di VALERIA ROSSI – Premesso che non ci si dovrebbe neppure sognare di usarlo “al posto di” (al posto della passeggiata, al posto di una corretta educazione ecc. ecc.), ma solo “in aggiunta a”… il tapis roulant per cani a volte risolve veramente seri problemi.
Per esempio, può aiutare moltissimo nei casi di cosiddetta “iperattività” (che tradotta, almeno nove volte su dieci, significa: “cane normalissimo, giovane ed esuberante, che i proprietari non sono in grado di far sfogare a sufficienza”), oltre ad essere ovviamente uno strumento prezioso per la preparazione atletica di qualsiasi cane sportivo.
Sul tapis roulant è stato detto di tutto e di più, quasi sempre in modo negativo: ai tempi in cui era di moda parlare di cani da combattimento (perché purtroppo proprio di una “moda” si è trattato…) si mostravano foto di cani che trottavano su questo oggetto descrivendo il tutto come una sorta di tortura (ma non ho mai letto niente di simile a corollario di foto di umani che fanno uso dello stesso strumento in palestra!).

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Addirittura era comune vedere i cani piazzati sul tapis roulant gli uni di fronte agli altri, come se i combattimenti si svolgessero con l’ausilio di questo strumento!
Peraltro, ai tempi, ci mostravano anche cani attaccati ad un copertone sospeso, sempre  con didascalie truculente, come se qualcuno li avesse obbligati ad appendersi lì: in realtà chiunque abbia un terrier di tipo bull, per esempio, sa che questo (che si chiama “springpole”) per lui è il gioco più divertente del mondo!
Insomma, di cavolate, come al solito, se ne sono sparate a raffica: ma il succo è uno solo.  Il tapis roulant è uno strumento da palestra, utile per l’allenamento dei cani così come lo è per quello degli umani.
Per chi alleva, e deve tenere in forma diversi cani, è quasi indispensabile.
Qui mi preme, però, di più sottolineare il fatto che possa essere un valido ausilio nella terapia comportamentale di cani iperattivi, ipereccitabili e così via: e qui la tragedia è nata dal fatto che ne ha parlato bene Cesar Millan – del quale condivido appieno, ma proprio appieno, il concetto secondo cui “un cane stanco sia un cane felice” – avvalorando così l’idea che il tapis roulant fosse uno “strumento del demonio” in tutti coloro per i quali qualsiasi cosa dica Millan è automaticamente sbagliata.

Personalmente ripeto ciò che ho già detto e ridetto fino alla nausea: Millan non mi piace, utilizza metologie sbagliatissime, è un coercitivo esagerato ed inutile… ma non è che tutto ciò che dice sia da buttare per forza nel cestino. Tra l’altro gradirei tranquillizzarvi, perché quella del cane stanco=cane felice NON è certo una sua invenzione: a me lo dicevano già i maestri cinofili degli anni ’70, quando il buon Cesar ciucciava ancora il latte della mamma e di sicuro non poteva far danni ai cani.
E’ più sensata, invece,  l’obiezione secondo cui il tapis roulant “non crea alcun legame con il proprietario”.
Vero, verissimo. Non crea proprio un accidenti di niente, da questo punto di vista. Ma non è neppure che un prato con dentro un branco di cani con cui giocare stringa chissà quale legame cane-uomo! Serve magari alla socializzazione, serve a far  comunicare i cani tra loro… ma il proprietario, quasi sempre, i cani si dimenticano proprio che esista.
E allora perché dovrebbe andare benissimo l’esercizio fisico fatto con altri cani, e malissimo quello fatto in modo meccanico, visto che nessuno dei due è un mezzo di comunicazione con l’umano?
“Perché quello è naturale e questo no”, direte: e fin qui siamo tutti d’accordo. Tanto che l’esercizio naturale è sempre il primo, il più importante e il migliore, ed io stessa lo consiglio assolutamente… quando si può, però!
E purtroppo, in questa nostra società che di naturale non ha più neppure la puzza, molto spesso non si può. O non si può con la frequenza che vorremmo.
Non si può perché piove, non si può perché c’è la zia in ospedale,  non si può perché c’è il viaggio di lavoro che ci tiene via tre giorni… e qualcuno, subito, strillerà: “se piove si esce lo stesso!” “Se c’è la zia in ospedale o il viaggio di lavoro, si chiama il dog sitter!”
Sì, okay. Sempre se ci si può permettere il dog sitter, e sempre che tutti quelli che parlano così mi facciano vedere quanto sono bravi a starsene immobili sotto la pioggia, magari a metà gennaio e con un freddo della madonna, intanto che il cane sfoga tutte le sue energie. No, perchè finché si tratta di un chihuahua (a parte il fatto che è LUI il primo a patire il freddo), in cinque minuti ce la potremmo pure cavare: ma se abbiamo un border collie?

