di FRANCESCA M. BRUNELLO – Morivo dalla voglia di scrivere questo articolo da quando ho visto quel post nel gruppo di alimentazione per cani e gatti che seguo e sono letteralmente impazzita.
La settimana scorsa Jennifer, una delle admin, ha postato una foto della carne essiccata che aveva preparato in casa (in casa, cioè, questa ha prodotto snack per cani a casa sua!) e mi è sembrata una cosa meravigliosa, così ho chiesto qualche dettaglio in più, e tempo 2 giorni lavorativi (che c’era il weekend di mezzo, roba da mangiarsi le mani) anche a me è arrivato l’aggeggio più incredibile e fico del 2017: l’essicatore.

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Scrivo questo articolo non solo per consigliarne assolutamente l’acquisto e riportarvi la mia esperienza (‘capirai, questa gli affari suoi non è capace di farseli?’ penserete voi) ma anche per spiegarvi come si usa. Non che sia niente di difficile eh, ma diciamo che se avessi saputo prima che avrei dovuto battere la carne, mi sarei risparmiata un pomeriggio di feroci colpi inferti alla lonza di maiale con il tubo della panna spray, poco male che comunque avevo stress da scaricare.

Essenzialmente io pensavo che un essiccatore fosse un apparecchio gigante e superprofessionale da centinaia di soldi, e invece no, o meglio ci sono due tipi di essiccatore: quello orizzontale, o come lo chiamo io ‘a cassettiera’ che effettivamente è la versione pro e costosa, ha la ventola posizionata dietro ai cassettini e permette una diffusione praticamente perfetta del calore, con un costo di circa 200 euro, e la versione verticale invece è fatta ‘a torre’ con l’uscita dell’aria calda dalla base e i vassoi impilati uno sopra l’altro che è l’opzione casalinga, il cui costo si aggira intorno ai 30-40 euro. L’unico neo di questa torretta dell’essiccazione è che a metà del processo sarebbe buona norma scambiare i vassoi di modo che i più alti vadano in basso e viceversa.

Questi adorabili marchingegni sono pensati per stare accesi a lungo, consumano in media 250W. Hanno essenzialmente la funzione di disidratare gli alimenti tramite il flusso di aria calda e secca, che ha una temperatura tra i 35 e i 70 gradi. Certo potreste fare lo stesso lavoro con il forno, ma considerato il tempo che ci impiega (tra le 4 e le 36 ore) la bolletta poi sarebbe salatissima.

Si possono essiccare tutti i tipi di carne, ma anche frutta, verdura, erbe e yogurt, anche se non ho ancora ben capito come. Il sistema è semplice: si fa tagliare la carne al macellaio più sottile possibile, la si batte ben bene e la di sdraia sui vari ripiani.

4-5 ore dopo a 68 gradi et voila, snack pronti!

Ora, parliamo di costi.

Io ho fatto un conto ipotetico in cui do uno snack al giorno alla Twiggy (magari solo uno, la bestiaccia negli ultimi tempi ha maturato una certa padronanza dell’atto dell’elemosina). Contando che ho pagato la lonza 8,90 al kg, e di un kg me ne sono usciti 51 pezzi direi non male, considerando che ogni pezzo essiccato pesa 8 grammi (vd foto 2). Ovviamente pesano così perché io ho tagliato questa grandezza, per un cane di taglia più piccola consiglierei pezzi in proporzione. Indovinate quanto pesa un biscotto? 7 grammi. Vero che i biscotti costano un po’ meno della carne, ma gli snack essiccati sono SOLO carne, i biscotti sono praticamente solo carboidrati, che essendo il cane carnivoro la differenza è decisiva.

È sicuro?

Si, il procedimento di disidratazione a temperature alte (alte per modo di dire, siamo sui 68 gradi) una volta completato stermina quel poco di carica batterica che si trova nelle carne a consumo umano. Se proprio siete restii, basta evitare il maiale, che è la carne kattifa ke porta malattie!!11 Oppure potete usare carne o pesce che sia stata passata sotto l’abbattitore, che è un macchinario tipo surgelatore che arriva fino a -20 gradi e che viene usato per sterminare tutti i tipi di batteri di carne e pesce che vanno consumati crudi, tipo il sushi o la tartar.

