dogo-argentino-732di VALERIA ROSSI – In realtà… MAGARI l’avesse detto un “cuggino” qualsiasi. La tragedia è che l’ha detto un allevatore.
La leggenda narra che lo stesso allevatore, vendendo una cagna semisorda, abbia spiegato all’acquirente: “Questi cani devono essere sordi perché sennò gli viene paura dello sparo“: quindi uno potrebbe pensare a un singolo caso di ignoranza crassa (forse anche mista a furbizia di bassa lega). Invece no.
Se quella della paura dello sparo è la prima volta che la sento (e meno male!), quella delle orecchie che si tagliano per evitare la sordità (o, nella migliore delle ipotesi, per evitare le otiti) è diffusissima a tutti i livelli… o almeno, è diffusissima tra allevatori e proprietari di cani il cui Standard prevedeva il taglio.
E’ talmente diffusa che, per lungo tempo, me la sono bevuta anch’io (la versione sulle otiti, non quella sulla sordità): d’altronde non si sentiva dire altro, era proprio vox populi. Se lasci le orecchie integre, i cani ne soffriranno.
Personalmente sono stata probabilmente una pioniera – o quasi – nello  sperimentare la non veridicità della cosa: la mia boxer Rhumba infatti aveva le orecchie integre (non per scelta mia, perché la presi che era già grandicella) e non ebbe mai un problema di otite in vita sua. Ovviamente non è che un caso faccia statistica, però fu proprio da lì che mi sorse il primo dubbio: non è che quella delle otiti fosse una palla galattica?
Dopodiché mi ci volle poco a informarmi un po’ in giro, a chiedere informazioni ai proprietari di cani integri e a scoprire che ‘ste fantomatiche otiti non venivano proprio a nessuno… se non ai cani tenuti male, a cui le orecchie non venivano mai controllate né pulite.

dogo_integroAdesso che lo Standard del boxer è cambiato, e che tutti i cani hanno le orecchie integre, il dubbio che si trattasse di una cugginata è diventato evidenza: niente otiti.
Ma soprattutto niente sordità nel dogo argentino (la razza a cui si riferiva l’allevatorcuggino di cui sopra), che ovviamente non è legata alle orecchie integre ma al mantello bianco (per motivi che sono spiegati chiaramente in questo articolo).
Quindi, per favore, non lasciatevi raccontare favole: le orecchie si tagliano SOLO per motivi estetici (ammesso e non concesso che un cane con due moncherini al posto delle orecchie possa essere definito “esteticamente più gradevole” di uno con le sue belle orecchie integre: anche perché, se il cane nella foto a destra vi sembra “esteticamente sgradevole”, allora avete qualche problema alla vista. O al cervello).
Tutto quello che penso in merito lo potete trovare in questo articolo: quello che dice la legge (europea) è che il taglio delle orecchie è vie-ta-to da novembre 2011 (anche su questo tema abbiamo pubblicato un articolo).
Resta l’escamotage dei “motivi sanitari”, che però devono essere fondati e credibili, e non basati su “cugginate” ridicole e senza fondamento.
Quella delle otiti è una cugginata.
Quella della sordità è una cugginata ancora più grave, perché – se uno se la beve – arriva a giustificare una pratica inutile e dolorosa con una motivazione che potrebbe sembrare molto seria: caspita, se con le orecchie integre diventa sordo, allora è comprensibile  che si scelga di tagliare!
Invece no. Non lo è. Affettare orecchie canine è esclusivamente uno sfizio estetico (o presunto tale) e qualsiasi altra cosa vi raccontino, sia ben chiaro, è una balla.
Quasi grossa come quella del cane sordo che “così non ha paura dello sparo”: il che autorizza chiunque a ficcare due dita negli occhi all’allevatore dicendogli “così non ti spaventi vedendo la faccia incazzata che faccio quando sento profferire idiozie di questo genere”.

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43 Commenti

  1. Non taglierò le orecchie al mio cane, non perchè illegale ma perchè proprio mi infastidisce l’idea 🙂
    Però, illegale o meno, io di cuccioli (quindi cani “recenti” post legge…) con orecchie tagliate ne vedo parecchi… quando mi sono informato e le risposte che vengono fuori sono in sostanza 2: a) provengono da allevamenti “esteri” quindi non soggetti alla nostra legge; b) quasi tutti (?) i veterinari ti fanno un certificato e le tagliano.
    Come è o come non è, basta dare un occhiata su FB, e la maggioranza dei cani “classici” (Tipo amstaff…) sono con le orecchie tagliate (soprattutto chi fa show…) e si parla di gente che scrive in italiano 😉

    p.s fra le cugginate io conoscevo anche quella che “sono cani da combattimento e quindi gliele tagliavano perchè così l’altro cane non ci si attaccava”… 😀

