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Esistono razze “geneticamente” rissose?

di VALERIA ROSSI -Il bello di pubblicare articoli su temi etologici è che molto spesso stimolano domande intelligenti e interessanti, che meritano approfondimenti.
L’articolo di ieri su “cani alpha e cani da rissa” ne ha fatte scaturire due alle quali rispondo molto volentieri:

a) è davvero sempre colpa dell’umano, se un cane diventa “da rissa”? Anche quando l’umano c’è stato attentissimo, ha socializzato il cucciolo nel mondo migliore, ha cercato di fargli capire in ogni modo che non gli fa piacere che litighi eccetera eccetera?

La risposta, purtroppo, è “sì”: è sempre (o quasi) colpa dell’umano, per il semplice motivo che il “cane da rissa” in natura non è mai esistito. Un ipotetico “lupo da rissa” si sarebbe estinto in du’ mesi, visto che in natura non ci sono veterinari pronti a ricucire ferite e comunque a metter pezze laddove servano… e senza un lupo da rissa alle spalle, a passargli il relativo corredo genetico, neppure il cane da rissa può esistere.
E’ vero che i cani non sono più lupi, ma è anche vero che il DNA non è acqua.
Che i lupi siano fondamentalmente animali pacifici, che tendono ad evitare il più possibile i conflitti, è cosa nota da tempo immemorabile: così come è noto il fatto che gli apparenti “scanni ferocissimi”, per una femmina o per una qualsiasi risorsa, siano in realtà tutti ritualizzati, e si concludano sempre con moltissimo fumo e poco o niente arrosto.

Per carità, qualche lite seria ci scappa anche lì: a volte ci scappa anche il morto, perché la natura non l’ha fatta Walt Disney. Però si tratta di eccezioni e non della regola.
Se è per questo ci ammazziamo molto di più noi umani, ma dopotutto anche per noi si tratta di eccezioni: poi noi siamo talmente tanti che, a sentire un qualsiasi TG, sembra che non facciamo altro che ammazzarci l’un l’altro. Ma se così fosse stato ci saremmo estinti anche noi, e da un pezzo. Invece siamo ancora qua (anche se continuando così non si sa per quanto ci resteremo), perchè in fondo, per ogni morto ammazzato di cui leggiamo sui giornali, ci sono pur sempre milioni di persone che tirano avanti senza sparare a nessuno o accoltellare nessuno.
Comunque, sia il lupo che il cane sono fondamentalmente animali che amano e cercano il quieto vivere (noi un po’ meno): quindi, a parte eccezioni veramente rare (non impossibili, ma molto, molto rare), quando si vede un “cane da rissa” bisogna sempre chiedersi come e dove ha sbagliato l’umano.
Che può sbagliare in assoluta buona fede (vedi Sciuramaria che prende in braccio il cane per proteggerlo), oppure in malafede (vedi truzzo che vuole il kanekattivo e lo aizza contro tutti): però lo puoi fare solo attraverso l’educazione (anzi, la “maleducazione”, in questo caso), ovvero attraverso l’influsso dell’ambiente. Non lo puoi fare, invece, geneticamente, perché il “gene della truzzeria” non esiste. E se non esiste, non lo puoi neppure creare.
Questo risponde anche alla seconda domanda scaturita dall’articolo di ieri, e cioè:

b) Esitono razze “geneticamente rissose”, ingestibili, aggressive verso gli altri cani?

La risposta, in questo caso, è “assolutamente NO!
Anche perché, in caso contrario, avrebbero avuto ragione Sirchia e tutti gli altri politici che hanno emamato ridicole “leggi razziali”.
Però questo NO va pure motivato, e lo faccio subito dicendo che il motivo è sempre quello:  il “gene della rissosità gratuita” non esiste proprio nel cane. E quello che geneticamente non esiste,  l’uomo NON è (o perlomeno, non è ancora) capace di creare.
Non siamo Dio e non siamo neppure l’Evoluzione personificata: siamo, al momento, dei poveracci che devono arrabattarsi con quello che c’è già a disposizione.
Qualcuno dirà: “Ehhhhh, ma i cani da combattimento li hanno creati!!!”  (se evitate di aggiungere “in laboratorio” mi fate un favore…) : ma  i cani da combattimento non sono affatto “cani da rissa”.
L’ho già detto e ripetuto un miliardo di volte…e lo faccio ancora: chi parla di “maltrattamento genetico” per queste razze è un totale incompetente in materia, oppure spara frasi ad effetto giusto per attirare consensi, ma mente sapendo di mentire.
Se esistessero razze “geneticamente da rissa”, infatti, nessun american pit bull terrier (selezionato esclusivamente come razza da combattimento) potrebbe mai fare il cane da pet therapy, o da protezione civile: e invece, se volete, ve ne porto a vedere a decine che fanno proprio questi mestieri qua (ma basta che andiate sul sito di Diane Jessup, o in Italia su quello del Working pit bull club, e li trovate anche da soli).

Quello che è stato fatto, nel caso dei cani da combattimento, è stato un normalissimo lavoro di selezione, ovvero di accoppiamento tra soggetti che presentassero determinate doti caratteriali: tempra durissima, “gameness” (un misto di resistenza e tenacia senza limiti), prestanza fisica e via dicendo. Dopodiché si sono anche selezionati i cani che più volentieri accettavano la sfida fisica con altri cani: ma questi non sono, ancora una volta, “cani da rissa”. Questi sono cani a cui piace combattere un po’ come piace ai pugili umani, che però combattono solo sul ring, quando hanno di fronte un avversario altrettanto determinato a picchiarsi. Non è che poi escono in strada e si mettono a menare tutti quelli che incontrano.
E infatti i pit bull, fuori dal “loro” ring, sono sempre stati cani che potevano vivere tranquillamente in famiglia, con i bambini e anche con altri cani non “sfidanti”: così come oggi sono capacissimi di lavorare fianco a fianco con gli altri cani, ma anche di giocare e in generale di interagire serenamente.
Lo ripeto, qualora non fosse ancora chiaro: si possono accoppiare cani “tosti”, cani resistenti, cani dal morso potente, cani dalla tempra durissima e con una soglia del dolore altissima.
Tutte queste doti (perché tali sono! Altro che “maltrattamento genetico!”) esistono nel cane e quindi è possibile selezionarle (=accoppiare cani che le posseggono).
Ma siccome, come abbiamo detto, nel cane NON esiste alcun gene della “truzzeria” o della rissosità, chiamatelo come volete, NON è proprio possibile, neanche volendo, creare un cane che si fiondi “geneticamente” a testa bassa contro qualsiasi altro cane (o magari umano) con l’intenzione di mangiarselo per merenda.
Se lo costruisci, lo costruisci attraverso l’ambiente e non attraverso la genetica… come succede appunto ai cani “sfigati” di cui ho parlato nell’altro articolo: ma non puoi selezionarlo, ovvero non puoi accoppiare cani che lo posseggano, perché nessun cane ce l’ha e perché noi non siamo capaci di “costruirlo”da zero,  né in laboratorio nè altrove. Puoi, al massimo, commettere errori di allevamento accoppiando cani non equilibrati: ma il risultato (che può essere anche un cane da rissa) è sempre casuale e difficilmente ripetibile, anche ammettendo che ci sia qualcuno così imbecille da volerlo ripetere.

