Perché le esplosioni?
Be’…perché leggevo, qualche giorno fa, una nota scritta da Mauro Munari su Facebook. La nota era, in realtà, la copia della lettera che Munari aveva appena inviato al direttore di un giornale. Ne riporto qui sotto qualche stralcio, per farvi capire il motivo per cui mi sono incuriosita:

Egregio Direttore,
rimango attonito e sgomento….e tremo, quando devo leggere una storia fatta dal “narratore” Lorenzo Croce, perché so che non è mai al posto giusto! Ho letto oggi il Vostro articolo sulle 276 denunce che AIDAA sarebbe in procinto di fare ad altrettanti automobilisti “rei” di abbandono di animali sulle nostre autostrade! Sono completamente d’accordo, sia chiaro, sul perseguire penalmente, in modo esemplare, questi soggetti ma…..la mia – e mi creda, “non solo mia” – grande perplessità, anzi sicurezza, deriva dai proclama che il signor Lorenzo Croce, sedicente Presidente dell’Associazione AIDAA che sembra una centuria romana ma alla fin fine è poco superiore all’unità, usa comunemente ed in ogni suo comunicato fare (e voi non ne controllate “la fonte della fonte” – mi perdoni il gioco di parole), sempre impegnata presso gli Uffici Civili e Penali a distribuire lavoro agli avvocati con le proprie denunce, sempre generosa nel mettere poi a disposizione “taglie” per crimini contro gli animali…salvo poi dimenticarsi di presentare le prime e rendere inesecutibili le altre, com’è capitato già e, a richiesta, posso metterla direttamente in contatto con gli interessati  che potranno essere molto più loquaci di me“.

