domenica 20 Settembre 2020

Il VERO standard del… Rottweiler

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

ASPETTO GENERALE: è un cane da medio-grande a grande, robusto, compatto e potente, evocante grande forza, elasticità e resistenza. Esiste in numerosissime varietà, tra le quali citiamo solo le più diffuse, come il Rockweiler (cane musicale), il  Rozzweiler (cane grossolano), il Ruttweiler (cane maleducato che non sa contenersi dopo i pasti), il Rottwiller (cane del noto Tex), il Rossweiler (cane comunista), il Rottwater (cane “che è proprio un cesso”, molto citato dagli altri allevatori) e il Rottaimer (cane per cui sono previsti incentivi se lo dai indietro in cambio di uno nuovo).
Molto noti  il rottveiler e il rottueiler  (cani che vengono letti come si scrivono, con due diverse interpretazioni della “w”).
Il Ronfailer (cane che russa  rumorosamente) l’ho sentito nominare una volta sola, ma sto ancora ridendo adesso.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: secondo lo Standard (e anche secondo il tedesco medio) “discende da stirpe socievole e pacifica” (infatti i suoi antenati erano bovari, NdR) e “per natura ama i bambini”.  Secondo l’italiano medio discende da misteriosi cani killer (ammesso e non concesso che non sia stato “creato in laboratorio” dal dottor Rottfrankenstein) e i bambini  li ama molto, ja:  ma polliti, con la zalza verde.
Lo Standard lo definisce “obbediente, addestrabile e amante del lavoro”: secondo l’italiano medio viene addestrato esclusivamente ad inseguire ed abbattere povere vittime ignare e il lavoro che ama di più è sbranare le suddette vittime,  farle a pezzettini e nasconderle in giardino come fa Pluto con l’osso.
Il rottweiler è per l’italiano medio ciò che i comunisti sono per Berlusconi.
E proprio come dice Berlusconi, “è tutta colpa dei giornali”.
Solo che nel caso del rottweiler è vero.
I giornalisti, quando gli arriva la notizia di un cane che ha morso un ragazzotto sui 15-16 anni, non si sognano MAI di chiedersi  cosa e perché sia successo. Chiedono solo quant’era grosso il cane, e di che colore era. Se era piccoletto, pensano “merda” e lo schiaffano in merdesima pagina.
Se era grosso, pensano “Evvaiiii!” e, se era fulvo, bianco o pezzato, lo sbattono in prima pagina col titolo “Pit bull impazzito sbrana bambino” (sotto i  35 anni sono tutti “bambini”, sopra i  41 sono tutti “anziani”: fa più scena e soprattutto fa più kanekillerkattivissimo).
Se invece era nero o nero-focato (ma anche marrone o grigio, a volte), lo sbattono in prima pagina col titolo “Rottweiler impazzito sbrana bambino”.
L’importante è che sia impazzito, perché i giornalisti non concepiscono proprio che un cane possa mordere anche senza dare i numeri: il che dovrebbe rendere evidente che i numeri li danno loro. Ma l’italiano medio non lo sa e crede ai giornali (non stupiamoci:  l’italiano medio crede pure a Berlusconi).

In realtà il rott (se correttamente allevato, educato e socializzato…e se non avete intenzione di badare a tutto ciò siete dei deficienti che non dovrebbero MAI avere cani superiori ai 3 kg)  è un amabile cagnone che non sbrana mai nessuno (tantomeno i bambini, che adora), a meno che uno non sia entrato in casa sua senza permesso, o non abbia alzato le mani sui suoi umani, o non l’abbia sfidato in qualche modo, o non gli abbia fatto girare le palle.
Insomma, è un cane da difesa, cacchio volete?
Se vi piacciono i peluchoni da parchetto che vanno d’accordo con tutti e fanno le feste a tutti, compratevi un labrador.
Il rott è un cane che sa che quello vuole.
E di solito se lo prende.
La sua cattiva fama è dovuta soprattutto al fatto che non conosce le mezze misure, ma soprattutto non sa prendere le misure: se vuole la pallina, non è escluso che si prenda anche tutta la mano che la teneva. O magari mezzo braccio. Ma non è che lo faccia apposta.
Se ha caldo (ovvero: sempre)  e vuole raggiungere quella bella pozzanghera limacciosa dall’aria così fresca, qualora il suo umano si metta in mezzo gridando: “Noooo, che ti infanghi tuuuutt….” ,  prima che la frase sia finita il cane è già sdraiato nella pozzanghera limacciosa con aria sognante,  mentre  l’umano è sdraiato un filino più in là con impronte di cane sulla pancia. Se si rialza e urla una serie di improperi, due minuti dopo avrà ulteriori impronte (limacciose) di cane sul petto, perché il rott pensa che lui voglia giocare un po’ alla lotta e che stia urlando per darsi la carica.

SE per caso (quasi mai, NdR) il rott capisce che invece l’umano sta urlando perché è incavolato con lui, è in grado di sfoderare una vera compilation di facce mortificatissime da cane ENPA che fanno sbollire all’istante le ire dell’umano, facendogli venir voglia di precipitarsi a consolarlo.
A quel punto, per dimostrarti quanto è felice che tu l’abbia perdonato, il rott ti stampa altre due zampate limacciose sulle spalle e come dimostrazione di affetto aggiuntiva ti pianta la lingua in bocca.


