di VALERIA ROSSI – Una email arrivata stamattina mi dà lo spunto per un argomento che già da un po’ avevo in mente di trattare. Perché spesso mi capita di rispondere a gente che lamenta problemi vari con il cane dicendo “Il problema sei tu, che tieni il cane come un nano da giardino!” (non lo fanno mai uscire, non lo fanno correre, giocare, non fanno nulla insieme e poi si lamentano!); ma altrettanto spesso, o quasi, mi capitano persone preoccupate – e in qualche caso addirittura ossessionate – dall’idea di “non fare abbastanza”.
Il mio cane sarà sereno? Sarà abbastanza felice? Farò abbastanza per lui? Ha la faccia triste (e magari hanno un bassethound…)! Mi spieghi come poter fare di più?
Quasi immancabilmente, queste persone fanno già moltissimo (a volte addirittura “troppo”!): eppure si sentono quasi in colpa, perchè vorrebbero andare ancora oltre.
A queste persone mi vien da dire, stile Maurizio Costanzo: “bboni… state bboni!”.
Perché in alcuni casi si rischia di scivolare nel patologico, o quasi.
Ci sono persone talmente prese dal desiderio di migliorare da non rendersi conto: a) che i loro cani sono già felicissimi così; b) che in questo modo la compagnia del cane non diventa più una gioia, ma una specie di lavoro a cottimo.
E la parte peggiore è che il cane, alla fine, sente questa continua tensione – perché i cani sono immensamente empatici – e finisce per manifestare un disagio dovuto solo all’angoscia (ingiustificata) dei suoi umani… che però lo vedono teso, nervoso o svogliato, e pensano:  “Ecco, vedi? Non sto facendo abbastanza per lui”.
Un circolo vizioso (il classico… cane che si morde la coda!) veramente malsano, che a volte può portare a cani e umani, se non proprio infelici, sicuramente meno felici di quanto non potrebbero essere se solo gli umani si dessero una calmata.

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Vogliamo partire dall’inizio?
Bene, allora partiamo da qua: i cani sono CANI. Sono animali come noi, ma per loro fortuna sono molto più semplici di noi. Tornando dal seminario di Roma, con Alessio che mi ha dato un passaggio, a un certo punto abbiamo cominciato a raccontarci reciprocamente aneddoti su tutte le cose buffe che i nostri cani avevano combinato, arrivando alla conclusione che dopotutto i cani sono dei grandissimi ingenui, a volte proprio degli scemotti. E’ anche questo a renderli irresistibili, perché loro sono dei puri nel vero senso della parola: non sanno mentire, non sanno ingannare, sono trasparenti e sinceri al cento per cento.
E hanno una mente semplice. Funzionante, sì. Pensante, altrochè! Ma semplice. E come tutti i semplici, si accontentano di poco… un po’ come nella vecchia “retorica del cane fedele”, quella per cui bastava dargli una cuccia, tirargli da mangiare una volta al giorno e ammollargli una carezza ogni tanto, perché il cane ti avrebbe comunque amato alla follia.
Certo, oggi non la pensiamo più così. Per fortuna siamo andati un po’ oltre questo concetto e sappiamo che tra i bisogni del cane c’è molto di più, soprattutto la possibilità di esercitare la mente e di fare cose interessanti con noi.
Però, attenzione: non è che per il cane siano bisogni primari andare al cineforum una volta alla settimana,  partecipare a  seminari, scrivere su FB o risolvere equazioni di secondo grado.
Il cane ha desideri semplici: oltre all’ovvio bisogno di cibo e riparo, lui cerca sicurezza, tranquillità, una guida sicura e affidabile (che si presume sia il suo umano), certezze sul ruolo che ricopre all’interno del proprio branco (cosa che lo fa sentire utile, realizzato e sereno sul proprio futuro).
Una volta che questi desideri sono stati soddisfatti, il cane è GIA’ felice.
Il resto è tutto in più: perfino la possibilità di fare esercizio fisico è un vero “bisogno” solo per alcuni cani, mentre altri ne farebbero pure a meno (e alcuni devono proprio farne a meno, vedi i grandi molossoidi che, da adulti, più sedentari sono e meglio stanno).

Insomma: RELAX, perdiana! Il cane non passa la sua vita a farci processi e a trovarci da ridire se non siamo costantemente lì a dargli gratificazioni, a fargli fare sport, a portarlo con noi ovunque e comunque: certo, lo sport gli fa bene, la nostra compagnia gli fa piacere, le gratificazioni (guarda caso) lo gratificano. Ma non si deve neppure esagerare.
Su youtube mi capita spesso di vedere cani impegnati ad eseguire millemila “tricks” con l’aria un po’ allucinata e quella che sembra proprio un’ansia da prestazione: “va bene così? Faccio bene? Clickami, premiami, rinforzami, vedi che bravo che sono stato? O no? Non sono stato abbastanza bravo? Aspetta che riprovo…”
Poi guardo la Bisturi, che il massimo che sa fare è sedersi (purché abbia un cuscino sotto, altrimenti ciccia)… e a me sembra moooolto più rilassata di quei cani là. Che saranno anche bravissimi e gratificatissimi, ma che in alcuni casi hanno un’aria allucinata e schizzata da paura.
Insomma, a volte “dare” troppo  significa anche “pretendere” troppo: cosa che non ha mai ammazzato nessun cane, per carità. Ma a mio avviso qualcuno l’ha stressato per benino.

