“Finalmente è arrivata Olivia! La mia tenera cucciola dorme sulle mie gambe e mentalmente ripasso tutte le raccomandazioni ricevute per farla vivere bene: mangime di qualità, socializzazione, giochi educativi e… assolutamente non pensare nemmeno lontanamente di lavarla almeno fino a quando avrà sei mesi!”

Mi sono impegnata a fare qualche ricerca online, almeno per capire i motivi che hanno creato questa credenza popolare, ed ecco qua: “l’umidità fa male al cucciolo”.
E siamo d’accordo: se lo butti a vivere in giardino in pieno inverno a Milano, certo bene non starà.
Ma cosa c’entra questo col bagno?  Non è che lo lavi e poi lo lasci lì bello fradicio ad aspettare che gli vengano i reumatismi. Il cane, dopo il bagno, lo asciughi!
Se invece qualcuno pensa che proprio il cucciolo non si debba neppure “inumidire”, neanche per cinque minuti…. allora la prima cosa che mi viene in mente, vivendo in pianura padana, è proprio la nebbia.
Mi dovrei preoccupare di non portare mai a casa un cucciolo in periodo di nebbia, perché accidenti quanto è umida!?!
E che faccio se piove e non ha ancora sei mesi???  Certo, esistono maglioncini e cappottini: ma se si butta in una pozzanghera?
Si potrebbe sempre optare per tenere il cucciolo segregato in casa al riparo fino a quando è abbastanza cresciuto, così sta all’asciutto, non si sporca e non puzza. Magari diventa un tantino asociale, ma niente bagnetti e umidità!

Ovviamente scherzo… ma questi sono tutti i pensieri che dovrebbe fare una persona che portandosi a casa il cucciolo si sente fare raccomandazioni del genere.
L’unica verità è che al cane, che sia cucciolo, adulto o anziano, possono creare qualche problema gli sbalzi di temperatura: mentre la pulizia, l’igiene, il contatto con l’acqua, sono tutte pratiche che devono far parte della “socializzazione”, ovvero far sperimentare al cucciolo tutte quelle situazioni che faranno parte della sua vita nel nostro mondo. Con pazienza, buon senso e rispetto.
Direi che il primo bagnetto è meglio farlo subito, se le condizioni di salute sono normali, avendo cura di asciugare il cucciolo PERFETTAMENTE, allo stesso modo in cui facciamo con i nostri cuccioli umani.
I neonati li laviamo, no? Ma a nessuno verrebbe mai in mente di portarsi in giardino un neonato bagnato, magari d’inverno.
E perché mai dovremmo farlo con un cucciolo di cane?
Basta evitare correnti d’aria, luoghi ventilati, utilizzare acqua calda ed asciugare bene… e il nostro cucciolo può essere lavato subito dopo lo svezzamento.

Non smetterò mai di dire che le nostre cure e soprattutto il nostro concetto di igiene sono contro natura per i cani (che se ne starebbero felicemente sporchi vita natural durante): perciò è importante iniziare al più presto. Non fa nulla se le prime volte non sarà pulitissimo e se avremo un bagno che sembra un campo di battaglia, perché l’obiettivo principale deve essere lo scambio: conosco il mio cucciolo e mi faccio conoscere, gli permetto di capire con pazienza che il mio modo strano di toccarlo, manipolarlo, immergerlo nell’acqua e poi soffiarlo con quel coso che fa un rumore tremendo, può diventare un momento piacevole, un momento intimo, di affetto, in cui uno si prende cura dell’altro.
La frequenza dei bagnetti invece resta una scelta personale che dipende dall’ambiente in cui vive il cane e dallo stile di vita dei proprietari: se il cane vive in giardino è perfettamente inutile lavarlo ogni due per tre, ma se vive in casa e se condivide i nostri divani ed i nostri letti, non esistono impedimenti: ognuno può lavare il suo cane quando meglio crede (entro i limiti della decenza e del buon senso!), avendo premura di usare prodotti specifici che rispettano le caratteristiche del pelo e della cute.

Ci sono invece cure che andrebbero fatte quotidianamente: la pulizia degli occhi (chi ha più di un cane può osservare che si puliscono gli occhi a vicenda più volte al giorno) utilizzando semplicemente acqua tiepida; il controllo delle orecchie e l’eventuale pulizia, avendo però cura di verificare prima che non ci siano corpi estranei per evitare di spingerli più a fondo, utilizzando un batuffolo di cotone con qualche goccia di olio;  la pulizia dei denti.

Per quest’ultima vorrei smentire un’altra leggenda metropolitana: “crocchette, ossicini di pelle di bufalo e pane secco tengono i denti puliti”.
Bene… io mi sono messa a carponi con il naso quasi in bocca ai miei cani mentre mangiano per osservare in che modo un alimento secco pulisca i denti: nulla!
I cani, predatori, hanno una dentatura adatta a lacerare; masticano poco, si limitano a frantumare con i molari e deglutire.
La masticazione non comporta nessun movimento meccanico che possa in qualche modo pulirgli i denti, se non in modo assolutamente blando e del tutto insufficiente (anche gli ossi di bufalo e simili, che vengono effettivamente rosicchiati a lungo, possono pulire solo i molari, interessati all’operazione: ma incisivi, canini e premolari restano sporchi esattamente come prima!).
E’ vero invece che una buona alimentazione non crea problemi digestivi, quindi produce meno acidità e  rallenta la formazione del tartaro…ma rallenta, non “pulisce”!
Se vogliamo evitare che i denti si concino come nella foto a sinistra e quindi vogliamo evitare o spostare il più possibile nel tempo la detartrasi, che va fatta sotto anestesia dal veterinario, ci dobbiamo armare di astuzia, pazienza e garza intorno al dito (anzi, oggi esiste il comodissimo ditale agli ioni d’argento, perfetto per questo scopo) e pulire quasi ogni giorno i denti dei nostri cani.

