beagle_puppydi VALERIA ROSSI – Per chi avesse strabuzzato gli occhi leggendo il titolo: no, non sono impazzita del tutto (insomma…”del tutto”, ancora no: ci sto lavorando). Il fatto è che questo articolo prende spunto dal commento di un lettore, che diceva così:

“Non puoi prendere un beagle e pretendere un “piede” perfetto, perché quello è un cane che discende da una stirpe selezionata per stare a mezzo km da te, inseguendo volpi per le verdi campagne d’inghilterra. Non puoi prendere un bulldog francese e lasciarlo solo in casa (magari relegato in una stanza + terrazzino) per tredici ore al giorno, perché quello è un cane da compagnia. Puoi però imparare a gestire il tuo cane nel modo migliore, andando incontro alle sue fisime e alle sue vocazioni mentre gli chiedi di venire incontro alle tue, con rispetto parlando. Insomma, per dirla con Frank Zappa: “A cow don’t make ham”, dalle mucche non si fanno prosciutti!”

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pechineseIn realtà, in cinofilia, le cose non sono proprio così lineari: e così come più volte ho citato l’importanza della memoria di razza (contenuta nel DNA del cane), e quindi la necessità di far fare al cane il lavoro per cui è stato selezionato – ne ho parlato, per esempio, in questo articolo –  oggi vorrei ricordare che esiste anche una memoria di specie.
E che, in base a quella, tutti i cani sono cani e come tali adatti a molteplici attività.
Rispondendo al commento di cui sopra ho ricordato una frase di Piero Scanziani, che – negli anni ’50 – diceva:  “Ogni cane è insieme da guardia, da caccia, da compagnia. Chi stima un setter o un pastore bestia diversa da un molosso o da un pechinese non è un cinologo, né un cinofilo”.
Sulla prima parte mi trovo d’accordo: sulla seconda proprio no, perché un setter “è” diverso – e anche  molto diverso – da un molosso o da un pechinese.
La selezione non è acqua (né quella naturale, né quella umana), il DNA non passa di lì per caso e non credo proprio che si potrebbe mai chiedere a un pechinese di fermare una pernice.
Invece si può chiedere a un setter di fare il cane da divano, perché è verissimo che ogni cane è “anche” da compagnia.
Tra anche e solo, però, ci passa un bell’abisso: tant’è che il setter da-divano-e-basta vivrebbe una vita ben poco soddisfacente.

ferma_settMa allora, come ci si deve regolare quando si sceglie un cane, o quando si pensa di iniziare un’attività con lui?
Bisogna tenere presenti tre fattori: memoria di specie, memoria di razza, caratteristiche individuali.
E all’interno della memoria di razza bisogna anche distinguere tra capacità innate ed acquisite, perché l’esempio della ferma non l’ho fatto a caso: la ferma è istintiva, innata, non è cosa che si possa insegnare.
E’ il frutto di millenni di selezione, ovvero di accoppiamenti tra soggetti che, di fronte al selvatico, provavano l’impulso di bloccarsi anziché quello di inseguirlo.
Questo comportamento di “segnalazione immobile” io l’ho potuto osservare anche nel mio branco di husky, dove erano i cuccioli e i cuccioloni a “paralizzarsi” quando avvistavano una preda (solitamente un gatto, o le pecore del disgraziato pastore che abitava nei dintorni di casa mia), mentre gli adulti nella stessa situazione si organizzavano immediatamente per accerchiare ed attaccare la vittima (ed io mi organizzavo immediatamente per bloccare loro… con alterne fortune).

huskynoNon so, sinceramente, se questo comportamento esista anche in natura: forse no, perché i cuccioli di lupo per quanto ne so, non vanno a caccia (gli esperti di lupi potranno essere più precisi di me).
In un branco di cani fortemente predatori, come erano i miei husky, funzionava però così: i cuccioli si bloccavano, segnalando semplicemente la presenza della preda (o presunta tale…) con lo sguardo e la direzione del muso, dopodiché lasciavano che fossero gli adulti ad occuparsi della caccia vera e propria (sempre che non arrivasse prima l’umana a tirare un urlaccio a tutti quanti).
Ne ho dedotto che la ferma potrebbe essere una manifestazione neotenica, e che i cani da caccia potrebbero comportarsi proprio come i miei cuccioli: segnalano che c’è qualcosa da cacciare, ma aspettano che siano gli individui di rango superiore (nel loro caso, i cacciatori) a passare alle vie di fatto, perché  “lasciano fare a chi ne sa più di loro”.

bull_tempraSta di fatto che la ferma non si può insegnare: o c’è o non c’è.
Così come “ci sono o non ci sono” alcune doti caratteriali: per esempio una buona tempra.
Tutti i cani sono in grado di sopportare uno stimolo doloroso senza schiattare d’infarto (mentre gli ovini, per esempio, possono morire a causa di un piccolo dolore, o anche solo a un forte spavento): però c’è quello che, se gli pesti inavvertitamente una zampa, al massimo fa “cain!” e subito dopo ti guarda col fumetto che dice “Niente, non è successo niente: cosa facciamo di bello adesso?”;  e c’è quello che urla come un cane scannato e zoppica per due ore.
Neppure la tempra si può “insegnare”: però si può selezionare, accoppiando tra loro solo individui che ce l’abbiano particolarmente dura (ovvero quelli che sopportano il dolore senza tante menate): in questo modo sono state create razze come il bulldog o i terrier di tipo bull, che sembrano essere addirittura insensibili al dolore… e che proprio per questo venivano usati nei combattimenti, perché erano capaci di continuare a lottare anche dopo aver subito ferite gravissime.
Provateci con un chihuahua. O magari con l’ultima meticcia che ho avuto, cagnona dall’aspetto fiero e imponente che se le passavi troppo vicino a una zampa (senza toccarla!) ti piantava un CAIIIINNNN!!! da svegliare i vicini.

meticci_gruppoDunque, la selezione ha un grosso peso sui cani e la memoria di razza è importantissima per capire cosa potremo/non potremo aspettarci da un cane selezionato. Attenzione: selezionato, ovvero allevato continuando a tener presenti le attitudini che quella particolare razza deve avere.
Perché la selezione, non dimentichiamolo, è una forzatura: e se non continuiamo a “forzare”, la natura tende a riportare tutti i cani verso il modello selvaggio e quindi verso la media, sia fisica che psichica.
Bastano tre generazioni perché, partendo da un alano e un chihuahua (ammesso e non concesso che si riesca a  farli accoppiare…) e lasciando riprodurre liberamente i cani successivi, si arrivi ad individui tutti di media taglia. E medie saranno anche le doti caratteriali, perché il cane selvatico deve essere “buono un po’ a tutto”, ma  non gli serve eccellere in nulla.
Quindi, lasciando accoppiare liberamente i cani, si livelleranno temperamento, tempra, vigilanza e così via… e si perderà tutto il lavoro di selezione fatto fino a quel momento. Addio eccellenze, addio specializzazioni.
La stessa cosa succede quando si accoppiano cani della stessa razza, ma “ad capocchiam”, ovvero limitandosi a mettere insieme un maschio e una femmina: salta tutto il lavoro svolto in precedenza. E questo è il motivo per cui i cagnari producono a tutto spiano (e vendono a tutto spiano) labrador mordaci, pointer che non galoppano, border collie che hanno paura delle pecore e così via.
Sembra strano che basti così poco a rovinare centinaia, se non migliaia di anni di selezione… ma purtroppo è esattamente così: bastano pochissime generazioni per vanificare tutto.

beagle_agilityE allora? Allora mi sembra evidente che il modo migliore per mantenere viva e funzionale una razza sia quello di continuare a farle fare ciò per cui è stata creata (e per questo sarei anche stra-favorevole alla prova di lavoro obbligatoria per tutte le razze del mondo, escluse quelle da compagnia… anche se mi rendo conto che è diventato molto difficile, per l’uomo moderno, accedere anche solo logisticamente ai luoghi e alle strutture necessarie).
Peeeeeeeeeeeerò… c’è sempre la famosa memoria di specie a permetterci, in alcuni casi, di “svicolare” dall’impiego originario e di rendere ugualmente felice ed appagato il cane facendogli fare qualcosa di diverso.
L’importante, a mio avviso, è che questo “diverso” sia almeno “affine”.
L’esempio citato nel commento, ovvero quello del beagle, è indicativo: e sempre rispondendo al commento ho detto che conosco un beagle da protezione civile e uno da agility, entrambi molto bravi.

beagle_protMa sono entrambi realizzati e felici?
Parlando in linea assolutamente generale, io penso che un beagle da protezione civile lo sia più di quello che fa agility. Perché? Semplice: perché lui è stato selezionato per piantare il naso per terra e seguire una traccia.
Ed è vero che lo scopo originario sarebbe quello di cercare una volpe… ma se invece della volpe gli insegnamo a cercare una persona dispersa, bene o male rispettiamo la sua memoria di razza.
Se invece lo mettiamo su un campo a saltare ostacoli, allora sfruttiamo la memoria di specie (nel senso che tutti i cani del mondo, e pure i lupi, sanno saltare: ovvero, sono costruiti fisicamente in modo da poter spiccare un salto… anche se spontaneamente, di solito, gli ostacoli li aggirano), ma non quella di razza.
Che poi i cani da agility si divertano come pazzi, è un dato di fatto: non sto certo insinuando che siano povere vittime maltrattate!
Insinuo, però, che dal punto di vista zootecnico non potrei mai capire se un beagle è adatto alla riproduzione vedendogli fare un percorso di agility: mentre vederlo impegnato in una ricerca in superficie mi darebbe comunque indicazioni interessanti.
E dal punto di vista del cane?
Anche lì, penso (è un’idea personale, perchè nella testa del cane non ci sono: ma mi sembra sensato) che il beagle da protezione civile sia già completamente realizzato dal suo lavoro… mentre quello da agility, se fosse il mio, ogni tanto lo porterei anche in campagna a sfogare il suo “lato segugio”.
Così come porterei, almeno ogni tanto, tutti i border collie da agility a farsi un giro sulle pecore (e se dovessi scegliere un riproduttore, lo guarderei SOLO in quei momenti lì).

attacco_mal2Qualsiasi cane può fare qualsiasi cosa, è vero: o almeno può fare tutto ciò che è insito nella sua memoria di specie (perché volare, per esempio, non può). Se noi siamo bravi (conditio sine qua non) e se le doti caratteriali del singolo individuo lo permettono, qualsiasi cane può diventare performante – e soprattutto, può divertirsi un mondo – anche ricoprendo un ruolo diverso da quello che richiederebbe la sua razza.
Se il cane è frutto di una valida selezione,  però, avrà sempre ben forte e chiara, dentro di sé, anche la memoria di razza: e questa farà sì che il border collie, pur divertendosi come un pazzo a fare agility, si illumini d’immenso quando vede un gregge. Che il malinois da disc dog faccia un sorrisone a 42 denti quando può mordere una manica. Che il setter da dog dance scodinzoli a mille quando può partire alla ricerca di  un fagiano. E così via.
Se questo non succede, personalmente NON userei quel cane in riproduzione: neppure se fa i percorsi netti o prende i dischi a sei metri da terra. Perché quando si perde la memoria di razza, si perde la razza (anche se fisicamente il cane è il massimo della tipicità).
Da qui a dire  che il setter deve solo cacciare, o il border solo guidare pecore…  ce ne passa.
Ogni cane può davvero fare “il cane” a 360° , e il fatto di essere appunto CANE – ovvero animale domestico – e non lupo,  fa anche sì che possa farlo molto volentieri, con grande entusiasmo, per il semplice fatto che lo fa con noi.
Perché non ci dobbiamo mai dimenticare che stiamo parlando del canis familiaris:  e proprio quella parolina, “familiaris”, fa la differenza tra lui e i cugini (o genitori, o nonni) selvatici.
Il cane non è soltanto un animale sociale: è anche un animale per il quale “società” significa “società umana” (meglio se mista a quella canina, ma mai “solo” canina: altrimenti non staremmo più parlando di canis familiaris).

