donna_felicedi VALERIA ROSSI – A cinque-sei mesi (con l’aria da “oh come sono stato bravo, oh quanto me la tiro”): “Il mio cane è un amore. E’ educato, è ben socializzato, in casa è buonissimo, fuori gioca con tutti. Non ha mai morso nessuno, ma che dico? Non ha neppure mai litigato con un altro cane! E poi con le persone è buonissimo, ama anche i bambini… non potrei desiderare di meglio, è proprio il cane ideale”.

incazzataUn paio di mesi dopo (con gli occhi fuori dalla testa e i capelli dritti): “Arghhhh!!! Il mio cane è diventato pazzo! Non posso più portarlo al parco perché si avventa come un satanasso contro gli altri maschi: una volta ha litigato addirittura con una femmina! In casa non posso più lasciarlo solo per cinque minuti, che si mette a distruggere tutto…e ieri mi ha pisciato sul letto! Come se non bastasse, un paio di giorni fa un bambino gli ha tirato la pallina, poi si è avvicinato per riprenderla e lui gli ha ringhiato!  E’ diventato un mostro, non so più cosa fare con lui… sarà forse malato?!?”

CeRRRRRto che sì: è gravemente malato, di una malattia che si chiama “adolescenza”.
Colpisce cani e umani nella stessa misura (negli umani è pure suddivisa in patologie diverse come la quindicennite, la sedicennite, la diciottennite… che specialmente nei maschi possono essere acute o croniche. Ci sono maschi a cui non passano più per tutta la vita) e richiede la stessa cura. Il farmaco elettivo si chiama Santapazienzol, ma può essere accompagnato da qualche altro farmaco sintomatico, che garantisca la sopravvivenza non dell’adolescente (quello sopravvive benissimo da solo), ma degli adulti umani (genitori o proprietari di cani che siano).

Cosa succede

cucciolone1In un periodo che varia dai cinque agli otto mesi circa (ci sono differenze sostanziali a seconda della razza: in generale i cani piccoli maturano più velocemente, quindi l’adolescenza si manifesta prima. I grandi molossi sono i più lenti, a volte non danno segni di adolescenzite acuta fino all’anno e anche all’anno e mezzo), nel cane – esattamente come nell’uomo – si verifica una vera e propria rivoluzione ormonale, che coincide con l’inizio dell’attività sessuale.
Inoltre il cane entra – etologicamente parlando – nella fase di “ordinamento del branco”, ovvero quella in cui vuole capire qual è il suo ruolo gerarchico e quali sono i suoi compiti (insomma, cosa vuole fare da grande).
Esattamente come per gli adolescenti umani questi due interessi (sesso e ruolo sociale) si sovrappongono, si mescolano, vanno in conflitto: ma esattamente come per gli adolescenti maschi umani, il primo prevarica immancabilmente il secondo. I cani, specie in presenza di una o più femmine, vanno letteralmente in tilt e si mettono a ragionare con una parte del corpo che non si trova esattamente all’interno del cranio.
Sono degli arrapati cronici, incapaci però di comportarsi in modo equilibrato.
In altre parole, esattamente come i teen-ager umani, sono dei totali imbecilli, incapaci di gestire razionalmente le proprie emozioni e portati ad esasperare tutto, dal corteggiamento delle fanciulle alle sfide con gli altri maschi.
Può capitare che l’adolescenza non dia risultati così disastrosi?
Sì, può capitare: ma sono casi rarissimi (quanti sedicenni umani conoscete che non diano palesi segni di squilibrio mentale? Ecco, la percentuale nei cani è molto simile).

Nel cane, purtroppo, i sintomi dell’adolescenzite acuta sono ancor più vistosi che nell’umano.

I più eclatanti sono:

– aumento dell’aggressività (o improvvisa comparsa dell’aggressività in un soggetto che era sempre stato “buonissimo con tutti”);

– momenti di iperattività (solitamente più intensi verso sera) alternati a momenti di apparente scazzo esistenziale;

– comparsa di sintomi simili a quelli dell’ ansia da separazione;

– cali di attenzione, distrazione, poca collaboratività nell’addestramento, disobbedienze palesi, sfida dell’autorità (sia umana che canina, per  cani che vivono in gruppo);

– comportamenti di fuga;

– comportamenti di monta (verso cani e umani, con grande imbarazzo del proprietario del cane);

– possibile “dimenticanza” di tutto ciò che sembrava aver assimilato perfettamente, compresa la pulizia casalinga: quindi marcature ossessive anche in casa e in particolare sul letto degli umani.

Quasi tutti questi comportamenti sono un po’ più calcati nei maschi: la fuga riguarda quasi esclusivamente i maschi, mentre l’urinazione sui letti è un po’ più diffusa nelle femmine (specie in quelle di piccola taglia).

Ce n’è abbastanza per pensare che il cane sia impazzito o abbia qualche serio problema fisico: invece no,  è un normalissimo e sanissimo adolescente.
Quelli che rischiano di impazzire siamo noi.