Per finire c’è un’altra operazione che dovremmo fare spesso, soprattutto se abbiamo cani di piccola taglia: il controllo delle ghiandole perianali.
Come dice il nome, sono ghiandole che si trovano sotto l’ano, che servono a lubrificare e favorire la fuoriuscita delle feci.
A volte capita che il liquido ristagni e a lungo andare provoca un’infiammazione davvero fastidiosa che, se trascurata, porta anche all’operazione chirurgica.
Ci accorgiamo che le ghiandole sono infiammate perché i cani si leccano di continuo o strusciano il posteriore per terra cercando sollievo (e peggiorando invece la situazione).
Per evitare di arrivare a questo, basta un controllo anche settimanale: se ci accorgiamo che c’è del liquido, basta spremere leggermente con un fazzoletto.
Infine, non dimentichiamoci la spazzolata quotidiana: e, perché no, accettiamo che anche i nostri cani si prendano cura di noi leccandoci gli occhi, le orecchie e mordicchiandoci le sopracciglia…magari c’è qualche pulce, non si sa mai!

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17 Commenti

  1. Anche “fare il bagnetto al cane solo quando ha completato le vaccinazioni” è una cugginata?
    Io, dopo aver provato le salviette, il panno spugna e lo shampoo secco senza successo, ho pensato di portare il mio cucciolo di Golden al fiume… si è divertito ed è tornato a casa morbido e pulito 🙂

    • E’ il concetto di “completare le vaccinazioni” che bisogna chiarire… perché la prima vaccinazione basta e avanza per dare la copertura vaccinale al cane: quelle successive non è che “rafforzino” l’effetto: lo prolungano solo nel tempo. Ovviamente, se il cane viene vaccinato in momenti successivi contro le diverse malattie, è bene aspettare che sia vaccinato contro tutte: ma i famosi “richiami” non completano l’effetto, bensì lo rendono più durevole nel tempo.
      Questo significa che dopo una settimana dalla vaccinazione il cane può fare praticamente tutto: vedere altri cani, passeggiare, fare il bagno ecc. ecc.
      E siccome la prima vaccinazione dovrebbe sempre averla fatta in allevamento, quando arriva a casa nostra è pronto per “affrontare il mondo” in tutti i sensi, anche nel senso del bagno.
      In ogni caso è sicuramente più rischioso portare un cucciolo al fiume che in toelettatura! Perché dopo un bagno al fiume non è poi così facile asciugarlo perfettamente. Spero che fosse almeno una calda giornata d’estate… 🙂

    • lo sai quanti ne vedo così o appena un po meglio di così tutti i giorni? io non so la gente cos’ha al posto del cervello… vedo davvero di tutto, la situazione peggiore qualche tempo fa: fox terrier, lo metto sulla vasca e vedo che cadono dei vermi. gli alzo la coda e noto un tumore esterno sotto l’ano (abbastanza comune) e tutto intorno i vermi avevano scavato dei tunnel… ma non è finita! gli alzo le orecchie e mi sembra che non ha i buchi!?! poi noto qualcosa che “si muove”… bene… aveva le orecchie talmente piene di vermi che avevano creato due tappi! e vermi anche tra le dita. era molto sporco, il pelo non curato e aveva gli occhi coperti. gli alzo la “frangetta” e non ha gli occhi! due tappi spessi e duri di pus… i proprietari l’avevano lasciato da noi da lavare, aggiungendo “mi sembra che non sta molto bene, magari fatelo vedere anche dal veterinario”. io e il veterinario abbiamo passato mezz’ora a togliere vermi, e più ne toglievamo, più affioravano… il cane era totalmente disidratato, il grasso oculare si era consumato e gli occhi erano retratti. era anche in setticemia. è stato soppresso. altro cane, un collie. ovviamente solo da lavare… l’abbiamo dovuto tosare a pelle, il pelo era talmente sporco, infeltrito e annodato, che era un blocco unico duro come un pezzo di legno. il cane non aveva più ne coda ne coulottes, tutto annodato aveva fatto blocco unico (non so come faceva a camminare!) e per ovvi motivi le feci non cadevano più a terra ma erano rimaste accumulate in una “tasca” di pelo. come delle pietre, secche e dure, il cane a convissuto con le sue stesse feci attaccate alla pelle… appena l’ho liberato la pelle era cotta e piagata… continuo? no, direi che è anche troppo. i denti della foto, purtroppo, sono il problema minore rispetto a quello che ci tocca vedere…

      • @lupi:
        confemo cià che ha detto elisa:
        anni fa feci un corso di toelettatura di alcuni mesi fatto da 2 toelettatori da expo (che ci raccontarono soprattutto di tutti i modi x fregare i giudici tingendo i cani…bah..) e da un toelettatore “da negozio x cani comuni” che invece ci raccontava di tutti i cani con pelo intriso di merda, occhi cisposi sino a non vedere quasi +, gente che taglia la frangetta ai cani molto corta proprio attorno agli occhi finendo x irritarli perennemente con il pelo e che + gli occhi si irritano + la taglia…cani zeppi di zecche che però “non si vedevano” e quindi proliferavano allegramente anche in cani di casa, cani pieni di tartaro, cani con orecchie piene di pus, cani con fosasacchi ovunque che erano li dispersi nel pelo forse da anni ecc x arrivare alle situazioni + drammatiche come quelle raccontate da elisa.

