domenica 9 Agosto 2020

Iscrizioni ENCI, sono uscite le statistiche 2011: boom di Chihuahua, Jack e Akita, crolla il gruppo 2

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – Eccole, eccole… con i consueti sei mesi di distacco dal tempo reale, arrivano le statistiche delle iscrizioni ai libri genealogici italiani del 2011. Stanno sul sito dell’ENCI, quindi chi vuole leggersele tutte può semplicemente cliccare qui:  io invece vorrei fare una piccola analisi dei numeri che emergono, gruppo per gruppo.

GRUPPO 1 (totale 21.660): alla faccia di chi sostiene che “non esiste più”, o almeno che “non è più quello di una volta”, il pastore tedesco si spara le sue belle 14799 iscrizioni e rimane “il cane più amato dagli italiani”.
Il secondo in classifica, il border collie, si ferma (si fa per dire) a 2466. Nel 2002 – primo anno di cui si possono vedere le statistiche ENCI – i border erano 1129, quindi sono più che raddoppiati: un successo indubbiamente legato  alla doppietta telefono + agility. Viene da chiedersi quanti di questi cani facciano davvero il loro mestiere (ovvero lavorino con le pecore), ma soprattutto quanti di essi facciano almeno “un” mestiere, visto che un border che non lavora è destinato ad essere un cane frustrato e infelice… ma forse è meglio non chiederselo affatto.
Terzo posto per il cane lupo cecoslovacco, con 806 nuovi iscritti. Tantissimi. Paura.
Anche qui, incrociamo le dita sperando che siano finiti tutti in buone mani, visto che la razza non è esattamente facile da gestire. Segue l’Australian Shepher, con 740 iscrizioni: pure qui sento puzza di moda, anche se non trovo la causa scatenante.
Dopo l’Aussie si piazza il Pastore maremmano-abruzzese, con 706 iscrizioni. Tante. Non si direbbe, perchè non è che in giro se ne vedano poi molti: la speranza è che vivano tutti in campagna, come è giusto che sia per questa meravigliosa razza italiana.
I pastori belgi sono soltanto 567 (in tutto: considerando che sono in quattro – vabbe’, in tre, visto che il Laekenois è ben poco conosciuto), non è che siano grandi numeri.
Si ripigliano un pochino i pastori scozzesi, anche se i numeri dei tempi di Lassie ormai sono soltanto un ricordo: però, fermi da dieci anni intorno alle 300 iscrizioni, stavolta superano le 400:  sono 430 quelli a pelo lungo, 4 (sì, proprio quattro) gli smooth.
Notevole il risultato del pastore svizzero bianco: 199 iscrizioni per questa razza nuova (esiste solo dal 2003, anno in cui ci fu ben UNA iscrizione) e ancora poco conosciuta, ma decisamente in crescita.
Sempre moscio il Pastore bergamasco, con 166 iscrizioni: cane di nicchia è sempre stato e sempre lo resterà, anche perché evidentemente non siamo molto abili nel promuovere le nostre razze.
Gli Shetland stanno a 114 iscrizioni: pensavo di più, visti i successi in agility. Però sono comunque in crescita.

GRUPPO 2: debacle generale (grazie, giornalisti sensazionalisti e allarmisti). Primo posto per il boxer (unico cane da difesa di cui ancora non si è ancora detto che è un kanekattivo) con 3597 iscrizioni, seguito dal cane corso (3052), la sola razza italiana che sia mai riuscita a diventare di moda (e ovviamente c’è diventata nel modo peggiore, con un bel proliferare di cagnari) e dal rottweiler (2668).
Indicativo il confronto con il 2002, quando i boxer erano 5867 e i rott 6640.
La campagna diffamatoria del 2003 ha avuto evidentemente il suo bell’effetto, e il brutto è che non accenna a calmarsi.
I dobermann sono a 1431, che credo sia il minimo storico o quasi.
Nonostante gli dicano di tutto e di più, sta invece in buona salute il bulldog con 1756 iscritti (quanti bene allevati? Altra domanda che è meglio non farsi…). 1566 iscrizioni per il Bovaro del Bernese, che fortunatamente per lui non rientra tra i kanikattivi e quindi sta sempre in buona salute. Sono ben rappresentati il dogue de bordeaux (781, l’effetto Ettore è ancora in vigore) e il dogo argentino (761). I terranova sono quasi dimezzati dal 2002: stanno a quota 623. Probabilmente c’entra il fatto che come cani da soccorso nautico siano stati soppiantati da labrador e golden. Anche il mastino napoletano (563) è in caduta libera, anche lui dimezzato negli ultimi dieci anni.
Sul flop dei cagnoni (costosi da mantenere) incide sicuramente anche la crisi economica.
Ci sono ancora parecchi Shar pei: 415 nuove iscrizioni.

GRUPPO 3: immane boom dei Jack russell: 5152, un vero sproposito (e una vera tragedia se si pensa che il 90% di essi è stato acquistato come cane da divano, cosa che assolutamente NON dovrebbe essere). Tra film e pubblicità è decisamente la razza del momento: peccato che come tale sia allevata da chiunque e venduta a chiunque, con risultati che già si cominciano a vedere (è una delle razze che mostra maggiori problemi caratteriali). Si può solo sperare che gli allevatori seri riescano ad arginare la moda e a far capire al grande pubblico che un terrier…è un terrier. Altrimenti prevedo un prossimo effetto-husky (da 5000 a 500 iscrizioni nel giro di pochissimi anni).
Al secondo posto un terrier di tipo bull, l’American Staffordshire (1970), seguito da due “classici da compagnia”: Yorkshire terrier e West Highland white terrier, entrambi intorno alle 700 iscrizioni (però erano rispettivamente a 2000 e 1000 circa dieci anni fa).
Seguono altri due “bulli”:  lo Staffordshire bull terrier (598) e il Bull terrier (544), entrambi in costante crescita.