Non so a voi, ma a me capita sempre  più spesso di incontrare per strada cani da lavoro (siano essi border, pastori tedeschi, labrador, jack russell…) appartenenti ad una di queste due categorie: a) cani zombie, per i quali la vita sembra essere una noia mortale da affrontare nella più assoluta apatia; b) cani schizzati, che come ti vedono ti saltano in testa, ti girano intorno a trecento all’ora, si annodano nel guinzaglio, si scatafasciano addosso al tuo cane, insomma fanno un casino mai più finito.
Spesso capita che io chieda ai proprietari “che cosa fa, di bello, il suo cane?” (così, con l’aria da firulì firulà) e che mi senta rispondere orgogliosamente: “Ahhhh lo porto fuori tre volte al giorno, anche per un’ora alla volta!”, oppure “Ahhhh, fa un’ora di agility tutte le domeniche mattina!”.
Un’ora alla settimana.
Un border, magari.
Un cane che, se stesse nel suo Paese d’origine a fare il lavoro per cui è stato selezionato, partirebbe ogni santo giorno alle sei di mattina dietro alle pecore e si fermerebbe alla sei di sera (ammesso che si fermi, e che non abbia ancora voglia di giocare un po’ con gli amici intorno alla fattoria).
Poi ci stupiamo se con la nostra oretta settimanale di agility il cane ha l’aria scazzata, o se al contrario pensa bene di comportarsi come un tornado a quattro zampe dentro e fuori di casa?
A volte io temo che siano davvero poche le persone consapevoli del quantitativo reale di esercizio fisico che servirebbe al loro cane. Mentre sono quasi certa, purtroppo, che ci siano parecchi educatori – addestratori – istruttori (per tacer dei veterinari) che un’idea abbastanza precisa ce l’avrebbero, ma che pensano anche: “Perché far spendere a questo tizio mille euro per un tapis roulant, quando gli stessi mille euro può mollarli a ME per le mie miracolose terapie comportamental-farmacologic-filosofic-e -chi -più -ne- ha -più- ne -metta)?”

Sì sì, lo so: sono maligna. Ma a pensar male a volte ci si azzecca anche troppo.
Per questo io ve lo dico senza troppi giri di parole: siccome la pigrizia si può (e si dovrebbe SEMPRE) superare per amore del cane,  ma gli impegni contingenti sono un ostacolo più ostico… qualora abbiate l’impressione che al vostro cane manchi almeno una parte dell’esercizio fisico che dovrebbe fare per essere davvero in forma fisicamente E psichicamente, pensate alla possibilità di usare il tapis roulant.
Che, lo ripeto, non deve MAI essere una comoda scusa pro-pigrizia (un conto è non uscire perché sta diluviando, un altro non uscire perché ci pesa il culo) e non deve essere neppure una comoda scappatoia per evitare di dedicare tempo al cane (anzi: quando il cane corre sul tapis roulant voi dovreste essere  sempre presenti):  ma può essere un valido aiuto in più, specie per i cani che fanno un decimo dell’esercizio fisico che davvero gli servirebbe.
Ma anche per far dimagrire un po’ i sempre più numerosi cani obesi, oltre che per lo scopo per cui è nato e cioè la preparazione atletica vera e propria.
Come tutti gli strumenti, logicamente, il tapis roulant serve solo se viene usato bene, con cognizione di causa e senza improvvisare: ma ha un sacco di buone qualità e di possibili applicazioni.
Purtroppo ha anche un fattore assai negativo: il prezzo. Sono tutti piuttosto costosi, un po’ meno quelli detti “magnetici” (che in pratica vengono messi in moto dal cane stesso, con una trazione iniziale), di più quelli elettrici, che però sono decisamente più comodi. Però c’è da dire che ormai è abbastanza agevole trovare del buon usato.

I tapis roulant (che oggi esistono praticamente in qualsiasi versione, anche per cani di piccola e piccolissima taglia) sono tutti molto sicuri ed è quasi impossibile che il cane si faccia male, ma ovviamente bisognerà abituarcelo andando per gradi, partendo dalle velocità più basse e standogli sempre vicino in modo che non si spaventi.
Una volta capito cos’è e come funziona, il cane ci sale molto volentieri e si diverte, apparentemente, assai più di quanto non facciano gli umani con lo stesso strumento, forse perché per il cane il movimento stesso è fonte di gioia e quindi è autogratificante.
Avendo posseduto un tapis roulant ai tempi in cui allevavo pastori tedeschi (anche perché non sono mai stata in grado, neanche da giovane, di farmi venti chilometri al giorno in bicicletta moltiplicati per una dozzina di cani) ho potuto apprezzarne tutta l’utilità e non ho mai avuto nessun “effetto collaterale” sgradito; quindi mi sento di dire, se non altro: “Pensateci”.
Specie se avete un cane iperattivo e non riuscite a venirne a capo, ma anche se avete un cane nervoso, ringhioso, apparentemente sempre insoddisfatto… tenete presente l’esistenza di questo strumento.
Potreste avere una graditissima sorpresa.

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39 Commenti

  1. si, ottimo.. anche per la fisioterapia post traumi, o per ripristinare il corretto movimento, per il recupero muscolare etc..
    l’ho scoperto proprio post trauma di una mia cagnolina.
    sono andata dal vet fisioterapista che – inizialmente – ha fatto con lei una serie di sedute col T.R. in acqua e ginnastica specifica (anche a casa)
    successivamente, la cagnolina ha recuperato al 100% la muscolatura e ha ri-imparato muoversi correttamente.
    Il ricordo del trauma le impediva ‘psicologicamente’ di utilizzare la zampa offesa in modo ‘normale’, pur nn essendoci più alcun motivo fisico per non utilizzare la zampa ..
    così il TR ha completato il recupero. Però ero dal vet fisioterapista che ha studiato un programma di recupero ad oc per lei.
    successivamente, ho portato un altro cane che pareva avere un problema in movimento: ogni tanto ‘saltava’ un passo. invece, dopo visite varie, si è capito che è solo un vizio e con il TR ha capito che le zampe si usano tutte e 4 😀 (sempre seguito dal vet fisioterapista)

  2. una domanda, non so se scontata: ma il tapis roulant piace al cane? Lo dico perche’ il mio cane corre si, ed e’ anche instancabile, ma corre sempre per un motivo: perche’ sta inseguendo una preda, perche’ gioca a farsi inseguire o a sua volta insegue un altro cane. Non ce lo vedo a correre tanto per correre, quindi mi chiedo se effettivamente sia un’attivita’ divertente. D’altro canto mi rendo conto che il problema dell’attivita’ fisica e’ un problema serio. Io mi devo inventare la “caccia di citta'”, in assenza di conigli, quaglie, ecc, si va per topi, lucertole. Attivita’ che soddisfa molto il mio cane. questo perche’ il numero di strutture atte a fare sport col cane e’ veramente basso, se non inesistente, dalle mie parti, cosi’ come il numero di spazi aperti sicuri dove fargli fare i fatti suoi senza costringerlo al guinzaglio.

