ci si infili in mezzo)?
Bene, si esce scavandosi un tunnel stile Conte di Montecristo a mezzo metro di distanza dal cancello.
E’ severamente vietato mangiare i polli del vicino? Bene,  allora i polli si spennano vivi.  Sono ancora mortificata adesso per aver riso come una deficiente dopo aver visto il gallo del vicino che vagava completamente nudo per l’aia del vicino, mentre il bassotto tentava di strappargli l’ultima penna rimasta sulla coda. Ridere di quella povera bestia è stata una vera carognata, ma non avete idea di cosa significhi vedere un pollo completamente spennato, tipo quelli sui banchi del supermercato, però vivo e vegeto (e non poco incazzato).

Il bassotto non ha la minima cognizione di cosa significhi essere tappi e con le gambe corte.
Non conosce non dico la paura, ma neppure uno straccio di prudenza. Non solo attacca gli alani (e i motorini, e i cavalli, e una volta pure una ruspa)  senza un minimo di timore reverenziale, ma si fionda giù da altezze spropositate, si butta nel mare in burrasca,  si infila a testa bassa in qualsiasi cunicolo al mondo, compresi quelli dall’aria sinistra che potrebbero contenere qualsiasi animale grosso il triplo di lui.
NOTA: gli umani di bassotto sono caldamente invitati a girare sempre con un cardiotonico a portata di mano. No, NON veterinario.
Con gli umani di casa è un vero tesoro, un  irresistibile buffone, un giocherellone instancabile. Con gli umani sconosciuti non è MAI diffidente: a volte gliene dice di tutti i colori appena li vede (è il caso di quelli che gli stanno antipatici “a pelle”, caso peraltro non proprio infrequente), ma spesso li ignora, invogliandoli a piegarsi sulle ginocchia lanciando urlettini stile “uhhhh che ammmmoreeeee”!  “belliiiiino!” “tesooooorinnnoooo fatti fare una carezzzinaaaaaaaaa!”.
A quel punto lui tenta di staccargli una mano.
NOTA: se l’umano (specialmente l’umana femmina) evita di lanciare urlettini (che, diciamolo, fanno venire voglia di mordere anche a ME) e approccia il cane in modo civile, facendosi annusare e non sbattendogli subito una manazza in testa, il bassotto normalmente è simpatico e cordialissimo anche con chi non conosce.

Il bassotto è possessivo:
nel senso che quello che è suo è suo, quello che è vostro è suo, quello che è del vicino è suo (specialmente le galline), quello che è di un altro cane diventa suo dopo un ferocissimo combattimento dal quale il “povero piccolino” esce quasi sempre vincitore, perché l’altro cane non riesce a prenderlo e lui invece ci riesce benissimo.
NOTA: questo non è un buon motivo per permettere al bassotto di litigare con gli altri cani. Però è un buon motivo per risparmiare qualche goccia di cardiotonico, se per caso succede (il  cardiotonico è meglio darlo all’umano dell’altro cane, quando scoprirà com’è finita la lotta).

Il bassotto è permaloso. Non proprio ai livelli di un Akita (che è il cane più permaloso della terra), ma quasi.
Si offende con estrema facilità (e siccome capisce benissimo l’italiano, a volte si offende anche se lo prendiamo in giro con gli amici, credendo che lui non senta): però, a differenza dell’Akita che tiene i musi per una settimana, lui non riesce a reggere più di un paio d’ore, dopodiché la sua indole di cane-che-si-diverte-troppo-a-stare-al-mondo ha il sopravvento.

Il bassotto, infatti, è un cane felice inside. Ed è anche contagioso: gli umani possono avere le palle girate a mille, ma dopo dieci minuti con un bassotto passa tutto. Il fatto che di solito sia stato proprio il bassotto ad averti fatto girare le palle è un effettino collaterale di nessun conto.

E basta, non aggiungo altro sul carattere perché altrimenti ‘sto standard diventa un libro.
Anzi, no… questo lo devo ancora dire, perché è  fondamentale:  il bassotto ha un grandissimo senso dell’umorismo.  Le volte in cui voi ridete di lui non saranno nulla, confrontate alle volte in cui LUI riderà di voi.
Però capita anche, spessissimo, di ridere insieme.
NOTA: il bassotto ride soprattutto con la coda.