Che fare

Se la cosa non fosse così sconvolgente per gli umani, mi verrebbe da dire “aspettiamo che passi”.  Sarebbe anche la risposta più logica, perché – a differenza che nei maschi umani – l’adolescenzite acuta, nel cane, non si cronicizza mai. Prima o poi PASSA, sempre e comuque.
Purtroppo, prima che passi, si rischia di finire al manicomio: quindi qualche suggerimento si impone.
Allora, innanzitutto procuriamoci un flacone formato gigante di Santapazienzol… e poi:

cucciolone2a) cerchiamo di non incaponirci nel volerlo “far tornare com’era”: perché è impossibile.
ERA un cucciolo, SARA’ un adulto, adesso è un cretino. E va trattato con una parte di condiscendenza (quella che normalmente si riserva ai minus habens), unita però ad una certa intransigenza: in pratica, le regole di casa devono essere rispettate esattamente come prima – anche a costo di litigare – ma non possiamo pretendere, per esempio, di continuare a portarlo al parchetto e di “buttarlo nel mucchio” sperando che si rimetta a giocare con tutti gli altri cani, maschi o femmine che siano.
Lo so che quel periodo è stato bello, ma è anche finito (e mettetevi l’anima in pace:  difficilmente tornerà).
Questo non significa, ovviamente, che un adolescente debba essere messo in isolamento: non scherziamo.
Il cane è sempre un animale sociale, in ogni periodo della sua vita, e in ogni periodo della sua vita impara, dai suoi simili, regole nuove.
Il segreto sta nel selezionare gli amici con cui potrà continuare ad avere rapporti: altri adolescenti come lui, di pari taglia e peso  (con i quali potrà anche azzuffarsi – anzi, è probabile che succeda- ma senza spargimenti di sangue perché nessuno dei due si sente ancora in grando di affrontare una vera lotta. Le risse adolescenziali sono quasi sempre molto ritualizzate); femmine adulte e smaliziate che sappiano metterlo al suo posto quando prova a fare il cafone (ovvero, cerca di montarle anche se non sono in calore); cani più giovani di lui, ancora cuccioli e non ancora in preda a tempeste ormonali, con i quali giocherà senza porsi problemi gerarchici. Da evitare il confronto con altri maschi adulti, che verrebbero quasi sicuramente sfidati e gli darebbero una sonora passata. Gli farebbe anche bene alla salute, a dire il vero… ma è un po’ troppo rischioso, perché i cani rischierebbero di ferirsi seriamente.

cucciolone3b) intensifichiamo e perfezioniamo l’addestramento.
Sì, lo so che è un momentaccio, che lui sembra avere disimparato tutto ciò che gli abbiamo pazientemente insegnato nel corso di lunghi mesi e che a volte sembra proprio volerci prendere per il naso. ma se molliamo, gli daremo l’impressione di aver accettato la sua scalata a un grado gerarchico superiore.
In questo periodo il cane andrà gratificato molto più del solito quando obbedisce (proprio come gli adolescenti umani, ha bisogno di veder rafforzata la sua autostima, che in questo periodo traballa anzichenò): quando invece fa il deficiente, finge di non sentire (o di non capire ordini che conosce benissimo), prova a sfidarci (proprio ieri, con una bovara del Bernese adolescente, ho passato dieci minuti di orologio a farmi abbaiare in faccia. E questo è già il minore dei mali, perché qualche cane morde anche)… embe’, in tutti questi casi, oltre a una decina buona di pastiglioni di Santapazienzol, facciamoci anche un’endovena di Coerenzil.
Coerenza e fermezza, infatti, sono le uniche vere armi che abbiamo quando il cane mette a dura prova i nostri nervi.
Ignoriamo tutte le sue manifestazioni di sfida, continuiamo a lavorare come se nulla fosse, ripetiamo anche cento volte il comando, se serve (di solito non si fa, ma con gli adolescenti è lecito), fino ad ottenere una risposta corretta che verrà stra-premiata e stra-festeggiata.
Unica eccezione: se il cane morde, è assolutamente lecito rispondere con un solenne sberlone. Ma attenzione, SOLO per legittima difesa, se è stato lui a cominciare. Gli adolescenti non si picchiano mai (neppure gli adulti, eh… ma gli adulti è più difficile che ci mandino fuori dalla grazia di Dio come i cuccioloni), perché, come dicevo sopra, la loro autostima è ai minimi storici e rischieremmo di distruggerla del tutto, oltre a perdere la stima e la fiducia che il cane ripone in noi.
Perché autostima e sicurezza in se stessi sono così bassi? Perché il cane, uscito dalla fase del cucciolo in cui aveva acquisito tutte le certezze necessarie (ed aveva anche un ego spropositato, esattamente come i bambini umani), ora si ritrova praticamente a dover ricominciare tutto da zero. Non sa più chi è, non sa ancora qual è il suo ruolo nel branco, non sa quali sono i suoi compiti. In un branco di soli canidi verrebbe tutto spontaneo e naturale, ma lui non vive in mezzo ai cani: vive in un contesto che per lui è del tutto alieno. E se da cucciolo si limitava a seguire più o meno pedissequamente le direttive di coloro che, senza ombra di dubbio, riteneva “suoi superiori”, adesso sente di dover “prendere un posto”: solo che non sa quale.
E’ un momento delicatissimo, nel quale le risposte umane diventano fondamentali: se sbagliare con un cucciolo poteva anche non fare grossi danni, sbagliare con l’adolescente comporta problemi serissimi, perché può convincerlo, per esempio:

