domenica 17 Ottobre 2021

Poverinaaaaaaaa!!! Non ce la fa più! Aiutatelaaaaaaaaa!!!

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Dov’è? Dov’è la foto della povera cagnolina che non ce la fa più?
Fermi tutti. Non c’è. Non c’è la foto e per fortuna, stavolta, non c’è neanche la cagna: perché la poverina che non ce la fa più sono io.
Io, che non ce la faccio veramente più a leggere appelli scritti nei toni e nei modi che vedete nel titolo (però solitamente tutti in maiuscolo: “ADOTTATELOOOO! POVERINOOOO!”).
Cani esausti dalla lunga permanenza in canile, cani disperati, cani che vanno salvati “URGENTEMENTEEEE!!!” altrimenti “si lasceranno morire” (anzi, MORIREEEEE!).

Bene: vi annuncio ufficialmente che questi appelli io non riesco più a leggerli.
Mi danno l’allergia. Mi fanno venire le bolle.
Perché ce ne sono tanti, troppi. E’ un continuo susseguirsi di annunci che sembrano gare a chi urla più forte (anche perché il maiuscolo in rete significa proprio questo: “urlare”), forse per farsi sentire (vabbe’, leggere…) meglio e sopravanzare così gli appelli altrui: come se i cani non meritassero tutti ugualmente una famiglia.
Una gara a chi ha il caso più pietoso, l’adozione del cuore più urgente, il cane più sfigato degli altri.
E’ anche probabile che chi posta questi appelli la veda proprio così: il cane che conosce personalmente e che gli sta a cuore (anzi, “le” sta a cuore: perché sono quasi tutte ragazze, le autrici di questi annunci) sembra un caso molto più disperato-urgente-drammatico di tutti gli altri e quindi merita tutta l’enfasi possibile.
Peccato che la pensino tutte nello stesso identico modo e che le bacheche di FB diventino così delle specie di gironi infernali in cui tutti strillano come aquile e sparpagliano a piene mani punti esclamativi e vocali (e foto choc, se capita…), con un effetto finale veramente irritante.
Non sto parlando, sia chiaro, di “tutti” gli appelli per cani in cerca di adozione: ci mancherebbe altro.
Ci sono migliaia di siti e di pagine di FB dedicati alle adozioni in cui non si strilla, si danno informazioni corrette, non si gioca al sensazionalismo ma si cerca seriamente casa per un cane. E grazie al cielo, sono la maggioranza.
Ma gli annunci “sbraitati” sono – ahimé – in costante aumento e rischiano di infastidire le persone al punto da far passare loro la voglia di aprire anche le altre pagine, quelle che magari sono impostate in modo ben più corretto e – se vogliamo – anche educato.

Negli annunci sbraitati, tra l’altro, spesso del cane non si dice un accidenti di niente.  Solo che è “disperato”, infelice e quant’altro.
A volte si dice quanti anni ha, a volte neanche quello: e non si spiega praticamente MAI che carattere abbia, se sia abituato a bambini, agli altri cani, ai gatti. Se sappia camminare al guinzaglio, se sappia tenersi la pipì.
Tutti ‘sti cani son lì che “si lasciano morire” e l’unica cosa che vediamo, oltre alla dicitura strappalacrime, è la foto (più triste possibile, anche questa).
Ovviamente, nove volte su dieci, il cane non si sta lasciando affatto morire (a meno che non si tratti di canili-lager nei quali i cani vengono lasciati morire, non certo per propria scelta, ma magari perché sono malati e nessuno se ne cura: ma in questi casi non serve a niente salvare un singolo soggetto. Bisognerebbe invece prendere i gestori per il coppino, mandarli a cavar patate e sostituirli con persone competenti).
Al cane “normale” girano le palle perché è in gabbia, perché ha pochi contatti umani: quindi ha i musi lunghi da qui a laggiù, come è logico che sia. Ma se sta in canile da tre o da sei anni, mi dovreste spiegare perchè dovrebbe decidere di “lasciarsi morire” proprio adesso? Secondo voi si era dato un tempo limite?  “Se non mi adottano entro un tot, meglio la morte”?
Scusate, ma non ci credo neanche se lo vedo. Perché la mente del cane non funziona così.

In compenso, chi legge di tutti questi aspiranti suicidi – teorici o meno che siano – secondo voi che fa?
Se è una persona dal cuore tenero, che si lascia commuovere dalla frase/foto ad effetto e che ha la possibilità di adottare un cane… molto probabilmente l’avrà già fatto. Magari anche più di una volta.
Tant’è che, se si ha la pazienza di districarsi tra i millemila “poverinoooo!”, “poveroamoreeee” e ai millantamila cuoricini di sostegno, nei commenti sotto ognuno di questi appelli si legge, immancabilmente: “Ohhh povero tesoroooo! Lo prenderei subito io… se non avessi già…” (e qui parte la lista della spesa: sette gatti, tre cani, un maialino vietnamita, due furetti, quattro pappagallini , un’iguana… e avanti ad libitum).
Ma per forza!
Chi ha il cuore tenero e le possibilità, gli spazi, il tempo eccetera, le adozioni le ha già fatte a piene mani: quindi, per questo target, gli appelli delle “vocalist” (intese non come coriste, ma come dispensatrici di vocali a gogò) non hanno altro risultato che quello di raccattare cuoricini e condivisioni a tappeto (cosicché tutti noi ci vediamo arrivare lo stesso POVERINOOOOO!!! in bacheca otto volte di fila).

Logica conseguenza: dopo la condivisione i cuoridimamma, convinti di aver “fatto tutto il possibile”, si disinteressano dell’annuncio e vanno subito a cercarne un altro – possibilmente ancora più tragico – da poter nuovamente condividere con la stessa enfasi.
Così,  se il poverino viene davvero adottato, non lo vengono mai a sapere.
L’appello rimane lì in eterno, continua a girare e rimbalzare… e il risultato è questo: qualche settimana fa ho passato una decina di appelli “papabili” ad un’amica che cercava un cane. Lei ha telefonato a tutti… e otto su dieci di questi cani erano già stati adottati!
Qualcuno addirittura da mesi.
Presumo che l’intento, nel non togliere mai gli appelli, possa essere quello di “accalappiare” comunque dei potenziali adottanti e di potergli proporre qualche altro caso: ma non funziona così!
Il tizio che ha spulciato, selezionato, letto con cura tutte le descrizioni, e che si è messo proprio di impegno per cercare il cane “giusto” per lui, quando scopre che non c’è più da mesi si sente semplicemente preso in giro.
No, non ne vuole un altro: voleva quello lì.  Se non c’è più, è contento per il povero piccolo: ma non è che ne prenda un altro a caso.
Proporre “cani a caso” al rifugio equivale, né più né meno, a ciò che fanno i cagnari quando propongono “cuccioli di tutte le razze”.
Cercavi un chihuahua? Sorry, esauriti… però abbiamo un maltese e due carlini.
Ma che vor di’? Certo, i cani sono sempre cani: ma non sono tutti uguali.
Predichiamo tutti, da sempre (animalisti compresi, se non erro!) di pensarci bene prima di prenderne uno…e poi, quando il signor X ci pensa davvero bene, gli diciamo che poteva anche evitare, che può pescare nel mucchio perché comunque salverà un “poverinoooooo!” e deve sentirsi contento così!
Ma che senso ha?!?
Insomma, io sono sicuramente felice di sapere che un cane è stato adottato: ma se lo è stato, perdiana, levate l’annuncio!
O metteteci sotto una bella righina con scritto ADOTTATO!: che quello, anche se  maiuscolo, è sempre un piacere leggerlo.
Oltretutto, levare gli annunci inutili lascia più spazio e più visibilità a quelli utili.