Per questo è ridicolo – ma proprio a livello di pagliacciata solenne – sia parlare di “maltrattamento genetico” per le razze più dotate caratterialmente, sia stilare liste di presunte “razze pericolose”.
Semmai si dovrebbe parlare di “razze talmente dotate che per gestirle ci vuole un umano competente”.
Questo sì, è vero, anzi verissimo.
Anche perché (come detto nell’articolo di ieri) i cani dominanti, i cani alpha, i cani che in un modo o nell’altro si ritengono “superiori”, sono i più intelligenti, i più forti, i più abili e così via.  Quindi è verissimo che, più si selezionano cani dotati dal punto di vista psicofisico, più questi cani tenderanno ad assumere posizioni e ranghi sociali di rilievo.
Perché sono sempre cani, eh!
Quindi vale per loro quello che vale per tutti: quando Tizio incontra Caio, se Caio gli fa capire di essere più intelligente di lui, più tosto di lui, più figo di lui… Tizio gli sottomette spontaneamente.
Credo che ognuno di noi abbia potuto vederlo con i propri occhi, se ha in casa (o se conosce qualcuno che abbia in casa) “strane coppie” come quelle formate da chihuaha +  rottweiler, yorkshire + pitbull, carlino + mastino napoletano.
Sono arcisicura che ognuno di voi – almeno in video o fotografia, se non dal vivo – abbia visto quanto spesso i mini-cani fanno filare come treni i cagnoni trenta volte più grossi di loro.
Semplicemente, in questi casi, i minicani hanno saputo dimostrare di saperla più lunga: e il cagnone l’ha serenamente accettato, perché è così che funzionano le gerarchie tra cani.
La cosa si complica quando il cagnone, anziché un mini-cane che la sa lunga, si trova alle prese con un umano che la sa corta, o che non la sa per niente  (in buona o cattiva fede, per errori voluti o per ignoranza, anche intesa in senso buono, come semplice mancanza di informazioni/competenza).
A quel punto, al cane molto dotato dal punto di vista psicofisico, sembrerà logico e lecito prendere il comando del branco-famiglia, perché si sente molto più “alpha” lui dei suoi bipedi.
E di solito ha pure ragione di pensarlo.
Attenzione, perché lo stesso ragionamento lo fa qualsiasi cane: anche il microbo da otto etti.
Solo che se quest’ultimo prende il comando in casa, spesso viene accolto a botte di “checcarinooooo!”, o di “ah ah ah, che piccola peste… guarda come ringhia! Chissà chi si crede di essere!”.
Se lo stesso identico ringhio te lo piazza in faccia un rottweiler, non è più “carino” e sa benissimo chi è: è un bestione di cinquanta chili. Allora diventa un kanekiller, una razza pericolosa eccetera eccetera: ma guardate che il meccanismo che lo porta a sguainarvi in faccia quarantadue denti  è esattamente lo stesso!

Ovviamente sono diversi i risultati, ed è per questo che le Sciuremarie impreparate dovrebbero orientarsi più verso il microcane che verso il cagnone; più verso  il cane in cui siano state selezionate doti come  docilità, sociabilità, tempra morbida che verso quello con tempra dura, temperamento forte eccetera.
Però, se la Sciuramaria è in grado di gestire bene un cane, non le ringhieranno mai né il chihuahua, né il rottweiler, né il pit bull. E non solo: non ringhieranno probabilmente neppure agli altri cani:
a) perché se sono stati ben gestiti, sono anche stati ben socializzati;
b) perché gli sarà stata data, dall’ambiente in cui vivono, la massima sicurezza e autostima (che abbassa automaticamente l’aggressività);
c) perché non sentiranno alcun bisogno di prendere decisioni in proprio per quanto riguarda il benessere e la sopravvivenza del branco.

Molti, moltissimi cani rissosi, in realtà, pensano di dover proteggere se stessi (per mancanza di autostima) o i propri umani  (per eccesso di protettività che spesso viene rinforzato dall’umano stesso, felice di avere “un cane che lo difenda”, quando in realtà il cane lo difende solo perché ritiene che lui non sia all’altezza di difendersi da solo).
Questo è indice di un rapporto sballatissimo, perché un leader può aver bisogno di aiuto e di collaborazione, sì…ma quando lo decide lui, e non il suo cane!
Questo fa la differenza tra un cane da difesa (che attacca quando gli viene ordinato/permesso di farlo) e un cane pericoloso (che attacca quando decide lui, perché pensa che da lui, e non dall’umano, dipenda la sicurezza del branco. E magari attacca lo zio che voleva solo dare un’amichevole pacca sulla spalla al nipote col rottweiler al guinzaglio).
Cane killer? Cane geneticamente maltrattato?
Macchè: leader a due zampe mancato, incompetente, incapace. E geneticamente pirla.

Ultima considerazione: siccome essere competenti e capaci non è così facile (con nessun cane, ma a maggior ragione con quelli più “tosti”), ecco che diventerebbe davvero fondamentale che ogni umano si prendesse un cane adeguato alle proprie possibilità e capacità, senza fare il passo più lungo della gamba.
QUESTA è la risposta corretta: non quella di eliminare intere razze o di relegarle nel ghetto dei cani che vanno museruolati o tenuti alla catena a vita .
I cani (TUTTI) vanno gestiti bene, punto e basta: i cani più tosti vanno gestiti un po’ meglio.
Ma la cosa più assurda, in tutto questo, è che per aiutare le Sciuremarie e i Sciurmari a gestire “un po’ meglio” i cani un po’ più impegnativi sarebbe veramente prezioso l’aiuto degli esperti. Molto più prezioso, ovviamente, di quanto non sia per chi deve gestire un cavalier o un golden.
E invece che succede? Che su parecchi campi, se ti presenti col rottweiler o col pit bull (a meno che non abbia due mesi…) non ti fanno neppure entrare!
Il che la dice lunga sullo stato dell’arte della cinofilia italiana… e anche – forse  – sulla mia vena polemica. Perché come si fa a non essere polemici, quando vedi persone che predicano l’importanza di un rapporto corretto, ma poi ti spiegano come impostarlo solo se arrivi col border o il golden?

E con le razze caratterialmente più dotate …che si fa?
Si lasciano in balia delle onde, o meglio ancora si eliminano dalla faccia della terra?
Purtroppo, in certi casi, la tendenza è proprio quella.
E si va pure oltre: un amico di FB mi ha scritto proprio ieri in bacheca: “pensavo di suggerire di sopprimere tutti i cuccioli maschi, perché è difficile darli via. Sai, gli istruttori cinofili suggeriscono di prendere le femmine perché litigano di meno!”
La battuta è macabra, ma indicativa di una drammatica tendenza: quella di aggirare i problemi anziché prepararsi, studiare, impegnarsi per affrontarli.
I maschi litigano di più (o forse: non so come insegnarvi a gestire un maschio)? Prendetevi una femmina!
I cani grossi sono più difficili? Prendetevi un cane piccolo!
E andando avanti così… i cani più intelligenti sono più difficili da gestire? Prendetevi il cane scemo!
Poi tu vai a fare il Senso Puppy alle cucciolate per creare i “supercani”,  psichicamente superdotati.
Illuso!
Il giorno in cui un allevatore avrà il coraggio di scrivere sul suo sito: “Allevamento di Golden rincoglioniti”, o “di Border da divano” , o “di Rottweiler a cui non gliene frega una mazza di difendere nessuno”… statene certi,  farà un botto di vendite.
E millenni di selezione se ne andranno difilati giù nelle fogne: con tanti begli educatori cinofili (cinofili, santiddio!!!) ben felici di poter tirare lo sciacquone.

Tutte le foto, ad eccezione di quella del pit bull da Pet Therapy (che è del Working pit bull club) e di quella dei lupi, trovata sul web, sono di Giampaolo Urso.

