di VALERIA RAPEZZI – Il Tellington TTouch® offre un approccio delicato alla cura e all’addestramento di animali da compagnia, cavalli, animali da fattoria, animali esotici e animali selvatici.
Il TTouch® è stato sviluppato dall’esperta di animali riconosciuta a livello internazionale Linda Tellington-Jones, a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ‘80, basandosi su principi rielaborati dal metodo Feldenkrais; questo metodo si basa sulla cooperazione e il rispetto tra animali e persone.
Inizialmente il metodo era utilizzato per lavorare con i cavalli, ma ben presto Linda ha iniziato a applicarlo anche a tutte le altre specie animali con cui ha avuto occasione di lavorare negli anni, a partire dai cani.

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L’approccio in ambito cinofilo è ampiamente accettato come un potente metodo per migliorare il comportamento, migliorare le prestazioni e la salute, e aiutare il cane ad aumentare la plasticità mentale e migliorarne l’apprendimento.
Aiuta a stabilire un rapporto più profondo e una connessione e comprensione più efficaci tra gli esseri umani e i loro animali.

Il metodo Tellington TTouch® è fondamentalmente una forma di comunicazione.
Noi forniamo delle informazioni tattili, propriocettive e vestibolari al sistema nervoso, il quale le elabora e le interpreta.
Esso è composto da quattro componenti:
– Il delicato lavoro sul corpo attraverso tocchi circolari, sollevamenti e scivolamenti;
– Esercizi di movimento nel “lavoro a terra”, con piccoli ostacoli;
– Uso di pettorine specifiche, bendaggi e altre attrezzature;
– Intenzione con la consapevolezza che puoi “Cambiare la tua mente e cambiare il tuo animale”.
Attraverso i diversi strumenti di questo metodo, che vedremo in maniera più dettagliata nei prossimi articoli, il cane ritrova (o acquisisce per la prima volta) il suo equilibrio fisico, emotivo e comportamentale, migliora il rapporto con la sua persona di riferimento e sviluppa le sue capacità di apprendimento.

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Inoltre il metodo risulta molto utile per rilassare la muscolatura, migliorare la coordinazione motoria e superare più velocemente e in maniera più efficace stress psicofisici di vario tipo. Questi ultimi aspetti, oltre ai benefici fisici, apportano benefici anche in ambito sportivo o lavorativo, migliorando performance e tempi di recupero fisici e mentali.
Questo delicato metodo è attualmente utilizzato da proprietari di animali, formatori, allevatori, veterinari, personale dello zoo e lavoratori di rifugi in quattro continenti. Ci sono 1600 Practitioner Tellington certificati che insegnano TTouch® in 28 paesi per aiutarti con il tuo cane, gatto o altro animale domestico.
Per avere un elenco dei Practitioner che lavorano in Italia, potete consultare il sito: www.tteam.it

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3 Commenti

  1. Scetticismo a palate, proprio.
    C’è un altro articolo sul sito, datato 28/11/2011 e forse anche più dettagliato, che mi sono letta attentamente.
    Mi dispiace, ma a me questo “marchio registrato” fa proprio storcere il naso. A rischio di essere estremamente impopolare, devo dirvi che tutta questa fisicità che si vuole imporre al cane per risolvere i suoi problemi, mi sembra sia molto più soddisfacente per le persone che per gli animali.
    Probabilmente nei cavalli (per i quali questa tecnica è stata inventata) è una metodologia utile. Per loro l’abitudine ai contatti dell’uomo è importante e non scontata e facilita sicuramente la gestione, aumentando la fiducia nel “predatore”.
    Ma si sa, quando una cosa vende, si cerca di trarne il massimo profitto, cavalcando l’onda ed estendendola a più campi possibili.
    Se poi la tecnica innovativa coincide con cose che le persone già amano fare (impastare il cane a casa sul divano), il successo è garantito.
    Perché se io brevettassi una tecnica in cui si prevede che per far superare le ansie e le insicurezze al cane, ci si deve svegliare alle sei di mattina anche in inverno, per portarlo in campagna a fare una pista usando il naso, sporcandosi di fango dalla testa ai piedi, o portarlo a fare UD e affrontare una minaccia, facendolo sentire forte e uscire vittorioso (ma il conduttore ne esce con le mani sbucciate dal guinzaglio), o ancora, se la tecnica innovativa prevedesse albe nei boschi a cercare selvatici o dummies, ma anche sabati sera coi piedi dentro a dure scarpe anti infortunistiche ad allenarsi a scovare figuranti tra le macerie…CREDETE CHE AVREBBE TUTTO QUESTO SUCCESSO?
    Io penso che ognuno debba essere libero di fare ciò che vuole, sempre nel rispetto altrui. Ma non cercate di convincermi che tutto ciò che viene inventato in campo cinofilo sia utile. Il Senso Puppy è utile. Lo sport fatto col proprio cane, la fatica che ci aiuta a creare un legame è utile, studiare il comportamento è utile, lavorare sulle PROPRIE ansie, prima che su quelle del cane, è utile.
    Nell’altro articolo l’autrice parla di 4 anni di TTouch, dopo i quali la sua giovane cagnolina è diventata “un po’ più sicura di sé”. Stic…i. Pensare che sia semplicemente maturata crescendo, no?
    Non me ne voglia l’autrice di questo articolo, che sicuramente fa il suo lavoro con serietà e passione, ma io da brava toscana ho una spiccata vena polemica.
    E mi fa tanto arrabbiare il proprietario medio che prende ogni nuovo spunto come alibi per non fare della fatica, costringendo il proprio animale a una vita di sedentarietà, piena di massaggi e cibo, pettorine che evitano la fatica di insegnare al cane a camminare insieme e divani morbidi al caro prezzo dell’isolamento sociale.
    I problemi comportamentali non si risolvono col contatto fisico, ma col lavoro e l’attività mirata. Trovo perciò ottima l’idea dei percorsi a ostacoli, ma inquietante quella dei bendaggi tranquillizzanti.
    Detto ciò, sono dispostissima a cambiare idea, se solo qualcuno mi dimostrerà che sbaglio. Per ora resto dell’opinione che al cane piace rilassarsi ed essere impastato la sera, rigorosamente dopo una sessione di intenso e gratificante allenamento (di un qualunque sport) fatta con il proprio amico bipede.

  2. credo che la lettura dei prossimi articoli mi permetterà di entrare meglio nella questione. Per il momento mi immagino abbastanza bene l’approccio fisico (il massaggio) nelle situazioni in cui c’è bisogno di intervenire sulla muscolatura, sul dolore articolare. Son un po’ perplessa sull’utilizzo di bendaggi, ma rimango in attesa con curiosità delle “prossime puntate”. Intanto grazie per questa iniziativa

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Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

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