GRUPPO 4: i bassotti sono 2887. Nel 2002 erano 1960, nel 2005 erano 2076, nel 2009 erano 2858. Una crescita lenta ma costante, senza boom e senza flop.

GRUPPO 5: qui invece il boom, abbastanza clamoroso, c’è e riguarda ovviamente l’Akita.
Effetto Hachiko=502 iscrizioni, che potrebbero sembrare poca cosa: ma nel 2002 gli akita erano poco più di 300, e nel 2006 erano 274. Sono praticamente raddoppiati. Da quel che vedo in giro (l’ENCI questo non lo dice) le proprietarie sono in grandissima parte donne. Eppure Richard Gere non te lo danno compreso nel prezzo del cucciolo…
Dell’effetto Hachiko beneficia anche l’Akita americano, che non c’entra nulla col cane del film ma sale lo stesso a 107 iscrizioni (nel 2009 erano 45).
Al terzo posto rimane il povero Siberian husky, a quota 493: dagli anni ’90 si è perso uno zero (e anche qualcosa in più). Quasi pareggia l’Alaskan Malamute (416), seguito dal mucchio degli spitz tedeschi (404, ma non vale perché loro sono millemila varietà diverse).
Lo Shiba è a 202 iscrizioni: del fatto che il cucciolo del film Hachiko fosse in realtà uno shiba e non un akita non se n’è accorto nessuno, quindi niente boom: però la razza è in costante crescita.

GRUPPO 6: il segugio italiano a pelo raso la fa sempre da padrone: 4066 nuove iscrizioni. Quello a pelo forte (1390) si fa invece superare dal segugio maremmano (1938), da poco riconosciuto: comunque sono entrambe razze italiane e quindi il successo fa sempre piacere.
Al terzo posto in questo gruppo, però, c’è il beagle (1494), purtroppo utilizzato come cane da compagnia dalla maggior parte degli acquirenti e spesso destinato a rompersi le scatole sul divano (o a fare clamorose fughe e a far pensare ai proprietari “ma chi me l’ha fatto fare”. Difficilmente chi si compra un beagle da compagnia” ne prende un secondo: no problem, tanto c’è sempre qualcun altro che ci casca).
Dopo il segugio italiano a pelo forte, in classifica, arriva l’ Ariegeois con 755 iscrizioni (ma dove stanno? D’accordo che non frequento molto l’ambiente venatorio, ma… la cosa mi sorprende un po’). E dei 461 Alpenlaendische Dachsbracke, ne vogliamo parlare? Non mi ricordo di averne visto uno!  Prima, però, c’è il Briquet Griffon Vendeen con 608 iscrizioni.
Il Bassethound, che invece vedo praticamente ovunque, sta solo a 386.

GRUPPO 7: niente di nuovo sotto il sole, col setter inglese saldamente in prima posizione (14.510) e secondo assoluto tra tutte le razze, a poca distanza dal pastore tedesco. perano i 14 mila ma per poche centinaia non arrivano al primo posto tra tutte le razze e restano dietro ai pastori tedeschi. Però nel 2002 erano più di ventimila… forse la caccia sta perdendo colpi. Al secondo posto l’Epagneul breton, anche lui in recessione: erano quasi ottomila nel 2002, oggi sono 4013.
Il Pointer (2481) viene superato dal Cane da ferma tedesco a pelo corto (2751). La flessione è generale e a me fa venire un drammatico conflitto di interessi: se perde colpi la caccia godo come un riccio, ma se si dimezzano i cani da caccia mi viene il nervoso.

GRUPPO 8: le 7774 iscrizioni di Labrador retriever e le 5120 di Golden retriever mi fanno passare il conflitto di cui sopra. Ben sapendo che la stragrande maggioranza di questi cani è condannata al ruolo di cane da divano, penso che forse è meglio non nascere, piuttosto che nascere e finire così. A fronte di questi numeri immani per golden e labrador, troviamo solo 153 flat coated: perché è nero, I suppose. Decisamente la gente non capisce un tubo.
Torna a crescere il numero dei Cocker spaniel, dopo un periodo buio: oggi sono 2126. Però anche loro vengono acquistati in gran parte come cani da compagnia, senza esserlo: invece il Cocker americano, che lo è, sta a 113 iscrizioni.
Cosa si diceva della gente? (Vabbe’, qui poytrebbe esserci una scusante: la toelettatura da show del cocker americano è un incubo. Però quanti dei 2126 acquirenti di cocker inglesi andranno in esposizione? L’1%, se va bene..).
Dopo il cocker arriva lo Springer spaniel (1982).
Il lagotto, altra fantastica razza italiana specializzata nella ricerca del tartufo, sta a 1732: bene, è in costante crescita.

GRUPPO 9: i cani da compagnia “veri” non hanno mai fatto grandi numeri, solitamente soppiantati in questo ruolo da svariate razze che da compagnia non sono e non vorrebbero mai essere. Quest’anno, però, c’è una vera esplosione di Chihuahua: 3452, almeno duemila dei quali destinati a finire in borsetta per emulare Paris Hilton. Mi vien da piangere.
La crescita è stata costante negli ultimi anni, ma adesso siamo davvero all’eccezionalità. Diciamo solo che nel 2002 questa razza non toccava le ottoceto iscrizioni…ed è detto tutto.
Al secondo posto arrivano i Barboni, ma sono soltanto 1361. Un distacco pazzesco.
Seguono il Maltese con 1262 (gradita sorpresa, pensavo meno) e il Cavalier King Charles spaniel con 1162. I piccolo molossi, Carlino e Bouledogue francese, si difendono egregiamente (875 e 845, rispettivamente), mentre il Pechinese, in caduta libera già da anni, sembra in via di estinzione: 13 nuove iscrizioni.
Il Bolognese scende sotto i 500, ma resta a galla. Comunque è evidente che la gente compra solo Chihuahua. E a giudicare da quel che vedo in giro, mi vien da aggiungere “povere bestie”.