Anche questo è un cane di canile: ma questo viene voglia di portarselo a casa, perché “sorride”!

Ma tornando al “tono” degli appelli: visto che i cuoridimamma sono, normalmente, già pieni zeppi di cani, gatti & animali vari e che quindi gli annunci diretti a loro cadono nel vuoto (anzi, nel troppo pieno)… perché, invece di ululare in maiuscolo e con millemila punti esclamativi, non provate a descrivere davvero il cane?
Non tanto fisicamente, che quello si deduce abbastanza facilmente dalla foto: ma caratterialmente.
Non lo conoscete, il carattere?
E allora non spammate cani ad capocchiam: prima informatevi.
Una telefonata o una email potete farla anche voi: fatevi dire dai volontari che lo accudiscono se il cane è tranquillo, se ha qualche problemino, se è sano, se va d’accordo con persone, bambini, altri animali
Informatevi a fondo su un singolo soggetto e dedicatevi a quello, presentandolo a tutti quelli che conoscete e passando ad un altro solo quando lui avrà trovato famiglia… ma soprattutto, presentatelo nella sua forma migliore! Descrivete le cose BELLE (sì, stavolta il maiuscolo ce lo metto io), anzichè presentarlo come l’ennesimo sfigato da salvare.
E’ coccolone? E’ giocherellone? Gli piace nuotare? Va d’accordo con tutti?
Ma ditelo!!! Almeno quello che sapete, ditelo.  E quello che non sapete, chiedetelo.

Perché chi vuole adottare un cane, solo in rarissimi casi è in cerca di qualcuno “da salvare”. Di solito cerca un amico che possa fare felice lui e la sua famiglia.
L’essere umano NON è altruista. Mettetevelo nella capoccina santa.
L’essere umano cerca il  proprio benessere: e se poi questo comporta anche salvare vite altrui, benissimo. E’ un valore aggiunto.
Ma prima vuole star bene lui,  e questo nel 99% dei casi. Il restante 1% è composto dalle crocerossine che mettono (o credono di mettere) al primo posto il benessere altrui, quindi si fanno carico di tutti gli sfigati che trovano. Però, volendo essere proprio cinici, anche queste persone, forse, pensano a se stesse: perché salvare, curare, accudire gli altri le fa sentire bene.
Se le facesse sentire male, col cavolo che lo farebbero.
E’ cinico, questo ragionamento? Certo che sì. Ma c’è qualcosa di sbagliato, o di crudele, in tutto questo? A me sembra proprio di no.
E’ solo naturale.
La ricerca del proprio benessere è una legge naturale, qualcosa che sta alla base della conservazione stessa delle specie. Se persone e animali non cercassero di star bene, si suiciderebbero tutti. O resterebbero beati tranquilli di fronte a qualsiasi pericolo, tanto chissenefrega se qualcuno ci ferisce o ci ammazza. Si “lascerebbero morire” per davvero, e non solo nella fantasia dei cuori iper-teneri.

Altro esempio di foto simpatica e accativante

Quindi, bimbe belle, cercate di capire ‘sta cosa, che adesso vi dico pure a modo vostro: cercare di essere felici, o quantomeno sereni, E’ NORMALEEEE!!! ACCETTATELOOOOOO!!!!
E se lo accettate, mettetevi anche un po’ nei panni del Sciurmario e della Sciuramaria che hanno deciso di prendere un cane, e che spulciano un po’ di bacheche e di pagine di  Facebook per vedere se ce n’è uno che fa al caso loro.
Girano, osservano, guardano le foto, leggono gli appelli: questo si lascia morire (e loro pensano: “Eh no, eh? Se poi qui non si trova bene e continua a lasciarsi morire pure a casa nostra? Chi se la sente di starlo a guardare mentre muore, che nel frattempo noi ci saremo pure affezionati?”); quest’altro “non ne può più, è infelicissimooooo” (idem con patate), quell’altro ancora “è in canile da millemila anni, bastaaaaaaaaaaaaa!!! Salvatelooooo!” (e loro pensano, sospettosi: “Se nessuno se l’è mai preso, un motivo ci sarà).
A questo punto, i signori di cui sopra o cambiano idea e vanno a comprarsi un cane da qualche parte (quasi sempre nel negozio sotto casa, perché nessun animalista si sogna di spiegar loro la differenza tra cagnari, importatori e allevatori seri, che sarebbe il modo migliore per evitare di avere i canili sempre strapieni), oppure trovano l’annuncio “Regaliamo cuccioli a veri amanti dei cani!” e si fiondano su quello.
Perché quei cuccioli lì, almeno, son nati e cresciuti in casa, accuditi da persone che li trattavano bene: quindi non si suicideranno e neppure scapperanno-morderanno-pisceranno in giro eccetera (uniche cose che interessano davvero al potenziale adottante, almeno di primo acchito). E così, tra l’altro,  le Sciuremarie continueranno a fare cucciolate ad capocchiam, tanto qualcuno a cui rifilare i cuccioli lo trovano sempre.

Ora, care vocalist delle adozioni del cuore…anche se il cuore forse me lo strappereste a morsi, dopo questo articolo, vorreste provare a farmi un favore personale?
Primo: puntate UN caso alla volta, dedicatevi a quello e lasciate momentaneamente perdere tutti gli altri.
Ce ne sono millemila? No problem, tanto siete millemila anche voi: quindi ognuna di voi si prende in carico UN caso, e nessuno si vede arrivare lo stesso “poverinoooo” in bacheca diciotto volte di fila.
Secondo: provate UNA sola volta a mettere un annuncio costruito più o meno così (tutto in minuscolo):

“Simpatico meticcio cerca casa. E’ un maschio di circa quattro anni e pesa venticinque chili; è in canile da tre anni solo perchè non è di taglia piccolissima (che è la più ricercata), ma è docile, amichevole, amante dei bambini. Potrebbe essere il compagno perfetto per amanti di escursioni, agility, dog trekking, disc dog (adora riportare palline e frisbee). E’ già educato al guinzaglio e alla pulizia casalinga. Va d’accordo con gli altri cani (anche maschi, se ben educati): non è stato testato con i gatti. Ha un mantello molto facile da gestire, basta una spazzolata alla settimana. In canile un cane così è davvero un immenso potenziale sprecato, e infatti si annoia e sembra triste, ma diventerebbe un altro cane in un nanosecondo se potesse fare una vita piena e divertente. Venite a conoscerlo: magari potreste offrirgliela proprio voi, questa vita, trovandovi al fianco un compagno fantastico!”