Sull’altro lato della medaglia troviamo i fautori dell’ormai celeberrimo “ammmmore” con quattro “emme”. Quelli che vivono al servizio del cane, quelli che “il cane non deve stressarsi MAI”, quelli che “oddio, il collare è una coercizione”, quelli che “povero terosino mio, ti prendo in braccio altrimenti il cagnone cattivo ti mangia”.
Questi personaggi, spesso – ahimé – animalisti e ancor più spesso vittime della sindrome della crocerossina (quella che li invoglia a portarsi a casa tutti i cani più sfigati che incontrano, con l’ovvio risultato di ritrovarsene quasi sempre due, poi tre, poi cinque, poi otto…) spesso non hanno più una vita.
Convinti sostenitori della teoria secondo la quale i cani non devono avere un “padrone”, finiscono per diventare i suoi cavalier serventi a tempo pieno: camerieri, infermieri, pet therapeuti e quant’altro dei loro quattrozampe.
Cosa assolutamente innaturale, perché è verissimo che il cane non deve essere  uno schiavo, ma questo non deve neppure trasformarlo nel nostro padrone. A lungo andare, questo comporta uno stress per entrambi: per il cane, che “schiavo” sicuramente no, ma  “allievo e seguace” di qualcuno vorrebbe sempre essere, e che resta confuso e spaesato rendendosi conto che invece deve essere lui a dirigere l’orchestra (dal che nascono moltissimi problemi di dominanza in cani che dominanti non avrebbero MAI voluto essere… ma in un branco, qualora manchi una guida, qualsiasi cane sente di doverne assumere il ruolo); per gli umani, che  NON sono nati per fare i servi del cane e che si rendono conto, dopotutto, che qualcosa non gira per il verso giusto. Ma qual è la loro reazione, fin troppo spesso?
Quella di pensare che “non stanno facendo abbastanza”.

AAAALLLLT!!!
Quando ci viene questo dubbio atroce, fermiamoci un momento e cominciamo a farci delle domande, tipo:
a) i bisogni primari del nostro cane (mangiare, bere, avere un riparo, stare al sicuro) sono soddisfatti? (Sì, lo so che è una domanda retoricissima: ma facciamocela lo stesso).
b) almeno una buona dose di bisogni secondari (giocare, divertirsi, avere rapporti con i suoi simili ecc.) viene soddisfatta?
c) il nostro cane sa esattamente dove si trova, perché ci si trova e qual è il suo ruolo all’interno della nostra famiglia?

Se le risposte sono tutte positive, vi informo che il vostro cane E’ GIA’ PERFETTAMENTE FELICE.
Tutto quello che farete in più potrà essere, appunto, un “di più”: ma se non c’è, non succede assolutamente nulla.
Il cane non si stressa, non si traumatizza, non si deprime. E a dire il vero, un po’ di stress e qualche piccolo trauma gli fanno pure bene alla salute, se capitano: così come fanno bene alla salute dei bambini.
Confessate! Quante volte vi è capitato di pensare, magari del figlio di qualche amica che è sempre malaticcio, o che è antipatico come un gattino attaccato ai maroni: “Per forza! L’hanno tenuto sotto una campana di vetro!”, o “Per forza! L’hanno viziato troppo, facendogli trovare sempre la pappa fatta!”?
E se l’avete pensato di un bambino, per quale stracaspita di motivo dovreste commettere gli stessi errori con il vostro cane?!?
Perché spesso le cose vanno esattamente così: il cagnolinotesorinodimamma costantemente tenuto in braccio, la prima volta che incontra un altro cane (magari più grosso di lui), rischia di beccarsi un morso perché magari non sa comunicare (difficile riuscirci, stando perennemente in braccio a mammina).
Il cucciolino che non mette mai il naso fuori di casa “perché non mi fido finché non ha fatto millemila vaccinazioni” è quello che si prenderà più facilmente una malattia, quando finalmente uscirà (attenzione, non sto dicendo che le vaccinazioni siano superflue: sto dicendo che basta la prima per permettere al cane di uscire in ambienti sicuri e frequentati da cani sani. I richiami servono a “prolungare”, non a “potenziare” l’effetto del vaccino).
Il cane che è sempre stato servito e riverito, la prima volta che lo sgriderete perché ne ha combinata una particolarmente grossa, potrà anche mostrarvi i denti: e dal suo punto di vista ha perfettamente ragione. Vi siete sempre comportati come i suoi schiavetti, perché mai di punto in bianco vi permettete di dare ordini al vostro signore e padrone?

Insomma: una sgridata, una seccatura, un incontro con un cane non proprio amichevolissimo, così come una piccola malattia, non sono tragedie. Fanno parte della vita di cani e umani. E non è assolutamente normale cercare di proteggere sempre e comunque il cane da qualsiasi evento sgradevole, perché la vita “è” fatta anche di piccoli inconvenienti, di un po’ di stress, di qualcosa che ogni tanto va storto.
Vi sembra normale accettare tranquillamente che la “vostra” vita sia fatta di momenti sì e momenti no… e poi pretendere che per il vostro cane siano sempre e solo rose e fiori?
Eddài.
Date pure il massimo che potete al vostro amico peloso… ma appunto, quello che “potete”: non “più” di questo.
Perché altrimenti finirete per vivere male voi e per far vivere male pure lui, che – lo ripeto – sente la vostra ansia e se ne fa contagiare.
Leggevo ieri una storia veramente orrenda, quella di un prete che ha consigliato ad una signora di sopprimere la sua cagnetta anziana e malata “perché i cani sono fatti per dare gioia agli umani: quando non danno più gioia, non ha senso che continuino a vivere”.
A parte il fatto che a me ci sono un sacco di categorie che non danno gioia (preti ampiamente compresi: ma prima vengono politici, cinofilosofi, interisti, dongiovanni molesti… insomma, ce ne sono a bizzeffe!), ma non credo che la logica conclusione sia quella di sterminarli tutti, a questo prete darei volentieri uno schiaffone sul muso, anzi pure due o tre: però la prima parte del suo ragionamento non fa una grinza.
I cani, effettivamente, SONO fatti per darci gioia (e amore,  e amicizia, e sincerità, e un sacco di altre cose bellissime).
Li abbiamo voluti accanto a noi per questo, e non certo per darci angoscia, preoccupazioni, sensi di colpa, timori di non essere all’altezza eccetera eccetera.
Abbiamo un cane, due cani, millemila cani? Prima di tutto, godiamoceli! Perché, se riusciamo a farlo, è assai probabile che anche loro comincino a mostrarci sorrisoni pelosi anziché sembrarci tristi, insoddisfatti e dio sa che altro.
Non dimenticatelo mai: il cane è empatico.
Il cane di una persona felice sarà un cane felice… e viceversa: quindi la cosa migliore e più importante che potrete fare per lui sarà sempre quella di rilassarvi e sentirvi semplicemente bene in sua compagnia.