TESTA: 100% acciaio inox. Sempre, in tutte le varietà. Però la durezza della testa è inversamente proporzionale alla taglia e alla lunghezza del pelo: lo standard a pelo raso è la peggior capatosta del pianeta; il pelo duro è un filino più malleabile, ma giusto “un filino” se di taglia standard, un po’ di più se è nano; il pelo lungo, caratterialmente, sembra quasi un cane (quasi è la parola chiave).

DENTI: Regolare e completa chiusura a forbice: ideale una dentatura completa, con canini robusti che si incastrano perfettamente. Anche nei muscoli degli avversari.
NOTA: il bassotto è un cagnolino. I suoi denti NON sono “ini”. Ma neanche un po’.

OCCHI: ovali, scuri,  languidissimi quando deve mendicare a tavola (cioè sempre, all’ora dei pasti), dolcissimi se deve farsene perdonare qualcuna, da killer quando vede una preda (cioè sempre, lontano dai pasti).  Se la preda è una pallina o un salsicciotto, tutto ok: se la preda è la gallina del vicino, un po’ meno ok.
NOTA: chi pensa che non valga la pena di stipulare un’assicurazione su un cane così piccino, dolce e tenero è destinato a tragiche disillusioni.


CORPO: basso sugli arti e lungo com’è, va soggetto a problemi vertebrali: per questo il bassotto non dovrebbe saltare, non dovrebbe fare le scale, non dovrebbe salire sulla sedia e poi saltare dalla sedia al tavolo per poi scapicollarsi a terra con l’aria innocentissima e la fettina di salame che gli sporge ancora da un lato della bocca.
Il fatto è che lui non lo sa: quindi salta, sale sul tavolo, fa le scale (sempre che gli scalini non siano esagerati e che lui non sia kaninchen), tenta di zompare in braccio agli umani non solo quando sono seduti, ma anche quando sono in piedi.


Il risultato, nove volte su dieci, non è un cane che viene educato a comportarsi secondo i propri mezzi  (cosa difficile, data la sua intelligenza e astuzia, ma non impossibile), bensì un cane che vive costantemente in braccio e che conseguentemente diventa un vero antipatico DOC.
Ma vorrei vedere voi, se doveste passare la vita piazzato fra le tette della sciura Maria che perdipiù, ogni due per tre, vi sbaciucchia a sangue e vi dice “tesorino mio”, quando voi siete un fiero e impavido cacciatore (il fiero e impavido cacciatore umano che sta leggendo questo articolo e ha cominciato a sbavare tiri dentro la linguetta e si vergogni:  anche perché le tette della sciura Maria, in media, NON somigliano a quelle della Canalis.

NOTA: il corpo del bassotto dovrebbe teoricamente poggiare su uno scheletro osseo. In pratica nessuno ha mai scoperto dove sia, visto che il bassotto è apparentemente fatto di Pongo: può assumere qualsiasi forma (specialmente quella rotonda) e ridursi allo spessore di una sottiletta Kraft (salvo quando sale sul letto, perché allora si allaaaaaaaaaargaaaaaaaaaaaaaaaa…).

ARTI: quali arti? Verrebbe da chiedersi.
Invece gli arti ce li ha, eccome. Specialmente quelli anteriori. Chiedere agli umani maschi, che se li ritrovano stampigliati sui cosiddetti ogni volta che si siedono e il cane cerca di salirgli  in braccio. Chiedere alle umane femmine, che si domandano  chi mai abbia chiamato un escavatore meccanico per fare una voragine  in giardino: poi vedono rientrare in casa il bassotto con il naso marrone e gli occhi felici, e allora capiscono (ma non ci si raccapezzano lo stesso: COME FA un cane così piccolo a fare buchi così immani?).
Chiedere al bimbo di due anni a cui avete comprato un bassottino tanto carino perché era un cane adatto a lui, solo che il bassottino tanto carino gli si arrampica addosso, gli mette le zampe in faccia e poi gli frega la merenda.
NOTA: il mio, di bambino con bassottino, una volta capita l’antifona decise che era opportuno fare sempre metà per uno. Questo fin da piccolissimo, quando ancora usava il biberon e succhiavano a turno, un po’ lui e un po’ il cane. Nota 2: mia madre e mia zia, di fronte a questa scena, ululavano più di tutti i miei husky messi insieme. Io non ho mai fatto una piega e gliel’ho sempre lasciato fare. Risultato: mio figlio si è preso il primo raffreddore della sua vita a diciotto anni (prima si era beccato un paio di malattie infantili – ma dai compagni di scuola, non certo dai cani – e comunque è sempre guarito in due-tre giorni al massimo).