Deformazione professionale (da giornalista): quando sento puzza di presa in giro, mi si rizzano le antenne. Se poi (da cinofila) leggo che questa presa in giro riguarda gli animali, entro direttamente in allarme rosso.
Mi son presa, allora, la briga di chiamare Mauro Munari, che già mi ha spiegato un po’ di cosette sull’AIDAA (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) e sul suo presidente; ma siccome bisogna anche cercare conferme ai racconti, ho provato a digitare su google sia “AIDAA” che “Lorenzo Croce”…scoprendo così che questo signore, a quanto pare, si diletta nell’inventare “scoop” giornalistici che hanno per protagonisti cani e gatti (e fin qua…ognuno si diverte come può). Solo che questo suo divertissement comprende anche il lanciare allarmi immotivati e l’accusare gente di efferati delitti contro gli animali. Per esempio, presumo che in molti abbiano letto (perché ha girato anche sul FB) del caso della cagnetta “trascinata da un SUV fino alla morte, per puro sadismo”: ecco, questa era una notizia “made in Lorenzo Croce”  (che aveva anche parlato di mettere una taglia sul criminale assassino).
La verità era un po’ diversa – un po’ TANTO diversa: la cagnetta era saltata giù dal finestrino dell’auto in corsa, rimanendo impigliata al guinzaglio e venendo quindi trascinata, sì…ma per pochi metri. Il proprietario, infatti, rendendosi conto dell’accaduto, aveva immediatamente fermato la macchina e portato la cagnolina in clinica veterinaria, dove è stata salvata. Foto (impressionanti, vi avviso)  e referto della clinica sono visibili a questo link.
Ma mica si ferma qui, l’esplosiva inventiva di questo signore.
Continuando a cercare, ecco emergere la sua denuncia contro il maltrattamento di cavalli a Forte dei Marmi: nel 2009 l’AIDAA invita addirittura tutti a “boicottare Forte dei Marmi” perché i cavallini che trainano i calessi sono sfruttati e maltrattati. Apre anche una petizione, che invita a firmare e che promette di inviare al sindaco.
Si scopre, però, che i cavallini stanno benissimo, che rispettano gli orari di lavoro stabiliti dell’ENPA e che tutte le accuse sono false. Interpellato al telefono, Croce dice di non aver verificato personalmente, ma di aver creduto a ciò che gli avevano riferito “dei turisti milanesi” che avevano soggiornato nella cittadina.
Eccesso di animalismo e di buona fede?
Forse… ma purtroppo il Nostro non impara la lezione e continua a confezionare notizie tanto piccanti quanto dubbie.
Se la prende con i cinesi, che a) servirebbero San Bernardo in umido e b) rapirebbero gatti randagi per vampirizzarne il sangue ed immetterlo in un fantomatico mercato dei globuli rossi che rifornirebbe strutture veterinarie (e i veterinari non la prendono bene);  se la prende con i volontari dell’ENPA e neppure l’ENPA la prende bene, tanto che lo denuncia (viene condannato in contumacia). Se la prende perfino con gli UFO, anzi sembra che raccolga segnalazioni di animali UFO avvistati un po’ ovunque…
Ma tutto questo, in fondo, potrebbe essere solo folcroristico, se non fosse che l’AIDAA dà vita anche al Tribunale per i Diritti degli animali, pubblicizzatissimo (sempre spulciando su google si trovano decine di riferimenti a questo organismo) ma, ahimé, apparentemente non molto attivo, se non – ancora una volta – nello sparare cifre incontrollate e nel promettere denunce ed azioni penali che però non sembrano avere riscontri nella realtà.
Croce si dà sempre un gran daffare con i media, e in particolare con le agenzie di stampa, che poi fanno rimbalzare ovunque le sue notizie. Per esempio Adnkronos, pochi giorni fa, pubblicava un’agenzia in cui si parlava di “una segnalazione ogni dieci minuti” allo sportello dell’Aidaa, per un totale di 52.000 all’anno, oltre 4mila delle quali sarebbero finite in tribunale”.
Ci sono pure le statistiche: contenziosi che hanno per oggetto i cani nel 65% dei casi, i gatti nel 29%, i pappagalli e altri volatili nel 3% e così via.  Prosegue l’agenzia: “i motivi che maggiormente portano alla lite sono l’abbaiare notturno dei cani, l’uso degli spazi comuni, in particolare dell’ascensore da parte degli animali e le vicende legate alle colonie feline o ai gatti di proprieta’ che girano per i giardini privati e condominiali”.
Una bella relazione dettagliata, sulla quale “Il Giornale”, per esempio, ha pubblicato un ampio servizio.
Peccato che ad oggi non risulti arrivata ad alcun Tribunale “vero” nessunissima causa intentata dall’AIDAA o dal Tribunale degli animali”, come ci spiega Mauro Munari: “Ho fatto diverse ricerche per appurare l’esistenza di denunce, ma non sembra proprio che ne sia mai stata presentata alcuna. In compenso il signor Croce ha attivato un’infinità di iniziative, dal “telefono arancione”per segnalare gli abusi sessuali sugli animali all’osservatorio permanente sugli abbandoni. Ma chi “osserva”, se l’AIDAA è composta da una decina di persone al massimo?
E come fa l’AIDAA a produrre regolarmente cifre (sugli abbandoni, sul randagismo, sui maltrattamenti e così via) che nessun Ente ufficiale è mai stato in grado di stimare correttamente?”
Anche la sezione ENPA di Milano “punta il dito contro la comunicazione ad effetto dell`associazione AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) e chiede uno stop definitivo alla continua diffusione di cifre, palesemente inventate, e di problemi esasperati in modo paradossale. La produzione ininterrotta di allarmi da parte di questa associazione sembra aver infatti toccato il fondo ed ENPA si rivolge alle testate giornalistiche invitando ad una maggiore attenzione nel controllo delle fonti”.
L’AIDAA, intanto, continua imperterrita ad emanare un’overdose di comunicati stampa (191 comunicati  in otto mesi, una media di 23,8 al mese, sempre stando all’ENPA, che li definisce “sempre e costantemente con numeri giganteschi e scenari apocalittici”)
Si parla anche di un accordo tra AIDAA e il Fronte di Liberazione dei Nani da giardino…

Insomma, non andiamo oltre perché ci sembra sufficiente quello che abbiamo scritto, e che è solo una minima parte di ciò che si trova in rete su questo signore: sul sito di 100% animalisti c’è un intero dossier che lo riguarda, dal quale si evince anche che il signor Croce sarebbe stato radiato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per essersi inventato di sana pianta, nel ’92, un’intervista a Craxi.
Se questi, però, sono affari squisitamente suoi, iniziative come quella di un Tribunale per i diritti degli animali rischiano di essere prese molto sul serio e potrebbero invitare qualcuno a farvi riferimento.
Ecco, noi diremmo che forse è il caso di informarsi bene, e a fondo, prima di dargli credito: perché i precedenti non sembrano proprio oberare di un eccesso di attendibilità ciò che proviene da questa associazione, né dal suo presidente.

