di VALERIA ROSSI – Questo articolo avrebbe dovuto scriverlo un veterinario, ovviamente: solo che avevo fretta di metterlo online, perché mi sono imbattuta nel sito di un allevamento che (caso rarissimo!) testa i suoi cani per questa patologia, e mi sono resa conto che non ne avevamo mai parlato. Lacuna gravissima.
Allora scrivo qualcosa io, attingendo in parte a valide fonti ma, ahimé, facendo anche riferimento all’esperienza personale, perché questa malattia mi ha portato via una cagna amatissima, Snowwhite, la capostipite del mio allevamento (la cagna grigia nella foto, che io vorrò ricordare sempre così, mentre corre felice): ma  soprattutto, mi ha fatto allevare, senza che ne avessi la più pallida idea, cani presumibilmente portatori.
Al tempo in cui la DM venne diagnosticata alla Snow, purtroppo, pochissimo si sapeva sulla malattia e nulla si sapeva sulle cause: addirittura si ipotizzava che le responsabilità fossero alimentari, cosa che mi fece pensare malissimo del mangime che stavo usando in quel periodo e che mi spinse a cambiarlo immediatamente.
La storia è indicativa di quanto la vita dell’allevatore sia complicata e quanto (anche) legata alla pura e semplice fortuna: quel mangime non aveva nessunissima responsabilità per quanto riguardava la mielopatia (venne infatti scoperto qualche anno dopo che l’alimentazione non c’entrava un beato piffero), ma si scoprì che aveva invece effetti deleteri sulla fertilità. Quindi feci benissimo a cambiarlo… ma lo feci per il motivo sbagliato!
Comunque, pochissimi anni fa (il primo studio di cui sono venuta a conoscenza è del 2008 ed è stato pubblicato dal PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, USA. Non so se esistessero studi precedenti, ma sicuramente questo è stato l’unico ad aver avuto risonanza internazionale), si è scoperto che la DM è ereditaria ed oggi c’è a disposizione anche il test per individuare l’anomalia del gene responsabile (SOD1).
Quando ho letto questa notizia mi è preso un coccolone postumo (postumo in quanto il mio allevamento era già chiuso da molti anni), perché mi sono resa conto che, senza saperlo, avevo basato tutta la mia produzione cinofila su un cane malato di una patologia ereditaria.
Sono andata allora alla disperata ricerca di notizie recenti sulla discendenza di Snowwhite, e purtroppo ho trovato due casi in cui la malattia si era effettivamente manifestata, per fortuna in cani già molto vecchi.
Certo, due casi non sono tantissimi (stiamo parlando di oltre centocinquanta soggetti: purtroppo non ho rintracciato l’intera discendenza, anche perchè si trattava di cani che ormai da due-tre generazioni non erano più allevati da me): però sono stati già abbastanza per farmi sentire in colpa, anche se di vera e propria colpa non si poteva parlare proprio perché, a quel tempo, non si conosceva la causa della malattia: anzi, gli stessi medici che l’avevano individuata nella mia cagna – e che erano già stati bravi, perché non sto a dirvi quante cliniche, e di quante città, girai prima di arrivare alla diagnosi! – mi avevano proprio tranquillizzato dicendomi che non risultava fosse ereditaria.
Invece lo è, eccome: e solo la fortuna ha voluto che io non abbia mai lavorato in inbreeding troppo stretto sulla Snow, perché altrimenti avrei potuto fare danni seri. E me ne sarei accorta comunque troppo tardi, visto che questa malattia si manifesta sempre e solo in età avanzata, quando i cani sono già stati abbondantemente usati in riproduzione.
Da qui la fondamentale importanza di effettuare i test (ora che ci sono) almeno sulle razze che hanno manifestato una maggiore predisposizione, e cioè il pastore tedesco, il cane lupo cecoslovacco, il siberian husky, il boxer, l’hovawart, il welsh corgi pembroke, il rodhesian ridgeback, il bovaro del Bernese e il barbone grande mole… fermo restando che queste sono le razze in cui finora è stata maggiormente studiata, ma non sono certo le uniche in cui si è manifestata. Pare, infatti, che la DM colpisca praticamente tutti i cani (meticci ampiamente compresi), con incidenza maggiore in quelli di taglia medio-grande.

