di VALERIA ROSSI – Oggi sono in vena di argomenti futili: capita. Ma forse sarebbe meglio dire “apparentemente” futili, perché in fondo in fondo…
Vabbe’, giudicate voi. Queste due righe le scrivo per fare le pulci a un cartoon letteralmente adorabile, divertente e commovente, splendidamente realizzato. Questo:

Perché fargli le pulci, dopo averlo definito con un sacco di aggettivi positivi?
Be’… perché un paio di cose non mi sono piaciute. A parte il fatto che, tra i due cagnolini chiusi in canile – ammesso e non concesso che in canile si possa trovare un barbone toelettato da show… – io mi sarei portata subito a casa il cucciolotto meticcio, che è disegnato in modo da renderlo irresistibile… qui la bambina alla fine fa la sua scelta soprattutto perché l’elegante barboncina le ha ringhiato.
Il che, da un lato, fa pensare “bella forza, “scegliere col cuore” in base al fatto che uno dei tuoi cani ti lecchi e l’altro tenti di morderti”… e dall’altro manda un messaggio decisamente sgradevole nei confronti dei cani di razza, dipinti come decisamente snob e, giusto per gradire, pure un po’ stronzi.
Che dire: il cartoon è delizioso, ma qualcosa stride un po’.
A voler essere iper-pignoli non mi piace neppure ‘sta bambina che sceglie da sola, senza nessun adulto che potrebbe magari darle qualche indicazione sul carattere dei cani e sulle loro caratteristiche (non dico che dovrebbero farlo nel filmato, eh… non sono così bigotta da voler trasformare una piccola opera d’arte come questa in una pedante lezione di cinofilia! Ma bastava far vedere, magari, una mamma, o un responsabile del canile, accanto a questa bimbetta). Però non voglio andare oltre i limiti della prima sensazione che ho ricevuto “a pelle” – e che per questo penso sia proprio il messaggio che arriva allo spettatore – , e cioè quella di una storiella non soltanto retorica (quello ci sta), ma anche un filino “razzista al contrario”.
Insomma, la trasposizione (ripeto, carinissima!) di tutti i pregiudizi contro il cane di razza che stanno animando da tempo le mentalità animaliste… ma che forse a questo punto dovrebbero ridefinirsi “meticciste”: perché anche i cani di razza pura, fino a prova contraria, sono animali e dovrebbero godere non solo dello stesso rispetto, ma anche della stessa simpatia.
O no?

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32 Commenti

  1. Dimenticavo io sono sempre per prendermi o il più rognoso da educare o il più sfigato o il più brutto…cavolo e con Alf l’ho pure fatto!!!! 🙂 e non è manco la prima volta!!! 🙂

    • PIANTALA di dire che Alf è brutto: Alf è BELLISSIMISSIMO! Anzi, sai una cosa? Mi è venuto in mente proprio lui, vedendo il cucciolotto del video: gli somiglia! Vabbe’, quello del video non è un sanbernardotto – ma quanti sanbernardotti ci saranno, dopotutto, al mondo? Alf ha anche il pregio dell’originalità! – però il musetto me lo ricorda 🙂

    • a parere se vai in un canile prendi quello che più ti colpisce il cuore 🙂

      poi magari se non sei capace a gestirlo il cane di razza o no torna in canile 🙁 ma questo è un altro discorso!

      • “prendi quello che ti colpisce di piu il cuore”… gran consiglio! Invece cercare il piu adatto al proprio stile di vita no? Perche in canile ci tornano soprattutto i cani scelti “col cuore”; cani iperattivi dati a persone sedentarie, cani intolleranti verso i bambini (o non socializzati con loro) dati a coppie con tre figli, cani sedentari dati a persone sportive, maremmani da tenere in apartamento in centro citta…

  2. l’unica impressione che mi trasmette questo cartone è che umanizzi i cani…quello fighetto, tutto perfettino è ovviamente antipatico mentre quello più alla buona è simpatico!! rappresentarlo attraverso cane di razza vs meticcio è la conseguenza…che cmq non mi piace…discriminazione al contrario è il trend del momento 😉

    p.s.: avendo una figlia femmina e conoscendo abbastanza i cartoni animati 🙂 credo che quella sia più una ragazzina che non una bambina quindi è normale, più o meno, che non ci sia un adulto

  3. Molti meticci hanno proporzioni sbagliate.
    Il cane di razza, a vederlo, è sempre perfetto.
    Anche il bull terrier, nella sua stranezza, è sempre ammirato dai cultori della razza.
    I meticci invece, spesso, sono trattati come “bastardi”.
    Figli di un cane minore oserei dire.
    I meticci non sono curati da nessun allevatore.
    Non hanno nessuna caratteristica persistente tra una generazione e l’altra.
    Spesso sono quelli da cui devi stare attento per via del mix che li ha generati (potrebbe capitarti un esemplare TOSTO da addestrare.. letto su questo stesso sito.. a mio avviso non proprio un incentivo a prendere un meticcio).