Valeria Rossi
Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

34 Commenti

  1. Io ho sempre ignorato (con molta fatica ç_ç) gli uggiolii e i capricci dei miei cani.
    Se facevano le piaghe perché si trovavano a disagio in un posto nuovo, li ignoravo e li lodavo quando li vedevo più sicuri. Se avevano paura di qualcosa di assurdo, come le scale, non li prendevo in braccio (solo le prime volte, quando pioveva, per cacciarlo sotto ad un pino, perché Sua Maestà il Doby non voleva bagnarsi le zampe poverino XD) ma li invogliavo a scendere ecc. Poi per la socializzazione, soprattutto il Doby che era terrorizzata dalla sua stessa ombra, ho iniziato ad uscire in ambienti con vari stimoli tipo il bar, con un amico che ha due cagne corso meravigliose. All’inizio tremava sotto al tavolo, ma è stato ignorato, perché appunto uscire da li sotto e fare come le altre cagne, era una cosa che a parere mio doveva sbrigarsi da solo.
    Poi con gli altri cani la socializzazione ha aiutato molto. Solo qualche volta, quando noto che il Doby ha paura e fa il bulletto per insicurezza, si becca qualche no e un giorno si è anche preso una qualche sberla sul muso, però!
    Io non so se ho agito bene o male (il mio istruttore mi ha detto di no, perché non ha senso incavolarsi con un cane che ha paura) ma ero un po’ esasperata. Sono in giro in centro a Parma e lo porto con me. Ogni tanto, se qualcosa o qualcuno non gli piaceva o lo spaventava, ringhiava e abbaiava. Non gli davo importanza più di tanto… Poi entro in un negozio e si mette tranquillo. Arriva un bambino, ma non vicino a lui, lontano tipo 5 o 6 metri, e lo stronzetto mi viene in mezzo alle gambe (del genere, tanto qua sono protetto dalla mia padrona) e ha cominciato a ringhiare e ad abbaiare al bambino senza nessun motivo per ME valido al punto da scatenare tanta cretinisia! E’ stato sgridato, e lui per tutta risposta ha iniziato addirittura a mordere l’aria.
    A ‘sto punto il NO si è fatto più incazzoso, e poiché continuava al primo accenno di ringhio arrivava il no con la sberla. Alla quinta ha ceduto O_O Grazie a Dio così antipatico non lo è più diventato. Io cmq continuo a portarlo dappertutto, ogni situazione nuova gliela faccio provare.
    Però, rimango del parere che un Dobermann che sta per compiere quattro mesi, che sia ancora così terrorizzato non mi convince! Io continuo a pensare che il primi 54 giorni abbia visto SOLO i suoi fratelli…perché la mamma era in un’altra zona e ha conosciuto solo l’allevatore…
    Cmq non mi arrendo! >:D

  2. Letto questo bellissimo articolo mi è tornato in mente un povero beagle, rivisto qualche giorno fa, schivato da tutti gli altri canemuniti del quartiere perché mordace (sic! 🙁 )

  3. IO una volta ero una sciuramaria( mamma di un jeck russel femmina) felice e inconsapevole delle tavanate cinofile che stavo facendo….. adesso che sto’ cercando di rimediare e leggo , studio e mi informo sono una sciuramaria molto molto confusa !!! A volte la guardo e le dico : parlami! dove sbaglio? ! lei mi garda piega la testa da un lato e dopo un po’ sbadiglia ….

  4. Tutto verissimo.
    A parte la frase “I cani grossi sono più difficili? Prendetevi un cane piccolo!”.
    Personalmente quelli “rissosi” che ho incontrato erano sempre cani piccoli (di solito Jack Russell o cosetti indefiniti stra-pelosi.)
    Quasi sempre.
    Sembra che ai pastori tedeschi -maschi adulti- non piaccia proprio il mio cane, ma pazienza.
    Ci si passa a fianco o li si lascia passare e non ci si pensa più.

  5. Bellissimo articolo, sono pienamente daccordo!
    Volevo solo farti una domanda, quando usciamo io e Mia al guinzaglio va tutto bene, non da segni di aggressività a volte se vede un’altro cane tira un pò per raggiungerlo ma basta il seduta e si calma, oppure se il cane si avvicina si annusano e se gli piace si mette nella classiaca posizione di gioco e se non gli piace finisce l’annusata e si riparte.
    Il problema è quando il possessore dell’altro cane vedendo Mia si agita e si sposta dall’altra parte della strada o prende il cane in braccio per evitarci (Mia è un amstaff) quando succede il seduta non lo ascolta più, incomincia a tirare tipo camion da rimorchio abbaia, ma non in modo aggressivo ma tipo “ehi tu dove lo porti? lo devo annusare lo devo conoscere!”.
    L’unico modo per calmarla e riuscire a mettersi davanti a lei, e dirle un “basta” o un “allora hai finito?” un pò incavolati e lei si siede e si tranquillizza.
    Secondo te sono io che vedendo le persone spostarsi spaventate mi infastidisco e inconsciamente le trasmetto agitazione o può essere che si agiti in conseguenza dell’agitazione degli altri?

    • @susy:

      se hai un amstaff è probabilissimo che molta gente scappi portando via il cane perchè crede che hai una cattivissima “belva assassina”…comunque a olti cani non piace essere approcciati da un cane troppo agitato-volitivo, e alcuni possono reagire in modo “indispettito” come reagiresti tu se uno sconosciuto al posto che stringerti la mano e dirti salve ti abbracciasse di botto riempiendoti di baci sulle guance…

      Ad es alla mia cana piace molto poco essere approcciata da cani troppo “vogliosi” (perchè spesso se troppo vogliosi di salutare si dimenticano del necessario “protocollo canino”, e allora se non approcciano cani altrettanto vogliosi/agitosi si beccano un bel “gneck” condito magari con uno “sgnap” fatto a mezz’aria a pochi cm dal loro collo x fargli capire che o si danno una calmata oppure la loro compagnia non è gradita), quindi io tenderei ad evitare il tuo se lo incontrassi x la strada x evitare che al gnek della mia ci possano essere + che altro fraintendimeni con l’umano che può vedere la cosa come un aggressione quando è solo una comunicazione che 95% è innocua..però mi è sempre capitato di beccare labrador e golden (o talvolta boxer e qualche meticcio di taglia medio-grande) aventi tale foga e tali cani al gnek/sgnap (se il cane ha MOLTA foga spesso non recepisce ne i segnali preventivi ne il “gnek” e spesso servono alcuni “sgnap” prima che capisca l”antifona e se non capisse dopo un paio di “sgnap” nell’aria credo arriverebbe un vero piccolo pizzicotto sul collo x digli “hai rotto le scatole esagitato”, ma non siamo mai arrivati a ciò perchè preferisco non litigare con i proptrietari altrui, quindi tendo ad evitare certe situazioni e cerco di evitare che la mia venga approcciata da cani che so che troverà irrispettosi perchè troppo agitati x i suoi gusti) in aria spesso reagiscono con un salto indietro e un sonoro CAIN “preventivo” che fa passare la mia x un cane con tendenze “canicide” che “ha sbagliato mira” (o alcuni credono che abbia morso il loro x via del CAIN quando invece non si sono manco toccati e è in quei casi che si rischia di litigare con l’umano de ne trovi uno molto protettivo verso il suo cane e molto ignorante che magari odia pitbulli et similia) quando invece non aveva alcuna intenzione di pizzicare ma mostrava solo che essere approcciati con troppa foga è scocciante..

      quindi forse è meglio che pian pianino gli insegni al peloso ad approcciarsi con gli altri cani (sperando rimanga sempre tanto entusiasta di conoscere cani, ma imparando piuan piano che in passeggiata non può andsare ad annusare ogni cane e che è meglio andare ad annusarli in maniera + pacata x non farsi fraintendere dai proprietari e x evitare di indispettire altri cani) in modo via via + calmo (ad es farlo camminare dietro 10m o+ dal cane + tranquillo che vedi in passeggiata e pian piano riduci la distanza sino a camminarci a fianco se il marciapiede è bello largo e se i 2 cani sono tranquilli: io con questo ho migliorato molto la condotta della mia in presenza di altri cani, ma serve scegliere bene i cani da seguire all’inizio che devono essere “modelli” di calma che se ne fregano del tuo cane..e si devono accorciare le distanze molto gradualmente e solo se entrambi i cani si ignorano o sono tranquilli visto che accorciarle prematuramente rovina l’esercizio…è una cosa comoda perchè puoi farlo in strada mentre passeggi senza dover chiedere nulla a nessuno ne programmare la cosa, basta solo essere pazienti e fare le cose pian piano).