lab_acquaPer rendere veramente completo un cane, quindi, vanno rispettate tutte le sue componenti: memoria di specie, memoria di razza, socialità e familiarità… oltre, ovviamente, alle caratteristiche individuali che possono variare anche in modo sensibile.
Ma attenzione, perché se variano troppo sono indice di cattivo allevamento.
Per intenderci: ci può essere il labrador che a tre mesi si butta in acqua a testa bassa e ci può essere quello che, da cucciolo, prima di entrare tituba un po’ e ha bisogno di essere guidato da un adulto. Però poi ci entra, si appassiona: ed è comunque un buon labrador.
Un cane che per tutta la vita, invece, rifiutasse di entrare in acqua (a meno che, ovviamente, non abbia avuto esperienze traumatiche in quell’elemento) non sarebbe un buon labrador.
Quindi i suoi proprietari dovrebbero innanzitutto trovargli attività alternative: magari gli piace riportare all’asciutto (e allora è almeno labrador per metà!)… magari gli fa schifo anche il riporto, ma è bravissimo nella ricerca in superficie.
Benissimo: i suoi umani facciano protezione civile con lui e si godano tutte le soddisfazioni che potranno averne… ma per favore, non facciano mai accoppiare quel cane, perché farebbero un grave torto alla razza.

border_pecoreOgni individuo è un individuo, vero, verissimo: ma il concetto stesso di “razza pura” implica almeno una base comune per tutti i cani che a quella razza appartengono.
E se è vero che la memoria di specie ci consente parecchie “divagazioni” e ci permette di adibire qualsiasi cane ad attività che magari hanno poco a che vedere con lui, ma che piacciono a noi… è anche vero che dal punto di vista zootecnico la razza deve restare razza da tutti i punti di vista, sia fisico che caratteriale.
Concludendo: far fare agility a un border collie va benissimo.
Se è possibile metterlo anche a guidare qualche pecora, va ancora meglio: ma se proprio non si può, pazienza.
Quando però  si pensa di usare il cane in riproduzione… allora almeno un’occhiata alle sue attitudini bisogna darla per forza.
Perché utilizzare in riproduzione un border collie che fa agility a trecento all’ora, ma che poi scappa davanti a una pecora, è un vero affronto alla zootecnia.
E davvero non mi spiego perché coloro che di zootecnia si occupano (ENCI, spero che ti fischino le orecchie) non impongano almeno un test attitudinale – se non una vera e propria prova di lavoro – relativo alla memoria di razza di qualsiasi cane da lavoro, prima di dargli libero accesso alla riproduzione.
Perché a me sta anche bene che dalla mucca si possano fare i prosciutti: ma se poi, da quella stessa mucca, si ottenessero delle bistecche immangiabili, o del latte imbevibile… qualche domanda, magari, io me la farei.

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73 Commenti

  1. So che sembra un ossimoro, ma la memoria di razza può essere molto viva anche nei meticci. La mia piccola – mix caccia di ignotissimi natali, taglia breton, pelo tipo pointer – ferma qualunque cosa che abbia la minima parvenza di vita (in mancanza di meglio fa le punte anche alla cagna grande). Non vedo fermare così neanche i setter o il pointer che incontriamo al parco. Ha un richiamo perfetto, sul quale non c’è stato bisogno di lavorare, e istintivamente si muove insieme a te cercando la fantomatica preda ma senza mai allontanarsi troppo, in piena collaborazione. Fa pure il riporto col dentino morbido… Quando aveva solo pochi mesi ben due cacciatori me l’hanno chiesta dopo averla vista al parco; uno voleva provarla allo sparo, l’altro mi ha accusata di “sprecare” il cane…

    • Dovresti selezionare una nuova razza a partire dalla tua meticcia, un cane che non rischia di perdersi e ferma da dio non è mica male

      • E ci avrei pure il nome: bracco nano di Galizia (inventato per rispondere alle domande di sciuremarie e cuggini). Ma Emma è destinata a rimanere l’unico esemplare…

  2. Non è così “semplice” far tornar tutto come prima accoppiando due razze diverse per una manciata di generazioni. Se la ferma è neotenica, vuol dire che nei millenni hanno levato via tutti i geni di comportamento successivi, cancellati. Geni di milioni di anni, che non tornano più se si accoppia un cane da ferma con un cane da nulla, da salotto. Anche qualora debolmente tornassero alcuni comportamenti ne mancherebbero altri.
    Quindi secondo me anche i meticci di oggi, a meno che non abbiano parenti meticci da molte generazioni, sono cani meno completi rispetto a meticci di migliaia di anni fa. Per fortuna quando si lascia fare alla natura questa rimedia agli allevatori, ma se incroci uno che gli manca mezzo DNA che determina il comportamento del vero cane, con un altro di razza diverso ma dalle caratteristiche simili, non credo che potremmo vedere a una sola generazione o due il comportamento completo della caccia, e ripeto anche lo vedessimo avremmo altre mancanze, insomma la natura ci pensa ma non fa miracoli ai danni dell’uomo, quindi spero che rimarranno sempre da qualche parti cani completi, che sappiano parlare il canese, che abbiano insito il galateo canino, che siano veri, corposi, cani.

      • non capisci forse perchè tu hai in testa solamente l’evoluzione che hanno attuato gli allevatori , che per me non è sempre un evoluzione in quanto hanno praticamente solo levato qualcosa dai milioni di anni di vera evoluzione canina. Ci insegnano che se un cane non riproduce tutte le varie fasi della caccia vuol dire che gliene hanno cancellate alcune, fissandolo alla fase neotenica. Questo, dipende come lo si guarda, può essere un progresso degli allevatori o un annientamento di qualche centinaia di migliaia di anni di vera evoluzione.
        Incrociami due razze diverse, tutte due che, selezionate per millenni non arrivano a compiere tutte le fasi della caccia, e i risultati degli incroci non credo possano dar vita a cani che accerchiano la preda dietro ai comandi di un capo branco e l’assaltano. Gli Husky hanno qualcosa in più di molti altri cani, non sono vie evolutive diverse per merito dell’allevamento, sono che gli husky hanno ancora quello che il cane da salotto ha perso

        • Ma di che stai a parla’??? La selezione è quella che hanno fatto gli “uomini”, che sono allevatori fin dalla preistoria, visto che è da allora che accoppiano i cani a seconda delle proprie esigenze e dei risultati che più gli fanno comodo.
          In questo modo è nato il “cane” (non “il cane di razza”, ma proprio il cane: POI il concetto di “razza pura” è diventato più sofisticato…ma la selezione in base alle doti caratteriali e alla robustezza si è fatta fin dal primo giorno, ovvero 15.000 anni fa circa): se si smette di selezionare non si ottiene un “cane completo”, si ottiene un “non-cane”.
          Il cane ha perso tutte le fasi della caccia perché non gliene frega più nulla di averle, visto che trova la pappa pronta in ciotola. Gli husky ce l’hanno ancora solo perché la pappa in ciotola gli Inuit non ce l’avevano neanche per se stessi, e figuriamoci per i cani…quindi tutti erano costretti a cacciare, uomini e cani, per sopravvivere. Come i lupi.
          Ma seguendo il tuo ragionamento il cane tornerebbe ad essere un predatore che, potendo, si mangerebbe anche i bambini: insomma, un cane comunista! 😀

          • Ecco, visto che lo dici anche tu, ne ho la conferma. Ho sempre pensato che la società canina fosse comunista. Cribbio! 😀

          • Il cane è diventato cane grazie all’uomo , ma non l’abbiamo creato da zero (senza contare che forse è diventato cane da solo). Così come si è visto nel famoso esperimento delle volpi, la selezione in base al comportamento le ha trasformate, la selezione consiste nel levare! levando dalla selezione soggetti non voluti pian piano si levano dei geni predominanti e quelli che rimangono sono frutto della selezione appunto.
            Volendo col tempo da un husky si ottiene un cane da salotto, ma il contrario no, non si può più ottenere un husky partendo e avendo solo cani da salotto, perchè in questi ultimi è stato levato troppo. Sono stati levati milioni di anni di evoluzione, l’uomo è bravo nella selezione a togliere, non riesce e non può mettere in breve tempo, e a quanto vedo manco se ne rende conto di cosa sta facendo.
            Se ho un ipotetica razza dal solo colore nero, non vuol dire che ho creato il colore nero ma che ho cancellato tutti gli altri.
            Mi dici che gli husky solo recentemente non devono più cacciare, e quindi cosa vuoi dire? vuole dire che ogni husky nato se non avesse mantenuto determinate caratteristiche come minimo non avrebbe riprodotto. Ora che certe caratteristiche non servono più forse un giorno scompariranno anche negli husky, ma per ora ci sono cani più cani degli altri, per cani completi non intendo cani comunisti ma che sanno comunicare tra loro con il maggior repertorio possibile, e l’esempio delle fasi della caccia era appunto solo un esempio, valido, perchè un cane da ferma ha delle mancanze rispetto a un pastore, ma non fossilizzarti lì.
            Quello che volevo dire all’inizio è che certe caratteristiche sono in realtà mancanze, cancellazioni di milioni di anni di vera evoluzione, quindi prendi due razze con le medesime mancanze e vedi che probabilmente non torneranno mai più fuori cani completi a meno che non siano geni nascosti nel patrimonio del dna sempre più povero che si ritrovano avere le razze.

            quindi scrivere:
            “Perché la selezione, non dimentichiamolo, è una forzatura: e se non continuiamo a “forzare”, la natura tende a riportare tutti i cani verso il modello selvaggio e quindi verso la media, sia fisica che psichica.
            Bastano tre generazioni perché, partendo da un alano e un chihuahua (ammesso e non concesso che si riesca a farli accoppiare…) e lasciando riprodurre liberamente i cani successivi, si arrivi ad individui tutti di media taglia. E medie saranno anche le doti caratteriali, perché il cane selvatico deve essere “buono un po’ a tutto”, ma non gli serve eccellere in nulla.

            non è sempre vero e sarà sempre meno vero. Riguardo alla taglia si, ma riguardo al cane buono un po a tutto no, per adesso dipende da quali razze incroci, un domani chissà, ma per adesso se incroci cani che gli manca 3/4 di alfabeto canino e non sanno cosa siano le regole e il galateo canino, con cani simili, non potrà venir fuori un cane buono un po a tutto, ma un buono a nulla

        • Ma scusa, Giampi, è ovvio che sono state cancellate alcune fasi della caccia “naturale”, perché quella caccia era funzionale alla sopravvivenza del branco, non a quella dell’uomo. E da sempre l’uomo contrasta la natura e vi si oppone per rimanere vivo. Forse il tuo mitico “cane completo” non era abbastanza completo: se ho bisogno di un cane che faccia la guardia agli armenti, escludo tutti quei soggetti che appena sentono il selvatico si lanciano all’inseguimento o che hanno un predatorio così elevato da mangiarsi le mie pecore o le mie galline. Se devo procacciarmi da solo il cibo, cerco di sfruttare la milionata di recettori olfattivi del cane, che a me mancano del tutto. L’allevamento e la selezione sono esistiti sempre – sennò il cane rimaneva lupo e bon, ognuno a casa sua. Tu puoi dirmi che oggi tutta questa specializzazione non è più essenziale alla sopravvivenza: fatte le debite eccezioni, posso anche essere d’accordo. Ma sinceramente trovo antistorico il tuo continuo rimando a una presunta età dell’oro canina.