        Pure i pechinesi che aveva mia zia e che teneva con amore (e incompetenza: infatti non uscivano mai soffrivano di ansia da separazione e uno dei 2 era molto molto mordace ma quasi tutti i cani che ha avuto erano molto mordaci, x fortuna le piacevano cani piccoli…e poi si lamenta se il mio pitbull la tocca x salutarla lasciandole peli addosso e mi dice quanto erano belli e buoni i suoi cani, non il mio cagnarsto e che dovevo prende un barboncino…peccato che la mia sia educata e ho preso un certo cane x dei motivi (abito da sola al piano terra con ingreresso staccato dal condominio, non solo mi piacciono i pitbulls ma mi serviva un cane non da guardia o difesa ma che fosse abbastanza grosso e dall’aspetto “tosto” giusto x fare da deterrente visivo sia in casa che quando usciamo).
        Vabbè, a parte questo i suoi pechinesini amorini di mamma che guai a sgridarli (anche se mordevano diceva “NON SI POSSONO SGRIDAREEE!!!”, e questo anche se il maschio non permetteva + al marito di stare nel letto matrimoniale e lo mordeva sul viso oltre a vessare ogni ospite e a non lasciargli + portare via la propria borsa se la lasciava incustodita su una sedia e se la toccavi morsicate a go-go..) non venivano pettinati regolarmente quindi la cacca (probabilmente molla perchè chissà che cibo gli dava x pura ionoranzae poi li rimpinzava di cioccolato che gli piace tanto..) si attaccava al culo lordandpo il pelo e i cani passavano le giornate a pulirsi il culo sulla tappezzeria e i tappeti preziosi (ma se ilo mio cane calpesta i suoi tappeti guai: potrebbe scalfirli con le unghie…vabbè…non le piacciono cani grossi e a pelo raso e da un po’ di anni è diventata intollerante verso i cani anche se continua a magnificare i suoi angioletti caccosi e mordaci come gli unici veri cani educati..); non penso avessero i vermi (ma chissà) e essendo di piccola taglia magari avevano qualche problema alle ghiandole perianali, però se gli guardavi il sedere (e con le code arrotolate e il pelo + chiaro proprio li..si vedeva bene..) si notavano i CANDELOTTI DI MERDA che penzolavano impiasctricciati con sterpaglie del giardino..
        Era una che amava i suoi cani (anche se x ignoranza li ha danneggiati in tantissimi modi): ha perfino cambiato casa quando x via dell’ansia da separazione del primo pechinese i condomini l’avevano minacciata (e lo avevano fatto pure perchè mordeva tutti in ascensore..)…
        …insomma., tantissima gente NON SA che si devono pulire i denti ai cani…ma come si fa in cani che vivono in casa e stanno sui divani e dormono a letto, a non accorgersi che hanno il pelo sul sedere con candelotti di cacca essiccati misti a cacca fresca?
        Eppure lei ci riusciva e se si guarda il sedere della maggior parte dei cani di piccola taglia e a pelo lungo soprattutto di donne anziane si noteranno accumuli di sto tipo + o meno estesi come spesso occhi cisposi che colano colorando il pelo del cane…

        Poi ci sono quelli che x non “stressare” il cane sipoprattutto se anziano non lo pettinano non gli tagliano le inghie, non gli tolgono i candelotti di cacca dal culo ecc:
        ad es i miei genitori adoravano la loro scottish terrier di 17 anni, ma da qualche anno x NON stressarla visto che vecchia non la pettinavano ne tagliavano le unghie che erano cresciute sino a infilarsi nei polpastrelli dando dolore al cane ad ogni passo (ci credo che non camminava quasi +)…io notandolo volevo tagliargliele e i miei volevano impedirmelo perchè sennò si stressa (mai avuto paura a farsi tagliar le unghie poi sono cresciuta con quel cane, quindi perchè doveva stressarsi? era una LORO paranoia che faceva SOFFRIRE il cane da anni!!!): alla fine ho brancato il cane l’ho messo su un tavolo e fra gli occhi lucidi di mia madre ho tagliato le unghie ho preso un cardatore e ho ripulito il pelo eliminando dopo anni il pelo morto (che in quella razza NON CADE da solo quindi o lo eliminiamo noi o rimane li e irrita la pelle del cane provocando come minimo prurito e in quel cane aveva quasi pelato la schiena perchè disperato provava a strapparsi il pelo da solo e non x pulci inesistenti come credeva mia madre!!!). Il cane ornai era molto anziano (visse ancora 6 mesi abbondanti, peccato che non me ne accorsi prima ma vado dai miei raramente e quel cane era molto peloso sulle zampe) quindi non è che riprese a correre (però se le avessero tagliate 2 anni prima mantenendole corte magari avrebbe camminato di + e + a lungo al posto di stare sempre fermo in brandina), però passò gli ultimi mesi senza il dolore alle zampe e potendo camminare sui polpastrelli e non su unghie deformi e arrotolate e pure il pelo doveva darle meno fastidio (spero che i miei veramente abbiano continuato a spazzolarla regolarmente)..
        E il cane dei miei non è l’unico cane anziano che pur tenuto suol divano e coccolato tutto il giorno da persone amorevoli (i miei al cane anziano davano pure degli “integratori x la memoria” o una roba simile..quindi volevano aiutare il cane ma avevano delle tare mentali che li faceva agire in quel modo danneggiando l’animale) viene trascurato riguardo a pelo unghie e pulizia di occhi orecchie e sedere nella convinzione che “non si deve stressare un animale che morirà presto”…anche se sta gente non pensa a quanto fa star male ste bestie x evitargli un minuto di presunto stress…

