di VALERIA ROSSI – Pastore bergamasco, razza italiana.
Reazione della Sciuramaria media: “Ah, sì? Maddai? Ma davvero?”
Perché non lo conosce nessuno, esclusi i cinofili più acculturati. La gente “normale”, quando (e se) ne vede uno, prima fa “Ohhh! Ahhh! Uhhhh!”, perché un cane così non l’ha mai visto prima.
Poi chiede: “Ma che cos’è?” (non sempre nel senso di “che razza è?”, ma a volte proprio nel senso di “che animale è?”).
Poi comincia ad incuriosirsi, a fare domande, a interessarsi: perché scoprire che è una razza italiana, proprio nostra, autoctona, antichissima, nata sulle nostre Alpi, sorprende e affascina tutti.
A volte io mi chiedo se siamo proprio masochisti fino all’osso.
Perché, che so…se tu vai in Giappone, fermi il primo che passa (uomo, donna, ragazzino) e gli chiedi notizie sull’Akita, questo ti tiene una conferenza. Male che vada, anche se non avesse mai visto un cane in vita sua, ti dice che è una razza giapponese e che è stata proclamata monumento nazionale.
Se chiedi a un italiano del pastore bergamasco, ti risponde che è un tizio che vive in montagna con le sue pecore parlando un linguaggio incomprensibile.
Ora, mi chiedo: ma si può? Sì, in Italia si può (anzi, al Bergamasco va ancora bene, perché qualcuno almeno l’ha sentito nominare: provate un po’ a chiedere in giro che cos’è un Cirneco dell’Etna).
Certo è che un cane bellissimo, particolarissimo, utilissimo come questo, in qualsiasi altro posto del mondo, sarebbe l’orgoglio della sua patria. Starebbe sulla bandiera nazionale. Di sicuro se ne vedrebbe uno ad ogni angolo. Noi facciamo un numero di iscrizioni annue che rasenta il ridicolo.Più che il “Vero standard del pastore bergamasco”, mi verrebbe quasi voglia di fare il Vero standard del cinofilo ufficiale italiano (quello che conta, quello che dovrebbe tutelare le razze, magari con un occhio di riguardo alle nostre). Ma dovrei iniziare con: “Aspetto generale: quello di un emerito pirla”. Quindi è meglio se parliamo di cani.

ASPETTO GENERALEIl pastore Bergamasco è un cane di mole media, di aspetto rustico, con pelo abbondante su tutte le parti del corpo, fortemente costruito ma molto ben proporzionato. La conformazione generale è quella di un mesomorfo, il cui tronco sta nel quadrato, armonico rispetto al formato (eterometrico) ed anche rispetto ai profili (alloidico).
Vabbe’: uno legge lo Standard e – ammesso che ci capisca qualcosa – si immagina un normale cane peloso. Dopodiché, quando lo vede sul serio, fa: “Ahhhhhhhhh!!! Ohhhh!” perché resta decisamente choccato. Ci voleva tanto a scrivere: “Aspetto generale: quello di un immenso Mocio Vileda”?
Così almeno si capiva.

Naturalmente chi lo vede per la prima volta senza essere preparato pensa anche “Un cane con quel mantello lì? Mai al mondo!”, perché crede che ci voglia chissà quale toelettatura e che ci si debba fare chissà quale mazzo per tenerlo in ordine. La verità è che non bisogna fare praticamente niente per il cane di casa, e relativamente poco anche per il cane da expo. Ma nessuno lo sa e nessuno lo immagina, perché nessuno ne parla. Così la gente normale continua a non comprare cani di questa razza (però magari si compra un collie, che richiede millemila ore al giorno di toelettatura).
Insomma, diciamolo una volta per tutte: gli amanti del pelo corto-raso-praticamente inesistente, forse fanno bene a guardare ad altre razze.
Ma gli appassionati di barba-e-baffi, a chi adora le facce pelose e chi trova assolutamente fantastico vedere un cane che quando corre sembra esplodere da tutte le parti, il Bergamasco dovrebbero proprio prenderlo in considerazione. Anche perché un cane non è fatto solo di pelo.

VARIETA’ ALTERNATIVE: orso, leone (ma ne hanno mai visto uno? mi domando), pecora (!!!), “machediavoloè” (inteso come “che bestia è”, specie se visto da dietro). Se visto dal davanti, ogni tanto (non sempre) si accorgono che è un cane.
E allora: Machebelbastardone (soprattutto da cucciolone), Cane Rasta (questi però sono gli spiritosoni di turno) oppure, di nuovo, “Machediavoloè”, solo che stavolta è inteso nel senso della razza. Una delle rare volte che ho sentito dire da una Sciuramaria, in expo: “Guarda, guarda! Il pastore bergamasco!”, il cane era un bearded collie.

CARATTERE ED ATTITUDINI (1):
Si diceva che il cane non è fatto solo di pelo: e in questo caso, se si riuscisse a guardare oltre il pelo, le nostre città si riempirebbero sicuramente di Bergamaschi. Infatti questo è un cane che riunisce praticamente tutte le qualità delle razze più “di moda”, senza averne però i problemini collaterali meno piacevoli: è dolce, buono e amante dei bambini come un Labrador (però non ti riporta continuamente tutto, compreso quello che non vorresti; non ti traina al guinzaglio; non ti disfa la casa con la coda); è attivo e resistente come un Border collie (però, se per un giorno non puoi portarlo a correre perchè hai mal di pancia, non ti fa il percorso di agility in salotto zompando sui divani); è un eccellente guardiano come il Cane corso (però non ha gli stessi problemi di salute), è un buon nuotatore come il Terranova (però non ti servono trecento metri quadri di casa solo per tenercelo dentro)…e potrei continuare a lungo, se qualcuno mi stesse ascoltando. Ma so già che state guardando tutti le foto e che pensate tutti, solo al pelo. Quindi facciamo così, parliamo direttamente del pelo e non ci pensiamo più.

MANTELLO: Molto abbondante, molto lungo e diversificato. La tessitura è ruvida (caprina) in particolare sulla metà anteriore del tronco. Dalla metà del torace per tutta la parte posteriore del corpo, e per tutti gli arti tende ai bioccoli o è già a bioccoli, in relazione all’età del soggetto: i bioccoli devono partire dalla sommità della linea dorsale, ricadendo sulle pareti laterali del tronco. Sulla testa il pelo è meno ruvido e ricade sugli occhi ricoprendoli. Sugli arti il pelo deve essere distribuito uniformemente su tutte le parti a fiocchi molli, diretto verso terra, a colonna, sull’anteriore e a bioccoli sul posteriore, senza formare frange. Il sottopelo è tanto corto e folto da non lasciare facilmente scorgere la pelle. Deve essere untuoso al tatto
Colore: grigio uniforme o a chiazze di tutte le gradazioni dalle più tenui di grigio fino al molto chiaro e al nero, anche con sfumature isabella e fulvo chiaro. E’ ammesso il colore uniforme nero purché opaco (zaino). Il colore bianco uniforme è proscritto. Sono tollerate le chiazze bianche quando la superficie delle stesse non supera il quinto della superficie totale del mantello.

Questo dice lo Standard. E già si può capire che i bioccoli sono una cosa riservata ai cani completamente maturi, perché il cucciolo, il cucciolone e anche l’adulto giovane non li hanno ancora. L’escalation che potete seguire nelle foto non avviene in pochi giorni, ma all’incirca in tre anni: ed è anche bellina, ‘sta cosa, perché in pratica vi ritrovate ad avere un sacco di razze in una.

Infatti, per tutto il primo anno, avrete prima un batuffolo a cui potete attribuire la razza che preferite, tanto assomiglia a mille cani diversi; per il secondo anno avrete una specie di schnauzer che va lentamente trasformandosi in un bearder collie; solo dal terzo anno in poi avrete indiscutibilmente un pastore bergamasco, ma nel frattempo avrete scoperto che il mantello non richiede poi tutte ‘ste cure.
Qualcuna sì, ovvio: per esempio, va lavato quando ne ha bisogno. Alcuni allevatori, nei tempi passati, sostenevano che lavare il cane impedisse la formazione dei bioccoli: così, ovviamente, il Bergamasco si è fatto pure la fama di cane puzzolente (bella forza: anche Bob Marley avrebbe puzzato, buonanima,  se non si fosse mai lavato i capelli). Quando finalmente qualcuno ha pensato di prendere il cane e di buttarlo in vasca, si è scoperto: a) che non puzzava più (ma va’?!?); b) che i lavaggi favorivano, e non rallentavano affatto, la formazione dei bioccoli, delle taccole e di tutto il cucuzzaro peloso.
Insomma, ‘sto cane se po’ lava’! Anzi, è proprio meglio lavarlo.
L’unico piccolo problemino collaterale è che è caldamente consigliabile indossare un bel grembiulone, durante l’operazione. Perché se lavi un pastore tedesco e quello si scrolla, ti bagna. Quando si scrolla un pastore bergamasco, ti annega.
Oltre a lavarlo quando serve (ovvero quando comincia a profumare di Eau de chien N.5) e a controllarlo quando si rientra da una corsa nei boschi (perché un po’ tutti i cani a pelo mediolungo o lungo raccolgono foglioline, ramoscelli, erbette: ma lui raccoglie direttamente i faggi gli abeti), il mantello non ha bisogno di altro. Ma proprio di niente, eh! Non va spazzolato, né pettinato, né tagliato: solo la testa si deve tenere un po’ in ordine, tutto il resto può starsene il più naturale possibile.
Per i cani da show il discorso cambia, nel senso che qualche intervento si deve fare: ma trovatemi una razza al mondo in cui non ci debba smazzare per preparare un cane da esposizione (escluse quelle a pelo raso, ovviamente), e vi pagherò da bere.
Capito, adesso, che il mantello è un falso problema?
Bene: se l’avete capito e se smettete di farvi le pare sul pelo, possiamo tornare alla cosa più importante, che è ovviamente il carattere.