  6. Quindi quando qualcuno mi dice che il pit è stato geneticamente creato per combattere, posso dargli del coglione?
    Io ho un bull terrier di 3 anni assolutamente sottomesso a tutti, è pesante nel gioco ma non ringhia mai a nessun cane o umano, solo quando chiama al gioco un cane e questo non risponde dopo un pò comincia ad abbaiare per “convincerlo”. Se incrociamo altri cani si avvicina per conoscerli, se sono tranquilli, annusa e magari cerca di giocarci, se il cane invece è un pò agitato lui si allontana, l’unico problema ce l’ho con i cani da guardia, se quando passiamo questi cani non fanno altro che guardarci lui fà la stessa cosa, magari si avvicina e si annusano e poi andiamo oltre, se invece i cani da guardia abbaiano rabbiosi appena ci vedono il mio perde la brocca e comincia ad abbaiare come un forsennato e lo devo trascinare via a forza, una volta uno lo ha morso tra le sbarre e nonostante ciò lui vorrebbe sempre passare da lì…

    • Che un cane sia stato SELEZIONATO x i combattimenti non vuol dire che sia uno skizzato rissoso che vuole ammazzare tutti i suoi simili a prescindere e in qualsiasi luogo (se è stato con una madre comportamentalmente stabile x il tempo corretto e ben socializzato e non ha subito abusi brutte esperienze e/o non ha qualche tare caratteriali): i pitbulli che un tempo combattevano erano cani tenuti spesso in famiglia (ci sono fotografie che lo dimostrano oltre a testimonianze, e animali instabili non sarebbero stati tenuti in famiglia in un epoca dove si faceva presto a sparare al cane che ti mostrava i denti una sola volta) e che combattevano nel ring da combattimento come un pugile combatte sul ring se è un pugile sano di mente mentre se è uno skizzato combatte sul ring e magari fa risse nei pub x motivi futili perchè è skizzato e gli piace fare a botte punto… Idem un pugile non skizzato combatte con avversari che reputa “degno” e non con un ragazzino o un vecchietto…come un cane “combattente” se non skizzato è capace di ignorare il piccoletto skizzato che lo sfida perchè “non lo reputa degno” e magari si limita a dargli un occhiata di disprezzo passando oltre…
      e quei pitbulli spessissimo finivano la lotta divisi da un giudice sconosciuto semplicemente quando uno dei 2 cani mostrava sottomissione o paura o di esere in netto svantaggio (fose x questo motovo insegnare il LASCIA alla mia è stato così facile? mi sono quasi stupita quando al mio LASCIA ha mollato la presa immediatamente su un cane che l’aveva attaccata mentre lei era al guinzaglio e l’ha fatto una seconda volta perchè lo stupido cane decise di provare ad attaccarla nuovamente finendo di nuovo pancia all’aria in un nanosecondo)

      Certo dagli anni 40 in poi (o anche da prima a seconda delle razze) questa selezione non c’è + stata (e anche se era enormemente preferibile ai combattimenti di oggi era comunque irrispettosa dei cani anche se ha dato vita a razze che trovo adorabili)…ma molti tratti caratteriali permangono in tutti i TTB (anche se sono + marcati nei pitbulls ADBA che sono i cani + simili al tipo usato x i combattimenti e che x + tempo + stato selezionato x questo)…

      La mia pitbulla era come il tuo fino ai 3 anni, poi è maturata di colpo (infatti sino ai 3 anni quando in calore aveva poco interesse x i maschietti mentre dopo ha cominciato a mostrarsi molto molto + interessata pur essendo assai gestibile in calore, ma adesso mi fa capire quali cani la “attizzano”..di solito o sono cagnoni tipo bovaro dl bernese o aò comntrario cagnetti pelosotti tipo simil-terrier meticciato con qualcosa a pelo lungo mentre pitbulls e TTB non la arrapano: le piace quel tipo di cani, li trova sexy quando è in calore mentre prima dei 3 ani aveva avuto una imbarazzante storia lesbo con una pitbull red-nose con cui faceva imbarazzantissimi 69 pubblici ma poi i proprietari hanno sterilizzato la loro cagnotta, spero no perchè “era lesbica/bisex”, con gran rammarico della mia…) e è diventata meno giocosa con i cani sconosciuti e un po’ + territoriale e seriosa…
      E ho sentito svariati altri resoconti di TTB che fino ai 3 anni (nonostante soprattutto x le femmine il primo calore era all’età normale o solo un po’ + tardivo) avevano un atteggiamento molto da “ciucciolone” giocoso con tutti ma dopo i 3 anni circa sono cambiati di botto (come fanno quasi tuti i cani fra gli 1 e i 2 anni)…io spero che il tuo “bullo con la testa a uovo” rimanga così in eterno (certo è un carattere un minimo anolmalo x la razza ma è molto meno problematico in città soprattutto perchè se hai un cane qualsiasi e scoppia una rissetta con qualche miny escoriazione non succede nulla ma se hai un TTB e succede la stessa cosa magari ti denunciano o trovi quello che terrorizzato ti prende a calci il tuo cane O PEGGIO temendo x la vita del suo quando magari non è stato il tuo a cominciare e magari il tuo lascia la presa a comando)…

      Comunque x sicurezza io consiglio sempre a chi ha un qualsiasi cane dal morso potente (ancor + se un TTB) di insegnargli un ottimo LASCIA in modo che se caso mai un giorno ci sarà una qualsiasi emergenza anche causata da un altro cane che costringe il proprio a difendersi (a me è capitato è volte che girando con cane al guinzaglio cani piccoli la attaccassero spuntando da negozi), si ha la possibilità di far mollare IMMEDIATEMENTE e CON SICUREZZA la presa al proprio cane (soprattutto x l’ncolumità dell’altro cane/animale preso oltre che del PROPRIO cane) evitando che proprietari dell’altro cane o passanti si accaniscano si di lui nei peggiori modi facendo precipitare la situazione…
      (insegnare il LASCIA non è così difficile e non serve un tempo esagerato, basta farlo con il giousto metodo che è semplice e avere un MINIMO di costanza ad es x i primi ,mesi allenarsi almeno 3 volte a settimana x qualche minuto con esercizi man mano + difficili e anche a comando acquisito ripassarlo di tanto in tanto ad es mentre si gioca con il cane, e comunque se si hanno problemi o incertezze un buon educatore può spiegare come si fa e aiutare a rendere il comando + efficace anche in casi di emergenza…uio ho lavorato da sola al LASCIA con ottimi risultati ma essere aiutata mi avrebbe resa + tranquilla nella sua applicazione in emergenza probabilmente).

      Anzi, il LASCIA è da insegnare a TUTTI i cani fin da cuccioli (prima si comincia + facile è), ma è vitale x tutte le razze di una certa mole e non di bocca ultra-morbida e FONDAMENTALE nei TTB visto che possono andare in presa e se lo fanno la gente intorno rischia di peggiorare la situazione nei modi + assurdi anche facendo male al “tuo” cane e all’ “altro” cane con interventi improvvisati e pericolosi (accoltellare o sparare al cane in presa e strattonare via a forza ilo cane “preso” laceradogli la carne molto + di cosa sarebbe successo aspettando che l’animale aprisse la bocca ad es)….