        Oppure i genitori di una mia amica che anche se amano e coccolano i 2 cani che hanno, non si rendono assolutamente conto se uno dei loro cani ha ad es un principio di otite fino a quando l’animale non si scrolla tutto il giorno come un pazzo (e pure allora aspettano giorni e giorni x vedere se passa da se); se il cane si ferisce ad una zampa se ne rendono conto SOLO se tiene la zampa su (una volta la mia amica doveva andare via 2 giorni e disse al padre ti disinfettare un taglio al posteriore sinistro del cane: il padre disinfettò sempre la zampa sbagliata perchè non si ricordava e non notava il taglia nell’altra zampa ne il zoppicare del cane) e se avesse un occhio gonfio se ne accorgerebbero solo se diventa come un pallone e dopo un mese o 2 lo porterebbero dal vet…x i tumori idem se ne accorgerebbero solo se estremamente visibili e grossi almeno come una pallina da ping pong (infatti la mia amica NON VUOLE che portino i cani in campagna anche se lorosi sentono + protetti con i cani, percvhè ha il terrore che i cani stiano male o si facciano modere da una vipera e i genirtori se ne accorgerebbero solo quando ormai sarebbe troppo tardi visto che notano solo manifestazioni estreme e x sicurezza tendono sempre ad aspettare minimo 24-48 ore primka di pensarte al VEt e non conoscendo niuulla di medicina o di cani non sannoi valutarte quando è una cosa x cui siu può aspettare e quando si deve correre..e pure telefonargli non serve a nulla perchè al telefono direbbero che i cani sono ok e anche se avesero notato qualcosa lo direbbero lo stesso x non allarmare la figlia…una volta non avevano detto che uno dei cani aveva mangiato il compost e stava male, quando è arrivato da me vomitava ogni ora e aveva diarrea continua e la portammo dalla clinica 24ore dove le dovettero fare una flebo sospettando intossicazione alimentare, ma i genitori al telefono NEGARONO la cosa x 3 giorni spendendo + di 100 euro di analisi inutili e infruttuose: x fortuna io avevo detto al vet di non credergli ma di curare il cane x un intossicazione alimentare se i sintomi secondo lui corrispondevano)…

        Quindi non pensiamo che gli unici a tenere cani con unghie tanto lunghe da incarnirsi nel polpastrello, cani con cacca nel pelo, cani arriffati fino ad avere armature, cani coion occhi cisposissimi e orecchie con otiti croniche, cani con parassiti o tumori x noi evidentissimi siano solo frutto di proprietari che li considerano oggetti:
        spesso anche gente che ama i propri animali ma che è ignorantissima in merito finisce x ridurre così i cani.
        Anche io trovo INCOMPRENSIBILE che una persona, ancor + se ama il suo cane, non noti che ha il pelo ingarbugliato sino a bloccargli i movimenti e sporco da far schifo (anche se tengono il cane sul dovano) o le unghie lunghe o un tumore o è pieno di zecche, o non notano se l’animale sta male fino a che non da sintomi veramente eclatanti (mia madre aspettò 3 giorni quasi uccidendo il cane prima di portarlo dal vet x un infezione all’utero e lo fece x pura ignoranza, idem mia zia non portando x tutta la notte uno dei suoi cani dal vet x una torsione gastrica e trovandolo morto il mattino..ma pensava che la novalgina bastasse… )..
        Non mi spiego come una persona che evidentemente AMA il suo cane e lo tiene sempre con se sul divano possa non accorgersi che c’è qualcosa che non va che magari è grave (o possa fare ragionamenti contorti tipo lascio il cane con le unghie incarnite sennò si stressa se gli taglio le unghie)…ma vedo ogni giorno che ciò succede e anzi che è purtroppo quella la norma, non chi come noi conosce ogni macchietta del proprio cane e se accarezzandolo sente una minima differenza quasi impercettibile o vede un comportamento un po’ anomalo indaga e lo porta dal vet…

        Poi ci sono quelli che trascurano realmente in modo volontario i loro cani tenendoli fissi in giardino, mai una spazzolata, poche interazioni e quindi non si accorgono mai + se c’è qualche probema, almeno fino a che l’animale sta sulle sue zampe e non ha un tumore grosso come una palla da tennis e ben visibile anche da lontano (e pure allora mica intervengono).

    • La mia Mafalda quando l’ho presa in canile a circa 3 o 4 anni anni li aveva anche peggio…credo che anche “lavorare” sulle maniglie di ottone durante le crisi d’abbandono non abbia proprio fatto bene bene…?? ora possiamo solo mantenere al meglio la situazione. .. (per fortuna in 10 anni assieme abbiamo trovato entrambe la pace interiore..?)

  2. Sei mesi prima di fare il bagno e’ottimistico… Nella mia città la quantità di bagni fatti al cane, per i proprietari maschi, e’ indice del grado di rusticità e virilità del proprietario in questione… I discorsi sono del tipo ‘il mio cane? Tsk, non l’ho mai lavato in tutta la sua vita, io! Altro che umanizzarlo, ha sempre vissuto da cane!’ detto con petto in fuori, oppure ‘guarda, lui ha visto l’acqua una sola volta in vita sua, perché si era rotolato nello sporco… Così resta sano e naturale, che piu’ di una volta nella vita non bisogna mai lavarli!’ Specie quella di lavare il cane solo una volta nella vita al massimo e’ molto frequente… E giuro che i discorsi che ho riportato li ho sentiti davvero.