Cane sordo presentato dall’Australian Shepherd Rescue Italia..mentre gioca felice, facendo capire così che può fare una vita normalissima

Il tutto corredato da una bella foto del cane, beccato nel momento in cui è più allegro, “ridente” e con la faccia più simpatica possibile: ovviamente anche bello pulito e spazzolato… magari con un accessorio simpatico, che so, una bandana al collo: prendete esempio dai siti dei “rescue” di razza, che spesso hanno anch’essi casi davvero complicati: ma non urlano in faccia a nessuno e cercano sempre di presentare il cane al meglio.

Poi mi dite se funziona meglio degli annunci strappalacrime, oppure no.
Se ‘sto cane virtuale (che voi dovrete sostituire, ovviamente, con uno reale) rimane lì… allora avevo torto io e voi potete ricominciare a strillare AIUTOOOO SALVATELOOOO SI LASCIA MORIREEEE!: giuro che non dirò più “ba”.
Se però il cane reale presentato come il mio cane virtuale trova casa prima dei “poveriiiiiiiiiiiniiiiiiiiiiiii”… almeno un pensierino, ai prossimi annunci, mi promettete di farcelo?
Grazie.

P.S. : e una volta che il cane ha trovato famiglia… l’appello, per favore,  toglietelo!

 

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49 Commenti

  1. bravissima sono pienamente d’accordo con te 🙂 a me invece la bacheca si riempie di bambini malati, mutilati, down ecc… E dicono: ma non è BELLISSIMO?? Quanti mi piace per questa meraviglia??? Ecc ecc ecc
    Genitori che “pubblicizzano” i loro figli malati…. Anche li per ricevere poi migliaia di sei bellissimo, amoreeee, cuoricini . Ma finiamolaaaaa
    Mi dispiace ma io quando vedo un bambino con l’orecchio invece del naso penso : che orrore… Poro piccolo. Ma di certo non vado a mettere mi piace o che è bellissimo perché non è vero! Quindi anche qui che la smettano di cercare la notorietà postando le foto dei figli sfortunati.

  2. Come al solito la soluzione migliore secondo me è la via di mezzo.
    I volontari non hanno tempo per creare testo con allegato foto nel migliore dei modi. Sono presi da troppe emergenze quindi spesso quello che si riesce a fare è una foto di corsa e descrivere in linea sommaria il cane/gatto.
    Vero, molti hanno cominciato a mettere in spam gli annunci help, aiuto, urgente, lo sopprimono soprattutto perchè ne ricevono a migliaia ogni giorno.
    I volontari che scrivono gli annunci spesso sono gli stessi che fanno i banchetti, le staffette e vanno al canile/gattile quindi tra mille annunci SI DIMENTICANO DI AGGIORNARLI.
    Se una persona si “innamora” del cane della foto senza neanche averlo visto per me lascia il tempo che trova. Non vuole adottare un cane, vuole quello perchè gli è piaciuto per sentimentalismo.
    Nello stesso tempo ora vive “l’animalismo da tastiera” la gente condivide su fb e si mette a posto la coscienza passando all’annuncio successivo, ma SONO SEMPRE GLI STESSI quelli che fanno donazioni o che fanno volontariato (potrei quasi darvi un elenco di nomi e cognomi visto che si contano sulla punta delle dita!).

    La via di mezzo è la migliore: annunci di emergenza quando c’è necessità reale e in seguito annunci con il cane in pose “simpatiche”

  3. sul mio sito abbiamo una sezione dedicata agli appelli per le adozioni e – guarda caso – adottiamo tutte le accortezze che ha descritto la Redazione.

    innanzi tutto, cambiamo SEMPRE il titolo…
    “Pluto cerca casa” a che serve? a niente!

    perchè a mio avviso dobbiamo capire chi potrebbe leggere l’appello; nel NOSTRO CASO:
    – utenti abituali del sito (meno di 150 registrati) e visitatori (che però generalmente vanno a leggersi solo il forum, almeno stando alle statistiche che ci risultano)
    – navigatori che si imbattono in una nostra pagina in quanto è risultata da una ricerca su google

    chiaramente, essendo questa seconda categoria quella più indifferenziata e potenzialmente ampia, rivolgiamo prevalentemente a loro la nostra attenzione.
    l’appello di cui sopra diventa allora “Pluto Boxer in regalo”

    e toglierei anche il nome Pluto!
    intanto perchè non è il vero nome del cane!
    e poi, soprattutto, perchè su google la totalità di chi potrebbe essere interessato NON metterebbe mai la parola “Pluto” tra le parole chiave, quindi ci fa perdere qualche posizione nell’indicizzazione.

    chiaro però che se abbiamo 4 appelli di Boxer che cercano adozione (o come diciamo noi, “in regalo”) quanto meno dovremo mettere una parola per differenziarli, ecco perchè il nome!

    mi spiace dirlo: purtroppo tante volte ai Volontari, oltre che a farsi il supermazzo come si fanno, dovrebbero insegnare (i responsabili delle associazioni animaliste) un po’ di quel marketing che conoscono tanto bene!

    detto tuttto ciò… io ho adottato DUE cani anziani e pure di taglia grande, entrambi “con un passato difficile”… e li ho trovati in tutt’altro modo!

    il primo, Eddington, l’avevamo cercato su un sito di annunci, in cui si potevano fare ricerche filtrando per razza, regione, ecc… noi avevamo messo come filtro solo la razza: Cane Corso!
    tra i tanti (purtroppo) che c’erano, lui era quello meno “appetibile” in quanto era displasico e vistosamente denutrito (10kg sottopeso rispetto ad ora), con uno sguardo disperato… che abbiamo detto, con mia moglie: “gli altri trovano casa, lui no” e infatti da mesi nessuno chiedeva di lui.
    ora non voglio dire che sia il più bello del mondo (ma lo dico!)… sta di fatto che la gente ci ferma per strada per dire quant’è bello… eh già, quando stai bene piaci a tutti, quando stai male nessuno ti vuole!

    la seconda, Kilwinning, era stata segnalata come “Bullmastiff abbandonata” che vagava per le strade… abbandonata lo era, vagava davvero per le strade, con un centinaio di zecche addosso, un cherry-eye da guinnes dei primati, la schiena imbarcata e le tette che toccavano terra…
    Bullmastiff non lo è di sicuro, è mezza Labrador e mezza Bull (Bulldog con tutta probabilità, ma secondo alcuni invece ha Corso, altri ci vedono il Dogue de Bordeaux)… ma aveva – nella foto – lo stesso sguardo che ha Eddington quando ti chiede un po’ d’attenzione… e così ho rinunciato a partecipare a una realtà associativa cui versavo 60€/mese di quote, per non gravare troppo sul bilancio familiare… da cui anche l’origine del suo nome!

    vebbeh, vi ho tediato abbastanza!