GRUPPO 10: vabbe’, i levrieri non se li è mai filati nessuno e continua a non filarseli nessuno. Il Whippet è come sempre in testa al gruppo, ma le iscrizioni sono soltanto 380. Segue il Piccolo levriero italiano con 209. Tragica la situazione di greyhound (50) e galgo (8): in realtà in giro ce ne sono parecchi, ma sono quasi tutti cani salvati dalle associazioni rescue e provenienti dall’estero. Non so se pensare “meglio così” o se rattristarmi per il fatto che gli allevatori italiani abbiano poche chances contro le “adozioni del cuore”: forse una bella via di mezzo ci starebbe pure bene, ma prima la gente dovrebbe capire che cani meravigliosi siano i levrieri (ANCHE come cani da compagnia).
E invece…non so se l’ho già detto, ma la gente non capisce un tubo.

 

 

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64 Commenti

  1. sinceramente la “crisi” del gruppo 2 non mi preoccupa, anzi, mi fa sperare.
    Meno rott, boxer e dobby in giro mi accende la speranza che voglian dire scremata di proprietari scellerati e resistenza degli appassionati alla razza. Se le voci del kanekattivo ti fan ricredere sulla razza, forse non ne sei tanto esperto o attratto, quindi meglio così per me.
    E a pari ragionamento, confido in un all,evamento più curato e meno improvvisato.
    Mi preoccupa l’akita inu. Altro cane splendido dal carattere d’oro rovinato magistralmente da teste di vitello che lo trattano come fosse un trudy o nano da giardino. Spero che i fan di hollywood prima di accoglirlo in casa si sian fatti un serio esame di coscienza..
    Comunnque mi piace “tuffarmi” nelle classifiche nezionali, per confrontarmi con la mia realtà. Qui i gruppi 7 ed 8 la fan da padrone. Inoltre in una locale di 3 settimane fà, con 140 cani (non moltissimi, quindi non venivan da lontano), c’eran più levrieri che flat, golden e labrador messi assieme.
    Queste “preferenze” locali mi incuriosiscono sempre!

  2. Personalmente credo che le statistiche ENCI diano solo un’idea generale, per alcuni gruppi addirittura falsata rispetto alla situazione reale…quanti cani hanno il pedigree? se è vero che a livello ufficiale il soggetto che ne è privo è assimilabile ad un meticcio le case sono pienissime di soggetti ignoti 😉 Credo per esempio che di cavalier in giro ce ne sia oltre il doppio..per non parlare dei barboncini..si, perchè x molti essere definiti barboni è proprio impensabile!

    • Ovviamente le statistiche ENCI danno l’idea ufficiale…se guardassimo il “sommerso” tali statistiche sarebbero sconvolte..di simil-labrador, per esempio, ce ne sarebbero moli di più!!!

  3. c’è una vera esplosione di Chihuahua: 3452,
    almeno duemila dei quali destinati a finire in borsetta per emulare Paris Hilton. Mi vien da piangere.

    neanche il tempo di finire la frase che ho pensato ANCHE A ME VIENE DA PIANGERE…
    in anni di allevamento la più grossa soddisfazione è stato vedere uno dei nostri chihuahua che vivono in famiglia vincere una garetta di agility battendo (paragonando punteggio, numero di errori e tempo impiegato) anche diversi border!
    sinceramente non ho mai infilato un mio cane in una borsa lo trovo irrispettoso nei suoi confronti, è un picccolo cane dalla grande personalità non dovrebe essere trattato come un accessorio moda…
    è un cane che potrebbe dare molte soddisfazioni.. se solo gli si desse la possiilità di camminare con le sue zampe..

  4. X il chihuahua:vero che i cuccioli sono pochi x cucciolata,e aggiungo un altissima mortalità nei primi giorni,vero anche che esistono persone senza scrupoli che usano le fattrici un calore dietro l’altro (ma basta guardare il libro genealogico on line x accorgersi di questo…),ma c’è anche una realtà diversa dalle altre razze:chiunque,ma proprio chiunque,può permettersi di avere l’allevamento di chihuahua (purtroppo).Spazi ne servono pochi,e sono tantissimi che hanno 2-3-4 soggetti femmine che vivono in appartamento e fanno accoppiamenti a capocchiam con il primo cane con pedigree che trovano e osano anche nominarsi allevamenti amatoriali….Producono si cuccioli con pedigree,ma il tipo di selezione si vede.Vorrei che sta benedetta moda del chihuahua calasse,perchè si sta rovinando la razza in un modo incredibile,di salute e tipicità….E altra cosa,il chihuahua è un cane,deve camminare,non muore dal caldo (razza di origine messicana,anzi,le grandi orecchie servono proprio a smaltire il calore…..) e ho foto comprovanti di chihuahua con la neve senza nessun tipo di vestito e simili.Nessun raffreddore o congelamento in 3 anni…

  5. eh certo sono dati che fanno pensare. Per quello che riguarda la mia razza, il cocker americano, non mi stupisce che superi di poco il centinaio, perché so che in Italia è poco conosciuta. Invece sono rimasta veramente molto male per il numero dei pechinesi, cani con cui ho avuto l’onore di condividere molti anni. Che peccato che siano così in picchiata libera! Mi rendo conto che si tratta di una razza complicata, però… è veramente tristissimo!