  3. poi se il cane è stato allattato sino ai 60 giorni da una cagna sana e vaccinata dovrebbe avere gli anticorpi x tutte le malattie fatte dalla cagna e x cui è vaccinata la cagna, e tali anticorpi dovrebbero restare attivi almeno fino ai 3 mesi di età (si, il cagnetto dopo i 40 giorni di latte ne beve poco, ma un po’ ne beve se sta con sua madre e anche se la % di anticorpi è inferiore a quella del primo latte comunque un po’ ne contiene e comunque anche gli anticorpi presi con il primo latte durano x un po’ di mesi pur attenuandosi progressivamente).

  4. Buongiorno!
    sono la felice compagna di vita di una cucciolina di 70 giorni, uno scricciolo di meticcia a pelo raso, volevo cominciare ad abituarla al bagnetto,ma come affronto il primo bagnetto? quali sono gli accorgimenti giusti e gli errori da evitare per non creare delle fobie inutili al cucciolo?
    Grazie Paola & amy

    • Paola, bastano un po’ di sensibilità e di gentilezza: tutto molto graduale, acqua tiepidina, non troppo calda né troppo fredda, non lavare la testa finché non è stato lavato (nel senso proprio di “finito”, risciacquo compreso) tutto il resto, asciugatura prima con l’asciugamano e poi, se ce n’è bisogno (anche no, visto che è pelo raso, a meno che non debba uscire poco dopo il bagno), phon a distanza notevole e mai troppo addosso. Il tutto parlandole sempre allegramente, come se il bagnetto fosse la cosa più divertente del mondo, e stando attenti a NON rinforzare mai (neppure con carezzine e paroline dolci) eventuali manifestazioni di timore, perché altrimenti lei penserebbe che c’è motivo di aver paura. Insomma, più o meno si deve fare come per il primo bagnetto di un bambino, escludendo però qualsiasi smanceria! 🙂

    • @Paola:

      oltre ai suggerimenti della Redazione volevo dartene qualcuno + preciso visto che spesso lavando i cani si fanno stupidi errori semplicemente perchè nessuno ci ha spiegato come fare.

      – per abituare un cucciolo a farsi lavare, soprattutto se non è lurido e quindi si può far tutto gradualmente, si può le prime volte anche solo posarlo in vasca e levarlo, poi il giorno dopo lo si posa e si bagnano solo le zampine, poi la volta dopo lo si bagna solo senza insaponarlo…e quando lo si lava le prime volte (x non farlo spaventare) si può evitare di lavare e bagnare il muso e se fosse possibile lavarlo in estate in modo da evitare il + possibile il phon (solo le prime volte, in modo che si abitui gradualmente a tutte le cose strane che avvengono durante il lavaggio)…
      – Con cuccioli (prima dei 3 mesi soprattutto) stare attenti ad asciugarli al meglio e a tenerli al calduccio sino a completa asciugatura: hanno un sistema immunitario incompleto quindi x loro un raffreddamento è assai + rischioso.
      – se il cane vuole ripetutamente scappare dalla vasca o dalla doccia (oltre a legarlo e a evitare sia di urlargli rabbiosamente sia di coccolarlo x farlo calmare) può essere utile “entrare con lui” e lavarlo da dentro alla doccia-vasca (io con la mia faccio così, tanto mi bagnerei lo stesso visto che ho solo una doccia con tenda che deve essere rimossa quando lavo il cane): x farlo l’ideale è essere in t-shirt e se possibile con delle ciabatte di plastica che proteggano le dita dei piedi visto che un cane agitato o spaventato può pestarli ripetutamente e le sue unghie sulle dita nude sono dolorosissime anche in cani piccoli..
      – Se il cane fa il matto NON RINUNCIATE (un contro è insegnare gradualmente fermandoci quando decidiamo noi (fermarsi sempre in un momento “positivo”), ma se ci fermiamo perchè il cane scappa o mugola/piange gli faremo capire che se fa il matto non lo laviamo e tale comportamento diverrà sempre + radicato e difficile da eliminare)….in quei casi la persona media che ha già fatto il patatrack finisce x far lavare solo in negozio il cane e il toelettatore avendo poco tempo e trovandosi tale problema finirà quasi inevitabilmente x essere molto brusco con il cane x farlo smettere (o certi dicono che lavano il cane solo se il vet lo ha rincoglionito con qualche tranquillante..ma ciò è + frequente x cani che oltre a fare i matti mordono) oppure rifiuterà quel cliente perchè non può farsi venire un esaurimento nervoso e perdere ore ogni volta che quel cane deve essere lavato finendo x non avere tempo x lavare altri 4 cani…