Ma che cos’è esattamente la mielopatia degenerativa?
E’ una patologia del midollo spinale, che colpisce solitamente cani di età compresa tra i 5 e i 14 anni senza differenze di sesso. Quello che succede è che c’è una progressiva diminuizione – e poi interruzione – degli stimoli nervosi dal cervello agli arti (e ritorno), con conseguente paralisi progressiva e prognosi sempre e solo infausta.
Dagli esami istologici risulta che la causa  una degenerazione della materia bianca del midollo spinale, soprattutto nel tratto posteriore. Si riscontra una frammentazione e scomparsa dell’assone e da una alterazione della guaina (mielina), che si presenta rigonfia e spezzettata.
Inizialmente si ha solo una certa debolezza del treno posteriore, con sintomi simili a quelli di millemila altre patologie ortopediche e/o neurologiche (ernia del disco, displasia, cauda equina, patologie di origine traumatica ecc.).
Recentemente si è riusciti ad individuare alcuni sintomi specifici che possono far pensare alla DM: per esempio l’esame delle funzioni propriocettive. Si effettua una dorsoflessione forzata del piede posteriore e si osserva quanto ci mette il piede a tornare nella sua posizione naturale: se il piede rimane a lungo nella posizione forzata questo è indice di un’ interruzione nel sistema nervoso che può far pensare alla mielopatia degenerativa. A questo punto devono seguire altri esami clinici e possibilmente a una risonanza magnetica, che può escludere la maggior parte delle altre cause e quindi portare alla diagnosi definitiva.
A questo punto, purtroppo, il cane ha da 6 a 36 mesi di vita. E non c’è nulla da fare. Inutile illudersi anche per i (frequenti) periodi di apparente stabilizzazione (la Snow ne ebbe uno molto lungo, quasi un anno, durante il quale visse ancora felice e serena, per quanto sul carrellino: poi però la malattia riprese il suo corso in modo molto aggressivo e ci costrinse rapidamente ad optare per l’eutanasia).

Le cause
Per molto tempo, dopo che era stata smentita l’ipotesi di cause alimentari (si era pensato a carenze vitaminiche) si è ritenuto che la DM fosse una malattia immuno-mediata (e purtroppo, girando in rete, ho trovato qualche sito che considera ancora valida questa ipotesi).
La componente genetico/ereditaria della DM è stata scoperta grazie ad uno studio parallelo tra questa malattia e la SLA umana, che hanno molte caratteristiche in comune.
Si è studiato quindi il gene SOD1, responsabile appunto della SLA, e si è scoperto che nella regione CFA31 tutti i cani malati erano omozigoti ad una versione mutata del gene SOD1.
Lo studio venne compiuto sui welsh corgi, dopodiché venne ampliato ad altre razze con riscontro positivo: allora venne  messo a punto il test genetico sulla sequenza del DNA (PCR) per rilevare la presenza del gene nella sua forma mutata.
Gli studi hanno rilevato che tutti i soggetti malati di mielopatia degenerativa hanno il gene mutato come omozigote (DM/DM).
Nessuno dei cani che lo presentano come eterozigote (DM/n) e nessuno dei cani che presentano il gene sano omozigote (n/n) hanno mai manifestato sintomi della malattia.
E’ quindi accertato che la presenza del gene omozigote DM/DM è presente in tutti i soggetti malati: ma possono esserci soggetti DM/DM non sintomatici, come affermato dal dott. Gualtiero Gandini al meeting sulla Mielopatia Degenerativa tenutosi il 19 Giugno 2011 e organizzato dal G.A.L.C. (Gruppo Amici cane Lupo Cecoslovacco), nel quale sono stati riportati gli ultimi report provenienti dall’Università del Missouri.  Alcuni cani geneticamente predisposti (DM/DM) risultano infatti essere morti in età molto avanzata senza mai manifestare i sintomi della malattia.
Dalla stessa ricerca è emersa una ricorrente familiarità: ovvero, tra i soggetti predisposti l’incidenza è più alta in cani strettamente imparentati. Tutto questo porta oggi a definire  l’allele mutato del SOD1 come un gene autosomico recessivo a penetrazione incompleta, e non più come un semplice gene recessivo (altrimenti l’omozigosi dovrebbe portare sempre alla sintomatologia).
Resta una percentuale di dubbio, visto che i sintomi possono manifestarsi anche in età molto avanzata: quindi potrebbe darsi (ma al momento appare improbabile, visto che la casistica è piuttosto corposa) che alcuni cani muoiano per motivi diversi prima che la DM faccia in tempo a manifestarsi.
E’ invece assai probabile che la malattia, nei soggetti DM/DM, diventi sintomatica solo in presenza di un fattore scatenante che però, al momento, è ancora sconosciuto.

Il test

Da quanto ho trovato in rete, in Italia il test è disponibile presso il laboratorio AIA/ L.G.S.(Associazione Italiana Allevatori, Laboratorio Genetica Servizi), sede di Cremona. All’estero è disponibile al laboratorio tedesco Laboklin e – tramite l’OFA – direttamente all’Università del Missouri. Se qualcuno dei lettori conosce altri laboratori che lo effettuano siete pregati di segnalarli, cosicché possa aggiungerli a quelli che ho trovato finora.