    • Sì, gli piace. L’ho detto anche nell’articolo, proprio perché a mio avviso è la domanda principale (a meno che non ci siano problemi di riabilitazione o simili per cui una cosa “si deve fare”, ed è ininfluente che piaccia o meno): il movimento per il cane è autogratificante. E’ anche vero che, se non ha un motivo per farlo, spontaneamente non lo fa (probabilmente perché il suo istinto atavico è quello di non sprecare energie): però, quando comincia a farlo, si diverte. Anche sul tapis roulant.

    • Generalmente il tapis roulant ai cani piace (se gli è stato insegnato gradualmente e senza stress, cosa assai semplice e rapida e alla portata di tutti o quasi).
      Poi si può insegnare facilmente ad es motivando il cane con dei premietti porelibati (non i croccantini che mangia o quei grossi malsani e orribili biscotti x cani che riempiendo il tapis di briciole potrebbero danneggiarlo o far inciampare il cane intento a masticarli: meglio minuscoli pezzettini di wurstel di pollo o di fegato passato in padella o bollito o roba simile), che all’inizio verranno dati di frequente (dipende dal cane, ma comunque le prime sessioni di tapis sono assai brevi e si aumentano i tempi e il ritmo gradualmente come gradualmente si fanno diminuire i premi sino a darne uno una tantum o solo uno finale o nessuno se basta un BRAAAVOO! dipende dal cane che si ha davanti: ad alcuni serve + motivazione esterna, ad altri meno, a certi serve + motivazione tipo rinforzo sociale come il BRAVOO e altri prediligono il cibo..) x poi decrescere gradualmente; è sconsigliabile premiare un cane che cammina sul tapis con un giocattolo (ma lo si può dare come premio finale volendo) visto che il cane se si sovreccita potrebbe perdere il ritmo finendo x inciampare (soprattutto se si usa un tapis roulant x umani su cani di taglia medio grande: in quei casi il cane ha poco margine visto che il tappeto è un po’ corto x lui, ma tali tapis hanno costi assai + contenuti di quelli da cani quindi molti optano x quelli) e ciò soprattutto all’inizio dell’insegnamento potrebbe spaventarlo.

      Quindi se il tuo cane ha bisogno di una “motivazione” x correre (ma sul tapis, soprattutto se ne prendi uno da umani e hai un cane di taglia medio grande, il cane camminerà a passo veloce o trotterà e raramente galopperà al galoppo lento: sono troppo corti x farlo galoppare veloce e un tapis da cani professionale x animali di taglia grande è molto costoso e difficile da infilare in salotto…comunque anche quello da umani se scelto abbastanza lungo può soddisfare il cane visto che il passo e il trotto sul tapis richiedono molta concentrazione e quindi stancano moltissimo il cane dal punto di vista mentale oltre che farlo muovere fisicamente: la mia pitbulla dorme come un ghiro qualche ora dopo anche solo una sessione di 15 minuti fatta di 10 minuti di passo e 5 di trotto, infatti lo uso ad almeno 1 ora di distanza dalla passeggiata + vicina x lasciarle il tempo di recuperare) puoi usare dei banali premietti gustosi x abituarlo e pian piano ridurli di numero.

      Insegnargli ad usare il tapis è molto + semplice di quanto si possa credere e in cani in una settimana con sessioni 1 volta al giorno di qualche minuto, imparano benissimo (se non hanno particolari fobie o non si + un po’ inetti), poi fra i tapis a umani si può scegliere uno con clausola “30 giorni soddisfatti o rimborsati” se proprio si ha paura di non riuscire a farci salire il cane o che il cane non lo apprezzi.
      Io sconsiglierei i modelli magnetici: meglio quelli a motore (e di ciò ho trovato molte conferme parlandone con altri in rete che avevano provato entrambi i modelli con i loro cani) che costano un po’ di + ma se ne trovano anche a prezzi abbordabili (io ne ho trovato uno nuovo x poco meno di 400 euro, adatto anche ad un cane di taglia medio-grande, se si ha un cane piccolo si è facilitati pertchè il problema nei modelli da umani è la scarsa lunghezza della pedana che non permette il galoppo al cane grande, mentre l’assenza delle paratie laterali in pochi giorni di insegnamento si supera e dopo non ci si fa + alcun caso).

      Secondo me sono soldi ben spesi (e in alcuni casi sono veramente utilissimi: si pensi ad anziani con cani che possono solo fare passeggiatine a passo lento, o a tutti i cani con molta energia, ai cani grassi, ai cani che x la troppa esuberanza ci fanno lottare ma basterebbe farli sfogare prima un po’ come quando si lavora alla corda un cavallo prima di montarlo x non doverci lottare ogni volta, ai cani che non amano andare in giro se piove o tira vento ma si innervosiscono se non escono, ai cani che lasciati soli in casa si agitano senza avere vere e proprie patologie, ad aiutare un cane ad essere ++ rilassato prima che arrivi l’idraulico o un parente con un’altro cane o che si faccia una cena di famiglia con 15 invitati, ecc).
      Certo bisogna sepre vederlo come un aiuto o un di+ x far fare + movimento al cane e non come un surrogato della passeggiata (anche perchè x quanto possa piacere al cane, mica gli permette di svagarsi annusando in giro, lo fa solo camminare-correre e non aiuta il proprietario a risaldare il rapporto come avviene in passeggiata anche se quando il cane fa il tapis sta di fianco a lui con il guinzaglio in mano e magari da qualche premietto mentre guarda il programma preferito in TV).