    • AHAHHA, si, quella del cane da combattimento è sempre andata molto di moda… peccato che però i VERI cani da combattimento, vale a dire in prima istanza il Pit Bull ADBA o comunque quelli che combattono per davvero, non si sognino nemmeno di avere le orecchie tagliate…

        • sembra, appunto… In ogni caso, se fosse vera avrebbe senso in cani che combattono, non certo nei nostri cani da famiglia… Ma torno a ripetere, e se vi capita di vedere qualche foto o video di cani da combattimento vedrete che ho ragione, è del tutto infondata dal momento che in caso di combattimento le orecchie sono molto meno a rischio, ad esempio, delle zampe… però non ho mai sentito di nessuno che amputasse precauzionalmente le zampe ai cani da combattimento… Al limite… ma proprio al limite… può accadere che l’amputazione avvenga DOPO che le orecchie siano state ferite…

    • Conosco un ragazzo amstaff-munito il cui cane (forse non di primissima qualità 😉 ) ha le orecchie integre e perfettamente erette: due padelloni esorbitanti, solo la punta di uno tende leggermente verso il basso. Ovviamente quando era cucciolo la cosa era ancora più evidente, e io ho un bouledogue, perciò di orecchioni me ne intendo 😉 addirittura questo tipo ci raccontava che l’ “allevatore” che glielo ha venduto gli aveva suggerito di in-scotchare le orecchie del cane ad una impalcatura che le tenessero abbassate. Lui c’ha pure provato, ma quando si è reso conto che il cucciolo pativa inutilmente per un mero fattore estetico, ha rinunciato. E le voilà, due parabole di tutto rispetto 🙂

      • Beh, forse non era pratico; io ho visto mettere lo scotch (quello di carta, da carrozziere per intenderci…) ad una cucciola di 3 mesi che li aveva completamente eretti e non ha fatto una grinza. Dare la piega “a rosa” ad un amstaff non è certo una cosa brutta 😉
        Poi vige la regola generale: ogni scarrafone è bello a mamma sua 😀

        • Certo, le orecchie “a rosa” sono certamente più belline dei padelloni, ma per come la vedo io le orecchie (e tante altre caratteristiche esteriori) O ti vengono spontaneamente bene (perchè alle spalle c’è una buona genetica o perchè hai avuto culo) O le lasci come sono, mettere lo scotch al cane per tenergli le orecchie giù mi sembra ridicolo, così come per raddrizzargliele, come fanno certi coi dobermann.
          Per esempio conosco (ma li conosco tutti io quelli con le orecchie strane?) un malinois con solo mezzo orecchio giù, non sarà “bellissimo” da vedere, ma gli dà un’espressione da simpatica canaglia, personalmente non lo cambierei per nulla al mondo. Anche questo amstaff con le parabole, magari un purista sbufferebbe, eppure gli donano, aggiungono espressività a quel muso da “sembro kattivo, se non ti konosko, altrimenti vieni kui e fammi le kokkole!” 🙂

          • Ma infatti… ci vorrebbero giusto quei due o tre anni ad un buon allevatore per selezionare anche cani con delle orecchie corrette, ma siccome finora nessuno se le è cag.. ehm considerate, che tanto si potevano tagliare… ecchellollà, che adesso ci stanno i padelloni, i mezzasùmezzagiù etc etc… che son bellissimi, come dici tu, ma che in expo’, di certo nessuno ce li porta (e per un certo verso, meglio così)… E’ perchè in Italia si aspetta sempre la proibizione, o l’obbligo a fare qualcosa. Devo portare il casco? lo porto perchè me lo impone la legge, me devo agganciare le cinture? lo faccio perchè sennò mi fanno la multa, mica per salvaguardarmi la mia salute… Non poso più tagliare le orecchie? eh, mi inventerò qualcosa perchè cani con le orecchie a posto non ce li ho! E cominciare intanto a selezionare pure quelle corrette?

          • Vero, ma anche no. Succede che tra integratori, pillole ed altro (mi spiegava il vet) il padrone rafforzi le cartilagini del cucciolo in una posizione “sbagliata”. Quindi magari l’allevatore ha fatto il suo dovere, diciamo così, ma il padrone inconsapevolmente ne è la causa. Poi ragazzi, io sono filosoficamente poco talebano 😀 come si mette l’apparecchio ai denti ai bambini….. dai su…. 😉

  2. Cercate un cucciolo di pastore dell’asia centrale tra gli annunci di vendita… Nella nostra razza le orecchie si tagliano ai nascituri, entro primi 7 gg, come avviene per la coda, per cui come è possibile che veterinario che inocula microchip non segnala all’ASL che allevatore è fuori legge? Come mai tutte queste associazioni animaliste stentato di vedere che tantissimi cuccioli anche di altre razze vengono proposti mozzati?