    in sintesi volevo solo dire: qualunque cosa si faccia, qualunque sforzo si profonda, dev’essere EFFICACE ed EFFICIENTE… visto che di risorse ce ne sono sempre poche, si devono mettere a frutto bene!

    parere personale eh
    saluti a tutti

    Alessio

  4. Ooooh quanto ti voglio bene per questo articolo Valeria, grazie!
    Ho deciso di riprendere un cane dopo diversi anni, ho iniziato a vagliare quelli dei canili cercando una bestiola con caratteristiche molto precise perché avevo chiaro in mente cosa volevo: dopo due mesi di POVERINOOOOOOO senza età e senza info caratteriali stavo sbattendo la testa al muro! Mi deprimevo più del cane.
    Ora ho trovato la mia Moka, ex-randagia trovata e tenuta in stallo, ma giocherellona, allegra, tranquilla, stabile, matura e adattabile a tutte le situazioni.
    Quando l’ho presa ho esitato molto perché in quello stallo stava così bene che dovevo chiedermi se le facevo un favore (la risposta è stata “sì” ^^)
    Io volevo una compagnia, non mi interessa fare un’opera caritatevole ma trovare un amico. Le tragedie non attraggono nessuno.

  5. E’ stato piacevolissimo leggere… io sono una “cuorediburro” e, in effetti, è alquanto straziante leggere gli appelli disperati delle “volontarie”…
    Ho rischiato la depressione per la consapevolezza di non poter salvare tutti i “poverini” postati… non aprivo neppure più Facciadibuco, poi ho capito che era tutta una tattica, sono andata al canile e lì ho visto tanti cagnolini, ma nessuno prossimo alla morte per languore… E’ bello sapere che non sono l’unica a pensare che glia appelli sarebbero più ascoltati se non si desse troppo spazio al sensazionalismo acuto…

    • gentile signora .io prendo antideressivi da una vita per quello che vedo e che evo affrontare…………..per sapere dell indole del cucciolo basta chiamare i rec telefonici che si vedono nell inserzione.mentre se il canino lo conosco io perche è in stallo presso un amica allora spiego io come è la sua indole inoltre durante i preaffidi che fo quasi tutti i gg consiglio per il meglio chi fa richiesta del canino…perche durante il colloquio si conosce la persona e si fa di tutto per fare un bell incontro tra ilcane bisognosa e l addottante .ma grazie a queste inserzioni io ho collaborato con l adozione di 400 disperati in tre anni e non sono pochi,quindi se togliamo gli appelli e ci tappiamo occhi e orecchie ,questi ci muoiono nei canli nei rifugi e i piu fortunelli sono quelli in stallo presso volontarie bellissime e buonissime ,senza poi contare tutti i piccoli riversati nelle strade del nord ,ci sono anime buone che curano e nutrono branchi di randagi e che hanno in csa loro o nei loro terreni cani e cuccioli ma tanti.proprio ieri ho fatto un preaffido per un canino che arriva da bari da un ragazzo che ne cura 100 .con cibo e visite veterinarie e tutto quello che comporta nutrire 100 cani…………quindi direi che gli appelli son tutti essenziali e veri..casi dipserati ci sono e tanti!!!!!!!!!!!!!mi spiace per leionoltre si ricordi che noi volontarie volontariamo sempre in sinergia con chi ha il cucciolo o adulto sinistrato e no o chi cura i randagi nelle strade per capire l indole del poverello .capisco che spesso si leggono sempre le stesse nenie…………invece di scrivere tutte queste pappardelle si metta lei o chi ha scritto tuta sta nenia a fare inserzioni ad andare nelle strade a far foto o ne canili o nei rifugi………..grazie

      • Scusi, dovrei avrei scritto che si devono “togliere gli appelli”?
        Io ho scritto – perché lo penso io, ma anche perché lo pensano migliaia di altre persone che di POVERINIIIIII e di ADOZIONI DEL CUOREEEEE maiuscole e strabordanti di vocali non ne possono più – che c’è modo e modo di fare appelli.
        C’è un modo serio e responsabile, che viene letto con attenzione da tutti, e c’è il modo “urlato e strappalacrime” che dà fastidio a molti,anzi a moltissimi. Se volete continuare così, fate pure: io sono convinta che levando semplicemente un po’ di maiuscole, di punti esclamativi e di vocali potreste far adottare 800 disperati anziché 400.
        Quanto al suo invito a mettermi a scrivere inserzioni… no, grazie: io sto lavorando da quarant’anni per cercare di far sì che il randagismo smetta di essere un business per molti, una gratificazione morale per moltissimi e una grandissima fregatura per i cani.
        Quando smetterò di sentire persone che avrebbero voluto adottare un cane e che sono state cacciate dal rifugio con le scuse più ridicole (una perché “ha il giardino” e l’altra perché “non ha il giardino”…per non parlare di quelli che “questo cane no, mi vuole troppo bene e deve restare qui al canile con me”…allora, forse, tornerò ad avere maggiore rispetto per il volontariato. Per il momento resto convinta che il cuore senza competenze non serva a un beatissimo tubo (tant’è che si è visto come è stato risolto il problema dei randagi in questo Paese): quindi le rigiro l’invito. Invece di scrivere appelli strappalacrime, si dedichi ad attaccare (con tutti i punti esclamativi che vuole) un sistema politico e sociale che, di fatto, sul randagismo ci specula. E che i volontari di buon cuore li usa.

        • Ho proposto sulla bacheca di una nota associazione rescue di fare anche delle battaglie politiche, oltre a reclamizzare cani recuperati dalle perreras. Mi hanno risposto che non hanno tempo: va beh, avrò tempo io e lo farò io. Intendo dire campagne serie, non: creo l’evento su facebook BOICOTTA GLI EUROPEI DI CALCIO e invito 30.000 contatti, su cui questi cliccheranno PARTECIPA. Perché questo serve solo a perdere e far perdere un po’ di tempo per sentirsi migliori. Chi mai li ha guardati gli Europei di calcio?!
          Per esempio, fosse per me, invece di importare tutta la pattumiera cinofila spagnola, massacrerei gli espositori spagnoli all’estero: altro che dare a Chavall il 1° all’atibox in Italia! Ma evidentemente al Sig. Lucind (o come si chiama)non importa un piffero delle perreras.. E altro che mettere tutti il mi piace sulla foto di Chavall e scrivere estasiati: che bello, che bello!
          Aggiungo anche un fatto che mi è capitato: non è molto importante, ma voglio dirlo lo stesso. Una volta mi sono vista restituita da un canile un sacco grande di Royal canin Boxer puppy (chi è nel ramo sa quanto costa), che avevo donato perché il mio Amon – per motivi di allergie – non mangiava più. Il motivo: non avevano cuccioli!! (SIC!!) Da allora quando vedo i volontari con lo scatolone fuori dal negozio per raccattare qualche scatola di biscotti, tiro diritto.
          Cordialità

          • Mi scusi se mi permetto ma il fatto di veder restituito il suo sacco mi è sembrato un gesto onesto da parte dei volontari. Magari non volevano sprecare, far scadere, gettare il suo sacco di croccantini proprio perchè non avevano cuccioli.