 

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41 Commenti

  1. mi sono sempre limitata a leggere i tuoi articoli senza commentarli,questo pero’è veramente bello,utile,,pratico.
    Questa volta devo ringraziarti di persona per tutti i consigli che dispensi per farci vivere bene insieme ai nostri cani,
    grazie davvero!

  2. Grazie per queste parole di conforto…
    io sono perennemente convinta di non fare abbastanza per il mio cane :-)… perché incontri ogni giorno cani e cagnini che ti fanno le feste appena gli dici “ciao”, che ti guardano con occhi adoranti se solo gli dai un biscottino che ti è rimasto in tasca, che sono estasiati di vederti già dalla seconda volta… e poi il tuo cane ti guarda con aristocratico distacco e blandamente muove la coda se sono quattro ore che non ti vede.
    Avere un cane riservato alle volte ti pone dei dubbi. E anche un cane che sta con la bocca aperta e la lingua penzoloni solo quando ha caldo… perché ti abitui a considerare questa espressione del muso come un segnale di gioia… e io mi sono arrovellata sul perché era così quando mi è arrivato (26 di agosto) e dopo meno di un mese non era più così… per mesi e mesi con la bocca chiusa. Finché, finalmente è tornata l’estate (e ho capito).
    E tuttavia nessuno mi leva dalla testa che lui sarebbe felicissimo di essere il cane di un cane e non di un umano: gli altri cani lo divertono infinitamente di più. Solo con gli altri cani (quando decide che non sono antipatici/pericolosi) lo vedo veramente felice…
    Accidenti a me che non amo i molossoidi 😉

  3. Ho sentito a lungo la sensazione di non fare abbastanza quando il mio cane è diventato grande e istruito. Tutti più o meno danno grandi attenzioni ai cuccioli, ai cani in fase di crescita o ai cani appena presi qualunque età abbiano, è normale, così come è normale dargliene meno dopo, prima si investe su di lui, lo si tira su, e se è piccolo è energico e pieno di voglia di fare qualunque cosa.. dopo un po non ha più molto da imparare, è anche più esigente, non si esalta più per ogni cosa, è più difficile e meno divertente interagire con lui e abbiamo altro da fare, lo avevamo anche prima ma era più prioritarie stargli dietro. Anche le altre persone quando lo vedevano cucciolo gli davano più attenzioni. Per lui era tutto più bello.
    Vero o no? Il mio per lungo tempo si stufata dei giochi coi quali avevamo felicemente giocato poco tempo prima, quando era più cucciolo, è mi guardava come a chiedermi di inventarmi altro.
    Insomma ha patito il cambiamento da cucciolo che necessita è invoglia attenzioni all adulto che ha il solito tram tram e meno attenzioni.
    Credo sia una cosa che capiti a tanti cani

  4. io qui sono un po’ in crisi:

    c) il nostro cane sa esattamente dove si trova, perché ci si trova e qual è il suo ruolo all’interno della nostra famiglia?

    non so se il mio cane sappia qual’è il suo ruolo e onestamente non so neppure io quale sia. ho un Dogo Argentino che non va a caccia. pertanto la sua ‘funzione’ primaria è fare la guardia ed accompagnarmi nelle uscite, che sia l’andare a fare la spesa in paese o un trekking di qualche giorno. guardia onestamente deve farne poca vivendo in un paesino tranquillissimo, ma quando abbaia per avvertire viene lodato e gratificato.
    il cane tutti i giorni riesce a farsi le sue corsette libero, anche se in questa stagione perlopiù in area cani. giochiamo insieme e gioca con i suoi amiconi molossi.

    nella mia inesperienza non ho problemi con lui. solo ‘sta cosa del ‘ruolo nella famiglia’, che leggo spesso, non l’ho ben capìta…

  5. La mia Lei è rilassatissima! Infatti, al parco si distrae e chiacchiera con le Signore, invece di lanciarmi la palla o il bastone. A casa guarda la tele o sta al computer, invece di mettersi a pancia all’aria e fare la lotta. In macchina guarda la strada! E perfino mi tiene legato alla cinturina per stare più rilassata. Al mare prende il sole, per lei l’abbronzatura è molto più importante che guardare me che faccio i tuffi! Dorme in un comodo letto che serenamente non condivide con me per nessuna ragione! Dal veterinario io tremo e Lei ride! Se non mangio, dice mangerai….e se è un po’ arrabbiata, mi prende e mi usa da antistress! Come faccio a stressarla un pochino?