Le ripercussioni sulla riproduzione
Dato che solo gli omozigoti DM/DM possono manifestare la malattia, non c’è alcun bisogno di escludere nessun cane dalla riproduzione: data l’altissima incidenza della mutazione, questo porterebbe a un impoverimento genetico delle razze predisposte che diventa del tutto inutile qualora si lavori su cani testati.
E’ sufficiente, infatti, evitare l’accoppiamento di due soggetti DM/DM per impedire alla malattia di manifestarsi.
Niente allarmismi, quindi, ma informazione sì, il più diffusa possibile: se tutti i cani fossero testati sarebbe possibilissimo utilizzarli tutti in riproduzione (compresi gli stessi DM/DM) senza correre alcun rischio.
Se invece non si effettuano i test, allora la possibilità di accoppiare  inconsapevolmente due DM/DM diventa elevata (e la manifestazione della malattia diventa proporzionalmente più probabile).

Questo è quanto affermavano i ricercatori dell’Università Missouri/Columbia nel 2009:

“L’allele DM è molto comune in alcune razze. Un programma di allevamento eccessivamente aggressivo per eliminare i cani DM/DM e DM/n, potrebbe essere devastante per la razza nel suo complesso, perché eliminerebbe una buona parte dei cani di alta qualità che normalmente contribuiscono alle caratteristiche desiderabili della razza. Tuttavia la DM dovrebbe essere presa sul serio. Si tratta di una malattia mortale con conseguenze devastanti per i cani e un’esperienza molto spiacevole per i proprietari che si prendono cura di loro. Un approccio realistico nel selezionare per l’allevamento potrebbe essere quella di considerare i cani con l’allele DM/DM o DM/n come se avessero un difetto, come una pessima linea dorsale o un’andatura imperfetta. Il cane DM/DM deve essere considerato con un difetto peggiore di quello che risulta DM/ n. I selezionatori del campo cinofilo potrebbero continuare a fare ciò che gli allevatori zootecnici di coscienza hanno sempre fatto: basando le selezioni per l’allevamento alla luce di tutti i punti di merito dei cani e di tutti i loro difetti. Con questo approccio per molte generazioni, si dovrebbe ridurre in modo sostanziale la presenza della DM, pur continuando a mantenere e migliorare quelle qualità che hanno contribuito alle diverse razze canine. Riassumendo: si consiglia agli allevatori di prendere in considerazione i risultati dei test di DM per pianificare i loro programmi di allevamento. Tuttavia, essi non dovrebbero enfatizzare questo risultato del test. Invece, il risultato del test è un fattore tra i tanti in un programma di allevamento equilibrato.”

A mio parere questo approccio al problema è un filino troppo ottimistico, anche se sostanzialmente corretto:  o forse dà assolutamente per scontato ciò che in realtà scontato non è, e cioè che tutti gli allevatori si guardino bene dall’accoppiare tra loro soggetti che manifestano lo stesso difetto.
Purtroppo questo non sempre accade…ma finché si accoppiano due pessime linee dorsali (sperando magari che la genetica faccia qualche estemporaneo miracolo pescando fuori da chissà dove geni che le migliorino), al massimo si otterranno cani insellati o cifotici. Se invece si accoppiano due DM/DM, si potranno ottenere cani affetti da una malattia invalidante, terribile per i proprietari (“molto spiacevole”, ve l’assicuro, è un eufemismo) e ovviamente devastante per il cane, che oltretutto – proprio come i malati di SLA – resta perfettamente lucido, cosciente e sano di mente fino alla fine. Ma mentre un malato umano sa quello che gli sta succedendo, il cane non ne ha la minima idea: e gli sguardi che ti rivolge quando scopre di non riuscire più a camminare, senza sapere perché, sono un’esperienza che non auguro proprio a NESSUNO di vivere.
E’ fondamentale, quindi, in un programma serio di allevamento – specie se si tratta di una delle razze più predisposte – effettuare i test genetici ed accoppiare sempre e solo i soggetti DM/DM o DM/n con soggetti n/n.
Lo stesso andrà fatto per le generazioni successive, arrivando così ad una progressiva riduzione della mutazione che non costringa ad impoverire di colpo il patrimonio genetico delle razze, ma che ci consenta di lavorare il selezione senza mai dover vedere un cane malato e condannato a morte – in questo caso – dalla nostra superficialità o dalla nostra ignoranza.

 

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61 Commenti

  1. salve,
    noi come clc-rescue e anche grazie ad alcuni membri del club del clc,stiamo promuovendo la selezione di soggetti sanni/portatori…cercando di sensibilizzare tutti gli allevatori e non ad effettuare il test..quando ci fu il meeting con il Prof.Gandini,noi ex GALC,spargemmo la voce nelle pagine delle razze colpite..ma senza nessuna risposta…ed è questa la cosa preoccupante…che tanti stanno facendo finta di nulla…

    • Complimenti a voi… e molto meno a chi fa finta di nulla. Forse bisogna passarci per rendersi conto di quello che è davvero questa malattia 🙁

        • non sono riuscita a guardarlo tutto, mi viene l’angoscia… spero, un giorno, di poter prendere un cane lupo cecoslovacco e ho trovato, finora, un solo allevamento che parla di questa patologia nel loro sito, credo mi informerò sempre di più perchè queste informazioni sono assolutamente da diffondere. Grazie per il video e grazie alla redazione per l’articolo.