a) che siamo tutti felici che il “capobranco” di casa diventi lui —> umani troppo accondiscendenti, bambinizzatori, viziatori coatti, deboli e soprattutto incoerenti (come in: “Scendi dal letto! Scendi dal letto! Scendi dal letto!… oh, va bene, allora restaci, se proprio ci tieni tanto”);

b) che lui deve essere l’ultima ruota del carro e stare lì muto, fermo e sottomesso –> umani del tipo “macho man”, che pensano che “autorevolezza” sia sinonimo di “autorità” e che i conflitti si risolvano sempre e solo con la forza;

c) che lui è un essere inutile, una sorta di soprammobile che serve solo per bellezza —> umani che non chiedono e non danno, che si limitano a dargli cibo e coccole senza mai farlo sentire davvero parte del branco. Umani che lo tengono come un nano da giardino, impedendogli di entrare in casa. Umani che pensano “uhhh, che brutta cosa addestrare il cane! Il cane dev’essere libero!”, o che per motivi diversi (e comunque tutti sbagliati) non hanno tempo/modo/voglia di lavorare insieme al proprio amico.

cucciolone4Nel caso a), ovviamente, l’adolescente si trasformerà in un adulto dispotico, rissoso, prepotente e probabilmente aggressivo.
Il motivo è molto semplice: i cani realmente in grado di impersonare davvero con successo il ruolo di “cani alpha” (che NON è un ruolo per dispotici/prepotenti eccetera) sono rarissimi perfino nei branchi di soli cani. Figuriamoci quando si tratta di mettersi a capo di un branco misto che comprende anche quegli alieni degli umani. Solo un pazzo furioso vorrebbe mettersi a comandare su esseri diversi da lui, il cui linguaggio gli è sconosciuto e che si muovono in un habitat di cui lui capisce pochissimo.
Spesso si legge che il cane “ambisce al ruolo di capobranco”: ma neanche per idea! Il cane si sente, semmai, costretto ad assumere quel ruolo (perché un branco senza capo è un branco morto) quando si rende conto che nessun altro, in famiglia, è capace di ricoprirlo decentemente.
E il momento dell’adolescenza è proprio quello in cui il cane si pone per la prima volta il problema: “Ho un capo decente? Questo branco ha la possibilità di sopravvivere grazie alla sua guida sicura, coerente, affidabile e intelligente?”
La risposta, cari umani, dipende solo da voi.

cucciolone5Nel caso b) potremo avere il classico cane “schiacciato” (impaurito, insicuro eccetera) oppure un cane che “non ci sta” e che reagisce alle vessazioni: ovvero un cane aggressivo anche verso i membri della famiglia.

Il caso c), attenzione, è forse ancor più pericoloso dei primi due: perché il cane NON si sente parte del suo branco e questo, sulla sua psiche, ha un effetto devastante. Può succedere davvero di tutto, dalla timidezza all’aggressività, dalle fughe (sacrosante: va a cercarsi un branco in cui poter aver un suo ruolo) alla vera e propria depressione.

c) giochiamo molto con il nostro cane. Ricordiamo e teniamo SEMPRE presente che un cane adolescente è ancora un “ragazzino” e che di giocare non ha soltanto voglia, ma anche bisogno.
Il gioco è una palestra di vita anche per noi umani, oltre che una “valvola di scarico” per emozioni e problemi: ma nel cane questo vale dieci volte tanto.

Per il resto… c’è solo da aspettare.
L’adolescenza, grazie al cielo, non dura in eterno.
Consoliamoci pensando che, se abbiamo un cane e dei figli, nel cane si tratterà di sopportare al massimo per cinque-sei mesi, dopodiché le cose si assesteranno: con i figli ci vorranno cinque-sei anni (se bastano).
Consideriamo quindi l’adolescenza del cane come un banco di prova, rassegnandoci a qualche sicuro momento in cui penseremo, nell’ordine: a) chi me l’ha fatto fare; b) io lo porto al canile; c) io lo ammazzo.
Anche questi momenti passano… e per esperienza posso dirvi una cosa: tra qualche anno, quando il vostro cane sarà anziano e stanco e non vi darà più il minimo problema al mondo, questi momenti di “mattana” li ricorderete con affetto. Addirittura li rimpiangerete (forse perché non ve li ricordate più proprio bene-bene).
Non c’è niente di strano: è un’altra curiosa malattia che si chiama vita. E dobbiamo passarci tutti.

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38 Commenti

  1. Semplicemente meraviglioso e al momento giusto, il mio doby ha 4 mesi e mezzo e tanti mi stanno mettendo in guardia…alcuni credimi mi mettono fin paura 😀 ma meno male che c’è la Valeeeeeeeeeeee!

    Cmq la frase: ERA un cucciolo, SARA’ un adulto, adesso è un cretino è pura sbellicata!!