    • se devo essere sincera i pechinesi non gli adoro,
      sarà che non ne ho mai avuto uno,magari hanno un bel carattere…
      ma ad esempio una delle ultime expo, al raggruppamento c’era un pechinese,
      già che il proprietario l’ha portato in braccio fino nel ring,
      al momento di fare avanti e indietro davanti al giudice la presentatrice stava già dicendo “ora ammireremo la particolare andatura del pechinese..” il cane ha fatto UN METRO e si è spaparanzato a terra…
      non c’è stato verso di farli fare un metro in più.. un cane adulto che quindi esperienza da ring penso ne avrà avuta abbastanza, che non sembrava intimorito ma solo “stufo” di muoversi..
      e non è certo il primo che vedo a non essere in grado di fare un gio di ring, o quelli che ce la fanno sembrano stremati come se avessero corso per chilometri.. non so.. non è il tipo di cane che piace a me..

  6. da mamma di boxer da una parte spero che non li usino mai per fare un film perchè se cominciassero ad andare di moda, comincerebbero a farli riprodurre a casaccio e con tutti i problemi fisici che già hanno, sarebbe una tragedia!
    certo che…se ci fosse film/pubblicità o simili, magari la gente eviterebbe di scappare a gambe levate quando passiamo per strada!

  7. Ho stilato una classifica con le iscrizioni delle sole razze italiane, è interessante vederne l’andamento:

    4066 Segugio italiano a pelo raso
    3052 Cane corso
    1938 Segugio maremmano
    1732 Lagotto romagnolo
    1390 Segugio italiano a pelo forte
    1262 Maltese
    739 Bracco italiano
    706 Pastore maremmano
    586 Spinone italiano
    563 Mastino napoletano
    463 Bolognese
    209 Piccolo levriero italiano
    145 Segugio dell’appennino
    125 Volpino
    119 Cirneco dell’etna
    116 Pastore bergamasco

    Da notare che le ultime due in classifica, che sono senza dubbio tra le più straordinarie razze italiane (se non in assoluto) non sono molto lontane dal rischio di estinzione.

  8. Io vivo in città del nordest, ma tutti sti chihuahua non li vedo. Evidentemente, trattandosi di dati nazionali, vivo in una zona “diversamente cagnata” 🙂
    Per quel che vedo, in città girano tantissimi jack, molto spesso isterici e asociali come la maggioranza dei chihuahua (saranno anche pochi qui, ma comunque troppi per i miei gusti), in netto sviluppo cavalier e bouledogue (forse per la presenza di diversi allevamenti in zona, oltre che per mode recentissime), accanto ad amstaff e bulldog inglesi. Labrador stabili ai vertici della classifica presenze, tallonati in piena ripresa dai golden. Ancora pochi border e in netto calo pastori tedeschi boxer e rott, tre razze che un tempo andavano per la maggiore. Chi va a caccia (o ci andava e da qualche anno ha appeso il fucile al chiodo e messo in pensione il cane) di solito ha un setter inglese, che si dimostra assolutamente dignitoso anche nella vita di città.
    In realtà la maggior fetta se la prendono cagnetti simil terrier/volpini di provenienza meticcia, che assecondano in pieno le necessità di chi vive in appartamento ed ha voglia di farsi un paio di vasche in centro con tappa al parchetto (la mattina) e la sera uscire a prendersi il gelato. Ma dubito che l’ENCI si preoccupi dell’esistenza di questi deliziosi amici a 4z

  9. Penso che purtroppo le statistiche Enci non corrispondono per niente alla situazione reale dei cani di razza in casa degli italiani e lo si può vedere benissimo passeggiando una sera in una qualsiasi città; per 2 motivi: 1 i dati si riferiscono solo agli allevatori e privati onesti che fanno la o le cucciolate e registrano tutti i cuccioli e quindi rimangono fuori tutti i cani senza pedigree,che ovviamente i proprietari considerano dei veri cani di razza,provenienti sia dall’estero che dall’italia stessa 2 il crollo delle iscrizioni mi sembra ovvio, e non è solo per la crisi , il maggiore costo,la cattiva pubblicità ecc ma proprio di mentalità;secondo me gli italiani in questo stanno regredendo.. quando una persona inizia a cercare un cucciolo da un sito di annunci e non dal club di razza,che ti puoi aspettare?? in un qualunque gruppo o forum in cui si parla di una razza ci sono centinaia di iscritti ma la maggior parte hanno cani senza pedigree e se ti azzardi a dir qualcosa sopratutto quando fanno cucciolate…. ah son dolori!! certe volte è persino chi promuove che poi in casa ne combia delle belle.

  10. Cara Valeria,
    in riferimento a me personalmente, sul fatto di mugugnare mi sono già beccato due squalifiche, una delle due in attesa della decisione di seconda istanza per “di aver costituito , in violazione dell’ 21 dello statuto sociale associazione alternativa al club di razza” chi ha voglia legga l’articolo 21 e decida se c’è un po’ di forzatura
    un saluto

    • Perlappunto…società settaria! Ma finché è uno solo a ribellarsi, verrà sempre preso a mazzate. Il problema è che gli altri..sempre tutti ziiiittttttiiiii! Anzi, zitti no: mugugnano. Una volta mugugnavano a bordo ring, ora su FB o sui forum…ma quando si tratta di agire, c’è sempre il Don Chisciotte che parte da solo (e viene preso a mazzate).

      • C’ è poco da borbotare a bordo ring….non si cambia niente…poi solo fare un bucco nel acqua…non ti sta a sentire niente…ma anche se vai a lamentari alla FCI….è uguale…TUTTA UNA RAZZA 🙁

  11. Mi ha incuriosito il segugio maremmano (come me), così sono andato su web a cercarne lo standard che recita, nell’aspetto generale: “Non si può definire un bel cane: prioritaria è la bravura.”