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39 Commenti

  1. ho provveduto a denunciare per diffamazione questo sito per il contenuto di questo articolo. chiedo inoltre il diritto di replica con lo stesso spazio e la stessa posizione
    lorenzo croce

    • Per la denuncia, si metta gentilmente in coda. Il diritto di replica è ovviamente a sua disposizione, come di chiunque altro.

  2. Avevo letto la notizia su Internet di quel cane trascinato dal SUV, avevo partecipato al TAM TAM che ne era seguito, ero rimasto sconvolto al pensiero che qualcuno potesse fare una cosa del genere. Scopro solo ora che, fortunatamente, non era una notizia vera, che si era trattato di un incidente e che la cagnolina è ancora viva. Sono felice ma anche allibito, sicuramente curioso di leggere la replica del Sig. Croce

  3. Naturalmente anch’io aspetto la replica del signor Croce. Il mio unico contatto con l’AIDAA è stata l’iscrizione a quello che doveva essere il ” Liceo del’educazione cinofila” o qualcosa del genere,mai tenuto.

  4. Per avallare queste teorie abbiamo a disposizione due lettere di un avvocato destinate a Lorenzo Croce, pres. AIDAA che riguardano le firme raccolte contro le perreras e la presentazione di un documento a Bruxelles, per richiedere una nuova normativa sugli animali di affezione in Europa. Se foste interessati a pubblicarle, sono lettere aperte e possiamo farvele pervenire. Sono molto chiarificatorie, ve lo assicuro.

  5. Redazione preparatevi a ricevere MOLTO materiale!!!!!!…L’essere ha una scia di falsi da campione…

  6. Dimenticavo Valeria Rossi…MAGNIFICO ARTICOLO…che rincuora i lettori sulla serietà e professionalità della stampa…Da ANNI leggiamo le scempiaggini lanciate online e non solo da questo grasso fake…Gli animali ti ringraziano per l’attenzione, dopo la cocente delusione della promessa di un incontro a Bruxelles per apportare nuove normative alla protezione degli animali europei. Una PROMESSA NON MANTENUTA dal grasso fake…

  7. Era ora che si ponesse un bel freno alle sparate di questa persona, brava solo a scrivere articoli per farsi pubblicità!

  8. BRAVI BRAVI BRAVI….sono la persona che il signore in questione ha preso in giro!! SOno la persona che ha raccolto con il cuore e tanta fatica le 111.000 firme di persone che l’hanno fatto con il cuore e con cui lui ha giocato…ma cosa GRAVE ha giocato con migliaia di animali che muoiono ogni anno…VERGOGNA!!!

  9. ENPA…ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI?

    E: Ente
    N:Nazionale
    P: Protezione?
    A: Animali?

    Apprendo dai “media” che, a fronte di una denuncia del 2009 sui cavalli che trainano carretti a Forte dei Marmi, il nostro ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI dichiara che:

    “Si scopre, però, che i cavallini stanno benissimo, che rispettano gli orari di lavoro stabiliti dall’ENPA e che tutte le accuse sono false.”

    Mi scusi, SIGNORA ENPA, da quando un’ associazione…anzi un’ENTE NAZIONALE , che DOVREBBE DIFENDERE e PROTEGGERE gli animali, dichiara che i CAVALLI RISPETTANO GLI ORARI DI LAVORO?
    Secondo la nostra costituzione, il lavoro, è retribuito con danaro e non con solo VITTO e ALLOGGIO!
    Quale è il compenso dato in cambio di questo LAVORO?

    Vivo a Roma e, come è noto, nella mia città esistono le “botticelle” …esempio di inciviltà indicibile!