NOTA: il rott non sbava praticamente MAI.
Tranne quando ti pianta la lingua in bocca.

Il rott  è un cane coraggiosissimo, temerario, che non teme niente e nessuno.
Come dimostra la foto sotto.


Ho scritto che il rott è un cane da difesa: ed è vero che è nato con quello scopo lì… ma è anche vero che “guardia” e “difesa”, nell’anno di grazia 2011, sono concetti un po’  superati.

Nessun ladro decente si fa più fermare da un cane se decide di entrare in casa vostra: al massimo il rott può servire da deterrente per delinquentucoli di serie B.
Quanto alla “difesa”…dipende. Le signore che abitano in quartieri poco rassicuranti e che hanno paura di uscire la sera, con un rott al guinzaglio potranno andare in giro anche all’una di notte in topless e minigonna giropassera: nessuno si sognerà MAI di stuprarle.
Chi però rischia di avere a che fare con gente armata e pericolosa,  col cane risolve poco: perché la gente armata, al cane, perlappunto gli spara.  Meglio munirsi di body-guard a due zampe, che con le altre due possono maneggiare a loro volta una pistola.

Ma allora, a che serve un rott?
A fare sport!,  dicono trionfanti gli allevatori.
Peccato che praticamente nessuno sport sia stato pensato “a misura di rottweiler”: o forse sono le misure del rottweiler che non sono adatte a nessuno sport.
In agility arriva mezz’ora dopo il più sciancato dei border, sempre che non si rompa prima un legamento.
Se fa disc dog si rompe sicuramente almeno un paio di legamenti al giorno.

In obedience, dopo che gli hai chiesto tre volte di cambiare posizione, ti guarda come per dire “insomma, devo stare seduto, a terra o in piedi? Intanto che ti decidi, io aspetto stando svaccato a ranocchio, che fa caldo” (punteggio: -10).
Viene molto impiegato in UD, un po’ per mancanze di alternative e un po’ perché è bravissimo negli attacchi; ma in obbedienza, ogni volta che deve fare un riporto o una palizzata, il cuore del conduttore va fuori giri, perché non sa mai se il cane atterrerà tutto intero o se gli salterà un legamento.
In pista il Rott va da dio, purché non faccia troppo caldo, nel qual caso è altamente probabile che si diriga sparato non verso l’oggetto da segnalare, ma verso la più vicina pozzanghera limacciosa (che non segnala, ma nella quale si spancia direttamente).
Insomma, la verità è che un rottweiler non serve assolutamente a niente.
Però chi ne ha avuto uno, non si sa perché, se ne prende sempre un altro, e poi un altro, e un altro ancora.
E se gli chiedi perché, ti risponde che il rottweiler è TUTTO.

TESTA: immane. Il suo non è un cranio, è la cabina di un TIR. Quando ti arriva addosso per farti le feste, ha anche lo stesso effetto di una cabina di TIR che ti investa a sessanta all’ora.
NOTA: il proprietario di rott di peso inferiore ai 102 chili è caldamente invitato ad appoggiarsi a un muro quando il cane arriva per fargli le feste. Si potrebbe pensare che basti insegnargli a non saltare addosso, ma è una pia illusione: il rott a cui è stato insegnato a non saltare addosso festeggia gli umani strusciandoglisi contro le gambe come un gatto. Solo che il gatto pesa tre chili e il rott cinquantasei.
Ergo: se non sei appoggiato a un muro, ti stende anche facendoti le feste a struscio.

MUSO: non deve essere né lungo, né corto rispetto al cranio. Lo Standard non dice altro.
L’esperienza ci dice che ha la consistenza dell’acciaio inox e la potenza di un martello pneumatico. Quando il rott ti dà una musatina per dirti “ehi, mi passi un bocconcino?” o “ehi, mi fai una coccola?”, ti apre una voragine in una gamba.
L’80% delle persone che vanno al Pronto Soccorso dicendo di essere state aggredite da un rottweiler sono state in realtà salutate con  un delicato colpetto di muso.

DENTATURA: indubbiamente, ce l’ha.
Secondo lo Standard: completa, robusta, con chiusura a forbice.
Secondo l’italiano medio andrebbe completamente estirpata dalla bocca di ogni rottweiler.
Secondo il proprietario medio di rottweiler,  andrebbe più che altro estirpata dalla bocca di ogni cucciolo di rott.
Che in realtà, povero tato, fa quello che fanno tutti i cuccioli del mondo: rosicchia. Solo che, se il cucciolo medio ti fa fuori una ciabatta, il piccolo rott si mangia direttamente la scarpiera (con tutto il contenuto).
Se il cucciolo medio ti ruba la bistecca dal tavolo, il cucciolo di rott si porta via direttamente il tavolo.
Ovviamente la soluzione è comoda e pratica: basta educarlo. Basta dirgli “no, questo non si mangia!” e lui smetterà immediatamente di rosicchiare il tavolo.
Per passare a mangiarsi la lavastoviglie.
NOTA: per evitare che un rott si mangi la lavastoviglie c’è un metodo infallibile: lasciare il portello socchiuso. A quel punto lui passerà in washing mode, spalancherà il portello e leccherà tutti i piatti e le pentole con tale accuratezza, e lasciandoli così brillanti e splendenti, che potrete direttamente togliergli dalla lavastoviglie e rimetterli a posto (con notevole risparmio di acqua e di corrente).