      – spazzolate il cane PRIMA di lavarlo in modo da eliminare il pelo morto (evitando di lavare pelo che deve cadere e evitando di intasare del tutto la vasca da bagno).
      – per lavare il cane (o abituarlo ad essere lavato) partire sempre prima bagnando il cane, all’inizio con un getto molto lieve e sulle zampe davanti x poi risalire alla schiena andando pian piano verso la coda, alla coda fare i genitali e poi la pancia e parte del collo (il muso sempre e solo x ultimo bagnandolo solo prima di insaponarlo con POCO sapone e sciacquando SUBITO il muso in modo che non vada sapone negli occhi o acqua nelle orecchie: l’acqua nelle orecchie può favorire le otiti).
      – l’acqua che x noi è piacevolmente calda x loro è bollente, idem x il Phon (se x noi è sopportabile x loro è bollente, poi il phon su occhi e orecchie può infastidire molto l’animale).
      – gli shampoo x cani sono di diversi tipi: sceglierne uno adatto alle caratteristiche di PELO ed esigenze del nostro cane (ad es x pelo lungo e liscio se abbiamo un maltese, x pelo corto se abbiamo un labrador, x pelo raso se abbiamo un amstaff ecc..in particolare scegliere shampoo adeguati x i peli ruvidi e x quelli molto lunghi e lisci o lunghi e ricci, i peli medi o rasi soffrono molto meno…buono anche uno shampoo x pelo bianco se abbiamo un cane bianco, invece no agli shampoo x cani neri se contengono coloranti). Cercate di scegliere shampoo dagli odori meno intensi possibile: se a noi piace un cane che odora di lavanda x lui è un puzzo nauseabondo e + si sente puzzare + è facile che appena possibile si rotoli nel fango o su una bella diarrea…
      Se il cane soffre di prurito lo shampoo all’avena può essere utile.
      lo shampoo x cani non è come i nostri shampoo e docciaschiuma ma è + concentrato e può fare meno schiuma pur lavando: non va strofinato direttamente sul cane ma diluito in un coppettino con un po’ di acqua tiepida (da una noce a una nocciola a seconda del prodotto e della misura del cane e del recipiente) in cui immergeremo una spugnetta che useremo x lavare il cane aiutandoci con le mani x strofinarlo e far penetrare il prodotto sino alla pelle anche in cani con pelo “impermeabile” come i labrador ad es.
      – alcuni consigliano il sapone di marsiglia x lavare i cani visto che dovrebbe essere + “naturale”, però quando mia madre ci provò (su un cane a pelo ruvido) il pelo divenne secchissimo e orrendo e la pelle risultava molto secca: forse il sapone di marsiglia è troppo aggressivo sul pelo e lo secca o ha un PH che non va bene x la pelle dei cani…io preferisco gli shampoo x cani.
      – i cani hanno un ph della pelle diverso dal nostri o e non hanno ghiandole sudoripare sul corpo oltre ad avere peli che non sono proprio uguali ai nostri capelli: per tali ragioni NON lavate i cani con il vostro docciaschiuma o con il vostro shampoo ne con shampoo “delicati” da bambini (che sono delicati x i bambini ma inadatti ai cani), ne tantomeno con il sapone dei piatti o roba simili! Lavare un cane con un sapone inadatto non solo rovina il pelo e lo rende brutto, ma può dare problemi di pelle al cane che vanno dalla secchezza al prurito alla forfora o a cose + fastidiose.
      – anche x i cani è molto fastidioso (e doloroso) se va del sapone negli occhi (e non deve andare nemmeno acqua o sapone DENTRO il canale uditivo o dentro il naso-tartufo), quindi state attenti quando lavate il musetto: basta insaponarlo x ultimo e sciaquarlo immediatamente con un getto + tenue rispetto al resto del corpo (x evitare l’acqua nelle orecchie piegarle verso il basso in modo che tappino il canale uditivo mentre le si sciacqua; x evitare acqua negli occhi tappate gli occhi del cane con una mano mentre sciaquate quella parte di muso e x evitare acqua nel naso state attenti a non rivolgere il getto della doccia direttamente sul tartufo o schermate il naso con la mano senza tapparlo in modo che il cane respiri ma sia protetto dai getti d’acqua).
      – risciacquate molto attentamente il cane anche in contropelo x eliminare ogni residuo di sapone (sennò si gratterà una volta asciugato).
      – comprate anche una “stecca” x asciugare il cane (si trova nei pet-shop e costa pochi euro ma dimezza i tempi di asciugatura e il numero di asciugamani da utilizzare): va usata sul cane appena tirato fuori dalla vasca dopo che si è scrollato ma PRIMA dell’asciugamano: è una lunga lama non affilata e pieghevole che si passa sul corpo del cane premendo un po’ nel senso del pelo in modo da strizzare via l’acqua, usarla è veramente semplice ed è un prodotto utilissimo; io l’ho scoperta sui cavalli e poi l’ho trovata anche x i cani. Dopo la stecca passate all’asciugamano (insistendo sul pancino su zampe e musino: i punti dove la stecca non può essere usata) o + asciugamani e se serve in ultimo passate al phon.
      – se il cane non è totalmente asciutto e detesta il phon almeno mettetelo in una stanza bella calda con sotto degli asciugamani o mettetelo davanti ad un deumidificatore (non hanno costi proibitivi, quindi se il cane ha la fobia del phon può essere un idea ma va usato in ambienti piccoli e chiusi…sennò si mette il cane davanti ad una stufa meglio se a ventola dopo averlo asciugato al meglio con gli asciugamani…però se ha il pelo lungo meglio fargli passare la paura del phon magari facendosi aiutare da persone esperte). Se fosse estate si può lavare il cane nelle ore + calde e poi lasciarlo un po’ fuori al sole (naturalmente NOn in un giardino dove possa rotolarsi nel fango x levarsi di dosso la “puzza” dello shampoo”..