CODA:
attaccata non troppo alta, portata in linea con il profilo della linea dorsale.
Commento allo Standard: ma quando mai.
La coda in linea con il dorso il bassotto la porta solo quando è in expo (ovvero:  portamento  a “che palle, qui non mi lasciano litigare con nessuno e non c’è neanche una gallina”) e quando dorme.
Quando è libero in un prato (e tu vedi appunto SOLO la punta della coda, tipo periscopio), quando gioca, quando litiga, quando mangia, quando beve, quando punta le galline del vicino, quando insegue il gatto del vicino, quando vuole uscire, quando vuole rientrare ecc. ecc. la coda è portata sempre alta e fremente. Quando il cane ride la punta della coda si muove a centoduechilometri all’ora. Quando è molto-molto-molto eccitato, o molto-molto-molto contento, il bassotto scondinzola “a elica”, facendo il giro completo.
Quando ha paura, come tutti i cani del mondo, la coda la mette in mezzo alle zampe. Almeno credo, perché non mi è mai capitato di vedere un bassotto con la coda in mezzo alle zampe.
NOTA: sopra ho scritto “quando insegue il gatto del vicino”, perché il bassotto insegue solo quelli. Cioè, i gatti stranieri (specialmente se lo prendono per i fondelli, come fanno regolarmente i gatti dei vicini).
Con i gatti di casa instaura bellissime amicizie che nel giro di pochi giorni (a volte ore) si trasformano in bellissime associazioni a delinquere.

MANTELLO: il pelo corto (che può essere nero focato, fulvo o arlecchino) ha la pregiata caratteristica di infilarsi in modo inamovibile in qualiasi tipo di tessuto.
Il pelo duro (che può essere color cinghiale o foglia secca), è fantastico perché non si stacca quasi mai dal cane (quasi è di nuovo la parola chiave), almeno finché non arriva a maturazione: dopodiché devi staccarlo tu (o meglio, farlo strippare dal toelettatore), se non vuoi ritrovarti con un cane fatto a cespuglio.
Il pelo lungo (negli stessi colori del pelo corto) veleggia per tutta la casa, a boccoli, in quantità industriali, inducendoti a chiederti come possa un cane così piccolo perdere tutto quel pelo lì senza restare completamente nudo.
I peli corti, specie se nani o kaninchen, soffrono il freddo e quindi d’inverno necessitano di cappottini, maglioncini e affini. I peli duri non patiscono un accidenti di niente e sono capaci di stare otto ore filate a giocare nella neve, salvo decidere, appena rientrati in casa, che hanno freddo-freddisssssimo e che quindi devono assolutamente infilarsi nel tuo letto, sotto le coperte. Dove la neve (solitamente mista a fango) si scioglierà con tutta calma sulle tue lenzuola.

 

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40 Commenti

  1. Sto diventando un tuo fan… troppo simpatico questo articolo! Accetti anche richieste? Va be io ci provo.. ne faresti uno sul Border Collie?