    Ci sono delle associazioni ,anche nazionali come l’OIPA, che da tempo si battono e combattono per eliminare questa forma di “schiavitù” ai danni dei nostri dolci cavalli ma, un ENTE NAZIONALE, ne delegittima tutto l’impegno in una sola dichiarazione!!!

    Anche se la presunta paternità della denuncia, paternità che non stimo e non rispetterò MAI, rimane il fatto che l’ENPA trovi dei ” giusti parametri ” sui quali poter dichiarare che i CAVALLI RISPETTANO GLI ORARI DI LAVORO!!!!!!!!!!!

    Adesso capisco perchè NON vi ho mai visto nelle manifestazioni contro le BOTTICELLE!!!

    Adesso capisco perchè NON eravate presenti in Senato quando l’OIPA consegnava le firme raccolte “pro cavalli”!

    Adesso capisco perchè NON eravate al Comine di Roma quando, sempre l’OIPA, faceva un convegno sull’argomento con un filmato agghiacciante!!!

    Adesso capisco perchè NON ho mai visto nessuno di voi alle manifestazione romane!!!

    Ma NON capisco perchè, a tutt’oggi, ci sia ancora qualcuno che vi nomini pensando di farvi un favore….senza mettere in conto che a leggere detto articolo ci sia anche chi ,come me, non beve le parole della “bella addormentata dell’ultima ora” la quale si sveglia improvvisamente e tutta sudata e che, con la scusa di parlare del ” caso Croce “( come avesse fatto la scoperta dell’acqua calda), non perde l’occasione per “osannare” le gesta dell’ENPA!

    Signora Enpa,
    potrebbe spiegarci cosa intendeva dire con la sua dichiarazione:”
    CAVALLI RISPETTANO GLI ORARI DI LAVORO????
    Presidente Feder F.I.D.A. onlus
    Loredana Pronio

    da: http://www.facebook.com/notes/loredana-pronio/enpaente-nazionale-protezione-animali/249512925092670

    • Cara Angela (o Loredana? il nick è diverso dalla firma), per quanto possa sembrarle assurdo, visto che nel mondo animalista evidentemente il signor Croce è ben noto, io ho scoperto la sua esistenza solo pochi giorni fa. Non mi sono svegliata né sudata, né avendo scoperto l’acqua calda: mi sono trovata di fronte a un evidente caso di mitomania (non so a quale scopo, nè mi interessa saperlo) e ho ritenuto opportuno informarne i miei lettori. Che non sono animalisti, ma cinofili. Che parlano di “lavoro” con i propri cani senza vergognarsene e senza trovarci nulla di tanto allucinante, visto che il cane è palesemente felice di farlo, questo lavoro. Per quanto riguarda i cavalli, io ho montato a cavallo per una vita e mezza e anche in questo caso è stato un lavoro fatto “insieme” e con divertimento e gioia reciproca. Non so come e quanto lavorino i cavalli romani né quelli di Forte dei Marmi, ma mi sembra che stabilire un orario massimo sia sempre meglio che lasciare all’inventiva del proprietario, che può essere una persona rispettosa degli animali oppure un bieco sfruttatore (ma credo che sia anche scorretto fare di tutta l’erba un fascio).
      Personalmente non credo proprio di aver mai fatto favori all’ENPA nè sento il bisogno di leccargli alcunché: per dirla tutta, rispetto molto alcune delle loro battaglie ma non condivido quasi mai i modi in cui le pongono… e comunque, ripeto, non essendo animalista cerco di non mettere il becco nel mondo animalista, almeno finché non mi accorgo che qualcuno cerca di fregare qualcun altro. A questo punto mi informo meglio che posso e segnalo la cosa: dopodiché torno ad occuparmi di cani, perché questa è la mia area di interesse.
      Sono stata quasi tentata di non pubblicare la sua sbroccata (fuori tema e fuori contesto) contro l’ENPA, ma in fondo mi sembra giusto che tutte le voci possano esprimersi. Un po’ più di educazione, comunque, sarebbe stata gradita… anche perché, se è questo il modo in cui si pone la F.I.D.A., purtroppo devo farle notare che i toni sono esattamente quelli dell’ENPA.
      I santi da una parte e i luridi bastardi dall’altra (che siano mangiatori di carne o persone che fanno lavorare i cavalli senza rispettare la Costituzione… con il piccolo particolare che la Costituzione non riguarda gli animali, ma gli umani): però, in questo modo, non ci si accattivano molte simpatie. E la sa una cosa? Ogni volta che voi animalisti vi alienate delle simpatie, automaticamente levate un punto agli animali. Ma tanto so di blaterare al vento…