    • La coda “si ferisce e/o rompe andando per cespugli”… (il che può anche essere in parte vero per i cani da caccia: in quali cespugli si dovessero infilare rott e dobermann, invece, non è noto).

      • E’ quindi una cugginata anche tagliare la coda ai boxer (ai dobermann e ai pitbull) perchè sbattendola *energicamente* in quello che sembra la dimostrazione dell’esistenza del moto perpetuo finiscono per rompersela?

        • nessuno ha mai tagliato code a Pit Bull, Amstaff o Staffi, Dogos, Levrieri, Pastori Tedeschi… e non mi è mai capitato di vederne di “rotte”

          • In effetti quando si vedevano alani con orecchie tagliate e code intere e rott viceversa un dubbio su questa presunta utilità avrebbe dovuto sorgere.

      • @ Antonella e Redazione:

        …fra le cugginate DOC io ne ho sentita una favolosa (ridiamo x non piangere) niente meno che da un toelettatore da Expo:
        il Rott e altri cani con la coda normalmente tagliata DEVONO averla tagliata perchè sennò il loro equilibrio e andatura SI ALTERA e NON è VERO che con la coda integra abbiano + equilibrio e meno problemi a schiena e anche in tarda età…
        è anche vero che se una razza vuole x standard la coda tagliata corta, visto che la coda è un timone x il cane (oltre ad essere un “organo di comunicazione sociale”), allora l’andatura di un cane integro sarà diversa da quella del cane amputato x forza di cose, e quindi magari in expo quando le code erano tagliate un cane a coda integra veniva penalizzato anche nel movimento (troppo naturale?)…ma la coda è un timone usato soprattutto nelle curve in corsa e nei salti, e se un cane non lo ha sforzerà anche e schiena (da qui ad es i boxer e doby amputati che verso i 7-8 anni camminano come se avessero una scopa nel culo, e non oso pensare alla differenza in cani che fanno sport, ad es UD, a vedere tali cani verso gli 8 anni con coda tagliata come camminano e quelli con coda integra come camminano)…

        Quel toelettatore da expo è un tipico esempio di come persone da anni addentro alla cinofilia possano essere decisamente ignoranti poichè conoscono solo le poche cose “funzionali” al loro ambito di lavoro (e a tali info spesso danno spiegazioni errate o perfino fantasiose o non danno alcuna spiegazione: hanno solo imparato delle nozioni un po’ come tanti neoeducatori reduci dal corso di 3 giorni che hanno imparato a memoria la procedura meccanica con cui insegnare ad un cane a fare il SEDUTO e il TERRA ma non capiscono i dettagli e la teoria che ci sta dietro e quindi non riescono a modificare una tecnica x adattarla al cane e vanno in tilt se il binomio che hanno davanti sa già fare l’esercizio ma lo ha imparato con una tecnica anche di poco differente, cosa che mi è capitata quando frequentai un corso di educazione di base con il mio cane che però già conosceva a menadito gli esercii di base insegnategli da me fin dai 2 mesi di età) quindi x lui se un cane amputato camminava diverso da uno non amputato e in expo vincevano gli amputati voleva sicuramente dire che avessero un movimento migliore e quindi + equilibrio, come dire che un boxer odierno con muso cortissimo deve x forza respirare e masticare/mordere meglio di uno di 50 anni fa che era decisamente meno prognato e aveva una canna nasale di qualche cm è lunga…purtroppo anche se quel tipo sembrava pensarla così, la bellezza da expo NON è bellezza funzionale, anzi spessissimo è antifunzionale!