  2. è verissimo!! e come trotterella fiero della sua “altezza”!!!!! secondo voi quanto è la vita media di un bassotto standard? il mio Charly ha 14 anni

  3. Una mia amica ha una bassottella Kaninchen assolutamente attinente allo standard del “cane coraggiosissimo”, quasi suicida.
    La mia Leonberger Duki e questa “salama a pelo duro” hanno sei giorni di differenza come età : non sono mai riuscita a farle giocare insieme perchè è completamente impossibile evitare che la mia possente Leonberger esca cainante e avvilita da questi giochi con qualche piercing non richiesto su orecchie e/o guancia.
    Lei, la Salama, corre facendo come un caimano, apre e chiude la bocca, riempiendosi ogni volta di pelo Leonbergeresco, e non c’è verso di farle intendere che il mio grosso e peloso cane NON E’ una preda da rincorrere con ferocia, eppure lei, la mia montagna di pelo da 65 chili, glielo fa capire in ogni modo possibile, culone al vento, coda a mille giri, si mette perfino a terra, per ridurre la differenza di dimensioni, e sembra che le chieda: “Ma non si potrebbe giocare e basta ??”
    No, per la piccola tremenda Salama NO, assolutamente NO e poi NO !
    Ci abbiamo rinunciato ………

  4. Ciao!
    complimenti innanzitutto per il sito e per i tuoi standard. Quello del bassotto è fenomenale e assolutamente aderente alla realtà di questo magnifico cane.
    Visto che sei una cinofila doc e un’umana incredibilmente informata sui quattro zampe vorrei chiederti una cosa a proposito dei bassotti che fino ad oggi nessuno mi ha saputo spiegare.
    Convivo ormai da 8 anni con un bassotto femmina standard, obbediente ed intelligentissima (trovami un bassotto che non lo sia! Anzi trovami un cane che non lo sia, a differenza di molti umani). Non si tira mai indietro davanti ad un comando, ma… Chloe odia andare in acqua. Non ha paura, sia chiaro, fa il bagno senza battere ciglio e con una certa dignità, salta ruscelli e torrentelli senza problemi, anche bagnandosi, ma al mare è un’altra cosa. Entra in acqua ma quando cerca di nuotare, si inabissa inevitabilmente, stile sottomarino e questo la obbliga ad una ritirata sulla spiaggia e a passare il tempo del bagno del marito e mio (anche separatamente non cambia) ululando manco fosse la pubblicità contro l’abbandono dei cani.
    Come mai un cane così atletico (è uno dei più grandi camminatori che conosca) non riesce a nuotare? Ho chiesto ad altri padroni di bassotti ed alcuni hanno il mio stesso problema, altri hanno il bassotto che nuota in verticale, ossia le spalle, la testa e le zampe anteriori sono fuori, ma tronco, coda e zampe posteriori sono completamente sommersi.
    E’ possibile che queste perfezioni del creato non sappiano nuotare o non siano in grado di farlo perché il rapporto zampa corpo è troppo disuguale? Oppure è solo che io sono una pessima insegnante di nuoto canino?
    Grazie mille anche solo per l’attenzione.
    Sara

    • @Sara: ciò che dici non mi giunge nuovo, perché diversi proprietari di bassotti mi hanno rivelato lo stesso problema. Sinceramente non ho una risposta certa, anche perché quando avevo i bassotti io non abitavo al mare e quindi i miei cani hanno avuto soltanto esperienze di fiume e laghetti (e lì, più o meno, nuotavano: ma abbastanza “in verticale”, anche i miei). Penso proprio che il motivo vada ricercato nella costruzione, più ancora che nella lunghezza (anzi, “cortezza”) degli arti: il bassotto ha una spalla talmente angolata che probabilmente non riesce ad estendere abbastanza in “alto” l’anteriore per poter fare il tipico movimento del nuoto canino (a meno che non abbassi molto il treno posteriore: cosa che nell’acqua dolce magari gli riesce e in quella salata, più densa, no).
      Però la mia è una mera supposizione… oltretutto smentita dal fatto che invece ci sono bassotti che in mare nuotano, eccome! Secondo me dovresti provare a “insegnare a nuotare” a Chloe portandola con te in piscina e sostenendola sotto la pancia, in modo che prenda fiducia e che trovi la posizione più corretta per riuscire a nuotare. Altrimenti… materassino! 🙂