CARATTERE ED ATTITUDINI (2):
Nei “veri Standard”, è noto, io i cani li prendo un po’ in giro. E a volte qualcuno si offende pure (non i cani: gli allevatori) perché ovviamente, dovendoci scherzare sopra, esagero ed esaspero i difetti e magari evito di scrivere che il cane è “affezionato al padrone, fedele, obbediente e buono con i bambini”, come si è abituati a leggere nei libri e negli articoli sulle varie razze. Su TUTTE le razze, però: perché questa, se ci pensate un attimo, non è la descrizione di una razza, ma di una specie. E’ la descrizione del cane.
Dire che un cane è “fedele” e come dire che ha quattro zampe: si dovrebbe dare per scontato! Invece, se non lo scrivi, qualcuno la prende sempre male (e di solito io me ne infischio, perché non ci si può offendere per uno scherzo).
Stavolta, mannaggia, ho il problema opposto: rischiano di offendersi tutti gli allevatori di tutte le altre razze, perché prendere per il culo il Bergamasco è difficilissimo.

Mettere in evidenza i suoi difetti è difficilissimo, perché ‘sto cane di difetti non ne ha!  L’unica cosa da dire è che il cucciolo va socializzato molto presto e molto bene, altrimenti può rimanere un po’ timido. Ma poi?
Non è particolarmente testone (un pochino, a volte, sì…ma se ha un buon rapporto con i suoi umani è un cane obbedientissimo. E se non ha un buon rapporto, la colpa è sempre degli umani); non è aggressivo, se non c’è un valido motivo per esserlo (se invece il valido motivo c’è, è un buon guardiano e un ottimo difensore).
E’ paziente, socievole, amichevole praticamente con tutti, bipedi e quadrupedi. I bambini, poi, li adora proprio (se sono i “suoi”: e se sono “altrui” li sopporta comunque con la pazienza di Giobbe).

E’ un cane super-rustico, nato per vivere all’aperto, ma è felicissimo anche in appartamento e si adatta alla esigenze società umana con estrema facilità (al contrario del collega  maremmano-abruzzese, molto più diffuso nelle nostre città quando l’ideale per lui sarebbe proprio soltanto la campagna).

E’ un animale sociale al tremila per cento: cerca sempre di “fare branco” con tutti, cani e umani. E non litiga quasi mai: puoi averne centodue e liberarli tutti insieme, conviveranno pacificamente (provaci con altre razze).
Se viene provocato, ovviamente, non si tira indietro: ma non è praticamente MAI quello che cerca la  rissa per primo. Neppure se si ritrova l’umano truzzo a cui piace il cane tamarro che mostra i denti a tutti: anzi, se gli capita un umano così è capace di fargli tali e tante facce da “ma che vuoi? Che stai a di’? Perché dovrei litigare? Peace and love, please!”, che alla fine è l’umano a dis-truzzarsi e a cominciare a trovare cose più interessanti nella vita che il machismo e il celodurismo (per questo, nonostante sia lombarda, la razza non è molto adatta ai leghisti. O forse sì: forse bisognerebbe obbligarli tutti a prenderne uno, così  si ammorbidirebbero un po’). Di sicuro è un cane rilassante: quando stai con lui non riesci proprio più a sentirti stressato, nervoso, nevrotico. La sua calma olimpica è contagiosa.
Gli piace lavorare. Si impegna, si dà un gran daffare, perché vuole sentirsi utile al suo branco. E’ un cane da pastore che sa fare benissimo il cane da pastore (ma anche il bovaro, se necessario), ma può essere utilizzato in qualsiasi altro lavoro o sport: ovvio, nei limiti delle sue caratteristiche psicofisiche… però non si tirerà indietro di fronte a nulla.

Può essere anche un eccellente cane da protezione civile, con una dote importantissima, tra l’altro: lui è un riflessivo, che pensa sempre a quello che fa. Non succede praticamente mai che, invece di andare a salvare qualcun altro, si ficchi nei guai lui (pensate forse che succeda raramente? Si vede che non avete mai visto certi cani lavorare in ricerca…): riconosce i pericoli e cerca di evitarli, sia per se stesso che per gli altri (per questo è anche un eccellente baby sitter: farà sempre l’impossibile per evitare ai bambini che gli sono affidati di cacciarsi nei pasticci).
In più ha una resistenza della madonna, anche perché è un cane di media taglia, peso medio, testa mesocefala, insomma è tutto “medio”…e più un cane è medio, più è simile al modello primitivo, più è atletico e  resistente.

Toh, volete proprio un difetto a tutti i costi? Qualche soggetto soffre l’auto. E se si mette a sbavare un Bergamasco, è bene che l’auto sia anfibia, altrimenti son dolori. Però, se viene abituato fin da cucciolo (quando, pur sbavazzando, non ti fa ancora il lago di Garda tra i sedili), non solo si abitua, ma ci prende gusto e viaggia con enorme piacere.
E poi ti fa delle facce come quella della foto a destra, godutissime ed entusiaste: ma in realtà lui è entusiasta praticamente di tutto quello che facciamo insieme. Quando sta con i suoi umani, è un cane felice: non gli serve altro al mondo.
Insomma, come si fa a prenderlo per il culo, un cane così? Io ci rinuncio.
Quelli da prendere per il culo, semmai, sarebbero gli italiani che ignorano e snobbano questa razza fantastica.

TESTA: Nel suo assieme la testa si presenta grossa e di forma parallelepipeda. La pelle non deve essere spessa ma aderente ai tessuti sottostanti e non deve formare rughe. II cranio si presenta largo e leggermente convesso fra le orecchie; pure largo e arrotondato alla fronte. La direzione degli assi longitudinali superiori del cranio e del muso è parallela. II muso va assottigliandosi gradatamente verso l’estremità; le sue facce laterali sono leggermente convergenti, di modo che il muso stesso non è a punta, ma tronco, con la faccia anteriore piuttosto piatta. La sua lunghezza è uguale alla lunghezza del cranio.

 …eccetera eccetera. Ma che ha una delle facce più simpatiche di tutta la cinofilia mondiale, lo vogliamo di’? Che appena lo guardi ti viene da sorridere, ce lo vogliamo aggiungere? E che sembra sempre che sorrida anche lui?

OCCHI: Grandi, con iride di colore marrone più o meno scuro secondo il colore del mantello. La posizione è subfrontale; l’espressione è dolce e serena, attenta. La rima palpebrale è leggermente ovale, l’asse palpebrale è inclinato di circa 15° sull’orizzonte. Le palpebre ben aderenti al bulbo con i margini ben pigmentati in nero; le ciglia sono particolarmente lunghe per poter sollevare i peli della fronte che ricadono davanti agli occhi.
Questo secondo lo Standard.
Per una persona normale, la descrizione è più semplice. Occhi: BOH?
Vattelapesca. Non si sa. Chi li ha visti?
In realtà a volte si vedono (quando corre o gioca per esempio, e gli volano tutti i capelli indietro. Però passa troppo veloce e allora si vede poco. Oppure quando sei proprio TU a tirargli su i peli della fronte per guardarlo in faccia, mentre lo coccoli. Allora scopri che è vero, ha proprio le ciglia lunghe, lunghissime: e gli danno un’espressione talmente dolce e languida che potrebbe farti fare qualsiasi cosa con un solo sguardo. Meglio mollare immediatamente i peli e lasciare gli occhi coperti).

ORECCHIE: inserite al di sopra dell’arcata zigomatica; semipendenti con i due terzi terminali che restano cadenti: in attenzione l’orecchio viene leggermente rialzato in prossimità della sua base. La forma è triangolare. La lunghezza dell’orecchio varia da 11 cm. a 13 cm. La larghezza da cm. 6,5 a 8 cm. Apici leggermente arrotondati. Il pelo sulle orecchie è leggermente ondulato, morbido e finisce in frange a punta.
E di nuovo, per la persona normale: BOH?
Dove stanno le orecchie, in quella montagna di pelo? Questo però bisogna scoprirlo, perché le orecchie vanno conrollate e tenute ben pulite per evitare otiti (spesso dovuti a corpi estranei), in pratica l’unico problema di salute – se così possiamo chiamarlo, visto che basta un po’ di attenzione per non viverlo mai) di questa razza.
Perché, per il resto…è un cane sano che più sano non si può.  Perfino l’incidenza di displasie (che colpiscono praticamente tutti i cani di media e grande taglia) è molto bassa e – cosa che non guasta – anche quando ne è affetto, non viene particolarmente menomato dalla displasia dell’anca. Certo,  se non c’è è meglio, quindi i riproduttori vanno controllati sia per l’anca che per il gomito: cosa che fanno tutti gli allevatori seri. Ma siccome questa non è una razza commerciale, non attira i cagnari e in pratica possiamo trovarla quasi esclusivamente da un allevatore serio.