  10. Buongiorno , credo si sia usciti dal nocciolo del discorso, scusate ma non si parlava di altra persona e di alta associazione e quindi di AIdaa????? Strano perchè nei giornali online si legge sempre e solo “quella” con notizie farlocche che siano o fantasiose . Qua siamo completamente usciti dal binario.

  11. Buon giorno!!
    Caro Lorenzo, visto che non posso farlo sulla tua bacheca, approfitto per farlo da qui: sei indifendibile!!!!
    Loredana…come ho già avuto occasione di dirti, io non sono animalista 100%, anche se rispetto tutti!!! Le carrozzelle, a Forte come a Roma, come a Firenze ed in altre Città d’Italia e del mondo, esistono da sempre e…se il loro lavoro viene sancito da E.N.P.A. per quanto riguarda la tutela animale non ci vedo nulla di strano e nulla di limitativo verso FERDERFIDA nè verso altre Associazioni che rispetto e a cui non appartengo. Ritengo queste polemiche assolutamente gratuite e non necessarie e, soprattutto, non corroboranti verso la difesa degli animali, Italiani, rumeni o spagnoli che siano!!! Ritengo che, nella tua qualità di Presidente – da me apprezzata da sempre – dovresti dirlo direttamente agli altri Presidenti, Carla Rocchi compresa, altrimenti nulla cambia e rischi anche tu di sembrare una comare e non mi sembra il ruolo a cui, giustamente ambiresti!!

  12. Le lettere che le ho inviato, possono essere pubblicate in quanto APERTE e con il consenso del nostro avvocato. Grazie

  13. Un po’ per tutti…grazie delle molte segnalazioni, e in particolare grazie a MR che mi ha inviato in mail le prove di un fatto veramente riprovevole: l’AIDAA, infatti, avrebbe redatto un documento per la tutela dei cani – con particolare riferimento alla tragica situazione dei cani nelle “perreras” spagnole – che aveva promesso di sottoporre all’attenzione della Commissione Europea. Di tale documento non c’è mai stata traccia, e undicimila (11.000!) persone che avevano firmato ai banchetti dell’associazione Vita-Una zampa per la Spagna sono rimaste eternamente in attesa di vederlo apparire, fino al momento in cui hanno fatto scrivere al Croce dal loro avvocato per imporgli almeno di far loro visionare questo fantomatico documento (senza risultati di sorta). In questo modo è stata, se non fermata, sicuramente rallentata l’azione di protesta di persone ed associazioni che avevano creduto nell’AIDAA.
    Veramente triste.

    Questo il sunto delle due lettere, che però non pubblico non certo perché mi abbia intimorita la minaccia di azioni legali del sig. Croce (ho avuto avversari “un filino” più importanti di lui e non mi sono spaventata neanche di loro, perché ritengo che il diritto di cronaca sia ancora sacro e inalienabile), ma perché non credo che sia il caso di dargli ulteriore visibilità.
    Una volta assodato – e mi sembra ormai MOLTO assodato – che il Croce è fornito di grandissima fantasia ma di ben poca sostanza, credo che dovrebbe essere proprio l’Ordine dei giornalisti nazionale, semmai, a mandare una circolare a tutti i suoi associati mettendoli in guardia contro la pubblicazione “a scatola chiusa” dei suoi comunicati stampa. Quindi, magari, si potrebbe scrivere a loro un’esortazione in tal senso.
    Continuare a parlare di Croce, AIDAA, ENPA (anche se non c’entrava) eccetera su “Ti presento il cane”, sinceramente, mi pare abbia poco senso: non solo perchè dovremmo restare in tema “cani” e non allargarci a cavalli, canarini e pesci rossi (per i quali nutro altrettanto amore, sia chiaro: però resta il fatto che questa sia una rivista cinofilia e non animalista), ma anche perché la visibilità è il pane quotidiano di certi personaggi, e non mi pare proprio il caso di “pasturare” oltre questo signore.
    Resto ovviamente in attesa della sua replica, alla quale verrà dato lo spazio richiesto perché è nel suo diritto: sempre che me la mandi, perché per il momento non ho ancora visto nulla.
    Grazie a tutti