  6. Un appunto: probabilmente alcune l’annuncio-una volta che il cane è stato adottato,lo tolgono(o magari ci mettono la scritta “ADOTTATO”)-però,c’è da considerare che su Facebook e simili una volta che quell’annuncio è stato condiviso continua a girare sulle bacheche altrui e magari finisce per essere copiato da altre persone e ricondiviso….

  7. Gentile Valeria,
    a tal punto condividevo lo spirito di questo intervento, che – per la prima volta – sono riuscita a leggere per intero un Suo articolo (in 3 round).
    Condivido tutto. Il sentimentalismo delle campagne animaliste è per me indigeribile (agnello pasquale compreso). Agggiungo che questi appelli sono spesso fatti con i piedi: a volte leggi “smarrito sulla via lauretana” grazie! e di quale Stato è lecito chiedere? Puoi perdere 10 minuti anche solo per capire la provincia. Giusto anche sulla condivisione “ad minchiam” e sui post che non vengono eliminati, quando sono superati. Una volta ho suggerito di rimuovere un’inserzione per un boxer perso e felicemente ritrovato; la volontaria si è quasi offesa e mi ha risposto con enfasi: l’importante è che la piccola Lilly sia stata trovata! Già, perché le 1000 persone che condividono per i prossimi 6 anni, quelli non sono importanti!?
    Personalmente non mi sento portata per il mondo delle adozioni, ma posso confermare che occuparsi di un solo caso funziona. Io propongo che ciascuno adotti un cane (uno solo) online. L’unica volta che mi sono interessata a un cane in cerca di adozione fu per un boxer recuperato a Napoli in cattivo stato, che – casualmente – fu trasferito a Varese. Mentre l’associazione rescue iniziava a strillare che servivano soldi per l’advantix e il cardotek, gliel’ho portato direttamente, l’ho fotografato al meglio, ho fatto un filmatino, ho parlato con la persona che lo seguiva, mi sono interessata dell’esito degli esami medici, ho pubblicato un piccolo redazionale su fb e in poco tempo Chicco ha trovato un’ottima adozione, da parte di una persona che ringrazio e che non lo riporterà indietro. Condividere a palla, come dicono loro, serve a poco, se non a rompere.. le palle.
    Onestamente qui vorrei dire altre cose su cui normalmente mi son frenata, ma che penso con tutto il cuore e tutta la mente. Io trovo che ci sia anche un po’ di protagonismo in queste ragazze volontarie, che poi son sempre donne o quasi.
    Mi infastidisce lo stile di comunicazione emotivo e banalizzante, che queste associazioni usano: “l’amore non si compra, si adotta” e via di slogan. Le campagne sono stagionali: d’inverno si va di pellicce e con la strage degli innocenti a capodanno, poi c’è il sacrificio degli agnelli a Pasqua, in estate: “se lo abbandoni il bastardo sei tu”, ecc, ecc. Trovo anche che, grazie a ricatti emozionali, abbiano imposto uno stile di pensiero conformista per cui diventa obbligatorio battere le mani ad Agnese che trascina il carrellino, piuttosto che lanciare insulti a Suor Laura Girotto (che dice parole sacrosante: “gente d’accordo i cagnolini, ma c’è anche dell’altro a cui fare del bene”), per non dire delle critiche su un profilo di pelliccia largo 1 cm, che si trova su un cappello del Papa o dell’ossessione sull’agnello pasquale, su cui mi riservo un intervento a sè. Il tutto accompagnato da una questua permanente per questo e quello. Insomma, mi hanno proprio rotto..

  8. Il 28 febbraio u.s. ho scritto sulla mia bacheca quanto segue:
    Il mio profilo è pieno di animali squartati, amputati, sofferenti, sanguinanti e abbandonati. È pieno di orrori postati da gente che sembra amare divulgare queste cose. Sono consapevole di vivere in un mondo fatto di violenze e sopraffazioni, sono almeno quarant’anni che lo so. Ho affrontato questo problemi in mille modi, mille angolazioni e non trovo una soluzione. So solo che faccio quello posso per essere in pace con la mia coscienza e non voglio più essere disturbato dagli idealisti che continuano a far girare, vedere, orrori e obbrobri. Veramente non ne posso più. Voi che divulgate questa cosa con la coscienza di chi vuole cambiare il mondo in meglio non me ne vogliate, ma dal mio profilo saranno rimossi tutti i post come quelli appena descritti.
    Tanto per essere d’accordo con te un’altra volta… in particolare sull’idea che una bella foto e un bravo cane è più accattivante di uno fracico (romano corretto) e moribondo.

  9. hahahahaha mi fa venire in mente l’adozione del mio Eugenio.
    Il testo a descrizione della foto era: “Femmina di 5 anni sterilizzata – da oltre un anno in canile”.
    Era un annuncio molto tranquillo (facebook), ma pensa quando – dopo essere partito da Varese in direzione Salento (!!!) – mi sono trovato davanti un maschio, più giovane, non sterilizzato, facente parte di un branco di trenta 🙁
    La mia preoccupazione principale non era riferita al sesso o a chissà cosa, ma a come dovevo giustificarlo ai miei soci!!! 🙂
    Adesso è uno dei miei cani “di punta” – prossimo al debutto nel cinema – ma questo è un dettaglio.
    Se il canile avesse postato “ammmmmmoreeeeeeeeeeeeemakkekarino!!!” con molta probabilità non l’avrei nemmeno visto 🙁
    Qui la sua storia: http://www.youtube.com/watch?v=zTWzNwdSboE

  10. Beh, poi ci sono i talebani dell’amore per gli animali… Quelli che ti mettono un annuncio sulla bacheca e si inc…avolano con te se nessuno dei tuoi amici se lo fila. In questo caso che fai, li prendi per il coppino e gli sbatti la faccia contro uno spigolo di cemento? 😉

  11. Quanto hai ragione! Non sono su fb, ma vedo continuamente cani di canile che si cerca di dare via con annunci strappalacrime, per non parlare delle sezioni “cani in cerca di casa” sulle riviste di cinofilia per sciuremarie (i classici “il mio cane” “amici a 4 zampe” ecc. ecc.). E non hanno questo gran successo…
    P.S. Valeria, scusami, so che centra come i cavoli a merenda, ma… dato che le vacanze si avvicinano, volevo chiederti se non fosse possibile aprire una pagina/sezione apposita su TPIC in cui chiunque puo’ segnalare un locale/albergo/negozio dog-friendly in modo da creare una sorta di data-base di imprenditori “amici dei cani” fatta dall’esperienza sul campo delle persone, e non dalle risposte alle mail dei proprietari degli ambienti (che se gli dici: “vorrei fare pubblicita’ a chi accetta i cani, tu accetteresti un cane in negozio?” magari ti dice di si per farsi intanto un po’ di pubblicita’, mentre poi quando il cane arriva davvero, accampa scuse per non farlo entrare). Sarebbe possibile? Grazie e scusa per l’OT

    • Ci devo pensare un po’ su: mi piacerebbe (così come mi piacerebbe farlo per gli allevamenti, le pensioni ecc.), ma il rischio è quello delle autorecensioni…fasulle, ma ovviamente difficilissime da controllare. Se avete qualche idea su come superare questo possibile (possibilissimo, ahimé) intoppo, ragioniamoci su e magari qualcosa di buono salta fuori!