    Per non parlare della enorme mancanza di articoli sui meticci.
    Molti articoli, sempre qui, hanno come fulcro la razza. E non c’è niente di male.. figuriamoci!
    Ma i meticci sono sempre “quelli da scartare”.

    • Andrea, come fai a fare articoli “sui meticci”? O fai articoli sul “cane”, nei quali rientrano anche i meticci, oppure fai articoli su cani specifici che hanno caratteristiche specifiche: e questo ai meticci manca.
      Noi in realtà ce l’abbiamo, una lunga (e bella, secondo me: tanto lo posso dire, perché non l’ho scritta io!) serie sui cani che si possono trovare in canile.
      Però, per cercare qualche caratteristica in cui accumunare diversi tipi di cane, si è fatto per forza di cose un paragone con la razza a cui somigliano, tant’è che la rubrica si chiama “razze meticce al rifugio”.
      O così… oppure dovresti scrivere un articolo su ogni singolo cane, visto che sono tutti diversi l’uno dall’altro!

      • Non voglio star qui a creare una discussione su meticci/razze-pure perché non ne vedo l’utilità.

        Ciò che però mi piacerebbe è capire se un meticcio può essere a tutti gli effetti trattato e gestito come un cane di razza.

        Ma a prescindere da questo discorso che è fuori tema in tutto e per tutto, il mio disappunto sul commento al video voleva essere più che altro una sorta di “allerta”.

        Come dire: Prima si fanno mille polemiche su film, pubblicità e altro contenenti cani di razza che rischiano di diventare di moda (ultimo in ordine mi sembra sia l’articolo su Belle e Sebastian) con successivo disastro in termini di allevamento della razza e quant’altro possa succedere..
        E quando, invece, esce fuori una clip (neanche un video con cani reali.. forse si faceva troppa fatica a trovare un meticcio addestrato?) che tratta di canili e meticci (argomento non facile, a mio parere).. che succede?
        Si va a criticare la scelta di NON prendere un cane di razza “solo” perché disegnato in modo da risultare antipatico?

        Beh..

        • “Ciò che però mi piacerebbe è capire se un meticcio può essere a tutti gli effetti trattato e gestito come un cane di razza.”
          cioè? quale meticcio e quale razza?

  4. Ho avuto prima un maschio mix rott-boxer ed ora una femmina mix pastore tedesco presi in canile. Credo che il problema sia quello che molti (troppi) cani sono rinchiusi in carceri non per colpa loro.. di razza o meticci non conta!!! Ce ne sono per tutti i gusti che vi aspettano in canile. Per quanto mi riguarda la scelta migliore!

  5. io non vedo razzismi. il video è bellissimo ed il messaggio che vuole essere trasmesso, è che non solo i cani di razza sono belli buoni simpatici, ma anche i meticci. è per sensibilizzare all’adozione presso i canili. poi se per ogni cosa bisogna fare polemica è un altro discorso

  6. …ma nooo! Avevo visto questo video settimane fa, pensando più o meno le stesse cose!
    Stavo anche mandando il link alla Redazione, ma poi boh, non l’ho fatto.
    Secondo me la scena in cui il cane rompe il cuscino e imita l’altro è stupenda.
    Io (a parte il fatto che avrei da subito preferito il meticcio, che trovo più bello e simpatico) dopo quella scenetta non avrei avuto dubbi e trovo triste che la bambina abbia dovuto aspettare l’abbaio dell’altro, per decidersi.
    Sembra quasi “Visto che non posso avere il cane che voglio, ripiego su di te”, mentre se l’avesse scelto prima, sarebbe sembrato “Lui esteticamente mi piaceva di più, ma tu con il tuo carattere mi hai colpito di più”.
    Poi, il fatto che la bambina possa non solo scegliere senza nessun adulto, ma anche aprire le gabbia senza un dipendete del canile/genitore/volontario, offre un’idea sbagliatissima.
    ^_^