CORPO: qui lo Standard neanche ve lo riporto, tanto è inutile provare a barare: il BOH vale per chiunque guardi il cane, giudici compresi. Per sapere come sono la spalla, il garrese, la groppa o il torace bisogna andarli a palpare. Altrimenti si vedrà solo pelo.

CODA: Inserita all’ultimo terzo della groppa, grossa e robusta alla radice, va gradatamente affusolandosi sino alla punta. E’ ricoperta di pelo caprino e lievemente ondulato. La sua lunghezza è fra il 60 e il 65% dell’h. al garrese e arriva facilmente al garretto, quando il cane è in stazione normale, meglio se è più corta. Il portamento della coda quando il cane è in riposo, deve essere a “scimitarra”, cioé pendente per 2/3 e leggermente ricurva nel terzo inferiore. Quando il cane è in azione, la coda sbandiera.
E quando sbandiera, almeno quella la vediamo (come si nota nella foto in alto del cane in movimento).

TAGLIA E PESO: di solito nei “veri Standard” non li cito neppure, ma stavolta è il caso di farlo perché il cane sembra gigantesco, e invece non lo è. L’altezza al garrese ideale è per i maschi di 60 cm., con un peso di 32-38 kg. Per le femmine è ricercata un’altezza di 56 cm., per un peso di 26-32 kg. Insomma, è in tutto e per tutto un cane di media taglia, e non grande né tantomeno gigante.
Ancora una volta, è il pelo che inganna.  Ma…il pelo? State ancora pensando al pelo?
Ma allora, i veri Standard, io che li scrivo a fa’?

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62 Commenti

  1. “Reazione della Sciuramaria media: “Ah, sì? Maddai? Ma davvero?””
    effettivamente… 😉
    se l’ho incontrassi direi “è quello…. non mi ricordo il nome… ungherese?”
    Bello però: e adesso mi è venuta voglia di avere pure questo.

    • Nun me lo di’! Conosci il Puli (o il Komondor, se fosse bianco, cosa che però il bargamasco non può essere…) e non conosci il nostro Bergamasco?
      Ecco, allora ho ragione a dire che la cinofilia ufficiale italiana fa caga’ :-(… perché non promuove a dovere le nostre razze!

  2. Valeria, pero’… Puoi anche dire che questi sono “standard umoristici” quanto vuoi… Ma secondo me sono le piu’ sincere e utili descrizioni di una razza che si possano trovare. Tu pensi che con tutti i libri sulle razze di cani che ho, ce ne sia uno che ti dice chiaro e tondo come e’ il carattere di una certa razza, di cosa preoccuparsi, a chi e’ adatta? E non hanno neanche un po’ di sana ironia! 🙂

  3. Uno dei miei due è mezzo Bergamasco… Mamma P.Bergamasco puro, padre meticcio Border Collie X Pastore Tedesco. BOOOOM mix esplosivo!

    La testardaggine del PB, e lo è, l’assicuro! Più l’energia del BC!! A volte lo ammazzerei, ma non lo cambierei con nessuno 😀

    Mio Nonno, quando ancora viveva in cascina e portavano le vacche al pascolo, aveva un PB, si chiamava Dirèt (Dritto/Furbo in dialetto bergamasco) e ne ha sempre parlato come il miglior cane che abbia mai avuto. Guidava la mandria da, e per, il paese con maestria, bastava uno sguardo e capiva cosa volevi da lui… se non obbediva (e succedeva) era mio nonno che si metteva in discussione, perchè la maggior parte delle volte aveva ragione il cane. 🙂

    Confermo anche il loro rapporto idilliaco con i bambini, il mio in questo è PB al 100%. Li adora e si farebbe fare di tutto, avevo in braccio il figlio (pochi mesi) di amici e li stavamo facendo conoscere, il bimbo s’è aggrappato ai peli del muso e non mollava più… risultato bimbo con pugno di peli in mano e il mio cane che non ha fatto un verso ed è tornato a mettere il muso tra le mani di quel piccolo teppista!! 😀

    Anche per gli occhi confermo, se li vedi non li scordi… pur assomigliano più a un Border Collie, se incontriamo un conoscitore della razza non ci si può sbagliare… “In quel cane c’è del PB vero?” 😀

    Piccola nota sul pelo… se il PB è un cane d’appartamento, ci darà il suo bel da fare, certo la nomea del cane puzzolente è assolutamente sbagliata. Va poi detto che tutti quei bioccoli, così lunghi, così tanti… son funzionali solo alle expo. I PB rustici dovrebbero averne solo nella parte posteriore del corpo e comunque non dovrebbero mai essere da impedimento al cane, infatti i cani che lavorano vengono periodicamente tosati.

  4. Said I hear the words of the Rastadog say:
    “Ba by bau, ya gimme bone
    bau, bone bau;
    Ba by bau, ya gimme bone bau.”

    I say fly away home to Berghem (auuuu)
    I say fly away home to Berghem (auuuu)

    One bright morning when my work is over,
    Peace and love, peace and love

  5. Grazie grazie grazie grazie grazie!!!Lo so che ti ho tormentato ma ne valeva la pena, l’hai descritto perfettamente e mi hai fatto morire dal ridere!!!
    Posso confermarti che da proprietaria di simil bergamasco (solo perchè non ha pedigree e l’ho preso al canile uso il suffiso simil) è proprio tutto vero!
    La frase che sento dire piu spesso è: “Ma che bello spinoooooneee!!” seguita da un “ma non è un po grasso???”
    Quando gli dici che è un pastore bergamasco ti dicono :”Ahhhh ” egli leggi in faccia che nel loro cervello regna l’orror vacui.
    Poi in estate la battuta classica è:”Uhhhh, poverino, ma perchè non lo tosate???Chissà che caldo che ha!”
    Oppure “Signora, ma come fa con tutto quel pelo in casa???”.Di solito rispondo che ho anche io l’aspirapolvere.
    Non sanno mai se sia maschio o femmina, per cui danno per scontato che sia un maschio!
    E’ un cane tanto, ma tanto nel senso di tanto pelo, baci e coccole!E’ un concentrato di allegria, entusiasmo e amore!La mia adora tutte le persone che le fanno un minimo complimento, basta anche solo “ciao” e lei parte col salto con leccata di naso. Chi entra in casa nostra è amico suo, non importa se sia il tecnico del telefono o della parabola, lei si piazza li con lui e se la persona si piega o si abbassa la leccata è assicurata.
    I bambini li adora, e se li bacerebbe tutti, cosa che evito piu per le madri che per i bimbi stessi, che restano affascinati da tanto cane!
    E anche un cane da guardia, guai se vede persone che non conosce aggirarsi nel cortile del palazzo, parte facendo bu bu, prima di un vero abbaio, e di solito dissuade il malcapitato dal rimanere dove è. Adora i suoi simili, tutti amici.
    Adora girare in macchina, noi facciamo tranquillamente 180 km senza nemmeno accorgerci di avere un cane sul sedile posteriore, e se la lasciamo a casa da sola non tocca nulla, non sporca nulla, non piange, non abbaia. Praticamente perfetta!
    Per quanto riguarda il pelo, sembra ne abbia tantissimo ma non ne perde tanto quanto si possa pensare.Io la spazzolo tutti i giorni e quindi il suo pelo è liscio e senza bioccoli, la laviamo ogni due mesi, e più che peli sembrano capelli. L’unico inconveniente in inverno è che si appiccicano per forza elettrostatica a pile e maglie sintetiche, ma non meno di un cane a pelo corto o di un gatto! Lo sguardo è decisamente la parte piu affascinante, sono occhi molto “umani”, ti guardano e parlano da se. E’ un cane che sa farsi capire e che mostra le proprie emozioni chiaramente, e per fortuna sono quasi sempre di felicità.
    E’ un peccato che non sia un cane molto diffuso, perchè come dici tu varrebbe davvero la pena conoscerlo di piu e sponsorizzare una razza tipicamente italiana molto poliedrica, nasce come cane da pastore ma è un ottimo cane da compagnia e da appartamento, perfetto coi bambini e con le persone, potrebbe essere un ottimo cane per la protezione civile perchè ha molta resistenza, non soffre il freddo ( la mia sta tranquillamente sdraiata sulla neve a dormire!” e ha coraggio, paura zero. E’ un ottimo cane da obedience e riesce bene anche nell’agility perchè fondamentalmente non ha paura di nulla! E’ un po testarda, quello si, ma mai aggressiva o irruenta e soprattutto darebbe la vita per i suoi padroni.
    Quando usciamo e siamo in gruppo, o anche solo in due e il cane, sta attentissima che ci siamo tutti e aspetta, per evitare di perdere qualcuno per strada!Insomma, io sono innamorata persa della mia palla di ciccia e pelo,ci ha invaso casa e la vita con la sua allegria, e non potrei piu farne senza!!Grazie mille ancora, mi hai reso davvero felice!