        Un’altra chicca detta dalla stessa persona è che il cane di razza da non tosare in estate non va tosato (e fin qui tutto bene) perchè VISTO CHE I CANI NON SUDANO TOSARLO NON GLI LEVA IL CALDO!! Questa è una cavolata, mentre sarebbe + corretto dire che in cani dal pelo non da tosare una tosatura può rovinare il pelo, che una tosatura estiva troppo corta porta rischio di grosse scottature e che il pelo di un cane normalmente ha un effetto isolante simile al mettersi un maglione di lana nel deserto: hai caldo ma sono meglio i tuoi 37 gradi dei 50 del deserto quindi W il maglione di lana o il pelo isolante dei cani (nonostante il fatto che comunque cani a pelo raso di taglia media o piccola e con una canna nasale abbastanza lunga solitamente soffrono un po’ meno il caldo dei loro cugini ultra-pellicciati, po almeno è così fino a che la temperatura non va oltre i 38-39 gradi!)…

        Le cugginate non finiscono mai…

  3. uh a proposito: da noi c’è una signora che crede che i Rottweiler in natura non hanno la coda, se ne vede uno al naturale lo scambia per un labrador nero e grasso, ha fatto una testa così ad una mia amica perchè “quel labrador lì .. mangia eh? Guarda che grosso e che ciccione! Che guanciotte!! Eh ma dai cara, sembra un orso”, la mia amica allora le spiega tutte le volte che è un Rott e lei “ma no cara è perchè così grosso non lo capisci” poi la mia amica le spiega che non può baciarlo sul naso così come le pare e la signora “ma no è buono si capisce perchè è cicciottelo come mio figlio” a questo punto le due donne e il grosso cane svengono e strisciano via, perchè si è buono, però non baciarlo in bocca! Valeria passa di qui, sai le risate 😀

    • @Moni:

      LOL, ma anche un po’ di rabbia:
      anche se da qualche anno a questa parte, passata la moda dei pitbulls il mio cane è lasciato abbastanza in pace x strada (salvo di tanto in tanto bambini sfuggiti al controllo che la abbracciano di soppiatto o simili), ogni tanto capita comunque “l’intelligentone” che crede si saperci fare con i cani e che anche se gli dici di non toccare e il cane e magari gli spieghi pure il perchè, se ne infischia altamente credendo di “sapere tutto lui” e poi se il cane reagisce anche solo con un BAU o un saltello si spaventa e se la prende con te che gli hai detto in 100 modi di non toccare il cane cercando di allontanarlo e frapponendoti fra loro con scarso successo (la variante + comune è l’ospite che viene a casa a cui spieghi CHIARAMENTE fuori dalla porta COME comportarsi con il cane x filo e x segno e il perchè, ma poi dopo 5 secondi che è entrato fa di testa sua salvo spaventarsi se il cane fa qualche schitto x non farsi toccare sulla testa o importunare in altri modi..e allora vuole che tu da quel momento rinchiuda SEMPRE il cane quando lui/lei è a casa)…

      Questa non è solo ignoranza nel senso di non conoscenza di come rapportarsi con un cane, ma è idiozia mista a saccenza che fa credere a sta gente di saperne 100 volte + di chi ha il cane in oggetto o di chi ne sa realmente di cani almeno un po’!

      Questo personalmente mi fa sempre molta rabbia….

  4. @Alice
    noi con la gente che non sa approcciarsi ai cani stiamo raggiungendo un nuovo livello di consapevolezza mistica. Sul serio, TUTTI i giorni incontriamo gente assurda. Devo coniare una nuova parola perchè “assurda” non è abbastanza. La tipa che bacia il Rott della mia amica, in confronto non è niente davvero. Perchè? Perchè è il Rott che ha una pazienza incredibile e comunque quando inizia ad irrigidirsi ci stiamo già spostando indietro di sei passi. La mamma della mia amica è come la signora, quindi per certi versi il cane pensarà “OhMioDio un altra pomiciona vabbè hai 10 minuti ma poi sparisci”.
    Il grado mistico citato prima però non è ancora del tutto sviluppato, sai posso scriverti “eh sai devi avere pazienza in fondo la gente che non ha il cane non capisce” .. mmh si però.. sai cosa scrivo? Che a me ogni tanto.. la mamma con bambino che NON si spreca a dire al figlio “tesoroooo non stirare con la bici il caneee” a me ha proprio rotto le palle. Perchè si è un bambino ma la madre no e se non ha il cervello per capire che i cani in generale non si stirano con la bici beh allora è tutta scema e deve usare il preservativo. Non avevo cani da piccola, eppure da quando ho iniziato a muovermi, ho sempre saputo che gli animali non vanno presi a calci, non si stirano con un mezzo di trasporto qualsiasi, non gli si mette la testa in bocca al primo che passa, non si toccano senza permesso sia del cane che del suo umano, non si chiamano se si ha paura, se un cane mi annusa non crepo. Ti assicuro, non sono un genio della NASA eppure i miei genitori mi hanno insegnato queste cose, le ho imparate felicemente e non mi sembra di aver avuto una brutta infanzia eh.
    Hai tutta la mia solidarità e ti auguro di incontrare gente come i miei, perchè le persone come loro, senza essere animalisti hanno lasciato in pace millamila persone con cane o gatto ecc. 🙂