  6. ^o^ mi ero proprio chesta questa cosa e lo avevo anche scritto su FB non piu` di un mese fa ^o^ poi pero` mi ero detta che si, i miei cani mi sembrano felici, Maro specialmente da quando e` arrivato Yukita e Yukita da appena arrivato a casa nostra.
    Ed e` molto ,molto confortante scoprire che non si e` la sola a farsi si quete paranoie.
    Solo un appunto: i cani a mio parere sanno mentire. Il cane che avevo prima, Bilbo, sapeva mentire secondo me. Lui poteva stare dove voleva in casa ma possibilmente non nella cuccia della gattina Mimi`, bhe a volte tornando a casa lo si vedeva scendere dalla poltrona e venire a fare le feste…e c`era un grosso infossamento sul cuscino della gatta, ancora caldo, mentre la poltrona da dove lui “ufficialmente” provenive era fredda. Bilbo quando mi sentiva infilare la chiave nella toppa cambiava posto, testimone mia nonna che una volta lo ha visto fare il trucco. Non che fosse fondamentale, in fondo spesso Mimi` dormiva direttamente su di lui acciambellato ma insomma a prendermi per i fondelli c`e` riuscito per un pezzo! Anche lui credo sia stato un cane felice (oltre che estremamente creativo)

    • Concordo: i cani sanno, se non mentire, imbrogliare… mi è successo molte volte di scendere dallo studio perché sentivo rumori di sgranocchiamenti inquietanti e di trovare il cane che stava rosicchiando il suo osso o un giocattolo… per accorgermi solo a sera che aveva sgranocchiato un telefono, o la zampa di una sedia, o un cestino… dedicandosi all’oggetto di “copertura” quando mi sentiva scendere…
      Una volta o due può essere un caso, ma è successo troppe volte per non vederci una “strategia”… semplice ma efficace.

      • Che ridere! Mi e` venuto in mente il vero standard dell`alano di Valeria ^o^ quello che si fregava la roba dal frigo, si colava la birra e si e` mangiato il divisorio dei sedili posteriori della macchina ^o^

          • Assolutamente! Valeria dovrebbe farci un pensierino.. anche perchè mi par di capire che anche lei è ora munita di un elemento niente male….
            Si potrebbe fare l’articolo dal punto di vista del cane….”come ho addestrato i miei umani…
            Un esempio… il lupone truzzo tamarro è un campione di “riporto indoor”, nel senso che se provi a tirargli qualcosa all’aperto ti guarda con il fumetto “embè? Prima lo butti via e poi ti aspetti che vada a riprendertelo? Ma che, sei scema??”; dentro le mura domestiche invece arriva anche ad aiutarti a ritirare la roba stesa, ti raccoglie le cose cadute etc… tutto ovviamente di sua iniziativa…e poi te le porta con il solito fumettino “Lo vedi come sono bravo? Me lo merito vero il bocconcino? Li tieni in frigo… lo so… vieni, ti accompagno a prenderlo…”

      • imbrogliano anche i loro simili dimostrando di conoscere e prevedere le reazioni degli altri, esempi a iosa. Un esempio recente: Buck interessato al legno che una cagna stava sgranocchiando, davanti a lei ne prende un altro, lei si interessa a quello, molla il suo che prontamente Buck ruba! Lo abbiamo visto tutti noi umani, che è stata una vera strategia

        • Vero vero! Sempre Bilbo era riuscito addirittura a farmi pensare di avere un fidanzato paranoico ^o^ Il tipo mi diceva “il tuo cane mi vuole mordere” e io “ma va la` che Bilbo i denti li pianta solo in bitecche&biscotti”. L`unica cosa un po` strana che faceva era, se ci sedavamo vicini sul divano, mettersi in mezzo e dargli un paio di annusatine al che lui si tirava indietro e io pensavo che fosse schifiltoso. Poi un giorno, a casa del fratello (che invece i cani li adorava), ci sediamo sul divano, Bilbo salta in mezzo e cosa vedo riflesso nello specchio inclinato sul camino che avevamo di fronte? Vedo che Bilbo si gira verso il moroso gli si avvicina un paio di centimetri e gli spiana con fare incazzoso tutti i denti …senza ringhiare pero` in modo che io, avendolo di spalle pensavo che gli desse solo un`assutina affettuosa, e non una sola volta ma ben tre, silenziosamente!!! Bhe, alla fine Bilbo aveva ragione..non per niente i fidanzati (e pure i mariti a volte) passano mentre i cani restano ^o^

  7. Una domanda che mi pongo spesso… Quando ho preso il mio cane facevo un lavoro diverso, stavo fuori si 8 ore al giorno ma a metà giornata potevo tornare e stare almeno 4 ore a casa… poi le cose cambiano e dopo 2 anni ti ritrovi senza lavoro… la disperazione ma anche la fortuna di trovarne un altro… si guadagna meno, ma almeno riesci a vivere ed arrivare (a stento) a fine mese… ma la tristezza più grande sapere di dover lasciare il tuo amato compagno quasi 10 ore da solo.. chiuso in un appartamento. Certo la mattina una bella passeggiata non ce la toglie nessuno (e mi sveglio alle 5.30 proprio per avere tutto il tempo per farci almeno 1h di passeggiata insieme).. ma poi la sera torni a casa e sei distrutto dalla giornata, tutto quello che vorresti fare è andartene a letto.. ma per lui lo fai, si esce… un altra ora non di più.. rientri, gli dai la pappa e intanto ti prepari la tua.. mangi.. e lui ti guarda che vorrebbe giocare perchè magari ha dormito l’intera giornata.. ma tu non ce la fai più.. sono le 11 e ti si chiudono gli occhi, domani devi risvegliarti alle 5.30 di nuovo e così vai a dormire, lui si mette vicino a te ti guarda come a dire “ehi.. ma dormiamo di nuovo?” e tu pensi “soffri qualche altro giorno, sabato e domenica ti porterò al parco con gli altri cani”.. e alla fine si rassegna e si addormenta anche lui… E tu, guardandolo così accucciato ma con gli occhi aperti non puoi fare a meno di chiederti “faccio abbastanza per lui?”, “sarebbe più felice con un altra famiglia?”, “e se gli prendessi un compagno/compagna? Farei bene?”… tutte domande a cui non so darmi mai risposta… chissà che tu Valeria non sappia rispondermi!

    • Stesso problema tuo Luciano, spesso mi metto alla ricerca di una casa con un piccolo giardino, penso che almeno potrei prendere un altro cane per farsi compagnia mentre sono al lavoro, ma a L’Aquila al momento siamo fortunati ad avere questa.