    MA POVERINO! O che v’ha fatto? 🙁

  12. le razze in crescita effettivamente si vedono di più in giro…ma la maggior parte sono pressochè inguardabili (soprattutto quelli di maggior moda come chihuahua, akita, jack, labrador, border…), con ovvio dubbio sull’origine cagnara…se ci fosse la possibilità di vedere quanti di questi arrivino da allevamenti seri o da privati seri e seguiti da allevatori altrettanto seri penso che si vedrebbe un calo enorme…

    • trattandosi di dati ENCI credo che si vedrebbe un aumento enorme più che una diminuzione, se si tenesse conto di tutti i cani in circolazione…

      • forse ho scritto in modo poco chiaro, nel senso che i cani di razza comprati con cervello da allevatori seri sono diminuiti, mentre sono aumentati quelli di dubbia provenienza…o sono solo io che in giro vedo sempre più cani che della loro razza hanno ben poco…

      • Giusto! Hai ragione! Vedo tanti cani in giro e quando chiedi, non hanno pedigree, ne microchip.Poi se fai una media di vita di 12-14 anni…io mi chiedo: Ma questi cani , dove finiscono?

  13. Ovviamente il setter inglese( quello registrato ENCI) sta sul podio 🙁 Per me non è una razza da 14.000 nascite al anno….se poi aggiungi quelli( tantisssimmmisssimmi) non registrati mi sembra che il setter inglese sia un cane…come dire…USA E GETTA!
    Poi non ho mai capito perché i levrieri non” vanno” in Italia?? Meravigliosi….semplicemente un ” classico” della cinofilia!

  14. Sono contenta che il cocker spaniel inglese sia in crescita. Essendo iscritta ad un forum dedicato alla razza, posso anche dire che aumentano anche le persone che si informano e non lo prendono solo come ‘cane da compagnia’. E’ capitato anche a me di dirottare la scelta di una signora sul cocker americano, decisamente più adatto alla vita da salotto. Però lo ammetto, anche rischiando il linciaggio pubblico (chiedo scusa in anticipo, è solo una mia opinione), il cocker americano a me sembra tanto il ‘cugino brutto e con meno carattere’

    • Se ti legge Ludi mundi…!!! Cugino brutto per me non è, anzi a me piace moltissimo: sul fatto che abbia meno carattere, però concordo (poi vabbe’, dipende da cosa si intende per carattere: ma se teniamo fermi i capisaldi della cinofilia, ovvero temperamento, aggressività, vigilanza, tempra ecc. ecc… allora sì, ne ha meno). Però è proprio per questo che può essere molto più felice di un inglese come cane da compagnia!

      • Povero cocker americano!:) Brutto magari no..ma la toelettatura l’ho sempre trovata orrenda…con tutto quel pelo nelle zampe…non riesco proprio a farmelo piacere…l’inglese è un’altra cosa:)

        • per Angelo: guarda che il cocker americano NON dovrebbe essere toelettato con le zampe pelosissime, tipo pantalone anni Settanta che si allarga in fondo, tutto il contrario… purtroppo non tutti lo sanno e certe ‘acconciature’ che si vedono per strada non rendono giustizia alla razza. L’idea è che il pelo debba essere abbondante sugli arti ma senza mai impedire il movimento sciolto o nascondere le linee della struttura. Negli ultimi anni, complici le case di prodotti di bellezza che impongono le mode ad hoc, il mantello è diventato un punto importante, ma io per esempio ho una campionessa bionda che di pelo ne ha pochino e nonostante questo piace a molti giudici. Il cocker americano NON è una palla di pelo… può averne di più o di meno, ma quello che conta (per lo standard, intendo) è cosa c’è sotto!

      • però occhio perché il cocker americano magari tanti se lo immaginano sempre sul podio delle expo con gonnellone di pelo lungo ma non è PROPRIO così… al pari del cugino inglese è un cane da caccia, vivacissimo e curioso. Tant’è che soprattutto negli States molti cocker americani fanno Agility con risultati lusinghieri (da notare che le linee di sangue sono le stesse dei cocker da esposizione di bellezza). Il pelo può essere ridotto di molto con tagli ad hoc che nulla tolgono alla prestanza del cane: non si tratta di tagliare a zero ma di ridurre le frange più lunghe per evitare che il cane si sporchi troppo. Per il carattere posso dire che gestisco una pagina su FB che raggruppa gli amanti delle due razze e faccio anche parte di un forum dedicato a entrambe, ma non vedo grandi differenze nel comportamento dei pelosi di cui si parla, siano inglesi o americani. Credo che cambi soprattutto il ‘colpo d’occhio’, perché il cocker americano è più piccolo, più peloso e ha linee più ‘femminili’, per cui nell’immaginario è più vicino ai cani da compagnia rispetto al cugino inglese.

        • per la mia esperienza personale, ho sempre avuto molossoidi (Leonberger),l’dea di prendere un’americanina è venuta a mia figlia ed io non ero convinta, Quando siamo andate a prendere la nostra piccola cioccolato mi è quasi venuto un colpo, le ho chiesto di nascosto dall’allevatrice “ma non è normale, è fatta male, deve essere deforme… sembra un cubo con sopra una testina”
          Ebbene la piccola si è subito dimostrata un peperino, ha gareggiato con la Leo dominante per avere lo scettro di capo di casa… Appena arrivata, 1kg e mezzo di cane, ha ringhiato ai 4 Leo che l’hanno circondata, che naturalmente da buoni tontoloni l’hanno subito accettata e adesso è impossibile pensare di stare senza di lei.
          Sempre gioiosa ed allegra, ha insegnato ai leo cosa vuol dire fare la guardia e ora….. mi sembra la più bella de mondo!! perciò non parlate male degli americani!!!!!
          E per quanto riguarda le iscrizioni all’ENCI i LEO non sono neanche nominati…

    • Perché??? Il cocker americano è un bellissimo cane!! Certo, se tutte le Sciure vogliono il cane facile da gestire, da lavare( meglio se non lo lavi)…un cocker americano è un incubo! Lo devi amare e saper tenere, pulire, proteggere il pelo…vivi con la spazzola in mano….ma sul BRUTTO non ci sto!