OCCHI: medio-grandi, a mandorla, di colore scuro, dolci ed amichevoli quando il cane ha voglia di giocare o di prendere coccole (praticamente sempre); con espressione di superiorità, stile “come me la tiro io non se la tira nessuno”, quando è in expo o in mezzo ad altri cani; estasiati e con espressione di pura beatitudine quando si sdraia nelle pozzanghere limacciose.
Quando fissa un estraneo l’espressione diventa dura, lo sguardo fisso, e l’estraneo pensa:  “Ecco, sta meditando di mordermi”.
In realtà il cane sta pensando: “Questo qui avrà una bistecca, o magari una pallina in tasca?”.
Perché i pensieri del rott sono, in media, così suddivisi: 90% rivolto al cibo, 8% rivolto al gioco, 1% rivolto all’idea di litigare con un altro cane (nei maschi: alle femmine non ne può frega’ de meno), 1% rivolto all’ “uff, che caldo: vediamo di trovare un fiume, un lago o almeno una bella pozzanghera”.
E i  pensieri mordaci/omicidi?
Non ce li ha. Non gli passano proprio per la testa.
Solo nel momento in cui qualcuno fa qualcosa di sommamente sbagliato gli viene in mente un 100% di “leviamoci un po’ di torno questo rompipalle”.
Allora fa ROARRRRR stile leone nella savana, il rompipalle si dilegua e lui torna ai suoi normali pensieri di “quando si mangia? – quando si gioca?”.
Se il ROARRRR non è sufficiente a far dileguare il rompipalle, significa che il rompipalle è anche un emerito cretino. E se si prende un morso, se l’è cercata.

ORECCHIE: medio-grandi, pendenti, triangolari: quando il cane sente un rumore strano vengono proiettate in avanti, mentre la testa si piega di lato con irresistibile effetto-pagliaccio.

COLLO: potente, non troppo lungo ma di larghezza smisurata. Nessun collare al mondo gli va mai bene, anche perché i proprietari si ostinano a continuare a cercarli nei pet shop anziché recarsi nel posto giusto: gli autoaccessori, che vendono catene per camion. Quelle vanno bene.
(No, vabbe’, tutta la ruota è un po’ troppo).

TRONCO: di peso variabile. Sulla bilancia il cane risulta pesare una cinquantina di chili, testa compresa (che in realtà ne pesa una quarantina da sola, come si può agevolmente capire quando te la posa sulle ginocchia); però pesa almeno 120 kg quando ti si siede in braccio (convinto com’è di essere un cane da grembo), o quando ti sale sui piedi (NOTA: MAI indossare sandali, infradito & affini se si possiede un rottweiler. Se è maschio, caldamente consigliate le scarpe antinfortunistiche).
Quando cerchi di spostarlo dal divano, il peso sale a 150 kg circa. 180  se provi a farlo scendere dal letto.

Se salta in macchina anziché salire con calma, sfonda direttamente il pianale.
Se lo metti sui sedili posteriori abbatte lo schienale davanti perché vuole sedersi vicino a te: difficile spiegargli che la legge non lo consente, meglio usare un vari kennel (misura: XXXXXL).
NOTA: il rott è un molossoide, e come tale appiccica.
La distanza ideale tra il tronco di un rott e le gambe del suo umano, secondo il cane, è di 0,00 mm. La distanza ideale tra la testa di un rott e la faccia del suo umano è di circa 10 cm (la lunghezza della lingua, che ti stampa in bocca).
Se preferiamo distanze leggermente superiori, dobbiamo spiegarglielo: ma con molta delicatezza e tatto, altrimenti ci resta malissimo e fa la faccia da cane ENPA.

ARTI:
forti, robusti e composti al 99% da legamenti sempre in procinto di rompersi, specie nei cani grassi. Purtroppo i cani grassi sono la stragrande maggioranza, perché l’umano di rottweiler medio crede che “cane grasso” e “cane grosso” siano sinonimi (purtroppo lo credono anche molti giudici, cosicché quando osservi il ring dei rott non sai più se stai a un’expo canina o alla fiera della vacca da latte:  riesci a distinguere solo perché i rott non hanno le corna).

CODA: un tempo veniva tagliata: ora che viene lasciata integra si è scoperto che il rottweiler ha una coda bellissima. I primi tempi sembravano buffi i cani con la coda: ora quelli amputati sembrano monchi, a dimostrazione del fatto che si può fare l’occhio a tutto e che continuare ad amputare pezzi di cani (come avviene ancora in altre razze) è una somma stronzata.
La coda del rottweiler è relativamente corta, il che non le impedisce di poter abbattere in un colpo solo un intero servizio da caffé se siete così scemi da lasciarlo sul tavolino del salotto quando il cane è in casa.