  5. Sarà… ma io ho avuto vari cani, gli ultimi tre: un cocker spaniel, un samoiedo, un pastore del caucaso. Il samoiedo, unico dei tre con le orecchie naturalmente erette e non pendule, é stato anche l’unico a non soffrire di otiti.
    Con il Caucaso e le sue splendide orecchie integre (che mai taglierei), ho passato la scorsa estate a curarlo dalle otiti. Vi assicuro inoltre, che le orecchie dei miei cani vengono sempre pulite e controllate.
    Ma se il cane fa vera vita rustica (no appartamentino in città o casetta con giardino da cui esce solo per andare al parco cittadino), con corse libere, frequenti bagni di fango e nei fossati, non sono così sicura che quella delle orecchie sia una vera e propria cugginata.

      • Controllo le orecchie del mio cane 2 volte alla settimana, 1 volta settimana le pulisco con una apposita garza inumidita. Normalmente ogni 2 settimane effettuo il lavaggio dell’orecchio con prodotto prescritto dal veterinario; se l’otite è in corso cambiano i prodotti e la frequenza di pulizia o disinfezione passa a 1-2 volte/die.
        Il mio cane ha le orecchie non tagliate (per fortuna!, io non le taglierei mai) e l’estate scorsa ha sofferto di otiti ricorrenti. Conosco personalmente altri casi.

        Poi, se si vuole negare la mia testimonianza, accusarmi di mentire o altro, siete liberi di farlo.

        • magari sei solo stata sfortunata… e cmq son cani con il pelo dentro l’orecchia, avuto cani della stessa razza per averli allevati sia con orecchie integre che tagliate e la cosa era totalmente ininfluente…

          • Infatti io non posso sapere se le otiti le avrebbe comunque contratte se gli fossero state tagliate le orecchie, ma non si può nemmeno negare che esista un rischio maggiore per i cani dotati di orecchie pendule o presenza di pelo nel condotto uditivo.
            Per fare una statistica attendibile bisognerebbe infatti disporre di molti cani, magari della stessa razza e curati/allevati nello stesso modo, alcuni con orecchie tagliate e altri integre, per verificare in quale dei due gruppi si svilupperebbero più frequentemente le otiti, in quale dei due gruppi guarirebbero prima.
            Personalmente però mi auguro che una tale ricerca non venga mai effettuata visto che comporterebbe la menomazione di molti cani. Le otiti si possono per fortuna prevenire (con la pulizia appunto ed anche una alimentazione di qualità) e curare.

        • Aci, ci sono predisposizioni genetiche all’otite. Nessuno vuole negare la tua testimonianza, ma un caso non può fare statistica, e gli studi fatti hanno dimostrato che igiene e alimentazione sono alla base della stragrande maggioranza dei casi di otite, indipendentemente dal fatto che le orecchie siano amputate o integre (se può consolarti, io ho avuto un pastore tedesco che ne ha sofferto per anni, nonostante pulizia costante e alimentazione più corretta possibile. E lì non c’è storia, le orecchie son dritte di natura e non per taglio!).

        • a aci:

          la mia pitbull aveva otiti ricorrenti soprattutto de’estate nonostante la mia cura nel controllare e pulire le orecchie (e le ha semierette e prive di pelo all’interno, quindi non è possibile che le otiti fossero favorite da “orecchie pendule e pelose” o da “incuria”, e la cagna vive in casa e va raramente in prati e sterpaglie e mai si rotolerebbe nel fango): prima su consiglio del vet la curavo con gocce antibiotiche ogni volta…poi capii che soffriva di varie allergie (soprattutto d’estate: è allergica all’erba, ovvero graminacee e parietarie, alla polvere di casa e a vari prodotti chimici presenti in detersivi x il bucato e prodotti x lavare i pavimenti; inoltre è ipersensibile agli eccipienti dei vaccini).