    • Caro Luciano, io posso anche risponderti: ma la bacchetta magica, come sempre ripeto, non ce l’ho.
      Non credo che il tuo cane sia infelice (i cani sono abitudinari e sicuramente lui si sarà adattato senza grandi problemi a questa nuova routine), però credo che in realtà la sua vita sia un pochino noiosa. Il suggerimento sarebbe sempre quello: dog sitter! Stanno lì apposta per risolvere i problemi di chi non ha modo di portare fuori il cane durante la giornata… però hanno una controindicazione: costano. Solitamente poco, ma costano, visto che è il loro lavoro…e chi ha già difficoltà ad arrivare alla fine del mese può anche avere qualche problema a permettersene uno.
      Però, mi chiedo: ma siamo davvero tutti senza parenti, genitori, amici che amino i cani? Perché a me sembrerebbe anche normale cercare qualcuno che magari porta fuori il suo cane ad un’ora in cui noi non siamo a casa, e che possa prendersi anche il nostro per una passeggiatina in comune.
      Poi magari si può ricambiare il favore con qualche nostro babysitteraggio a chicchessia (cani, figli, gatti, nonne…): insomma, ci si può accordare, se ci sono persone con cui farlo! In alternativa, sì: un compagno peloso è sicuramente un ottimo metodo per rendere più gradevole la vita di un cane.

      • Grazie per la risposta Valeria.Hai ragione su tutti i punti…il dogsitter costa e, allo stato attuale, non me lo posso permettere.. ho chiesto anche “preventivi” in giro, ma significherebbe non riuscire più neanche a mangiare… è triste dirlo, ma è così. E purtroppo non ho parenti che possano aiutarmi ne amici disposti, per tempo o per voglia, ad aiutarmi con il cane. L’unica alternativa rimarrebbe una compagnia pelosa.. ma anche li un po di preoccupazione per il lato economico c’è ma piu che altro la preoccupazione è di altro tipo.. farò bene? ne soffrirà o sarà felice di non essere più figlio unico? non è che avrò invece di un solo cane annoiato due cani che si annoiano insieme? A volte mi ritrovo a pensare di scrivere uno di quegli annunci che tanto odio “regalasi cane a famiglia amorevole” e mi chiedo se davvero non dovrei farlo provando ad essere meno egoista.. lui ne soffrirebbe ma dopo poco dimenticherebbe… però poi mi viene una tristezza quando penso a queste cose… grazie. buona serata

        • Caro Luciano, che tra l’altro ti chiami come il mio papà che in questo momento non se la sta passando troppo bene, vorrei esprimerti tutta la mia solidarietà. Ovviamente questo non è lo spazio per lasciarmi andare a considerazioni personali sulla difficoltà di arrivare a fine mese, però un piccolo consiglio mi sento di dartelo. Anch’io mi sono sempre chiesta come capire se il mio cane fosse o meno felice, e questo articolo meraviglioso, e per una volta tanto, senza un’uso eccessivo di espressioni volgari e sarcasmo pungente, mi ha davvero aiutata. Io di cani ne ho due. All’inizio è stata una decisione difficile, tante domande, tanti problemi, ma ti posso assicurare che due cani si fanno davvero tanta compagnia. Credo che sarebbe un’ottima soluzione visto che purtroppo non tutti possiamo permetterci i dog sitter e a volte davvero non abbiamo persone attorno a noi che si prendano la briga di darci una mano. L’amicizia tra due cani è molto intima, fanno tra di loro giochi che non fanno con noi, parlano “la stessa lingua” e davvero, ho notato che si tengono davvero molta compagnia quando noi non possiamo dedicargli parte del nostro tempo. Ovviamente il primo tempo sarà scomodo per via dell’educazione a non sporcare in casa, ma credo che un secondo amico, sarebbe proprio un’ottima soluzione.

        • a Luciano:

          ma non dirlo nemmeno x scherzo!!
          IL TUO Cane probabilmente, se di carattere/RAzza/tipologia molto attivo si annoia un po’ durante la giornata, e se di carattere/RAzza/tipologia “appiccicosa” sentirà un po’ la tua mancanza pur sapendo che tornerai…però tu stai facendo del tuo meglio e comunque gli fai fare 2 ore circa di passeggiata al giorno + attività + varie e prolungate ogni fine settimana, e questo è molto + di ciò che fanno moltissimi cani anche be tenuti e amati, e anche appartenenti a “famiglie amorevoli” composte da persone che magari lavorano meno di te… Poi si, il tuo cane anche se vuole bene a te e fa parte del “tuo branco” potrebbe adattarsi ad un’altra “famiglia/branco” ed essere felice con il tempo (ma un passaggio di mano x quanto buono è sempre un trauma e quindi va ben valutato se ce ne sia l’effettiva necessità), e non è detto che una famiglia che a te oggi sembra + che adatta e amorevole (e valutare in modo realistico non è facilissimo visto che tutte le persone tendono a presentarsi agli estranei “mostrando il meglio”, anche senza alcuna volontà di ingannare, poi un conto è dire “dedicherò al cane ogni giorno tot ore facendo questo e quello anche se cade il mondo”, altra cosa è farlo anche se magari succedono imprevisti + o meno gravi come cambi di lavoro, incidenti, morte di una persona cara, divorzi, nascita di un figlio ecc..) fra qualche anno non abbia i tuoi problemi odierni e magari meno voglia di sbattersi o peggio..mentre tu dimostri OGNI GIORNO di volerti sacrificare x il bene del tuo cane dedicandogli tutto il tempo possibile anche quando sei stanco.