    • ciao Sara anche noi abbiamo adottato dal canile di Calvenzano (BG) una bella cagnotta di incrocio ,ma a detta di tanti (pura) di pastore bergamasco,sul subito è bella come i cani da pastore…ma poi ,ora ha 8 mesi esplode tutta la loro bellezza ,la loro tenerezza e la sua testardaggine Niki è una cagnotta fantastica abitando in Piemonte ogni tanto capita che ci chiedano ma che cosa è? è un orso in miniatura? rispondo è un Angelo…..e lo è davvero perchè con la sua dolcezza forse riuscirà a colmare il grande grandissimo vuoto che ci ha lasciato la nostra bambina pelosa Tina anche lei un cane da pastore Magari ci incontreremo così i nostri Pastoroni possono conoscersi saluti Michela e Niki

  6. Ciao,
    Ho fatto una veloce ricerca in internet per vedere se magari ci fossero degli Allevamenti di Pastore Bergamasco nella mia regione ma, gli unici allevamenti che ho trovato sono in Lombardia……. Io abito in Romagna…. Voi per caso conoscete Allevamenti con affisso o Allevatori amatoriali di Pastore Bergamasco in Emilia-Romagna?? mi piacerebbe approfondire la conoscenza di questa meravigliosa razza…. Grazie per la cortese attenzione e per l’aiuto 🙂

    • Ciao Giulia, a dire il vero anch’io conosco solo allevamenti lombardi…ma non so se li conosco davvero tutti! Quindi ti consiglio di sentire il Club (SAB, Società Amatori Bergamasco. Il sito è win.pastore-bergamasco.net) e di provare a chiedere a loro, che sicuramente sono più informati di me sulla situazione degli allevamenti in Italia.

    • posso essere stronza-doc? : se ti interessi di una razza, prendi macchinina e vai a trovare gli allevatori a-casa-loro. Dalla romagna alla lombardia mi pare ci siano un paio d’ore d’auto, nn un mese di viaggio su mulo tra draghi e tempeste 😀
      mode stronza-doc off ! 🙂

      • Sono d’accordo, non è che hai detto dalle Alpi a Lampedusa…. ma dalla dall’Emilia-Romagna alla Lombardia regioni confinanti…

        • già ma dipende da in che zona della romagna vivi 😀 ci possono volere anche 6 ore a raggiungere la lombardia XD e lo so bene visto che mediamente in estate per gli eventi rievocativi mi faccio spessissimo sondrio-ferrara XD

  7. Giusto giusto, credo di essermelo meritato…. 🙂
    Grazie mille per il prezioso aiuto ed i consigli!! 😀

    Presto partirò per visitare un paio di Allevamenti, voglio proprio conoscerli meglio questi Pastori Bergamaschi e chissà, magari in futuro prenderne uno come compagno di vita…..

    Grazie ancora 🙂 😀

  8. Confesso che da quello che ho letto, xke dal vivo qua in Sicilia, non ho mai visto un bergamasco , csratterialmente è un cana ke mi ha semopre ispirato,…purtroppo non posso dire la stessa cosa del mantello…amo i cani pelosoni tipo bobtail e parenti…ma le taccole prorpio nn le digerisco:-(
    PEro’ di recente sto elggendo in giro ke molti consigliano x i cani da lavoro o da compagnia d accorciare e spazzolare il pelo e devo dire che il risultato mi piace veramente tanto.Che ne pensate di questa tendenza?

    A proposito quando una bella scheda su Bobtail e bearded collie?:)

    • Ciao!Guarda io la porto a toelettare ogni due mesi circa e le faccio accorciare il pelo sulle zampe e sotto la pancia per una questione di comodo, però spazzolandola tutti i giorni il pelo è liscissimo perchè neanche a me i bioccoli piacciono, quindi se il problema è il pelo puoi risolvere cosi!Alla fine sono peli lunghi e lisci tipo capelli, niente di assolutamente intollerabile!

        • Nessun pastore che rispetti il proprio cane lo lascierebbe con il pelo che arriva per terra! Intralcia il cane nel lavoro e raccoglie una marea di sporcizia. Senza contare che lo standard precisa che la tessitura del pelo lanosa sul posteriore ma caprina sull’anteriore quindi i cani ricoperti di bioccoli dalla testa alla coda tanto tipici non dovrebbero essere!

          • Io sono daccordo con te come sul fatto della tosatura annuale, però prendersi un cane e pettinarlo tutti i giorni per evitare una CARATTERISTICA TIPICA DELLA RAZZA mi pare ridicolo!
            Se vuoi un cane a pelo liscio prenditi un Collie, mentre se vuoi un bergamasco lo tieni nel modo più rustico possibile ricorrendo, semmai, alla tosatura annuale oppure ad accorciare i bioccoli.
            Parere mio eh.

  9. Ops. quanti errori..scusate.ke vergogna! Ho scritto questa cosa 4 volte…ogni volta la pagina si bloccava a metà e dovevo rifare tutto da zero…alla fine ho scritto x disperazione:-)

  10. Posso raccontarvi la mia esperienza e se riuscissi potrei anche inviarvi una foto della mia Birba e del suo sguardo che parla da solo. Non avevo particolare interesse per questa razza ma volevano sopprimerla solo perchè di troppo quindi a 5 anni è arrivata e l’unico neo legato al suo pelo è che se si bagnava ci volevano due giorni prima che si asciugasse naturalmente, ma quando è asciutto e le taccole sono ben districate da permettere alla cute di respirare non deve puzzare. Una delle sue cucciole è andato in Olanda e lì la sua proprietaria quotidianamente la spazzola con grande dispiacere del marito che l’anno dopo ha preso da un amico un maschietto che dovrebbe aver mantenuto naturale il suo pelo.
    La natura del pelo è legato al suo ruolo di cane da lavoro che trovava nei rovi presenti in montagna la possibilità di pettinarsi. I cuccioloni quando iniziano ad unirsi pelo e sottopelo si strofinano contro tutto quello che gli permette di dividere il vello in taccole e se non ci riescono tocca al proprietario incidere il feltro con una forbice e poi con le mani dividere fino all’attaccatura. Una volta ottenuti i bioccoli, questo lavoro bisogna farlo alla fine di ogni inverno, niente in confronto alle spazzolate quotidiane.
    Quando Birba ha iniziato con la vecchiaia ad aver dolori articolari con dispiacere l’ho tosata, ma con 10 kg di solo pelo in meno, le sue articolazioni ci hanno guadagnato e l’ho mantenuto corto fino alla fine dei suoi giorni.
    L’ignoranza che anche nella bergamasca c’è intorno a questa razza l’ho provata personalmente…ad esempio tanti bergamaschi sostengono che il Pastore Bergamasco deve avere gli occhi azzurri nonostante lo standard parli di occhi marroni e questo perchè effettivamente tanti incroci hanno uno o entrambi gli occhi azzurri.
    Esistono diversi allevamenti anche amatoriali e se posso dare un consiglio, se non vi interessa fare vita di expo, guardate più al carattere perchè sono cocciuti ma anche ottimi cani da guardia quindi bisogna pensare ad un compagno di vita con cui condividere la quotidianità.

  11. complimenti per l’articolo azzeccatissimo,qualcuno sa consigliarmi come evitare il mal d’auto alla mia mafalda che pensavo anch’io si sarebbe abituata ma passano mesi (5)e vedo che lo soffre uguale e anche il socializzare è difficile un po timida e paurosa di tutto,comunque cane eccezzionale.chi mi aiuta? saluti sergio

    • chiedi al tuo veterinario, so che oltre al killitan (sedativo) adesso se non erro ci sono delle pastiglie che tolgono il mal d’auto senza sedare il cane 🙂

    • noi abbiamo provato a dare un rimedio omeopatico Gelsenium 5 ch granuli 3 o 4 granuli in bocca sono zuccherini li mangiano volentieri quando lo porti in macchina e per il giorno dopo a noi ha risolto il problema ora adora la macchina buona fortuna michela e baci alla Mafalda

      • io ripeto non potevo portarlo poi ho provato ad impasticcarlo ma abbinavo la macchina a momenti di felicità e guidavo per non farlo patire ( tragitti con poche curve o prese a modo , andamento costante eccetera ) . ora non sussiste più il problema ma ci vuole un po di pazienza e collaborazione con i familiari , poi non è detto ………….

  12. 🙂 pienamente azzeccato 🙂 sono ormai 12 anni che è morto Spenk, il bergamasco di mia zia (ora ha il terranova)… ricordo quando mi portava a cavalluccio come se fosse “normale amministrazione” e le ore passate a cercare di cavargli i pezzetti di legno, foglie e porcherie varie dalle “cotole” 😀 e comunque, è meno “mocio” del puli o del komodor XD

  13. Il mio nuovo Bergamasco ha sei mesi e mezzo , è puro , è bello , è buonissimo, è robustissimo , viziato ma non se ne approfitta , comincia a rispondere all’addestramento , piede seduto terra fermo no quasi perfetti , instancabile , vivacissssssssimo , per adesso danni a volontà , iperattivo , mangia di tutto anche quello che non deve ed in dosi faraoniche , abbaia ma non morde mai , anzi troppo buono , quasi morto per attacco coppia pitbull ma superato e ottimissimo rapporto con altri cani , non ci vede un tubo e devi chiamarlo spesso altrimenti ti perde disperato , pativa la macchina ma ora non più anzi questa estate fatto 14,000 km di ferie e ha dovuto abituarsi . E’ stato il cane più fotografato d’ Africa dalle dune sahariane allo zero termico dell’atlante al bagno nel fiume Senegal , è stato a Cammello , in moto , in barca . Avevo un San Bernardo anzi ne ho avuti sempre e ritenevo la razza insostituibile come carattere , devo dire che questa razza è veramente simpatica e versatile ma , soprattutto ROBUSTA E SANA , che non è cosa frequente nelle razze pure . Siamo tutti innamorati lui compreso della nostra convivenza , ha un padrone ma tutta la famiglia è fortemente riconosciuta , ama tutti i bambini anche quelli che meriterebbero un ‘ abbaio perché rompi . Il guinzaglio solo in strada per sicurezza poi da grande si vedrà . Grazie Emilio .

