domenica 13 Giugno 2021

La sindrome del cucciolo nuotatore

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La storia: un’allevatrice di boxer  scopre che uno dei suoi cuccioli, a 15 giorni di vita, ha un atteggiamento strano: sta sempre e solo a pancia sotto, con le zampine allargate, come una specie di tartarughina. Si preoccupa, consulta il veterinario, scopre che si tratta di una patologia poco conosciuta, anche se piuttosto diffusa in alcune razze caratterizzate dal torace profondo (è abbastanza frequente nel bulldog).
Si chiama “sindrome del cucciolo nuotatore”.
Stranamente, le informazioni sono poche e discordanti.  A lei viene consigliato addirittura di sopprimere la cucciola (è una femmina), ma lei non appartiene al genere di allevatori che considera l’eutanasia  una comoda scappatoia ai problemi: vuole vederci chiaro, prima di prendere decisioni così drastiche.
Trova suggerimenti di ogni genere: molto frequente quello di legare in vari modi le zampe anteriori (che non la convince affatto). Per qualcun altro si devono legare le posteriori. Manca solo la soluzione “salame totale” e poi siamo al completo.
Alla fine trova un veterinario veramente esperto in questa sindrome, che le rivela una semplicissima verità: se non si “pasticcia”  (e ovviamente non si dà retta a chi dice che questi cuccioli andrebbero soppressi)… il cucciolo va a posto DA SOLO, senza fare quasi nulla, se non dargli qualche piccolo aiuto di cui parleremo tra poco.

Quella che segue è la storia di Athena, la cucciola di cui abbiamo parlato qui sopra, tratta da una discussione che l’allevatrice ha aperto sul suo forum: l’abbiamo un po’ modificata nella forma per darle un taglio più “giornalistico”, ma i contenuti sono inalterati.

La sindrome del cucciolo nuotatore si può manifestare solo in cuccioli molto piccoli, quindi la discussione può essere di interesse concreto solo per chi alleva una cucciolata.
Si manifesta all’età di 15 gg e si riconosce con molta facilità.
Il cucciolo inizia a rimanere perennemente a pancia in giù… niente dormitine o ciucciate su un fianco o ribaltato a pancia all’aria… solo e sempre nella stessa posizione.
A 15 gg. inizia a prendere anche una forma chiaramente diversa dagli altri: la cassa toracica si apre e si appiattisce e non si alza mai sulle zampe (nemmeno solo sulle anteriori).
Le zampe anteriori si allargano dandole una posizione “a 4 di bastoni”.
In brevissimo tempo la cassa toracica si apre talmente (diventando sempre più piatta) che sollevandola si ha la sensazione di prendere in mano una vera e propria tartaruga: il cucciolo appare “bombato” sopra e piattissimo e largo sotto, al punto di dover usare 2 mani.


In mezzo c’è proprio uno spazio e la parte più larga è quella finale delle ultime costole.
Altra cosa che toglie ogni dubbio: quando si lo si solleva il cucciolo apre immediatamente le zampe anteriori (tipo ali di aereoplano) e le irrigidisce a tal punto da non poterle chiudere.
Il cucciolo in quelle condizioni è impossibilitato ad alzarsi e rimarrà “spiattellato” sul suolo fin verso il mese di vita, riuscendo a fare solo dei movimenti striscianti e muovendo le zampe proprio come una tartaruga…in pratica “nuota” e può alzare solo la testa.
Lo sguardo è bello sveglio e le funzioni vitali sono tutte normali, l’unico problema è il movimento.

Verso il mese le zampe iniziano a chiudersi.
A 35 giorni ormai è in grado di alzarsi bene e di fare tutte le cose che fanno i fratelli, anche se la cassa toracica è ancora completamente aperta e piatta.

A 50 gg.  le costole iniziano a chiudersi e a scendere: il tronco comincia a sistemarsi .


A 3 mesi  la cucciola è completamente normalizzata:  come vedete nella foto,  ormai i tronchi delle 2 sorelle si confondono!