          • Alessia, se vai sul sito del Club del Cane Lupo Cecoslovacco, troverai alla sezione cucciolate le schede dei cani e tutte le indicazioni di salute. Di allevatori (piccoli e grandi) che fanno il test CE NE SONO più di uno, basta cercare un po’! Non esitare a chiedere aiuto anche sul forum del club, o cerca su FB, di gruppi sul CLC ce ne sono a bizzeffe!

            Ma comunque, vieni a conoscerli dal vivo a qualche raduno, cerca qualcuno nella tua zona (ti ripeto, via FB è facilissimo), perché sono molto impegnativi :)…

          • Mi associo al ringraziamento e devo davvero dire che tra questo video e le parole di Valeria che recitano: “..e gli sguardi che ti rivolge quando scopre di non riuscire più a camminare, senza sapere perché, sono un’esperienza che non auguro proprio a NESSUNO di vivere.” mi sono davvero venuti i lucciconi agli occhi..
            Comunque sia grazie a tutti quelli che fanno informazione, il vostro è un lavoro impagabile.
            Grazie.

        • Ho gli occhi lucidi. Accanto a me dorme il cane da montagna dei Pirenei che cammina sempre peggio. Un piccolo aiuto viene dall’agopuntura cinese,ma
          ben pochi la sanno praticare con serietà, e l’efficacia, rispetto alla patologia non trattata, è difficilmente dimostrabile con certezza. Comunque un altro dei miei cagnoloni sopravvisse camminando discretamente e in modo autonomo per 2 anni, morendo poi tranquillo di vecchiaia: nel dubbio val la pena provare. Ho sempre ritenuto che la progressiva paralisi del retrotreno, comune nei bassotti come nei cani di grande mole e nei pastori tedeschi con linea dorsale resa erroneamente troppo discendente nel corso degli anni, fosse imputabile a degenerazione artrosica dei forami intervertebrali o alla riduzione, sempre artrosica, del canale midollare (c.d. “canale stretto”). Ammesso che esistano queste 2 patologie, e non solo la mielopatia degenerativa, forse sono clinicamente indistinguibili, anche perché difficilmente un animale, più nobile di noi, si lamenta per il dolore… Solo una risonanza magnetica potrebbe, credo, dirimere il dubbio in caso di lesioni mieliche o artrosiche conclamate. Purtroppo, in ogni caso, l’amore per i nostri cani si dovrà estrinsecare in un atto estremo per non ridurli a sofferenze prive di senso ed a una perdita di dignità durante una dolorosa, ineluttabile agonìa. Grazie per il Vostro lavoro.

        • HO VISTO VOSTRO VIDEO,GRAZIE DAL CUORE ,SOLO VEDENDO IL VOSTRO VIDEO HO CAPITO QUELLO CHE HA IL MIO CANE,ESATTAMENTE I STESSI SINTOMI E LO STESSO MODO DI PROGREDIRE DELLA MALATTIA .IL MIO CANE E UN CANE DI TAGLIA PICCOLA ,UN VOLPINO BASTARDINO ,COSI LO CHIAMO IO,IL MIO PALLINO HA SOLO 9 ANNI E 6 MESI E HA INCOMINCIATO STARE MALE CIRCA 4 MESI FA PRATICAMENTE DOPO 4 MESI NON CAMMINA PIU DA SOLO .ADESSO NON MI RIMANE CHE ASPETTARE IL FINE .GRAZIE DAL CUORE

  2. Purtroppo se ne parla troppo poco, io ne ero venuto a conoscenza sul Forum del Pastore Svizzero Bianco, potrebbe interessare anche questa razza discendendo dal Pastore Tedesco.

    • Sicuramente la interessa… peraltro, man mano che procedono gli studi, appare sempre più evidente che le interessa quasi tutte. Si parla prevalentemente di cani di taglia medio-grande, ma in rete c’è il video di un carlino affetto da DM… insomma, secondo me non si salva proprio nessuno 🙁

    • certo che interessa anche la nostra razza. molti allevatori e proprietari di pastori svizzeri stannocominciando a testare, in olanda praticamente son tutti testati.del resto il PSB è un pastore tedesco bianco.
      VEtogene è l’altro laboratorio italiano che effettua il test.devo testare la mia…

        • Una scheda che fa bene al cuore… peccato che in Italia se ne vedano molto poche, di schede così. Che invece dovrebbero essere il MUST di ogni allevatore serio.

