nano piccolodi SARA CARLINI – La nostra storia… è ancora all’inizio, ma è già tanto intensa! Tanto che non so da dove partire per raccontarla…
Proviamo dal principio.

2007 –  discuto con Mika (il mio ragazzo) che da bambino voleva avere un lupo: “I lupi non si possono e non si devono tenere in giardino, ci sarà pure un cane che gli somigli!” (e qui si capisce già tutto).
Pastore tedesco: “No il sedere basso non si può vedere”
Husky: “No è troppo Husky” (questa me la deve ancora spiegare)
Malamute! Dai il malamute è bello! Tutto grosso e con il pelo morbido!!!
“No dai, troppo grosso, pare un orso!”
Samoiedo!!! (che è rimasto nel mio cuore e prima poi arriverà..):
“Dai, troppo pelo!”

 Ok, cerco “cane lupo” su google immagini: la cavolata del secolo! Terza foto, è li che ci guarda con degli occhi talmente intensi da ipnotizzarci, Byron Passo del Lupo, seguiamo il link e scopriamo il cane lupo cecoslovacco. E’ l’inizio.
Fagocito informazioni, scopro Wolfdog.org, il forum italiano, e perdo intere sessioni di esami perchè non riesco a staccarmi da quelle pagine blu, leggo tutto, ma tutto davvero! I racconti ci trasportano in un mondo completamente diverso dal nostro…

2010 – Contattiamo Valentina, una ragazza di Trento (ah, si… siamo trentini anche noi…) che scrive molto sul forum, il suo cane è femmina e si chiama Misha. Lei ci invita a conoscerli e così facciamo, il nostro primo incontro in  full Hd sono due femmine che giocano e corrono, corrono talmente tanto da non riuscire a vedere le zampe che toccano terra! Restiamo estasiati e ce ne andiamo dall’area cani con un sorriso beota!
C’è un raduno a Siena, Valentina ci va, noi anche. L’emozione di vederne così tanti tutti insieme non ha prezzo, i racconti dei loro compagni nemmeno, torniamo a casa dopo tre giorni che ci sentiamo ricchi davvero. La cena… 30 persone e 40 cani sotto il tavolo.. e non si sentiva volare una mosca. Per noi era surreale!

sara e blue 50 gg 2011 – La decisione è presa, avremo il nostro cane, Mika mi chiede cosa voglio per primo, se il samoiedo o il clc.
Cecoslovacco, sicuro! Bene, è ora di girare per allevamenti, un idea di cosa volevamo l’avevamo già da tempo: un maschio dai colori scuri. I primi non vanno, non abbiamo la prima scelta, maschietti ne nascono pochi e restiamo tagliati fuori. Poi ad agosto Andrea (un ragazzo del “branco” trentino) mi dice che la sua Edha è in calore, la farà coprire. Nella prima cucciolata il carattere era fantastico, i cuccioli sani, ci buttiamo e prenotiamo il cucciolo ancora prima della monta!
Tutto il nostro tempo libero diventa tempo per prepararci, libri, domande, campi di addestramento e tante passeggiate nel bosco insieme a chi il clc lo ha già.
La prima volta che entriamo nella cassa parto e vediamo Blue lui ha dieci giorni, un maschietto piccolo e scuro, mi fido di quello che dice Andrea perchè per me son tante piccole lontrine! Non è ancora tempo di scegliere. Passano le settimane e almeno una o due volte in settimana andiamo a trovarli. Io, tanto per cambiare sono sempre mezza ammalata, se non è la tosse è la febbre, ma niente mi impedisce di andare a trovarli, crescono a vista d’occhio! Nascono il 25 ottobre. Consegna il 25 dicembre.
L’attesa non è stata frenetica, non contavamo i giorni, non ne avevamo il tempo: la mia febbre non era normale e il verdetto era un linfoma, il 27 dicembre si iniziavano le terapie. “Terapia”, i medici non parlano mai di tumore e di chemioterapia, ma di “malattia e terapia”.
Blue non è mai stato in dubbio, ora lo volevo più che mai. Informo Andrea della mia situazione e lui non si scompone, il cucciolo sarà tuo perchè non potrei trovare persona migliore. Il 18 mi informa che la mamma non li considera più, i cuccioli sono autonomi. Il 20 vado a prenderlo, egoisticamente me ne frego di quei 5 giorni tanto importanti, che avrebbero potuto inibirgli il morso un pochettino di più o renderlo un pochettino meno ribelle.
Voglio godermelo una settimana nel pieno delle forze.