  7. Il mio Teo, con gli altri cani solitamente e tranquillissimo, non e’ che ci gioca(visto che ha 13 anni e tanta voglia di giocare non l’ha)ma li annusa gli va vicino ecc, diventa pero’ un cane da guerra se trova qualcuno cprovoca, allora non conta se e’ sciolto o al guinzaglio, ma controbbatte ed e’ pronto alla zuffa, ma e’ un terrier anche se mini e questo e’ capibile, il problema adesso sta subentrando col golden le cui caratteristiche dovrebbero essere diverse, ma ha subito tre attacchi in pochi giorni e da allora adesso e’ lui che cerca rogna, risultato se incontriamo altri maschi mi tocca sempre distrarlo, farlo sedere, altrimenti inizia a ringhiare.Mi dispiace perche’ era un giocherellone e tutt’ora con i cani piccoli gioca.

  8. Sono andata fuori tema…scusate…ma da proprietaria di un “piccolo” certe cose mi fanno proprio arrabbiare! La dignità di un “piccolo” va salvaguardata è un cane come tutti gli altri! Quello che scrive Valeria, per me vale anche per Teo e sono d’accordo, ognuno ha il suo carattere! Grazie.

  9. Giampi, concordo e litigo con tutte! Con tutte quelle che mettono il pannolino a un cane che fa pipì in casa, che non lo portano mai al parco, che lo profumano e lo vestono, che lo tengono sempre in casa, se no si sporca! Esistono persino “mamme” che sono ” a servizio” del loro piccolo cane…..che a me non me ne fregherebbe neanche nulla, affari loro…solo che vedo una tale tristezza negli occhi di quegli animali…la stessa che vedevo al parco, quando ci andavo con i miei figli, che c’erano i bambini con le nonne…al quali non era permesso di sporcarsi! Io mi rendo benissimo conto che i cani non sono figli e a buonsenso dico…che problema ci sarebbe a far fare ai cani I CANI, ai bambini I BAMBINI , agli ADULTI gli adulti? E a rispettare la natura di tutti? Sempre considerando per tutti che: la libertà è una forma di disciplina…e che per imparare servono adulti consapevoli e qualche volta, un maestro!

  10. Grazie per ogni articolo, ma per questo grazie davvero tanto, perchè è la risposta alle idiozie ( sia chiaro non dette dalla sciuramaria, ma da chi ne “capisce”, da chi ne è un profondo conoscitore ed estimatore, che conosce a memoria tuttttte -non è un errore di ortografia- le linee di sangue) che troppo spesso mi è capitato di leggere, idiozie tipo ..bhè se ti prendi il pitbull adba che ti vuoi aspettare, quando cresce sarà una macchina da guerra…addestramento, socializzazione tempo e danaro sprecato…Un adba che convive con altri cani??? ma sei matta bhè aspettati la tragedia,forse un ukc quelli sono più rincretiniti..ma un adba mai riuscirà a vivere con un suo simile ( sia chiaro nessuno ha mai pensato a due maschi nel pieno di una crisi ormonale o a due femmine altresi in competizione )… poi gli adba nascono per adorare il loro umano non per stare coi propri simili…Potrei continuare per ore, ma mi fermo qui. Il grazie è perchè dopo avere letto l’articolo non mi sento più quella “incosciente sciagurata” che da oltre un anno si è permessa di fare convivere una pitbull( adulta) con altre 3 femmine e anche due gatti..non mi sento più così stolta per spendere i miei soldi e occupare il mio tempo tre volte a settimana ( anche con la pioggia)in un campo addestramento (non per risolvere dei problemi ma perchè per ogni cane che ho adottato è sempre stata la prassi..e questo ha sempre evitato l’arrivo dei problemi). Grazie.

  11. Condivido pienamente, da appassionato e proprietario di pit (con cui mi cimento anche nella ricerca in superficie).

    Basta avere un carattere non nevrotico e tanta pazienza e costanza.

    Ho anche l’esempio dell'”educatrice cinofila” che non fa entrare in campo razze con un minimo di carattere. Il grigione no, il rott no, il pit no…

    • A me purtroppo è capitato di trovare un campo gentilista che non precludeva affatto l’ingresso ai pitbulli, però non avendo dimestichezza con gli stessi (anche se mi dissero il contrario, e forse avendo pregiudizi sugli stessi..) le lezioni di gruppo erano interdette se non come ultime 2 lezioni in un corso di 10 e SOLO CON MUSERUOLA (ma come lo premi un cane con la museruola? è ostico e tempo che la levi non assoicerà + il premio all’azione da premiare) e le lezioni individuali si rivelarono assolutamente inutili x risolvere i piccoli banali problemi del mio cane:

      Per prima cosa ancora prima che io entri in ca,po (ma quando solo già li) mi chiedono insistentemerte se il cane ha mai morso nessuno e x tutte le lezioni stanno sempre ad almeno 2 metri dal cane senza MAi interagirvi direttamente nemmeno x sbaglio; almeno il comportamentalista dal quale mi hanno mandato x via della loro immotivata caga (perchè di questo si trattava ma purtroppo all’epoca non lo capii) ha interagito con il cane che si è comportato benissimo anche eseguendo comandoi dati da uno sconosciuto fra cui un LASCIA perfetto con il giocattolo preferito e si è fatta toccare senza problemi…il che non è tipico di cani aggressivi o skizzati e gli sconosciuti a casa mia si limita a fissarli e a seguirli le prime volte che vengono a casa se non sanno interagire con i cani (e non si mostra aggressiva in alcun modo nemmeno se tali sconosciuti le toccano i giocattoli o la ciotola o la scontrano mentre mangia o simili e accetta cibo dato da loro e se li istruisco a darle semplici comandi premiandola con cibo esegue immediatamente senza problemi), però se tornano un paio di volte entro 6 mesi allora comincia a fargli le feste diventando affettuosissima e accogliendolo mostrando il giocattolo preferito e invitando a giocarci o dando bacetti e feste..e anche sconosciuti che non sanno l’ABC canino si limita a essere infastidita se la toccano insistentemente e massimo gli da una nasata se proprio esagerano e no può sfuggirgli arretrando, ma non li attacca ne li minaccia come non aggredisce cani altrui limitandosi ad abbaiare ai cani che passano molto vicini alla porta di casa, e x molto vicini si intende a meno di 1m, o che incontra nelle immediate vicinanze di casa ma abbaia senza avere la minima intenzione di aggredirli realmente, fa solo un po’ la sborona mentre in normale passeggiata tende ad onorare gli altri cani riuscendoci anche con quelli che le abbaiano nella maggioranza dei casi e se le chiedo di non rispondere anche ad aggressioni fisiche lei sta ferma e subisce solo perchè le ho chiesto di farlo ed è uno di quei cani che vuole compiacere al 100% l’umano di riferimento, motivo x cui se lascio del cibo succulento a portata di muso e vado fuori casa 1 ora so che al mio ritorno non lo troverò nemmeno leccato perchè a le basta sapere che quando torno se non ha toccato il cibo ne riceverà un pezzetto e i miei complimenti e tante coccole..insomma è un cane dolce ubbidiente e rispettoso che mi ha dato solo qualche problema in alcuni ambiti molto circoscritti in cui però mi avrebbe fatto molto comodo ricevere aiuto essendol il mio primo cane de essendo una razza non facilissima e che essendo un cane non solo forte ma demonizzato purtroppo alla minima inezia il cane ci rimette (ad es io sono stata minacciata sia di essere presa a botte sia di denuncia sia di farmi “portare via il cane” con tipo che gridava e pretendeva SUBITO l’assicurazione (non si sa a che titolo denuncia o portar via il cane ecc visto che il cane non aveva nemmeno sfiorato qualcuno ma aveva solo spaventato tipo consorte e loro cagnetto senza toccarli ne in reatà minacciarli, ma solo saltellando loro intono come un canguro impazzito sotto anfetamine, quindi un comportamento sgradevole che può spaventare, ma NON pericoloso o minaccioso ne aggressivo) del cane perchè una mia amica aveva fatto x sbaglio uscire il mio cane di casa mentre portava fuori il suo e il mio se pur non ha sfiorato ne cani ne persone ha SPAVENTATO una coppia con cagnetto il cui marito voleva picchiarmi denunciarmi e farmi “portare via il cane perchè una come me non deve tenere una bestia simile e non importa se è la prima volta che scappa”, che poi è “scvappato” x 2 minuti scarsi che sarebbero potuti essere 20 secondi se quel tipo non si fosse messo a correre x la strada urlando e minacciandomi agitando il cane e me che ero in ciabatte e appena sveglia e volevo solo strozzare la mia amica che aveva fatto uscire x errore il mio cane quando le avevo chiesto mezzo minuto prima se le serviva aiuto x far uscire la sua al guinzaglio senza essere seguita dalla mia visto che a me la mia e la sua ubbidiscono, infatti avevo dovuto tenere 3 giorni la sua e pur portandole fuori separate mai nessuna delle 2 provò a catapultarsi fuori mentre facevo uscire l’altra e questo mi fece pensare erroneamente che si sarebbero comportate ugualmente, però la mia amica mi aveva detto che era tutto ok quindi credevo che si fosse accertata che la mia fosse a debita distanza sotto controllo o disinteressata e non subito dietro il sedere della sua…ora sto + attenta e non faccio mai uscire di casa persone anche conosciutissime se la mia non è sotto il MIO controllo anche se magari è nell’altra stanza che dorme..e x fortuna che x eccesso di zelo alla mia lascio sempre un collare fisso con medaglietta attorno al collo: riportarla a casa anche solo x quei pochi metri tenendola x la collottola sarebbe stato ancora + stressante)