          • beh il test per la sordità… so che qualche caso c’è stato ma mi sa che sia un retaggio del fatto che è bianco e bianco->sordità. peccato che sua un fulvo chiaro non un bianco
            hd ed e mdr sonoobbligatori per essere pubblicati per il club e lo fanno praticamente tutti
            ocd in effetti credo lo facciano in pochi
            la MD si consoce da poco, cioè… della patologia lo so da anni ma che ora si può testare sul dna io l’ho saputo dall’allevatrice della mia che mi ha detto che loro (svizzera e olanda) stanno testando tutti, e che la mamma della mia è portatrice sana mentre il padre è esente…adesso testo anche lei… visto che la mamam è portatrice
            comunque, come club si cerda di fare meglio possibile.
            abbiamo messo qualcosa sul sito… senza per ora fare terrorismo o gheetizzare un eventuale portatore sano se non affetto che appunto solo alcuni casi non tutti, si conclamano malati

          • qualche caso di sordità in una certa linea c’è stato ma probabilmente legato ad altro non al coo rebianco menre in altri paesi come la svizzera è obbilgatorio il bear test… apputo forse per via di questi casi e del retaggio di cui sopra

  3. Salve, sicuramente è un problema sottovalutato nel Pastore Tedesco (non sanno neanche che esiste il test), nel CLC posso dire con soddisfazione, in quanto ad essere stato il primo a testare la propria fattrice (marzo 2010) e a portare la cosa all’attenzione del Club ufficiale con il quale annualmente facciamo prelievi agevolati per il test, che nelle nascite registrate ENCI da gennaio a maggio, confrontando con i miei report, siamo a quasi al 30% delle cucciolate con test. Considerando quanto ci ha messo la displasia ad essere presa in considerazione e ancora snobbata, possiamo essere fieri di essere come razza all’avanguardia in questa cosa!

    • si però la displasia è operabile e non degenera se non in locale, la DM no …porta a progressivaparalisi prima dietro, poi davanti con anche incontinenza e s enon soppresso il cane muore per arresto cariaco dopo sofferene immani con le anche (o ogomiti) nella maggiorparte dei casi gravi almeno puoi tentare la protesi…
      anche noi del PSBCI abbiamo invitato gli alelvatori e padroni a testare. ripeto che a breve testerò la mia vecchia… e se risutla esente displasia anche la nuova…
      quando feci presente alla apdrona del famoso stallone (non italiano) che ora tanti testnao per la MD… e le chiesi se aveva testto il suo essendo al mia figlia di una portatrice sana (non si sa mai…) lei quasi mi rise in faccia dicendo “ma non testa nessuno” e io le misi il link di uno stallone famoso, testato E AFFETTO … vedi un po te le dissi…
      tuttora non so se l’abbia testato e di monte ne fa tante…

      vedi che tutto il mondo è paese?

  4. Ho perso un cane Corso amatissimo per questa malattia, che è stata diagnosticata con circa un anno di ritardo dopo decine di esami, fino a quando abbiamo trovato una splendida neurologa che ci ha indirizzato nel verso giusto.
    Scopro con amarezza che la malattia è genetica e non autoimmune ( anche se avevo avuto il sospetto dopo, dato che i proprietari dei padre e del nonno hanno avuto gli stessi problemi ) quindi avrei potuto rispermiargli tutto il cortisone che gli hanno dato per guarire questa malattia “autoimmune”.

    Non auguro a nessuno di vedere il proprio cane ridotto in quel modo.

  5. Solo una piccola precisazione sugli accoppiamenti da evitare per non rischiare di mettere al mondo cuccioli potenzialmente DM/DM
    Ci sono altri due accoppiamenti che danno una percentuale di rischio per la nascita di individui affetti dalla mutazione su entrambi gli alleli. Quindi gli accoppiamenti da evitare sarebbero:

    DM/DM x DM/DM = 100% DM/DM
    DM/DM x DM/N = 50% DM/DM e 50% DM/N
    DM/N x DM/N 0 25% DM/DM, 50% DM/N, 25% N/N

    In caso di presenza di almeno uno dei due genitori N/N gli accoppiamenti sono “sicuri”, anche se si evita comunque di usare i cani DM/DM ho notato.

  6. ma aspetta un attimo… me lo ricordo forrest quando è arrivato a casa dall’ungheria…ma scriveva su idac lei? dov’è che l’avevo conosciuta?
    no… che peccato…
    comunque … fa davvero male vedere un video così…

      • i casi sono due o sbaglio crying wolf… ma mi sembrava lui, o… tu l’hai preso già grande? o l’hai preso da cucciolo…ma il nome comuque lo consocevo…mi spiace.

        • Adottai Forrest che era già adulto, aveva 2 anni e mezzo. Quando sembrava che l’allevamento Crying Wolf chiudesse. So bene cosa succede ai cani che non trovano un padrone negli allevamenti dell’est. Lo rifarei visto che almeno gli ho dato la possibilità di stare bene. Finchè ha potuto.

