giovedì , 23 novembre 2017
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La Sciurallevatrice al Dogs Day 2015

di FABIANA BUONCUORE – Primo giorno d’estate, il giorno più lungo dell’anno: quale modo migliore per festeggiarlo, se non passandolo in expo con un morbidino?
E quale morbidino potrebbe essere più morbidinoso di Tonino il morbidino?
Si parte, dunque!
Carico la borsa con gli accessori, la sedia da campeggio, il kennel , le ciotole, la borsa-frigo, il frigo, la lavatrice, l’aspirapol…. ah, no, sto esagerando. Dopotutto, starò fuori solo un giorno.
Dov’è il mio campione Tonino? Ma già davanti alla porta del suo recinto, naturalmente! Salta come un canguro, il mio cane, perché non vede l’ora di andare in expo! Sgancio il moschettone della chiusura con prudenza, perché è così felice che potrebbe saltarmi addosso, e appena la porta si apre mi paro il viso e strizzo gli occhi, in attesa dell’impatto.
Dopo alcuni secondi  li riapro e, magia! Tonino non c’è più. Ma non c’è più davvero, non è in giardino: è sparito. Giro intorno a casa e me lo ritrovo sul davanti, che cerca di passare tra le sbarre di un cancellino (circa 12 centimetri di spazio), perché dall’altra parte c’è Rebecca, che è in calore.
Lo porto via provocando un concerto di piopiopio da parte di entrambi e lo scaravento in macchina, così Tonino entra in “uffa mode”.
L’”uffa mode” è la modalità in cui entra Tonino quando viaggia, perché si annoia a stare in kennel, così ogni tanto sbuffa e ogni tanto si gira e si rigira tanto per farmi il dispetto di sfondarmi le sospensioni. E poi sbuffa. A volte, per essere originale, fa una puzzetta.
Dopo un’ora di “uffa mode” usciamo al casello di Mondovì: guardo il casellante con espressione da viaggiatrice smaliziata, e chiedo con disinvoltura: “quanto le devo?”
Il casellante mi risponde: “eh, se non mi dà il biglietto come faccio a saperlo?”

20150621_094406Consegno il biglietto senza guardarlo in faccia e non apro più bocca, a parte per un timido “buona giornata” prima di scappare verso l’uscita. Dopo l’ultimo tragitto siamo alla expo e ci sistemiamo sotto uno dei gazebo a disposizione degli espositori. Mentre inizio a piazzare le mie cose, passa il primo genio che mi calpesta la borsa frigo, per poi passare oltre con indifferenza.
Raccatto la roba inginocchiandomi, intanto ascolto un espertone accanto a me che parla con un amico.
“Uhm, quel cane lì non è granché angolato.”
“Eeeh, ma un cane che ha pochi angoli posteriori è perché non spinge bene dietro.”
Giustamente. Lo diceva sempre, la mia nonna: “se stai curva poi ti viene la gobba!”, dev’essere così anche coi cani: se spingi poco coi posteriori ti vanno via gli angoli.
Finito di raccattare, alzo la testa e mi ritrovo faccia a faccia con un orso che mi guarda dall’alto in basso, mentre io sono ancora carponi. No, non è il mio fidanzato (certo, che non lo è: per colpa di Valeria Rossi che non gli ha permesso di venire, dato che è molto cattiva e non mi vuole bene, sono tutta sola oggi): è un cucciolo di terranova che avrà circa 6 mesi.

20150621_172207Mi annusa tutto incuriosito, poi un jack russell terrier nella gabbia vicina lo punta a coda alta e orecchie ritte, così il cucciolo (grande tipo dieci volte il jack) spancia pigolando e mi spappola una mano. Poi la padrona lo trascina via, così lui si rialza spetasciandomi la coda pelosa in faccia e la segue trotterellando felice.
Mi avvicino ad uno dei ring, il cartello all’ingresso dice “Gruppo 2 FCI, esclusi Rottweiler, Dobermann, Pinscher e Schnauzer”; allora chiedo al responsabile: “mi scusi, qual è il ring dei rottweiler?”
“È questo qui, signora”, mi risponde tutto convinto. Mi allontano per andare a cercarmelo da sola, quando noto una tipa con un labrador nero che si avvicina a una signora seduta per terra che chiacchiera tenendo al guinzaglio due border collies.
I due cani fissano il labrador a due centimetri dal suo muso, il labrador invade ulteriormente il loro spazio e loro attaccano.
La signora a terra viene trascinata per diversi metri perdendo una scarpa, la padrona del labrador tenta di non cadere a sua volta, i cani si snarlano un po’ ma facendo più scena che altro, e alla fine le padrone riescono a richiamarli.
La padrona del labrador si giustifica: “ma si stavano solo annusando!”, con aria stizzita, come a sottintendere: “non è mica colpa mia se i tuoi cani sono pazzi e attaccano senza motivo.”
Non so se sia più scema lei o la tipa che se ne stava seduta a terra tenendo due cani con una mano sola, che se va bene pesa 45 chili bagnata.