          In pratica il mio cane aveva frequenti otiti soprattutto d’estate x via dell’allergia (che permette a batteri e funghi di avere campo libero nelle orecchie o in certi cani in zone leccate x via del prurito come polpastrelli e pancia), e tenendo in vari modi sotto controllo (x quanto possibile) l’allergia le otiti sono diminuite fino quasi a sparire (sono passata da un’otite medio-forte ogni 2 mesi d’estate e una ogni 3-4 mesi d’inverno a soli leggeri arrossamenti delle orecchie e delle zampe se va sui prati d’estate e a meno di 1 otite leggera all’anno): ho preso un buon mangime anallergico, la porto sui prati d’estate non troppo di frequente e poi le sciacquo le zampine e la spazzolo, ho comprato un aspirapolvere con filtro EPA e al posto del detersivo x i pavimenti uso una scopa a vapore (comodissima: non costano tanto e non serve detersivo, quindi alla lunga si risparmia, inoltre si pulisce a fondo e molto + rapidamente senza dover strofinare e toccare stracci sporchi e pieni di detersivo) e x lavare lenzuola federe e altri oggetti con cui il cane viene a contatto quotidianamente uso in lavatrice delle speciali noci indiane contenenti saponina che si trovano a prezzo contenuto (si spende poco meno che a comprare un flacone di detersivo di media qualità e durano + o meno quanto un flacone di detersivo) e danno un bucato pulito ma totalmente inodore (e che non da fastidio al cane: copn il detersivo ogni volta che cambiavo le lenzuola passava la notte a grattarsi e scrollare le orecchie), ma vanno usate a minimo 60° e in caso di macchie resistenti senza il prelavaggio non spariscono, x il resto le trovo ottime perchè ho scoperto che detestavo gli odori chimici di detersivi).

          Forse il tuo Caucaso è allergico: le allergie sono sempre + frequenti fra i cani, ma comunque salvo casi molto gravi con qualche accorgimento si possono contenere facilmente (provaci e vedi se le otiti diminuiscono)…

          • Grazie mille @AliceOltreloSpecchio. Cmq, quest’estate, non ha sviluppato otiti per fortuna, non so se a causa di un nuovo mangime o se il suo sistema immunitario si sia rafforzato con la crescita.

  6. Io ho diversi pastori dell’Asia Centrale, prima cucciolata con le orecchie è nata a casa mia nel 2003, posso assicurarvi che miei cani non patiscono otiti, ne quelli con ne quelli senza orecchie. Mai sentito che cani integri ceduti da me soffrono di otiti.

  7. Devo dire che questo scandalizzarsi per la caudectomia mi sembra solo ipocrita, frutto di una cultura pseudo ecologista imperante che vuole il cane più naturale possible, magari ibrido di lupo, per far felici i nostri esploratori da salotto. Che senso ha prendere una posizione tanto fondamentalista sulla caudectomia e poi lasciare che i cani vengano castrati solo per mitigarne il carattere? Dove è il fondo razionale delle nostre scelte ? Annullare la sessualità e alterare l’equilibrio ormonale di un animale solo perché il proprietario è un incapace totale (la maggior parte dei cani non viene castrata per ragioni mediche ma solo per questo, per renderli più docili !!!) non viene stigmatizzato, ma il taglio della coda in razze in cui si pratica da secoli (magri italiane) ora viene giudicata una tortura ! Ma torniamo alla realtà, per favore. Poco intelligente anche la scelta di imporre il divieto in così poco tempo. Se si fosse dato agli allevatori almeno un decennio per adeguarsi, avrebbero certamente trovato il modo di selezionare orecchie dritte e code corte, come è successo in passato, ad esempio nel bull terrier, così invece ci troviamo con razze al limite dell’estinzione (dove sono finiti tutti i dobermann ?!?!). Dovremmo cominciare a rispettare i cani e le differenze tra le razze, la coda di un boxer non ha la stessa struttura di quella di un labrador, per questo viene tagliata, non solo per renderlo più bello, altrimenti bastava appunto selezionare cani con code più corte ! Non ci voleva mica tanto. A proposito, l’andatura del boxer con o senza coda non cambia e da vecchi hanno esattamente gli stessi problemi alla schiena. L’unica cosa che è cambiata sono i danni ai mobili di casa, le frustate alle gambe dei proprietari e le fratture.

    • Primo: e chi sarebbe a dire che i cani si castrano per migliorarne il carattere? Io no di certo (la mia opinione in proposito la trovi qui:
      http://www.tipresentoilcane.com/2012/07/12/la-castrazione-del-cane-maschio-riduce-i-problemi-comportamentali-cugginata-o-realta/)
      Secondo: tutti gli standard modificati hanno lasciato ampio margine di tempo per selezionare code corrette. Per quanto riguarda boxer, schnauzer e rottweiler i Giudici, inizialmente, avevano la precisa indicazione di non penalizzare eventuali code scorrette… quindi il tempo c’è stato tutto.
      Ti faccio inoltre notare che la coda del boxer non viene più tagliata da dieci anni, che NON si sono mai verificate le tanto ventilate fratture e ferite e che i cani con la coda non solo muovono in modo molto più armonioso, come può notare chiunque abbia gli occhi, ma comunicano molto meglio con i loro simili. Se il problema sono le frustate alle gambe o i danni ai mobili… be’, allora basta prendersi un bolognese o uno shih-tzu. Non lo ordina mica il dottore di prendersi un molossoide… anzi, non ordina neppure di prendersi un qualsiasi cane: e chi pensa di poterne mutilare uno solo perché gli danno fastidio le codate sulle gambe, forse è meglio che si prenda un trudino.