          Capire se un secondo cane potrebbe aiutare il primo può essere difficile: dipende dalla personalità del tuo cane e bisogna anche saper scegliere molto bene il compagno/a da affiancargli (AD ESEMPIO LA MIA PITbulla non sarebbe molto felice di avere un altro cane x casa, ma è felice quando viene a trovarla la sua sorellastra e sta con me x qualche giorno).

          MAGARI X FAR ANNOIARE UN po’ meno il tuo cane quando sta solo potresti lasciargli SOLO QUANDO STA SOLO QUALCHE GIOCattolo da rosiccjhiare che gli piaccia molto, o un kong con o senza ripieno in cibo o una di quelle “PALLE CHE LASCIANO CADEre crocchini se prese a nasate”.
          Oppure potresti levare 10 minuti alla passeggiata della mattina e far fare al cane subito prima di andare via 5 minuti di numero di esercizi di ubbidienza e trucchi vari, insegnandogli sempre cose nuove in modo da stancarlo mentalmente e “dargli qualcosa su cui riflettere in tua assenza” (x questo scopo è semplice e divertente, per il cane e l’umano, il clicker training, che io considero una sorta di “Gioco Degli Indovinelli Per Cani”, soprattutto in giochi come “100 cose con una scatola/sedia/bastone..” in cui si premiano ogni giorno comportamenti diversi). La mia pitbulla odia uscire con la pioggia quindi quando piove passeggiamo poco e la stanco con il clicker notando che in 5 minuti si stanca + che con 20 minuti di corse sfrenate o con 1 ora di passeggiata!

          spero di essere stata un minimo utile a te e ad altri con il medesimo problema..

    • ciao Luciano, ormai è passato un pò di tempo, ma leggo il commento solo ora. Come va adesso? spero che tu abbia deciso di tenere il cane. Non so tu di dove sia, ma in una città vicina a me era successo un caso che ti voglio raccontare, perchè seppur profondamente diverso dal tuo, ci trovo delle analogie. Una ragazza, per motivi di studio doveva andare in un’altra città dal lunedì al venerdì, e nessuno nella sua famiglia si voleva occupare della sua labrador di 5 anni. La madre l’ha costretta a metterla in adozione, ma l’annuncio è stato visto da una volontaria della città. La ragazza disperata ha chiesto se era possibile far adottare la cagnetta in città, in modo da poterla vedere ancora quando tornava a casa i weekend. Quando la volontaria ha capito la situazione ha organizzato dei turni per portare fuori il cane, mattino pomeriggio e sera, e qualche volta lo teneva addirittura a casa…in questo modo la ragazza ha potuto tenere il cane e la mamma non ha dovuto “”sobbarcarsi”” l’impegno. Ripeto, io non so tu di dove sia e se da te ci siano dei volontari attivi o meno, però mezz’oretta al giorno magari qualcuno lo trovi! magari anche semplicemente un amico dell’area cani…..

  8. Assolutamente vero!
    La mia pelosetta ed io ne siamo la prova!
    Mollie era rimasta a casa con mia madre quando io mi sono trasferita con il mio compagno perchè io sembravo un mostro alla sola idea di portarmela con me (ARGHHHHHH!)
    Fatto sta che quando andavo a trovarle, Mollie mi sembrava apatica, spenta.
    Uno sguardo triste che ha rischiato di uccidermi…sul serio…vederla così mi devastava!
    Ad un certo punto ho preso in mano la situazione e ad aprile me la sono portata a casa mia e ora viviamo insieme!
    Facciamo un mondo di cose: abbiamo risolto il problema dell’ansia da separazione che ho notato solo ad aprile, giochiamo, prendiamo qualche piccola lezione di agility, facciamo giochi di attivazione mentale…insomma tante cose diverse!
    Ovvio che io non riesco a dedicare la giornata alla mia belvetta….anzi….lei sta quasi tutto il giorno da sola e il tempo che riesco a ritagliare per queste attività con lei è una mezzoretta al giorno poi il resto del mio tempo libero (decisamente pochissimo :() è dedicato a tutto il resto: la casa, la spesa, il mio compagno!
    Beh nonostante la mezz’oretta risicata oggi sia Mollie che io abbiamo uno sguardo e un entusiasmo che non avevamo più da tanto tempo!

    PS: Valeria….scusami….come posso contattarti in privato? Dove posso trovare il tuo indirizzo mail? Ho bisogno di un consiglio riguardo i corsi come educatore, addestratore, etc….non so a quale iscrivermi? Qual è quello che mi consiglieresti per cominciare?
    Grazie, Vale

    • a VALe:

      come x i bambini (o per il parthner) la QUALITA’ del tempo può valere molto + della quantità!
      …poi, secondo me, anche se abbiamo preso un cane quando abitavamo ancora in famiglia, se il cane ha stabilito un rapporto “prioritario” con noi x qualsiasi motivo (e/o se siamo noi i particolare il suo “punto di riferimento/Leader”), non starà di certo meglio lasciandolo alla famiglia, nonostante voglia bene anche a tutti gli altri membri della famiglia e sia abituato a quell’ambiente e a quella routine e nonostante in famiglia potrebbe probabilmente stare meno solo o uscire un po’ di+…

      Purtroppo x quanto ho visto, troppo spesso, molte volte in buonissima fede e altre + x comodità, chi prende un cane da molto giovane e/o quando è ancora im famiglia, tende a lasciarlo alla famiglia (e alcune volte perfino a familiari non entusiasti di ciò, non è assolutamente il tuo caso, ma l’ho visto succedere svariate volte purtroppo, e alcune volte il cane è finito dato via o addirittura in canile perchè i genitori non avevano + voglia op on riuscivano a gestirlo), soprattutto quando finisce gli studi e si trasferisce avendo orari di lavoro + lunghi e impegnativi, e/o quando si mette con un parthner a cui magari non piacciono i cani o QUEL CANE (CApita fin troppo con pitbull e simil-pitbull spesso scaricati anche dalla famiglia o quando nasce u bambino x paure assurde suffragate da medici e talvolta anche da veterinari ed educatori + o meno improvvisati e incompetenti: è successo al fratello e alla sorella della mia Tessy ad es), o succede quando nasce un bambino sia x l’aumento dell’impegno sia x paure + o meno infondate riguardo al cane…