    Valeria Rossi

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    Modifica impostazioni di importazioneModificaORRORE PERRERAS E CANI ROMANIA. VIA LIBERA A DISCUSSIONE PETIZIONE AIDAA IN PARLAMENTO EUROPEO – ATTO PRIMO
    .pubblicata da Lorenzo Croce il giorno giovedì 18 agosto 2011 alle ore 20.17.Questa è la mozione che abbiamo presentato ed è un atto politico che introduce alla discussione del documentone europeo. Dopo l’ok arrivato stamattina dalla commissione petizioni il documento targato AIDAA viene inviato all’intergruppo parlamentare sui diritti degli animali per la prosecuzione dell’Iter. Questo è il primo passo di una lunga lotta che passa attraverso tre diverse iniziative aidaa: la petizione in intergruppo. Il documentone con le diverse sfaccettature in commissione europea e la denuncia per chiedere la condanna della Spagna alla corte Europea.

    ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

    Iscritta nel registro delle Associazione portatrici di interessi diffusi dell’Unione Europea

    L’ORRORE DELLE PERRERAS SPAGNOLE APPRODA AL PARLAMENTO EUROPEO

    Bruxelles/Roma ( 18 Agosto 2011) Approda all’intergruppo del Parlamento Europeo sul benessere e la protezione degli animali la proposta di AIDAA di una moratoria immediata della pena di morte per i cani ed i gatti nei paesi dell’Unione Europea e l’introduzione obbligatoria della sterilizzazione come unico metodo per il controllo del randagismo nei paesi dell’Unione Europea” con la lettera ricevuta oggi da Bruxelles in cui si comunica alla presidenza di AIDAA che la petizione proposta dall’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA è stata dichiarata ammessa alla discussione del Parlamento Europeo inizia di fatto il cammino dell’iter composto da diverse proposte e denuncie messe a punto dall’Associazione AIDAA che avrà come punto centrale la prossima presentazione del documento “Nuovi diritti degli animali in Europa”. La mozione oltre a chiedere la immediata moratoria dell’eutanasia per i cani e gatti nei paesi Europei e l’introduzione della sterilizzazione come unico metodo di controllo del randagismo fa esplicito riferimento anche al dramma delle centinaia di migliaia di cani che ogni anno vengono barbaramente ammazzati nelle perreras Spagnole nel passaggio dove recita : “In particolare la Spagna non avendo ratificato la carta di tutela degli animali da compagnia continua nel suo massacro ignobile di cani e gatti per mezzo di eutanasia (accompagnata spesso da veri e propri maltrattamenti nei giorni precedenti l’esecuzione), fatto questo che avviene nel paese iberico in maniera assolutamente legale senza che si tenga conto delle normative europee in materia di tutela degli animali di affezione.”, sempre nella stessa mozione si chiede di bloccare la morte possibile di milioni di cani e gatti in Romania : “Per quanto riguarda la Romania la situazione è ancora peggiore, in quanto qui il rischio è che venga autorizzato “per legge” il massacro di oltre 2 milioni di cani ed di altrettanti gatti in quanto considerati “animali malati”. Approda dunque il Europa il primo atto di una battaglia contro la pena di morte dei cani e per chiedere che venga fermata la soppressione di migliaia di cani e gatti uccisi nelle perreras spagnole e in romania. Noi si va avanti. Ora basta polemiche. Prossimo passo il documentone.

    ALLEGATO UNO – PETIZIONE PRESENTATA ONLINE DA AIDAA LO SCORSO 4 AGOSTO

    —-Messaggio originale—-

    Da: [email protected]

    Data: 04/08/2011 13.05

    A:

    Ogg: Presentazione di una petizione

    Accusiamo ricevuta del vostro messaggio. Provvederemo quanto prima a inviare una risposta.