    Grazie Valeria, non vedo l’ora di conoscerti a Brescia! E di ricevere i DVD so che ti sta scrivendo mio marito 🙂

    • ciao Maria Rosa,
      anche io ho una doby di due anni e posso dirti che ho passato gli stessi mesi descritti da Valeria. Mi sono ritrovata un cane che fino al giorno prima obbediva al richiamo (soprattutto se libero) e NON tirava al guinzaglio, verso i sei mesi ha cominciato a tirare come una forsennata e se la mollavi in un campo non c’era verso di riprenderla (anche piantandola in asso). Ho pensato le stesse cose scritte nell’articolo (“Sono un padrone di merda”, “la Porto in canile”, “la regalo a qualcuno se ne intende della razza” ecc…). Mi sono fatta aiutare anche da un educatore, però solo quando è passato quel periodo mi sono ritrovata quel che le ho insegnato e un cane un po’ più normale 😀
      Poi ogni cane è a sè stante, non è detto che il tuo si comporti alla stessa maniera 😉 in bocca al lupo e un saluto al tuo doby 🙂

  2. Ho un rott di 5 mesi che vive in appartamento con me, sino a qualche minuto fa credevo che il periodo più critico fosse questo, e invece leggo che tutto ” ha da venì” .

  3. A leggere questo mi rendo conto che l’adolescemenza della belva è stata all’acqua di rose… più vivace, più rompiballe, alla fine l’unico vero problema erano i “sintomi simili all’ansia da separazione” tutti rivolti chissà perchè alla carta.
    Tornavo a casa e trovavo fogli di carta o depliant pubblicitari accuratamente uccisi e sparsi in giro.
    L’ho registrata per capire come mai, dato che ansia da separazione non ne aveva mai mostrata… e nelle registrazioni non vedevo un cane ansioso ma metodico, andava al tavolo, prendeva un foglio, lo portava in cuccia e lo mangiava. Poi tornava al tavolo, un altro foglio e via così. Ma calmissima nè.
    In generale come dici ho puntato tanto sul gioco e l’insegnamento di cose nuove, ma questo problema l’ho risolto facendole credere d’esser “Dio”.
    In pratica abbiamo collegato via skype i computer, uno l’abbiamo messo in casa in modo che trasmettesse le immagini dalla webcam, l’altro lo abbiamo portato con noi e siamo usciti. Abbiamo aspettato che lei tentasse di andare a prender la carta e li le abbiamo urlato NO!!!
    La reazione è stata buffissima perchè ovviamente ha sentito la sgridata ma noi non eravamo li… la voce divina.
    Così la cosa si è risolta piuttosto in fretta.

    Comunque mi rendo conto che siamo stati molto fortunati

    • ahahahahah fantastico!!!! noi abbiamo fatto una cosa simile, c’era una pianta che lei adorava mangiare, e grazie ad un gioco di specchi creato ad hoc, noi la vedevamo ma lei non vedeva noi…
      appena lei si avvicinava alle foglie noi facevamo sbattere due pentole nell’altra stanza e lei si spaventava tantissimo… e si guardava intorno con aria confusa!
      la pianta ancora ringrazia!
      ps. il difficile è non scoppiare a ridere!

  4. E voi siete fortunati… pensate a noi col Cane Lupo Cecoslovacco che ha un’adolescenza che inizia verso gli 11/12 mesi (quindi il proprietario poco informato che magari ha avuto altri cani SI ILLUDE, passati i 7 mesi, che sia tutto ok e di avere un cane eccezione della razza, salvo poi ricredersi di punto in bianco all’anno di età circa) e che dura DUE ANNI! Spettro ha fatto tre anni da poco e solo da pochi mesi vedo una stabilizzazione che prima NON C’ERAAAAAA XD…

    La frase che mi è piaciuta di più?
    ERA un cucciolo, SARA’ un adulto, adesso è un cretino.

    MAMMAMIA QUANTO E’ PRECISA!

    (p.s. e non sono ancora del tutto convinta del SARA’ un adulto, ancora non ci siamo XD)

  5. Ah che fortuna!! Io l’ho adottato in canile che aveva due anni!! Ah… che c…hiurlo! Ho bypassato la fase adolescenziale…adesso dovrebbe avere 6 anni… comincerà ben ad avere un atteggiamento più maturo no?
    Ma….leggendo l’articolo riconosco il Truzzotamarro in svariati atteggiamenti… Oddio… m’è mica capitato il cane con la “crisi di mezza età maschile”? Quella dove tornano al “Ora è un cretino???”
    MMMaria… speriamo solo che offra il suo aiuto a cagnette maggiorenni…

      • Eh già!!
        Evidentemente anche i canidi sono soggetti a certe “leggi” di natura…
        E sai da cosa lo riconosco anche come maschio? Senza guardare il “sottopancia” che se no son capaci tutti…
        Basta dare la ramazzatina al pavimento… sai quando passi la scopa e ammucchi per poi tirar su con la paletta? Ecco… secondo te… la bestiola dove va a posare le care zampotte?? Eeeeesatto!!!
        Maschio. Nel profondo.