  3. Quando entro in un’area di sgambamento vedo proprietari che si siedono, leggono il giornale, trafficano con il cellulare, ecc. Perdono subito il contato con i loro quattrozampe. Il mio anche se gioca libero con gli altri cani nob perde il contatto e l’interazione con me praticamente mai. Dipende da come mi muovo, da che zone vado ad occupare, da come uso la prossemica insomma.

  4. una amica ha detto… che far lavorare i cani (agility o tricks o altre cose) è maltrattamento, che il cane quando lo porti fuori un paio di volte al gg una mezzoretta, cosa deve fare di più?(PT)
    ecco vedete voi…

    • anch’io ho un PT, e quando ha compiuto un anno è diventato ingestibile, tirava al guinzaglio per strada, non si riusciva a controllare la sua aggressività con gli altri cani, se lo liberavo in campagna o in un bosco non rispondeva al richiamo, e in casa faceva più danni di quando aveva pochi mesi. E si faceva comunque le sue belle passeggiatine e a casa era comunque seguito e coccolato in continuazione (mia mamma è casalinga, quindi non era mai mai mai solo). E’ completamente cambiato da quando fa UD, più docile, più tranquillo, più rilassato, insomma più felice. E sono sicura che piaccia a lui più di quanto piaccia a me, perchè sa i giorni in cui abbiamo campo, e se non preparo la macchina perchè quel giorno non possiamo andare piange per ore e non si rassegna neanche se compenso con giochi e passeggiate. E facendo UD ho imparato a conoscerlo (anzi mi sono accorta di quando poco conoscevo i cani in realtà) e il nostro legame si è cementato. Non è che quando diciamo che gli bastano 3 uscite è solo per nostra pigrizia, non solo fisica ma anche mentale? Perchè un animale che ha davvero bisogno solo di passeggiate, crocchette e 2 grattini, non mi sembra effettivamente così difficile da gestire, anche mentalmente. Ma allora come mai ci sono così tanti cani nevrotici, se gestirli è così a prova di idiota? E non sono nevrotici solo quelli di provenienza cagnara.
      P.s.: so di un Beagle (cane di un’amica di mia cugina) che viveva in appartamento e che è stato portato in canile a circa un anno perchè in casa faceva disastri inenarrabili, e si faceva anche lei le sue 2 o 3 passeggiatine al giorno (a volte anche meno, tanto avevano un piccolo giardino, i bisogni poteva farli anche lì). Chissà come mai era così ingestibile? Ma non erano i proprietari, il problema, che evidentemente non avevano proprio letto lo standard, o che se anche l’avevano fatto evidentemente non conoscevano il significao della parola segugio, e non hanno pensato di controllarlo sul vocabolario. La cocker spaniel di mio zio, invece, cacciatore (lo so, lo so, suvvia, non siamo tutti perfetti), che vive in casa ed è stracoccolata, straseguita e straamata, quando arriva la stagione della caccia si fionda letteralmente nel letto di mio zio per svegliarlo la mattina, ed è la prima a salire in macchina per fare quello che per lei è, evidentemente, il più bel gioco del mondo. E non ci sono giochini, grattini, crocchette o soffici cuscini che tengano.

      • Ti dirò.. a volte ci penso anch’io se non sia il caso di introdurlo all’UD, magari si toglie finalmente la paura verso le persone. Verso gli estranei si pone in posizione di difesa, si lancia come se fosse all’attacco poi si ferma ed abbaia (lo interpreto come “stai fermo lì eh…. non ti muovere che c’ho paura… ) retrotreno basso, zampe posteriori allargate ma pronto ad arretrare… Mi piglio certi strattoni col guinzaglio che è un miracolo se non mi si è ancora disarticolata la spalla…! Ho imparato abbastanza bene a leggere i segnali, quindi quando mi accorgo che sta per andare così in ansia lo metto al piede e seduto. Obbedisce (magari al 2°/3° ordine…) e mi guarda come per dirmi “Sicura che vada bene così? A me quello lì non sfagiola mica…poi c’è anche appena stato un rumore…. son mica tranquillo io sai?” Se poi è con me va in protezione… con marito e figlio è più rilassato…
        D’altro canto però, temo di dargli troppa sicurezza, e se poi, una volta che ha imparato a non temere più le persone decide che “quello là… che passa con quel giaccone/borsa/stampella/ombrello” è pericoloso e anzichè tenerlo fermo pensa che si possa tranquillamente “sgagnare” per fargli capire che deve cambiare aria?… Insomma, ho paura di peggiorare la situazione… ora è spaventato ma si rassegna a seguire le mie indicazioni, se innalza la sua sicurezza… non rischio che non si fidi più della mia decisione? D’altra parte ha pure il terrore dei rumori scoppiettanti, infatti quando al campo noi lavoriamo in agility (che lo entusiasma proprio) e nell’altro campo stanno facendo UD se ci siamo noi non usano la frusta perchè lui si spaventa e non lavora più, anche se effettivamente stiamo migliorando… impercettibilmente ma stiamo migliorando, ma lo vedi che se anche lavora lo fa per farti un favore perchè se fosse per lui fuggirebbe a zampe levate…
        Insomma… sono combattuta. Il vero problema è che il cane è obbediente in fase tranquilla (al campo poi lavora decisamente benino), ma quando gli “parte l’embolo” non lo fermo mica più… devo sempre prevenire… Con gli altri maschi è un incubo… ad alcuni del quartiere l’ha proprio “giurata” e per partire gli basta l’odore, con altri riesce anche a star seduto mentre passano (guardandoli come Troisi in chiesa nel film non ci resta che piangere..”le donne si guardano FISSE”… ecco noi fissi ci guardiamo i maschi…)
        Intanto lavoriamo in Obedience che è comunque la base per tutto…
        Scusate se mi sono dilungata… ma magari qualcuno ha qualche opinione in merito.
        Grazie per la pazienza

