di VALERIA ROSSI – Se la più nota delle “cugginate educative” è sicuramente il celeberrimo “muso nella pipì”, metodo che dovrebbe insegnare al cucciolo a sporcare fuori casa (mentre non gli insegna un bel nulla: anzi, al massimo gli insegna a mangiare la cacca), quella che viene immediatamente dopo nella “top cuggin” è sicuramente  il “giornale arrotolato”, che dovrebbe rappresentare la punizione ideale per il cucciolo.

PERCHE’ SEMBREREBBE UNA SOLUZIONE VALIDA
Perché non costringe il padrone a usare le mani (nelle quali il cucciolo dovrebbe mantenere un’assoluta fiducia) e perché, in fondo, è un metodo punitivo quasi “gentile”: il giornale fa più rumore che danno, quindi il cucciolo si sente punito ma in realtà non subisce alcuna lesione. Splendido! Suona benissimo, e infatti questo metodo viene consigliato da migliaia di “cuggini” sedicenti cinofili ad altrettante migliaia di neo-proprietari di cani.

PERCHE’ E’ UNA CUGGINATA
E’ verissimo che il cucciolo deve avere grande fiducia nella mano del padrone e non deve temerla: ma credete davvero che non sia in grado di capire chi sta attaccato a quella mano?
Il cucciolo è un esserino indifeso (ma cosciente e intelligente) che deve ancora scoprire come funzionano le regole della vita sociale: ma non le imparerà certo con maggiore prontezza se viene minacciato o percosso (per quanto in modo incruento) proprio dalle persone che dovrebbe imparare ad apprezzare ed amare.
Il cucciolo non deve avere fiducia solo nella mano dell’umano, ma in tutto l’umano!
Deve riconoscerlo come superiore gerarchico (il famoso “capobranco’) e quindi deve stimarlo, non temerlo.
Ancora una volta si cade nell’equivoco che per molti anni ha impedito al rapporto cane-padrone di evolversi nel modo migliore: owero nella confusione tra “dominanza” e “violenza” (fisica o psicologica che sia).
Il cane alfa, o cane dominante, o capo-branco, se preferite…non è MAI un individuo violento: è invece un saggio, paziente, esperto. E’ forte fisicamente, ma è molto più forte psicologicamente: tanto che, nove volte su dieci, riesce ad imporsi con una semplice occhiata o un ringhio di gola. Il cane alfa non attacca mai i suoi inferiori, a meno che non venga sfidato: solo in questi casi dimostrerà, se è il caso, che può metter sotto chiunque anche fisicamente.
Ora… vi sembra che il cucciolo, in questo personaggio, possa identificare un bipede esagitato che sventola giornali arrotolati urlando cose incomprensibili?
Eh, no. Questo non gli sembra per niente un capobranco: gli sembra un pazzo furioso!
Siccome è grande e grosso (mentre il cucciolo è piccoletto) sarà anche un pazzo furioso da temere: e questo potrebbe indurre il cane ad obbedirgli, come no. Ma da più di cinquant’anni, ormai, si è capito che l’obbedienza indotta dalla paura è un’obbedienza sterile, limitata, incompleta. E’ quel tipo di obbedienza “sottomessa” in senso umano, e non canino, che viene severamente penalizzata anche nelle discipline sportive.
Spesso, infatti, il cane obbedisce senza neppure sapere esattamente quello che si vuole da lui: obbedisce “per non prenderle”, anziché per compiacere la sua figura-guida, il suo maestro di vita. I risultati, owiamente, sono infinitamente inferiori a quelli che si ottengono comunicando col cane, “spiegandogli” quello che vogliamo (e non vogliamo) da lui e invitandolo a dare il meglio di se stesso come avviene
in natura in qualsiasi branco. Perché il cane, animale sociale, è geneticamente programmato per dare il suo contributo al branco obbedendo alle direttive del capo: non c’è alcun bisogno di forzarlo, basta farsi capire.