Come capisco quando è pronto?

Un alimento completamente essiccato si spezzetta senza piegarsi.

Come si pulisce?

Uno degli aspetti che più mi piacciono di questo favoloso elettrodomestico è che si pulisce praticamente da solo, basta acqua tiepida e un po’ di sapone per i ripiani e un panno umido per la base. Anche nel libretto di istruzioni sconsigliano lavaggi in lavastoviglie o con spugnette abrasive.

Che modello comprare?

Sicuramente un modello a torretta, ce ne sono diversi per più o meno lo stesso prezzo, praticamente nessuno di quelli nella fascia di prezzo sotto o intorno ai 50 euro ha il timer, ma si insomma, è il minore dei mali dato che siamo tutto smartphone-muniti. Importante invece è scegliere un modello a temperatura variabile, perché carne e pesce vanno essiccati tra i 65 e i 70 gradi, ma frutta e verdura a molto meno. Le banane ad esempio, che sono la spina nel fianco per qualsiasi essiccatore, vanno disidratate a 50 gradi per un tempo che arriva fino a 36 ore!

Consiglio di lasciarlo lavorare di notte, anche perché è silenziosissimo, fa un rumorino tipo ventola del pc.

I ripiani sono fatti sempre di plastica, mai in metallo.

Studiatevi sempre le recensioni, perché dei modelli proposte dalle sottomarche spesso gli acquirenti lamentano una plastica troppo leggera, che tende a fondersi o rompersi.

Fatto sta che sto aggeggio a me ha fatto uscire di testa, continuo a cercare cose da essiccare, roba che se avessi il moroso essiccherei pure quello da tanto sto fogata per sta novità.

Anche perché ho trovato diverse ricettine per fare snack di carne essiccata anche per me, il procedimento è il medesimo, solo che prima si fa marinare la carne in frigo per qualche ora con aromi vari che vanno dall’aglio, sale pepe alla paprica, ma perché no rosmarino e salvia ecc… insomma ce ne è per tutti i gusti.

Ed ecco un’altra chicca di questa mirabolante invenzione: l’essiccazione è un metodo per conservare gli alimenti; con un semplice contenitore di vetro, tipo quelli della marmellata per intenderci, possono stare in dispensa fino ad un anno senza problemi, meglio se tenuti lontano da luce e umidità.

Frutta di stagione, verdura dell’orto della nonna, snack per i cani… essiccament senz limits! Non vedo l’ora di farmi i pomodorini secchi, che con la Philadelphia mi fanno venire le bavette al solo pensiero… Twiggy, amore mio, solo adesso ti capisco.

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31 Commenti

  1. son anni che medito l’acquisto (“lo voglio…si ma poi lo uso?…ma lo voglio è figo…ma poi resta a prender polvere…”) adesso che mi hai dato un valido utilizzo mi sa che arriverà nella mia cucina (magari assieme al sottovuoto che si becca le stesse domande di cui sopra…)…per Attila questo ed altro, è per il SUO bene!

    • anche la macchina del sottovuoto è utile… se non hai da immagazzinare 1-2 manzi all’anno ti basta anche solo quella che mettono spesso in offerta della LIDL che costa una 50ina d’euro scarsi e funziona benissimo. altrimenti vai su una semiprofessionale (180 euro o giù di lì).
      unica cosa a cui fare attenzione: prendi sempre i sacchetti “goffrati” ossia NON quelli lisci 🙂

    • se il consumo è di 250 W significa 1 kWh ogni 4 ore… che è anche circa il tempo impiegato per la carne. Dipende da qual è il tuo contratto elettrico ma direi 20-30 centesimi ad “infornata”, la banane diventano più costose

      • dipende, considera che in base alle quantità per volta cambia anche il tempo. puoi essiccare diversi elementi per volta, e l’ideale è fare un “pieno carico” del macchinario piuttosto che 2-3 carichi di un solo prodotto. il mio ha 9 ripiani, e in genere ci stanno 2kg di carne (al fresco) più almeno 1 mela 🙂