MANTELLO: nero focato, formato da pelo e sottopelo. Morbido e vellutato quando il cane è in perfetta forma, diventa forforoso e squamoso se solo ti azzardi a cambiare marca di crocchette o se iscrivi il cane al raduno più importante dell’anno. Inutile tornare alla marca di crocchette precedente: essendo nuovamente un cambio causerebbe un nuovo sconvolgimento organico con tonnellate di forfora e magari un bel cagotto aggiuntivo (solitamente della forma e delle dimensioni della piramide di Cheope).
Utilissimo, invece, aspettare la data del raduno più importante dell’anno: passata quella, il pelo torna praticamente di velluto.
NOTA: l’iscrizione al raduno più importante dell’anno, nelle femmine, comporta invece l’immediata regolazione dell’orologio ormonale in modo che possano andare in calore esattamente in quei giorni lì.
MAI farsi vedere da una femmina mentre si compila il modulo di iscrizione.

MOVIMENTO: l’andatura è armoniosa, sicura, potente e sciolta con buona falcata.
Il  rottweiler è un trottatore.Tranne quando galoppa.
NOTA: per correre incontro agli umani a fargli le feste, galoppa sempre.
NOTA 2: il rottweiler è assolutamente sprovvisto di freni.

DIFETTI: ad ulteriore dimostrazione del fatto che gli Standard tedeschi vengano sempre e solo compilati all’Oktoberfest, tra i difetti da squalifica del rottweiler compare il termine  “malvagio”.
Qualcuno ci dovrebbe spiegare come fa un cane, ovviamente sprovvisto di senso morale, ad essere “malvagio”.
Forse  i signori che hanno redatto lo Standard intendevano “cani aggressivi e mordaci senza un preciso motivo”: e vale la pena di far notare all’italiano medio che questo è, appunto, un difetto da squalifica (e non è il normale comportamento del rottweiler, come pensa lui).
C’è da aggiungere, però, che un rott bene allevato e bene educato non è MAI inutilmente aggressivo e mordace. Anzi, è capace di una tenerezza quasi commovente.
Se  un cane diventa “malvagio”, quello da squalificare sarebbe il padrone, che probabilmente l’ha aizzato contro tutto e tutti fin dalla più tenera età nel tentativo di procurarsi un cane “da paura“.
Ma quello che in effetti abbiamo, in questi casi, è un umano “da galera“.

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127 Commenti

  1. Ho sempre desiderato un cane ed ho preso un rottweiler maschio ora ha cinque mesi ho due figli di nove e quattordici. Abbiamo il trainer ma lui è buonissimo anche a levargli l’osso non l’ho ancora visto ringhiare. Gioca con altri cani anche quelli meno disponibili. Ho due gatti a casa e non ho problemi

  2. la mia cucciola di un anno e di 40 kg è di una dolcezza infinita… vorrebbe giocare con tutti ma invece è temuta come la peste… in alcuni momenti si soffre per loro… per quello sguardo che si incrocia con il nostro come alla ricerca di una spiegazione… 🙁

  3. Io mi ricordo ancora Eva,una cana rottweiler meravigliosa, che all’epoca con un solo WOOOOOFFFFF, fece scappare me e il mio cagnino. Sono cani possenti, che devi “educare” (e io continuo a pensare e ad essere convinta che i cani non sono cattivi, ma lo diventano se tu sei un cojone). Ma al momento co sto molosso, giuro, mi son cacata in mano (scusate il francesismo). Poi ho conosciuto altri cani della stessa razza di una dolcezza infinita.

  4. Mi scendono le lacrime dal ridere😂😂😂😂😂ne ho uno di otto mesi ed è proprio il suo comportamento e come cane Empa potrebbe vincere il – 1* premio !!!!!!

  5. Salve, vorrei avere qualche informazione in più sulla razza Rottweiler soprattutto per quanto riguarda ”i difetti”. Ho cercato molte informazioni su internet e sui libri ma sembrano essere tutte contrastanti, quindi vorrei sapere se gli esemplari aventi peluria bianca sul petto abbiano un difetto genetico o è la causa di una cattiva selezione della razza che la porta a non essere pura? i peletti bianchi scompaiono con la muta e la crescita del cucciolo oppure si estendono creando una vera e propria macchia? In caso di accoppiamento la prole avrà anch’essa i peli bianchi? Premetto che l’esemplare è in possesso del pedigree ma ciò è davvero rilevante? Nelle esposizione i peli bianchi sono un difetto che porta alla squalifica?

    Ora sono pronta per un altro cucciolo ma mi è capitato di vederne parecchi con questa caratteristica e non so a cosa pensare…. Premetto che fino a un mese fa ho avuto una Super-cucciola di Rottweiler di 5 mesi, che purtroppo è stata avvelenata…. era perfetta sia fisicamente che caratterialmente e quindi non mi sono mai posta un problema del genere… (dico ”Super-cucciola” perchè alla tenera età di 3 mesi e mezzo è riuscita ad aprirmi il labbro con una testata semplicemente facendomi le feste, e dopo qualche settimana, tentando un abbraccio, mi ha lasciato il segno delle sue unghie sulla guancia….. Ma io l’amavo per questo. Si chiamava Oprah ed è una delle cose più belle che mi siano mai capitate)

    Spero di aver presto una risposta.