      POi ci sono i tantissimi che, come te, prendono un cane quando vivono in famiglia e quando vanno via di casa pensano in buona fede e standoci male, che il cane starà meglio li perchè è abituato e li gli verrà dedicato + tempo, cosa vera se il cane era “di famiglia”, ma falsa (SALvo casi in cui veramente gli orari della persona fossero totalmente incompatibili con il tenere un cane e non ci fosse modo di farsi aiutare nella gestione quotidiana) se il cane vedeva in chi se ne va il suo leader/punto di riferimento (anche mia madre fece ciò con la sua barboncina credendo di fare il meglio x lei, quando secondo me sarebbe stato meglio che se la portasse dietro).

      • PS: QUINDI, come hai visto negli occhi della tua cagnolina, hai fatto benissimo a prendere con te la “BElvetta”, che è molto + felice con te, nonostante il poco tempo da dedicarle, ma è CON TE, E LE dedichi TEMPO DI QUALITà, che vale molto di+ di tanto tempo gestito peggio!

        …spero che tante persone che hanno preso il cane quando erano in famiglia, facciano alla fine la tua coraggiosa scelta, anche se x la gente e x la famiglia è “impopolare” (SPESSo bisogna litigare con i parenti x fargli capire che il cane starà meglio con noi e non nella casa dove ha vissuto x anni, e che ne farlo uscire un po’ di + o lasciarlo meno solo a casa, ne tantomeno viziarlo schifosamente o rimpinzarlo lo renderà + felice rispetto al seguire il suo Leader anche “in capo al mondo”, qualsiasi, o quasi, siano le condizioni), e anche se x chi la fa è 100 volte + faticosa, ma molte volte è la cosa migliore x “La nostra belvetta”, e anche x noi (NOnostante la fatica e le limitazioni e i “problemi logistici” che può comportare)…

        COMPLIMENTI X LA DIFFICILE SCELTA CHE HAI FATTO!
        LA Tua BELVETTA te ne sarà x sempre riconoscente!

  9. D’accordo su tutto, ma…
    Un cane che fa il lavoro per cui è stato selezionato sarà un cane comunque, se non più felice, più soddisfatto.
    Tutti quei retriever grassi e pigri (o al contrario troppo esuberanti) che si vedono in giro se facessero un po’ di retrieving sarebbero più soddisfatti e contenti.
    Tutti quei terrier incazzosi dovrebbero fare lavoro di tana.
    Tutti quei border schizzati dovrebbero fare sheepdog.
    E via dicendo.
    So che non tutti ne hanno la possibilità, ma che allora si prendessero un simpatico meticcio dal canile.

    • Kirit, scusa, ma chi ti dice che il simpatico meticcio da canile non abbia necessità di fare un lavoro? E che, in più, tu non faccia una fatica notevole a capire quale lavoro, perché il mix del DNA, essendo sconosciuto, non ti dà indicazioni?
      Lo dico con cognizione di causa… ho un bastardone che ha l’aspetto del cane da caccia, probabilmente discende da cani da caccia (retriever, setter, grande levriero)… ma che mi sembra portato (di carattere) a fare il cane da guardia e difesa… che però se lo portassi in un campo di UD mi riderebbero dietro di qui all’eternità…
      Non è che i meticci siano automaticamente cani da compagnia e basta…

      • Assolutamente, anche il meticcio ha bisogno di fare qualcosa.
        Quello che dico è che se uno non sceglie la razza in base al lavoro per cui è destinata, farebbe meglio a prendere un meticcio.
        Mi spiego, non ha senso prendere un jack russel perché “è tanto carino e piccolo” e poi tenerselo sul divano tutto il giorno? O prendersi un labrador da lasciare sul divano. Meglio andare in canile e cercare qualche cane più adatto al nostro stile di vita, magari un cane già adulto. O un cane di razza selezionato per la compagnia.
        Ho visto il tuo bellissimo cagnolone (e complimenti per i fumetti!), secondo me un campo serio non ti riderebbe dietro finché fai fare un po’ di lavoro al tuo cane, se è davvero quello che al tuo cane piacerebbe fare. Certo, non potresti portarlo alle gare, ma puoi comunque fargli fare UD per divertimento no?

        • Kirit, secondo me uno può anche scegliere un cane di razza per il carattere, e sapere che ha bisogno di un tot di attività fisica. Prendiamo il labrador (o il golden retriever che è il tipo di cane che io credo sarebbe adatto a me).
          Certo non lo avrei preso per fargli riportare anatre a cui avessi eventualmente sparato… d’altro canto, penso io, neppure i cacciatori “originari” cui queste razze erano destinate, andavano a caccia di anatre dal mattino alla sera, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.
          Deve fare movimento, deve poter correre libero e devi farlo riportare (anche un riportello). Però penso che una volta o due alla settimana possa bastare.
          E per il resto tutti i giorni lunghe passeggiate.
          Se un cane ha un carattere che ci piace, non credo che dobbiamo negarcelo perché non facciamo l’attività per cui è stato selezionato…

          Venendo al mio bastardone, anch’io penso che mi piacerebbe provare a vedere se fare UD per svago gli potrebbe piacere (magari mi sbaglio io a giudicare i suoi gusti) … ma l’unico campo a cui posso andare abbastanza comodamente non mi convince per nulla. Ci andava una signora che conosco con il dobermann e dopo un po’ il cane quando vedeva il figurante scappava… non mi pare un buon segno.