    • eccola qui Ludi Mundi che ti risponde dal lontano Cile!!!!! è vero che chi ama i musi ‘sgisci’ tipo boxer difficilmente troverà ‘bello’ un levriero e chi vede il cane come un batuffolo da compagnia non amerà molto i pastori tedeschi… però parlare in senso generale di ‘bello’ e ‘brutto’ con riferimento agli standard di razza mi sembra un po’ esagerato. Per esempio mio marito (classico siur Mario prima di conoscere me) ha sempre trovato elegantissimi i cocker inglesi, ora che ha la casa disseminata di americani dice che gli altri sembrano ‘sproporzionati’ e che trova ‘più belli’ i nostri 😀 però ripeto che è un ‘siur Mario’, non lo dice mica con cattiveria, è che ‘ha fatto l’occhio’ ai cani che ha attorno giorno e notte… poveretto. Invece è vero che esistono cocker di entrambe le razze dolorosamente brutti proprio nel senso di atipici mal costruiti e in certi casi anche con evidenti problemi di salute, e questa è una storia meno allegra.

      • Grazie per la risposta dal lontano Cile, son riuscita a fare una figuraccia internazionale! Pero’ volevo precisare solo che non ho mai inteso il cocker americano ‘brutto in senso generale’, davvero. E’ solo che anche io parlo da perfetta Sciuramaria che e’ sempre stata affiancata da cocker inglesi e che quindi mi manca l’occhio. Ogni razza e’ bella a modo suo ed io cerco di apprezzare le particolarita’ di tutte. Solo che il cocker inglese lo amo giusto un filo più delle altre 😉

  15. La situazione del chihuahua è impressionante anche per un altro motivo: considerata la taglia e la prolificità ad essa legata…. un aumento simile è molto piu’ di impatto rispetto a quanto avviene nelle razze grosse.
    Voglio dire che per fare gli stessi numeri ci vogliono molte piu’ cucciolate. In razze come il rottweiler, l’husky e il dalmata (che hanno avuto boom analoghi in passato) con cucciolate di dieci cuccioli per volta si fa relativamente presto a passare da 500 a 5000. Se succede nel chihuahua che spesso e volentieri ne fanno due e quasi mai piu’ di quattro… vuol dire che praticamente quasi bisogna accoppiare tutte le femmine fertili in circolazione a tutti i calori.

  16. A me dispiace dirlo, ma le razze che vendono meno sono le più privilegiate, sia da un punto di vista di qualità cinotecnica, sia di qualità della vita (a comprarli sono quattro gatti appassionati, si presume ben informati sulle esigenze e sulle caratteristiche della razza); un boom di vendite fa felice solo gli allevatori più cinici, ma non fa altro che abbassare notevolmente lo stato qualitativo della razza (gente disinformata e conseguenti problemi caratteriali; accoppiamenti scellerati fatti in casa etc). Le mode sono un vero e proprio flagello.

  17. La situazione del Chihuahua è impressionante, per ora ne ho ancora visti pochi in giro che passeggiano, li tengono continuamente o in braccio o in borsa. Stessa cosa per il Jack russell, sento troppo spesso di gente che lo vuole da tenere in appartamento perchè “ehhh… ma tanto è piccolo”…
    Piuttosto, il braccio come va? Sta meglio?

    • Il jack russsel ovviamente no… il chihuahua in certe occasioni è meglio che stia in braccio o in borsetta anche per lui stesso. Dipende cosa fai dove vai e quanto ti muovi… ma se te lo vuoi portare con te sempre se solo pensi di attarversare il centro di una grande citta e fare un paio di chilometri a passo normale, magari col caldo per questi cani è una fatica…. si stancano prima loro di noi, senza contare che in luoghi affollati, tra la gente…rischiano di essere calpestati. L’alternativa è di lasciarli riposare a casa. Ma non so quanto questi cani apprezzerebbero di piu’. Secondo me la donna al passo con i tempi e la performance se al mattina va al parco, gli fa fare le dovute corse nell’erba lo lascia annusare un po’, curiosare un po’ e a quel punto per il resto della mattinata se lo caccia in borsetta e lo porta con sé per negozi, uffici, in tram, in palestra senza trascinarselo dietro col guinzaglio non gli fa un gran dispetto e non lo vedo come maltrattamento. Considerando che i colleghi piu’ grandi sono lasciati a casa nei vari recinti, recintini, box, catene, giardini deserti, appartamenti vuoti. Diventa un maltrattamento se il cane vive costantemente in borsetta e non muove mai un passo… ma non è sempre cosi’, malgrado l’impressione.