Athena, detta Margot, oggi è una boxerona normalissima e ha anche un tronco meraviglioso: chi c’era al raduno del BF l’ha anche vista dal vivo… in barba a chi voleva sopprimerla!
Come vedete, se non si cede al panico, i “cuccioli nuotatori” sono destinati al lieto fine.
Purtroppo le informazioni in merito sono abbastanza scarse (almeno sui siti italiani) e non si trovano neppure foto in rete (forse perché molti allevatori preferiscono “scopare i problemi sotto il tappeto”, piuttosto che affrontarli, dividere le loro esperienze con altri e magari trovare delle soluzioni).
Oltre al consiglio di sopprimere i cuccioli, è molto diffuso quelli di legare le zampe posteriori (inutile e forse anche dannoso, impedendo anche i pochi movimenti che il cucciolo riesce a compiere).
Poi ci sono le informazioni random sulle cause: il peso eccessivo (falso: Athena non era affatto la cucciola più pesante della sua cucciolata, ma è stata l’unica a manifestare il problema), l’ereditarietà (finora non è mai stata dimostrata, e comunque non si vede perché si dovrebbe escludere un riproduttore se ha avuto un figlio con questa patologia, visto che essa si risolve spontaneamente e senza conseguenze future) e così via.

Vediamo adesso cosa si può fare non per “guarire” (visto che guarisce da solo!), ma per “aiutare”un cucciolo nuotatore, lasciando nuovamente la parola all’allevatrice di Athena:

La prima cosa da fare appena si riconosce la sindrome è mettere immediatamente qualcosa di morbido sul fondo della cassa parto, tutta ovviamente: cuscinone ben imbottito, gommapiuma, insomma quel che si vuole purchè il suo addome non resti appoggiato sul duro (io avevo messo un cuscinone rettangolare da cani che avevo, di quelli imbottitissimi che ormai schiacciato occupava tutta la cassa parto ed era ancora bello spesso).
Una voce abbastanza diffusa sulle cause è: “latte materno troppo grasso” (e allora vorrei capire perchè non colpisca tutta una cucciolata…). Per questo c’è chi consiglia il togliere il cucciolo alla mamma e procedere con l’allattamento artificiale.
Siccome questa versione non mi ha del tutto convinta, ho optato per una via di mezzo: non toglierla dalle cure di mamma (secondo me ancora più importante per il suo stato mentale, vista la menomazione), ma procedere con uno svezzamento precoce.
Ho seguito anche il consiglio del veterinario di non dare pappa solida finché non si fosse messa in piedi,  quindi la sua pappa era sempre piuttosto liquida. Lo svezzamento precoce faceva in modo che nel caso ci fosse anche stato un minimo fondo di verità nel “problema latte materno”, lei, riempiendole anche io il pancino, ne mangiasse di meno
Ultima cosa fatta: poiché  in quella posizione le zampine e la muscolatura non possono rinforzarsi, l’ho aiutata con esercizi quotidiani ogni volta che potevo.
Prendendolo in mano, come ho detto,  il cucciolo spalanca e irrigidisce le zampe: ma solo se viene sollevato.  Quindi io prendevo la cucciola e l’appoggiavo sulle mie gambe,  oppure sul letto,  e tenendole raccolto il sederino, con calma sollevavo l’anteriore chiudendole le zampine e mettendola in posizione di seduto.
In quella posizione, le zampine chiuse con le mani danno la sensazione di  essere degli “elastici”, che se venissero mollati ovviamente tornerebbero subito come in origine.
Messa quindi in posizione di seduto, mi limitavo a non tenere più le zampe, ma ad appoggiare due dita ai lati di esse in modo che restassero appoggiate al suolo e non potessero aprirsi.
In quella posizione seduta l’unico mio intervento era impedire che si aprissero le zampine, che stando appoggiate si rinforzavano.
Ecco, questi sono stati tutti i miei interventi sulla cucciola.
Una volta arrivati ai 30 gg. (età in cui finalmente si alzano in piedi) è stata cresciuta esattamente come la sorella e come tutti i cuccioli avuti dopo di lei.
Ancora una parola sulla possibile ereditarietà: Athena è sterilizzata e quindi non saprò mai se i suoi figli avrebbero manifestato il problema, ma ho accoppiato la sorella con l’idea di poter avere una fila di tartarughine nuotanti… e invece mi ha dato cuccioli enormi, ma niente che nemmeno si avvicinasse alla sindrome!
Ovviamente un solo caso non fa statistica e non ha pretese di scientificità, ma questa è stata la mia esperienza.