blue 5 mesiIl 22 è il mio compleanno, socializzazione subito! Tutto subito perchè poi, poi non so se ce la faccio.
In ospedale mi chiedono se vivo con una tigre, visti i lividi e i graffi che ho sulle braccia, no… solo un cane.
Nel frattempo perdo il lavoro e l’appartamento in città, ci ospitano i miei genitori. Ora oltre a educare un cane difficilino, dovrò educare la mia famiglia  a non rendere vani i nostri sforzi (missione quasi impossibile dato che mio padre continua tuttora a spacciargli croste di grana durante la cena).
Facciamo la prima lezione al campo ai canonici 4 mesi, Blue è una macchinetta:  “datemi un wurstel e vi conquisterò il mondo!” l’impressione è più o meno questa…
Andiamo dal migliore, il Gianni, a Vailate. Non ci importa dei chilometri, sentirlo parlare di cani incanta. Lui con la sua rudezza mi tira fuori dalle “pare” da cecosloVaccari (come definisce amabilmente i “vecchi” del clc).
Ci segue anche a distanza, rispondendo a tutte le mie domande tramite mail e telefono… sono diventata la sua stalker!
I primi mesi ci sembrava di impazzire, più che un cane pareva una bestiolina selvatica: in modalità on mordicchiava e distruggeva tutto quello che gli capitava a tiro, in modalità off dormiva. Poi con il tempo abbiamo iniziato a capirci, ora ci basta guardarlo per capire cosa pensa o cosa sta per fare.
Blue è stato il motivo per cui, nonostante tutto, facevo almeno un’ora di camminata al giorno. Blue è stato il motivo per cui non sono impazzita.
Nemmeno quando a luglio, dopo aver fatto sei mesi di chemio, ho scoperto che c’era ancora da battagliare. Lo stronzo era diventato più piccolo ma c’era ancora e il linfoma non lo puoi operare, toglierlo e via, ci devi combattere. Per me, che schienavo un cane di 25 chili un giorno si e uno anche… cosa volete che sia!
Inizio la terapia di salvataggio, i ricoveri non sono più di un giorno ma di 4, quando torno a casa sto male almeno per due giorni, Blue mi segue come un’ombra, non si fida di questa padrona inferma!
Il 14 di novembre mi ricoverano per un autotrapianto di staminali, il 4 di dicembre torno a casa. Blue mi lecca tutta la faccia e si sdraia vicino a me, per una settimana ho avuto l’onore di abbracciarlo senza che facesse il solito rugnetto (o solo una che poi torno il maschio duro e puro a cui non piacciono le coccole).

blue agostoTanti tanti e tanti, mi hanno detto: cosa ti sei presa un cane a fare? adesso poi!
Altri ancora: almeno potevi prenderti un bassotto, avresti avuto meno problemi.
“Problemi”. Come se i miei problemi non fossero essere malata, aver perso il lavoro, dover contare il centesimo per non sforare da quel po’ che ho, non avere più le forze.
Come se i miei problemi fossero portare a spasso il cane e renderlo un cane educato e socializzato. Magari! Certo… magari se avessi scelto una femmina sarebbe stato un po’ più facile… ma visto che c’era da battagliare… battagliamo!

Una cosa che ti dicono, ma che non riesci a capire finchè non condividi la tua vita con lui, è che il cecoslovacco ti entra dentro.
La mimica, il concetto di branco che si espande agli umani, sentirsi liberi in una passeggiata nel bosco, riconoscere in lui la forza e la bellezza della natura quando corre nella neve (per Blue basta che sia anche terreno dissestato per partire a razzo con neurone impazzito).
Essere metereopatci con quella faccia da sberle che fa quando piove, perchè lui salta nei fossi, nei fiumi, nei laghi, nelle pozzanghere e nelle fontane, ma se piove ed è umido la pipì la fa sotto la pensilina e poi di corsa a casa che mi bagno le regali zampe!
Ora basta: ho decisamente scritto troppo!
Questa è la nostra storia. E’ ancora all’inizio… ma continua ogni giorno.

 

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23 Commenti

  1. Tanto di cappello per te Sara, per la tua forza e il tuo altruismo. La prima per aver voluto il cane nonostante il male e il secondo per averlo tenuto. E – anche se sembra una sciocchezza in confronto – bravi per esservi informati prima di prenderlo: sul carattere, sui bisogni, sull’addestramento, su tutto! Pochi lo fanno e se tutti i proprietari fossero così ci sarebbero meno cani nei canili.

    Un abbraccio

  2. Hai tutta la mia stima! Sii forte!.. anzi, siate forti insieme perchè la nostra forza deriva anche da loro.
    Non ho un clc ma una meticcia lupoide, insomma è un cagnaccio di 25 Kg con la mamma lupa e di cui non si conosce la razza del padre. Testarda come un mulo, principesca nella camminata, sfrenata nella corsa in natura. La parte della mimica, dei graffi delle zampate e della pioggia che hai menzionato sembravano scritta per lei.
    Viviamo da sole, io e lei, per una serie di eventi. Tutti mi hanno detto “non avresti dovuto prenderlo! è stato un errore! e ora che sei sola come fai?”
    Prendere Kira dal canile è stata la cosa più bella che io abbia mai potuto fare. Anche quando dall’addestratore mi faceva penare, anche quando quando nelle pause pranzo CORRO a casa per portarla al parco prima di tornare a lavoro o quando torno esausta la sera e lei, fresca di nanna pomeridiana, vuole giocare e uscire, o quando sono arrabbiata con lei per la sua testardaggine. Poi facciamo subito pace e so che un cane, soprattutto un lupoide, ti entra dentro. Si crea un legame tutto particolare. Siamo noi & loro, per sempre. = )

  3. Sara… vai…sono certa che tornerai vincitrice (insieme al tuo compagno e al tuo CLC). 🙂 Un abbraccio e una pacca sul culo… forza!