  5. Piccoli incidenti di Anita
    Standard nero focata pelo liscio età 14 anni e 1/2
    – 6 mesi rotta una falange nell’attaccare una ruspa
    – dai 2 ai 6 anni: salire sul fienile, rubare i gattini appena nati, portarli sul suo cuscino e farsi venire il latte
    – come far alzare i musi a 2 dobermann dalla ciotola e rubare la pappa: partire abbaiando verso il bosco come se avesse visto un orso bruno, i doby schizzavano a perlustrare meticolosamente e lei svuotava le ciotole
    – con l’unico doby non guardiano: rubare la sua presina preferita in cucina e farci la lotta davanti a lui, che mollava la ciotola per la presina e lei mollava la presina per la ciotola
    – ottima guardiana di tartarughe di terra, quando non ne trovo una le dico di cercarla, specificando il nome proprio della tartaruga e lei la sgama
    – buttata fra le onde a Mentone in pieno inverno
    – ha odiato mio figlio da quando è nato, poi la amato dallo svezzamento in poi xchè puliva il pavimento attorno a lui
    – svariati punti per aver aggredito cani convinta di essere la padrona del mondo
    – in campo di addestramento veniva usata per dimostrare a cani da difesa con ipo 2 e 3 come si fa una buona pista
    – in campo da lavoro dormiva anche durante il lavoro sugli attacchi lanciati… Ma appena toccava ad uno dei nostri dobermann… la si legava xchè si fiondava x solitarietà sul figurante!
    – sostiene di essere sorda ma sente solo il morso di una mela sotto 2 coperte
    – si è offesa per 2 giorni quando (dopo 12 anni) ho buttato la sua poltrona preferita
    E’ odiosa, non ne prenderei mai un’altra MA LA AMO SOPRATTUTTO PER LA SUA VOGLIA DI VIVERE !!!!!!

  6. A proposito di bassotti e acqua…la mia nuota, certo non di sua iniziativa e non è nemmeno particolarmente elegante a vedersi ma almeno non affonda…forse è il grasso che la tiene a galla? Ad ogni modo restano fuori dall’acqua solo il naso e le orecchie che sbatte in continuazione. Tuttavia per farla entrare in acqua (la vet mi ha consigliato di farla nuotare per farla dimagrire) devo prenderla di peso e portarla fin dove non tocca. A dire il vero odia talmente l’acqua che quando piove “portar fuori il cane” diventa un’espressione da prendere alla lettera! In pratica odia anche solo bagnarsi i piedi….di solito…salvo poi fiondarsi in una laghetto dove si pratica la pesca sportiva al fine di prendersi personalmente le trote! Ma si sà, l’unica cosa che può schiodarli dal letto (rigorosamente sotto una coperta anche a ferragosto) o dal divano, del quale fanno parte integrante, è qualcosa di commestibile!
    La coda dei bassotti poi è fantastica! A elica: penso sappiano farlo solo loro! A crotalo: lo scodinzolo velocissimo degli ultimi dieci centimetri con il resto della coda ferma a terra e per finire se qualcuno la prende in braccio ma lei non si sente troppo al sicuro e ha paura di cadere la coda diventa persino prensile!
    Ultima cosa, la mia bassotta è una pacioccona con chiunque, grandi e piccoli, ma guai se un cane si avvicina a mio figlio…l’ho vista pararsi davanti a un cane corso sfoderando un kit completo di denti e la cresta dritta in mezzo al dorso, tanto per confermare la sua natura suicida!

  7. E’ lo standard più corretto che abbia mai letto! Il mio Leopoldo è proprio così, per fortuna non ha sterminato nessun pollaio (per ora), si è sempre rivolto a prede più “pellicciate”, vedi coniglio nano dell’amica e porcellino d’india di altra amica morti in circostanze misteriose…