  7. come al solito il barbone (specialmente quando toelettato simil-show che poi non faccio a meno di domandarmi se sbagliano sempre qualche pezzo apposta tanto per prender in giro la toelettatura) viene rappresentato come un cane snob, con la puzza sotto il naso antipatico e noioso…

    beh è uno stupido pregiudizio che ha chiunque non abbia mai avuto un SUO barbone in casa..
    è DIVERSO DA QUALSIASI ALTRO CANE, è INTELLIGENTE, SPIRITOSO, VIVACE, INSTANCABILE, E DALLA MENTALITà QUASI UMANA, COMPRESO IL LORO MODO DI FARE PICCOLI DISPETTI COME FAREBBE UN BAMBINO CON IL SOLO SCOPO DI ATTIRARE L’ATTENZIONE SU DI SE E RIDERE IN FACCIA AL PADRONE CON ARIA DA “AHAHAH TE L’HO FATTA ANCHE STA VOLTA!”, OLTRE AL FATTO CHE PRESENTA UNA INCREDIBILE SOPPORTAZIONE verso le varie fasi della sua toelettatura come nel suo mantenimento e nei confronti di qualunque cosa in cui un altro cane si stuferebbe in 5 minuti!!!
    IL SUO MODO DI FARE E ATTEGGIARSI LO FA SEMBRARE UN CANE SCHIZZINOSO, MA NON è CHE NON SI ROTOLEREBBE IN UNA POZZANGHERA COME INVECE FANNO GLI ALTRI CANI. LO FA ANCHE IL BARBONE, SOLO CHE LO FA CON CLASSE E ELEGANZA!!! è un cane nato per farsi notare, gli piace esser al centro dell’attenzione e se non lo è attira lo sguardo su di se provandole tutte facendo anche il pagliaccio!

    QUESTO è QUELLO CHE HO IMPARATO AVENDO UN BARBONE IN CASA una femmina di barbone nero nano di 2 anni, toelettata in continental (ci tengo a precisarlo 😛 ) che ha come sprannome LA BABBUINA e qui vi lascio a immaginare come se l’è guadagnato 😉
    poi appunto il messaggio di per se è sbagliato per il fatto che sceglie il meticcio “come ruota di scorta” e non dovrebbe scegliere da sola ma con l’aiuto dei genitori e soprattutto di una persona competente che conosce bene i cani e potrebbe aiutare a scegliere quello giusto.

    • Non è che non si rotolerebbe in una pozzanghera. E ci mancherebbe! I barboni originariamente erano cani da caccia utilizzati per il riporto in acqua, dovrebbero avercelo nel sangue il piacere di rotolarsi nelle pozzanghere 😉 Se fossi stata la bambina del video il meticcio l’avrei scelto seduta stante di fronte alla sua creatività nel travestirsi in barbone, non avrei certo aspettato di farmi ringhiare. L’idea di razzismo al contrario, però, purtroppo si sente tutta. Ed è triste che per questo usino un barboncino, che nell’immaginario collettivo e’ un cane snob, quando in realtà sono davvero cani simpaticissimi e molto intelligenti.

  8. La mia meticcia non sarebbe dovuta neanche nascere visto che a 4 mesi era già in canile (oggi fortunatamente é con la mia famiglia e ci regala gioe immense). I cani dei cagnari quelli degli allevatori dell’est quelli che affollano i canili del sud e del nord e le strade della russia e dell’ucraina…tutti cani che non dovrebbero essere mai nati. Sono tutti cani meticci o comunque non provengono da allevamenti seri….davvero sarebbe stato meglio se non fossero mai nati? Probabilmente si, io però faccio fatica ad immaginarmi un mondo dove nascono solo cani di razza con pedigree da allevamenti seri…non solo perché utopistico ….mi crea anche una certa tristezza…ma forse é peggio la tristezza che provano loro quando sono abbandonati a se stessi.

    • il problema non è che i meticci non dovrebbero nascere, il problema è che i padroni che immancabilmente li lascerebbero accoppiare alla cavolo dovrebbero sterilizzarli visto che al mondo di cani senza casa ce ne sono fin troppi.
      non sono i cani che non dovrebbero nascere
      E’ CHI NON ALLEVA CON CRITERIO CHE NON MERITA DI FAR CUCCIOLATE (SPECIALMENTE I CAGNARI!).
      è un discorso diverso.
      nessuno non si è meritato il diritto di nascere!