L’ALTERNATIVA GIUSTA
Per il cucciolo appena arrivato a casa l’alternativa giusta al giornale arrotolato non è un altro tipo di punizione: è invece l’eliminazione totale della punizione fisica, che non serve assolutamente a nulla.
Se il cucciolo deve imparare una qualsiasi regola, o un qualsiasi esercizio, bisogna sempre e solo premiarlo quando dà la risposta corretta, non premiandolo invece quando la risposta è sbagliata. Bisogna fargli capire chiaramente quello che desideriamo e quello che NON desideriamo (basta spiegarglielo con un “NO!” o un “AH-AH!” detti in tono irritato) e poi comportarci di conseguenza: premi e lodi quando fa bene, faccia corrucciata e – se proprio è necessario – sgridata (a voce) quando sbaglia.
Solo così, con pazienza e coerenza, si otterranno risultati sicuri e duraturi.
Più avanti, quando il cucciolo avrà ben chiare le regole, potrà capitare che sfidi la nostra autorità contravvenendo a qualcuna di esse: è normale, ci sta mettendo alla prova.
In questo caso diventa lecito l’uso della “punizione”, che però potrà benissimo limitarsi alla sgridata:  in casi proprio estremi si può arrivare anche alla “punizione fisica”… che il cucciolo dev’essere in grado di recepire come tale, e non come l’espressione di una violenza terrorizzante, ma anche incomprensibile.
Le giuste punizioni fisiche, quindi, sono i gesti di forte dominanza come la “presa di collo”  o la “presa di muso”.
Entrambe prevedono l’uso della mano umana, che però non verrà temuta perché si comporterà come la bocca della mamma, capace di somministrare coccole ma anche di bloccare il cucciolo quando fa troppo il furbo.
Se la nostra mano diventerà una “bocca” che agisce in modo “canino”, il cucciolo capirà e la rispetterà (non è che “la scambi per una bocca”, cosa ovviamente impossibile come ripetono ad ogni pie’ sospinto i gentilisti: ed hanno ragione, perché il cucciolo vede benissimo la differenza tra bocca materna e mano umana. Però capisce il gesto, il blocco fisico che gli imponiamo: perché “bloccare” – e non “menare” – è ciò che fa la mamma ed è ciò che possiamo fare anche noi).
Se invece la mano farà cose incomprensibili come agitare giornali (oggetti e gesti che non appartengono al linguaggio canino, e che quindi il cane non è in grado di capire)… farà solo paura.
E il fatto che con la paura si ottengano (parziali e incompleti) risultati non deve certo darci soddisfazione.
Bella forza, ottenere che un esserino minuscolo e indifeso ci obbedisca perché l’abbiamo terrorizzato!
Più che soddisfatti, dovremmo sentirci un po’ vermi: specie pensando che risultati infinitamente più validi e completi si sarebbero potuti ottenere con modi gentili e corretti.

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34 Commenti

  1. si può aggiungere qualche dettaglio in più su ‘presa di collo’ e ‘presa di muso’, come e quando (eventualmente) effettuarle, e se il caso di applicarle (o se funzionano) su cani più adulti?

  2. Come hai fatto bene a scrivere questa cosa Valeria perche` davvero io questa cosa l`ho sentita per una vita!
    A mia nonna avevano consigliato di fare solo casino col giornale, rumore, non di menare il cucciolo e lei ci si e` provata quando ha beccato il cagnolino che rosicchiava le tende. Ha stropicciato il giornale rumorosamente vicino a lui che non si e` sognato manco per niente di mollare la tenda. In compenso da allora per tutta la sua vita (16 anni) ha preso a odiare i giornali e se appena riusciva ad acchiapparne uno lo riduceva a coriandoli. Ecco il bel risultato.

    • Invece con il mio ha funzionato. Il rumore intendo.
      Il trucco è non farsi vedere altrimenti capisce che sei tu che fai rumore. Ad esempio quando il cane inseguiva le vespe (era stato punto due volte ma era più forte di lui) senza farmi vedere accartocciavo un quotidiano o se era in cortile lanciavo dei sassolino sul tetto di lamiera. Magari non si spaventava ma era sufficente a distrarlo e fargli dimenticare la vespa.