        • ti dirò, io avevo le stesse paure, anche perchè prima di cominciare con lui non sapevo neanche cosa fosse l’UD, e quando ho visto la prima volta gli attacchi ho pensato Oddio! Ma questi fanno diventare i cani kanikattivi che più kattivi non si può. Ma è legale!?!?! Anche il mio era nervoso e insicuro, con le persone buonissimo ma non poteva vedere un altro cane neanche da lontano. Invece adesso ha preso sicurezza e anche per questo è più tranquillo e controllato (e controllabile), non va ancora d’accordo con gli altri cani ma ne accetta la presenza senza cercare di ucciderli. Anzi, ti dirò, mi ha pure stupito perchè ha accettato di buon grado il cucciolo di mia sorella, che nei primi mesi ce lo portava durante il giorno per non lasciarlo a casa da solo. Non ha fatto niente di strano o potenzialmente pericoloso, anzi è stato subito molto amichevole e ha capito al primo approccio che quel mostriciattolo andava approcciato con gentilezza. Naturalmente dipende sempre da canoi du UD che frequenti…..

  5. Da proprietario di un lagotto (primo mio cane in assoluto) rimango sempre stupito della quantità di moto che riesce a sopportare il cane , quindi penso che il tappeto può essere un aiuto per certe razze ma non può sostituire le passeggiate e le corse in un bosco e poi è molto ma molto bello (almeno per me) correre insieme a lui nei sentieri del bosco ci si diverte ci si stanca insieme ma sopratutto si impara a conoscersi

    • Hai ragione, è bellissimo poter sguinzagliare il proprio cane in un bosco, passeggiare ocn lui, vederlo partire naso a terra per poi inchiodarsi dopo 30mt e voltarsi per vedere se tu sei ancora lì, se si può fidare ad andara ancora un pò in là senza che tu, umano imbranato, ti perda… Bello vederlo correre da te quando lo richiami (giusto per fargli capire che comunque un filo che ci lega c’è… anche se non si vede).
      Peccato che molti vivano in città, che questo sia DAVVERO fattibile poche volte l’anno, tranne che non si decida di partire tutti i sabati e le domeniche per far passeggiare il cane….Peccato che sia davvero improponibile che la mia vita debba ruotare attorno al cane (mi piacerebbe poterlo fare… ma devo mangiare, pagare le bollette, curare casa e famiglia…). Il più delle volte l’esercizio più praticato con il cane (a casa mia, ovvio) consiste nello spanciamento sul divano con relativa mia apparentemente distratta coccola mentre guardo la tv, lui dal canto suo ricambia “groomando” (il mio cane non lecca, lui ti fa i grattini… e come ci da dentro… grufola persino…) , noi lo chiamiamo “momento di aggregazione” (non vuol dire un tubo… ma mi piace il suono, fa sentire branco…e poi finora il cane non mi ha mai corretto e credo che l’esperto in questo campo sia lui..)
      Certo, facciamo anche noi l’oretta di agility, facciamo Obedience… e so benissimo che il tempo non è molto, ma poi penso anche che la vita che gli stiamo offrendo ora è assai migliore di quella che aveva prima e che forse avrebbe avuto…non è che mi senta la crocerossina per averlo tirato fuori dal canile, ma sicuramente mangia/dorme/si muove molto di più adesso. Quindi, “nun te lamentà” …Anch’io e tanti umani come me facciamo una vita che forse ci va anche un pò stretta e possiamo prenderci il nostro tempo e fare quel che ci soddisfa solo ogni tanto… Loro, essendo cani, si sanno adattare ancora meglio.
      Giusto per chiarire… non sto dicendo che al cane basta uscire 2/3 volte al giorno per 10 minuti, o vivere relegato in giardino o sul balcone, oppure che una ciotola d’acqua e una di crocche bastino…
      Sto parlando di “infilare” un cane e le sue necessità negli impegni che si hanno cercando di fare il meglio possibile.. (il cane non me l’ha mica ordinato il dottore..)

  6. Fortunatamente ho un cane da riposo… nel senso che anche quando è libero e quando stiamo in campagna fa una gran corsa di 5 minuti, una passeggiata di un’ora e poi ha voglia di dormire per tutto il giorno… dopo 8 ore di riposo è di nuovo pronto per altri 5 minuti di corsa…

  7. Io a volte rischio di dimenticare che Mollie ha 12 anni e mezzo!
    Correre, giocare a palla, i percorsi di agility fa tutto con entusiasmo e ha una carica energetica che investe anche me!
    Anche io ho avuto una discussione con una persona che è convinta che l’agility, i giochi di attivazione mentale siano delle forzature che noi padroni egoisti imponiamo ai nostri cani per la nostra soddisfazione personale!
    Testuali parole: “La mia, dopo aver fatto la sua passegiatina, si mette lì nel suo angolino e non fa un fiato, i cani durante la giornata è normale che dormano!”
    Ma non sarà che quella povera cagnolina (spaniel cocker!) abbia chiuso nel cassetto i suoi bisogni e si sia rassegnata a una vita noiosa e piatta?