NOTA: l’allevatrice di cui abbiamo parlato si chiama Alessandra Vantaggiato e la ringraziamo sentitamente per averci offerto la possibilità di pubblicare la sua esperienza… ma soprattutto per essere un’allevatrice che non si vergogna dei suoi cani, neppure quando sono (o sembrano) non proprio “perfettissimi”. I cani perfetti si possono (forse) disegnare, o scolpire nel marmo (se si è capaci). Allevare è un’arte assolutamente imperfetta (ma è proprio lì il bello!), la cui massima espressione, a nostro avviso, non consiste nel produrre – magari una volta nella vita – il “supercane”, ma nell’amare tutti quelli che si mettono al mondo, cercando di affrontare con lo stesso amore anche i problemi anziché sotterrarli (a volte anche in senso letterale, purtroppo). E in questo modo, a lungo andare, si arriva anche ad ottenere quello che dovrebbe essere il vero scopo di ogni allevatore serio: una produzione media di alta qualità. Un supercampione può nascere anche per puro c… aso : ma un’elevata qualità media, in allevamento, è sempre frutto di esperienza, studio ed amore.

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13 Commenti

  1. Anche io stesso problema, i miei due cuccioli di 20 giorni hanno la sindrome del nuotatore, ho per prima cosa cercato su internet e siete apparsi voi, poi ho chiesto al mio veterinario e sinceramente nemmeno lui sa !! Sembra strano ma è così, l ho cambierò!! Comuñque grazie a voi ho capito che non devo preoccuparmi…grazie di cuore

  2. Agosto 2017. Sandrino cucciolo meticcio taglia mini, portato dal proprietario dalla vet. per farlo sopprimere, non riusciva a stare in piedi!!!
    Mi è stato mollato per recuperarlo. Cercando su Internet che tipo di patologia potesse avere immancabilmente sono arrivata sul vs sito. È passata una settimana già cammina bene. Per me siete una certezza GRAZIE DI CUORE ANCHE A ALESSANDRA
    Alessandra (che sono io!!)

  3. Salve anch’io ho lo stesso problema vorrei contattare la signora vantaggiato in modo da poter risolvere..il cucciolo ha 15 giorni e presenta le stesse caratteristiche di cui avete parlato……AIUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!

    • Daniele, ci sono! SOno su facebook con nome e cognome oppure cerca i boxer dei casperini e nel sito trovi tutti i miei recapiti. Contattami senza problemi, non sei il primo sia via mail che al telefono! In questi anni mi è capitato di essere contattata da persone con cani di molte razze e addirittura una per un gatto. Stai tranquillo, metti il cucciolo sul morbido (praticamente tutta la cucciolata per non doverlo isolare) e per qualsiasi dubbio contattami senza problemi! La mia Athena ora ha 9 anni ed è ancora viva e vegeta senza mai aver avuto mezzo problema 😉

    • Allevo pastori tedeschi da 30 anni, in modo credo professionale, anche se non da professionista. Non ho mai visto questa cosa nella realtà prima di ora. Si tratta di una femmina (ora ha 20 giorni) di una cucciolata di due (diciamo poco fortunata?).
      A differenza del boxer di cui parla l’articolo il problema sta negli arti anteriori che sono proprio aperti come delle pinne (omero e avambraccio quasi totalmene aderenti a terra).
      Mi stavo giusto chiedendo……….

  4. una cucciola della mia labrador a 15 giorni presentava le stesse cose,ma in forma piu’lieve.
    i miei veterinari mi consigliarono semplicemente di farle prendere un po’ piu’ di sole,e di farle fare qualche piccolo esercizio,tenendola sempre sotto controllo.anche io ho pensato di svezzarla un po’ prima con del cibo liquido.
    alla fine tutto si e’risolto perfettamente….sta’ benissimo ed e’ solo un lontano ricordo.ma e’ stata sterilizzata.adesso ha 10 mesi ed e’ la piu’bella della cucciolata!!!! =)