  3. Oltretutto per quanto riguarda le pipì fatte in casa da un cucciolo l’idea stessa di punire mi pare ridicola. A me risulta che ancora il cucciolo non abbia un controllo sfinterico completo, quindi la pipì in casa non è un comportamento volontario. Sarebbe un po’ come punire un neonato perchè sporca il pannolino…

  4. Molto interessante, avrei una domanda da farti.
    I San Bernardo sono una razza che mi piace molto, perciò ho letto avidamente tutti gli articoli del Club Italiano e dei proprietari sui vari forum (magari un domani, chissà…). Uno di questi riguardava il modo giusto di accogliere il cucciolo a casa e di impartirgli la prima educazione e, riguardo allo sporcare, consigliava di usare il metodo del giornale arrotolato specificando che, pur essendo sconsigliabile con altre razze, con il San Bernardo è molto efficace in quanto, vista la mole, non gli fa alcun male: è infastidito dal rumore, che gli fa capire che siamo seccati dal suo comportamento (trovato: “se lo cogliamo sul fatto, sgridiamolo severamente mostrandogli il grave misfatto, e poi “picchiamolo” con un giornale arrotolato (funziona molto bene con questa razza, anche se è sconsigliabile con altre): ovviamente il colpo dato col giornale non fa alcun male al cucciolo, ma fa un rumore che gli dà fastidio e lo aiuta a capire che siamo molto seccati con lui”).
    Essendo sul sito del CISB davo per scontato che fosse vero, ma per la tua esperienza questo metodo rischia di essere controproducente anche con i nostri Santi? Grazie 🙂

    • Non è una questione di razza o non razza.
      La questione è: tu sgrideresti un neonato che fa la pipì nel pannolino? No.
      I cuccioli, come i bambini, non hanno il controllo degli sfinteri.
      L’unica soluzione per evitare la pipì in casa è portare fuori il cucciolo ogni due ore e dopo ogni pappa/gioco/sonnellino e premiarlo tantissimo quando sporca fuori.

      E’ vero, il colpo di giornale non arrecherà nessun dolore al cane, ma nemmeno servirà a qualcosa, san bernardo o meno 🙂

      • Da come è posto sembra non sia una punizione, ma un modo per fargli capire che sta facendo qualcosa di sbagliato, qualcosa che ci secca. A cui si associa, ovviamente, il rinforzo positivo se invece sporca fuori.
        Ovviamente non sgriderei mai un neonato che la fa nel pannolino… ma quando inizia a crescere e ad acquisire un minimo di controllo, cerco di fargli capire che non mi fa particolarmente piacere e che se la fa altrove mi renderà molto molto felice e si sarà comportato molto molto bene 🙂
        Quell’articolo puntualizza una differenza fra le razze ponendo il SB come eccezione, ha sorpreso anche me, ma essendo del CISB direi che è un’opinione autorevole. Valeria, tu hai anche scritto un libro sui San Bernardo, vero? Che ne pensi? 🙂

        • Non sono d’accordo. Il San Bernardo cucciolo è un cucciolo come tutti gli altri, non vedo perché dovrebbe comportarsi diversamente nei confronti del giornale. Per far capire a un cane che sta facendo una cosa sgradita ci sono altri mezzi (sgridarlo, per esempio, utilizzando parole-chiave semplici che lui possa associare al nostro disappunto): il giornal sbattuto addosso al cane è una cosa che spaventa tutti i cuccioli, di qualsiasi razza, e spaventare un cucciolo a mio avviso è sempre un errore, con qualsiasi razza.

    • mah, io che un santo ce l’ho avuto non ho mai usato il giornale, ma un semplice “no” quando lo vedevo mettersi in posa pipiesca. lui si bloccava e io mi scaraventavo di fuori col cane. ricche feste e un bel “bravo, pipì!” molto da sciuramaria, che gli ha fatto imparare il comando “fai pipì” nel giro di poco. (comando utilissimo quando diluvia!)
      tra l’altro su quello stesso sito consigliano di non aver paura ad usare maniere un po’ forti se il cane non ti ubbidisce…e giù risate: primo perchè il santo si offende a morte, secondo perchè le maniere forti, con un cane di quella mole, equivalgono ad usare una vanga. se gli dai una sculacciata ti fai male tu. e in più lui si offende a morte….e hai presente un santo con la faccia offesa? praticamente di suicidi.

  5. scusa dato che prima hai parlato del cucciolo che sporca a casa e poi hai parlato subito dopo che ok ,le punizioni possono essere date(l’alternativa giusta)
    ma lo sporcare a casa è correlato con le punizioni?

    • Jack. forse non hai letto attentamente. Ho scritto testualmente:
      Più avanti, quando il cucciolo avrà ben chiare le regole, potrà capitare che sfidi la nostra autorità contravvenendo a qualcuna di esse: è normale, ci sta mettendo alla prova.
      In questo caso diventa lecito l’uso della “punizione”, che però potrà benissimo limitarsi alla sgridata: in casi proprio estremi si può arrivare anche alla “punizione fisica”… che il cucciolo dev’essere in grado di recepire come tale, e non come l’espressione di una violenza terrorizzante, ma anche incomprensibile.
      Le giuste punizioni fisiche, quindi, sono i gesti di forte dominanza come la “presa di collo” o la “presa di muso””.