  8. Con la mia pitbulla cambio spesso marciapiede se vedo 2 bassotti a pelo raso fulvi, perchè chi li ha ne ha quasi sempre 2, (i + incazzosi x quanto ho visto: quelli a pelo ruvido son + miti, e i rasi + piccini sono + sono incazzosi e combattivi almeno dalle mie parti…di nero focati invece non se ne vedono), spesso cambio strada x evitare che cerchino di fare a fette la mia pitbulla… (spero sempre che siano legati e NON liberi: non voglio un combattimento “bassottini VS pitbulla”: comunque se ne esca sarebbe sempre un casino anche se la mia uscisse piena di morsettini/piercing come temo…e non posso certo dire alla mia di contrattaccare con il rischio che li ferisca passando dalla parte del torto anche e era al guinzaglio ed è stata attaccata…mi è capitato di dover scappare via di corsa x evitare i temibili bassottini fulvi a pelo raso: piccole bestiole apparentemente innocue fatte a wurstel con l’indole di un velociraptor verso i “cani nemici” e le prede…)…

    …però soprattutto quelli a pelo ruvido sono carinissimi mentre corrono dietro il proprietario, soprattutto durante gli attraversamenti pedonali…
    Quando ero piccola i miei se on avessero preso uno Scottish Terrier avrebbero preso un bassotto a pelo ruvido (a mia madre piacciono i cani a zampe corte barbuti con ciuffo e pelo ruvido).

  9. Cara Valeria, standard come al solito azzeccatissimo: da proprietaria di due salsicce posso dirti che è tutto STRA vero!! Il bassotto è un cane straordinario, “catalizzatore” di gioia e di amore per tutta la famiglia.. Ed è così buffo!!!! Irresistibile! (sono a quota due e spero di fermarmi…).

  10. So di un bassotto che ha quasi staccato un orecchio ad un CLC, giocando … poi c’è una bassotta che vedo spesso che ha davvero un caratterino tutto pepe, non ha assolutamente paura dei cani piu grandi di lei.

  11. Ciao Valeria,
    per circa un anno ho abitato con una amica che aveva un bassotto maschio, il quale aveva il vizio di fare la pipì sul letto, avevamo due camere separate e lui “battezzava” entrambi i materassi tutte le volte che, sbadatamente,lasciavamo la porta aperta della camera da letto.
    Come spieghi questo comportamento?
    Il cane passava molte ore solo. Ma in generale c’era armonia in casa con la padrona e con me.
    Grazie della tua esperienza messa a disposizione.
    R

    • Ho letto il tuo racconto ed è stato veramente divertente ma tanto vero.
      Mi sono immedesimata nel racconto delle galline ed è vero che trovano il modo x spennarle(quando va bene) noi siamo arrivati a quota 3 galline uccise e mi è dispiaciuto tanto !!!!
      Ora la zona pollaio è off limits speriamo che lo abbia capito!

  12. Ciao è tutto verissimo quello che dici

    te lo confermo con la esperienza di allevamento dei due bassotti a pelo duro taglia standard
    il primo era un appassionato cacciatore di galline e di qualsiasi essere vivente con le ali incluse mosche e vespe, scavatore di cunicoli e difensore estremo della famiglia
    il socondo era di carattere più mite ma sempre determinato e non aveva paura di nulla una volta di fronte a un gregge di 20 pecore è andato all’assalto e con tecnica incredibile le ha guidate fino a noi ed è rimaso molto male quanto non ne abbiamo acchiappata una per mangiala!!
    però sempre obbedientissimi potevo girare per tutta la città solo con comandi verbali e cenni senza uso di guinzagli

  13. IO E MIO MARITO ABBIAMO ADOTTATO UN METICCIO DI NOVE ANNI, CHE SICURAMENTE è IL RISULTATO DI UN INCROCIO DI UN BASSOTTO CON UN PINSCHER.
    PER NON LASCIARLO SOLO A CASA TUTTO IL GIORNO, MIO MARITO PREFERISCE PORTARLO CON Sè IN CASERMA: UN POMERIGGIO, MENTRE ERA STESO A PRENDEVA IL SOLE, è DECOLLATO UN CACCIA MILITARE E NICHI -QUESTO IL SUO NOME- HA PENSATO BENE DI RINCORRERLO E PROVARE A CATTURARLO, COME SE FOSSE UN SEMPLICE PICCIONE.