  5. Complimenti…quanto è bello riscontrare che ci sono persone che amano gli animali in maniera incondizionata… Ah, se fossimo tutti cosi!!!Un affettuoso saluto Claudia

    • mi sa che la mia borderina ha avuto la stessa cosa. io ho dato la colpa all’incremento di peso esagerato, nata 350 grammi, a una settimana era 1 kg… erano solo in 2 e ciucciavano di brutto.nata normale…ma verso i 10-15 giorni era diventata una specie di frittella di pelo da 1 kg con le zampe posteriori aparte e una delle due che buttava male, piegata verso dentro dal ginocchio in giù invece di fuori, quando la prendevi su.in effetti le cucciole erano solo 2 e non c’era competizione per la pappa e mangiavano come fogne senza praticamente muoversi. la sorella però la prima setitmana era cresciuta molto meno di lei perchè aveva un po’ sofferto durante il preto e quindi faceva fatica ada ttaccarsi e rimanere attaccata tanto che la aiutavo continuamente.poi la seconda saettimana è partita anche lei e ha raggiunto e superato la sorella tartarugosa, ma non ha mai avuto lo steso problema.comuqnue sia anche io ho cominciato a mettere un cuscinone nella cassa parto perchè non stesse sempre di pancia, la prendevo spesso in braccio facendole fare ginnastica passiva muovendo io le zampette, e ginnastica attiva aiutandola sorreggendola io mentre la appoggiavo su qualcosa di non scivoloso, la prendevo spesso in braccio e le massaggiavo le zampette perchè ciò aiuta a sviluppare le sinapsi che si occupano di tale parte del corpo che non riuscendo a muovere granchè da sola non volevo rimanessero meno efficienti. pian piano quando l’altra ha cominciato ad alzarsi s’è alzata anche lei.più che passava il tempo più diventava “normale”.per sicurezza le ho portate entrambe da un ortopedico a far visitare verso i 2 mesi e mezzo. non ho detto quale dellw 2 avesse avuto il problema e mi ha chiesto se fosse la sorella.indice che non si notava ormai più nulla, lo vedevo anche io ma volevo un parere professionale e soprattutto imparziale non conoscento lui le cucciole.poi ovviamente l’ha anche visitata e non ha riscontrato nulla di anomalo. ora ha 7 mesi, corre e salta e non ha nessun problema. giusto ieri, vedendo i vicini ha saltato la rete come ridere, si è buttata di là, ha fatto loro le feste saltando come una matta e poi ha risaltato la rete quasi da ferma per tornade da me…per cui direi che per quel problema non abbiamo avuto conseguenze per fortuna… ma che brutta storia e che brutti momenti sono stati però…

  6. Complimenti per l’interessante articolo.
    Tempo fa sono andata in un noto allevamento di Golden Retriever e ho avuto modo di vedere un cucciolo nuotatore. L’allevatrice ci ha spiegato che non era una sindrome grave e che presto la cucciola sarebbe tornata perfettamente normale e non avrebbe avuto alcun tipo di problema da adulta. I suoi fratellini a 24 gg cominciavano a reggersi faticosamente sulle zampine. Lei praticamente strisciava. Per aiutarla, l’allevatrice la sistemava su superfici in grado di fornirle un certo grip. Per esempio il prato, con l’erba bassa, in cui la portava almeno 5 volte al giorno. La aiutava anche sistemandole le zampe nel modo giusto.
    Ho rivisto la cucciola a 42 gg e 68 gg. Se non fosse stato per il collarino celeste non sarei stata in grado di distinguerla. Era assolutissimamente normale, bella e vispa come il resto della cucciolata!

  7. Complimenti alla Signora che ha usato non solo il cuore ma anche il buon senso. Anche io come lei allevo, e quest’anno anche io come lei mi sono trovata nella stessa situazione di dover cercare il veterinario competente, che mi desse un aiuto concreto. Purtroppo di veterinari ce ne sono tanti ma pochi sono specializzati in allevamento, e la soprissione è il metodo più sbrigativo, economico e indolore.. forse per loro. Un augurio a lei, e ai suoi cani, è stato un piacere leggere l’articolo, del quale ne farò sicuramente tesoro.
    buon lavoro a tutti
    katia

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