  2. ahahahah benvenuta nel club XD a me l’hanno regalato ormai 6 anni fa, e ci ho già fatto di tutto (oltre alle striscette di carne per il cane, ovviamente). Trovi una pila di ricette online per fare la carne essiccata e marinata, in base ai gusti. per me che faccio anche rievocazione storica è estremamente comodo perchè riesco a preparare di volta in volta le strisce di carne secca per la didattica (e anche i filetti di trota). Per non parlare poi delle mele (consiglio: tagliatele a “rondelle” dopo aver tolto il torsolo, tenendo però la buccia) vengono una bomba 😀
    per i consumi di corrente dipende dal modello: io ne ho uno che non consuma molto, credo che per l’essiccata di carne (circa 2 kg fresca tra tutto) mandata per circa 12 ore (essendo parecchia roba ci impiega un po’ di più) abbia speso più o meno 2 euro di corrente in totale. che non è male!

  3. Lo yogurt, kefir e simili si possono usare per fare gli impasti per i premietti. Ad esempio, su un gruppo francese dedicato alla BARF mi sono imbattuta in questa ricetta: fare una pasta morbida di carne macinata, kefir e uovo per legare. Congelare in uno stampo per ghiaccio a cubetti piccoli (quelli da cocktail). Una volta congelato staccare dallo stampo e essiccare. Et voilà premietti sani, non troppo calorici ed economici.

    • bella come ricetta, a questo punto se lo scopo è l’essiccazione stenderei l’impasto con il mattarello e taglierei a quadrotti. Mio dubbio ma l’uovo essiccato non rischia di sviluppare patogeni? già dicono (in generale, anche per umani) di andarci molto cauti con l’uovo crudo fresco…

  4. L’ho preso anche io quest’estate per il cane, ma spesso lo uso per me. Confermo, i pomodorini secchi sono una cosa irresistibile!

  5. Articoli come questo mi spiazzano e mi fanno rivedere in negativo la stima per “Ti presento il cane”… Primo perché l’articolo riguarda il mondo dei cani in maniera davvero relativa (per non dire NULLA) e secondo ed ancor più importante perché le pochi nozioni davvero inerenti i cani SONO SBAGLIATE !!
    Definire i cani CARNIVORI mi pare davvero “oltraggioso”, oltre che in contraddizione con altri (veri) articoli di “Ti presento il cane”… ma quelli erano QUELLI VERI… dell’ottima Valeria… pace all’anima sua. Da quando è venuta a mancare articoli di livello come i suoi non ne vedo praticamente più.

    • Ciao Eric
      Tpic si riserva di pubblicare tutti gli articoli più o meno inerenti ai cani, magari questa pratica non fa parte della tua quotidianità, ma è piuttosto diffusa tra i proprietari che seguono la casalinga o la BARF 😊
      Dare snack (sani) fuori pasto al cane, di certo non mette a rischio ne il cane ne il rapporto proprietario/cane, anzi può tornare utile a chi fa fare un pasto al giorno, per evitare la formazione eccessiva di succhi gastrici o una eventuale ipoglicemia 😊 E questa è una sanissima alternativa a snack come dentastix e quegli ossi da supermercato, che sono solo porcherie 😊
      Per quanto ti possa sembrare oltraggioso, i cani sono carnivori (adattati, non obbligati come i gatti) 😊.
      Infine, se ritieni di poter scrivere articoli meno insulsi e più centrati in materia cinofilia, sono sicura che in redazione apprezzeranno il tuo contributo. 😊 Spedisci a [email protected] 😊

      • Innanzitutto prendiamo il dizionario e leggiamo:
        onnivoro
        on·nì·vo·ro/
        aggettivo
        Di animale che (a differenza del carnivoro e dell’erbivoro) si nutre di alimenti di origine sia animale sia vegetale.

        Quindi siccome il cane MANGIA LE VERDURE è ONNIVORO, altrimenti dobbiamo cambiare il significato della parola per adattarlo ai cani.