      • In effetti, quello delle autorecensioni e’ un problema… Anche se, a mio avviso, minore rispetto a una pagina aperta per segnalare bravi allevatori/addestratori: infatti questi ultimi facilmente girano su siti cinofili come questo, spesso proprio per farsi pubblicita’, mentre e’ piu’ difficile che il proprietario di un negozio/locale/albergo, non specificatamente rivolto al settore cinofilo (come sarebbe, invece, un negozio di articoli per animali: ma li i cani entrano gia’, quindi no problem) si metta a girare siti cinofili per promuovere la sua tolleranza verso i cani; infatti cosi’ facendo si rivolgerebbe a un target molto piu’ ristretto che se promuovesse servizi surplus piu’ inerenti alla sua attivita’, e che quindi interesserebbero tutti, e non solo alcuni, quelli che usufruiscono del suo servizio.
        Comunque, idee geniali per risolvere del tutto il problema purtroppo non ne ho 🙂 pero’ forse si potrebbero chiedere delle referenze a chi segnala un certo servizio? Usare dati anagrafici falsi e’ una cosa grave, mentre usare un nick “anonimo” e una mail diversa da quella usata a lavoro non costituisce reato, percio’ magari uno ci pensa due volte prima di fingersi un altro? Ipotizzo solo.

        • Sono d’accordo con Alice: difficile che l’albergatore cinofobo passi di qui per dire “io i cani li accetto” e poi all’atto pratico dica di no.

          Magari si può anche prendere il toro per le corna e fare una pagina in cui i vari operatori si presentino e dicano “potete portare il cane”. Oppure il campo X dica “organizziamo vacanze così e cosà per voi e il cane insieme”, con relativi link. Perché no?
          Sarebbe trasparente…

  12. Valè ma che hai scoperto lo spam su facebbocche ? Se hai un cuore condividi ( con foto di povero disabile, e prega dio che non muore nessun uippe ( da Jobs a Dalla, da Simoncelli a Houston ) altrimenti sono settimane di commemorazioni ….

  13. Ti sei scordata il “poveri angeli”.
    Ecco io di fronte al “POVERI ANGELI” mi trasformo come hulk
    e divento cacciatrice, addestratrice di pizzzbuuull ferocissimi da combattimento e pure leghista.

  14. Infatti, dipende dal canile…. Quando ho deciso di adottare un cane, ho cominciato a spilciare tutti gli avvisi … Le mie condizioni erano molto chiare: ho a casa tre gatti davvero problematici, e il cane, qualunque fosse, doveva andare d’accordo con loro. Poi ho considerato anche altre cose: che non fosse moribondo, che non fosse enorme, che fosse femmina ecc… La volontaria del canile a cui mi sono rivolta, mi ha ascoltata, mi ha consigliata, ha fatto fare alla cagnolina una “prova gatti” . La cagnolina era positiva alla Leishmaniosi, e quindi sono andata dal veterinario per farmi spiegare ogni cosa. E la volontaria ha spettato pazientemente che risolvessi ogni dubbio, che ci pensassi su (perché non volevo certo un fallimento adottivo). Mi hanno mandato una signora molto gentile e simpatica a farci un colloquio pre-affido, che è stato serio e dettagliato. Ambra è finalmente arrivata, era spaventata, ha pisciato in salotto, ha ringhiato un paio di volte ai gatti, ha cercato di salire sul letto. Ma nel giro di un mese, tutto è andato alla perfezione. Quindi, abbiamo adottato un altro cane, sempre nello stesso canile. Anche questo splendido. Penso che un canile serio e delle brave volontarie siano la base per le adozioni felici. Alessandra

  15. tutto vero!! io ho eliminato un contatto che continuava a spammarmi “SUPERSUPERMEGAURGENTISSIMO- ADOZIONE DEL CUOOOOOOOORE” con mille foto pietose o splatter, ma spesso sbagliava anche la razza del cane (tutti derivati labrador secondo gli appelli..)
    segnalo però questo gruppo http://www.facebook.com/groups/iosonostatoadottato/ che si preoccupa di depennare le adozioni andate a buon fine!

  16. A tutto ciò, aggiungi Valeria che alle volte ci sono vere e proprie falsificazioni. Un’amica di una mia amica aveva da un po’ di tempo due cani in stallo a casa, oltre ai suoi, ed ha sollecitato chi se ne doveva occupare a darsi da fare per trovar loro un’adozione. Questa persona ha fatto un annuncio tipo quelli che citi e lo ha diffuso anche per email: per fare il caso più pietoso ha scritto che “la persona che li ha al momento tra due giorni li butterà fuori di casa e non si sa che fine faranno”. A questo aggiungi che, spero per disattenzione, ha lasciato nell’email i riferimenti di questa signora, che è stata bombardata di telefonate e email di insulti e minacce di rara violenza e volgarità…
    Personalmente ho trovato questo caso molto grave.

  17. Carissima,
    Anche a me piacerebbe disquisire con te, chissà…
    La seconda parte della citazione non è del tutto testuale, per la verità. E hai ragione per come l’ho semplificata ha un che di contraddittorio. Mea culpa.
    Nulla ti sfugge baby… 😉
    p.s. Ho avuto modo di parlare col Dalai Lama in privato per 20 minuti, in India alcuni anni fa.
    Ti assicuro che è di una intelligenza e ironia “disarmante”…

  18. Sempre dettpo anche io. mi mettono in nervi sti annunci specie quando “se non viene adottato entro 30 secondi verà soppresso”…

  19. Per Valeria Rossi
    le posso proporre un caso particolare di un cane “da riadottare” per motivi vari (seguito da veterinari comportamentisti , da educatori) dopo che ho avuto l’ok da parte della padrona? In caso glielo mando per @ in privato perchè ci sono i nomi.