          • non mi capirai, ma dico che visto che non servono più certe specializzazioni (che hanno cancellato altre parti di cane sano come la comunicazione), non vedo perchè mantenere sti mozzi che hanno anche dei grossi difetti di civiltà ed intelligenza,e non invece tornare a cani completi solo più docili e (più) adatti all’uomo. Mi sembra ovvio che un cane come l’husky tendenzialmente sia più intelligente e più comunicativo con umani e cani di un zavaglio al quale manca mezzo alfabeto canino, non ha le orecchie per comunicare, la coda gliela vedi solo guardandogli il culo, quando vede altri cani abbia solo con un solo tipo di abbaio, o altri che se non gli fai fare mille3mila Km ti esauriscono, o nati per predare, etc. Un cane completo visto che fa il giro di tutte le fasi della caccia, visto che è più intelligente della media, visto che comunica, dà meno problemi

          • Al contrario ti ho capito, solo che non sono troppo della tua idea, per esempio quando intendi la selezione esclusivamente come “privativa”, quando invece è anche rafforzativa – e pure quella naturale, per forza di cose, lo è: il meticcio perfetto di cui tu parli (il cane completo) verrebbe fuori da una selezione in cui si tende a privilegiare un insieme di caratteristiche escludendone altre ritenute sconvenienti. Io non credo al mito del cane “naturale” perfetto o più intelligente o più comunicativo, perché questo cane si costruisce tenendo fuori dalla riproduzione (o eliminando fisicamente, come avveniva in passato) i soggetti che non dimostrino di possedere determinate caratteristiche. Del resto anche tu, invocando cani non specializzati in modo estremo, hai in mente una selezione e il galateo canino di cui parli viene necessariamente fuori da una tua considerazione del modo giusto di stare al mondo.

          • il galateo che intendo credo che nasca dai lupi, non credo che se metti un qualsiasi lupo in un area di sgambamento, questo si metta a rincorrere tutti i culi di tutte le femmine ed anche di qualche maschio, non credo che voglia stuprare una femmina non in calore, ed anche se ne avesse voglia al primo no che vede si ferma per rispetto. Invece abbiamo cani che chiamo trombadores e che riconosco da un Km di distanza se vedo che la loro silouette incrocia lo sguardo di una femmina (mettimi alla prova), ho visto che non ascoltano i no della femmina, purtroppo non lo capiscono proprio, e insistono… un esempio che mette in mezzo capacità comunicative e galateo, cani che si farebbero le foglie mosse dal vento, cani che non capiscono lo sguardo del mio cane incazzoso che li guarda così solamente quando ce provano con la femmina, che dopo mille sguardi sempre sempre più incazzosi passa alla sgridata senza morsi, ma che li fa rintanare sotto la panchina per mezzora pur non avendo capito un cazzo, perchè se la sciura non li coccola tornano fuori a riprovarci, che cazzo di cani sono questi? non tesso le lodi del mio cane splendido (^_^), è un esempio su come ci siano vari binari tra i cani su comunicazione e galateo, che non dipendono dal padrone ma dagli incroci fatti (secondo me i trombadores aumentano perchè sono i pochi che ci provano tra gli impotenti di razza quindi sono agevolati).
            Per le fasi della caccia cancellate e per il rafforzamento delle “”qualità”” mi rispiego in due parole: insisti insisti col cane da riporto (o altro)? bene, questo fissa tutto cancellando non solo le fasi successive ma anche altri comportamenti e “vocaboli”, e si intrippa sul riporto fino a sfinire il proprietario, il cane ha uno splendido talento per il riporto, così splendido che fa solo quello senza badare ad altro, vede pochissimi cani, ne arriva uno ma lui niente, riporta che riporta… anche qui non è colpa del padrone… è colpa della selezione e successivo affinamento.
            Siamo pieni di cani esauriti perchè troppo specializzati, cani che non si capiscono tra loro, e haime siamo anche pieni di cani pericolosi. Per come la penso invece un cane atavico (che ti completa la sequenza della caccia ma la caccia è solo un esempio) ti può si cacciare il piccione in branco adottando strategie che hanno milioni di anni, ma non sarà esaurito in niente, è più equilibrato e per forza più intelligente, quindi, come nel giro di qualche generazione si sono fatte volpi docili solo selezionando in base al carattere, si può avere un cazzo di cane cane finchè non è troppo tardi, è vero o no che un husky può con selezioni mirate diventare un cane perfetto da salotto, ma un cavalier king lavorando solamente sui cavalier king non potrà mai più avere il linguaggio, l’intelligenza, il comportamento di un husky?
            “simomachissenefreganoncapiscobenecosavuoidiremanonvoglioeliminarepatrimonidell’umanitàcomecerterazze(del cazzo)”? andiamo avanti così a cancellare?

          • Non siamo pieni di cani esauriti perché troppo specializzati: siamo pieni di cani esauriti perché: a) allevati ad capocchiam, e b) costretti a NON fare il loro lavoro ma a fare i cani da divano, da coccole, da ammoredellamamma e così via.
            Il che, con la selezione e la zootecnia, ha proprio poco da spartire.

        • @giampaolo urdo:

          capisco il tuo ragionamento, ma la genetica non è che funzioni proprio così (anzi, in realktà sappiamo ancora molto poco di come i geni regolatori attivino e disattivino varie parti del DNA che servono in una cellula ad es muscolare ma non in una nervosa e vice versa..e sappiamo ancora poco anche di come i geni regolatori attivino o disattivino permanentemente geni deputati ad alcune funzioni o tratti caratteriali..): è abbastanza raro che durabnte la selezione di un animale si “perdano” pezzi di DNA (sennò un cane specializzato come un Border avrebbe un DNA + “corto” di uno spitz o di un cane nordico, invece hanno un DNA lungo ugiuale e lo stesso numero di cromosomi, sennò mica potrebbero accoppiarsi facendo meticci), al massimo alcuni tratti controllati geneticamente non vengono + espressi in quel cane o razza e altri tratti diventano “iper-espressi” (sto parlando soprattutto del carattere: invece tratti come il bassottismo o un determinato mantello hanno meccanismi un po’ diversi a seconda dei casi), creando ad es un cane con una sequenza di caccia incompleta ma con una fase di “inseguimento della preda” iperviluppata come in un pastore da conduzione, o in cani meno specializzati una sequenza di caccia quasi completa ma in cui manca la fase di uccisione della preda (la mia pitbulla se può insegue prede ma senza alcuna preventiva ricerca olfattiva, le acchiappa ci giochiccia e poi me le porta malmesse ma vive..gorse se potesse giocarci ad oltranza e si allenasse riuscirebbe ad ammazarle, ma non ci tengo a saperlo: cerco di evitare che parta in predatorio e se dirgraziatamente capita la seguo e a preda acchiappata le impongo il LASCIA), oppure cani in cui la sequenza è troncata alla fase di FERMA e tale fase è iperviluppata ecc..

          La natura cerca di “non buttar via nulla”: ad es nell’evoluzione naturale del cavallo si partì da un animale grosso come un cane con 5 dita che mangiava fogliame e viveva nelle foreste, e pian piano si passò ad animali + grandi con 3 dita, poi 2 e poi un unico dito che sono alti circa 1,5m (o nei cavalli selezionati dall’uomo si arriva anche a superare il metro e ottanta talvolta) che manghiano erba e vivono in praterie e steppe…però il “pezzo di DNA” che conteneva l’informazione x avere 3 dita non venne “buttato via”, ma venne solo disattivato poichè non + funzionale…ma è disattivato solo temporaneamente in quanto in futuro cavalli con 3 dita potrebbero avere nuovamente un vantaggio evolutivo su quelli ad 1 dito, difatti ancora oggi raramente nascono cavalli con una malformazione che rende visibili 2 abbozzi delle dita laterali (si narra che il cavallo di Alessandro Magno avesse tale particolarità) e ogni cavallop normale ha comunque 2 ossicini nascosti all’interno della zampa che sono il rimasuglio di tali dita..idem le balene che conservano le vestigia ormai inutili del bacino (ma chissà che un giorno non debbano toirnare animali terrestri e riutilizzarlo), o noi con la nostra appendice e i denti del giudizio, o i nostri cani che solo a volte hanno il 5° dito posteriore (a seconda della razza o del caso) ecc…

          Per questo credo che non sarebbbe tecnicamente impossibile far tornare tramite selezione (non credo però in 3 generazioni, forse in 30) a avere un cane dalla sequenza di caccia completa perfino a partire da dei cani dmeticci o di una razza che ha una sequenza di caccia tronca nelle prime fasi, oppure prendere un cane nordico e selezionare in molte generazioni un cane da ferma o da conduzione del gregge (esattamente come volendo si può selezionare pian piano qualcosa di simile ad un malinois partendo da dei mastini napoletani o qualcosa simile ad un maltese a partire da dei San Bernardo: ci vorrebbe molto tempo, ma volendo è fattibile tecnicamente).

          Almeno x quanto ho capito fin ora di genetica (anni fa mi ero affascinata all’argomento dopo averla studiata all’università e avevo approfondito tale studio “amatorialmente” sia in via generale che con qualche dato sula genetica canina che però solitamente tratta di mantelli, geni letali ecc)..non mi sento un’esperta ma non penso di aver scritto strafalcioni (pur avendo dovuto semplificare molto e fare ipotesi).

          ciao

          • Cara Alice, credo che sei troppo speranzosa, perchè per la natura ciò che non serve scompare, cioè, mischiando allevamento che va contro la natura, mantenendo cani con lo stop supergiù e il mantello della minchia, non servendo diciamo la completa fase della caccia ma neanche un linguaggio fatto di movimenti, pose, forse odori, suoni, la natura che “ciò che non serve prima o poi scompare” che fa? cosa succede se per generazioni non serve un determinato linguaggio? succede che, ostacolato dagli allevatori per l’aver geni di un certo tipo, se nascono cani che non sanno parlare il canese, visto che questi cani “ce la fanno” perchè magari sono belli e quindi da riproduzione, ce la fanno dove in natura non ce la farebbero manco perlaminchia, e viva la natura, ma visto che ce la fanno e che potrebbero avere non geni spenti, ma proprio per errori genetici , quegli errori che una volta ogni tanto ti fanno evolvere la specie, ma il più delle volte ti creano un esemplare che non ce la farebbe in natura, ma visto che ……è bello … e che non serve a niente…. il linguaggio e non solo quello sta scomparendo definitivamente senza nessuna possibilità che torni

        • @giampaolo urso:

          è vero, nella selezione artificiale si tendono + che altro ad escludere dalla riproduzione tutti i soggetti reputati “inadatti” restringendo pian piano il pool genico, ma questo è semplicistico e funziona così soprattutto x caratteri semplici come ad es il colore del mantello (effettivamente soprattutto x certi mantelli se ad es si cerca di avere solo soggetti gialli si arriva ad eliminare dal pool genico ogni colore a parte quello desiderato anche se a seconda dei casi possono permanere mantelli indesiderati recessivi e una variabilità data dai geni modificatori o dalla presenza di macchie bianche quando ammesse..in questo caso si che avendo dei Golden potrebbe essere quasi impossibile arrivare ad avere con la selezione in purezza soggetti neri o tigrati o focati), ma quando si parla di tratti caratteriali e comportamenti complessi dovuti sicuramente all’interazione di molti geni e dell’ambiente il discorso si fa assai + complicato…e la natura tende a non buttar via nulla, quindi anche dei cani da ferma dovrebbero ancora possedere la capacità di inseguire la preda, anche se tendono a non esprimerla..