      _ preferite lavare VOI il vostro cane: i toelettatori nostrani 9 volte su 10 non hanno alcuna reale qualifica ne competenza (si vede da come toelettano i cani…e si tratta di errori che possono essere pericolosi x la salute del cane o che possono rovinargli il pelo anche in modo permanente), semplicemente hanno un negozio in cui lavano e rapano cani con la macchinetta…
      Il toelettatore è ok solo quando ci da vere garanzie di qualità e professionalità (osservate i cani che escono se assomigliano veramente allo standard come tosatura o se sono pallide copie fatte con il rasoio elettrico), perchè solo così sarete sicuri che usi x i cane i prodotti + adatti (e non che scriva shampoo specifico x peli lunghi e poi invece usa il sapone dei piatti) e che sappia maneggiare il cane senza spaventarlo (molti toelettatori x fare + velocemente sono assai bruschi con i cani che poi finiranno x avere paura del bagno e della toeletta o x trovarla una cosa orribile) e che sappia toelettarlo nel modo corretto (dando garanzie igieniche: non pulire accuratamente le lame dei rasoi e i tavoli può portare alla diffusione di funghi e altre malattie della pelle). Invece è normale che il toelettatore non vi faccia assistere alla toeletta: i cani se è presente il proprietario fanno + capricci ed è + facile che mordano (poi certa gente non distinguendo i capricci di un cane viziato dal vero dolore possono rendere impossibile x il toelettatore anche solo pettinare un cane viziato).

      – SE x il vostro cane è il primo bagno della sua vita fateglielo VOI in modo che diventi un esperienza il + possibile positiva (voi potete perdere anche un pomeriggio x abituare il cane all’acqua, ma il vostro toelettatore no quindi sarà di sicuro + sbrigativo).
      – Se il vostro cane è grosso e nella doccia proprio non ci sta (io lavo in doccia la mia pitbull ma con un pastore tedesco già avrei grandi problemi) cercate un lavaggio cani fai da te: ci sono sia in alcuni grossi pet-shop che in alcune grossi autolavaggi dove puoi lavare tu stesso l’auto…lavare li il cane è 100 volte + comodo che farlo in vasca o peggio nella doccia e sono presenti acqua calda (anche shampoo ma io me lo porterei da casa sia x abbattere i costi che x averne uno di qualità e adatto al proprio cane), un tavolo-vasca rialzato con catenella x legare il cane e pure un phon x cani (i phon x cani hanno un getto molto + forte ma meno caldo dei nostri e sono quasi indispensabili x asciugare cani molto pelosi senza venir matti) ecc (sono a gettoni, ma non si spende molto e si spende dalla metà ad un quarto di quello che prende anche il + infimo toelettatore…poi lavando voi il cane potrete abituarlo al meglio)…

      • PS: x abituare il cucciolo o il cane che non è mai stato lavato alle operazioni di lavaggio e toeletta è utile insegnare in modo staccato PRIMA del primo bagno al cane sia a farsi spazzolare che a farsi asciugare con l’asciugamano (cosa che serve anche dopo la pioggia) che a farsi asciugare con il phon.

        – x l’asciugamano in qualsiasi momento della giornata si può prendere un asciugamano pulito e cominciare a accarezzare il cane mentre gli facciamo annusare l’asciugamanino, x poi cominciare a strofinarlo sulla schiena con l’asciugamanino come se fosse un nuovo tipo di carezza e poi gradualmente (anche in + sessioni diverse) passare a strofinare anche altre zone del cane + sensibili. Fare sempre tanti complimenti al cane quando si lascia strofinare serenamente o con gioia ma senza eccitarlo troppo (se saltella come facciamo ad asciugarlo?) e non permettendogli mai di giocare con l’asciugamano al tiro alla fune (impediteglielo senza spaventarlo: basta un NO facendogli delicatamente mollare la presa sull’asciugamano e senza agitarlo o tirarlo x evitare di stimolare il cane a fare lo stesso).

        – per il phon si deve agire + gradualmente (x questo è meglio prendersi una settimana prima del primo bagnetto del cane e abituarlo al phon con calma…abituatelo anche se da cucciolo ha il pelo corto ma da adulto lo avrà abbastanza lungo da dover usare il phon..idem x le spazzole: se avete un maltese MAI aspettare che sia già con il pelo lunghetto per spazzolarlo sennò avrete un cane che va spazzolato ogni giorno che fa i capricci ad ogni spazzolatura e allora o si corre ai ripari o si finisce x avere uno di quei maltesi sempre tosati che sono piuttosto bruttini e non somigliano a maltesi..a nessuno piace dover lottare x un ora con il proprio cane x spazzolarlo).
        Per abituare il cane al phon fate finta di asciugarvi i capelli con il phon spento e staccato dalla spina e lasciate che il cane vi stia intorno SENZA chiuderlo in bagno ne trattenerlo con il guinzaglio ne inseguirlo. (se si sente in trappola sarà + spaventato e vedrà sempre il phon come una cosa brutta e non come una cosa innocua o bella)…poi mostrate il phon al cane piegandovi sulle ginocchia e NON sporgendovi su di lui (sennò si sentirà “dominato”) e fategli annusare il phon o invitatelo ad annusare il phon e fategli grandi complimenti appena lo fa o se si avvicina (è utile lasciare che i cuccioli ci guardino mentre ci asciughiamo i capelli così avranno meno paura del phon avendolo già visto e sentito in funzione…mai fare scherzi al cane dirigendo su di lui il getto di botto e facendolo fuggire, sembra un consiglio stupido ma dopo aver beccato mia madre che incitava il mio cane a mordere l’aspirapolvere non mi stupisco di nulla…). La volta dopo sempre con il phon freddo e senza spina fateglielo annusare e mentre gli fate le coccole mimate ilo gesto di usare il phon sul cane (senza imitare il suono del phon ne accenderlo) e fate sempre tanti complimenti al cane se accetta la cosa di buon grado. La volta dopo fate finta di asciugarvi i capelli ma con il phon acceso messo al minimo e sul getto freddo e poi accarezzate il cane sempre chinandovi sulle gambe e fategli i complimenti. La volta dopo oltre ad accarezzare il cane mentre il phon va potreste dirigere x qualche secondo il getto a mezzo metro dal cane facendogli tanti complimenti…x poi pian piano in altre 2-3 volte avvicinare il getto e phonare il cane asciutto con il getto freddo messo al minimo, e se è andato tutto bene potrete passare a phonarlo da asciutto (sempre x tempi brevi, ad es qualche secondo all’inizio x aumentare sino a qualche minuto e poi su gradualmente) aumentando la potenza del getto (fatelo lontano dal suo corpo x non spaventarlo)…e infine a phonarlo con un getto tiepido. Mentre phonate il cane accarezzatelo e fategli dei complimenti: x lui deve essere un nuovo tipo di coccole.