  14. alla prima passeggiata pubblica con il mio Generale un signore mi disse profetico: “lei imparerà che a questo mondo ci sono i cani e ci sono i bassotti”; ed è proprio vero… io mi spacco la schiena a prendermelo in braccio (6kg e 10) pur di evitargli di fare le scale e lui non appena entra in casa si trasforma nell’acrobata del circo e salta sul tavolo, sul divano, sul letto… quando lo porto a spasso, lo scrupolo con cui deve marcare il territorio è da autentico “crucco” (passatemi il termine), il problema è che considera suo territorio tutto il quartiere !!! ma quando mi faccio prendere dal magone per la scomparsa di mio padre, non c’è consolazione più sincera e affettuosa dei bacini che Generale viene a darmi per asciugarmi le lacrime…

  15. Fantastico! Quando 18 anni fa mia cugina portò la sua cucciola di kaninchen a pelo ruvido appena presa dal veterinario si svolse il seguente dialogo.
    VET: “Primo cane?”
    CUGINA: “Si, non è carina?!?”
    VET: “Molto. Bene fra un paio di mesi VI avrà insegnato a portarLE pantofole e giornale”.
    E così fu, puntualmente, per i successivi 17 anni.
    Un bacio tremendissima Hedy che scorrazzi per i cieli correndo dietro a tutti i gatti che trovi.

  16. Stavo cercando informazioni sui bassotti…..non ricordo di aver mai riso cosi’ tanto! Leggere quest’articolo, oltre ad essere molto interessante ed istruttivo é stato un vero spasso! Complimenti e sopratutto grazie!

  17. io ho una bassotta a pelo duro, presa in allevamento a sei mesi ed effettivamente 1) non le si puo’ togliere il guinzaglio senno’ chi la riprende piu’ ( abitiamo in campagna e i miei pensarono bene un paio di estati fa di portarla sul sentiero in mezzo alle risaie e di levarle il guinzaglio, peccato che avvistati dei corvi si getto’ nelle risaie piene d’acqua e ale’) 2) la mia non morde nessuno ma vorrebbe giocare pure con i dobermann 3) antipatia a pelle, non sopporta i bambini e abbaia appena li sente urlare anche solo x gioco ( probabilmente e’ dovuto al fatto che i bambini la tormentavano quando era piu piccola)

  18. E’ la decima volta (forse di più) che leggo questo articolo… Non so se le mie lacrime sono più per le risate o perchè penso ad Otto e Sissi (che ci sono ancora eh rispettivamente hanno 2 e 1 anni) e quando penso a loro mi commuovo sempre… Perchè sono il sole che illumina la vita mia e del mio compagno, perchè mi riempiono di Amore, soddisfazioni e risate, perchè in OGNI RIGA qui su trovo un pezzo di lui o di lei:

    – Sissi mi fa incazzare come una belva per i danni che fa (mi ha distrutto un divano NUOVO, tutti i serramenti NUOVI della casa NUOVA e OGNI volta che usciamo di sera e solo se capita di sera mi fa la pipì sul divano) ma appena mi giro (senza mai dare in escandescenza o proferire verbo perchè non l’ho MAI e dico MAIIII colta sul fatto) lei è immancabilmente nella cuccia coricata a pancia in su con la sua copertina sul muso come per nascondersi e la coda che va a 200 km all’ora in attesa che io la saluti, in un nanosecondo mi passa tutta l’incazzatura;

    – Otto, il mio piccolo Lord come lo chiamo io (perchè passa dall’essere elegante come un lord a diventare imponente come un San Bernardo quando facciamo la lotta), che capisce ogni parola che gli dico ( su questo so che non potrete credermi ma è come dice Valeria, i bassotti capiscono l’italiano, me ne sto convincendo anche io), se per sbaglio quando lo porto al campo dove giochiamo al riporto dietro casa e dimentico le palline passa TUTTO il tempo a rimproverarmi con i suoi abbai e la faccia incazzosa finchè io (stufa) giro i tacchi verso casa, lui dietro che mi segue continuando a “sgridarmi”, e poi arrivo a casa, prendo la pallina, gli chiedo un seduto ed un zampa (lui per sicurezza me le da tutte e due) e poi quando tiro fuori la pallina mi sfodera un sorriso ( si proprio un sorriso) a 357 denti e si fionda per le scale per tornare al campo a giocare;