          Mai sentito parlare di “atavismo”, ovvero della ricomparsa (ad es in un cane di una determinata razza) di caratteri morfologici o attitudini che erano presenti nei suoi antenati (nel dogo argentino un atavismo può essere la coda frangiata ad es)…

          è vero che il pool genico di una razza è + uniforme e meno variegato di quello di un meticcio e che il pol genico di razze che hanno subito colli di bottoglia o che sono nate a partire da pochi esemplari hanno un pool genico ancor + “ridotto”, ma ciò viene mantenuto costante dalla continua selezione in una certa direzione (ad es carlini con muso schiacciato e coda arricciata): se do botto la pressionme selettiva scomparisse o venisse mutata (carlini + grando con muso allungato e coda dritta) la situazione cambierebbe e la diversità fra gli individui aumenterebbe nel tempo (si pensi ad es ai cavalli portati dai primi europei in USA e poi tornati ad uno statoi semibrado: in europa in tutte le raze equine da sella e non la pezzatura era considerata altamente indesiderata ed era praticamente scomparsa a parte qualche macchia o striscia su testa e zampe, ma in poche generazioni nei cavalli statunitensi non solo ricomparve la pezzatura a causa della mancata seòezione di cavalli snon pezzati, ma comparvero anche mantelli atipici e particolari come gli appaloosa o il carattere “occhi azzurri” anch’esso considerato un grave difetto in europa..e ciò fu possibile poichè alla selezione estetica umana si sostituì in gran parte la selezione naturale alla quale importava poco se un cavallo fosse a mantello solido o pezzato, e dopo poco anche la selezione umana cominciò almeno in parte a favoripre i pezzati e cavalli dal mantello inusuale).

          Il DNA mantiene miriadi di geni estremamente antichi e ormai non + funzionanti, mentre altri geni antichi vengono fatti funzionare in modo “diverso” x funzioni diverse da quella di partenza (infatti abbiamo un DNA x il 50% uguale ad una pianta di granturco e x il 98,8% uguale ad uno scimpanzè e un cane medio ha il DNA uguale almeno x il 98% ad un lupo oltre ad essere interfecondo con esso), e perfino ogni cellula del nostro corpo contiente moltissimi geni che non le servono poichè ad una cellula del fegato non servono i gerni attivi in una cellula del polmone, però ogni cellula del nostro corpo ha il medesimo DNA con tutte le istruizioni x far funzionare una cellula del polmone o del fegato o del cervello ecc ecc…semplicemente gli “interruttori genici” tengono spente le parti di DNA non utili a tale cellula e ne accendono altre solo al momenti giusto, così come tanti residui di geni antichi sono ancora nel nostro DNA ma vengono mantenuti silenti sino a quando l’evoluzione non deciderà che x caso un individuo con tale gene/i attivo/i è + avvantaggiato in qualcosa, idem x i lupi e x i cani..

          E la selezione artificiale di una razza di cani anche se + rapida e spesso “estrema” (soprattutto può essere estrema e portare a + perdite del pool genico una selezione solo estetico-morfologica mentre una selezione funzionale rischia meno di arrivare a eccessi) è paragonabile come meccanismi alla selezione naturale: anche in natura una specie compare poichè un collo di bottigflia dovuto ad es a mutate condizioni climatiche lascia vivi solo individui ad es con un pelo + lungo o capaci di nutrirsi di una varietà + alta di prede e solo successiuvamente quando la nuova specie si afferma il numero di individui aumenta e il pool genico ricomincia a diversificarsi e ampliarsi (solo che sono processi lunghi).

          Certo che se nella selezione di una razza di cani si spinge troppo nell’imbreeding e nel linebreeding e si usa in modo spropositato un numero troppo basso di stalloni allora si può creare un bel casino e arrivare ad impoverire veramente una razza, sia che essa abbia o no la sequenza di caccia completa…ma questi dobvrebbero essere considerati eccessi e non la norma.

          ..spero che le mie riflessioni non abbianmo fatto addormentare troppa gente (e spero di non aver scritto troppi strafalcioni visto che sto andando a memoria sulla base di cose studiate e lette anni orsono)…

        • @giampaolo urso:

          bah, sto “cane completo” mi sa che sia + che altro il “cane che piace a te” caratterialmente + che “il cane ideale”..

          Certo nei parchetti e in città si vedono molti cani “esauriti” o che si comportano male e molti di loro sono di razza…ma sono così perchè spesso e volentieri non sono stati socializzati ed educati decentemente (e spessissimo provengono da canifici che non danno chiaramente alcuna garanzia di equilibrio mentale nei sogfgetti ne tantomeno una corretta gestione della cucciolata)…e molte volte sono stati presi dal proprietario x “estetica” o x moda e quindi si hanno border in mano alla persona pigra (io non sopporterei un border e personalmente il carattere dei cani nordici non mi fa impazzire: troppo lupino x i miei personali gusti esattamente come x te un pitbull è un cane handocappatyo dal punto di vista comportamentale o simili), il labrador in mano alla famigliola che lo fa diventare obeso e tanto rintontito che se un’altro cane non vuole giocare lui non capisce il messaggio fino a che non si becca un pizzicotto scatenando il terrore dei proprietari, anziani prendono beagle credendoli cagnini da salotto, truzzetti prendono un pitbull credendo di essere + fighi e poi lo mollano ai genitiri quando si accorgono che deve pisciare alle 7 di mattina pure la domenica quando piove e loro hanno il doposbronza e che magari andarci a prendere l’aperitivo in centro non è una bella idea se non lo hai educato ad ignorare gli altri cani anche se lo sfidano ecc..

          + che la razza in se sono le “brutte accoppiate cane padrone” che fanno il cane schizzato (unite a carente socioalizzazione educazione e a cattuiva scelta di dove prendere il soggetto).

          Non esiste il “came medio perfetto”, ma tanti cani diversi adatti a tante persone diverse e ad esigenze diverse: ad es a me piace un cane appiccicoso e coccolone, di taglia media, a pelo raso (x motivi sia estetici che di praticità di toeleta e lavaggio sia perchè soffrono meno il caldo e se c’è freddo esistono i cappottini) giocoso e attivo ma non eccessivamente, e che anche se non da guardia o difesa che possa fare da “deterrente visivo” x eventuali malintezionati (sono una ragazza mingherlina e abito sola al piano terra, e amo anche andare in giro x il centro città con il cane in piena notte se non riesco ad addormentarmi), quindi un terrier di tipo bull è ok x me, e pazienza se non ama guiocare con cani sconosciuti e se ho dovuto passare + tempo a insegnarle a non reagire alle provocazioni degli altri cani…se a te invece piace il cane di tipo + primitivo e lupino prendi un cane nordico o un CLC che + lupino e comunicativo di così non trovi altro!

          • Per me non è vero che oggi esiste il cane adatto a ogni esigenza, può esistere il cane più tranquillo che sta meglio in casa e quello invece che ti fa casini fuori, o te li fa in casa, o con altri cani. Vorrei un cane per tutti primitivo perchè so che con pochi incroci potrebbe essere da salotto, ma non farebbe casini fuori con altri cani, non avrebbe comportamenti schizzati per la pallina o il sasso o il bastone e neanche per il gatto, secondo me

  3. Prova di lavoro per cani da compagnia:
    chiedere ad una sciuramaria di passaggio di paciugare il cane ed osservarne le reazioni (se scappa, se morde, se guarda terrorizzato oppure se spancia o si strofina addosso alla coccolatrice sconosciuta). La mia boule sarebe molto contenta di questa attività e otterrebbe punteggi da Nadia Comaneci 😀

    • Boule sta per bouledogue francese? io stavo pensando di prenderne uno, perché li trovo bellissimi e simpaticissimi, ma mi chiedevo, quali sono i difetti principali di questa razza(se ce ne sono)? il muso cortissimo, causa spesso problemi respiratori? insomma è una razza un po’ problematica dal punto di vista della salute(tipo il bulldog inglese)? oppure nonostante la conformazione, ha una salute nella media?

        • Esagerato!
          Forse il muso è stato accorciato in maniera eccessiva(i bulldog di 100 anni fa, avevano un muso meno schiacciato), forse esteticamente non può piacere a tutti, ma le doti caratteriali non gli mancano!

        • Pregi non ne vedi?
          Eh la Madonna! (cito Cipollino, che forse mi passa il nervoso).
          Non meriteresti nemmeno una risposta; ma l’hai mai visto un bouledogue? Cioè, scusa, domanda preliminare: sai COSA è un bouledogue?

        • giampà, posso dirtelo? ECCHECOJONI! abbiamo capito che sei contro i cani di razza (e mi devi ancora spiegà perchè) però mica puoi sputare su tutto e tutti… il boule è un cane fantastico, come altri millemila, di razza e non. prova a frequentarne qualcuno prima di sputà sentenze.

      • Se allevato bene (e qui sta il punto chiave) è un cane che non ha particolari problemi di salute: se allevato ad capocchiam, ti fa pentire per tutta la vita di averne preso uno.
        Il muso corto causa i normali problemi di tutte le razze a muso corto: quindi no corse sfrenate a ferragosto, acqua sempre a disposizione…insomma, le logiche avvertenze che si devono avere con i musi schisci 🙂

        • Ok, quindi diciamo che più o meno ha le stesse problematiche del bulldog inglese, e bisogna stare attenti a trovare un allevatore affidabile

          • Per quella che è la mia esperienza (scarsissima) non dovrei nemmeno risponderti, sono al primo cane, primo bulldog francese, primo tutto..
            Ma son tre anni che vive con me e alcune cose le ho capite anche osservando i pari razza: ovviamente (e ti pareva?) concordo con la Valeria.
            Muso corto = soffre il caldo più degli altri cani, e siccome rispetto all’inglese è + esuberante bisogna tenerlo a bada in estate: vietate le corse con gli amichetti, sempre ciotolina con acqua a portata di mano.
            Per il resto è un cane facilissimo da gestire, non darà problemi con nessuno, gli piacciono tutti gli umani, specie quelli che strillano “checccariiiiiiiiiiino” 😉
            e anche con gli altri cani va d’accordo, se proprio ha delle antipatie tende a ignorare piuttosto che azzuffarsi.
            Direi che più che paragonarlo ad un bulldog inglese, è un boxer in piccolo: stessi atteggiamenti, stesse preferenze e stesso modo di fare (che essendo molto fisico ed esuberante non a tutti piace), se può ti vive addosso e soffre moltissimo la solitudine, perciò dovrai abituarti ad avere una sorta di appendice, da portare sempre con te; per fortuna è piccolo e alla maggior parte delle persone fa tenerezza.
            Ovviamente parlando di un cane allevato con tutti i crismi, altrimenti è un terno al lotto, può andarti bene, ma soprattutto per la salute è bene prestare attenzione a dove lo si acquista, conosco uno che spende 500 euro all’anno per curare le dermatiti e i problemi respiratori della sua bullettina.

  4. Scusa una domanda, ma quando tu scrivi “”Bastano tre generazioni perché, partendo da un alano e un chihuahua (ammesso e non concesso che si riesca a farli accoppiare…) e lasciando riprodurre liberamente i cani successivi, si arrivi ad individui tutti di media taglia.”” stai volutamente esagerando per rendere l’ idea o veramente basterebbero solo tre generazioni per avere un risultato del genere? Perche da inesperto mi sembrano poche… io avrei detto che ce ne volessero almeno una decina…

    • Dico sul serio: ne bastano tre non dico per arrivare a una misura standard, ma per avvicinarsi alla media taglia di tutti i soggetti.
      Ovviamente l’esagerazione sta nell’accoppiamento chihuahua-alano, che è quantomeno improbabile… ma da un cane di sette-dieci chili accoppiato con uno di sessanta chili, in tre generazioni arrivi a tutti cuccioli che vanno più o meno dai quindici e venti chili.