  14. Ma…non sarebbe utile toelettarlo quel minimo che serve per permettergli di vedere nitidamente? questo a prescindere dall’eventuale funzione a cui si vuole adibirlo. per dirla con altre parole: chi lo ha selezionato per uso “lavorativo”, forse provvedeva anche a dargli una “visuale nitida” tagliando il pelo “in eccesso”. o no?

  15. Non gli piace non avere il pelo davanti agli occhi , forse gli da fastidio la luce , comunque vede pochissimo ma si arrangia . Noi abbiamo provato a spostarlo e legarlo un poco ma lui viveva in un angolo scuro .

  16. tutto ciò che hai scritto sul PB è vero. Ho una femmina meravigliosa, dolce, gentile e sempre, ma proprio sempre allegra. Ho avuto molti cani nella mia vita, ma uno come questo mai! Secondo me ha anche il senso dell’umorismo.

  17. Valeria ti prego, non trucidarmi!
    🙂

    se una famiglia volesse acquistare un Bergamasco e – mano a mano che il cane cresce – lo tenesse costantemente toelettato per evitare che il pelo si allunghi così tanto (diciamo, tenendolo della lunghezza di uno Spinone), potrebbe arrecare problemi al cane?

  18. Mi permetto di aggiungere la mia esperienza personale: dei miei 11 cuccioli una femmina è stata acquistata da una famiglia Olandese con il marito super innamorato della razza. La moglie entusiasta del carattere ma non delle taccole ha iniziato dal primo giorno a pettinare la cucciola e tutti i giorni c’era il rito della toelettatura(casalinga economicamente agiata!); ho rivisto la cucciolona ad un anno ed era un Bearded Collie di taglia leggermente superiore. Bellissima, ma se vedeste le foto di lei vicino a sua madre senza sapere la parentela pensate a due razze diverse.
    Il marito voleva un Bergamasco e ha preso poi un maschietto con l’impegno di lasciargli le taccole.
    Ho poi perso i contatti con i signori, comunque la moglie non poteva tralasciare un giorno di spazzolarla perchè è un pelo che naturalmente tende ad arricciarsi includendo il sottopelo; considerate che poi io ho visto la cucciolona in estate quindi comunque con poco sottopelo, ma spero che in inverno rimanesse lo strato necessario a proteggerla.
    Quando ancora passeggiavo con la mia Birba in tutto il suo splendore sempre mi chiedevano del pelo e io pensavo che in confronto ai chili di sottopelo che toglievo alla Borderina, la Bergamasca non mi faceva faticare praticamente niente se non in primavera a separare le taccole per far respirare la cute e per tagliare quelle in eccesso.
    Ho sentito più gente affermare che il bergamasco lo vorrebbero con il pelo liscio ma se penso all’amica Olandese mi passa la voglia, meglio allora tosarlo in primavera far credere di avere un barbone gigante (perchè è così che sembra)e poi lasciarglielo ricrescere per proteggerlo d’inverno e vi assicuro che ricresce sempre in quantità esagerata.
    La tosatura io la feci per motivi di salute perchè le taccole formano una coperta, ma se questa coperta trattiene l’umidità sono più i danni che i benefici (parlo di cani anziani e che vivono all’aperto) ed è stata una scelta terapeutica azzeccata per la mia Birba che ho fatto a malincuore, ma che ha permesso alla mia cagnolona di vivere meglio gli ultimi anni.
    Aggiungo una postilla per il pelo che copre gli occhi…questo cane in origine lavorava in montagna ad alta quota dove il sole picchia e può procurare anche danni seri, da qui funzionalmente i pastori hanno protetto le cornee del cane con il suo pelo…nulla vieta che adesso si possa sfrangiare il nostro cane considerando che comunque la tessitura del pelo sulla testa è diversa dal resto del corpo quindi più modellabile con le forbici.
    Un saluto

  19. Ciao Valeria,
    ho letto TUTTI i veri standard cappottandomi dal ridere ogni santa volta, però a parte il sangue buono che le risate fanno fare, mi sono resa conto che i miei due ultimi neuroni residui si sono messi a lavorare di nuovo!
    La pancia e il cuore (anche mia figlia) è un bel po’ che mi dicono: cane, cane, cane…CANE!
    Questo cane, non tanto per l’aspetto, ma per il carattere e la sensazione di sicurezza che un amico così ti dà per il semplice fatto di averlo con te.
    La testa dice: ti ricordi il tombino che ti sei fatta per 11 anni col canino meticcetto e la figlia che era piccolina? Hai presente che vivi in un appartamento (sebbene grande) con altri due umani e tre gatti? Hai presente che (nonostante tutte le buone intenzioni della figlia che però ha il fidanzato estero, va a scuola e da casa ci passa per mangiare e dormire) il cane poi te lo devi gestire tutto tu? Hai presente che metà di ogni giornata la passi al lavoro e torni tardi la sera?
    Ebbene, la testa sta ugualmente capitolando perchè il cuore strilla.
    Però, inserendo la capitolazione in un progetto a lungo termine, da che parte comincio a diventare un buon umano per il CANE?
    Ho un milione di dubbi su di me, nel senso che do per scontato un corso di educazione col cane tanto per iniziare, ma ad esempio non ho idea di come gestire il distacco quotidiano dal cucciolo (mica me lo posso portare al lavoro). E poi se il cane si abitua a questa casa e finisce che la cambio e magari riesco ad averne una col giardino (pensando proprio al cane), riuscirò a fargli capire che se sta fuori quando a casa non c’è nessuno a parte i gatti magari ha modo di avere un po’ più di libertà (immaginando la voglia, s’intende)?
    Oppure aspetto ancora a prendere il cane fino a quando non sarà inseribile in un ambiente definitivo?
    In estrema sintesi: ho una fifa blu di rischiare di fare la Sciuramaria perchè quando si fa una cosa bisogna farla bene 🙂

  20. Confesso che pur essendo socio della federazione cinofila nazionale, pur avendo partecipato a expo, non ho mai visto un pastore bergamasco dal vivo e che non so se sarei in grado di riconoscerlo.¨Pero’ devo dire (a mia scusante) che vivo in Messico e che dubito che la razza sia presente dalle mie parti.

  21. E’ arrivato!
    Un piccolo pastore bergamasco è entrato nella nostra famiglia da tre giorni.
    Devo dire anche per merito di questo articolo, che ha poi stimolato altre letture e ricerche.
    Non so ancora dire se l’abbiamo scelto noi o ci ha scelto lui, ma appena ci ha visti all’allevamento mi è venuto incontro con grandi feste come a dire “eccomi, sono io!”.
    Volevamo una femmina della prossima imminente cucciolata, ma i programmi nella vita sono fatti per saltare o per lo meno essere modificati e così siamo tornati a casa con il nostro piccolo pastore.
    Che dire, il carattere sembra ottimo (l’allevatore sembra essere uno che mette questo al primo posto assoluto per la selezione) e sto cercando di educarlo al guinzaglio (tende ad impuntarsi). Di notte dorme, a casa sta tranquillo e quando usciamo si scatena ma senza esagerare. Senz’altro è un cucciolo già molto “serio”.
    So che c’è un problema pubblicità etc. ma qualcuno riesce ad indicarmi un buon corso di educazione base a Milano o dintorni?