        Sembra una cosa lunga e inutile ma è un metodo x essere sicuri di ottenere un cane che si farà asciugare con il phon rimanendo fermo tranquillo e non stressato: meglio perdere anche qualche settimana con il cane cucciolo (o se avete un adulto che non conosce il phon o ne ha paura, ma con fobie molto marcate il metodo può essere + complesso perchè serve far passare prima al cane almeno un po’ della paura iniziale del phon), che poi si perdono meno di 5 minuti al giorno x una o 2 settimane, rispetto che avere x 12 anni o + un cane che è stressato o fa il matto quando usiamo il phon x asciugarlo…
        Idem x abituare un cucciolo a farsi spazzolare: bisogna farlo con molta calma e gradualità facendogli prendere la cosa come una coccola (e in razze a pelo lungo sfruttando il fatto che da piccolo il cane ha un pelo + corto quindi è il momento migliore x abituarlo gradualmente), in modo poi da avere un adulto che ama farsi spazzolare e non uno che lotta ogni volta… Molte persone non ci pensano o “no vogliono sprecare tempo con metodi lunghi” e poi si ritrovano cani che vanno magari spazzolati lungamente ogni giorni ma che non vogliono farsi spazzolare e che x essere pettinati devono essere immobilizzati e portare una museruola (se un cane fa la lotta o cerca di scappare a spazzolargli ci vuole molto + tempo oltre a essere una cosa stressante x lui e x noi, invece se lo ama è una coccola da fargli anche mentre guardiamo la TV e lo teniamo in braccio o vicino a noi).

        – è utile abituare il cane con questi metodi e singolarmente ad ogni cosa che verrà usata nel bagnetto e nella spazzolatura: farlo salire e scendere dalla doccia/vasca senza acqua facendogli i complimenti; fargli annusare il flacone dello shampoo x cani la spugnetta, la ciotolina la stecca ecc, fargli vedere e annusare le spazzole ecc..e farlo non solo prima di ogni bagnetto/spazzolatura (almeno sino a che il cane non li conosce bene, ma un annusatina non guasta mai), ma x abituarlo farlo giorni prima del bagnetto + volte sempre complimentandosi se il cane annusa sereno e incuriosito o da un annusatina e si disinteressa

        Come ha detto la Redazione: non coccolate o vezzeggiate/calmate con la voce il cane se è spaventato (o se fa il matto o è aggressivo)…le coccole e i complimenti vanno usati come rinforzo quando il cane collabora o ci lascia fare…
        Coccolare/vezzeggiare un cane spaventato o aggressivo o che fa i capricci NON LO CALMA e non lo fa comportare meglio…anzi produce cani che ogni volta si comporteranno sempre peggio in quella situazione (quindi anche se è insito negli umani rassicurare i cani e rabbonirli, trattenetevi! idem urlargli incavolati quando non fanno ciò che volete: non serve, meglio comportarsi in modo fermo deciso e un po’ distaccato fino a che il cane non si calma e non si comporta nel modo voluto, e solo allora fare complimenti e coccole.

        I premio in cibo e i giocattoli secondo me sono meno adatti ad abituare il cane al bagnetto o alla spazzolatura: i giocattoli eccitano e l’animale deve stare fermo mentre il cibo se è appetitoso sporca le mani e se stiamo pulendo il cane sporcarlo con mani che sanno di wustel non è il massimo (mentre i croccantini sono un premio talmente poco appetibile da funzionare solo relativamente in animali golosi)…poi se il cane fosse nervoso non accetterebbe il cibo ne il gioco.

    • No :-). Primo, perché non me ne intendo affatto di marche di shampoo (io i cani li porto a lavare: ci ho provato una volta a “far da me” e ho allagato mezza casa). Secondo, perché bisognerebbe almeno sapere di che cucciola si tratta: ormai ci sono shampoo diversi per età, razza, colore eccetera eccetera.

  5. Mi scuso per non aver risposto al commento,ma ho avuto difficoltà a trovare l’articolo =/ Cmq,ho una meticcetta di 6 mesi,a pelo corto,ma non raso..manto chiaro.. La lavo in caso,perché viste le sue dimensioni (pesa poco meno di 4 kg) non ho difficoltà 🙂

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