20150621_124149Tornata finalmente alla mia postazione, faccio amicizia col mastino napoletano che è in una gabbia accanto a noi: mi avvicino per salutarlo, lui aggrotta la fronte e mi fissa negli occhi con aria corrucciata. Quasi quasi mi faccio un giro a vedere i cavalier, va’.
Seguono un paio d’ore di attesa, poi Tonino passa il suo turno sul ring. Al termine del giudizio mi bullo su WhatsApp con la maggior parte dei miei amici/parenti, scrivendo a tutti messaggi tipo “che cane monotono che ho: ha di nuovo fatto il 1° Eccellente e Migliore di Razza”, il tutto corredato da una faccina sorridente che indossa gli occhiali da sole. Tonino sbuffa, con il fumetto sulla testa che dice: “sbruffoncella, il risultato l’ho fatto io, mica tu: tu a Miss Italia prenderesti Non Classificabile.”
Volto lo sguardo al mastino napoletano, ed è spiattellato di muso contro la gabbia che mi fissa, con tutto il labbro superiore spalmato a caso e l’espressione da “ha ragione lui.”
Detto ciò, vado con Tonino in bagno, ma siccome non ci entra e non voglio legarlo fuori da solo devo entrare nel bagno per i disabili, la cui tazza è alta du’ metri  e mi costringe ad improbabili acrobazie per riuscire ad espletare le mie fisiologiche funzioni senza entrare in contatto con la sua superficie. Tonino segue tutta l’operazione con l’aria di chi osserva un curioso fenomeno privo di spiegazione scientifica.

20150621_122213Poi ci rechiamo al banco per il ritiro della coccarda (‘orcazozza, l’anno scorso era azzurra, mentre quest’anno, che ho messo apposta il collarino azzurro a Tonino, è gialla). La signora che mi consegna il premio mi stringe la mano e mi fa: “complimenti per il risultato, è un cane stupendo! È un dogue de bordeaux, vero?”
Le rispondo cortesemente spiegandole come stanno le cose, mi allontano impassibile, e appena fuori dalla sua vista tiro un calcio ad una grondaia, piegandola.
Manca ancora un bel po’ al raggruppamento, pertanto mangio un panino, poi mi dirigo con Tonino verso un bar. Lì davanti incontriamo una nipotina di Tonino e sorella di Samba, Ophelia, così sono costretta ad attendere che Tonino se la sbaciucchi per benino, poi finalmente posso entrare ed ordinare una crema al caffè.
Dopo averla ritirata ci sediamo al tavolo, così Tonino, non essendo più a ridosso del bancone, risulta visibile alla barista; questa chiama la collega tutta emozionata: “vieni, prestooo! Guarda che bello il golden retriever!! Anche io lo vogliooo!”
Sputacchio crema ovunque e tossisco cercando di rimediare al sorso che mi è andato di traverso, mentre un bambino mi guarda piuttosto schifato. Ricambio lo sguardo con espressione omicida e lui corre fuori dal locale.
Finito di consumare il mio dessert, esco e mi dirigo verso il mio gazebo, passando davanti ad un altro bar. Mi cade l’occhio sui tavolini esterni, e faccio appena in tempo a riconoscere la ragazza dei border collies di prima, che quella sta già di nuovo rotolando per terra e perdendo entrambe le scarpe trainata dai suoi cani, i quali stanno attaccando un maremmano trascinandosela dietro con tutto il tavolino. Ok, ho appena deciso quale delle due tipe di prima fosse più scema.

20150621_140657Arriva poi il momento del raggruppamento, Tonino sfila sul ring ma questa volta non raggiunge il podio, perché decide di ignorare totalmente i cubetti di pancetta affumicata che ho in mano, dato che davanti a lui c’è una femmina che, a giudicare dall’aspetto, ha finito il calore da pochissimo; Tonino passa il tempo a fare piopiopiopio e a divincolarsi come una biscia, quindi il giudice lo snobba e passa oltre, così mi esclude. Esco dal ring pensando “oh, beh, chi lo voleva quello stupido podio? Era acerbo.”
Mentre esco faccio in tempo a sentire uno spettatore che indica sconsolato Tonino, dicendo “Ohhh… che peccato, hanno eliminato il cane corso!”
Arrivata alla mia postazione metto Tonino in kennel e comincio a ritirare le mie cose.
Prima di partire, però, c’è una cosa che devo assolutamente fare: chiedo al padrone del mastino napoletano di poterlo vedere da vicino e toccare.
Lui acconsente, credendo probabilmente che io voglia dare un giudizio cinotecnico…  per poi osservare disgustato una ragazza che si inginocchia davanti al suo cane, affonda le mani nelle sue pieghe facendole sparire fino ai polsi, e grida: “È MORBIDIIINOOOOOO!!!”

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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