  8. Io ho un Malamute che di attività ne deve macinare…..e facciamo regolarmente 3 volte la settimana Dog Tracking di minimo 5 km..+ altre attività, tra cui anche il tapis roulant che avendone due possiamo correre in fianco ognino col proprio passo ed è una cosa bellissima!

  9. Io ho un problema di questo tipo, a proposito di movimento necessario per la serenità del cane e della necessaria interazione tra cane e suo umano.
    Da quattro anni ho una cagnolina meticcia che ho trovato per strada quando aveva più o meno 4 mesi. Non so bene che incrocio sia. E’ comunque una taglia media. Pesa intorno ai 25 Kg ( è molto asciutta). Insomma, dalla stazza, direi che è il tipico cane che ha bisogno di farsi delle gran corse pancia a terra, ed infatti è velocissima!
    Il problema è che quando andiamo nei prati o nei boschi ad un certo punto sente un odore o un rumore (tipo fagiano , quaglia – una volta a stanato persino un cervo (o quello che era) che per fortuna correva più di lei…!)e non se ne frega assolutamente più nulla non solo della sottoscritta, ma nemmeno della sua famiglia canina, composta da altri due cani (labrador e amstaff.) Magari sta in zona e la vedi in lontananza, ma se la chiami ti guarda, si volta dall’altra parte e continua le sue esplorazioni. Solo quando è stanca o ha visto abbastanza, torna e si avvicina. LA cosa strana è che lei conosce benissimo il richiamo. Quando facciamo gli esercizi infatti lei è bravissima. Sa cosa vuol dire resta e sa cosa vuol dire vieni. Ma finito il momento di “lavoro” e anche se io mi porto dietro la pallina (che le piace tanto) sperando che lei mi presti attenzione e preferisca pascolare nei dintorni o i biscottini, se lei decide di esplorare va e non risponde più al richiamo. Semplicemente in quel momento noi non le interessiamo.
    Ho letto una volta che i cani imparano a non allontanarsi dal loro “branco” (umano o canino che sia) nei primi mesi di vita con la mamma e i cuccioli. La mia Alice io l’ho trovata per strada ed era sola quindi, per quanto ne so, ha imparato a cavarsela da sola e, ritengo, proprio questo istinto esplorativo le ha forse consentito di trovare il cibo o i luoghi sicuri in cui rifugiarsi. Non so. Mi rendo conto di non capire come fare. Non credo che lei amerebbe il tapis roulant ed io potrei farla correre in prati e boschi tutti i giorni, perchè abito in collina. Purtroppo però le strade ci sono e le macchine anche e lei va anche li…
    Suggerimenti?!
    Gtazie!
    Agnese

    • Agnese, non ho suggerimenti… ma posso dire che (anche il mio è così) loro non perdono affatto di vista il loro “branco”. Sanno benissimo dove sei e come ritrovarti.
      Tant’è vero che se lo chiamo quando mi vede si limita a valutare se è necessario ubbidire (di solito la sua risposta è no) ma se non mi vede e mi sente chiamare arriva a pancia a terra con la lingua lunga un metro perché teme che magari ci sia davvero bisogno di lui…
      La mia idea è che sono cani così…

      • si ma la “stronzetta” si è fatta pure i suoi bei giri sulla strada, con le macchine che passavano….il risultato è che mi tocca tenerla al guinzaglio mentre il labrador invece corre bel bello nel prato e non si allontana mai più di 100 metri e di sicuro non si sogna nemmeno di andare in strada a farsi fare il pelo dalle macchine! Mi pare sia una gran frustrazione per un cane così doversi fare le scampagnate al guinzaglio!

          • Non lo so! Sembra che ci sia un po’ di pastore belga, in effetti muso e orecchie sono da lupetto. Per il resto non saprei proprio . Non punta. Ha un gran fiuto però !!

      • Vero! Lo scherzetto del “mi nascondo” glielo facciamo anche noi…. quelle rare volte che possiamo sguinzagliarlo (dobbiamo essere sicuri di essere quasi gli unici nel raggio di 100km… perchè ormai anche quel bosco lì è suo territorio e va salvaguardato da canidi e umani…le canidE…invece sono ben accolte..) prima facciamo un paio di richiami col bocconcino e poi lo lasciamo andare. Dopodichè magari ci fermiamo mentre lui fa una curva… e aspettiamo… tempo 5 secondi e lo vedi che riappare a controllare se ci sei ancora… se non ti vede torna indietro… secondo me però non pensa “Oddio… mi han lasciato solo..” ma pensa “Ecco…. li perdo di vista 1 minuto…dico 1 e ‘sti imbecilli si perdono… ma come si fa a portarli fuori in tranquillità questi?? Sempre legati li dovrei tenere!!!”

  10. Ciao Valeria,
    ho letto una frase che proprio non mi convince, tra l’altro volevo chiederti spiegazioni a Napoli quando sei venuta ma mi sfuggì, la frase è: “un cane stanco sia un cane felice”. Un cane felice non è un cane coinvolto emotivamente e psicologicamente? Non credi che valgano più 30 minuti di gioco, di coinvolgimento col proprio cane, che 2 ore di monotona corsa? Insomma un cane stanco è diverso da un cane felice…Spero che mi risponderai, nel frattempo ti saluto con stima 🙂

    • Valeria ti risponderà con maggiore autorevolezza, senz’altro… però da quel poco che posso capire dal mio cane, l’idea di “monotono” è abbastanza lontana dalla loro mente e, se c’è, assomiglia molto a “piacevole e rassicurante”.
      Basta davvero molto poco per far felice un cane e il movimento purchessia fa parte di questo “poco”: pensa ai cani che si divertono a riportare un bastoncino o la pallina (il mio no, ma non per questo non ama divertimenti altrettanto “monotoni”).