      • Molti dei cani castrati (soprattutto i maschi) hanno subito questo trattamento per “migliorarne” il carattere, so che questa non è la ragione per cui Lei lo farebbe, ma la realtà è che questo è un motivo comune, poi il movimento non è affatto migliorato, se uno guarda il movimento di un boxer o di un rottweiler prima del bando del taglio della coda si rende subito conto del fatto che non erano affatto impacciati e la loro struttura era adatta al loro compito. Anche se i giudici avevano direttive atte a non penalizzare le code non integre la pratica comune era diversa ed ho visto molti cani rifiutati da vari concorsi dal bell’inizio. Insisto inoltre a dire: dove sono tutti i dobermann ? Perché il bracco italiano deve cambiare dopo secoli di cure selezione costanti? Come mai gli inglesi erano riusciti a “drizzare” le orecchie del bull terrier? Forse perché più di un secolo fa avevano gestito il tutto con più intelligenza di oggi? Il punto che volevo evidenziare è che mentre tutti si scandalizzano per il taglio della coda o delle precchie, nessuno si scandalizza per interventi piu radicali, tutti si lanciano contro i cani non naturali ma poi nessuno pensa che nemmeno incollare le orecchie ad un cucciolo di terrier sia naturale nè che non lo siano razze che hanno bisogno di una continua tolettatura, che pure sono con noi da secoli. Stiamo diventando ridicoli.

      • Inoltre nuovi articoli scientifici stanno portando dati controversi sulla questione
        http://archive.scottish.parliament.uk/s3/committees/petitions/petitionsubmissions/sub-08/08-PE1196N.pdf
        Tanto che in alcuni Paesi pensano di reintrodurre la cause tomai, che sembrerebbe non essere solo cosmetica (ed a proposito, lo so anche io che non bisogna scegliere un molossoide se si ha paura dei danni ai mobili, ma bisogna pensare che la conformazione della coda di un boxer o di un dobermann non è certamente uguale a quella di un Labrador, ma molto più “fragile”, inoltre come si vede dai dati la maggior parte degli incidenti sono proprio dovuti ai mobili !!! Ironico, no?). Inoltrei per i terrier da caccia, una coda integra può essere addirittura pericolosa, quando si portano verso l’uscita della tana o il conduttore cerca di tirarli fuori dai guai proprio tirando li per la coda (sono fatti apposta con vertebre adatte, selezionati per secoli) una coda troppo lunga si arriccerà sul dorso e quasi certamente si danneggerà. Insomma, il mio punto di vista è semplicemente che potevano gestire la cosa in maniera più intelligente, se non vogliamo più usare i metodi sbrigativi dei nostri antenati, dovevamo almeno dare tempo (e non è stato fatto) agli allevatori di selezionare le codine adatte. Invece come sempre i cani, i nostri migliori amici, pagheranno per le nostre decisioni affrettate.

        • Di quali dati parli? Hai qualche fonte specifica sui danni da/alle code dei boxer?
          (Il tempo è stato dato, come già ti ho spiegato nel commento precedente: per lungo tempo le code scorrette non sono state penalizzate, ma sono servite solo a dare indicazioni).