  9. A me è sembrata che la scelta iniziale, orientata sul barboncino, fosse dovuta all’espetto estetico, ma poiché dimostratosi meno amichevole o forse più diffidente abbia indotto la ragazzina a rivolgere le sue attenzioni al simpatico e fiducioso meticcio. Se anche il barboncino avesse manifestato gioiosità il meticetto probabilmente non sarebbe stato preso in considerazione.
    Inoltre la detenzione in gabbia del due cagnetti sembrerebbe vissuta con maggior insofferenza dal meticcio che dal barboncino.

  10. Che stronzata unica. Io ho una barboncina adottata e presa quando aveva 8 anni.Come la sua simile nel video era (ed è) una bestiolina elegantissima e molto bella ma pure ringhiosa,isterica e morsicatrice per via di come era stata gestita dagli ex proprietari. L’ho presa in stallo e non l’ha voluta nessuno:perchè era ” vecchia”,perchè era di razza e invece il meticcio fa tanto fashion (anche se poi il tenero cucciolo di meticcio diventa 30 kg di bavosissimo cane festoso e fuori controllo), perchè era una belva. Sarò strana io ma se fossi stata la bimbetta del video avrei scelto, come del resto faccio con tutti i miei animali, il barboncino: non solo per la bellezza estetica quanto per il carattere e per il divertirsi a capire come mai un cane è nevrotico e come farlo tornare una bestiolina socievole e tranquilla.ù

  11. non so, a me non e’ piaciuto; ok, carina la realizzazione, carini i disegni, simpaticissim il meticcetto, bellissima la scena del cuscino, ma credo veicoli troppi messaggi sbagliati perche’ io possa dire di averlo davvero apprezzato.
    L’adozione “d’impulso” e non ponderata, la scelta fatta dalla bambina e non guidata dagli adulti della famiglia, i cani messi davanti all’adottante senza nessuno che,conoscendoli, mostri le loro qualita’ ed indirizzi la famiglia verso l’animale piu’ adatto alle loro esigenze (e non serviva tanto bastava mostrare la bimba tenuta per mano da una mamma,anche fuori campo, ed un volotario, che poteva tranquillamente starsene fuori campo anch’esso, che aprisse le gabbie e facesse vedere due secondi i due cani con le zampe per terra).

    Ma piu’ di tutti per me stride l’immagine del cane di razza quasi denigrato e etichettato come “snob” e antipatico, come se il solo appartenere a una razza annullasse il suo bisogno di una casa e di un famiglia (se e’ in canile qualcosa gli sara’ pur successo, dovrebbe restarci a vita per la terribile onta d’esser di razza??? Ma i volontari non dovrebbero valorizzare tutti i loro ospiti e fare il possibile perche’ ciascuno trovi una famiglia in grado di occuparsi di lui correttamente e consapevolmente?), capisco che probabilmente il messaggio che volevano passare fosse un’altro probabilmente il “non ti fermare al’apparena estetica, vai oltre”, ma , almeno a me, non arriva solo quello.
    Inoltre nella bambina che esclude il cane per una ringhiata ci leggo anche una sorta di scoraggiamento all’adozione di un cane non espansivo ed all’apparena aggressivo(che magari e’ solo spaventato)…

    Certo, fossi stata io a dover indirizzare una famiglia con bimba a una scelta tra i due avrei caldamente consigliato il meticcetto, simpaticissimo, energico, giocherellone un ottimo amico per una bimba ma, in una situazione reale, non li avrei fatti andar via con il concetto che il cagnetto che tira una ringhiata dalla gabbia sia “cattivo” , allo stesso modo non avrei mai lasciato questo sentore agli spettatori del video e anche questo sarebbe stato semplice da rendere visivamente (bastava il solito volontario fuoricampo, che si presume conosca i cani del rifugio in cui opera, che facesse una carezza alla cagnolina).

    Non so, forse sono io eccessivamente pignola ed esigente, o forse sara’ che io mi sarei portata a casa la cagnolina ringhiante proprio perche’ringhiante e (nei casi in cui ho la possiblta’ e la capacita’ di farlo) sono piu’ portata ad occuparmi dell’animaletto “difficile” e lavorarci perche’ torni sereno, piuttosto che del cucciolotto meraviglioso e giocherellone che ha altre ottime possibilita’ di essere adottato e vivere bene.

  12. Trovo questo video veramente brutto, basato su luoghi comuni che poco c’entrano con quello che è “un cane” nella realtà. Poveri cani se già ai bambini si inculca questa roba. Penso sia proprio scarso in creatività e sostanza. Scusa Valeria, ma proprio lo dovevo dire! 😀

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.