  5. Però io avrei un dubbio.
    Giusto il discorso di osservare i cani impegnati nella “loro” funzione in particolare i riproduttori per tutelare la selezione ma tutte quelle razze la cui funzione è venuta a mancare? E’ “giusto” mantenere una razza a tutti i costi (anche che venga convertita come cane da compagnia senza funzioni particolari)?

    • Si valutano le doti caratteriali, Micaela… non è che se hai, che so, un cane da combattimento, devi fare un combattimento per vedere come va :-)!
      Però la tempra, il temperamento, la resistenza le puoi valutare anche con prove sportive un filino meno cruente!
      E lo stesso vale per altre razze con altre attitudini.

    • @micaela:

      decidere di eliminare una razza perchè “non + utile” è comunque la perdita di un inestimabile patrimonio genetico e comportamentale che non potrà + essere ricreato tale e quale (i potranno volendo e con fatica ricreare cani simili partendo da cani vicini alle caratteristiche originali, ma ciò che si è perso non potrà tornare al 100%)…e non si può sapere a priori se una razza ritenuta ormai utile solo x compagnia perchè la sua funzioine primaria è declinata, potrà invece essere utile magari qualche anno dopo x una funzione nuova e diversa ma affine alla precedente o anche del tutto diversa (ad es non è che i labrador non vengano + usati x il riporto, ma ne esistono senza dubbio di + da compagnia..però da qualche tempo vengono usati sempre + spesso non solo come “cani bagnini”, ma in protezione civile, x la polizia in funzione di cane da ricerca ecc..
      Anche i pitbulls che tanti (e non solo tanti politici e gente ignorante, ma perfino tanti presunti “esperti”) vorrebbero eliminati dalla faccia della terra e che essendo illegali i combattimenti hanno perso la loro funzione originaria, sono non solo favolosi cani da compagnia (certo ti deve piacere quel tipo doi cane e non devi essere uno x cui è indispensabile portare il cane al parchetto a giocare con tanti altri cani) e pure adatti a molti sport, ma si sta rivelando utile in molti compiti fra cui protezione civile e anche pet terapy (soprattutto con persone con problemi psichici che possono farle diventare violente all’improvviso: un pitbull avendo una tempra alta ed essendo molto poco propenso a mordere gli esseri umani se viene picchiato senza motivo è meno probabile che giri un morso al paziente psichicamente instabile o al ragazzino autisticho che voleva “vedere che rumore faceva un vaso tirato in testa al cane”, chiaramente questi incidenti si cerca di prevenirli, ma almeno una manata è possibile che un bambino autistico la dia al cane e se il cane morde x dolore la pet terapy va a farsi benedire..).

      Naturalmente se si vuole continuare a preservare una razza anche dopo la scomparsa della funzione x cui è dstata creata, bisognerebbe continuare a preservare la morfologia e le doti caratteriali che aveva x svolgere tale funzione (magari testandole in altri modo se la funzione originale è poco etica), e non trasformarla in una caricatura di se stessa con morfologia iperrtipica e carattere non + selezionato se non x la compagnia…altrimenti + che di preservazione di una razza si parla di creazione di una razza diversa derivata dalla precedente ma con funzione di cane da compagnia e morfologia non + funzionale (vedi ad es il Mastino napolretano ormai sempre meno adatto alla guardioa, o il bulldog inglese che con i vecchi bulldog ha poco a che spartire).
      Non sono contraria in loinea di principio alla creazione di razze da compagnia a partire da cani da utilità, ma si tratta di una creazione di nuove razze e non di una banale piccola modifica della razza originale: i Mastini Napoletani odierni somigliano poco al mitico e stupendo Guaglione e i Bulldog Inglesi non possono essere nemmeno paragionati ad un antico Bulldog, e amnche i bulldog americani non somigliano poi troppo agli antichi bulldog oramai…e preferirei che chi ha avuto l’idea di selezionare dei beagle “meno segugiosi” x renderli + adatti al,la compagnia desse un nuovo nome alla varietà creata e li tenesse almeno distinti dai beagle aventi carattere ed istinti da beagle (un po’ come chi ha voluto provare a creare un terrier di tipo bull senza gameness e amichevole con i cani ha almeno avuto la decenza di cambiargli nome chiamandolo “American Bully”, anche se credo lo abbia fatto x cercare di sfuggire almeno in parte ai pregiudizzi sui pitbulls e alle “leggi razziali” antipitbulls presenti in molto stati)!

      • eccola lì, leggo l’inizio: decidere di eliminare una razza, vuol dire eliminare un patrimonio inestimabile…

        ma lo volete capire che certe razze eliminano senza esagerare, centinaia di migliaia di anni di evoluzione? viva i cani monchi esauriti? fanculo!

  6. Mi sono espressa male. Io volevo dire che ci sono molte razze iper specializzate le cui funzioni non sono più necessarie o comunque sono “rimpiazzabili” con razze più eclettiche. Per di più si ha la tendenza ad appianare caratterialmente i cani (alcuni standard sono stati modificati in questo senso, penso al fila per esempio). Non è un po’ perdere le caratteristiche di razza anche così? Si cerca il cane buon cittadino o il cane a prova di imbecille?

    • Si cerca indiscutibilmente il cane a prova di imbecille (però lo chiamano “cane adatto alla società umana moderna”).
      CERTO che si perdono le razze anche così…ed è una cosa che trovo abominevole, anche perché quelle caratteristiche non sono certo “passate di moda” (pensiamo solo al fatto che si vorrebbero far passare per “sorpassati” i cani da guardia o da difesa, quando la nostra società vede il TRIPLO di delinquenza rispetto a quella che esisteva al tempo in cui quelle razze sono nate…)

      • @Redazione:

        …parole sante!

        stiamo sempre + scivolando verso il considerare come unici cani adatti e “buoni” cani non solo a prova di imbecille ma “decaninizzati” sia dalla selezione che dall’educazione (e negli USA anche dalle assurde prove e criteri con cui si decide se un cane sia o no da eutanasia: x un pitbull è normale non trpovare simpatico un cane che lo sfida e x un Caucaso è normale non volersi far assolutamente pacioccare da estranei che x di + si pongono in maniera maldestra o aggressiva come x un Corso è normale essere territoriale e perfino sgagnare un idiota che si è introdotto nel suo giardino x recuperare un fresbee…ma secondo gli americani questi cani se si comportano come standard richiede sono da abbattere poichè pericolosi: valutare gli adottanti invece non se ne parla..).
        Sembra che si vogliano cani si tutti diversi morfologicamente a seconda della raza, ma caratterialmente tutti uguali e simili ad un labrador lobotomizzato e ritardato che ha preso troppi valium: devono volersio far toccare maldestramente da chiunque, devono essere totalmente privi di territorialità, adorare ogni cane anche adulto dello stesso sesso anche se si approccia male o sfida, non usare mai la bocca, non inseguire mai una cosa veloce in movimento, non abbaiare ecc ecc..

        Ho letto con disgusto i suggerimenti di un educatrice cinofila estera (mi pare anche piuttosto famosa ma non ricordo bene perchè lo lessi tempo fa) che asseriva che “non ci si può lamentare se il cane da adulto insegue bambini e biciclette se noi lop facciamo giocare con la pallina”, e guai a farlo giocare al tiro alla fgune sennò diventa cartivo combattivo e competitivo, anzi durante il gioco l’arousal non deve mai salire: è ok solo un gioco tipo “trova il premietto sotto uno dei 3 bicchieri” e roba simile, che x il cane è pure divertente, ma vogliamo mettere il ricorrere la pallina o il tiro alla fune!?! Anzi già che ci siamo inibiamo totalmente il cane dall’usare la bocca se non x mangiare o bere così siamo + sicutri…e magari inibiamolo anche dallo scondizolare già che ci siamo, visto che una codata può essere dolorosetta in cani a pelo raso?
        Per non parlare del fatto che le discipline da morso sono ormai non politically-correct e sono accusate di “incattivire i cani e renderlipropensi a mordere l’uomo anche di testa loro”, quindi chi le pratica con il proprio cane è guardato male e esistono poi una miriade di centri cinofili che fanno fare agility anche a livello amatoriale a cani di ogni tipo (pure talvolta morfologicamente non molto adatti a questa attività) x “divertimento”, ma credo esistano molti meno posti dove potrei ad es far fare al mio cane (pitbulla senza pedigree e quindi esclusa da possibili comprtizioni da morso anche se x qualche raro caso si rivelasse una promessa dell’UD) un po’ di attacchi giusto x farla divertire e intanto imparare ad averne maggior controllo (anzi, ora non è + in vigore la legge Sirchia,. ma almeno quando era in vigore secondo certe interpretaxioni insegnare ad un pitbull a fare attacchi anche se usando solo il predatorio ecc, era equivalente ad “addestramento volto ad aumentarne l’aggressività” e quindi tassatuvamente vietato…ora non so se tale clausola e balzana interpretazione sia o no in vigore, ma con interpretazioni del genere dovrebbe essermi proibito perfino far giocare la mia con uno straccetto nonostante se non avessi fatto ciò non avrebbe mai imparato un buon LASCIA e ora un cane e una capora avrebbero potuto rimetterci le penne o e finire feriti gravemente e non solo un po’ spaventatio e con qualche graffio, il cane comunque aveva attaccato la mia e la mia era pure al guinzaglio e la capra sconfinò dall’agriturismo vicino senza preavviso saltando la recinzione che avrebbe dotuto essere aggiustata da settimane, quindi non era colpa del cane..)..

        Possibile che se al mio cane giustamente non va di essere accarezzato maldestramente (ovvero vessato e provocato) da un estraneo benintenzionato ma scemo (scemo e non solo ignorante poichè spesso e volentieri anche se io dico che il cane NON VUOLE ESSERE TOCCATO ci provano lo stesso e poi si lamentano se la mia fa un BAU o gli da una nasata o sbatte i denti x aria a pochi cm dalla loro incauta manina, ed è ancora comprensiva e paziente visto che di avvertimenti prima di ciò ne da molti..) o non va di essere approcciato da un cane estraneo iperattivo che la prende a zampate x gioco senza manco essersi “presentato”, debba essere tacciata come CATTIVA (alla fine x evitare guai e problemi al cane ho dovuto insegnarle ad immobilizzarsi fino a mio comando in queste situazioni, in modo che io abbia + tempo x scacciare lo scocciatore)?
        E non solo la mentalità comune delle sciuremarie e affini è questa, ma pure la legge alla fin fine pretende questo e ancora di + arrivando a dare problemi legali ad una persona che durante un borseggio viene difesa dal proprio cane (magari cane da difesa)..

        PS: è questa mentalità comune l’unico motivo x cui personalmente avrei qualche timore se introducessero un patentino obbligatorio con magari un esame che se non superato costriingeil canme alla museruuola perenne: se a decidere come valutare il cane fossero educatori ipergentilisti e un po’ tarlucchji ma tanyo in siuntonia con la mentalità comune, che considerano quindi “cattivo” o “pericoloso” o almeno “problematoico” qualsiasi cane, a prescindere dalla razza, che non si comporti da pelouches coccoloso con tutti estranei e cani e privo di ogni istinto di difesa del proprietario o della casa ecc?
        Se facessero un patentino tem che sarebbe QUELLO il metro di giudizio, e non so quanto conterebbe la razza o la “toipologia” del cane e la gestione del proprietario (compreso il controllo che ha sul cane: io ad es ho un cane a cui non piace farsi toccare da estranei ma anche se un bambino le salta addosso e la abbraccia o le tira la coda so di poterla far immobilizzare all’istante, idem se un cagnetto libero la attacca mentre è al guinzaglio, quindi il mio cane è assai meno pericoloso di un cane + docile ma gestito con leggerezza o meno educato/sotto controllo, poi gli incidenti possono capitare, ma so come agire x minimizzarne esponenzialmente il rischio).