          • Ma io non sto dicendo che deve farlo sempre, tutti i giorni a tutte le ore del giorno.
            Un paio di volte a settimana vanno più che bene eh.
            E il retrieving si fa principalmente con il dummy, non è necessario scomodare le quaglie (anche se il cane si divertirebbe molto di più).
            Ma già con un retriever è semplice, usi il dummy.

            Ma per chi ha il border? Non pensi che un border che faccia sheepdog sia un cane molto più soddisfatto?
            Non ti voglio convincere eh 🙂 Ma questa è solo la mia opinione ^^

            Ah, beh, se il cane scappava vedendo il figurate forse non è proprio il caso di andarci XD Dovrebbe essere un gioco per il cane!

      • “Non è che i meticci siano automaticamente cani da compagnia e basta…”

        Concordo, forse se uno vuole un cane da compagnia, che si accontenti anche di un’attività fisica molto moderata, farebbe meglio a orientarsi sulle razze selezionate appositamente per la compagnia, tipo barbone, carlino, bulldogue francese, bolognese, chihuahua, cavalier king spaniel e simili

        Coi meticci è un terno al lotto, può capitare di tutto, dal cane tranquillissimo, a quello instancabile!

  10. Ciao Valeria, ho letto i vari commenti, di cose da dire e da scrivere ne avrei a bizzeffe, ma diciamo che è un po’ tardino !!!Penso e spero che tu ti ricordi di noi e della bella Shari di Ferranietta (13.6.1988) ed a seguire di Mwa, Snow, Matisse e Glace, che non hai visto molto ma comunque conosciute/o, begli huskies figli di Shari e di Kiowa (non ricordo se si scrive così). Ti abbiamo sempre seguita anche dopo “l’abbandono dell’husky” (non capirò mai mai mai mai come hai potuto cambiare razza !!!!!) e ti ritrovo con piacere in questo sito che ci è veramente e nuovamente utile; infatti dopo le suddette madre e figlie con noi dal 1988 fino al 2000 (mamma) e dal 1991 al 2005 (le tre figlie), a casa nostra è arrivata prima Rose, che ci ha lasciati quest’anno, e poi da marzo la sua bellissima sorella gemella Maggie (etrambe huskies di Max di Windshot), quest’ultima in una forma perfetta a quasi tredici anni. Quante gite in montagna, d’estate e sulla neve, a piedi e con le ciaspole, una meraviglia stare con loro. E sono sempre vissute come meglio loro aggradava, fuori se lo volevano, in casa se lo volevano, sui divani, Rose a dormire sul letto. Da un mese abbiamo “ricominciato” con una cucciolotta che ora ha 3 mesi e, cavolini, che caratterino abbiamo fra le mani (come per i bambini… non ci sono più i cani di una volta, sono scatenati e super attivi). Ci siamo trovati un poco in difficoltà, io e Mario, nonostante i 25 anni di huskies in casa (e questa è l’ottava….femmina), non ci sembrava molto difficile crescere bene un pacioccone simile… invece accipicchia pensavamo ci fosse capitato il diavoletto più scatenato di tre cucciolate (ma tant’è l’abbiamo scelta noi LA ROSSA, scura questa volta). Comunque con certi suggerimenti letti nei tuoi articoli (se il cane morde fortino anche se piccolino, se ringhia con la pappa nella ciotola, se salta addosso in modo esagerato, ecc…. siamo riusciti a migliorare la situazione e la nostra piccola RED SPLINTER “MISSY” sta imparando molto in fretta ciò che va bene e ciò che non si fà, piano piano cresciamo insieme noi, lei e la bella Maggie, che ci dà un aiuto pazzesco, insegnandole anche il comportamento in casa e per la strada. Quindi confidiamo che sarà un’altra meravigliosa avventura, ora grazie a Max e Rachel e in passato grazie a te ed al cane stupendo che avevamo scelto allora. Ogni tanto guardo le fotografie in cui SHARI ed ALUTA che si erano incontrate a Torino ed a Ferrania, giocavano insieme, stupende. Pensa la coincidenza: nel mese di ottobre da Max all Windshot abbiamo incontrato un ragazzo, mi pare di Torino, che ha scelto anche lui di condividere la sua vita con un’altra husky, Toffee, ed abbiamo scoperto che la sua prima cagnina era la figlia di SUGAR FLAKE e di KIOWA, nata nel 1991 come le nostre (Shari e Sugar, due sorelle… stesso marito, ma pensa un po’). Mi ha fatto piacere, e spero mi contatti su FB. Scusa se mi sono agganciata ai discorsi precedenti, forse c’entra come un cavolo a merenda, ma so che le mie dolci cagnine hanno vissuto una vita bella, serena, appagante dal punto di vista gioco, compagnia, passeggiate, trekking, amore, baci baci, coccole, e ci hanno regalato anni pieni di amore e dolcezza; per noi è stata una FORTUNA vivere con loro e per loro, condividere al meglio le nostre giornate (anche se Rose e Maggie sono state le più fortunate…. possedendo tutto il tempo di Mario, in pensione; e così sarà per Missy). Grazie per avermi letta, una abbraccio . Angela….. la mamma di Shari,Mwa,Snow,Matisse,Glace, Rose Maggie e Missy.

      • Cerca Fornasero Angela o Angela Fornasero, e mi trovi. Vedrai le foto di adesso e fra un pò cercherò di mettere anche un album dei ricordi. Oppure ti chiedo io l’amicizia. Mi piacerebbe anche risentire la sig. Ghiazza mamma di Aluta. Ciao Ciao

  11. La categoria degli interisti, dedica alla gentilissima autrice di questo bellissimo articolo….LE TRE SBERLE DI SABATO SERA!!! Un affettuoso saluto da MAICON!!!

    Ciao Valeria!!! 😉

  12. Gran bell’articolo..però tra i molestatori, pedofili e politici gli interisti di mezzo potevi evitarlo..per il resto grazie per i consigli

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.