      Poi il predatorio non si tratta perchè o lo fai con il collare elettrico dei macellai o non ottieni nulla quindi ti devi tenere il cane che vuole mangiare i piccioni, non importa se quello è la causa del 90% del cane che ti tira in passeggiata, noi ti facciamo fare condotta in campo, ma sul predatorio non proviamo manco a agire; il tirare al guinzaglio ok ma si è finiti x fare solo condotta in campo in stile Obedience quando la mia tirava solo fuori dal campo in certe condizioni in cui veniva portata in posti con molto caos tipo sabato po,meriggio a fare le vasche al porto antico di Genova (mentre in ambienti cittadini meno caotici non tirava al guinzaglio quindi sapeva come si cammina al guinzaglio e poi non tirava mai stile trattore ma faceva lo yo-yo) e quindi tali esercizi in campo erano inutili oltre ad essere la copia di ciò che già facevo da anni con il cane seguendo i libri sull’educazione gentile del cane (talvolta gli esercizi erano veramente identici tanto che sembravano tratti dalla medesima fonte: in ogni libro ci sono sfumatore diverse del medesimo esercizio) e purtroppo quegli educatori avevano la stessa flessibilità di un libro nel senso che era tutto ok se il cane faceva come descritto nei libri ma alla minima deviazione benigna non sembravano saper consigliare + di come fa un libro stampato che fa vedere sempre e solo il cane che alla prima fa l’esercizio alla perfezione e al massimo ti dice di usare un premietto + appetibile se il cane non ti caga (salvo dirmi di far smettere il cane se faceva qualcosa di errato tipo mettersi a saltare tipo canguro x il campo o abbaiare ai loro cani che erano spuntati al di la di una recinzione a grata stretta venendo ricambiato dal loro abbaio…ma se i loro non smettevano di abbaiare come potevo io li x imparare riuscire a far tacere la mia immediatamente senza che mi si dicesse COME?)..aiutare una maggior socializzazione con umani non cinofili che magari fanno pat pat sulla testa del cane (e lo fanno sempre SENZA permesso o anche se gli dici espressamente di NON FARLO però non pupi prenderli a pugni se lo fannop, devi solo fare in modo che il tuo cane giustamente indispettito non gli dia una nasata spaventandoli e scatenando crisi isteriche in loro perchuè “il tuo cane è cattivissimo: è un pitzzpull deve stare con la museruola e una palla al piede dentro una gabbia da squali dopo che gli hai fatto limare i denti”..) prima NO perchè devi proteggere il cane e se lo toccano lo stesso sei tu che sei cretina (ma + che dire alla gente di NON TOCCARE e cercare di stare attenta non so che altro posso fare cavolo! certa gente ti tocca il cane a tradimento x la strada o arriva a casa gli dici di NON toccare il cane e dopo 3 secondi è li che cerca di toccarlo salvo poi spaventarsi se il cane fa bau e pretendere che lo rinchiudi nell’altra stanza ogni volta che viene a casa: se si tratta di amici sinceri si può fargli capire come approcciare il cane e magari ti ascoltano e hanno voglia di lavorarci con te ma se si tratta di conoscenti o parenti che vengono 1-2 volte all’anno, dell’idraulico o del pediatra della nipote o del postino o di gente simile è dura imporsi quando fanno le teste di cavolo però al cane non fa bene vederli come nemici e il cane sempre recluso in una stanza quando ad un ospite fa paura diventa un cane che ama sempre meno un dato ospite e poi magari pure gli ospiti sconosciuti associandoli a cose brutte) e poi dopo un esercizio solo mal fatto con premietti e umani sconosciuti allora va dal comportamentalista CZ a prendere il prozac che il tuo cane è fallato perchè x farsi dare i premietti tampinava fissando gli umani sconosciuti e ciò ci spaventava anche se non era aggressiva (anni dopo ho capito x caso che il problema erano proprio i premietti associati a persone sconosciute che facevano credere al cane di dover dare attenzione agli estranei e visto che non capiva che comando gli chiedevano, non essendoci comandi, allora il cane li tampinava stressandoli con aria sempre + frustrata e tampinante x ricevere i premietti…eliminati i premietti il cane annusa la persona e tende a disinteressarsene fino a quando non si sente pronta a socializzarci facendo la tenerona come è nel suo vero carattere)..

      ..questa è una “traduzione” di ciò che successe in quelle 10 lezioni..

      …e purtroppo x quanto ne so non è capitato solo a me di trovare centri cinofili che sembravano buoni (sulla carta è abbastanza facile se ti informi distinguere fra macellai e centri non macellai ma è ostico x il neofita trovare una centro cinofilo veramente giusto x lui e il suo cane soprattutto se di razze un pochino diverse dal labrador dal border e dai meticcetti di 6kg…e non vorrei che fra i pocji he dopo esperienze fallimentari ritentano magari vadano in massa dal macellaio perchè “almeno non ha paura del pitbull del Doby o del Rott” e non ti chiede 10 volte se ha già morso proponendoti anche x cani NON morsicatori il prozac propagandato come cosa temporanea che aiuta il cane quando invece aiuta la caga dell’educatore pauroso se ha qualcosa di + tosto d un Golden già va in paranoia pensando a braccini sbregati da morsi o ai suoi cagnotti sbranati attraverso una recinzione dalla BELVA di turno)…ma che non sono serviti a nulla e/o che peggio hanno indirizzato su terapie famracologiche che erano inutili e che spesso erano presentate come “di supporto temporaneo” ma rischiavano di diventare terapie a vita…

  12. Guarda Giampi, io non ti conosco, ma pur considerandomi in pieno una sciuramaria, pur avendo un cavalier truzzo che ringhia, ma a solo a guinzaglio, che si butta in ogni pozza d’acqua che vede e che si innamora e corteggia solo femmine golden (perchè non so spiegarmelo)…posso dirti che lotto strenuamente contro ogni maltrattamento di “abuso d’amore”! Proprio oggi adesso litigando con una signora che ha postato felice una foto con il suo cavalier con pannolino…come soluzione perfetta per il suo cavalier che fa pipì (chiaramente per dispetto!) in casa! Ho provato a dirle che magari aveva problemi di salute o problemi di stress, ma la signora si è inalberata….il cambio cane, io non lo consiglierei mai…però che nervi!