        Poi sull’uso degli snack, che resta a discrezione personale e che l’effetto va visto sulle singolarità del cane. MEDIAMENTE è sempre e comunque sconsigliabile lo snack fuori pasto per vari motivi, come:
        1- un pasto ben costruito è COMPLETO, uno snack del genere assolutamente no;
        2- spezzare l’appetito in modo futile può essere nocivo all’abitudinarietà del cane sui pasti, col rischio che poi salti il pasto appunto, e si può rischiare di trovarsi nell’anticamera del cane inappetente per mero capriccio, e per tanto, SALVO RARI CASI (come già detto) è una pratica che ha solo “contro”

        Specie sull’alimentazione ognuno “ha il suo credo”, ma certi capisaldi sono INDISCUTIBILI, pertanto anche nel caso di “casalinga” o “barf” potrebbe essere UNA BUONA BASE DI PARTENZA per uno snack “portatile” anche completo, ma l’idea va migliorata con le debite integrazioni nutrizionali.

        La mia critica era proprio rivolta A QUESTO: l’articolo sembra una pubblicità all’elettrodomestico invece di concentrarsi sugli aspetti “cinofili” di eventuali usi (e facendo le debite premesse, che un “ripasso” non fa mai male).

        Infine, credo che “l’emergenza” snack per evitare ipoglicemia o eccesso di acido gastrico da digiuno DEBBA appunto essere un caso RARO, altrimenti siamo in presenza d’un problema sulla spartizione dei pasti quotidiani e/o di mancanza di tempo del proprietario, che se però ha il tempo e di preparare “casalingo” o “barf” diventa davvero un controsenso; ovvero se la necessità d’uso degli snack per evitare i problemi sopracitati è una costante, il proprietario è bene che si attrezzi in modo da poter somministrare UN PASTO COMPLETO anche “per asporto” invece che ripiegare a vita sugli snack, che si chiamano appunto “snack” e non “pasto”. Se invece si parla di pochissime ore diventa UN VIZIO ALIMENTARE che è meglio evitare (in assoluto).

        • Gentile Sig.Eric, ho letto con interesse il suo commento, sicuramente molto sentito ed appassionato, ma mi trovo a dover precisare che quando ci si riferisce al cane ed al gatto in letteratura scientifica si fa riferimento a “carnivori domestici”, indipendentemente dal fatto che seguano una dieta onnivora, vegetariana o vegana. Questo è un fatto, non una opinione.
          L’ordine di appartenenza è quello dei “fissipedi” e le famiglie sono rispettivamente “canidi” e “felidi”.
          Se fosse sufficiente sfogliare il vocabolario per acquisire nozioni tecniche in materia medico scientifica, i veterinari di tutto il mondo sarebbero degli stupidi a sprecare anni, soldi ed energia per acquisire conoscenze in merito al mondo animale, lei non trova?
          Devo inoltre aggiungere che trovo alquanto discutibili le opinioni da lei espresse sui potenziali danni provocati dall’utilizzo di snack, opinioni che peraltro non trovano nessun riscontro in articoli scientifici o trattazioni di vario genere in ambito di nutrizione animale.
          Ad ogni modo ognuno è libero di tenersi saldo alle proprie convinzioni, pur essendo queste palesemente fondate sul nulla, ma è decisamente poco carino offendere chi mette dell’impegno e della dedizione per portare avanti l’opera iniziata dalla Sig.ra Valeria (che ho conosciuto personalmente alcuni anni fa). Tra tanti articoli ce ne saranno sicuramente di più interessanti di altri, ma questo non è un buon motivo per esprimersi nei confronti dell’autore come ha fatto lei.

          Credo che il suo parere, seppur contrario a quanto scritto dall’autrice dell’articolo, sarebbe stato preso molto più in considerazione se fosse stato espresso con maggior gentilezza e rispetto.

          Infine cito un vecchio detto popolare che insegna una grande massima che sarebbe da tener ben presente prima di fare i “leoni da tastiera”. Recita così: “Chi fa, falla e chi non fa, sfarfalla”.

          Cordiali Saluti a tutti

    • Per fortuna siamo (ancora per poco) in un paese libero e democratico e lei può tranquillamente spostarsi a leggere articoli del blog “puristi degli scacchi” o “i polemizzatori della domenica”.
      p.s. i cani non sono carnivori stretti come i gatti, il loro digerente si è adattato ad altri alimenti (così come il nostro si è adattato, per esempio, a digerire il latte in età adulta), ma sempre carnivori rimangono, con buna pace delle sue convinzioni e del suo cafonissimo modo di esprimere una (sacrosanta) opinione.