      • Non so se è giusto, però oltre a quello che dice Sciuramaria probabilmente c’è anche il discorso che, soprattutto i cani da lavoro, sono geneticamente selezionati per avere tanta energia da spendere, lavorando e facendo fatica, appunto. E quindi sono felici se non trattengono quella energia ma se la usano, ed avendone davvero tanta più di noi le 3 passeggiatine canoniche non sono sufficienti, per loro. Dopotutto, anche per i bambini vale la regola stanco=felice, ma nessuno si sogna di dire che i bambini vanno tenuti tutto il giorno seduti sul divano a guardare la tv e a riempirli di merendine, e che fargli scaricare le energie facendoli giocare e correre sia sbagliato. Ci sono addirittura pediatri che dicono che praticare uno sport faccia bene….

    • Ciao Vincenzo, ovviamente quella del “cane felice” è un po’ un’iperbole: di sicuro non basta il movimento a fare felice un cane. Però è certo che l’esercizio fisico è parte integrante del sentirsi rilassati e sereni (neanche solo per i cani, eh… vale anche per noi: altrimenti perchè esisterebbe lo sport? :-)). Chiaro che serve anche tutto il resto: ma se al coinvolgimento, al gioco eccetera si somma una SANA stanchezza fisica, è moooolto meglio!

  11. Una domanda che mi sorge spontanea: è necessario un tapis roulant fatto apposta per cani? O è possibile utilizzare anche quello “per umani”? 🙂

    • Dev’essere per cani: sono fatti in modo completamente diverso, visto anche che noi ci muoviamo due zampe e loro su quattro :-).
      Scherzi a parte (poi “scherzi” neanche tanto: in realtà la differenza principale sta proprio nel fatto che quelli per cani sono sviluppati per un movimento su quattro arti, quindi molto “in orizzontale”, e i nostri no), cambia anche la superficie di appoggio, perché il cane ha bisogno di un grip diverso.

      • Il problema è che quelli x cani (taglia medio grande del cane) hanno prezzi spropositati e in un appartamento non ci stanno facilmente, quindi io dovevo scegliere fra tapis x umani e niente tapis…
        ho trovato un tapis x umani ad un buon prezzo (poco meno di 400 euro) su cui il cane si trova bene (non scivola e l’assenza delle paratie laterali non da problem,i se non le prime vople perchè devi insegmare al cane ad andare dritto e non deviare di lato), l’unico problema è che quelli da umani sono CORTI, quindi se si ha un cane di taglia medio-grande (la mia + poco + di 25 kg x 50cm di altezza al garrese e 60 di lunghezza dal garrese alla base della coda) l’animale potrà usare il tapis roulant solo al passao e al trotto, e al trotto bisognerà stare vicino al cane e correggerlo se rallenta troppo rischiando di finire con il posteriore giù dalla pedana (visto che avrà 15 cm davanti e 15 dietro e basta mezzo secondo di perdita di ritmo x fargli finire giù la zampina: ciò rende l’esercizio molto faticoso psichicamente x il cane)…forse potrei arrischiarmi a farle fare il piccolo galoppo ma preferisco non farlo come evito di legarla al tapis ma le sto di fianco con il guinzaglio in mano (potrei levarglielo ma soprattutto se trotta se l’ho in mano posso correggerla meglio se rischia di finire giù con una zampina posteriore anche se la cosa non la spaventa) in piedi x tutto il tempo mentre sui tapis roulant da cani i cani li ho sempre visti legati e anche ad andature sostenute…

        Penso che la mia situazione (cioè dover scegliere fra tapis da umani scelto fra quelli a motore e il + “lungo” che si trova a parità di prezzo, il mio ha 1,50m di pedana, e rinunciarvi in toto x motivi economici e di spazio) sia comune a tante persone (infatti quanti filmati ci sono su youtube con cani di ogni taglia e foggia su tapis da umani, mentre di cani su tapis da cani ci sono molti meno filmati).

        Domanda: sapendo che sarebbe meglio potendo comprare un tapis da cani, ci sono problemi e/o pericoli nell’usare (stando attenti: appunto con cane sorvegliato e non legato ma tenuto al guinzaglio e solo a basse velocità) un tapis roulant da umani su un cane di taglia medio-grande?

        [prima di comprare il mio avevo fatto qualche ricerca in rete e chi faceva usare il tapis da umani al proprio cane solitamente non riscontrava problemi, anzi non mi era capitato di trovare racconti negativi se non verso i tapis magnetici e qualche resoconto di chi aveva fatto provare al cane sia i tapis da umani che da cani e li aveva trovati non troppo dissimili x un uso casalingo, però c’è anche chi non riscontra problemi nell’usare pettorine spacca-ascelle]

        • x “correggerla se rallenta” intendo dirle “forza!” o cose simili, che qualcuno non pensi che mi metto a strattonare il cane x farlo andare sul tapis roulant o x farlo accellerare…al massimo le do un premietto o le prime 2 volte che ha provato a scendere fermavo il tappetino e la facevo ri-salire.
          Come x farla partire al trotto accellero e le dico “op-op” e lei parte al trotto sapendo che ha circa 5 secondi x aumentare l’andatura e io comunque ho il dito sul pulsante e sono vicina allo spegnimento di emergenza quindi se il cane x qualche ragione sbandasse o altro potrei far rallentare o anche bloccare l’attrezzo (ma non l’ho mai dovuto fare: sono andata molto x gradi apposta).