  20. essendo decisamente antipatica ho sempre pensato che questi urli…siano più che altro determinati da problematiche personali molto profonde più che alla situazione del cane un pò come quei comm nei quali viene scritto “sto piangendo..” le lacrime scendono copiose,…

  21. devo dire che lo aspettavo e finalmente dopo l’agnellino/barboncino simbolo della cecità facebookkiana, ecco il cagnolinopoverinooooooo simbolo della sordità…
    Io per principio non do’ l’elemosina per strada a zingari zoppi che dopo dieci minuti corrono come lepri, non faccio elemosine ad capocchiam a gente che mi dice dove parcheggiare (lo so da me dove mettere la macchina, grazie) e allo stesso modo cerco di non condividere annunci (che poi si confondono con bufale di golderetriever e agnellini/barboncini) senza un minimo di senso critico… Diffondo volentieri quelli del canile di zona, perchè ritengo che stiano facendo un lavoro veramente di prima categoria, pensate che danno persino ai cani una sorta di “affisso” chiamandoli chessò “Pallina dei Pioppi Argentati”, una delle volontarie è una brava fotografa e fa sempre delle foto che veramente fan venir voglia di prendersi un altro cane, inoltre hanno programmi di educazione, fanno corsi a pagamento per educatori e assistenti sociali, portano i cani nelle scuole (o fanno venire i bimbi al canile ed insegnano loro ad approcciarsi e ad educare un cane, con la conseguenza che spesso gli stessi bambini tornano accompagnati dai genitori ed adottano responsabilmente un cane al canile, canile che perde quell’aurea di pietismo che impedisce tante volte alle persone di andarci perchè on sopportano di vedere animali soffrire, c’è una bella sinergia, anche nella raccolta fondi, quando ci sono feste o manifestazioni fanno i loro baldacchini/gazebo e si presentano bene, belle tirate, con le felpe del canile fatte stampare apposta molto colorate, che poi vendono assieme a magliette, borsette shopping et similia e riscuotono un grande successo portando così sempre più gente al canile, molte più volontarie/educatrici/fotografe e di conseguenza adottanti… Tengono anche regolari corsi di educazione per privati col proprio cane che sia adottato al canile o no. Ecco, così si organizzano le cose e a me piace. QUindi quelli lì sono gli annunci che mi piace condividere:
    https://www.facebook.com/pages/I-PIOPPI-ARGENTATI-Canile-di-Tavolara/318536901517

      • Forse, e dico forse, sarebbe più utile andare al canile vicino a casa, guardare con i propri occhi ciò che si può fare per aiutare a migliorare la qualità della vita dei pelosetti, anzichè condividere sorie strappalacrime su facciadibuco (ed io mi lascio sempre trasportare del mio cuorediburro e ne condivido tante…)
        Il canile che tu descrivi dovrebbe essere un esempio per tutti, niente pietismi, belle organizzazioni (mi riferisco al gazebo nelle manifestazioni e al coinvolgimento di bambini e, conseguentemente, genitori), il tutto fatto con allegria e vivacità. Complimentoni!!!

  22. Concordo con quasi tutto quello che hai scritto, TRANNE quando affermi che “L’essere umano NON è altruista”.
    Attenzione, nel contesto dell’articolo ci sta e a volte molte (troppe) azioni che l’uomo compie inducono a pensare questo, MA vorrei citare testualmente un’altra opinione, largamente diffusa e che, ovviamente, condivido: “…Tutti gli Esseri “Senzienti” desiderano la felicità e non vogliono soffrire. Questa è una cosa che accomuna tutti, uomini e animali, ed è un desiderio che sorge senza alcuno sforzo. In questo senso dunque tutti gli Esseri Senzienti sono uguali. Tuttavia, gli esseri umani sono dotati di una particolare intelligenza per la quale possono prevedere il risultato delle loro azioni.
    Coltivando e sviluppando le qualità interiori, della mente e del cuore mi sembra si possa arrivare ad affermare che la NATURA dell’essere umano sia buona, come un diamante seppellito nel fango…”
    L’autore è il Dalai Lama.
    Il discorso sarebbe lungo è questo non è un blog di filosofia, parola che per alcuni è assai volgare.
    E’ che Valeria, mi piace identificarmi con le persone che vogliono cooperare anzichè possedere, che si sforzano ogni giorno, in altre parole, di vedere nel mondo la sofferenza e la sua effimera meraviglia.
    Contemporaneamente…

    • Caro Fabio, non vorrei mai contraddire il Dalai Lama, per carità…ma mi sembra che si contraddica da solo: prima dice che si può arrivare all’altruismo (detta un po’ alla carlona, eh! Chiedo perdono per la semplificazionastra) “coltivando e sviluppando le qualità della mente e del cuore”, e poi dice che la NATURA dell’umano è buona: ma se ‘sta bontà devi coltivarla, allora non è così naturale, no? Almeno se intendiamo “naturale” nel senso di spontaneo, istintivo ecc.
      Sta di fatto che il Dalai Lama è il Dalai Lama: ovvero un maestro spirituale. Mica potrà dire che l’umano è stronzo inside, poveraccio: gli tocca dire che è buono. Però, per dirlo, deve fare un po’ di mirror climbing pure lui.
      P.S.: a me piacerebbe un sacco disquisire di filosofia, anche spicciola (perché quella di serie A non sarei in grado di affrontarla: il mio prof di filosofia al liceo ci interrogava col libro davanti, quindi immagina quanto abbiamo studiato): però è vero, forse questa non è la sede più adatta :-).

  23. Sono pienamente d’accordo.. anche io condivido annunci.. tipo ora stavo girando quello di 9 cuccioli qua nella zona di forlì e ho evitato di crear un link strappalacrime.. ho cercato di aver più informazioni possibili e mi son limitata a inserire recapito telefonico, taglia, incroci da cui derivano e luogo in cui si trovano.. unico commento che ho inserito è che è il classico caso di scemunito che non castra la sua cagne che poi si ritrova cuccioli in cerca di casa.. questo perchè non sopporto più i soggetti che voglion far accoppiare i propri cani che poi si ritrovano con cuccioli e non sanno dove metterli e ovviamente la minaccetta è “altrimenti finiranno in canile” cosa che ho evitato di scrivere perchè m’innervosisce solo a pensiero.. ma dico io che ci vuole a castrare questi cani? poi senti gli animalisti puritani che ti dicon “è contronatura” sisi sarà pur contronatura lo so.. ma allora lo è anche evitargli l’accoppiata e lasciarli l’istinto o ancor di più fargli metter al mondo cuccioli di cui non si ha la briga di svezzare, sverminar e soprattutto sistemar in una casa.. non è del tutto attinente questo commento.. ma io credo che se tutti noi ci ficcassimo in testa che son da castrare questi cani ci sarebbero già molti meno annunci.. inoltre diffidiamo!! molte pagine che metton questi annunci son solo dei mangia soldi!! guardacaso mi capitò (pagina già segnalata anche all’anagrafe canina qua a forlì, all’enpa ecc) di veder questi annunci proprio quando ne volevo adottare uno.. insomma chiama di qua chiama di là.. inizialmente mi dovevan dar sta cagnolina.. che poi magicamente fu adottata da non si sa chi.. poi chiedo di un altro e mi sento dire “ah no però è taglia grande cioè abbiamo scritto media però penso sia grande” penso sia grande? ma che vuol dire? non avete un informazione attinente.. chiamo che lo vorrei e sembra quasi che non volete darmelo? mi dicon che ne hanno altri che mi mandavan foto.. e indovinate? non ho visto più nulla.. ovviamente non mi sarei neanche fidata!! poi alla fine ho adottato questo cane in un altro canile.. dove mi hanno chiesto la modica cifra di 60 euro.. 60 euro per cosa? un chip? costa 60 euro un chip? registrazioni fatte malissimo.. un cucciolo sporco di proprie feci e difficilissimo da gestire.. il classico cucciolo traumatizzato che molte famiglie porterebbero indietro.. ovviamente me lo son tenuto e ora vive sereno.. mi ha scocciato dar quei soldi però vedendoli in quelle situazioni ho pensato almeno ne cavo uno da lì.. ho voluto raccontare questa storia per dar prova ancor di più a ciò che intende questa pagina.. non bisogna fidarsi della gente che mette annunci e non hanno idea di cosa stanno parlando.. e poi m’innervosicon anche quelli che condividon a caso senza neanche badare alla scritta “adottato” che cacchio condividi se è già stato preso??