    • I peli bianchi sul petto compaiono spesso nei cuccioli di rottweiler e sono probabilmente legati alla sua antica discendenza dai bovari svizzeri, che hanno tutti il petto bianco. Caratteri atavici riappaiono di tanto in tanto in tutte le razze canine e non c’è alcuna possibilità di eliminarli, quindi gli allevatori non hanno alcuna responsabilità (a meno che non accoppino volutamente cani con peli bianchi al petto!).
      Nella stragrande maggioranza dei casi i peli bianchi scompaiono con la prima muta e la comparsa del pelo da adulto.

      • Infatti con il mio è andata esattamente cosi’ alla prima muta da pelo adulto sono scomparsi e per sempre . Vi lascio immaginare tutti i cugggini e i cuggini dei cuggini in quali e quanti commenti di alttissima cinofilia professional si sono cimentati senza che io abbia mai chiesto supporto a NESSUNO . La perizia piu’ clemente che ricordi è la seguente : “Vedi che quello non è un rockfellerr origginale vai da quello che te lo ha venduto e fatti dare il soldi indietro e digli che ti mando io ” ahahahahahahahah , erano esattamente 7 peli bianchi che pero’ su sfondo nero e focato erano evidenti . Altri dicevano piglia la pinzetta e tirali cosi’ fai piu’ bella figura ……se ricrescono non è di razza rottenmaier , ahahahahahahah
        Stendiamo un immenso velo pietoso .
        Cordiali Saluti 😉

  6. Ho riso per 20 minuti… con le lacrime per le troppe risate…
    Mai lette tante verità espresse con tanta leggiadria e simpatia… Complimenti.
    Siamo stati scelti l’anno scorso dalla nostra Nika, rott oggi di tre anni preso al canile dove era stata portata una volta abbandonata dopo un vissuto triste e contornato da persone sì malvagie, che sono arrivate addirittura a spararle a pallini…
    Comunque, alla lunga lista dei ‘difetti’, aggiungerei – per quanto concerne il muso – impossibile scrivere con una tastiera sulle ginocchia o tentare di cambiare canale con il telecomando: la tastiera o il telecomando voleranno via di mano e sarà impossibile tentare di recuperarli.
    Aggiungo: impossibile condividere con lei coperte o piumoni: inevitabilmente, dopo dieci minuti ti troverai scoperto ed la coperta sarà avvolta al nostro Rott con un bizzarro effetto ‘baco da seta’…

  7. Buon giorno, io ho un meticcio di 7 kg, di quasi 4 anni. È stato tolto troppo presto dalla cucciolata e non ha imparato bene a socializzare . È pauroso, con i cani maschi di taglia medio grande si butta subito all’ attacco non percependo il pericolo. Non si è mai messo a pancia all’ aria per sottomettersi. Mi chiedevo se prendere una cucciola di rott (mi piace molto questa razza), potrebbe aiutare a correggere un Po’ dei problemi di Jack. Se questa razza non fosse opportuna, ci sono altre razze più appropriate per la convivenza con il mio cane? Pensa che qualche suo problema caratteriale potrà venire smussato? Grazie.

  8. In parole povere è un coccolone che morde solo quando serve se messo in mano a una come te o a gente con un’esperienza così, altrimenti è un pericolo pubblico? Ho una soggezione innata verso questa razza(nonostante a parer mio sia uno dei cani più belli dal punto di vista estetico) e dopo aver letto lo standard mi ero ricreduto, poi ho letto i commenti dove si parlava di dobermann e rottweiler e sinceramente mi sono ricreduto di nuovo. Certi cani hanno una natura più aggressiva e altri no secondo me, inutile negarlo; certo, la tua Samba verrà su equilibrata e buona, ma solo perchè tu te ne intendi e sai smorzare il suo carattere; dal mio punto di vista di 17enne che quello che sa dei cani lo impara dal tuo sito il rottweiller è un ottimo cane. Ma solo se è il decimo cane che ti compri e hai due palle così.

    • No, Federico, è il contrario: proprio “di suo” il rottweiler è un coccolone (non dimentichiamo che deriva da bovari e NON da cani da difesa), ma se finisce in mano a gente che vuol farne un pericolo pubblico, allora diventa un pericolo pubblico.

  9. Tutto assolutamente vero…. Basta averne uno per innescare la Rottweiler-mania…. Il mio Buddy di 8 mesi è un Toro scatenato!!!!!! Che cani fantastici!

  10. Ho appena finito di leggere questo bellissimo articolo, dall’ufficio, e ho quasi rischiato il licenziamento dal tanto ridere! 😉 Sul “washing mode” sono quasi finita sotto la scrivania!
    Meno male che oggi non c’è niente da fare, me la sono cavata così.

    Il rottweiler è uno dei cani più belli al mondo, grazie Valeria per questa meravigliosa e simpatica descrizione.

