addosso1di VALERIA ROSSI – Domanda interessante e foto carine in un’email che mi arriva da una lettrice e che mi fa proprio questa domanda: “Perché il mio cane mi si siede sempre addosso?”
Questo atteggiamento è comune a moltissimi cani, ma in particolare lo si riscontra nei molossoidi (o “misto molossoidi”). In parte la cosa è legata alla scala neotenica: i cani che stanno al primo stadio, detto “stadio del neonato” (leggere qui se non si conosce la teoria neotenica) sono psicologicamente più “infantili” e quindi più portati a cercare sicurezza nel contatto fisico.
In alcuni casi può essere anche un tipo di “controllo” che il cane esercita sugli umani: se mi siedo su di te non potrai scappar via! Ritengo però che questo sia assai poco frequente, anche se qualcuno sostiene che il sedersi addosso sia un gesto di dominanza:  perché in realtà lo fanno anche i cani tra di loro, ma non ho mai visto un dominante farlo sul sottomesso, mentre vedo spesso il contrario.
In generale ritengo che il sedersi o lo “spalmarsi” addosso (atteggiamenti che conosco benizzzzzimo, visto che lo fanno entrambe le mie cagne!) sia soprattutto una ricerca di contatto sociale che contemporaneamente fa sentire il cane più sicuro (insieme si affrontano meglio i pericoli): tant’è che una “spalmata addosso” proprio plateale l’ho sempre ricevuta dai cani che avevano paura dei tuoni o dei botti.

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5 Commenti

  1. io ho un siberian husky e capita spesso che mi si si stenda sui piedi, infili la testa dietro la schiena quando siamo seduti sul divano o mi si accovacci sulle gambe, come si potrebbero interpretare simili gesti?

  2. 🙂
    ecco questa è una domanda che mi facevo anche io,
    entrambe le mie due mostriciattole lo fanno, ma in modi totalmente diversi;
    una mi vive praticamente spalmata addosso, se io mi siedo o mi sdraio lei arriva e s’accomoda (se non ci riesce mi si spatascia di fianco e mi poggia testa e/o zampe addosso) e ok, questo l’ho sempre interpretato anche io come ricerca di contatto/rassicurazione;
    mentre l’altra (che effettivamente è la “sottomessa” delle due, anche se credo stia facendo dei tentativi per cambiare le cose) si siede addosso indifferentemente a persone e cani quando gioca o cerca di giocare, in questo caso come va interpretato tale atteggiamento? è davvero un modo di giocare e richiamare l’attenzione o potrebbe essere un tentativo di affermare una dominanza? quale sarebbe la reazione migliore?

  3. potrebbe essere anche un tantino di possessivita’ ? Nel senso che quando lo fa il mio Rott da tutta l’impressione di dire : “SEI MIO !!!”

  4. Questo è un “perchè cinofilo” che mi interessa molto, soprattutto perchè chiedendo e leggendo ho trovato molte risposte diverse… e spesso in contrasto tra loro.

    Premesso che il mio è un cane abbastanza “indecifrabile” (soprattutto per me, sciuramaria incallita), non ho ancora capito se il suo “appoggiarsi” contro di me con il fianco sia una ricerca di protezione o un atteggamento protettivo, come anche il fatto di sedersi sopra i miei piedi, il tentativo di sdraiarsi sulle mie gambe se sono seduta a terra… L’ultima sua “trovata” è stato il disporsi davanti a me, che ero seduta seduta e con la gamba accavallata, dandomi il fianco e cercando di mettere una sua zampa posteriore sul mio piede “sospeso” (difficilissimo da spiegare!!!!). Io basita. Come sempre, del resto.
    Signora Rossi, il mio bestio vorrei davvero farglielo conoscere! 😉

    PS: Dà anche il sedere, facendo “la retro” e spingendomi con il posteriore. Poi se si accetta di dargli una grattatina “impasta” con le zampe posteriori… Mistero.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.