    Dati personali

    Tipo:

    Signor

    Cognome:

    Croce

    Nome:

    Lorenzo

    Nazionalità:

    italiana

    Indirizzo postale:

    Via Roma 62

    codice postale:

    20010

    Città:

    Pregnana Milanese

    Paese:

    Italia

    E-mail:

    [email protected]

    Se intervenite a nome di un’organizzazione, un’associazione, un gruppo di persone, un sindacato, ecc. vogliate indicarne la denominazione

    ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

    Dati sulla petizione

    Nel caso in cui la commissione per le petizioni dichiarasse ricevibile la vostra petizione, siete d’accordo affinché quest’ultima venga trattata pubblicamente?

    Autorizzate l’iscrizione del vostro nome in un registro pubblico, accessibile da Internet?

    Titolo della vostra petizione:

    TITOLO : MORATORIA DELL’EUTANASIA A CARICO DEI CANI E DEI GATTI NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA E INTRODUZIONE OBBLIGATORIA DELLA STERILIZZAZIONE COME UNICO METODO DI CONTROLLO DEL RANDAGISMO NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA.

    Ogni anno nei paesi dell’Unione Europea 3 milioni di cani e altrettanti milioni di gatti vengono uccisi a mezzo eutanasia che viene utilizzata in paesi quali la Spagna e la Romania come mezzo di controllo del randagismo canino e felino.

    L’utilizzo dell’eutanasia come metodo di controllo del randagismo nella popolazione felina e canina è in contrasto sia con quanto contenuto nel trattato di Lisbona, sia nella carta di tutela degli animali da compagnia promulgata dall’Unione Europea.

    In particolare la Spagna non avendo ratificato la carta di tutela degli animali da compagnia continua nel suo massacro ignobile di cani e gatti per mezzo di eutanasia (accompagnata spesso da veri e propri maltrattamenti nei giorni precedenti l’esecuzione), fatto questo che avviene nel paese iberico in maniera assolutamente legale senza che si tenga conto delle normative europee in materia di tutela degli animali di affezione.

    Per quanto riguarda la Romania la situazione è ancora peggiore, in quanto qui il rischio è che venga autorizzato “per legge” il massacro di oltre 2 milioni di cani ed di altrettanti gatti in quanto considerati “animali malati”.

    E’ chiaro che si tratta di sistemi assolutamente inaccettabili e per questo a nome dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente mi rivolgo a codesta commissione per sottoporre questa petizione:

    Chiediamo

    1 – che si arrivi entro il mese di giugno del 2012 ad una moratoria totale delle eutanasie a carico di cani e gatti come metodo di controllo della popolazione randagia felina e canina in tutti i paesi dell’Unione compresi quelli che non hanno sottoscritto e ratificato le leggi comunitarie a tutela degli animali da compagnia.

    2 – La condanna del metodo dell’eutanasia come sistema applicato sia a livello generale che particolare come metodo di controllo della popolazione canina e felina in ogni stato membro dell’Unione.

    3 – L’introduzione della sterilizzazione come unico mezzo riconosciuto per il controllo ed il contenimento della popolazione randagia felina e canina in tutti i paesi membri dell’Unione.

    4 – La creazione di un fondo comunitario per il finanziamento del piano di sterilizzazione nella misura massima del 70% del totale degli interventi di sterilizzazione previsti attraverso un piano quinquennale europeo che assommi i vari piani quinquennali dei singoli stati membri.

    5- L’introduzione di pesanti sanzioni pecuniarie per quegli stati che ogni anno non raggiungono l’obbiettivo di realizzare almeno l’85% degli interventi di sterilizzazione contenuti nel piano quinquennale.

    Per ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

    Il presidente nazionale Lorenzo Croce

    Allegato due . TESTO LETTERA DA BRUXELLES

    Lettera giunta oggi dal Segretariato della Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo a firma Karen Lone Kioti

    Protocollo numero 313798 del 11.8.2011

    Destinatario

    Lorenzo Croce

    Presidente nazionale AIDAA

    Sede

    TESTO

    “ Con la presente si riscontra l’email da lei indirizzata alla commissione per le petizioni del Parlamento europeo avente ad oggetto MORATORIA DELL’EUTANASIA A CARICO DI CANI E GATTI NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA E L’INTRODUZIONE OBBLIGATORIA DELLA STERILIZZAZIONE COME UNICO METODO DI CONTROLLO DEL RANDAGISMO NEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA”

    La sua email è stata iscritta a registro con il numero 130/2011…..