        • Ha,ha,ha…verissimo Maria Grazia! Pensa che sfiga, io oltre al cane, MASCHIO, ho pure il gatto e il marito e ovviamente la suocera che si, è femmina, ma…è un caso a parte!!! Ciao

          • Guarda.. ti capisco.
            A casa mia: marito/figliO/cane… 3 maschi.. e ti posso dire questo: se il marito ha dei difetti puoi dire che la madre l’ha allevato male, per il cane cerchi altre mille spiegazioni che giustifichino certi comportamenti… poi hai un figlio. Maschio. Te lo allevi TU….. e ti esce così… da maschio appunto. Allora capisci che non c’è niente da fare… sono proprio una specie a parte…

  6. … ci sono passata prima col cane maschio, poi con la cana femmina (le cretinerie sono diverse ma ugualmente irritanti), ora con la figlia maggiore, poi ci sarò la seconda, poi il terzo.
    So già che quando le cose si saranno un tantino calmate e potrei stare tranquilla, mi verrà un colpo e tanti saluti a tutti (sfigata come sono)… 😀
    Intanto mi consolo sogghignando e godendo nemmeno molto di nascosto quando vedo gente alle prese con cuccioli di cane e umani che ne combinano di ogni. Io almeno da quel tunnel sono uscita 😉

  7. Salve, ho un cucciolo di golden di sei mesi, buono, amico di grandi e piccini e ben socializzato con gli altri cani.
    Nella nostra famiglia il capobranco è i mio compagno, che lo porta in giro, lo fa giocare ecc, perché io ho una gravidanza a rischio (sei mesi pure io) e mi è stato proibito persino di portarlo al guinzaglio.
    Però il cane la maggior parte del tempo la passa insieme a me, cercando la mia compagnia, che gli do, e le mie attenzioni che non gli posso dare.
    Vorrei fare una domanda, con questi comportamenti, lo rendo un cane di tipo C? Potrò recuperare il rapporto anche in seguito?
    L’adolescenza dovrebbe coincidere con la nascita del bambino, speriamo bene!

  8. Ohhhh, Valeria, ma tu sei un mago!!!! O meglio una maga! Stiamo passando da un mesetto e mezzo a questa parte questi problemi…mio marito tempo fa mi dice:”Sta diventanto un vero imbecille, invece di migliorare peggiora”…he, he,he…E’ sempre andato d’accordo con tutti, ma è stato sufficiente che un altro cane cercasse di giocare anche lui col freesby che è diventato una iena, fortunatamente non morde, ma comincia a ringhiare e abbaiare come un matto! Al contrario, con le femmine, si fa fare di tutto e le lascia giocare con tutte le sue cose (è vergognoso!). Le ultime, in ordine di peggioramento: normalmente, quando siamo in campagna e lo lasciamo libero, se passa una bicicletta, è sufficiente dirgli”destra” o “sinistra” e lui subito si sposta, adesso ci guarda come se stessimo dicendo cose incomprensibili (espressione ebete), finch’è non gli viene ordinato con un tono quasi isterico, allora esegue, ma con molta fatica e se lo riprendi, cerca di non guardarti in faccia, ma gira il muso dall’altra parte con un espressione comedire:”Che palleee”. Gli esercizi spesso si rifiuta di farli e quando li fa ti abbaia contro. L’ultima di queste due settimane è…il sesso, dove andiamo ci sono parecchie femmine in calore, di conseguenza gli parte l’embolo e parte in quarta…per farsi ubbidire bisogna sgolarsi, in più, ha sempre camminato col musetto alzato, adesso sembra un formichiere, il muso sempre incollato a terra, poi si ferma e non va più avanti facendosi delle sniffate che non ti dico e poi urina a tutto spiano, un rincoglionito totale. Adesso leggo il tuo post e mi si apre il cuore, oltre alla bella risata che mi son fatta! Grazie, sei straordinariamente fantastica!

  9. Salve a tutti,

    articolo interessantissimo che,nel mio caso, cade a fagiolo! Qualcuno sa dirmi se questa fase adolescenziale può manifestarsi a tratti anche verso i 2 anni e mezzo circa?

    Il mio Leonberger maschio (appunto 2 anni e mezzo) sta riproponendo da qualche tempo, lo aveva già fatto verso gli 8-9 mesi, tutto il repertorio descritto.
    La cosa peggiore è che gestire le sue nuove antipatie vere o presunte che siano a causa del suo peso massimo…:)

  10. Ne sono sempre più convinta: prima di fare i figli avrei dovuto avere dei cani e leggere gli articoli di Valeria.
    Ci sono un sacco di analogie e con i cani ci si deve esercitare alla coerenza, all’autorevolezza, alla capacità di ascolto e di osservazione.
    Si impara anche a usare poche parole, solo quelle davvero necessarie.
    Vabbè, nella prossima vita lo farò sicuramente.

  11. Sto vivendo in pieno il periodo di “adolescenzite acuta” del mio cane…è iniziata verso gli 11 mesi, adesso ne ha 16 e non accenna a passare; ma nel suo caso il problema è focalizzato soprattutto sull’arrapamento costante in presenza di femmine e lo scazzo perenne in presenza di maschi (anche se tre giorni fa ha tranquillamente giocato con un malinois di tre anni, anzi mi ha stupito vedere come, di fronte a quel cane, avesse atteggiamenti tipici di un cucciolo di 4-5 mesi), per il resto niente pipì in casa e niente fughe.

    p.s. e adesso so perchè la sera verso le 22-23 diventa matto, corre ovunque e mi salta in braccio (coi suoi 40 chili). 🙂

  12. Corgi maschio di 7 mesi che ultimamente pare alimentato da batterie al plutonio!
    Inizialmente avevamo pensato che fosse colpa dell’arrivo dell’autunno con un clima più fresco, ma adesso ci è chiaro che è tutta colpa dello scombussolamento ormonale.
    (Da qualche giorno si è messo pure a raspare per terra)

    Grazie mille per l’articolo veramente tempestivo!