  11. In realtà il rott (se correttamente allevato, educato e socializzato…e se non avete intenzione di badare a tutto ciò siete dei deficienti che non dovrebbero MAI avere cani superiori ai 3 kg) è un amabile cagnone che non sbrana mai nessuno (tantomeno i bambini, che adora), a meno che uno non sia entrato in casa sua senza permesso, o non abbia alzato le mani sui suoi umani, o non l’abbia sfidato in qualche modo, o non gli abbia fatto girare le palle.
    Insomma, è un cane da difesa, cacchio volete?…

    CIAO VALERIA, I COMPLIMENTI TE LI HO FATTI CIRCA ALTRE 100 VOLTE, QUINDI NON MI DILUNGO…HO ESTRATTO QUESTE TUE RIGHE PERCHE’ MI INTERESSANO MOOOOLTO DA VICINO, HO DUE BAMBINI UNO 5 ANNI E L’ALTRO 7 MESI, SIA IO CHE MIA MOGLIE SIAMO, GIA DA TEMPO, INTENZIONATI AD ACCOGLIERE UN ROTT MASCHIO, CHE VORREMMO PRENDERE DA UN SERIO ALLEVATORE E DA CUCCIOLO…CREDI VISTA L’ETA’ DEI BIMBI SIA MEGLIO ASPETTARE UN POCHINO?
    GRAZIE INFINITE

    • Dipende da quanto siete in grado di educare il bimbo più grande (l’altro, vista l’età, non è educabile…ma è anche troppo piccolo per far danni!)
      Personalmente non credo che esistano fasce d’età “proibite”: esistono solo genitori con la testa sulle spalle, e genitori che invece non hanno proprio cognizione. Certa che voi apparteniate al primo gruppo, se il bambino di 5 anni non è proprio un killer, io direi “sì”, senza aspettare oltre.

  12. non è il classico molossoide tontolone ………..di molossoide ha solo le mascelle e le posture da ranocchio per il resto è un lupoide ma con un forte attaccamento al suo amico umano . Una razza UNICA ma che non va presa solo perchè da cuccioli credo siano i piu’ belli solo dopo i cuccioli di husky ………..è una razza IMPEGNATIVA specie se si predilige il maschio ………..sempre piu’ diffusa la castrazione ……….pratica irreversibile che non condivido e che a livello di modulazione caratteriale il un vero rottweiler serve a ben poco ……..piuttosto URGE una sana EDUCAZIONE quantomeno all’obbedienza perchè spesso tende a far di testa sua ed è piuttosto testardo ………..se non lo si corregge fin dalla tenera eta’ ………poi son problemi GROSSI .

  13. io ho il piacere di avere con me entrambe le razze jack ………..il dobermann è un difensore PURO e se lo redarguisci s’incazza pure nel senso che vorrebbe dirti : LASCIAMI FARE IL MIO DOVERE !!!! il rottweiler ancor piu’ difensore spicca anche per territorialita’ ma non come per i cani da gardia per eccellenza ………..nel senso che è un POSSESSIVO patologico e se anche il territorio rientra nelle sue “proprieta'” guai a chi viola le regole ……….e ti diro’ di piu’ il rottweiler ha un sesto senso acutissimo insomma si accorgie se qualcuno vuol fare il furbo e REAGISCE DAVVERO MALE ! 😉
    perchè spesso il VERO furbo tra i molossoidi è proprio LUI .

  14. il rott è un cane da difesa personale.. ma vista la mole e la stazza riesce a essere atletico e difendere bene come un dobermann??
    è una curiosità.. magari riesce anche meglio..?

    • Jack… non mi risulta che servano grandi doti atletiche per fermare un umano, da parte di un cane :-). Ci riesce anche un bassotto.

  15. Un Rott vero con alta aggressività, alta tempra ed equilibrio nonostante la situazione possa essere stressante non morde MAI nessun membro della famiglia. Naturalmente se è stato cresciuto a dovere, se ci vede come leader e quindi se ha fiducia in noi e nelle nostre azioni.

    Per coloro che non sanno cosa sia un VERO rott cito la contessa Grafin Aga vom Hagen che lo descriveva cosi: “Solido compagno dell’uomo, è fedele ed affettuoso, amichevole con i bambini, esso sa distinguere nettamente tra tempo in servizio e tempo fuori servizio. Il pericoloso cane da difesa diventa in privato docile come un agnello ed i suoi occhi possono brillare di ferocia, ma mostrano all’amico l’espressione del galantuomo”.

    Negli anni può essere cambiato un po’ nella morfologia, ma cio che definisce il Rott è sempre e solo il carattere.

    • vero !!!
      è una delle poche razze nelle quali la disomogenita’ caratteriale tra i soggetti che ad essa appartengono non esiste 😉

  16. perfetto lo rileggo sempre ,aggiungo che il rottweiler con la coda e molto piu’ intelligente,e sono certo di questo,su 50 rottweiler allevati tra cui (pultroppo) con coda mozzata ,i rottweiler con coda erano di gran lunga piu’ intelligenti,puo essere che e’ solo impressione mia .ma sara’ difficile a farmi cambiare opinione

    • CONDIVIDO in toto DANIELE e in piu’ è di gran lunga piu’ bilanciato nell’equilibrio biomeccanico del movimento/assetto motorio……. e come dice Valeria tuttosommato ha una CODA BELLISSIMA ……..non lo si poteva sapere perchè amputata SEMPRE e da cucciolo pero’ ………….pero’ nella parte terminale è una calamita per spighe e forasacchi quindi fate attenzione AMICI quando il vostro rott si tuffa tra le erbacce infestanti specie le graminacee .
      Rimuoverli poi non è cosi’ semplice …….pungono ……….il cane prova fastidio e RINGHIA ……….se si insiste poi ………..MORDE inconsapevilmente 😉

  17. Bellissimo!!! Mi permetto solo di dire che sono cresciuto coi rott. E…l’unica cosa che non condivido dell’articolo è quando Valeria dice che non hanno misure. non le hanno nell’amarti, davvero, senza limite, e te lo manifestano in modo travolgente. Ma sanno essere di una delicatezza estrema…per prenderti qualcosa dalla mano (direi.. tentare di prendere) usano quelle fauci con una dolcezza incredibile, che i denti paiono scomparire.