          • L’articolo che ho citato sopra esamina soprattutto razze britanniche, ovviamente l’hanno fatto per salvaguardare le loro razze autoctone, ma anche loro identificano razze con code anatomicamente diverse, tipo levrieri (lurcher), che sono più delicate. Dicono anche che la maggior parte dei cani da lavoro (leggi caccia) probabilmente non vengono portati dal veterinario per le lesioni più leggere. Poi di quale tempo stiamo parlando? Per i boxer? Lo standard dice solo che la coda deve essere naturale, “CODAl’attaccatura è meglio che sia alta piuttosto che bassa. La coda è di normale lunghezza e lasciata integra”. Che cavolo di indicazione è ? Bastava dire che deve avere una coda ! Eppure già negli anni 90 un allevatore inglese (il dr Cattanach, tra l’altro un genetista, quindi con cognizioni scientifiche adatte) aveva selezionato cani a coda corta ma si era visto rifiutare la sua proposta per ragioni imprecisate. Peccato, perché avrebbe messo d’accordo tutti, tecniche simili inoltre si potevano adattare anche ad altre razze. Penso comunque che tutto questo sia solo un parlare del momento, dettato dal pensiero dominante in questi anni, soprattutto in Germania, con tutti gli altri a seguire pedissequamente e tra una decina d’anni magari cominceranno a fare dietro front, non mi stupirei. Nel frattempo gli allevatori cercheranno di avere code sempre più corte (lo stanno già facendo). Perché alla fin fine se uno prende un certo tipo di cane vuole che abbia un certo carattere ed un dato aspetto, altrimenti ci sarebbero solo cani da pagliaio. Vorrei vedere anche io un articolo che divida la statistica per razze, sarebbe molto interessante e penso di sapere già come andrebbe, la coda del dobermann non mi sembra molto diversa da quella di un levriero e l’angolo di scodinzolio (traduzione mia di wag angle) di un boxer è senza dubbio ampio. Non penso però che ci siano fondi sufficienti per uno studio così. Sicuramente però andava fatto prima di imporre certe scelte per legge, se la ragione guidasse le nostre azioni, siccome invece mi sembra che il tutto sia stato deciso solo su base emotiva, il risultato è che dopo dieci anni stanno uscendo i primi dati critici.

          • Come mai non fornite alcuna statistica, mentre l’utente Matt vi ha citato un articolo scientifico di un certo peso che potete tranquillamente leggere e verificare on line?

  8. Io allevo da e seleziono DOGO e potessi, taglierei ancora le orecchie a tutti i miei cani.
    Se una razza é stata creata con determinate caratteristiche , sarebbe giusto mantenerle, é vero oggigiorno é inutile il taglio delle orecchie sul DOGO per quello che sarebbe servito in argentina cinquant’anni fa, ma per lo stesso motivo sarebbe inutile anche avere un DOGO argentino in Brianza o a Roma o in qualsiasi altra città …..
    Con questo ragionamento i cani dovrebbero esistere solo nel loro paese d’origine per le utilità per le quali sono stati creati, perché ogni cane dopo il lupo è stato creato per svolgere determinate attività

  9. “Il mio dobberman* è il mio bambino peloso pucci amore, più buono di un angelo e meglio di qualsiasi umano, ma gli taglio le ‘recchie sennò non sembra abbastanza aggressivo e in giro me lo scambiano per un cane sfigato!”

    *si può inserire a piacere qualsiasi altra razza ototomizzata per sembrare più tamarra.

  10. Cazzata megagalattica!
    Il taglio delle orecchie al dogo o al molossoide in generale…veniva e viene effettuato esclusivamente per una questione estetica perché ne risalta la linea del cranio e ne dona un aspetto più aggressivo…
    Quella delle otiti o eventuali sordità è un banale alibi…o paraculata…
    Il problema fondamentale è che ci siano ancora veterinari che seppur per un fattore estetico lo facciano passare per taglio sanitario pur di guadagnare 2 soldi…e quindi diventa un Po una battaglia persa…
    La sordità unilaterale o bilaterale per il dogo è un problema che si può riscontrare e verificare nei primo 60 giorni di vita quando l’allevatore prima di consegnare il cucciolo al cliente “dovrebbe” far effettuare su ogni cucciolo il Test di Baer ed elettrocardiogramma oltre ad almeno la prima vaccinazione.
    Anche tutto questo ha un costo…per questo quando si parla di salvaguardare una razza bisognerebbe prima di tutto partire dallo scegliere l’allevatore giusto….
    Ha un costo e una perdita di denaro anche togliere cani con sordità dalle monte essendoci un’alta percentuale di ereditarietà…altro problema per chi fa dell’allevamento un entroito di denaro prima che una passione…
    Esistono allevamenti che da anni…decenni…si fanno (passatemi il termine) il culo per una selezione accurata…ma come mille altre cose soprattutto in Italia…finché uno rema in un verso e altri 10 nel senso contrario diventa insostenibile…se a maggior ragione sono prima di tutto giudici a premiare cani a cui è stata fatta tale conchectomia anziché non ammetterli alle esposizioni….solo che probabilmente così facendo ci sarebbero troppi cani con orecchie naturali….e probabilmente questo comporterebbe una grossa perdita di denaro se si pensa al costo di tale intervento e lo si moltiplica per il numero di esemplari in circolazione…
    Esteticamente può piacere o non piacere…a me personalmente piace un dogo con le orecchie tagliate…cosi come il dobermann o l’alano…ma per un discorso prettamente estetico quindi non son qui a fare dell’ipocrisia…ma per lo meno si eviti di inventarsi cazzate allucinanti ed alibi assurdi per supportare una propria tesi perché si cade nel ridicolo.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.