  22. Buonasera. Bellissima presentazione..A giorni andremo a prendere la nostra cucciola. Nera con una macchia sul petto bianca e due sulle zampine. Il muso si sta schiarendo di grigio, come la mamma..Siamo molto emozionati..Ora, non ci resta che il nome. Sembra una scelta difficilissima..In casa abbiamo un meticcio da caccia di nome Frodo color miele..Stiamo saltando da Birba, Nebbia, Grappa, Pepa, Luvia, Luvi.. Insomma, sarebbe carino un nome simpatico e originale..vedremo

  23. Aggiornamenti sul nostro cucciolo, che ormai ha cinque mesi e cresce a vista d’occhio (se continua così diventerà un San Bernardo!).
    Mal d’auto: nulla di nulla, fatti viaggi da 450 km con una sola pausa senza alcun problema.
    Carattere: disponibile all’apprendimento, senz’altro un po’ testone. Affettuosissimo. Socializza molto bene con gli altri cani, ma da sempre tende a non fare sottomissione con gli adulti.
    Grande abbaiatore e soprattutto brontolone: quando attacca sembra una pentola di fagioli.. ma fa morire dal ridere.
    Socievole con i nostri gatti (loro un po’ meno..)
    Pelo: Puzza? Sì, puzza, specie dopo quattro giorni passati in campagna..
    Noi comunque abbiamo deciso di pettinarlo o spazzolarlo ogni tanto, per chi vive in appartamento mi sembra sinceramente indispensabile. In alternativa sarebbe da lavare una volta alla settimana e in inverno non proprio il caso. Quando piove poi un colpo di phon al rientro non quasta..
    Ah, fondamentale, tagliate corti i peli nella regione anale prima di trovarvi con la cosa che qui non è il caso di descrivere..
    Di notte dorme beato (tranne un paio di volte che aveva problemi intestinali ed è venuto a sollecitarci a portarlo fuori) e al mattino ha il risveglio decisamente lento.
    Confermo che se un giorno piove se ne sta anche volentieri a casa.
    “Seduto” e “a terra” li ha imparati al volo, anche se fatica a mantenerli. “Zampa” ha praticamente deciso da solo di impararlo. Il richiamo va mediamente bene, soprattutto se si fa cenno di allontanarsi anche solo di un passo. Sul guinzaglio ci stiamo lavorando per ora con risultati abbastanza buoni, anche se tira sempre quando si torna a casa (sembra senta il “profumo di stalla”, in fondo è un pastore..)
    Colore meraviglioso: beige pardon “Isabella”, marrone, grigio e nero con macchia bianca sul petto. Unico.
    Bergamaschi di tutto il modo unitevi!

  24. La nostra Grappa è con noi da 10 giorni. E siccome ahimè sono apprensiva, temo che sto trasmettendo le mie paura alla nostra “bergamasca”. Il fatto è che mi sembra tanto, troppo abbaiona, tipico della razza o periodo di adattamento?
    Abitiamo in una casa in montagna abbastanza isolata e per ora nelle passeggiate incontriamo una persona al giorno se è tanto. E quando succede, mi sa per diffidenza, comincia a ringhiare e poi abbaia..Si calma subito dopo, ma non mi piace, dovesse farlo anche da adulta.. Poi, sopra di noi abita una famiglia e anche qui, quando passano, ringhia a poi abbaia a più non posso. Idem se entrano postino, corriere o loro amici. A volte abbaia se sente cani in lontananza o rumori non ben definiti. Il problema qual’é? Con questi di sopra! che già mal sopportando i cani, potrebbero cominciare con piccole vendette (già successo in passato quando avevo la bambina con le coliche la notte) e fanno rumori apposta per “vendicarsi” se ritengono a torto o ragione che il cane li disturbi. Non ho paura che Grappa diventi aggressiva perché sto già seguendo un corso con un educatore che sembra molto in gamba, e infatti domani gli racconterò il mio patema.. So che il pb fa la guardia, ma così diventa davvero difficile, se abbaia a tutto e a tutti..Esperienze vostre?

  25. Con il nostro, che ha compiuto ieri sei mesi (!), è successo solo una volta appena arrivato. Sentendo dei rumori notturni in lontananza (eravamo in montagna) si è messo a ringhiare.
    Per il resto anzi, vorrebbe fare le feste a tutte le persone che incontra. E stiamo facendo molto lavoro educativo per evitare che salti su con le zampe, mordicchi o lecchi chiunque decida di salutare.
    Credo che Grappa abbia bisogno di socializzare a più non posso e se fossi in voi mi rivolgerei ad un educatore prima che sia troppo tardi. Infatti, se è intimorita dalla gente, non credo che forzarla senza adeguate cautele rischi di essere controproducente.
    Il nostro bergamasco è un cane di città ed è quindi fondamentale che si trovi a suo agio tra le persone di ogni tipo, in mezzo alla folla, alle persone in moto o in bicicletta, al bar, all’uscita di scuola, nei negozi, nei grandi magazzini e perfino sul tram. Per questo motivo, soprattutto all’inizio, l’abbiamo portato ovunque.
    Senza dimenticare di farla socializzare con altri cani.

    Per quanto riguarda la guardia, il nostro si piazza sempre a dormire davanti alla porta di casa, nonostante abbiamo volutamente messo la sua cuccia da un’altra parte.
    E’ un’attitudine della razza, che credo si possa solo decidere di non incentivare. Noi stiamo cercando di insegnarli a stare seduto e fermo quando arriva in casa qualcuno.
    Per ora vuole fare solo feste, ma un domani potrebbe assumere azioni di guardia.

    Buon lavoro! 🙂

  26. Ciao PRAO!
    Probabilmente ho/avevo troppe aspettative rispetto all’idea dell’acquisto di un cane. Ho sempre preso cani al canile con problemi non da poco già in partenza e che ho potuto solo tamponare visto l’età e i lunghi trascorsi negativi. Adesso, mi son detta, scelgo la razza che più mi sembra adeguata alle caratteristiche della nostra famiglia e del posto in cui viviamo, prendo le lezioni con un bravo educatore e cresco il cane che vorrei…E invece mi ritrovo a dover fare un lavoro enorme e che non mi aspettavo. Oggi sono andata alla seconda “lezione” e l’istruttore mi ha detto che non possiamo fare sbagli, e quindi dobbiamo lavorare sodo,con Grappa che è timida, diffidente, che tende a vivere tutto ciò che le è estraneo come una minaccia..Benone!! Quindi socializzarla gradatamente ma costantemente, portandola in città, spesso (senza buttarla nella mischia), e, nota dolente, invitare i vicini e quanta più gente possibile a casa nostra in questo periodo “decisivo”. Questo ultimo punto non è facile. Viviamo veramente in pieno bosco e gli inviti sono rari per una serie di impegni lavorativi, famigliari e di stanchezza, soprattutto i fine settimana. Grappa la possiamo portare ovunque, e questo training casalingo andrà fatto per forza mi sa.. Ecco, non pensavo di aver preso un cane con un carattere già in partenza difficile. Questo lo dico io. Perché il mio addestratore non l’ha definito ne problematico ne difficile. Lo è per me, soprattutto quando abbaia a tutto e a tutti. Deve crescere la sua autostima, deve acquistare sicurezza..Sono stata ingenua, o mi sono rivolta all’allevatore (amatoriale anche se con pedigree etc..) sbagliato..

  27. Cara Giulia, dici che è colpa dell’allevatore? Credo che dobbiamo mettere in conto che ogni cane ha un suo carattere indipendentemente dalla razza.
    Certo, gli allevatori seri dovrebbero fare una selezione prima di tutto sul carattere. In certe razze di pastori tendono ad esserci individui timidi, paurosi o diffidenti, e di solito è proprio la selezione seria che cerca di stabilizzare il carattere della razza. Soprattutto quando da cane unicamente pastore diventa cane da compagnia o da altri impieghi.
    (Infatti ad un cane pastore nessuno chiede di essere socievole co gli estranei, anzi..)
    Detto ciò, è meglio e decisamente più utile guardare al presente e al futuro. I cuccioli hanno una gran voglia di imparare e di capire cosa noi gli chiediamo. Credo che con un po’ di dedizione riuscirete a superare questi problemi e a comunicare efficacemente con lei.
    In bocca al lupo!

  28. Aggiornamento sulla nostra bergamasca che ora ha quasi 4 mesi..La socializzazione sta portando qualche piccolo risultato; in città nonostante la paura di rumori improvvisi di bus o paura dei ciclisti e soprattutto di altri cani, sembra comunque che si possa gestire. Invece qui da noi in campagna (montagna) è peggiorato tantissimo l’aspetto di quelli che all’inizio erano solo morsichini ai polpacci. Con o senza guinzaglio, appena la portiamo all’esterno per cominciare la passeggiata fa dei balzi e comincia ad azzannare. Prima erano i polpacci, adesso salta alle gambe e al torace in una specie di frenesia. Perde totalmente il controllo! Non capisce più niente.La sua forza è tanta, nel senso che io non riesco più a gestirla fisicamente, cioè lei sta diventando più forte di me quando balza con quella foga. Ho rimediato due punti su una coscia e buchi vari a polpacci e mani. Ho seguito alla lettera tutte le indicazioni del mio educatore: NO secco prima che cominci l’assalto, appena vedo che ha l’intenzione, niente da fare. Il no, lo capisce. La blocco fisicamente senza reprimerla o schiacciarla. La distraggo lanciando una pallina e qs funziona per un minuto. Le dò qualcosa in bocca, tipo salamotto, lo molla dopo qualche secondo.. Si calma quando prende una parte del guinzaglio in bocca ma anche qui dura poco. Se esco con mia figlia di due anni, anziché con me, “scarica” su di lei. Stessa cosa con l’altro nostro cane, anzianotto e buono come il pane Lo aggancia di continuo o gli strattona il guinzaglio, tanto che si sta stressando pure lui. Ho chiamato la società amatori bergamasco per capire se è un atteggiamento tipico della razza. Loro dicono che è successo con un cucciolo che mostrasse stress di questo tipo. Non penso sia gioco. Nose working, moblity, obedience .Ok. Ma nel frattempo sono sconfortata e ho paura. si, paura di un cucciolo di 4 mesi che sta diventando grande,perché in questi assalti non riesco a contenerla. Mi sta sfiorando l’idea di arrendermi e trovarle una famiglia più adatta. Comincio a pensare che il problema sono io. Sono piena di ferite e stanchezza..