    …E, soprattutto, ed è ciò di cui sopra non è che un corollario, hanno una sensibilità incredibile. Fotocopiano il sentire del padrone, anche fisico. Se sono malato, sta al capezzale, silente, triste, come fosse malata lei, e così via…

    per me è IL cane. Si intende, allevato, selezionato ed educato…

    Non so se s’è capito… Io AMO il rott.

    Grazie…bellissimo articolo comunque, grande Valeria!!

  18. se sei alle prime esperienze opta per un dobermann ma in pieno inverno non lasciarlo fuori ……..mi raccomando 😉
    poi spesso dipende dalle peculiarita’ di selezione del singolo allevatore non di rado ci sono rottweiler meno impegantivi del dobermann……….rivolgiti a persone SERIE E QUALIFICATE ……….il resto sta a te per vivere felicemente con un cane SANO ED EQUILIBRATO .
    Diciamo che per quella che è la mia esperienza è piu’ facile impostare la leadership su un doby ……..

  19. possiedo entrambi le razze……… MERAVIGLIOSE ………2 maschi ………NEL dobermann cè una traccia inequivocabile di rottweiler ma il secondo ha una predisposizione maggiore alla possessivita’ e alla dominanza anche se un dobermann non si farebbe sottomettere da NESSUNO ……..ALMENO i miei 2 soggetti hanno caratteristiche molto eterogenee , il dobermann un coccolone affettuosisssimo , disciplinato e ubbidiente ……il rott difensore oltre misura , moooolto piu’ intelligente del doby ma piu’ cocciuto ed imprevedibile ………..piu’ addestrabile e perspicace del dober il rott richiede una grande dose di responsabilita’ e pazienza ma sa farsi voler bene i ugual misura 😉

  20. …mi piacciono moltissimo, sia esteticamente che caratterialmente, sia i Rottweiler che i Dobermann.
    Dal punto di vista caratteriale, quali sono le principali differenze tra le due razze?
    ^_^

  21. Da una che ha avuto come baby-sitter una splendida Rott dico: “E’ tutto stra-stra-vero!!!”. Grazie per la tua recensione, l’ho fatta leggere anche ai miei genitori e ci sono venute le lacrime agli occhi in un misto di gioia e malinconia nel ricordare le musate dolcissime e potentissime della nostra Rott partita ormai sul ponte dell’arcobaleno dopo ben 15 anni di vita. Ora condivido la vita con una bellissima Maremmana – Abruzzese e stiamo aspettando con ansia una recensione su questa meravigliosa e quasi felina razza!

  22. Mi reintrometto perchè resto allibita nel leggere certe affermazioni:

    Claudia scrive “non pensate che per certe categorie di cani ci vorrebbe una qualche certificazione che abilitasse il padrone a tenerlo?”

    No, non lo pensiamo, è il motivo per cui la cosiddetta ‘lista dei cani pericolosi’ è subito decaduta e il patentino è obbligatorio per i conduttori di cani effettivamente pericolosi o aggressivi, che siano maltesi, labrador o dobermann.

    Dopo un lungo idillio con i malinois da 5 anni condivido la mia esistenza con una rottweiler che esce regolarmente di casa solo al guinzaglio (museruola sempre in tasca per legge) e partecipiamo a feste cinofile, passeggiate a 6 zampe e tutti la adorano.
    La socializzazione è il segreto del suo successo, da quando è nata è stata in compagnia di persone e cani e, dopo i tre mesi di vita (giusto per avere i vaccini in regola) è sempre uscita di casa per conoscere il mondo.
    La vera natura dei molossi è di cani da famiglia, sono legati alle persone in modo a volte morboso e qui sta all’intelligenza degli umani cercare di far si che l’affetto non si trasformi in aggressività protettiva, fatto sta che uscire di casa e vedere cose nuove, sentire odori, confrontarsi con esperienze diverse è importante per la salute psichica di ogni cane e previene la noia.

    Il Sig. Pellegrini afferma che “esistono persone cattive come esistono cani predisposti all’aggressivita’ spesso INGIUSTIFICATA” in realtà è una casistica limitata, ovviamente se parliamo di cani allevati seriamente perchè un allevatore cosciente seleziona i riproduttori in base al buon carattere e, per razze in precedenza selezionate per essere aggressive, ora stanno lavorando da generazioni per ingentilirne il carattere.
    Nel caso dei rott l’aggressività non è affatto lo standard, è la truzzaggine umana a renderli delle macchine da guerra perchè ne possiedono le potenzialità e una montagna di muscoli e mascelle da 50 kg può diventare pericolosa se non viene adeguatamente gestita. E qui non si parla di ‘cane cattivo a causa di persone cattive’ è sufficiente che le persone siano inadeguate, per un rott (come per ogni altro molosso) bisogna avere tantissimo tempo da dedicare al cane perchè ha bisogno del contatto umano, sono cani pazienti ed affettuosi ma se non vengono cresciuti bene e socializzati a dovere possono diventare testardi ed ingestibili.

