di VALERIA ROSSI – Il primo video di Denver, il “cane colpevole”, divenne virale in un nanosecondo quando fu pubblicato nel 2011: oggi Denver, una femmina di labrador, è famosa in tutto il mondo. E’ stata in TV, è protagonista di libri per bambini, è una vera e propria star (e i suoi proprietari danno in beneficenza tutti i proventi, quindi non è certo il caso di parlare di “sfruttamento”)… tutto grazie alla sua capacità di esprimere “colpevolezza” con espressioni inequivocabili, tra cui la più eclatante è il “sorriso” con cui tenta di ingraziarsi gli umani. Questa particolarissima mimica facciale viene chiamata in inglese dog grimming, submissive grinning o – come facciamo noi italiani – smiling (sorriso).

Ma perché il cane fa così?
Ne avevo già parlato in un altro articolo, ma provo a dare qui una risposta più approfondita: il fatto che il cane “sorrida” solo all’uomo, e mai ai suoi simili, ha fatto ritenere agli studiosi che fosse un fatto imitativo, ovvero che il cane cercasse di riprodurre il sorriso umano, avendone capito soprattutto lo scopo pacificatore.
Qualcuno dissente da questa interpretazione, senza peraltro spiegare il motivo per cui i cani non si “sorridano” tra loro ma riservino questo comportamento solo agli umani: personalmente tendo a dar ragione ai primi, anche perché nel corso degli anni ho notato che non manifestano quasi mai il “dog grimming” i cani che vivono con persone che sorridono poco (e viceversa).
Ci sono soprattutto due momenti in cui il cane “sorride”: quando ci fa le feste per salutarci al nostro arrivo e quando viene sgridato (come Denver). E’ quindi sicuramente corretta l’interpretazione del grimming come segnale pacificatore e/o di sottomissione attiva.
Una cosa è certa: il sorriso canino è assolutamente irresistibile, quindi ottiene il suo scopo (che è quello di far ridere noi, facendoci passare qualsiasi velleità punitiva).
Alcune persone non propriamente esperte in comportamento canino confondono però il “sorriso” con un segnale aggressivo, ovvero lo scambiano per un ringhio (e ce ne vuole, perché tutto il linguaggio del corpo indica sottomissione!). La cosa interessante è che mi è capitato più volte di sentir raccontare: “Ehhhh, adesso ho imparato a capire perché il cane fa così… ma quando il mio l’ha fatto una volta mi sono spaventato perché pensavo che volesse mordermi. E lui adesso non lo fa più”.
Se infatti il cane si rende conto che il suo “sorriso” non ottiene lo scopo desiderato, spesso fa marcia indietro e smette di manifestare questo comportamento: d’altro canto, se ottiene di far sorridere anche noi… ci marcia alla grande.
Fino ad oggi io ho avuto una sola cagna che sorrideva, la meticcia Snowwhite: e sono abbastanza certa di averla “convinta” io, perché fino agli otto-nove anni non l’aveva mai fatto.
Lo fece per la prima volta dopo aver combinato un guaio, e la mia reazione fu decisamente entusiastica (avevo sempre sognato di avere un cane sorridente!): la perdonai all’istante, mi misi a ridere, le feci i grattini sulla pancia.
Da allora la Snow divenne la cagna più sorridente del west: faceva dog grimming ad ogni mio rientro (anche se rientravo… da un’altra stanza, dove ero stata per due minuti netti) e faceva sorrisoni esagggerati ogni volta che veniva pescata con le mani nella marmellata (leggi: sabbia dei gatti) o in generale che ne combinava qualcuna.
Non è raro che i cani comincino a sorridere solo in età decisamente avanzata e non mi risultano esempi di cuccioli che manifestino dog grimming, neppure nelle razze più predisposte a farlo (come il dalmata): anche questo fa supporre che si tratti proprio di una sorta di “imitazione” del comportamento umano e che il cane abbia bisogno di tempo per capire il significato del nostro sorriso, prima di cominciare a riprodurlo.
Di sicuro la reazione degli umani influisce pesantemente sulla ripetizione del comportamento di grimming: sì, certo, per condizionamento operante… ma soprattutto per puro paraculismo DOC!



Anche il mio cocker sorrideva al mio rientro .Lo faceva solo con me, ovviamente ricambiavo ,era troppo simpatico . Ha imparato a farlo intorno agli 8/9 anni.