  4. Ci siamo conosciute a quel raduno a Siena, eravamo le due senza cane, che aspiravano ad avere un CLC… Lo sai che qui facciamo il tifo per te, per Mika e per Blue, un tifo sfegatato FORZA RAGAZZA CHE SEI GRANDE!!!

    Un bacione immenso

    Comy, Gianni, Spettro e Kira

  5. Il clc è il mio sogno nel cassetto… e forse lì resterà. Ci vuole una forza non indifferente per un cane del genere. Leggendoti non so se il vero clc è Blue o sei tu…! Bello il passo “Blue è il motivo per cui non sono impazzita”. Un brivido.
    Grande, grandissima Sara.
    Dal più profondo del cuore e dell’anima ti auguro un gran bene.

    • Sara, mando il mio abbraccio a te, a Mika e al tuo meraviglioso Blu! C’eravamo anche noi a Siena con la Trudi, orgogliosi di aver contribuito un poco al formarsi di una passione così. Continua a raccontare, mi raccomando!!! A presto, Paola.

  6. pochi articoli mi sono entrati nel cuore: il tuo è uno di questi. continua a lottare, ma soprattutto a vivere. capisco quello che provi quando ti chiedono perche hai preso un cane proprio ora: solo pochi possono capire quello che un came dá, nonostante le incazzature, le passeggiate sotto la pioggia e i mobili rosicchiat. sii fiera della tua scelta, sempre. ti ammiro e spero veramente che tu possa guarire completamente. un abbraccio.

  7. Sara, mi sembra di rileggere la storia di me e mia moglie… A parte la razza del cane (noi abbiamo due carlini, primi cani in assoluto, poca esperienza, quindi cane “facile”) siamo nella stessa barca… Grazie di aver condiviso la tua storia, per noi sarà uno sprono maggiore a combattere lo stronzo 😉

  8. con il cuore ti sono vicina…e so quanta forza può dare un compagno a quattro zampe in certi momenti della vita! un abbraccio fortissimo, Sara,Eddy, Queen, Gold e Olimpya.

  9. Sara, ti capisco più di quanto abbia voglia di scrivere in un luogo pubblico come questo 🙂
    La mia Moka non è un lupo, è “solo” una meticcetta di canile, ed è “solo” il mio tesoro più grande.
    Ti legano alla vita, soprattutto quando ne hai più bisogno e meno voglia 🙂
    Non vedo l’ora di sentire la seconda puntata! Sei una forza della natura! 🙂

  10. non posso dire altro che questo: sei una grande donna ed un grande esempio. Leggere la tua storia mi ha fatto piangere, ma di gioia, perchè c’è un amore per la vita che è difficile trovare, una voglia di continuare sempre e comunque ed oltre ogni ostacolo “invidiabile”. Meriti tutto ciò che di bello la vita può darti, e sono stracerta che ce la farai, che tutto tornerà al suo posto. Non cambiare mai!
    Uno strabacione pieno zeppo d’affetto e ammirazione da me e dalla mia cana 🙂

  11. Cara Sara, grazie 🙂 per la condivisione della storia…grazie!!! Quanto bene ci hai fatto con le tue semplici parole…Vai avanti: sei la degna compagna umana del cane che hai scelto – fiera, leale, forte….avanti…avanti…avanti…battagliate:)

  12. Tesoro, tu e il tuo Blue avete (se mi permetti il francesismo) le palle quadrate! La vita a volte è infame, ammiro la tua (anzi, la VOSTRA) capacità di combattere. Continua così , sempre e comunque! Ti stimo davvero tanto, e voglio assolutamente il seguito di questa storia. Un grande abbraccio!

  13. Non scoraggiarti Sara, più o meno 40 anni fa mi sono trovata anch’io con quest’ospite “sgradito”… per mia fortuna sono ancora quì a parlarne! Ce la puoi fare!
    Hai fatto benissimo a non rinunciare a Blue, la sua esuberanza ti aiuterà a non rinchiuderti mentalmente in ospedale e la sua prorompente energia vitale si aggiungerà alla tua!
    Spero di leggerti ancora presto e a lungo, un abbraccio a te, al tuo ragazzo e al vostro Lupo! 🙂

  14. forse è inutile dirti che:sono orgogliosa di te!ma te lo dico ugualmente:sono orgogliosa di te cara nipotona,e non solo adesso perchè la vita,questa vitaccia ti sta mettendo alla prova,ma sopratutto adesso!!Credo di poterti dire che questa tua forza,la tua tenacia,siano le medicine migliori x questo male,non mollare mai!Mi vergogno un pò,perchè a volte potrei starti più vicino,farti un pò più di compagnia,ti chiedo scusa x questo.Certo chiedere scusa non basta,ci vogliono i fatti,cercherò di migliorarmi….Voglio comunque dirti che ti voglio bene e che conto su di te!!!ti abbraccio forte.

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