  12. Lei ha il tapirouland! Lo pratica quotidianamente per 40 minuti. Siccome, come dice Valeria, va controllata, non posso lasciarla sola un attimo e mi metto sul letto e la guardo…solo che non ce la faccio per quaranta minuti, è troppo noioso e dopo 5 mi addormento! Quindi Le dico,ma che palle il tapirouland, perché non usciamo così cammini? Lei dice non posso, non andiamo allo stesso passo! Lei quando cammina deve avere un passo costante. Io quando cammino al parco, ho troppo da fare! Mi fermo, annuso, faccio gli scatti, inseguo una foglia, incontro una bella cana da annusare, faccio pipì, bevo alla fontana, prendo il legnetto, corro e poi torno. In effetti al parco alcuni cani fanno jogging con i loro Lei o Lui…ma non si possono mai fermare. Quando un cane da jogging, si ferma per salutarmi o giocare vedi subito suo Lui/Lei con la faccia seccata, che continua a correre sul posto (che sembra matto) e gli dice ANDIAMO! Il cane da jogging, dice, scusa…mi tocca! Perciò, dò ragione a Valeria, io amo il tapirouland! Fatelo! Fatevi una bella sudata a passo costante, meglio la mattina presto. E poi portateci al parco…a giocare però!

    • Io x evitare la noia quando faccio fare il tapis roulant alla mia pelosa l’ho posizionato in modo da poter vedere la TV, così le sto di fianco reggendo il guinzaglio (lo farebbe anche senza ma preferisco avere + controllo x quando la metto al trotto veloce in modo che non si distragga se passa gente con cani abbaianti davanti alla finestra o se passano bambini che le fanno i dispetti, e legare il guinzaglio al tapis può essere pericoloso oltre a non aiutare a prevenire distrazioni forti come un cane che ti abbaia affacciato dall’esterno della finestra di casa: tentazione molto grande x la mia andare a rispondergli x le rime…poi dovendo comunque rimanere li accanto x manovrare i comandi di velocità e vigilare che non succedano improbabili incidenti, tanto vale che regga in mano il guinzaglio) e nel mentre la tengo d’occhio e do’ uno sguardo alla TV (non indicato fare il tapis quando si guarda il proprio programma preferito visto che, soprattutto quando il cane deve accellerare, finisce che si guarda molto + il cane della TV) in modo da annoiarmi meno (35 minuti di tapis roulant in effetti sono un po’ noiosi se si guarda sempre e solo il cane…).
      anche sentire la musica (non troppo alta x non infastidire il cane: anche se ci è abituato ha un udito fine quindi non apprezza se la casa sembra un rave party) può aiutare a minimizzare la noia, mentre leggere un libro secondo me concentra troppo la nostra attenzione sul libro finendo x farci perdere di vista il cane (poi x essere vicino ai comando bisogna stare in piedi, soprattutto se come molti si ha un tapis x umani, quindi leggere da in piedi è pure scomodo)…

      Certo x il cane è assai + divertente passeggiare fuori o andare al parco, infatti il tapis è un surplus e non la sostituzione di tali attività: io lo vedo come il girare alla corda i cavalli (viene fatto con cavalli nevrili prima di montarli x renderli + responsivi e docili, oppure viene fatto quando x qualche motivo non si può montare il cavallo o lo si può far lavorare meno del solito, o come integrazione del lavoro da montato del cavallo x svilupparne la muscolatura e il fiato).

      Nel mio cane uso il tapis roulant con il mio cane esattamente come usavo il lavoro alla corda x i cavalli e ottengo risultati positivi paragonabili..x questo lo trovo uno strumento molto comodo (anche se avrei preferito poter avere un tapis da cani e non uno da umani, ma x motivi di spazio e costi quello da umani era l’unico prendibile, però pure quello aiuta).

  13. Citando le parole di Valeria, io sono la classica persona a cui “pesa il culo”… ma devo ammettere che i miei cani hanno notevolmente cambiato questa parte del mio carattere.
    Devo però ammettere di essere fortunata, perché vivo in una zona dove manca tutto tranne che argini e campi, con tanto prato, discese, salite, animali, boschetti e tutto quello che può piacere a dei cani, proprio attraversata la strada davanti a casa mia, e con loro, faccio circa un’ora e mezza di passeggiata la mattina.
    Sia in casa, che nel giardino, essendo in due, giocano tantissimo e si fanno davvero molta compagnia.
    5 giorni su 7, si va al Campo e ci si dedica a varie discipline oppure si gioca e si socializza tantissimo (io, senza rompere le scatole, ogni tanto li richiamo, li coccolo un pò, e gli do un pezzettino di wurstel. Qua devo ringraziare Valeria, perché nei suoi libri dedicati al Dobermann ha raccontato l’aneddoto di Kuma, un Dobermann che non tornava affatto volentieri in quanto aveva associato il richiamo del padrone alla fine del gioco e del divertimento, e sono sempre stata molto attenta a non trasmettere questo ai miei cani).
    Spero che di movimento ne facciano abbastanza. Quando esco se posso li porto con me e ovviamente spesso gioco con loro.
    Se un giorno vari impegni lavorativi dovessero impedirmi di dedicare loro tutto questo tempo, credo che dovrò accettare il tapis roulant. 😀
    P.S. Sono riluttante in quanto persona con il culo pesante e faccio fatica ad immaginare che possa piacere al cane, considerando quanto lo detesto io :p

    • Io i prezzi non li so. Ai miei tempi un tapis roulant per i pastori tedeschi costava circa ottocentomila lire (eh, sì, c’erano le lire… preistoria!!!): oggi nin zo, devi provare a chiedere alle ditte produttrici.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.