    • Corgi anche io di quasi sei mesi! perfettamente in linea con l’articolo, fino a poco tempo fa era ubidientissimo, ora inizia sbadigliare e fingere di esser sordo davanti certi comandi! con gli altri cani per ora ancora no problemi. crescendo è tornata “normale” la vostra “tappa”?

  13. Hihihi!! Il ritratto di Piccolo (rottweiler, per chi ancora non lo conoscesse) quando aveva un anno! Quel monellaccio ha tentato di staccarmi una mano e sfigurarmi la faccia, non è un amore? Adesso è un cucciolone di un anno e mezzo bravissimo. Un pelino tendente alla dominanza con tutti i maschi che incontra, ma è un pacifico, se non gli rompono, lui va d’accordo con tutti. Per ora convive addirittura con un altro maschio senza problemi, anche se non so quanto durerà ancora.

  14. Hihihihi.. Io continuo a immaginare la Valeria Rossi alle prese con la bovara adolescente che le urla in canese “Tu non sei la mia vera madre!! Non puoi comandarmi!! Io faccio quello che voglio!!”

    Accidenti che fatica! Quanto alla mia cagna posso dire che è stata un’adolescente assai meno orribile di quanto lo son stata io.. 😀

  15. Verissimo! Nella mia qualcosa é cambiato verso i due anni. Soprattutto, da cane che prima tollerava tutti i suoi simili, anche quelli che le facevano cattiverie, ha iniziato a dire la sua a chi si merita quattro belle paroline. Poi, non contenta di ciò, é passata a castigare i cani che cercano di rubarle un bocconcino o un gioco. In fondo, pensandoci, non ha tutti i torti, ma la cosa sorprendente é che ciò é successo di punto in bianco, da un giorno all’altro. Per contro, é diventata molto più affettuosa in famiglia ed attenta e questo é impagabile.
    Di certo non ricorderò come terribile la sua adolescenza; credevo di ricordare tale la sua infanzia ma già ora (e ancora deve compiere i tre anni) quella cucciola tremenda mi manca moltissimo e a volte addirittura già penso a quanto mi mancherà la sua voglia di giocare quando avrà l’età del meritato riposo…

  16. Come al solito mi complimento per il bell’articolo, si legge che è un piacere e racconta in modo facile e diretto la realtà delle cose.

    Ci sono passato parecchie volte con tanti cani e di tante razze differenti, tenere in riga un “adolescente” a 4 zampe può essere un’impresa non facile.
    Il peggiore di tutti fu il mio Maremmano. Col senno di poi presumo che la difficoltà fosse più mia che sua: ero giovane e anche un po’ inesperto. Oltre a ciò con quel cane non riuscii mai a stabilire il giusto rapporto, non ci siamo mai capiti fino in fondo.

    Quelli che mi preoccupavano maggiormente, sono stati invece i soggetti più facili da gestire. Parlo del mio ormai defunto Rottweiler e del mio attuale Staffordshire. Data l’estrema esuberanza fisica delle razze in questione e il loro carattere piuttosto “bullo” credevo di dover sudare le fatidiche 7 camice . . invece è andato tutto liscio.

    Sicuramente molto dipende dal fatto che con queste razze (almeno per me) è stato più facile instaurare un rapporto eccezionale praticamente dal giorno del loro ingresso in famiglia. Altrettanto certo è che l’esperienza aiuta tantissimo.
    L’esperienza, appunto, insegna uno dei principi cardine perfettamente trattati nell’articolo: senza impegno non si ottiene un fico secco! Quindi con i nostri cani ci si deve dare da fare e, rispettando le loro inclinazioni e i loro tempi, cercare di ottenere un livello di controllo sufficiente a darci modo di gestirli al meglio.

  17. Articolo fantastico come sempre!!!! Volevo chiedere un informazione (chiedo scusa se magari mi sono persa l’ articolo apposito). Il mio Oscar (19 mesi) è metà Corso e metà Labrador, caratterialmente è tutto Labrador mentre fisicamente tutto Corso. E’ dominante, ma lo fa con “gentilezza” se si può dire così: non ha mai montato nessun umano (al massimo cerca di appoggiarmi la zampona sulle gambe quando sono seduta, ed io opportunamente gli dico un secco NO e lo accarezzo quando rimette la zampa a terra ), con gli altri cani non ha problemi, il primo approccio anche con i maschi grandi come lui (i piccoli sono inesistenti)è SEMPRE quello del gioco, gli fa l’ inchino, le finte ecc. Poi però lo scopo finale del gioco è sempre chi monta chi, se l’ altro lo lascia fare…. yehhh!! festaa!!! se non lo lascia fare.. bhè.. Oscar non demorde mica eh… se la situazione degenera cerco di distrarlo o portarlo a giocare con qualche femmina, ma capita di rado. Non è per niente un “mammone” è molto indipendente e ciò non mi disturba. Tutto sommato anche se deve ancora calmarsi un pò (di soprannome fa Duracel) caratterialmente mi piace molto. Ora lo sto portando ad addestrare per una maggiore sicurezza in quando pesando 6 kg meno di me DEVE ascoltarmi sempre, ed io devo imparare il modo corretto di comunicare con lui per ciò che questo avvenga. L’ addestratore mi ha detto che mentalmente è ancora un cucciolone e che a breve, molto probabilmente, diventerà molto aggressivo con i maschi, farà la guarda addirittura in macchina (non la fa nemmeno a casa a meno che l’ intruso non sia un cinghiale), e che quindi gli cambierà totalmente il carattere. La mia domanda era: ma l’ adolescenza non era gia passata? il periodo idiota-rompiscatole-distruttivo l’ha avuto intorno ai 7/8 mesi e me lo ricordo BENISSIMO purtroppo… Cosa devo aspettarmi ora che ha da poco compiuto 19 mesi?? grazie mille dell’ attenzione (lo so è un commento luuuunghiiiisssmoo) grazie ancora!