      Quindi: a) non si punisce MAI un cane che non sa cosa vogliamo da lui. E’ da perfetti idioti; b) si può punire il cane che sa benissimo cosa vogliamo da lui, ma fa il contrario per metterci alla prova, sfidarci, “provarci” (lo fanno tutti, prima o poi); c) la cosa non è correlata allo sporcare in casa, ma a qualsiasi regola GIA’ ACQUISITA che il cane decida di ignorare.

      • secondo me ,utilizzi troppi paroloni ,che in un certo senso verranno mal interpretati da chi ti legge ,che possono far più danni che altro,non credi??
        La parola sfidare,mi fa paura ,ci sta mettendo alla prova 🙂
        il cucciolo?
        quali sono i casi estremi ,verso un cucciolo per adottare una punizione?
        è scientificamente dimostrato quello che dici ,riguardo i gesti di forte dominanza ?

        • Paroloni Valeria? Oddio, aiuto, non andare mai a sentire un corso Siua o Crea allora!!

          La parola sfidare è esattamente quello che è: un cane – in genere adolescente – sfida lo status quo della famiglia/branco attuando comportamenti che sa benissimo non essere desiderati, o disattendendo (questo è un parolone, se vogliamo) richiesta regolari del branco.

          Questo comporta che il punto di riferimento, la guida, il capobranco deve ribadire le regole. La punizione sul momento ci sta (ma dev’essere una punizione giusta e non solo uno sfogo di nervosismo), ma dev’essere adeguata al cane, alla stazza, all’età e al carattere. Per questo sarebbe sempre il caso di frequentare campi cinofili per evitare di commettere errori in questo senso.

          Esempio, io un clc maschio che aveva preso, come sfida al mio compagno, non il ringhiargli o roba così, ma semplicemente salire al piano di sopra (dove l’accesso senza almeno uno dei due umani non è consentito) quando c’era lui presente in casa. Tutto il giorno in casa con me, non saliva nemmeno una volta, tornava lui la sera, toccava andarlo a prendere 15/20 volte. Una volta capito che stava sfidando lui, è andato SOLO lui a prenderlo. Un No, uno SCENDI, e alla fine ha smesso. Quindi i modi di sfidare possono essere vari e diversificati (E INFIDI). Ora se prova a salire basta la voce.

          • sfidare è esattamente quello che è ?
            e chi te l’ha detto??
            al piano di sopra??
            non è consentito? in che senso??perché?
            sfidando??

            Valeria ma ti rendi di cosa parlano questi??
            e vai con il creare confusione alla gente
            e vai con lo sfidare i cani se no ,son guai
            grande cultura cinofila :)))

          • Ma io esattamente perchè son cascata a nutrire il Troll??

            Non fate come me!!

            DON’T FEED THE TROLL!!

          • e chi sarebbe il troll?
            io ti ho fatto delle domande ,ma non ho ricevuto risposte
            Allora se una persona afferma una cosa,deve anche saper dare una risposta.
            Gentilmente mi puoi spiegare perché il tuo cane dovrebbe sfidare il tuo compagno?

          • Facciamo finta che tu le domande le abbia fatte in modo educato sin dall’inizio, e vediamo un po’ di rispondere.

            Perché il mio cane dovrebbe sfidare il mio compagno?

            Perché era un CLC maschio di circa 18 mesi (ora ne ha 30, non lo fa più), che metteva alla prova coloro che si assumono il compito di guida del branco per vedere se siamo davvero all’altezza o meno, quindi, siccome ho un cane un po’ paraculo, ci prova prima con le cose subdole, che non sembrano importanti, e poi chissà se non l’avessimo capito prima a cosa avrebbe puntato dopo. Ha sfidato prima il mio compagno perché il suo punto di riferimento primario sono io, quindi ci provava con il membro del branco secondo lui meno importante.

            E sappi che non è che è una cosa che mi sono inventata, per capire perché lo faceva ci siamo consultati con l’educatore che ci segue da quando il cane ha 4 mesi e che ha 40 anni di esperienza di educazione ed addestramento, quindi non il primo passato per la strada o uscito da chissà che corso di un week end con un foglietto qualsiasi eh.