      • Su questo sono daccordo con te, ma a furia di vedere in continuazione Chihuahua nelle borsette purtroppo viene da chiedersi quanti di loro siano stati scelti dal proprietario proprio per questa funzione e quanti facciano effettivamente un minimo di moto…

  18. Io penso che il Flat Coated non riscuota molto successo non perchè è nero,ma perchè strutturalmente al neofita può sembrare “poco caratterizzato”,un cane qualunque,quasi un meticcio… Questa la mia opinione…E ovviamente perchè gli si preferiscono i “cugini” più famosi

    • Dai, Silvia…il labrador ti pare caratterizzato? Io l’ho sempre definito “il cane fatto a cane” 🙂
      No, io credo che sia proprio SOLO perché il flat non ha mai giocato con la carta igienica…e perché il nero piace poco in generale (basta guardare i labrador di che colore li vogliono…)

      • Il Labrador è il cane per antonomasia,questo è vero,ma nessuno lo confonderebbe per un meticcio. Lo conoscono tutti e soprattutto da cucciolo è irresistibile,complice anche la pubblicità della carta igienica.
        Già se mi dici che è perchè non l’hanno utilizzato in pubblicità è diverso…Ma penso sia più perchè gli assomigli ma NON è il labrador,non ha il suo “testone” e la sua fama che non per il nero…
        Guarda,domani faccio la prova e chiedo ad un po’ di persone “sciuremarie” e “sciurimari” ;PPP

    • mah! il Flat potrà sembrare un meticcio a chi appena vede un Golden lo etichetta come Labrador a pelo lungo…voglio dire: chiunque abbia un minimo di senso delle proporzioni e occhio per le caratteristiche, potrà vedere nel Flat ben selezionato un aspetto ed un’indole non casuali.Certo, alcuni personaggi non sono in grado di distinguere un pastore tedesco da un husky, per cui… Più che altro è la sua “diversità” a lasciare perplesso il neofita; la testa allungata, con poco o pochissimo stop, la corporatura forte ma allo stesso tempo molto elegante, ne fanno un cane che esce dagli schemi, soprattutto in un Paese come il nostro dove i cani da riporto non sanno neanche cosa siano! se gli facessimo vedere un chesapeake bay retriever chissà cosa potrebbero tirar fuori!
      Sulla questione del colore nero, non saprei. Vedo, almeno nella mia zona, cani di razza neri (è tornato il cocker nero o nero con focature), ma anche incroci con colore prevalentemente nero…la cosa mi pare più complessa, tant’è vero che spesso sento persone che apprezzano il mantello nero e lucente dei cani che incontrano

  19. Peccato che il Pastore bergamasco non sia un cane diffuso, sono cani stupendi, sani, equilibrati e perfetti come cani da famiglia, anche se non devono controllare greggi di pecore ma greggi di umani!

  20. ma perchè “crollo del gruppo 2”? gli iscritti totali sono 22029…non superavamo quota 22000 dal 2005. Forse intendevi le razze tedesche del gruppo 2.

    • Intendevo dire che “continua” il crollo: nel 2002 erano 31.000!
      Però le razze tedesche (e soprattutto il rott) sono in caduta libera, grazie ai giornali e alle TV allarmistiche e ignoranti.

      • Condivido l’ipotesi del boicottaggio da parte dei soliti media ignoranti,ma vogliamo anche metterci il fatto che da quando non si possono più tagliare le code e le orecchie,molti hanno ripudiato queste razze?
        e a ben guardare,non è altro che un bene per queste razze,se al cuggino non aggrada più un corso con orecchie e coda integri!
        Chi ama veramente i molossoidi,chi ama veramente i CANI,sa che la vera bellezza sta nell’amore che sanno dare!

        • Concordo, chiunque vede la mia dobermann mi dice “bravo che ha le orecchie e la coda integri, però erano più belli prima”…

  21. Non sarebbe male se registi e produttori di film e telefilm la smettessero di usare i cani di razza come attori…la gente ignorante, le “sciure” – come dite voi “nordici” 😉 – son convinte che tutti i golden sappiano giocare a basket o che gli akita ti aspettino alla stazione, ma come fanno a non capire che si tratta di cani addestrati giorni, mesi, forse anni, per svolgere QUEL ruolo?! Che sono degli attori esattamente come quelli umani?!

    Fate un telefilm con un meticcio eroe, almeno ci sarà una flebile speranza che si svuotino un po’ i canili…

    Ps. In realtà il terranova non è stato proprio soppiantato da golden e labrador, anche se è indubbio che di queste razze ce ne siano molti di più. Più che altro – secondo me – chi prende un golden o un labrador può anche decidere di tenerlo come cane da salotto o da “famiglia” (anche se discutibile…), ma chi prende un terranova quasi sicuramente o fa le mostre o fa salvataggio (hobby impegnativi e costosi), io trovo che come cane da salotto sia decisamente poco adatto! (a meno che non ti vada bene avere un salotto immerso nel pelo e nella bava!) 😉

    • l’utilizzo del cane di razza in molti casi ha il non trascurabile vantaggio di poter sostituire il cane senza che nessuno se ne accorga. Ci sono telefilm, tipo appunto Lassie, che durano anni… e il cane può invecchiare, cambiare, morire. E dove il cane è superprotagonista, spesso ci sono piu’ cani per girare diverse scene a seconda delle specializzazioni e delle diverse abilità dei singoli. E anche per massimizzare il rendimento, e rispettare le tempistiche dei tempi di produzione, perché sono pur sempre cani e non riuscirebbero a sopportare le sessioni di lavoro lunghe e continue ripetizioni a cui vengono sottoposti gli adulti. Anche quando recitano i bambini ci sono tanti casi, se si ha la possibilità usano dei gemelli. Nella casa della prateria sia Carrie che Grace (le bimbe piu’ piccole) sono state interpretate da gemelle. In vita da Strega Darrin lo hanno sostituito ma se ne sono accorti tutti. Elisabeth Montgomery invece ha fatto il contrario, interpretando sia Samantha che Serena, ma non se n’è accorto nessuno (io si’ ma non l’ho mai rivelato)… però lei era adulta e poi… appunto era una strega. Troppo facile.