          • allora si mi sa che io mi ricordo un altro. ripeto forrest me lo ricordo perchè un po ho sempre seguito i clc…
            comunque sia certo… non sapevo avessero chiuso

  7. Vedere il titolo è stato un pugno sul cuore. Tra cinque giorni sarà un anno che Stella non c’è più per questa devastante patologia. Ho letto tutto l’articolo. Ho rivissuto tutto quello di cui parli. Quegli sguardi non auguro a nessuno di sentirseli addosso.
    Ed è tutto come hai scritto. Il cane rimane sveglio e lucido e sano di mente fino all’ultimo, anche per questo è terribile dover fare quella telefonata al vet.
    Alla Clinica di Monsummano (PT) capirono subito, come scrivi tu, le testarono la capacità propriocettiva, poi le fecero la RM. Non c’è cura, l’andamento è a montagne russe… ma il down è ogni volta sempre più down. A me dissero che l’aspettativa di vita era dai 6 mesi a 5 anni. Ne abbiamo avuti quasi due in regalo, e per lo più dignitosissimi anche nei periodi down durante i quali speciali imbracature prima e carrellino poi, ci hanno aiutate non poco.
    Sono felice di sapere che finalmente è possibile testare i cani per questa malattia. Felice.
    Ed era ora che qualcuno ne parlasse. Tu, come al solito, sei sempre avanti a tutti. Grazie.

    • Salve, anche noi siamo andati con il nostro golden retriever alla clinica di Monsummano Terme… nel 2003 per l’esattezza…. e al mio Oliver diagnosticarono subito una DM. Abbiamo anche fatto un piccolo filmato per l’archivio, con la speranza che la ricerca potesse andare avanti velocemente ed essere di aiuto per qualche altro cane meno fortunato… leggere questo articolo mi ha fatto rivivere quei momenti di profonda tristezza…

  8. Io la sto vivendo ora, la mia PT di 9 anni ne è affetta e siamo agli stadi iniziali.
    Essendo una degenerazione dello strato mielinico ho fatto una ricerca ricordandomi che il famoso Olio di Lorenzo ha la caratteristica di limitare tale degenerazione. Ovviamente, dopo aver trovato dove acquistarlo anche qui in Italia, ne ho discusso col veterinario il quale, a sua volta, ha indagato sull’eventuale tossicità dei due componenti: acido oleico (olio di oliva) e acido erucico (olio di colza). L’acido erucico nei cani provoca emolisi, è quindi mortale.
    Nulla da fare perciò!

  9. Salve, ringrazio la redazione di aver pubblicato un articolo così ben fatto sulla DM. Il mio cane lupo cecoslovacco era Forrest, proprio quello in foto con la carrozzina e quello in video. Anche io come l’autrice dell’articolo quando riproducevo con lui non ero a conoscenza della patologia che è ora presente nella nostra razza e mi ritrovo quindi in tutto ciò che ho letto nell’articolo, compreso il senso di colpa purtroppo. Una volta che scoprii la malattia volli in prima persona iniziare una campagna sensibilizzante sulla DM, in modo da dare il più possibile informazione giusta a chi doveva acquistare un cucciolo. Mi sono messa alla mercè di allevatori a cui facevo scomodo per l’informazione che davo, mi sono messa pubblicamente alla mercè di quelli che volevano sputtanare il mio allevamento ma questo poco mi importava pur di far conoscere la malattia. Però da un anno e mezzo a questa parte alcune cose sono cambiate e l’informazione stà avendo a poco a poco il suo effetto. Organizzai io per conto della mia ex associazione il meeting e devo dire che fu molto istruttivo il Prof.Gandini. Spero che ancora tanto si faccia per informare e rendere consapevoli sia chi alleva che chi acquista. Il dolore per la malattia e la perdita è terribile. Troppo. E basterebbe poco per evitarlo…Grazie ancora per l’articolo!

  10. Alessandra, grazie a te per il coraggio. Se tutti gli allevatori avessero il fegato di affrontare questi problemi e di farli conoscere, anziché insabbiare e chiudersi nell’omertà, tante malattie sarebbero già state sconfitte per sempre.

  11. Vorrei aggiungere che se qualcuno volesse far fare il test al suo cane io posso spedirgli i moduli e tutte le spiegazioni attinenti all’esame e a come procedere. Io ho sempre lavorato con Laboklin, direi una tra le più affidabili.