        PPS: scusa la lunghezza..ma è un argomento che mi sta molto a cuore avendo un cane vessato + di altri non solo x via del suo aspetto ma anche perchè non sempre si comporta da perfetto pelouches come secondo la media della gente dovrebbero comportarsi i cani…

    • @micaela:

      il cane a prova di imbecille che sia diverso molfologicamernte a seconda della razza (anche tendendo ad estremizzare le differenze fino all’ipertipo + grottesco e disfunzionale a volte) ma che abbia sempre il medesimo carattere appunto “a prova di idiota e MAI aggressivo” nemmeno “quando serve”… Questo è “l’ideale” a cui aspira l’allevamento “moderno”…
      Che tristezza, tante peculiarità caratteriali anche utili rischiano di andare perse x permettere ad ogni imbecille di scegliere indifferentemente fra il doberman il labrador il beagle il billdog americanpo o il billdog inglese ed il pechinese solo x estetica, senza preoccuparsi delle peculiarità caratteriali e attitudini del cane e di come ogni razza possa adattarsi + o meno bene al proprio stile di vita e a ciò che ogni persona desidera in un cane (ad alcuni piace il cane riservato, ad altri quello appiccicoso ecc..)..

      …che infinita tristezza: speriamo rimangano almeno alcune “oasiu” che conmtinuino a selezionare cani di razza con il carattere e la morfologia funzionale ai compiti di tale razza anche quando tali compiti diventano meno rischiesti.

      • E proprio questo che intendevo come “perdere” una razza.
        Un mastino socievole con gli estranei a casa sua, un cane da pastore apatico, un cane da difesa che si nasconde dietro le gambe del padrone perchè ha paura di tutto. Avranno il pedigree ma con la razza non hanno più nulla a che fare.
        Abbiamo tante splendide razze selezionate appositamente per essere perfetti cani da compagnia invece che rovinare dei cani da lavoro pretendendo che si comportino tutti come cuccioli idioti.
        Tanto vale “selezionare” meticci di bell’aspetto come fanno in America con le loro nuove razze che altro non sono che incroci fatti alla “vediamo cosa viene fuori?”

        • @micaela:

          Concordo!

          Purtroppo è una brutta tendenza del nostro tempo il tentativo di rendere tutte le razze “politically correct” (chiaramente NON lo fanno tutti gli allevatori, anzi i veri appassionati di una razza credo che si sparerebbero piuttosto che distruggerla caratterialmente in tal modo, ma già la selezione da show va in quel senso anche x sola negligenza e ci sono pure tentativi di selezionare intenzionalmente Labrador da salotto e Beagle da salotto oltre che terrier di tipo bull da parchetto e privi di gameness, ecc) poichè x la mentalità comune l’unico “cane buono” è quello che va d’accordo con ogni altri cane anche adulto dello stesso sesso, che adora ogni umano sconosciuto anche se si avvicina in modo assurdo al cane, che non è mai aggressivo e sopporta tutto e vuole sempre solo giocare e farsi fare le coccole e dare bacetti non solo alla famiglia ma a qualsiasi umano o cane o essere vivente nei paraggi e non reagisce mai ad alcuna provocazione se non cercando di giocare dare bacetti o scappando (il che non è poi molto normale come comportamento in un cane adulto)…

          Gli umani hanno perso la capacità di interagire in modo sensato con i cani (x òla gente i cani devonmo essere tutti buoni e diosposti a farsi pacioccare ad oltranza maldestramente da chiunque e capaci di capire che se un estraneo entra nel giardino x prendere un fresbee non è una micaccia anche se si comporta in modo errato, che se un amico fa finta di picchiare il suo amico con cane da difesa al guinzaglio arrivandogli da dietro il cane deve capire che non è una micaccia, ecc) e di comprendere che l’approccio che è ok con il LORO cane di casa non è ok con il cane di uno sconosciuto (e se provi a spiegargli tale cosa e a dargli istruzioni magari dicono OK ma poi fanno l’opposto e si spaventano gruidando “al cane cattuivo” se come era prevedibile il cane non gradisce le pacche sulla testa date da un estraneo che manco si è fatto annusare e gli incombe addosso facendo versi striduli e agitando le mani)…x non parlare di tutti quelli, non solo bambini (che possono alternativamente gettarsi sul cane sconosciuti abbracciandolo di botto o fargli terribili dispetti senza che i genitori dicano nulla, a meno che non lo tirino via gridando spaventati dalla mole del cane in questione o dal suo aspetto) ma spessissimo adulti, che si buttano sul primo cane che passa cercando di toccarlo e anche se gli dici di NON FARLO gli spieghi come farlo fanno di testa loro con i medesimi risultati..
          E la legge x reagire a ciò cosa ha fatto: ha decretto che i cani x essere “buoni e sicuri” devono esere a prova di demente, quiin Italia x fortuna semplicemente se un idiota si fa, mordere dal nostro cane oerchè gli è saltato addosso abbracciandolo (oppure perchè è entrato nel giardino di una casa con cane da guardia x prendere una palla e si è fatto mordere dal cane che lo ha percepito come intruso a ragione) ci andiamo di mezzo noi e il cane; ma in molti altri paesi occidentali si sopprimono direttamente TUTTI i cani non a prova di idiota che si può (a partire da quelli che finiscono in canile che non vengono dichiarati adottabili se non a prova di decerebrato totale), indipendentemente dalla razza e quindi dal carattere che tale razza dovrebbe avere (in USA la paura di possibili cause di persone morse o amche solo pizzicate porta molta gente a sopprimere cani non certo realmente pericolosi perchè non a prova di idiota e quindi secondo vet, addestratori e avvocati capaci un giorno di dare un pizzicotto fortuito che potrebbe portare sul lastrico la famiglia..)…

          Ancora peggio chi al giorno d’oggi osa prendere razze da difesa personale o da guardia o altre razze non “da parchetto” (basta perfino un pacioccoso terrier di tipo bull x essere additati come tamarri che vogliono solo fate i fighi quando magari a noi piace quel cane x i suo carattere spumeggiante ed affettuoso) viene stigmatizzato come una persona che vuole compensare mancanze prorie con il cane o che “sfrutta il cane come guardia armata vessandolo” (non importa se lo tratta bene e se il suo cane è 100 volte + felice del povero ed obeso labrador da divano), o come un violento che sublima nella violenza nel suo cane rendendolo una belva (poi se fa una disciplina da morso anche solo sportiva come UD o Mondioring ancora peggio: insegna al cane a mprdere l’uomo x farlo diventare feroce ecc ecc..detto da gente che non sa manco come si insega ad un cane a mordere la manica e lo vede come una tortura x il cane quando x lui è un gioco divertentissimo) ecc ecc…
          Invece tutte quelle signore di mezza età disgraziate che prendono un povero beagle x tenerlo tutta la vita gsul divano salvo 15 minuti di passeggiata al guinzaglio al giuorno, ma senza annusare senò si sporca il naso e poi che schifo, o quelle famigliole con labradoir obeso che non cammina quasi + perchè ormai talmente frustrato che il cibo è il suo unico piacere, quelle si che trattano bene i cani e li prendono x le ragioni giuste….come se i loro cani fossero felici mentre il PT usato x l’UD invece fosse infelice di andare a giocare varie volte a settimana ad un gioco che lo entusiasma enormenente e lo fa sentire un cane strafigo!

          La cosa che temo non è solo la perdita di doti caratteriali selezionate x secoli nei cani da utilità, ma il fatto che questa mentalità sia stata ormai inglovbata da certa filosofia gentilista molto in voga e in continua ascesa e che farà diventare sempre memo polliticccally correct fare certe discipline o prendere certi cani soprattutto se non solo di certe razze ma soggetti che abbiano ancora un carattere tosto, e ciò velocizerà molto il declino delle doto carattetiali dei cani unito al declino delle razze da utilità e delle discipline da morso ecc…

          X mnon parlare del fatto che x la gente il cane non DEVE MAI essere un predatore:
          se un cane acchiappa un piccione o un topo la gente sklera e anche molti proprietari picchiano il cane in tali circostanze reagendo istericamente e vedendolo come un bieco assassino (senza pensare che i giochini che fanno QUE sono surrogati di una preda che grida doi dolore x il cane, x questo piacciono tanto): i cani di oggi non solo devono essere cuccioloni e buoni ad oltranaza con umani e cani ma non devono + avere istinto predatorio se non x la pallina o il fresbee (ma non x via dell’educazione precoce, deve essere così x genetica o grazia ricevuta, altrimenti “cane cattivo”)…

          In pratica il cane moderno considerato buono è un cane molto “decaninizzato”.

    • arriverà che tutti i cani sono a prova di imbecille, solo che ci saranno cani più andicappati di altri, per dire il golden retriever che adesso mi sembra un po il cane più adatto anche agli scemi, non è certamente il cane più intelligente, non ce la fa a fare certe cose cittadine, non capisce certi cani più evoluti, ed altri cani che più avanti con certi metodi saranno cittadini, avranno gravissime mancanze, saranno andicappati ma bravi più o meno cani cittadini….. con gravissime mancanze

  7. Il mio dubbio invece riguarda le prove di lavoro.
    In pratica, per fare vera selezione zootecnica si dovrebbero sondare le attitudini del cane, non la bontà dell’addestramento. Mi spiego: un cane addestrato da un professionista bravo (o non necessariamente, a volte è solo un cane addestrato in fretta e con metodi brutali, ma per UNA prova farà benissimo) verrà ritenuto molto buono o ottimo e magari usato in riproduzione; un cane addestrato da una persona poco competente, o incompetente del tutto (o che non ha i soldi per un addestramento completo, o, ancora, che non se la sente di usare/far usare certi metodi che permettono di ottenere risultati in tempi brevi: es collare elettrico su cani da caccia) verrà scartato anche se ha le qualità potenziali: le sole trasmissibili alla prole, perché l’addestramento non viene trasmesso geneticamente.
    Non voglio assolutamente schierarmi contro le prove di lavoro. Voglio solo sottolineare una difficoltà. Se preparare un cane per una expo è relativamente facile, magari il cane non apparirà al meglio, ma se è un bel cane il giudice se ne accorgerà comunque, anche se l’handler non è gran che, per le prove è diverso. Lì ci vuole lavoro professionale, tempo, investimento di denaro. E la prima parte può ancora andar bene perché, appunto, è giusto che il cane faccia quello per cui è nato, però se ci sono molte difficoltà (ho un cane da pastore ma non un gregge, ho un cane da caccia ma non sono un cacciatore) come le si supera?
    Nel mio caso, quello dei cani da ferma, aggiungo che in Italia manca pure la selvaggina, si può far qualcosa, ma i dresseur lavorano quasi sempre in Croazia, Serbia ecc.. Quindi i tempi si allungano e i costi salgono.

    • Io credo che le prove utili a testare il “carattere” dei riproduttori dovrebbero essere simili ai test di temperamento che fanno in Svezia. Dove si testa il cane, non l’addestramento.
      Ma essendo italiani cominceremmo istantaneamente a barare. Esattamente come fanno molti con lo ZTP.

    • hai un cazzo di cane specializzato in qualcosa e te ne intendi di razze e lo hai preso? allora non scassare i coglioni, fatti i cazzi tuoi, fatti le tue garette con le coppette, se non trovi garette ne coppette hai scazzato tutto

  8. Per memoria di razza si intendono tutte quelle attitudini naturali e spontanee, quindi non apprese e condizionate dall’addestramento.
    Un retriever corretto riporterà spontaneamente come un segugio seguirà una pista senza che sia necessario insegnarglielo.
    Per questo motivo, secondo me, prove come lo ZTP dovrebbero essere fatte su cani non addestrati. Come faccio altrimenti a sapere che l’indifferenza allo sparo è innata o appresa o che un cane che sul campo è impeccabile, fuori, cioè in un altro contesto, non si comporterà in modo imprevedibile?