    • Non ce l’ho mica con te, ti ho letta dopo aver scritto, concordi però anche tu che certe sciure fanno fare una triste vita da non cane al proprio bimbetto

    • Terribile!!!! :’D
      Ma sai che mi hai riportato alla mente la mia vicina di casa? Stessa situazione, solo che lei a ridere e squittire, era con un volpino italiano! ^^

  13. In queste foto si può vedere chiaramente come una Bull Terrier di 7 anni ben socializzata, tutor di uno Yorkshire cieco anch’esso nostro ospite, possa convivere tranquillamente in un ‘branco’ di altre 11 femmine di età da 2 mesi a 9 anni, quelle di età superiore ai 6 mesi tutte sterilizzate, più 2 maschi sterilizzati anch’essi, uno di 3 e l’altro di 1 anno.
    Unico accorgimento: all’ora del pasto la Bulla viene separata dagli altri, per evitare eventuali risse, ma soprattutto per il fatto che la Bulla mangia crocchette Light in quanto in evidente sovrappeso.
    In pensione alla Casa dei Randagi la prima volta per tre giorni e poi per altri 10 circa un mese dopo, Vivienne adora giocare con i suoi amici e mai ha mostrato di voler prevaricare, anzi molto spesso l’ho vista sottomettersi persino a femmine molto più giovani di lei.
    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=411402288926019&set=a.403768366356078.90961.100001687533501&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-ash3%2F16093_411402288926019_710472371_n.jpg&size=960%2C720

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    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=411403438925904&set=a.403768366356078.90961.100001687533501&type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-ash3%2F63789_411403438925904_1831018151_n.jpg&size=960%2C720

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  14. Grazie Valeria! cercherò di attivare i 2 neuroni di quel truzzo di Teo! E neanche cambierò mai più marciapiede! In effetti “il signorino” deve essere rimesso un po’ in riga…e con il buonsenso di mamma, devo dire, l’avevo intuito…. credo che a Teo davvero, vada data una bella “regolata”! faccio le vacanze di natale…e mi attivo…un bacio grandissimo!

  15. Ma se da un lato il cane giusto per le sciurmarie è quello piccolo, pacato e di bassa tempra, dall’altro sarebbe giusto fargli un cambio cane a sorpresa a queste signore, dandogli per una settimana un cagnone tirato su alla loro maniera, così almeno se non vedono quanto fanno soffrire e maltrattano il loro cagnolino (in buona fede ma anche un po per egoismo, sanno qualche nozione ma le ignorano volutamente per soddisfare la loro voglia di fare le mammine), almeno ne subirebbero un po le conseguenze che dovrebbero subire.
    Io ad esempio a un genitore che vuole prendere un cane gliene consiglio uno grande (e di forte tempra) perchè risente meno di alcuni immancabili maltrattamenti da parte dei figli (e altri parenti)

    • ah, le foto sono titolate “rissosi” ma ricordo bene: a parte la cagnolina bianca che in quell’attimo si era incacchiata col PT, in tutte tutti stanno giocando

      • Giampi, le foto le rinomino sempre col titolo dell’articolo, perché così riesco a ritrovarle qualora mi servano ancora: ovviamente il nome del file non c’entra una mazza col contenuto :-)!
        Credo sia chiaro a tutti che le foto ritraggono cani che giocano: però non è che possa mettere cani che si sbranano per davvero…anche perché mi auguro che se due cani si stanno sbranando, il proprietario non stia lì a scattare foto!

  16. Per correttezza, a rileggerlo, sembrerebbe che Teo al guinzaglio aggredisce tutti i cani…e devo dire di no, solo “alcuni” e idem Nana…sono io che per preucazione, visto che non so assolutamente come riconoscere quelli che gli stanno sul cavolo…se vedo una signora con un “grande” – nel mio quartiere purtroppo sono quasi tutte domestiche straniere che stanno al telefono camminando con un rotwailer ad esempio, io cambio marciapiede…Nana faceva uguale, ma siccome era una labrador di 50 chili, mi spostavo perché evitavo di slogarmi un braccio….

    • Tu lo sai, vero, che “cambiare marciapiede” equivale a dire al cane: “Uhhh c’è un cane grosso, meglio andar via perché non c’è da fidarsi”?
      Se Teo si convince di questo, ovviamente penserà di dover difendere te e se stesso dai cani grossi… con i risultati che abbiamo visto!

      • O porca paletta!! Ennesima riprova che ho sbagliato tutto!! A spasso col “truzzotamarro” (Valeria, la razza esiste…. io ho un esemplare in perfetto standard….ehehehe) tendo a cambiare marciapiede o ad allontanarmi se incrocio gente e vedo che il cane va in ansia; cerco di farlo con la massima naturalezza possibile, come se cambiassi strada perchè mi va e non per evitare le persone, ma non so se sono così convincente…. comunque in pratica quando mi comporto così gli sto rafforzando l’idea che “quelli là” vadano assolutamente allontanati?
        In genere se me ne accorgo in tempo (e soprattutto se ho il tempo e lo spazio per farlo) lo metto al piede (a volte addirittura a terra) e poi continuo a dargli il fermo in modo calmo e rilassato, fino a quando le persone (o addirittura a volte il cane) non siano passate. Ma a volte il tempo e lo spazio non ci sono, a volte è meglio cambiar strada ed evitare di far pigliare i coccoloni ai passanti…
        Non fa così con tutti, agli inizi sì, specialmente con gli uomini (ancor di più se di mezz’età e tarchiatelli..); oggi siamo arrivati ad un atteggiamento di attenzione del tipo “annuso, gironzolo….ma ti vedo eh? Sappi che ti vedo…” ma qualche volta torniamo agli antichi splendori… non so quale sia la causa, magari ne passano 20 e va tutto bene, poi arriva uno e apriti cielo!
        Ma c’è speranza che lavorandoci bene su… arriverà un giorno che il cane risponda alla mia voce anche quando l’azione è stata intrapresa? Oppure comunque, anche il cane più equilibrato del mondo, quello figlio di genitori equilibrati, ben socializzato, che sia stato con mammà e papà per il giusto periodo, che non abbia mai subito traumi … l’esatto opposto del mio bastardone per intenderci… dicevo, anche un cane semi-Disney così quando perde la tramontana non lo ferma più nessuno?

        • MariaGrazia, se hai un cane che va in ansia, INTANTO che ti occupi di affrontare il problema, puoi pure cambiare strada: non sta scritto da nessuna parte che il cane debba essere sottoposto per forza a quello che per lui è uno stress. Io parlavo di un cane che NON ha alcun problema, e a cui viene fatta cambiare strada solo “perché è piccolo” e si ha paura che il cane grosso non sia amichevole: in questo caso si installa nella mente del canepiccolo l’idea che i canigrossi siano da evitare, e si finisce come nel caso di Teo, che “dà manforte” alla sua umana dicendo di tutto ai canigrossi :-).
          Non è che una cosa, quando la si dice a una persona, valga universalmente per tutti: questo è un altro dei concetti che sta inculcando – MOLTO erroneamente – la cinofilia postmoderna: quello che vale per un cane vale per ogni cane. NON è così!!! Ogni cane è un individuo con la sua storia, la sua personalità, anche i suoi problemi, magari: ma è diverso da tutti gli altri.
          In una parola: Paola non deve cambiare strada a prescindere, tu forse sì (non conosco il truzzotamarro 🙂 e quindi non posso giudicare. Di Teo so parecchie cose in più): comunque, se c’è una regola generale, è questa: NON si cambia strada se il cane NON ha problemi, perché potremmo farglieli venire (ovvio che invece sì, si cambia strada se l’altro cane ha già la bava alla bocca e sta trainando il suo umano verso di noi con intenti palesemente canicidi). Invece si può cambiare strada (dipende) se il cane ha già problemi di relazione intraspecifica, che vanno sempre e solo affrontati in condizioni controllate e con cani ancor più controllati, ovvero scelti oculatamente: non certo con chiunque passi per strada.
          Mo’ mi sono spiegata un po’ meglio? 🙂