    La petizione 130/2011 è stata dichiarata ammissibile ai sensi del regolamento del parlamento Europeo- dato che l’oggetto della richiesta ricade nella sfera delle attività dell’Unione Europea- ed è stata inoltrata per opportuna conoscenza all’Intergruppo del Parlamento Europeo sul benessere e la protezione degli animali in maniera che ne possa tenere conto nel corso delle proprie attività

    • Già che c’era poteva anche pubblicare la mia mail all’assessore Sassi opsssssss scusi ex assessore (Le ricordo posta privata “mia” pubblicata nella sua bacheca privata , violazione della legge sulla privacy e divulgazione di atti d’ufficio del comune di Parma della quale risponderà nelle sedi opportune. Errata corrige !!!!! entrambi naturalmente risponderete di questo atto .

  15. Sempre molto sottile e fine nei suoi commenti signor Croce dovrebbe imparare un po’ di buona educazione e magari al mattino imparare a sciacquarsi la bocca con un buon detersivo, aspettiamo la sua replica e da quanto ho capito avendo cancellato il suo commento iniziale aspetteremo un bel po’ sempre che una mente geniale come la sua non abbia già elaborato dei nuovi dati informativi (a titolo di replica ). E per cortesia non mandi baci , vorrà mica costringerci a spruzzare dell’insetticida !!!!

  16. Lorenzo…….non starai mica pensando ad un altra storia delle tue!!?? Non vorrei mi trovassi la storia del sifilitico che abbandona il gatto perchè attaccato ingiustamente……Lorenzo, dammi retta, lascia perdere perchè gli argomenti…li hai proprio finiti, come ogni volta che ti attacca giustamente qualcuno…ma qui….non puoi escludere nessuno dalla discussione e i secchi di letame che vorresti scaricare su quelli che di solito escludi….”devi respirarteli tutti tu!!” Al massimo potrai dirci di che cosa profumano ma sarà difficile dire che sanno di mughetto!!!

  17. …E chiudere la discussione dal momento che nulla porta alla rivista e che anche troppa visibility gratuita è stata “raccolta” dal mitomane?
    Dimenticavo, i miei cani hanno regolarmente sgambato e giocato. Insomma tutto bene.

  18. Questa sarebbe la replica?…L’ennesima palla del grasso fake….Raccontaci del funzionario della UE, tuo amico…sei un povero codardo e cogli sempre l’occasione per confermarlo…VAI A LAVORARE!!!…

  19. Okay, mi pare che basti così. Ovviamente voglio sperare che la replica del sig. Croce non consistesse in un copia-incolla (pure con tutti i riferimenti originali attaccati) che non mi sembra rispondere neppure al caso perreras, visto che quello atteso era appunto il “documentone” che è ancora in sospeso.
    Dato che qui la discussione si sta trasformando in una serie di botte-e-risposte personali anche di dubbio gusto, questa discussione viene chiusa.
    Due solo precisazioni: a) il signor croce non ha cancellato il suo commento iniziale, che è stato semplicemente “nascosto” dalla serie di commenti negativi che si è beccato. Ma basta cliccare su “click here to see” per rivederlo in tutto il suo splendore. La stessa cosa mi sembra stia accadendo con i suoi successivi interventi.
    D’altronde questo spazio commenti funziona così: i commenti con voti alti diventano gialli, quelli con voti bassi vengono “semioscurati”, nel senso che bisogna cliccare per leggerli.
    La cosa va in automatico ed è del tutto slegata dall’operato della redazione.
    b) il diritto di replica rimane un diritto sacrosanto e l’eventuale replica – che mi auguro voglia consistere in una chiara delucidazione e risposta alle accuse mosse al signor Croce, con prove concrete che ciò che abbiamo sostenuto è errato – verrà pubblicata in home page, esattamente come l’articolo “attenti a quei due”.
    Grazie a tutti coloro che sono intervenuti in questa discussione.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.