    • Ciao Giulia,
      mi spiace moltissimo per la tua situazione, anche se purtroppo non ho esperienza e conoscenze sufficienti a darti un aiuto.
      Certo, anche il nostro bergamasco verso i quattro-cinque mesi si eccitava, specialmente all’aperto, e mordicchiava e saltava addosso. Ma a furia di “no”, “lascia”, chiudersi in una stanza (in casa) o girarsi con le braccia incrociate, sguardi silenziosi, fissi e severi sulla schiena, etc. adesso si è decisamente calmato.
      Di sicuro hanno un bisogno pazzesco di giocare con altri cani, sia cuccioloni che adulti. In caso contrario cercano quel tipo di gioco e contatto con noi.
      Questo l’ho constatato in modo molto evidente.
      Oltre all’educazione in senso stretto è comunque importante trovare sia delle forme di gioco puro, sia delle forme di gioco-esercizio-lavoro, con noi.
      In questo modo si trova uno sbocco positivo in cui incanalare la loro energia e la loro voglia di socialità.
      Io cerco sempre di non farmi dettare da lui il tempo del gioco. Però sto attento ad anticiparlo, e in generale a trovare dei momenti per giocare con lui.
      Sempre con la filosofia che ho praticato anche nel rapporto con i miei figli, ovvero di fare delle cose con loro che piacciono e divertono anche a me. Credo che il cane se ne accorga.
      Comunque hai bisogno di aiuto: qualche forumista educatore o addestratore o la titolare batta un colpo!
      Coraggio!

      • Ciao Prao..Il nostro educatore è venuto qui a casa e abbiamo fatto una passeggiata con Grappa. Specifico che lui ha una scuola qui molto accreditata, è aggiornatissimo, onesto, addestra cani anche per la ricerca persone..Insomma, ha visto questi balzi, questi scarichi e mi ha dato alcuni accorgimenti tipo sparpagliare dei biscottini e farglieli cercare prima e dopo la passeggiata, fare passeggiate corte, lente, tranquille, piuttosto di qualità che di quantità..Il no secco appena vedo che sta per partire e bloccarla..La situazione invece è peggiorata. ieri l’ho chiamato in lacrime..Azzanni continui già appena usciamo di casa, a me e poi ė successo a mio figlio 13 anni e gli ha sbregato la giacca. Poi sono andata all’asilo a prendere mia figlia con Grappa che era in macchina..Appena arrivati a casa e scesi, ha fatto un balzo verso di lei, roba che se non ero pronta le rovinava la faccia, perché morde e forte. non è aggressività , ma allora qs stress, qs perdita di controllo da dove arriva?? L’educatore mi ha detto che devo decidere io cosa fare, nessuno può consigliarem i. il cane fra un mese può migliorare e diventare splendido, come anche no e continuare a peggiorare..Adesso riesco ancora a bloccarla, ma fra un mese chi avrà più la forza?? I miei figli hanno paura, non usciamo più tutti insieme..una vita di inferno, sempre in allerta..Possibile che non si riesca con un cucciolo di tre mesi a correggere subito un comportamento che sta diventando pericoloso? Ho sentito l’allevatrice, persona seria ed era desolata, mai ha sentito cose del genere, mai le è successo e ha detto che non possiamo sopportare Oltre una situazione così, è disposta a riprendersela e io mi sento malissimo perché ora devo decidere cosa fare. Cosa faccio, provo col giornale arrotolato, una sberla sul muso?.. Rinunciare a Grappa è una sconfitta enorme, un lutto. Il nostro educatore mi dice di vederla come un atto responsabile, se sono così disperata, la piccola può rifarsi una vita. Lui dice che a qs punto ci vorrebbe un lavoro di due appuntamenti al campo, mattina e pomeriggio, mobility, nose working, provare a scaricare tutta qs sua energia..Ma chi ha tempo?? Ho preso ferie appena arrivata e l’abbiamo da subito portata li. Abitiamo in un bel posto di montagna, non è mai sola, qualcuno di noi che lavoriamo a turni è sempre a casa, recintino, massimo due ore al giorno, socializzazione in città e ovunque siamo andati comprese le palestre dei miei figli etc..Invece nulla. Rimasta paurosa e diffidente, ringhia alle persone per la strada qui da noi è adesso mi azzanna anche in mezzo alla gente qui in piazza del paese. Abbiamo fatto tutto con calma, senza esagerare, ponderatamente, fatto conoscere i nuovi stimoli senza buttarcela a capofitto..L’allevatrice allibita..perché Grappa ha avuto tutto, soprattutto il. Mio impegno. Forse c’è qualcosa, una miscela di ingredienti fra noi è lei che non va, possibile? Siamo sbagliati per lei? Entro domenica devo prendere una decisione..È così difficile..Grazie Prao per il sostegno.

  29. Aggiungo: oggi il nostro educatore terrà Grappa con sè fino a domani e la porterà sia al campo che in città per approfondire la valutazione e vedere il da farsi. L’aveva già tenuta una mezza giornata e in città e a casa sua era stata davvero molto adeguata. Oggi mi diceva che probabilmente in questo periodo con noi la cucciola si “caricata”. O per il tipo di passeggiate fatte all’inizio, o per qualche altro motivo, fattostà che ora bisogna scaricare tutto questo accumulo e ci vuole tempo..Vediamo cosa mi dice domani..Sono proprio sconfortata

    • Stiamo parlando di un cane di tre mesi non credo siano reali problemi ma i cuccioli non si addestrano , si educano e si fanno giocare e si lasciano giocare , tutti mordicchiano , hanno dentini che fanno male , strappano vestiti ma sta nella norma , fatti rispettare e basta se non è pazza rientrerà nella norma , E ovvio che faccia la guardia , meno male , unico problema sarebbe che si rivolti contro di Voi con cattiveria . Se non te la senti dimmelo che la potrei prendere io , moglie e figlia permettendo .

    • Mi spiace proprio e non so cosa consigliarti..
      Ho letto di recente il libro di Claudio Mangini (lo trovi segnalato sul sito) e sembra che lui riesca davvero a recuperare cani di ogni genere, con l’aiuto dei suoi cani tutor, che sono davvero un’eccellenza nella cinofilia italiana e non solo.
      Forse puoi provare a lanciagli un sos.
      Mi colpisce comunque molto che si comporti in modo così diverso con l’educatore e con voi. Forse sta cercando un capobranco di riferimento?
      Va beh, non mi addentro, direi solo luoghi comuni.
      Facci sapere. Ancora coraggio!!!
      Prao

      • Ciao Prao.
        Dopo aver parlato con il mio “dog trainer” che stimo sempre di più, ho contattato due splendide persone della società amatoriale (SAB) e messe insieme un po’ di cose, anche se non sarà facile, ricomincio daccapo con bel po’ di accorgimenti e dritte che mi danno qualche speranza in più. In questo caso la mia agitazione e la mia emotività, per quanto comprensibili, non hanno aiutato Grappa, che è una cucciola diffidente e paurosa. Ma se riusciamo insieme a fare questo percorso, son sicura che diventerà una splendida “bergamasca”, perché ha tutte le potenzialità..

        • Bene, sono sicuro che farete un buon lavoro!

          Più passa il tempo e più mi sembra una razza straordinaria. Bisogna solo trovare la chiave giusta per entrare in relazione.
          I cani pastori in genere hanno davvero un gran carattere. In fondo sono stati selezionati per un compito impegnativo e difficile: devono avere un loro modo di agire e una loro “visione delle cose”.

          Mi raccomando, tienici aggiornati!

  30. Cosa volete che vi dica…ho sempre avuto cani…solo cani . Poi alcuni anni fa mio figlio mi dice: papà prendiamo un pastore bergamasco. Ok dico.. E da quel giorno non ho più avuto cani ma un pastore bergamasco! Femmina. Non ci sono parole per descrivere la mia Nera (il suo nome)… Straordinaria? Affettuosa? Bellissima? Intelligente? Paziente? Attenta e determinata? Tutti aggettivi che non rendono l’idea esatta di cosa sia questo straordinario esemplare di pastore. Avrei voluto tantissimo una sua cucciolata…mi ha trattenuto la consapevolezza che poi sarebbe stato dolorosissimo separarmi anche da uno solo dei suoi cuccioli…