            I motivi per cui non è consentito ai cani (ora ho anche una femmina, adottata) salire al piano da sopra da soli sono diversi e di diversa natura:
            1) Sicurezza:
            a) le camere del piano primo hanno i balconi, non voglio che i cani abbiano l’abitudine di stare in dei balconi che per loro non sono sicuri.
            b) il maschio già una volta per curiosità per un pelo non mi si butta dalla ringhiera del piano di sopra sulle scale… e meno male che ero di sopra con lui e l’ho bloccato. Sono paranoica? SI’! In questo caso preferisco di gran lunga esserlo (sono tutt’ora convinta che non gli abbiano impiantato il chip del senso del pericolo -_____-‘)

            2) Gestione delle risorse: gestione degli spazi: il piano di sopra è dov’è c’è la nostra camera, dove possono entrare solo se noi ci siamo (ci dormono anche, con noi, altrimenti stai nel piano dove sono io).

            Tu ora puoi dire quello che vuoi, tanto non son qui a convincere nessuno, ma a portare la mia esperienza (limitata ancora, per carità), e quello che SUL MIO CANE funziona e non funziona…

          • facciamo una cosa ,prova a ragionare una volta con la tua testa e non quella del tuo educatore ,ok?
            mettiamo il caso che tu e il tuo ragazzo ,utilizzate una forma di comunicazione molto diversa con il tuo cane e che quindi semplicemente non abbia capito.Tu dici non è cosi?e perché?
            se l’incoerenza sta con la cattiva comunicazione,il cane può interpretare il comportamento in svariati modi,no?
            Quindi alla fine devi essere sempre presente e punirlo ,se no sale sopra?

          • Sai che? prendo il tuo suggerimento: ragiono con la mia testa e continuo a fare esattamente quello che ho fatto finora, compreso dare retta al mio cervello quando mi dà il cartello TROLL!

          • mi sembra una scusante questa del troll ,Quando una persona ha la proprie idee fissa in tesa,si sente attaccata e non sa rispondere e opto per la strategia dell’offesa
            Buona fortuna e goditi il tuo cane ,PADRONA !

        • jack, che cosa trovi di incomprensibile in queste parole???? l’articolo di Valeria era più che chiaro, e il commento sui cani che non possono salire al piano di sopra da soli non mi sembra così controverso….ci saranno delle ragioni no? anche io ho sempre impedito al mio san bernardo di salire sul letto, non perchè non mi piaccia il cane nel letto, ma perchè un cane di 90 chili in un matrimoniale occupato da 2 umani non è possibile…
          per quanto riguarda la “sfida”, è assolutamente normale che un cane adolescente ti metta alla prova, per vedere se meriti di essere il “capo” o se è meglio che prenda lui il controllo del branco….è in questi momenti che il “padrone” deve dimostrare fermezza e coerenza…altrimenti il cane va in confusione, pensa di dover ricoprire il ruolo di capobranco e ti mette le zampe in testa. e se te le mette un chihuahua ti viene da ridere (anche se non c’è niente da ridere) , se lo fa un cane grosso non ridi per niente…comunque sì; il cane adolescente ti mette alla prova… sta a te farti rispettare e non perchè sei “quello che mena”, ma perchè sei quello “con tanta esperienza e che merita stima &rispetto”. personalmente non voglio un cane che ha paura di me, ma un cane che mi rispetta perchè mi riconosce come capobranco (non alla cesar millan però!) 🙂

          • ecco il cane va in confusione ,su questo mi trovo d’accordo!
            e cosa fa se si crede lui il capo branco ,fammi capire?
            il capo branco mette le zampe in testa,in che senso?
            quindi parli di un capo branco aggressivo?
            i capo branchi sono aggressivi verso gli altri membri del gruppo?