  18. Il mio PT (Valeria lo conosci bene ormai il mio Ombra) è ancora nella fase adolescenziale alla veneranda età di 1 anno e 5 mesi. se ti dico che ancora non fa sempre pipì con la zampa alzata..
    Ha momenti in cui sembra un cucciolo di 4 mesi, sia con gli umani che con i cani, e momenti in cui dal nulla decide che QUEL cane maschio gli sta profondamente sulle scatole anche se non gli ha fatto niente e quindi si prende una bella abbaiata, con tanto di ringhio se a separarli c’è una rete o due guinzagli che tirano nel verso opposto.
    Da slegato invece torna a essere un bambinone..
    …. crescerà prima o poi?.. io quasi quasi spero di no! 😛

  19. La Pitbulla ha avuto un adolescenza tardiva: è andata in calore a quasi 16 mesi (cominciavo a preoccuparmi davvero, anche perchè la dentizione l’aveva finita in tempi normali..ma poi è cresciuta in altezza 4 cm dai 2 ai 3 ani, è passata dai 48 ai 52cm..) e fino ai 2 anni e mezzo passati sembrava non essere minimamente interessata ai maschi quando era in calore (poi verso i 3 anni ha cominciato a puntarli quando era fertile, ma x fortuna non li attira molto abitando io a pian terreno a livello strada, se li attirasse sarebbe un incubo..).
    Comunque sino a 3 anni circa si comportava ancora da cucciolona: pur essendo un pitbull non era quasi aggressiva con gli altri cani, nemmeno femmine adulte a cui se molto assertive si sottometteva, e poteva frequentare il parchetto senza problemi (ma io l’ho sempre tenuta sotto controllo e l’unico problema a liberarla era se vedeva gatti o simili o se qualcuno vedendola libera si spaventava anche se lei non lo filava di striscio).
    Poi verso i 3 anni ha cominciato a sopportare meno le altre femmine + “sborone” e i maschi + insistenti ad avvicinarla (le piace essere avvicinata con garbo, sennò fa GNEEK e sbatte i denti x aria, però non ha mai fatto risse, anche perchè io non le ho mai permesso di farle e ho sempre cercato di prevenire le circostanze a rischio), e ha cominciato ad essere + intollerante con i cani che passavano troppo vicini alla nostra porta di casa nella via dove abito.
    Però x il resto non è diventata meno ubbidiente ne ha cambiato carattere ne tantomeno ha provato a sfidarmi (anzi, x lei la sola idea di provare a sfidarmi è una cosa inesistente, e io ho sempre usato metodi positivi x insegnarle le cose, solo rarissimamente l’ho sgridata direttamente x cose gravi e sarà capitato forse 6 volte in 8 anni..in cui nei 2-3 casi peggiori si è beccata un urlaccio e/o uno scopaccione).
    Idem a rimanere sola in casa non ha mai avuto problemi, solo durante la dentizione ha sbranato il divano, ma finita quella non ha + fatto danni (ha pisciato sul mio letto da adulta dopo che qualche volta era venuto a casa il cane di mia madre con cui non va d’accordo..ma alla fine lei, dai 3 anni in poi, detesta ogni cane a parte la sorellastra e la madre, quindi capisco che trovare il suo odore sul mio letto sia stato un affronto).

    Sono stata fortunata io ad avere un cane che non ha nemmeno mai provato a sfidarmi da adolescente o ci sono stati altri fattori fra i quali la razza?

  20. “Anche questi momenti passano… e per esperienza posso dirvi una cosa: tra qualche anno, quando il vostro cane sarà anziano e stanco e non vi darà più il minimo problema al mondo, questi momenti di “mattana” li ricorderete con affetto. Addirittura li rimpiangerete (forse perché non ve li ricordate più proprio bene-bene).”

    Queste parole mi hanno commossa. Quanto è vero!

    Abbiamo pescato il nostro meticcetto dalle strade. Aveva sei mesi: praticamente ci siamo vissuti tutta la sua adolescenza di botto, unita al fatto che fosse un cane di strada, e poco abituato alle regole di casa.

    Era un cane sorprendentemente equilibrato, soprattutto tenendo in conto il suo passato (a parte una cronica antipatia per gli uomini con cappelli di lana e per l’aspirapolvere): riuscì a superare in poco tempo le sue paure per scope, specchi e anche lavatrici (rimaneva ore ad abbiare contro la centrifuga), e anche il problema della marcatura del territorio venne bypassato (riuscì a collegare i suoi viaggi territoriali in giardino e nella lettiera dei gatti con la mancanza di NO gridati ad ultrasuoni. Da buon ruffiano capì immediatamente l’antifona).