  24. Condivido in pieno ma non dimentichiamoci però, che molte strutture sono gestite da volontari, a volte così in pochi che non hanno neanche il tempo materiale di valutare questo o quel cane, in quanto pulire box e dare cibo sono le priorità. Vi sono strutture dove i cani non riescono neanche a sgambare SETTIMANALMENTE!
    Come ben sappiamo educatori cinofili, in questo momento storico forse ce ne sono forse più dei cani… Sfruttiamo queste risorse. Sarebbe una buona cosa che i comuni reclutassero educatori cinofili e rieducatori per fare tutte le valutazioni necessarie per i cani del rifugio in cui operano. Sarebbe un bel passo avanti anche per le strutture meno visibili.

  25. BRAVAAAAAA!
    Ormai quando leggo questi appelli isterici anche a me viene la voglia di suicidarmi, ma non lentamente. Secondo me studiare questi annunci sarebbe un buon soggetto per una tesi di laurea in Communicazioni — ovviamente armate di una scorta di insulina+prozac per la fase ricerca.
    Ho smesso di pregare queste ragazze di fornire informazione pertinente sul cane in questione, perchè invariabilmente non sanno dire NIENTE sul temperamento del cane. Semmai, solo che ama biscottini/coccole/divani.
    (Addottai mio vecchietto disperato — che non ama le coccole e non sale mica sul divano — solo perchè l’ho conosciuto personalmente in rifugio, e sapevo come riabilitarlo per diventare un favoloso cane di casa.)

  26. Concordo totalmente con te Valeria, difatti ho eliminato circa 300 contatti, la home invasa da appelli, tutti uguali e ripetuti all’infinito…spesso esagerati o ricamati…troppi pietosi…Un delirio insopportabile!…

  27. <3 <3 <3 ODDIO BRAVISSIMAAAAH… ehm, cioè voglio dire, perfettamente orgomentato e condivisibile dalla prima all'ultima riga 😉 ragazze, che, mi vorreste far credere che tipo su mìtic o cupido, o anche sul giornale locale per presentare la vostra attività di volontariato, vorreste quella foto famosa che il babbo vi ha scattato a tradimento dopo l'ultima esplosione acneica da abuso di insaccati? o l'immagine della vostra cameretta ove una nevicata di riviste si depone su uno strato geologico di calzette, e in centro voi in culotte color carne a singhiozzare sfogliando una copia di twilight? oppure preferireste quell'altra foto là in cui, fresche di pentnèra, felici come papere a mollo e in abiti lindi, sorridevate all'obiettivo sollevando gioiose il vostro nuovo micetto? 😉

  28. Ossantapace, finalmente!
    Premetto e confesso che: 1. sono una dal cuore tenero ma anche dalle palle abbastanza ferme (quando non me le fanno girare il che ultimamente succede spesso) 2: sono una pentita degli annunci di cui parla Valeria, nel senso che i primi tempi li condividevo non appena mi arrivavano.
    Poi ho iniziato a rendermi conto che, almeno su di me, facevano l’effetto di cui parla Valeria. Cuore tenero sì, ma io un cane così triste, aspirante suicida, con evidenti problemi di salute non me lo sarei preso.
    Ma soprattutto senza sapere come si comporta quel cane quando non pensa al suicidio, che carattere abbia, cosa sappia fare e in che cosa invece vada educato.
    E ultimamente ho notato un’altra cosa ancora: ho un grande, infinito amore per i pastori tedeschi e ne girano tantissimi di appelli per loro. Appelli in cui molto spesso si “vocia” che sono purissimi. Ora, io mi chiedo: non si sa nulla del carattere, dell’educazione, se vanno d’accordo con i propri simili, nulla di nulla ma si vocia “pastore tedesco purissimo” di un cane trovato a vagare nei posti più assurdi, naturalmente senza microchip. Ma che si vede a occhio?
    Non vorrei sembrare poco riconoscente nei confronti di chi dedica la propria vita o comunque tanta parte di essa ad accudire e cercare di salvare bestioline, perché non è così.
    Solo che non penso che la soluzione migliore sia sistemare cani punto e basta. Se non li “sistemi” a modino, nel peggiore dei casi si rischia che vengano nuovamente abbandonati e che chi li aveva presi non intenda mai più ripetere l’esperienza (almeno non tramite gli annunci). Nel migliore dei casi, fanno come l’aglio… si ripresentano.

  29. di solito mi piace tutto quello che scrivi per così dire “di default”, anche quando non sono subito d’accordo, mi vado a rileggere l’articolo e solitamente capisco o credo di capire le motivazioni di fondo, metto sulla bilancia la tua esperienza e la mia inesperienza e solitamente accetto anche quando non condivido del tutto. In questo caso sono d’accordo di partenza e vorrei aggiungere che tutti questi annunci “strappalacrime” dopo un po’ non li vedi neanche più, il cervello manco li registra perciò anche secondo me ottengono l’effetto contrario. Per il rifugio con il quale collaboro non voglio annunci simili, spesso non sono però in grado di mettere tutte le utili info che tu indichi e che, probabilmente sarebbero più utili, ma per me è importante che le persone interessate vadano fisicamente dai cani, dove i volontari allora sì con cognizione di causa fanno le giuste domande e danno le giuste indicazioni. Noi di media abbiamo 120 – 150 cani è da escludere che una persona realmente motivata non trovi un amico da portarsi a casa per la vita. Di qui parto per un’altra osservazione, gli annunci che mi danno più disagio sono quelli in cui tra chi “prenderà” il cane e dove si trova lo stesso ci sono svariate centinaia di km … “per corrispondenza” per così dire. Ecco questi mi danno anche più noia perchè è escluso che ci sia tra cane e nuova famiglia la possibilità di vedersi, di “annusarsi” prima, per non dire della fattibilità e della frequenza dei controlli postadozione che ci saranno anche, ma certamente difficoltosi. In questi casi si gioca duro sull’impatto emotivo delle descrizioni patetiche e strillate e quando poi il cane arriva? Un cane si prende per tutta la sua vita e, assodato che comunque i cani sono mediamente migliori di noi esseri umani, non riesco a concepire che manchi il contatto fisico che solitamente fa scattare quel qualcosa che fa sì che ti trovi davanti al “tuo cane”. Magari non è quello della foto, magari è quello del box di fianco …

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