  31. Siamo ad agosto e Grappa ha compiuto 9 mesi. Dovrei scrivere un poema ma alla fine penso che Grappa abbia i problemi di un cane da pastore che vorrebbe fare il suo lavoro e che una vita domestica, in una famiglia non glielo permette. Grappa continua con pizzichi e morsi proprio come per radunare il gregge, solo che lascia i lividi..da quando ormai è con noi.È molto nervosa e sembra spesso frustrata e spesso lo dimostra con questi balzi anche se sono diminuiti..ma anche qui, lividi..Ha una smania di controllo incredibile che si esprime in un fare la guardia esasperata. gli ospiti sono molto sgraditi, nonostante con lei li aspettiamo fuori e facciamo tutto il rituale di annusarli etc..Non so se arriverebbe a morderli, ma in casa abbaia contro di loro, li segue e non li molla un attimo..Li mette molto a disagio..Stessa a cosa quando andiamo per prati e boschi. Controlla. E si allerta appena sente un minimo fruscio, comincia subito ad ansimare.Da cucciola la lasciavo libera, adesso se per caso sbuca qualcuno parte in quarta verso la o le persone. L’ho sempre acchiappata in tempo prima di capire cosa possa fare. Vedo però che al dunque indietreggia e fa dei cerchi intorno alle persone, tipo un cane randagio, le segue girandoci intorto, e non le molla, eppure di fondo oltre ad un controllo molto forte c’è la paura.In passeggiata, col guinzaglio, a volte fa l’indifferente con chiunque incontriamo, ma almeno una volta al giorno, a volte più di una, appena vede una persona che ci viene incontro, si blocca, si irrigidisce e poi quando la persona è vicina fa il balzo verso il suo collo, cioè in alto creando panico. Dopo che gliel’ho impedito, in genere tenendola per la maniglia della pettorina, il balzo lo fa a me, cioè, lo scarico da frustrazione che faceva da piccola e che ho descritto all’inizio..Un cane ansioso e frustrato.Represso, pauroso..Io mi sento inadeguata per lei e colpevole perché non posso darle di più. Una famiglia, un contesto di natura, bosco, non è mai sola, una educazione mi sembra seria con un buon educatore. Grappa è bravissima con i comandi e con i lavori di ricerca, nose working anche complicato,mobility..Abbiamo fatto una buona socializzazione in vari contesti, perfino alle partite di basket dei miei figli, compleanni, etc..shop center etc.. il ns contesto è la montagna e non abbiamo tanta gente che Grappa possa vedere però..Grappa ha bisogno di lavorare e tanto.Le due ore al giorno di passeggiate o gioco che posso dedicarle non bastano, in casa o in giardino impazzisce e noi con lei..Sono mesi faticosi, tanto..E con gli altri cani, non ne parliamo. Ha paura, diffidenza e questa ansia, questa e evidente inclinazione a fare qualcosa, a fare di più, a sfogare una sua inclinazione che con noi è repressa e per questo penso io continua a comunicare con pizzichi e morsi, strattona il guinzaglio, afferra le scarpe e mi blocca mentre passeggiamo etc..Che fare? Non so. Tra la guardia esasperata e tutto il resto sono abbattuta. Ce l’abbiamo messa tutta. Ho bruciato ferie e permessi di lavoro, ci siamo impegnati tutti, anche i bambini sono venuti al campo con me..In città inveve questi comportamenti non li ha. O meglio, sono molto meno marcati e fa amicizia con più facilità anche se ci vuole la sua dose di pazienzae. Guai a toccarla. Deve sempre essere lei a prendere l’iniziativa, ma forse essendo un luogo sconosciuto è più contenuta e non si “azzarda” a dare i numeri..

  32. E’ ormai un anno che il nostro bergamasco vive con noi.
    Non voglio scrivere un poema, solo le mie impressioni sul “Vero standard” dopo un anno di esperienza.
    Ovviamente si riferiscono al mio cane, ma credo si possano estendere alla maggior parte degli esemplari della razza:
    1. E’ un cane socievole, socievolissimo, troppo socievole! E’ l’unico che passa sempre a salutare anche i padroni, oltre a volersi avvicinare a qualsiasi cosa abbia quattro zampe anche a un miglio di distanza. Magari per scoprire che era un passeggino o un triciclo -perché certo con la frangia davanti agli occhi alcune cose si possono solo intuire- e allora fa niente, si torna indietro con la lingua fuori e amen.
    A parte gli scherzi questo può essere un problema specialmente in città dove di cani ed umani ce ne sono davvero tanti. Preparatevi a scusarvi con qualche passante o padrone non proprio felice di vedersi piombare addosso una specie di orso grizzly spesso lercio e pronto a leccare cane e padrone dalla testa ai piedi. Non tutti apprezzano..
    2. Ama e difende i bambini. Confermo che più volte ha cazziato cani che semplicemente abbaiavano a bambini. E parlo di bambini sconosciuti, mai visti prima.
    3. E’ vero non è mai un attaccabrighe. Magari cerca di montare i suoi coetanei giovani adulti o cuccioloni, ma è stato coinvolto in risse solo se attaccato, allora certo si difende bene e anche da cucciolo non l’ho mai visto sottomettersi pancia all’aria.
    L’unico motivo per cui ogni tanto da una ringhiata è per gelosia: se sta puntando una femmina non vuole intrusi (maschi, femmine, cuccioli) intorno..
    4. A questo proposito, il mio è un inguaribile dongiovanni, o meglio un arrapato cronico. Spero che centri l’età (15 mesi) e che prima o poi si calmi un attimo…
    E se la signorina risponde picche dopo un po’ lui..
    5. Abbaia. Abbaia forte e con continuità quando vuole qualcosa, soprattutto da cani o gatti. E’ un cane pastore d’altronde, come le smuovi le mucche se no?
    6. Da buon cane da pastore, non ha un grande istinto venatorio e convive benissimo con i nostri gatti. Giusto oggi osservava con curiosità un piccione a pochi metri da lui, senza il minimo pensiero di inseguirlo. Forse si chiedeva solo se doveva farlo rientrare in stalla.
    7. Pelo. Pelo!!!!! Preparatevi, perché è vero che non richiede molta cura (io ho scelto la strada di spazzolarlo ogni tanto e di districare un po’ con le mani i dred, ma si può anche non far niente) ed è vero che praticamente non perde pelo. Però ogni volta che tornerete da un posto dove c’era appena un po’ di polvere o di fango o di semplice erba bagnata vi chiederete perché? Perché non ho un cane a pelo raso? Perché la pancia e le zampe si impanano come cotolette e quando cominciano ad asciugarsi per casa cominciano a formarsi degli arenili in ogni luogo in cui il vostro amico fedele si è fermato per almeno cinque minuti? Perché deve sempre avere addosso quell’odore misto urina, acqua sporca, terra bagnata, stalla e roggia inquinata? Perché la barbetta sotto la bocca è sempre umida e sgocciolante?
    Perché sì, inutile girarsi intorno, avere un bergamasco vuol dire comunque fare continuamente i conti con il pelo, il pelo, il pelo. Sappiatelo!
    8. Saute. Incrociamo le dita ovviamente, ma sembra essere cane robustissimo. Mangia di tutto (commestibile, non oggetti), dorme anche fuori, prende l’acqua il vento, il freddo e il caldo. Viaggia in macchina e per ora (ripeto toccando ferro) mai niente.
    9. Obbedienza. Chiaro che dipende dall’educazione; noi ci siamo impegnati, ma forse si poteva fare di più. Di sicuro comunque ha bisogno di un po’ di polso, soprattutto all’inizio bisogna essere molto chiari e fermi nelle regole. E’ comunque un cane da pastore forte e di carattere, al di là dell’aspetto bonario.
    Nella norma il nostro risponde bene ai comandi base (seduto, terra etc.). Non ci siamo applicati sul “resta” e non è andata molto bene con la camminata al guinzaglio e adesso che è diventato molto forte a volte è faticoso, anche se non è cane che tira ad oltranza, se gli dici di fermarsi si ferma subito. I problemi sono due: uno, che non è del tutto un problema, è che effettivamente ogni tanto ha in mente altro e te lo fa capire. Poi obbedisce, ma magari ci mette qualche minuto. L’altro è che se è libero e vede un suo simile (vedi punto 1) non c’è modo di fermarlo a voce; finge di non sentire e parte al galoppo. Questa cosa è peggiorata negli ultimi due mesi e non c’è rimprovero immediato e severo che tenga. Purtroppo in questa condizione adesso non riesco più a girare senza tenerlo al guinzaglio ed è un peccato.
    10. Movimento: se c’è da camminare, cammina, se c’è da correre, corre ma senza esagerare (e comunque da pastore: cerca di indovinare le traiettorie egli altri e taglia la strada), se si sta a casa si fa delle gran dormite senza nessun problema. Sta tranquillamente solo. E’ sicuramente un cane che ha pazienza e sa aspettare..
    11. Occhi: è strano rapportarsi ad un cane senza l’espressione degli occhi. Per lui è senz’altro una fregatura, perché non gli riesce la faccia da tenerone o da cane pentito.
    Ogni tanto cediamo e gli tiriamo su la frangia e facciamo un codino: fa un po’ ridere e lo scambiano per femmina, ma per noi è sempre bellissimo.

    • Ciao a tutti. Io ho una pastorella bergamasca : ) e non ho dovuto nemmeno
      comprarla! Qualcuno l’ha abbandonata quando aveva circa nove mesi e io l’ho
      raccolta, e nonostante la tristezza e la bassezza di un gesto del genere, e’
      stato il piu’ bel regalo che qualcuno mi potesse fare! E cosi’ ho scoperto
      questa razza. E’ un cane straordinario, buffa e bella da morire, socievole e
      dolcissima. Adesso viviamo in Australia e qui ce ne sono pochissimi, e lei e’
      l’unica in Tasmania, dove stiamo, nessuno ne ha mai visto uno e la mia Penny
      e’ diventata una vera celebrita’. Se posso trovarle un “difetto” (si
      fa per dire) e’ che Penny e’ una pigrona! Ma e’ un balsamo per lo spirito e non
      so come farei senza. Io non la scambierei con nessun altro cane al mondo mai!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.