  22. oooh, accidenti! Davvero non è compreso Richard Gere??? Peccato, allora l’Akita non lo prendo più, ci avevo fatto un pensierino, ma… ;P

    • Se ti può consolare, io volevo prendere un chihuahua perché credevo che mi dessero Paris Hilton compresa nel prezzo, ma ho dovuto ripiegare sul pastore tedesco 🙁 😉

      • Ottima scelta Dario… e te lo dice una che con un pastore tedesco ci è cresciuta e con un altro, anzi altra pastoressa tedesca ci ha vissuto per 13 anni e mezzo….
        Vuoi mettere un pastore tedesco con Paris Hilton??? Non c’è partita… sono troppo più intelligenti 😉

        • Ovviamente scherzavo: non mi è mai passato per la mente di prendere un chihuahua 😀 Non perché abbia qualcosa contro, ma non è proprio il mio genere di cane…
          hai ragione: il pastore è il pastore! 🙂

  23. Bello bello, interessante… e già che ci siamo, ora che hai recuperato l’uso dell’arto, ci fai un bell’articolo su “che cani meravigliosi siano i levrieri (ANCHE come cani da compagnia)”?
    Ho sempre più motivo di credere che il mio bastardone abbia il papà levriero e ne abbia ereditato delle caratteristiche: leggendo sul carattere dei grandi levrieri (il borzoi o il saluki per es.) mi pare che proprio ci siamo, sia per l’alternarsi di attività frenetica ma breve e lunghissime dormite, sia per l’ubbidienza “ponderata”, sia per la tendenza a “pizzicare” durante il gioco, sia per la capacità di star quieto quando non è aria… e altro.
    Però non sono mai belle descrizioni come quelle che fai tu… si capisce un po’, ma non bene.

    Tornando all’articolo, dal mio punto di vista assolutamente parziale, mi verrebbe però da dire che la diffusione pratica di cani nelle città, almeno qui, testimonia la prevalente provenienza cagnara di bulldog francesi e di Cavalier King di cui le strade son piene…

    • Non ho ancora proprio “recuperato” l’uso dell’arto… anche perché ce l’ho ancora cucito come una salamella. Però mi hanno autorizzato a usare due mani per scrivere… purché con parsimoniosa decenza (non so se era riferito ai tempi o a quello che scrivo…ma temo fosse la prima :-))

          • mi intrometto, sono daccordo con la Sciuramaria: aspetto il Vero Standard del Levriero (Inglese o Galgo, ma trovo interessante anche l’irish wolfhound).
            Ho conosciuto dal veterinario una signora che ne ha adottato uno tramite un’associazione, è stato importato dall’inghilterra.
            Suddetta signora orgogliosa del proprio beniamino, lodava il proprietario (che temo fosse l’allevatore) in quanto le scriveva preoccupato per la salute del cane, chiedendole come stesse e come si trovasse.
            Non sapevo se ridere o piangere, così l’ho lasciata nel brodo di giuggiole, avevo fretta e ho deciso di non rovinare la sua gioia svelandole che ” ..anch’io sono certa che a quell’allevatore importi davvero molto dei cani che produce.. per questo motivo è in contatto con le associazioni che lo aiutano a sbarazzarsi di quelli che non possono più correre (a 3 anni), altrimenti DOVREBBE sopprimerli.. è proprio un allevatore che li ha a cuore. E’ carino da parte sua informarsi su come stia il cane che se non fosse con lei, ora sarebbe all’altro mondo. Sì ”
            Il suo greyhound, ad ogni modo, era STU-PEN-DO.

            Colgo l’occasione per chiedere un altro Vero Standard.. quello del Vizsla. Chi conosce il bracco ungherese?? Nessuno ne parla mai.

            Ovviamente prima totale guarigione eh!

  24. mi spiegate come mai l’enci non concede una società specializzata ad una razza con 1970 iscritti, anche se tutelata da altra società, e l’antitrust interviene sui costi delle pratiche togliendo gli sconti ai soci e non in questo caso, che la legge sia quasi uguale per tutti

    • Perché l’ENCI è un club settario che da setta si comporta. Ma siccome l’ENCI siamo noi (almeno in teoria)…la volontà di cambiare dovrebbe partire dal basso. Invece sono trent’anni che sento mugugnare, e non cambia mai nulla…il che mi fa supporre che in fondo in fondo, ai soci, vada tutto bene così 🙁

      • cara redazione ora ho capito il perché non mia mai risposto alle mie domande e perché ti arrabbiavi quando dicevo che l.e.n.c.i sono quelli che vanno alle manifestazioni con le pellicce che sparano stronzate perché appartieni quella categoria certo puoi anche arrabbiarti. e posso deludere e irritare gli altri che ti seguono ma oggi dopo aver letto vari pensieri tuoi ho la conferma ho letto che dici cosa fare per addestrare un cane e sei in gamba dai dei buoni consigli e giusti ma pero ho letto altre ma va bene non posiamo pensarla tutti alla stessa maniera ma nessuno mi toglie che il tuo attaccarmi quando parlavo dei allevatori e addestratori male che dato che sei come loro e che sei una addestratrice e allora ti giravano perciò se cosi fosse racconta che l.e.n.c.i che alle grosse gare di campionati fa vincere i grossi allevatori e che il privato non vincerà mai perché ci sono dei interessi e racconta delle pellicce e poi quando dici che nessuno vuole fare niente e si lamenta solo mi pare per povero cane che il padrone faceva drogare perché mordeva io scrissi di unirci e andare a levarglielo o fare qualcosa non ho avuto risposta da nessuno tranne che pepe perciò il bla bla bla lai fatto anche tu. comunque sono dispiaciuto per il tuo problema di salute si può litigare e dire tante cose ma sulla salute no spero che puoi guarire in fretta

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