    ESISTONO I CANI ED I BASSOTTI…ne sono sempre più convinta

  19. Salve bellissimo articolo…ho rivisto la mia Margot!!!..pelo corto standard…vorrei chiedere un consiglio…la mia piccola ha 3 anni e mezzo e ho un grosso problema con gli estranei da cui non si fa toccare se non lo decide lei, e fin li ci siamo, ma il problema vero sono i bambini, non li può vedere li attacca anche se non le fanno niente!!!…non so come fare!!!…eppure è molto intelligente e obbediente ai comandi…ma quando vede bambini è come se si azzera….qualche consiglio?

  20. Purtroppo ho scoperto questo blog da pochi giorni..non so..ora come ora non potrei più fare a meno del mio Alex ma se avessi saputo prima………chi lo sà……Proprio lo scorso weekend ha fatto il suo primo lancio nel vuoto (era preso ad abbaiare ad un altro cane e per raggiungerlo prima.. ha deciso di tagliare, ancora oggi non sono certa che avesse notato che ad un metro ci fosse una lastra di cemento. Io non lo sapevo. Lo spavento che ho preso è stato incredibile! il padrone dell’altro cane ha strabuzzato gli occhi ed è scappato via!!). Si è quasi azzuffato con un PitBull ed un Boxer, disperata ho provato a fargli fare amicizia con lo York del mio ragazzo…lo York correva a nascondersi dopo pochi minuti…il suo modo di giocare è abbaiare contro l’altro e per fare amicizia lanciarsi a bocca aperta contro il loro muso.

    Sono contenta di avervi trovati 🙂

  21. Salve, spero vivamente di ottenere risposta… Sono un’amante spassionata dei bassotti, da piccola i miei genitori ne possedevano due. Poi più nulla per diversi anni, ora che sono adulta e convivo mi è tornata la voglia di avere un buffo e cocciutissimo cane cuor di leone. Ma mi è sorto un dubbio alquanto serio… Io ho due gatte di casa, pensate che possa distinguere tra “colleghi” e gatti estranei ? O rischio il loro benessere?

  22. Stupendo articolo, ho riso fino alle lacrime, è proprio il ritratto della mia Lola, 9 anni di amore puro, testardaggine e attaccamento quasi morboso nei riguardi miei e di mio marito, fin dalla prima volta che l’abbiamo vista piccolina di pochi mesi che ci è volata addosso, dandoci un mucchio di baci o leccate, con grande disappunto della mia ( per fortuna ) ex nuora, ed appunto perché è diventata ex che Lola è diventata la nostra gioia……

  23. Questo articolo è stato davvero esaustivo è scritto in modo semplicemente divino. Complimenti per la simpatia. Il bassotto e’ un cane meraviglioso . Il mio primo cane di questa razza Pepe di un anno e due mesi e’ morto da 15 giorni fa punto da un calabrone non c’è stato nulla da fare. Sono semplicemente disperata.

  24. Oddio GRAZIE!!! Grazie per quanto mi hai fatto ridere e per quanto è quasi (quasi è la parola chiave) tutto vero!
    Secondo me però manca la parte sullo standard della lunghezza della lingua, quella che (almeno la mia belva) mi infila in bocca appena mi distraggo e che usa talmente tanto per pulirsi che mi stupisco non mandi lei me a darmi una pulita prima di sedermi sul divano!!! Ammetto di essere fortunata perchè alla fine la mia prova un vero odio solo per i cani (perché in fondo i bassotti sono un po’ psicopatici) e ovviamente i gatti.
    Condivido a pieno la parte sui cuccioli bipedi…sono cresciuta dormendo col cane e condividendo il piatto e, sarà un caso, ma mi becco solo le malattie che mi passano gli altri umani!

  25. Ciao Valeria ho letto l’articolo ed è spassosissimo sono proprietario di una bassottina a pelo corto di nome Whisky,1 anno e 4 mesi,e per molte cose che hai scritto combacia e posso dirti che uno spasso averla sempre intorno ed è veramente un ottimo cane per chi ha bambini,io ho una figlia di quasi 5 anni.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.