    Aveva però una riserva di energia inesauribile, una forza da leone adulto (nonostante fosse un cane che non arrivava a 10 kg), litigava con qualsiasi cosa o persona disponibile, anche i sassi (sempre rimasti i suoi acerrimi nemici), ed ha sempre mantenuto un fortissimo istinto di caccia.
    …senza ovviamente menzionare le sgridate che si è preso da cagne e persone quando tentava di montare le prime ed infilarsi sotto le gonne delle seconde per annusare l’inannusabile. Le mie amiche cominciarono a venire a casa mia, inspiegabilmente, indossando sempre pantaloni.

    Soffriva -e ha sempre sofferto- di una parvenza di ansia da separazione che, piuttosto, chiamerei paraculaggine.
    Quando non c’eravamo, faceva sempre, metodicamente, una o due pipì, sempre negli stessi posti, quasi come se volesse essere scoperto, indispettito per non essere stato coinvolto in qualcosa di divertente come le attività familiari.

    La cosa peggiore era che anche io mi stavo affacciando all’adolescenza: i nostri rapporti non sono stati, in quel periodo delicatissimo che è l’inizio di una relazione, proprio idilliaci, non sempre almeno.
    Fortuna che questo periodo è durato pochissimo: dopo un mese era molto più tranquillo, anche se dopo tre anni continuava ad andare dietro donne e cagne come un perfetto cretino.
    Da cane, lentamente, si è trasformato nel mio migliore amico…ma ci sono voluti litri di lacrime e anche qualche morso ben piazzato (e MERITATISSIMO) per ottenere un risultato non perfetto. XD

    Ora, tredici anni dopo, io ormai adulta e lui sul ponte dell’arcobaleno, posso dire che quei momenti di scazzo o epiche litigate (che si concludevano con crisi isteriche da parte mia), corse dietro un cane mezzo randagio ed adolescente che riusciva a fuggire con la maestria di un Houdini, prediche infinite…mi mancano e mi commuovono.

    Viverlo da cucciolone è stata una faticaccia (questo cane, 5-6 kg all’epoca, riuscì a farmi cadere, trascinandomi miserevolmente a terra per un buon mezzo metro, io che ero ragazzetta cicciottella e alta per l’età che avevo), viverlo da adulto un divertimento ed un piacere.

    Viverlo da anziano è stato un po’ come guardare un tramonto autunnale: ti godi la bellezza della quiete e del silenzio, la luce morbida e la natura che si addormenta, con il rimpianto di un’estate che non tornerà e il sottile dolore che preannuncia l’arrivo dell’inverno.

  21. Ti mordicchio virtualmente, Martina!….;-) Mi hai commossutoooo! Complimenti per le belle parole e la tua grande profondità d’animo! Ciao

  22. Ecco descrizione precisa del mio cagnolone di 11mesi!la mia domanda é: Quando tenta la monta devo fermarlo o lascio che se la sbrighino tra cani?

  23. Io ho un akita di 9 mesi, da qualche settimana ha iniziato ad avere comportamenti “diversi”. Ha iniziato ad aver timore verso alcuni cani, anche cani con cui ha sempre giocato beatamente fin da piccolino. Va in allerta per qualsiasi cosa.
    Ora cerca più gli umani che i cani (cosa molto strana per lui, visto che non si è mai filato nessuno) e inoltre ubbidisce di più (nel senso che prima non ci filava di pezza e ora è quasi sempre attento a noi). È anche questa una fase adolescenziale? Oppure ci sta cercando di dire che qualcosa non va?

  24. muaaahhhh… il mio ha 13 anni e è solitamente un soprammobile. però fatalità da ieri è impazzito ahahah!!!!! sembra adolescenzito ma temo inizi la demenza senile invece. abbaia impaziente e vuole giocare… assurdo non ha mai amato farlo per lo meno non con me. poi abbaia e vuole salire sul divano. mah, o mia figlia in mia assenza gli ha cambiato le abitudini o è impazzito 😀

  25. eh eh eh … ho letto questo articolo solo ora, che sto attraversando questo momento. Abbiamo due pit bull di un anno, maschio e femmina. Finora bravi al guinzaglio,dopo le prime distruzioni in casa dovute al periodo del cambio denti, niente più danni, docili, tranquilli, Il “seduto” lo eseguivano in un lampo, ma poi…. due mesi fa il cambiamento. Il maschio tira al guinzaglio e non ne vuole sapere di stare al passo, è ossessionato dal marcare ogni ciuffo d’erba e ogni palo, la femmina ha sventrato un bracciolo del divano e intaccato con i denti l’intonaco del muro. I comandi assimilati pareva benissimo, sembrano dimenticati. Si, ho pensato “chi me l’ha fatto fare” e “sono una padrona incapace”. Adesso tutto è chiaro. Il Santapazienzol non è mutuabile vero??? 🙂

  26. Grazie per questo articolo che provvederò prontamente a stampare per leggerlo ogni sera prima di andare a letto. Io ho una cagnetta di 10 mesi che uscita dal primo calore ha avuto una falsa gravidanza e nel mentre era già nella fase adolescenziale 😐 io sono assolutamente nella fase “… qualche sicuro momento in cui penseremo, nell’ordine: a) chi me l’ha fatto fare; b) io lo porto al canile; c) io lo ammazzo.” help! 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.