  9. Chiunque non sia un novellino vede tranquillamente dove finiscono le doti del cane e dove iniziano quelle del conduttore ed in ogni caso l’addestrabilità è una dote fondamentale e senza quella le poche linee di sangue che non sono state ammorbidite(rovinate per consentire al neofita di prendersi un rott perchè ha la faccia da orsetto) sarebbero ingestibili.

  10. che bello leggere di uno che ha un mix pointer e non è un cretino. Incontriamo sempre una tipa con un pointer mordacissimo e lei da la colpa al fatto che le mix sembrando un pò selvatiche d’aspetto, gli fanno scatenare il predatorio. 😛 Preciso che conosco un altro pointer -purissimo- ed è bravissimo, quindi non ho assolutamente nulla contro i pointer e simili.

  11. _Si cerca indiscutibilmente il cane a prova di imbecille (però lo chiamano “cane adatto alla società umana moderna”_
    Vista 3 anni fa: un cucciolo, circa tre mesi, tutto felice invita al gioco un border adulto, sedere in su ecc.. L’adulto lo guarda come fanno i nonni con il primo nipote ma è anziano e si siede. L’ umana del border anziano era terrorizzata “questo brutto cagnetto ti sta facendo paura vero?” io pensavo scherzasse invece era serissima, ha continuato a dire che il cucciolo era aggressivo (infatti era a pancia in su) perchè tutta quella vivacità non era normale e andava sgridato. La ragazza le ha detto ” ma guardi che al massimo è il suo cane che potrebbe lamentarsi se prorio non gli va” e l’altra ha detto “ma lui è bravissimo, non fa mai niente da tutta la vita”. Un Border??????”. Penso ancora adesso a quel grosso border che non ha mai fatto nulla per tutta la vita, oddio mi sto deprimendo da sola. Saluti

  12. Che l’addestrabilità sia una dote del cane trasmissibile è vero, e infatti secondo me non si dovrebbero testare solo le doti innate, ma forse le prove attitudinali dovrebbero essere distinte da quelle sportive. In quelle sportive si dovrebbe mirare al massimo risultato ottenibile (sempre nel rispetto del cane) mediante addestramenti lunghi e mirati, anche a costo di investire molto tempo/denaro ecc.. In quelle attitudinali invece si dovrebbe fare un addestramento di base, atto a mettere in risalto le attitudini di razza, senza mirare a risultati spettacolari o “estremi”. Questo potrebbe anche far evitare il meccanismo dello stallone superblasonato e iperutilizzato per le monte che diventa il padre di quasi tutta la progenie di quella razza. Diventerebbe possibile quindi ampliare un po’ il poool genetico. Ovviamente il rischio sarebbe dquello di avere dei figli discreti ma non eccezionali. Però si potrebbe mirare ad ottenere il sano, bello, bravo anche se non superblasonato.

    • ma perchè mettere in risalto le attitudini di razza? di un jak russel… che cosa fa, che cosa te ne fai? lo prendi solo perchè sa saltare, solo perchè è schizzato? perchè prendi un border collie? hai delle pecore per caso? gli allevatori di border collie danno i propri cani solo a chi ha delle pecore? no, perchè si sente dire in giro che i bravi allevatori danno i propri prodotti solo a chi ne è degno…

      • giampaolo, chi ti ha prescritto di stare su questo forum?
        il medico?
        perché, se così fosse, passa da me che ti rifaccio la prescrizione, il valium dovrebbe andar bene.

  13. Pensa che c’era una certa allevatrice…….. non so le volte che ha spiegato l’importanza della salute eppure ancora adesso, becca gente che fatica a capire la differenza tra allevatore serio e cagnaro.

  14. @Redazione:

    trovo l’artricolo + che condivisibile (come capita pratuicamentesempre: meno male che esistono ancora cinofili di esperienza e di BUON SENSO), ma mi è venuta in mente una domanda (adatta visto che quando c’erano le leggi anti-pitbulls in Italia eri una delle poche che si è battuta x difendere e dire la verità su questi meravigliosi e bistrattati cani, descrivendoli x ciò che sono e sono stati, nel bene e nel male):

    Anche sencondo me servirebbe una prova attitudinale x tutte le razze (perfino x quelle da comapagnia comuque potrebbe essere utile una prova che possa mettere in risalto le doti da “cane da compagnia” del soggetto: anche quelle se non attentamente selezionate tendono ad andare a farsi benedire in poche generazioni di accoppiamenti scriteriati o solo “estetici”, basta pestare ai Cavallier fulvi aggressivi di qualche decennio fa!) in modo da non perdere le particolarità attitudinali e psicologiche di ogni razza, anche quando il suo lavoro tradizionale è ormai di nicchia.
    Soprattutto in un mondo che sempre + vorrebbe omologare perfino i cani a livello caratteriale creando tutti cani da parchetto buoni e docoli con ogni cane e ogni sconosciuto che li approccia maldestramente, ma differenti x estetica spesso “ipertipica” e non funzionale: a me viene male a vedere la selezione caratteriale fatta ad es nei canili USA dove a prescindere dalla razza del cane in esame sopravvive SOLO il cane impersocievole con qulasiasi estraneo che lo approccia + che maldesrestramente, con qualsiasi cane reattivo o non reattivo di qualsiasi sesso, indifferente a rumori forti e spaventi o provocazoni di ogni genere da parte di umani, indifferente all’istinto predatorio a prescindere dalla razza, che non protegge il cibo nemmeno se fino a 7 giorni prima era fortemente denutrito e doveva lottare x mangiare un minimo ecc..secondo tali canoni qualsiasi pitbull caratterialmente in standard è da sopprimere poichè ostile con i cani adulti dello stesso sesso che lo sfidano e qualsiasi cane da difesa è da sopprimere poichè reattivo di fronte ad umani che lo minacciano o minacciano l’umano che lo tiene al guinzaglio, x non parlare magari di un pastore del caucaso che osa non farsi tirare gioiosamente le orecchie e la coda da un perfetto sconosciuto scondinzolandogli, ecc! E temo che tale mentalità verrà presto estesa anche qui, e in parte è già entrata a far parte della mentalità comune ma x ora non determina solitamente condanne a morte nei cani, ma ci arriveremo presto visto che copiamo sempre gli USA e che già cominciamo a copiare cavolate come la mano di plastica e magari pure la bambina robot che secondo qualche psicopatico dovrebbe sembrare un bambino al cane, animale che notoriamente usa l’olfatto PRIMA della vista e quindi non può scambiare una grossa bambola di plastica x un bambino a meno che non la veda da lontano dietro ad un vetro: io vorrei vedere la madre del mio cane che ADORA ogni bambino sconosciuto, se non si spaventerebbe a vedere tale mostruosità! Veramente, se c’è da fare un test a Genova x far vedere che quella è una cosa demenziale quel cane è a completa disposizione anche con preavviso minimo! ed è un cane docilissimo che adora ogni umano sconosciuto e ancor è + ogni bambino a prescindere dal suo approccio, scondinzola pure se un bambino sconosciuto le mette un dito nel naso! Quindi sarebbe facile fare un filmato in cui si vede come apprccia un bambino sconosciuto in modo gioioso e amichevole e come invece reagisce almeno con sgomernto se non con paura all’orrida bambola-bambino-robot (che mai un cane potrà percepire come un bambino quando posta a breve distanza, quindi è un test fazioso e inutile che serve solo a terrorizzare i cani x giustificarne l’abbattimento con motivazioni “pseudoscientifiche” che permettano ai rifugi di “salvare la faccia” e quindi continuare a ricevere donazioni dai privati animalisti ingenui nonostante uccidano moltissimi cani perfettamente adottabili con futili pretesti dovuti a test truccati o a scuse mediche), che a mio parere terrorizzerebbe pure gran parte dei bambini..e probabilmente pur essendo un cane che non difende aggressivamente il cibo nemmeno da umani estranei potrebbe spaventarsi e immobilizzarsi se si vedesse la mano finta ravanare ella ciotola e spostargliela o perfino cercate di accarezzarla sulla testa mentre mangia, nonostante con una mano umana anche sconosciuta al massimo scondinzolerebbe e darebbe bacetti o la ignorerebbe mentre mangia…

    Però, ad es x cani come i pitbull che x motivi etici non possono + esere testati in combattimento, come si può fare a mantenere una selezione attutudinale che mantenga le loro caratteristiche psichiche peculiari (in toto e non solo alcune)?

    Esistono modi x testare la tempra e addirittura la gameness, ma come essere sicuri di testare e mantenere nel tempo non solo la morfologia e alcuni aspetti caratteriali, ma l’intero mix di caratteristiche psichiche e attitudinali di un cane da combattimento non potendolo + ne far combattere con un altro cane ne farlo combattere con un selvatico o un animale da macello (il che testertebbe almeno la memoria razziale “bull” di cane usato anticamente nelle arene x combattere contro selvatici e di cane talvolta usato nelle fattorie USA x farsi anche aiutare a macellare i capi di bestiame)?

    Scusa x la lunghezza..comunque se vorrai un soggetto in + x confutare la prova della mano finta e del bambino robot la madre del mio cane è a disposizione ed è adattissima adorando i bambini e gli umani in generale e non avendo mai provato a proteggere il cibo dagli umani conosciuti e non, ed essendo una pitbulla anche se ormai anzianotta.

    • AOLS, i test sono appunto “test” e non è che possano essere precisi al 100%… però le doti si possono mettere alla prova anche senza far combattere nessuno. In UD la tempra si testa con due colpi di bastone durante la lotta col figurante: se non vogliamo far fare attacchi al pit bull, si può fare la stessa prova durante un gioco di tira-molla, per esempio. La gameness si può vedere anche giocando con lo springpole…e così via.
      “Essere combattenti” non è una dote caratteriale: essere cani in grado di vincere un combattimento è il risultato di un insieme di doti che puoi anche testare singolarmente, e in modi diversi da quello originario.

      • @Redazione:

        grazie della delucidazione!

        La mia pitbulla adora già se le do qualche pattone mentre giochiamo al tiro alla fune, peccato che io non sia abbastanza forte da farla divertire veramente: mi stanco troppo rapidamente soprattutto se giochiamo su erba dove ha + presa e oppongo troppa poca resistenza e so che lei deve trattenersi x evitare di trascinarmi o di farmi male, soprattutto quando arriva lanciata sul manicotto (le ho insegnato a farlo al suono del fischietto come “comando di richiamo rapido di emergenza”, visto che sembra essere la cosa che le piacedi + dopo il predare animali, attività non consentita x motivi etici e di convivenza con il resto dell’umanità)..

        Scusa l’ignoranza, ma cosa sarebbe lo springpole?

  15. Ecco appunto.. i test che non possono essere precisi al 100% .. e se il cane capisce perfettamente la differenza tra bambina robot e bambina vera, mano finta che ravana la ciotola e mano vera? Tutti quelli che hanno un cane possono essersi accorti che il loro cane la differenza la vede, eccome. Tipo da una zampata alla mano finta ma se ne frega di quella vera o quando il tuo cane senza un particolare addestramento, ti tira per la manica ma non ti pinza la mano o il polso o il braccio nudo..

  16. @Alice il tuo cane adora ogni bambino sconosciuto? Che c**o!! Non scriverò chi.. ma ne conoscono alcuni che i test li fanno loro ai bambini, del genere “se mi ficchi i ditini negli occhi col cavolo che ti sopporto”…. loro si che sono favorevoli al patentino…….