    • io sono interessata. come ho detto noi dovremmo farlo con vetogene con cui siamo anche convenzionati come soci PSBCI, potrei farlo anceh con lgs con cui sono convenzioalnta come socia aia… ma s emi dici che sto labolink è meglio…direi che mi fido.
      la settimana prossima devo fare un prelievo per altri motivi, già che ci sonomi facco mettere un agoccian di sangue su una vetcard e poi la spedisco… se mi spieghi poi decido a chi spedirla…molto volentieri grazie lo devo fare per ora con 2 cange e pià avanti forse con un’altra…ripeto prima vedo se è esente displasia… sennò non si riproduce e non so se lo farò il test

          • Da un anno in qua allora alcuni laboratori italiani si sono organizzati con i macchinari per fare questo tipo di esame. Esame molto particolare, macchinari molto costosi per questo esame costoso. Ti parlo solo per me ovviamente, io ho avuto fiducia nei tedeschi e lì rimarrò per i prossimi esami che farò, ma se tu vuoi fare con loro io non ho esperienze in merito. So solo che uno dei laboratori italiani del nord sbaglio’ il test su un clc che divenne un “caso”, peccato che l’allevatore si approfittò dello sbaglio (risultati errati N/DM anzichè DM/DM). Da Laboklin pagai 80 euro per il test + stoccaggio x 25 anni del sangue ed in qualsiasi momento su quel sangue posso richiedere qualsiasi test genetico. Altrimenti il costo è di 55 euro solo per il test mi pare. Altrimenti lo fanno con campione salivale ma non è allo stesso modo attendibile.

  12. Io ho fatto entrambi i test dei miei con la LGS di Cremona. Al maschio col primo prelievo collettivo a Serramazzoni organizzato dal club del cane lupo cecoslovacco.

    La femmina, adottata da due mesi, è stata sterilizzata tre settimane fa e in quell’occasione abbiamo fatto lastre e prelievo per analisi DM e MDR1.

    I risultati ci sono arrivati ieri (della DM) e se di Spettro sapevo i risultati dei genitori, di lei non sapevo niente. Il sollievo di veder scritto FREE (N/N) è stato tanto da farmi commuovere…

  13. Che io sappia, anche l’università di Praga fa il test, anche se, quando l’ho fatto, non era ufficiale per via di problemi sul brevetto del test; adesso non so. Ho fatto testare le mie due fattrici, anche se poi ho ripetuto il test con Laboklin per avere una conferma.

    • ufficiale o meno a me non interessa, a me interessa che ci sia un referto del laboratorio, con scritto che il cane di tizio di nome pincopallo con microchip XYZ ha fatto il test ed è risultato così e cosà
      anche per la cea, ci sono enti che lo fanno e non è “ufficiale” ma costa assai meno, l’imporante è sapere che il cane è così configurato per quella patologia e si può di conseguenza scegliere i partner gisuti per evitare di far nascere soggetti affetti ma al massimo portatori sani.
      io l’ho appena fatto alle mie due femmine, da genefast si in italia lo fa anche genefast, oltre che vetogene e lgs
      forse l’anno scorso non lo facevano ma si vede che con l’accresciuta esigenza di testare si sono attrezzati per cui non vedo perchè spedire in america quando dietro casa ce lo fanno

  14. se a qualcuno può interessare, una statisctica americana sull’incidenza nelle razze, come vedete non sono solo pt clc e altri citati nell’articolo a essere coivolti, si fa prima a dire quali razze sono praticament eesenti che il contrario
    http://www.offa.org/stats_dna.html?dnatest=DMhttp://www.offa.org/stats_dna.html?dnatest=DM
    eppure di casi conclamati non ne conosco così tanti…
    è bene testare ma forse un po di allarmismo più del dovuto c’è davvero e c’è già chi urla al complotto per far soldi colt test
    io di certo d’ora in poi per sicurezza eviterò di far nascere cani dm/dm al massimo dm/n che no si ammaleranno mai
    comunque sia sarei curiosa di sapere, in italia e non solo, quanti allevatori delel razze elencate fra cui collies border labrador boxer begli e chi più ne ha più ne metta, testa già i cani, non credo in tanti ancora…

    • Quando si parla di test genetici, in Italia e non solo, si tocca un nervo scoperto. Pensa che hanno testato i figli di un clc DM/DM ed è uscito fuori che sono N/N; sbagliato il test o il nome del padre sul pedigree? Siccome non credo che san padre Pio abbia incominciato ad interessarsi di cani e che l’attendibilità dei test del DNA manda le persone all’ergastolo, propendo per la seconda ipotesi. Qualche mese fa ho letto proprio su tipresentoilcane un articolo sull’emofilia del pastore belga, in cui si parlava di falsi pedigree nelle linee da lavoro, molto simile agli incroci tra clc e awd, con falsi pedigree, che recentemente sono stati fatti in Francia da un noto allevatore; come si fa a scoprire questi vespai? Semplice, con un test del DNA; se 2+2 fa 4, capisci perchè qualche allevatore-ass.di razza-ente cinofilo trovi più semplice fare orecchie da mercante piuttosto che dire “si, ho sbagliato!”.