  23. insomma il mio è un tentativo disperato di sfatare lo stereotipo tanto di moda : NON ESISTONO CANI CATTIVI ESISTONO SOLO CATTIVI PADRONI …………..esistono persone cattive come esistono cani predisposti all’aggressivita’ spesso INGIUSTIFICATA e poi ne devono pagare le conseguenze chi con i cani non ci ha avuto mai a che fare ………discorso non specificatamente dedicato alla razza rottweiler sia chiaro ma mi chiedo come mai non ho mai avuto problemi con il mio dobermann ………eppure sono sempre io a gestirli , curarli ed educarli ……….chiuso .

  24. quando cè l’amico uomo (padrone è un termine denigrante ) difende lui e la famiglia in sua assenza diviene custode di casa e beni in essa contenuti …………..

  25. Credo che tutte le risposte siano nella mail delle 14.32. Non sta a me criticare/giudicare, specialmente se il cane ha la possibilità di vivere una vita decente. Mi permetto solo una mia personalissima osservazione: io reputo il Rottweiler un cane da DIFESA PERSONALE. Questo significa (sempre dal mio personalissimo punto di vista) che deve vivere a stretto contato della persona da difendere e cioè passando la maggior parte del suo tempo con questa persona. Se anche ha un ettaro di terreno e una “stanza” tutta sua più grande di quella di molta gente, ma non può svolgere la sua vera mansione (cosa che è sottolineata in quasi tutti gli articoli di questo sito) diventa un cane che non sa cosa deve fare.

    • *io reputo il Rottweiler un cane da DIFESA PERSONALE.
      Altroché. Se si ha l’intenzione di impelagarsi ad armi pari in una discussione animata il peloso è meglio lasciarlo a casa. Diversamente si ottiene ragione in un amen, ma barando sfacciatamente 😉

  26. in effetti il rottweiler fa impressione a prescindere ma se sta in mezzo alle persone e ai bambini senza mangiarsi nessuno secondo me è stupido continuare ad avere paura..il rottweiler va tenuto solo in un recinto come un maiale qualunque?ma non scherziamo è pur sempre un cane

    • perchè se ho un maiale ben educato non posso farmela una passeggiata per i fatti miei portandolo al guinzaglio ?????
      in america lo stanno apprezzando molto le forze dell’ordine pare che abbia un olfatto 10 volte piu’ sviluppato del cane caro amico mio ………..io ROGNE non ne voglio e per ora il cane sta bene dove sta , per essere giusto anche il suo collega molto piu’ gestibile non esce , non devo esibirli a nessuno e fino a prova contraria e se malauguratamente uscissero si sentirebbero confusi e DISORIENTATI creando molti meno problemi di un cane abituato a gironzolare ampliando i suoi confini territoriali ………aquisendo una maggiore sicurezza di se stesso ……….

    • per il fattore paura non è a me che deve rivolgersi caro Frank …………il rottweiler è il mio quindi gli voglio un bene dell’anima nella mia citta’ ce ne saranno a centinaia se non miliaia ma in giro al guinzaglio non ne vedo MAI uno mi creda ……..la gente è stufa di sentire sempre le stesse PARANOIE ……..tutto questo grazie ai media che grazie al rott fanno cassa come travaglio con berlusconi

      • io ho dei rottweiler e li porto al guinzaglio tranquillamente, e qui dove abito io ce ne sono molti che portano il loro al guinzaglio senza nessunissimo problema 😉

  27. Mah, io non parlerei di “invadere”. se un cane è ben gestito, sotto controllo e al guinzaglio perchè non dovrebbe poter passeggiare per strada? certo, se hai paura te lo tengo lontano, ma puoi anche allontanarti tu…oppure chiedere con gentilezza invece di sbraitare… io ad esempio ho sentito gente gridarmi contro “tenga quella bestiaccia!” mentre portavo al guinzaglio un ferocissimo san bernardo di 5 mesi… e allora mi incacchio; punto primo perchè ce l’ho al guinzaglio, punto secondo perchè sei maleducato. A chi invece mi chiedeva gentilmente “può tenermelo lontano che ho paura?” ho sempre gentilmente risposto di sì. anzi, alcuni alla fine si sono addirittura avvicinati per accarezzarlo, una volta messo il cane in seduto. un rott, ripeto, non è un leone affamato…se hai paura dei cani nessuno ti costringe ad avvicinarti…se porto a spasso il mio cane al guinzaglio e questo nemmeno ti si avvicina non puoi rompere le palle…. hai paura, ok, ma se non tolleri nemmeno la vista di un cane sei tu che hai un problema…e ti devi far curare.

    • VERISSIMO E GIUSTISSIMO !
      Ma non so se hai presente , urla , isterismi , attacchi di panico compulsivi con attigue minacce del fidanzatino premuroso che ti dice allontanati con quella bestiaccia che ti denuncio ……….credo sia capitato un po’ a tutti cari amici e amiche cinofile ………ci sono san bernardo di un quintale che non suscitano tutta questa “agonia fobica” ……..permettetemi la battuta .
      Non so voi ma io qui in nord africa (puglia) non ho trovato nessuna compagnia assicurativa che me lo coprisse ……….neanche a caro prezzo .

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