    • beh, prova a scriverne uno tu..magari ci stupisci…
      e già che ci sono aggiungo che la nostra cara Valeria, nei suoi articoli VERI parlava del fegato che lei essiccava in forno, ed usava come premietti per i suoi husky. magari prenditi uno degli ultimi webinar che ha fatto, quello sull’alimentazione..

  6. Per di più la pratica degli “snack” se non funzionale a rare occasioni d’educazione/addestramento è mediamente FORTEMENTE SCONSIGLIABILE come diceva anche la buona Valeria Rossi… state andando in totale controtendenza con articoli INSULSI come questo.

  7. Francesca, domani e’ il mio compleanno! non sapevo cosa regalarmi ora ho risolto, che bello non avere più pezzi di mela che marcisce nel giro di 10 minuti mentre la cucciola impara i comandi base.
    grazie mille

  8. bell’articolo, oggettivo con tanto di test scientifici, adagiati su una vellutata di ironia. Probabilmente se ti avessi avuta come docente di scienze avrei avuto qualche voto migliore a scuola.

  9. Francesca, che dire…hai dato la spallata finale al mio tentativo di tenermi in tasca 50 euro. Ci penso da un po’ all’essiccatore, per l’esattezza da quando ho voluto provare in prima persona quanto “patito” a suo tempo da Valeria, che essiccava il fegato in forno…non vi posso dire la puzza…😵😵. Grazie per questo utile articolo scritto con leggerezza e umorismo, se mi scrivi in privato il tuo indirizzo ti mando un batticarne.. dubito che la bomboletta spray della panna regga un altro chilo di lonza 😂😂😉

    • 😂😂 guarda infatti mi sono dimenticata di scriverlo, ma un altro aspetto che mi ha convinta e su cui ero parecchio dubbiosa, era l’odore… per ora zero (zero per me, le bestie ci stavano sotto ad idolatrare la divinità sfornasnack, roba che temevo che la Twiggy provasse a sacrificare Ciccio) 😁😁
      Ti ringrazio moltissimo per il pensiero, ma non buttare soldi a spedirmi una roba pesantissima, preferisco vedere le foto del tuo operato 😊

      Fammi sapere come va la produzione 😎😎

  10. Noi abbiamo l’essicatore già da tre anni… che dire, bello leggere di questo uso, perchè di snack per animali non ne abbiamo fatti mai! (in compenso i nostri snack fruttolosi…quelli si che li essicchiamo XD).

  11. Lungi da me entrare nel “novero” degli essicatori compulsivi, tanto piu’ che il crucco in questo e’ molto poco teutonico e non lo freghi con lo snack inteso come “premietto”: se ha voglia di lavorare lavora “a gratis” altrimenti si fa beatamente gli affari suoi e lo snack te lo puoi mangiare tu. A meno che…

    …A meno che non sia qualcosa che vede uscire con i suoi occhi dal frigorifero che nella sua testa e’ una specie di albero della cuccagna con il quale sta cercando di capire come cavarsela da solo. Per esempio fino a poco tempo fa credeva che se si svuota la lavastoviglie prima di cena dal frigorifero esce il roast beef, se si riempie la lavastoviglie dopo cena dal frigorifero esce il grana. Quando voleva il grana e tu eri ancora alla pasta invece di venire ad elemosinare al tavolo prendeva a zampate la lavastoviglie.

    Ora ha capito che il frigorifero si apre anche senza picchiare la lavastoviglie e quindi bussa direttamente al frigorifero aspettando che qualcuno gli apra perche’ che il frigorifero ha una porta e quindi per farsi aprire bisogna bussare be’, questo gli e’ chiaro.

  12. Snack per cani naturali fatti da me?? proprio quello che cercavo…..bellissima idea.
    Grazie, non ci avrei mai pensato. Sono già su amazon a cercarlo…

  13. Sono oramai mesi che faccio la corte all’essiccatore proprio per poter essiccare carne per i miei cani ma la cosa che mi frena è il costo della bolletta, quanto consuma? Tenerlo acceso già per 4 ore non fa arrivare una bolletta assurda??

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.