  6. Mia moglie aveva un altra “divertente” forma di rimproverare i cani; tirargli un po di acqua addosso. Peccato che a volte lo facesse senza guardare e che quindi gia 3-4 volte abbia sbagliato mira e mi abbia preso a me… Poi si e’ accorta che a Balrog la cosa piaceva e quindi ha smesso di usarla come rimprovero.
    Poi qui in messico ho sentito parecchie persone suggerire di usare come rimprovero lo spruzzare acqua addosso al cane con un vaporizzatore; tu che ne pensi?
    Io lo faccio spessissimo ma non come rimprovero; Balrog adora che gli spruzzi acqua addosso e appena mi vede prendere in mano un vaporizzatore si avvicina felice per essere rinfrescato

    • @jack, scordati il capobranco aggressivo… è tutta questione di coerenza. quello che non puoi fare oggi non lo farai neanche domani! devi decidere cosa è proibito per il tuo cane, e mantenere la posizione… non c’è alcun bisogno di essere aggressivi o violenti. al mio san bernardo bastava un “no” per interrompere qualsiasi cosa stesse facendo e riportare l’attenzione su di me. certo, devi prima di tutto insegnargli il “no” come comando, che non è una punizione…è un semplice comando…c’è un articolo qui su tpic che lo spiega perfettamente. le punizioni, per quanto mi riguarda, vanno usate per le cose assolutamente inaccettabili …. io col mio cane non le ho mai dovute usare, perchè fin da cucciolissimo gli ho insegnato il NO… e lui mi ha sempre dato retta. sarò fortunata io? può darsi, ma non ho mai dovuto usare punizioni di nessun tipo, bastava una mia occhiata e lui capiva perfettamente!

      • hai detto che ti mette le zampe in testa
        e non hai risposto alle mie domande.Scusate, mi date del troll,ma almeno rispondete a quello che vi chiedo

    • @jack, un cane che decide di essere il capobranco può arrivare a ringhiarti o a sgagnarti quando tu non fai quello che lui reputa opportuno…e ripeto, un cagnetto ti fa ridere, ma se ti ringhia un rott,un caucaso, un san bernardo o un terranova ti assicuro che non ridi neanche un po’… io non penso che ci si debba imporre fisicamente su un cucciolo, ma che si debba dare disciplina e coerenza sì…senza coerenza un cucciolo si sente perso, così come un bambino umano…e i risultati sono sempre disastrosi.prova a crescere un figlio senza regole e poi raccontami cosa succede. prova a crescere un cane di una certa mole senza regole, e poi dimmi se hai ancora tutti gli arti al loro posto.

  7. La cosa bella è che punire un cucciolo perchè fa pipì in casa è l’equivalente di picchiare un neonato perchè se la fa addosso.

    • Joker ho pensato esattamente la stessa cosa.
      Ma punire il cucciolo che fa pipì in casa è nella top ten delle cugginate.
      Ben vengano articoli come questo, che qualche lampadina in testa agli sciuri e alle sciure l’accendono.

  8. anche la mia Susy fino ai 7 – 8 mesi era una brava bimba adesso che ha quasi un anno mi sfida, esattamente come mia figlia tredicenne, che ho fatto di male?

    • niente…è ordinaria amministrazione. solo che con i cuccioli umani è più difficile (e te lo dico perchè sono stata un’adolescente mooooolto problematica)mentre con un cane è tutto più semplice!

  9. […] Ascoltare i cuggini… che di cani ne “sanno”.Se hai un pastore tedesco il cuggino ti vieta di toccargli le orecchie finché non stanno su da sole. Se vuoi dargli un OP (osso polposo) ti dice che le ossa vanno bollite – SBAGLIATISSIMO. Se il cucciolo ti molla una pipì in salotto il cuggino ti spiega che devi ficcargli il muso nel laghetto e sgridarlo per bene.Guai a te se sei un barfista poi! Che il sapore e l’odore del sangue ti fanno diventare il cane assassino.Metto qui un po’ di link, giusto perché un ripassino non fa mai male:http://www.tipresentoilcane.com/2013/04/18/picchialo-col-giornale-arrotolato-me-lha-detto-miocuggino…http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/24/il-cane-sa-regolarsi-da-solo-e-sa-cosa-gli-fa-bene-o-male/http://www.tipresentoilcane.com/2013/07/31/il-mio-cucciolo-e-dominante-me-lha-detto-miocuggino/http://www.tipresentoilcane.com/2011/12/02/il-bagno-solo-dopo-i-sei-mesi-me-lha-detto-miocuggino/http://www.tipresentoilcane.com/2011/11/21/il-cane-si-addestra-dopo-lanno-di-eta-me-lha-detto-miocuggino/http://www.tipresentoilcane.com/2011/08/29/il-mio-cane-mi-fa-i-dispetti/Se ancora non bastasse consiglio di andare in archivio e digitare “cuggino” per togliersi ogni dubbio. […]

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.