    • @Moni:

      purtroppo non è il mio cane ma la madre del mio cane: ormai ha quasi 13 anni, ma ha sempre adorato i bambini e tutti gli umani sconosciuti (ma ancor + i bambini, va in visibilio se un bambino sconosciuto la tocca in qualsiasi modo). è uno di quei cani che se un umano sconosciuto x la strada incrocia x caso il suo sguardo x + di 1 secondo lei si mette a scondinzolare sperando in coccole e attenzioni…

      Purrtroppo la mia, una delle figlie, ha preso il carattere + dal padre che è buono dolcissimo e affettuoso, ma non ama esere pastruganto da svonosciuti che non si sono presentati ne da bambini, esattamente come la mia (poi la mia è nata in piena campagna antipitbiulls e io non avevo ne figli ne nipotini ne altri bambini sottomano, perciò ho potuto socializzarla pochissimo con i bambini visto che le madri quando la vedevano anche frugoletta di 2 mesi che voleva giocare dicevano ai bambini di scappare via correndo…).
      Per fortuna è un cane molto ubbidiente quindi se anche un bambino le salta addosso senza preavviso da dietro e le abbraccia il sedere (già capitato) le dico di rimanere immoboile fino a che non ho staccato il bambino (idem se le tirano la coda o altri dispetti, anche questo già capitato: sto attentissima ma talvolta ti saltano fuori dai portoni senza dare il tempo di reagire)..

      • Succedeva spesso anche a me che il mio meticcio preso in canile (a detta dei volontari era equlibratissimo ma in realtà era fobico verso diverse categorie di persone bambini compresi).
        Con gli uomini sono riuscita a farlo convivere pacificamente mettendomi d’accordo con amici che gli offrivano bocconcini senza cercare di toccarlo all’inizio, anche se è rimasto sempre molto protettivo nei miei confronti e se qualcuno cercava di toccare me lui mostrava tutti i denti (stiamo parlando di un meticcetto di 10 kg) ma con i bambini non c’è stato verso, tanto che una volta mi sono presa un bello spavento quando una bambina di 2 anni circa sbuca da un cortile e molla una pacca sulla schiena alla belva senza che io facessi in tempo a dire “ba”: sono riuscita ad intercettare per un pelo il muso del cane prima che alla bimba arrivasse una pinzata in faccia!
        Insomma certe cose non le accetta ma io lo so e gliele risparmio

        • @micaela:

          un miny cane da difesa! 😉

          purtroppo non sempre ci si ritrova con un cane a cui piacciono i bambini ed estranei (e anche se la corretta socializzazione fa gran parte della differenza, ci sono cani che x carattere non amano certe ointerazioni: ho notato fin dai 30-40 giorni la differenza di carattere su questo punto fra il mio caneee una sua sorellastra della medesima cucciolata, portate le prime volte a interagire sotto casa della madre avevano da subito atteggiamenti assai diversi con bambini ed estranei, atteggiamenti mantenutesi anche in età adulta nonostante i miei tentativi di migliorare le cose), e questo nel mondo moderno può far diventare le passeggiate un tantinello stressanti in certe zone (x noi e x il cane)…

          Acuni bambini sono come saette: un attimo prima è tutto tranquillo e una frazione di secondo dopo hai un pupo che cerca di abbracciare il cane o di baciargli il naso: come vorrei che si educasse la gente fin dalle elementari a come approcciarsi con cani sconosciuti, non sarebbe difficile ne lungo e sarebbe assai + fattibile che pretendere che esistano solo cani iperpacioccabili (poi la % di persone e bambini morsi anche in modo grave crollerebbe in pochi anni)..

          Anche io di spaventi me ne sono presi tanti (sia con bambini e passanti che con cagnetti che cercavano di attaccare il mio cane rischiando grosso se avesse reagito) pur essendo una persona estremamente attenta e sapendo che il mio cane se dico di stare fermo sta fermo e non sgagna (poi al massimo darebbe una nasata o un pizzicotto, ma se becca la faccia può fare danni, poi visto che è un pitbull ogni cosa che fa è considerata 100 volte + grave che se la fa un cane grosso ugiale ma di altro aspetto), però esistono pur sempre gli imprevisti..
          Possiamo solo stare attente, aumentare il controllo e la capacità di prevedere il nostro cane e esercitarci costantemente…e sperare di avere sempre i riflessi di un giaguaro (e al limite in alcune circostyanze ad alto rischio mettere una museruola che il cane anche se si umilia non muore a tenerla x 20 minuti 2 volte al mese)..

          La mia con la tecnica dei premietti x farla socializzare con gli estranei ha fatto pochi passi avanti, x lei è meglio che l’estraneo banalmente la ignori ma si faccia annusare x poi continuare ad ognorarla, in quel caso non ha problemi anche con sconosciouti in casa, ma il duifficile è convincere la persona a comportarsi esattamente così..

    • @Moni:

      qiei test sono una cosa ignobile, mi viene il magone ogni volta che ci penso…
      Secondo me almeno in origine sono stati ideati x massimizzare la % dio cani giudicati da abbattere visto che in USA gli abbattimenti nei canili sono sempre % alte di norma e conviene a loro giustificarli con presunti test comportamentali sia x levarsi il cane di torno prima dei canonici 30 giorni sia x far vedere al pubblico che fa donazioni che loro cercano di abbattere solo animali malati o caratterialmente irrecvuperabili ma salvano i pochi cani sani e adottabili (vivono in buona parte sulle donazioni dei privati che se non li considerano buoni samaritani con il cavolo che donano i dindini).

      Poi è chiaro che tanti volontari dipendenti e magari educatori e veterinari in buona fede (e un bel po’ stupidi aggiungerei) avranno preso x buoni tali test poichè presentati come un mezzo scientifico e infallibile x valutare il carattere del cane e quindi li applicano magari anche in buona fede, ma condannando comunque a morte tantissimi cani buonissimi…

      Purtroppo gran parte della gente tenbde a prendere a priori x buono ciò che gli viene detto da fonti che considera “autorevoli”, quindi se ad un educatore che lavora in canile una figura autrevole dice che tale test è valido, l’educatore tende a prendere la cosa x assodata anche se non ci ha ruflettutoe anche se chi ha una minima conscenza del cane se riflettesse un attimo caopirebbe che si tratta di test demenziali o meglio + che demenziali atti a far abbattere una % altissima di cani privi di alcun problema ma che non potrebberoi altrimenti essere abbattuti prima dei 30 giorni poichè sani e giovani.

      A me questa semnbra l’unica spiegazione plausibile: non è possibile che gran parte del comparto cinofilo USA sia totalmente rincitrullito e di un’ignoranza peggiore di quella della Sciuragina del parchetto che crede che il suo “ChiVaVa” (crede sia quello il nome della razza del suo topino preso alla fiera del cucciolo dalla figlia x Natale a 30 giorni così si affeziona di +) le faccia i dispetti se rosicchia il tappeto costoso e piscia sui termosifoni a ripetizione..

      Se invece si tratta di ignoranza massiva in buona fede allora vuol dire che l’umanità sta degenerando inesorabilmente e rapidamente verso il QI di una Pantegana lobotomizzata da Jack lo Squartatore!

  17. scuatemi, mi è caduto il cugino sul computer, di solito si sente di gatti che saltano sopra la tastiera.. a me il cuggino vabbè, comunque mi ero preparata questa cosa:
    @Alice e pure gli altri 🙂 concordo sullo schifo per test del genere. Aggiungo anche un altra cosa. Ogni tanto certa gente potrebbe almeno rendersi conto di essere stata fortunata ad incrociare cani e umani responsabili, perchè non ci piove che sia giusto non arrecare danni ecc, perchè non tutti amano i cani e ok. Ma quando una/uno ha un cane, non necessariamente il più bravo del mondo ma con accanto un umano responsabile e attento, la gente che si lamenta ogni tanto potrebbe starsene proprio zitta. La storia dei test con la manina fa venire il magone anche a me, sono mostruosi, tantissimi cani anche se mordaci o ringhiosi, in mano alla persona giusta, potrebbero continuare a vivere senza arrecare danni a nessuno.
    Giustissimo anche il discorso di socializzare il cane con ogni umano di ogni età ma questo non vuol dire che se un bambino cerca di arrampicarsi sul mio cane (è successo davvero) il genitore non deve sprecarsi a spiegare al figlio che magari non è il caso. Questo imbecille ha anche avuto da ridere: “evabbè ma se mio figlio vuole cavalcare un cane, se il suo cane fosse bravo lo lascerebbe salire.” Il cane a parte alzarsi e spostarsi non ha fatto altro ma non è che se avesse reagito peggio era da additare come infame. Eppure non si considera il cane come animale pensante, come avete scitto e questo fa dei danni assurdi.
    Alice hai scritto “Purrtroppo la mia, una delle figlie, ha preso il carattere + dal padre che è buono dolcissimo e affettuoso, ma non ama esere pastruganto da svonosciuti che non si sono presentati ne da bambini, esattamente come la mia” ma vedi? Già il fatto che ti preoccupi tanto, che fai caso a tutto quello che la mette in allerta, fa di te una persona responsabile, quindi magari la tua (come le mie eh) magari non sono Rex o Lassie però non sono mica male eh 😉 e chissà quanti altri animali possono essere fantastici anche se non leccano tutti gli umani del mondo. Oddio quanto ho scritto Buona Pasqua 🙂

  18. Tornando in tema.. oh la memoria di specie. Abbiamo incontrato un beagle giusto due ore fa, aveva la museruola e si è fiondato dalle mie. Mi sono fatta gli affari.. suoi e ho chiesto alla tipa il perchè della museruola, risposta “ah non me ne parli, andiamo in giro e annusa tutto” ero un pò imbarazzata, per fortuna è arrivato un altro tipo beagle-munito e ha convinto la sciura del perchè bisogna lasciarlo annusare e tutto il resto, poi lei mi guarda “ma come, anche i suoi husky (che non sono husky, ndr) annusano tutto? Ma mica sono beagle!!” ? E’ arrivata la saputella 🙂

  19. Concordo con l’articolo e aggiungo una piccola riflessione: non sarebbe già qualcosa se nelle expo di struttura e bellezza si permettesse ad ogni cane di ESPRIMERE la propria memoria di razza, invece di fare tutto il possibile per camuffarla, come spesso capita? Non sto dicendo che i cani da pastore dovrebbero profumare di gregge o che quelli da caccia dovrebbero portarsi dietro spini e rovi nel pelo, anche perché queste cose si potrebbero costruire con facilità anche sul tavolino da grooming… ma insomma, ci sono casi proprio tristi: perché devo faticare ad ogni nuova generazione per insegnare ai miei cocker americani a camminare sul ring con il tartufo per aria, quando lo stesso standard dice che il collo deve essere abbastanza lungo per permettere di fiutare il terreno?!?!? Per carità, io capisco che il cocker che cammina a testa alta è molto scenografico, ma è CONTRO la sua natura, sopratutto se si trova in un luogo che non conosce bene. E purtroppo di casi così ce ne sono tanti 🙁

  20. Per voi sarà assurdo pensare che il cane abbia un’anima e avendo un’anima anche lui possiede come noi dei sentimenti ecc. ecc. ma lui più di noi e che noi non abbiamo ha dei sentimenti sinceri sentimenti nobili altruista fedele dotato psichicamente e ama incondizionatamente chiunque voi siate.

  21. Una precisazione, il beagle viene impiegato nella caccia alla volpe (e al cinghiale) ma è stato selezionato ed allevato prevalentemente per la caccia alla lepre, ridimensionando appunto segugi più grandi (come il foxhound, che appunto è fox /volpe/ non per niente). Buona giornata

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.