          • Grazie…”bevo a canna” i tuoi articoli, e per me sapere che qualche volta c’azzecco è importante.
            Temo che il vissuto precedente lo influenzerà per tutta la vita… catena+randagio+canile… capisci che non si è fatto mancare nulla.. l’ho adottato che aveva solo 2 anni e penso che il primo gesto di attenzione in vita sua lo abbia avuto dai volontari del canile (dove è arrivato che aveva 1 anno e 1/2) speravo di poterlo “ricostruire” ma leggendo i tuoi articoli mi sembra di aver capito che le esperienze “infantili” purtroppo segnano i cani in modo indelebile. Non importa, faremo quel che possiamo e fin dove si arriva si arriva.
            Ce la possiamo fare… a piccoli passi… ma ce la possiamo fare.

  17. Ciao Valeria, ho da poco conosciuto questo sito e ne sono entusiasta!!Da quando abbiamo preso il nostro cane, un incrocio boxer/maremmano(ha preso il 90% sia fisicamente che caratterialmente dal boxer) che ora ha 20 mesi, mi sto documentando molto ma solo nei tuoi articoli sono riuscita a trovare quello che io definisco un ”giusto equilibrio” 🙂
    questo articolo e quello precedente sono stati molto interessanti, soprattutto perchè spesso mi sono sentita dire riguardo i litigi tra maschi del mio cane ”è normale è molto dominante!”, ”sono maschi è l’istinto” oppure anche ”il tuo cane è aggressivo dovrebbe girare con la museruola”. Ora, premetto che il mio cane gioca con tutti, cuccioli, femmine, maschi piccoli e ”alcuni” cani grandi. Dico alcuni perchè lui ha sempre giocato con tutti e se un cane gli dava addosso non reagiva minimamente, finchè un giorno(quasi un anno) non ha iniziato a rispondere ed ora inizia a ringhiare e sbraitare solo con alcune razze con cui ha litigato(boxer, sharpei, border collie..)!!Noi stiamo lavorando con un esperto riguardo alcuni comportamenti NOSTRI sbagliati, tali per cui tenta spesso di scavalcare il mio compagno ma riguardo i litigi anche lui ci ha detto che tra maschi succede!quello che mi chiedo io è perchè solo con alcune razze(per fortuna non con tutti!!)e solo con i maschi di queste razze?anche in questo caso sarò sicuramente io la causa ma non riesco proprio a capirne i motivi!!

    • Non bisogna confondere la rissosità gratuita con il normale- e ripeto, NORMALEEEE!!! – fatto che i maschi adulti (ma spesso anche le femmine adulte) non siano poi sempre così disponibili a giocare con chiunque. Siccome stanno arrivando diversi commenti su questo tema, anche su FB… mi sa che serve un altro articolo per approfondire meglio questo punto 🙂

  18. Cari Valeria e amici di Valeria. Questa è proprio una cosa che voglio imparare. Premesso che su 3 cani, grandi o piccoli, non ne ho mai avuto di aggressivi – credo di essere una di quelle sciuremarie che stima e rispetta il suo cane ed è naturalmente riconosciuta come”capobranco”, ecco cosa succede ai miei cani e come me lo sono spiegata…ogni critica e consiglio è benvenuto, scrivo proprio perché sono curiosa.

    – Al guinzaglio, a passeggio in città, i miei cani, compreso l’ultimo, un piccolo Cavalier, sono sempre più aggressivi. Devo allontanarmi, soprattutto con Teo, maschio Cavalier, dai “grandi”, in particolare, se portati da sciuremarie che si vede benissimo, sarebbero ribaltate in 3 secondi dal cagnone che portano. Devo cambiare marciapiede e non farglieli vedere…se no ringhia e abbaia, li provoca e se viene provocato risponde a tono. La stessa cosa capita in auto, se passa un cane, Teo si trasforma in un leone. Devo dire anche se passa una signora con pelliccia (e la cosa mi diverte molto). Non parliamo poi di quando passiamo davanti a cancelli dove, dall’altra parte, abitano “pericolosi” cani da guardia, che sono tanti nel mio quartiere. Teo li provoca proprio!

    – Al parco al guinzaglio, abbaia solo a quelli della sua altezza, i grandi fa finta di non vederli.

    – Libero, al parco, è buonissimo, passa sghiscio, lascia le palle, è educato e quasi timido.

    Una volta, eravamo in Grecia, e camminavo con Teo libero. Incontriamo un cane di un pescatore, nel suo territorio, abbastanza grande. Si avvicina a Teo e stanno tranquillissimi, solo io noto zecche e come una cretina prendo Teo in braccio per evitare il contatto…ed ho imparato una cosa, Teo, una volta preso in braccio, inizia a ringhiare come un leone a quel cane, che prima guardava con l’aria di dire…”vedi sono piccolo e buono, non mi sbranare, che non ti disturbo”…Quel cane, naturalmente, si arrabbia e prova ad acchiappare Teo, saltandomi addosso…
    Ho capito che Teo al guinzaglio, in macchina, dietro a un cancello, in braccio…insomma con me alle spalle, si sente un gigante…libero, si sente solo e sa di doversela cavare…secondo te, Valeria, ho imparato bene? O la mia tesi, verrà annoverata tra le mitiche…della sciuramaria? Oppure crede di dovermi difendere?…Che se fosse, la seconda che ho detto, la cosa mi preoccuperebbe assai……

    • Paola, poi mi spieghi come hai fatto a far diventare rissoso (almeno un po’!) un cavalier…
      Scherzi a parte, vedi anche tu che da libero Teo è un cane normalissimo, mentre diventa “bulletto” quando si sente protetto (da te, dalla macchina, dal cancello). Direi che si può parlare di un po’ di frustrazione, dovuta ad insicurezza, che lui sfoga quando sa che intanto gli altri non possono raggiungerlo (mica scemo!).
      Nel caso del cane del pescatore hai fatto la classica sciuramariata di prenderlo in braccio, e lo sai anche da sola, quindi è inutile che ti spieghi che nun lo dovevi fa’! Se l’altro cane aveva dei parassiti, bastava salutare e andarsene tranquillamente.
      Però Teo ha un problemino, evidentemente: utilizza te, l’auto, le barriere architettoniche eccetera come i truzzi usano il pit bull o il rottweiler, ovvero per dimostrare che ce l’hanno più grosso. E chi fa questo ragionamento, di solito… ce l’ha piccolo. Ovvero, è un insicuro.
      Per quel che so di te e di Teo, credo che tu abbia evitato almeno i più clamorosi errori di “bambinizzazione”: però, evidentemente, Teo è troppissimo abituato ad avere qualcuno che risolve i problemi per lui. Insomma, almeno un po’ devi averlo bambinizzato, almeno nel senso di proteggerlo molto, coccolarlo quando aveva un problema eccetera eccetera: è quasi impossibile non farlo con i cani piccoli, lo so… però il risultato finale è questo, il cane si sente sempre le spalle coperte e fa il furbetto.
      L’unico consiglio che posso darti è quello di…scoprirgliele un po’, queste spalle. Hai un problema? Ti arrangi, non devi sempre pensare che te lo risolva io. Prova a fargli fare qualche esercizio di attivazione mentale, dove deve arrangiarsi da solo. Questo aumenta l’autostima e la sicurezza in se stessi…cosa che abbassa (e non aumenta, come molti credono) la rissosità, quando è dovuta appunto ad insicurezza.

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