Nel mio “branco” di segugi il sorriso si è manifestato abbastanza spesso, e in condizioni diverse. La prima ha iniziato quasi all’improvviso, da adulta, e lo faceva ogni volta che un membro della famiglia rientrava. Inizialmente non sapevamo che significato dare al gesto proprio perché sembrava un ringhio ma contraddetto dalla mimica di tutto il resto del corpo. Poi è ricomparso in due dei suoi nipoti, che hanno però iniziato abbastanza precocemente (circa sei o sette mesi), e che ora lo fanno ad ogni nostro ritorno a casa abbinato a evidenti segnali di sottomissione, oppure lo usano con grande astuzia vista la presa che ha su tutta la famiglia…
Ma sono la sola a conoscere cani che sorridono perché non sanno dove mettersi le labbra? E continuano a guardarti serissimamente come per dire “che cavolo hai da ridere?” Questa foto l’ho trovata in rete visto che quando mi succede di persona sono troppo impegnata a ridere per ricordarmi di scattare una foto 😀
Anche il mio simil-volpino lo fa ma avendo dei canini di tutto rispetto spesso ottiene l’effetto di spaventare! Mia mamma dice che quando sorride è abbastanza inquietante! Un giorno ha sorriso al signore che ci ha montato le tende e lui ha esclamato: “Hai imparato a sorridere!” il che me lo ha reso subito simpaticissimo! Comunque si distingue bene il sorriso dall’espressione felice: quando sorride tiene i denti chiusi come la prima foto dell’articolo.
Il papà della mia cagna (un randagio )accoglieva sempre le persone con lui amichevoli con dei super sorrisi..mi chiedo un cane cresciuto per strada da chi ha imparato a sorridere così? La mia Tequila ride anche lei ad ogni nostro rientro ma non ho memoria da quando lei abbia iniziato!!!!
La mia vecchia terrierina sorride per chiedermi il permesso di saltarmi in braccio quando sono seduta (e ovviamente lo ottiene).
La mia Panna (Jack Russell di 4 anni) lo fa da quando aveva 3 mesi, all’inizio arricciava in un qualche modo il musetto e faceva metà ssorriso quando la “beccavi” a combinarne una delle sue. Negli anni ha affinato la tecnica e sorride quando ritorno a casa, quando vuole giocare e soprattutto quando deve farsi perdonare qualcosa.
Io ho una che ha sempre sorriso da quando l’ho presa…La chiamo e mi sorride.Gioca e mi sorride.Non so quanto abbia influito lei e il suo sorriso,perché ora la maggior parte degli altri hanno imparato a sorridere!
Il Truzzotamarro non sorride per la marachella (lì mi si esibisce in tuuuutta la compilation di calming signals possibili e immaginabili) ma di solito fa una roba che io chiamo sorrisone quando si spancia e viene coccolato… dopo un pò mi fa una faccia così….. per la mia salute mentale VOGLIO pensare che mi stia sorridendo.
In alternativa… avete il numero di un buon esorcista ?
la mia ginger fa proprio come il labrador del video se la sgrido in modo “teatrale”; non mi piace dilungarmi troppo però perché è evidente la sottomissione e quindi mi dispiace che si debba sentire sottomessa quando non c’è motivo. Ma avevo già manifestato il mio punto di vista nell’articolo che riguardava i due ragazzi più cane che “spopolavano” su La Repubblica. Devo dire che mi piacciono di più altre manifestazioni, tipo zampa sopra il muso come per nascondersi, sarà sempre sottomissione ma emerge di più la sua ruffianaggine 🙂
Il sorriso così come nel video (misto ringhio) i miei cani non lo hanno mai fatto, cioè i ringhi fatti erano “ringhi”. Ma quindi quello che noi crediamo sorriso, tipo in questa foto, non è “sorriso” come lo intendiamo noi? Lo fa ogni volta che rientriamo in casa o quando giochiamo.
bè questa è l’espressione del cane felice e sereno
Il mio Attila lo fa da quando ha meno di un anno, un sorriso accennato quando arriviamo a casa (soprattutto se è in orario diverso dalla routine), un sorrisone quando gli diciamo “cosa hai combinato????”. Fra l’altro noi non siamo persone che ridono/sorridono molto, ma pensandoci mi son resa conto che sorridiamo moltissimo a lui
Io ho la seconda (quella “problematica”, la pseudo zwergpischer) che ha imparato a sorridere, dapprima come calming signal per eventuali danni, ma ora ha imparato anche per chiedere i baci (se la faccio salire sul letto mi si stampa davanti alla faccia, fa il sorriso, e io gli do baci sulla capoccia, spinge con il muso come i gatti, è decisamente un’ imitatrice ^^).