  15. Valeria Rossi non si smentisce mai, sempre molto precisa e correttamente informata. Un vero mito per me. Purtroppo in questo caso non si tratta di disquisizioni più o meno accademiche sulla psicologia canina, sul corretto approccio al cane piuttosto che su qualche tecnica di addestramento. Si tratta di una terribile malattia, ho dovuto osservarla anche io in tutte le sue fasi con la mia adorata Jodie. Non entro nelle considerazioni più o meno tecniche, ma sicuramente è ora che gli allevatori aprano gli occhi e si prendano le loro responsabilità (anche) su queste cose che effettivamente si possono solo trattare come qualsiasi caratteristica non desiderata.

  16. Io ho fatto fare il test a Rudy, il mio Pastore Svizzero Bianco, a Vetogene, il risultato è stato N/N, fra l’altro ho utilizzato il loro corriere con una minima spesa sono venuti a ritirare il campione a casa, quindi comodo e sicuro.

    • beato te… a me non è andata così bene.
      ma pubblichiamoli sti risultati… tutti fanno il test nessuno dice com’è risultato…

      • Se non fosse stato questo il risultato l’avrei pubblicato comunque anche se con dispiacere, anche perche’ in onesta’ a
        vrei dovuto far avvisare i proprietari di tutti i figli di Rudy.

      • Non so a Vetogene, ma ho fatto testare la femmina adottata un mese e mezzo fa alla LGS di Cremona, è costato 66€ il test + 12€ per l’invio e 15€ per il prelievo col veterinario. QUindi in totale 87€ per tutto. Non è pochissimo ma sinceramente li rispenderei ogni secondo.

        Col maschio sapevamo cosa sarebbe dovuto venire fuori, essendo entrambi i genitori esenti, e infatti è esente anche lui. Con la femmina invece non avevo idea e son rimasta in ansia, poi è andata bene, è esente pure lei ma che ansia l’attesa!

  17. Un altro laboratorio che attualmente permette di effettuare il test per la DM è il Genefast srl, laboratorio in Emilia Romagna, poco distante dalla clinica Portoni Rossi.
    Io l’ho fatto quest’anno a Marzo presso di loro.
    Il mio cucciolone non presenta modifiche nel gene, per tanto risulta N/N, grazie al cielo!

  18. Ciao, ho trovato il tutto molto interessante, mi scuso, magari non è il posto giusto,ma vorrei approffitarne, è possibile che subentrino dei disturbi identici a quelli del filmato, da fatto accidentale, o meglio, tra due labrador maschio 4 anni femmina 2 ,in un azzuffamento cruento, dove il maschio ha infilato la testa in un cancello e la femmina deve essergli saltata sulla schiena, ne è uscito, che dopo un guaito, il maschio non si è più retto sulle gambe posteriori, sono stati fatti degli esami, dove compare il termine “Mielopatia”, ma non gli si è dato peso, ed è stata consigliata una “ginnastica” riabilitativa in centro specializzato,con sedute trisettimali, per oltre 2 mesi utilizzando anche sedute su Tapis roulan in acqua, ora leggendo questo forum mi chiedo, è stato il fatto accidentale o sarebbe successo ugualmente, cmq. il cane dopo 6 mesi e tante cure cammina malamente, sopratutto con una gamba, ma si regge in piedi….+o- , cosa devo aspettarmi, che peggiori, o che rimanga stabile, cosa mi consigliate.
    grazie Felice

    • “Mielopatia” significa “malattia che interessa il midollo spinale”.
      Una mielopatia traumatica, come nel tuo caso, non ha nulla a che vedere con la mielopatia degenerativa, che è una malattia ben precisa con evoluzione (purtroppo) infausta. Non ci sono motivi per temere un peggioramento, visto che si è parzialmente ripreso: anzi, spero che col tempo possa guarire perfettamente!

  19. Grazie per questo interessante articolo. Il test genetico può essere effettuato anche presso la Clinica Veterinaria San Marco di Padova, sto aspettando l’esito per il mio pastore tedesco sperando per il meglio.

  20. Salve a tutti, mi chiamo Cristina e ho una barboncina di circa 11 anni. L’ho adottata da circa due anni e nel giro di un anno è completamente paralizzata. Dalla RM mi hanno dato un responso infausto. Mielomalacia. Dapprima ha perso le xzampe posteriori, ora è completamente paralizzata. La malattia sta progredendo e ora è arrivata anche a livello del collo. La sua testina quando la prendo in braccio ciondola, come quella dei neonati. Ha appetito, non è incontinente ma le devo fare la spremitura della vescica per farla urinare. È sotto cortisone da maggio scorso e questo la fa vivere senza dolore. Finchè resterà presente di “testa” e non soffre io la amerò e la curerò fino alla fine. All’eutanasia ancora non ci penso, lei è qui, presente anche se è un pupazzetto immobile. L’amore che le do e i baci che la ricoprono a ogni pra del giorno sono la sua cura migliore. Ma so che il tempo non sarà nostro amico…

  21. Anche il mio cane purtroppo ha questa malattia e siamo arrivati proprio oggi al primo giorno di carrellino…. Il mio cuore si sta spezzando dalla tristezza….

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.