canibimbi6di VALERIA ROSSI – L’articolo che commentava il video del rottweiler tormentato da un bambino colpevolmente aizzato dai genitori, corredato da una serie di insulti della sottoscritta,  ha fatto uno sproposito di visite: quasi 38.000, facendo così raggiungere a “Ti presento il cane” il suo record assoluto di visite in un giorno (58.256, lo dico giusto per bullarmi un po’) e dimostrandomi ancora una volta che non capirò forse qualcosina di cani, ma non capisco un accidenti di umani. Per me, infatti, il “pezzo forte” della giornata di ieri era la storia della signora americana  e non certo la mia sbroccata contro due genitori imbecilli.
Mi sono chiesta quale fosse il segreto, e a dire il vero non l’ho capito. Forse è stata l’indignazione (ma non è certo la prima volta che si parla di argomenti capaci di suscitarla); forse è stato il fatto che l’articolo fosse corto (di solito so’ logorroica – e forse questo trattiene diverse persone dal leggere i miei articoli – ma per mandare a quel paese i genitori del bimbo killer non c’era bisogno di scrivere molto); forse è stata solo una felice combinazione di condivisioni su FB.
Sta di fatto che, intanto che mi bullavo per il risultatone di visite, ho ricevuto anche qualche critica:  tipo “A insultare sono capaci tutti, ma perché invece non spieghi come evitare questo genere di cose, come capire i segnali di stress del cane, come educare i bambini a rispettarli eccetera?”
La mia risposta spontanea è stata: “Ma ne ho già parlato millemila volte, su questo sito!”. C’è da dire, però, che non tutti hanno voglia di rileggere i vecchi articoli, di ravanare col motore di ricerca per trovarli e così via. Allora mi illudo (sìsì, lo so già che è un’illusione… perché è molto più semplice scrivere “fanculo, dementi!” che leggere le alternative corrette al loro comportamento: quindi questo articolo farà un normalissimo numero di visite senza record di sorta…) che sull’onda dell’indignazione provata ieri qualcuno, oggi, possa leggersi questo piccolo riassunto di “cose da fare e da non fare” in tema di bambini e cani.
Cercherò di fare corto pure questo (non si sa mai…), ma non so se ci riuscirò. Vabbe’, intanto cominciamo a non perdere ulteriore tempo in preamboli, e veniamo al dunque:

canibimbi4CANI E BAMBINI possono vivere insieme, anzi dovrebbero sempre vivere insieme… ma in reciproca, assoluta sicurezza. Questo, normalmente, significa che  i genitori devono essere sempre presenti quando i due interagiscono (certo che, se i genitori sono come quelli del video, non è che la loro presenza risolva molto).

CANI E BAMBINI non devono essere i reciproci giocattoli. Non è corretto (ovviamente) permettere al bambino di fare i comodi suoi col cane, ma non è corretto neppure il contrario: ci sono cani che giocano “troppo pesante” rispetto all’età e alla fragilità del bambino, e questo può creare bambini cinofobi, o quantomeno diffidenti verso i cani. Come abbiamo già ripetuto mille volte, il bambino che ha paura dei cani è quello a maggior rischio di essere morso (perché scappa, strilla, si comporta insomma come una preda, e il cane deriva da un predatore puro: anche se lui non lo è più, in realtà, l’impulso a rincorrere ed afferrare ce l’ha ancora forte e chiaro – si chiama proprio “impulso predatorio – e per questo può diventare pericoloso, anche quando insegue il bambino solo per gioco. Provate a farvi stendere da un cane che vi è saltato addosso per gioco a trecento all’ora e capirete).

I CANI VANNO SEMPRE SOCIALIZZATI CON I BAMBINI, all’età giusta (due-quattro mesi) e nel modo giusto (ovvero facendoli interagire con bambini educati. Il cane bambinofobo è ad alto rischio esattamente come il bambino cinofobo).

canibimbi3IL FATTO CHE IL CANE SIA BEN SOCIALIZZATO NON AUTORIZZA I BAMBINI A TORMENTARLO.
Anch’io sono ben socializzata, giuro: ma se qualcuno mi manda fuori dai gangheri gli mollo uno sganassone. Il cane non ha le mani e non può farlo: ha solo i denti, e quando viene portato all’esasperazione usa quelli.
Nota: i denti fanno male. Fanno male anche agli adulti, ma un bambino possono letteralmente devastarlo.

IL CANE, NORMALMENTE, MANDA SEGNALI PRIMA DI ATTACCARE. Possiamo ringraziare il cielo che la maggior parte dei cani sia santa inside, perché a giudicare da ciò che vedo ogni giorno, se non fossero santi, avremmo quotidianamente almeno una decina di articoli splatter da prima pagina.
I segnali di stress nel cane dovrebbero essere noti a tutti, ma ripetiamo qui quelli che riguardano direttamente il rapporto cani-bambini:

In generale, in presenza del bambino di casa o di bambini estranei:

– manifestare paura, diffidenza o semplice fastidio all’avvicinarsi del bambino: il cane può mettersi a tremare,  guardarsi continuamente intorno (in cerca di una via di fuga) o cercare proprio l’evitamento;
– dilatazione delle pupille quando vede il bambino/i bambini;
– orinazione da sottomissione in presenza del/dei bambino/i
– leccarsi in maniera eccessiva e continuativa;
– presentare fenomeni psicosomatici, come pelo unto,  disturbi intestinali (diarrea), perdita o aumento di appetito o rifiuto del cibo, il tutto in concomitanza con l’arrivo del bambino o in presenza di bambini estranei;
– assumere un atteggiamento irrequieto o iperattivo.

Durante le interazioni con i bambini:

– Leccarsi ripetutamente il naso o esibire altri segnali di calma (in questo articolo sono descritti i più comuni) con grande insistenza/intensità;
– Cercare l’evitamento;
– Sbarrare gli occhi;
– Ansimare;
– Dare segnali di preavviso come il ringhio (incredibilmente ignorati da alcuni genitori, che ritengono che il cane “voglia giocare”. In realtà i cani ringhiano anche durante il gioco, ma il ringhio in se stesso è sempre un segnale di minaccia. Durante il gioco è una minaccia scherzosa, ma è assolutamente folle dare per scontato che sia sempre così.

canibimbi2E ovviamente… QUANDO IL CANE MANDA SEGNALI DI STRESS, L’INTERAZIONE CON I BAMBINI VA SOSPESA.

I BAMBINI VANNO EDUCATI AL RISPETTO non solo per evitare che vengano morsi, ma anche perchè il cane è un essere vivente, pensante, sensibile eccetera eccetera… che per di più ha fiducia in noi. E noi abbiamo il dovere di ricambiare proteggendolo, non certo sottoponendolo a veri e propri maltrattamenti come quelli visti nel famoso video.
Le indicazioni su “come” insegnare al bambino a rispettare il cane le ho già scritte in questo articolo, quindi evito di ripetermi: l’importante, però, non è tanto il “come fare” (anche perché ognuno è liberissimo di educare i propri figli come meglio crede), quando proprio il concetto di “doverlo fare”. E lo si deve fare anche se non si ha nessun cane, perché qualsiasi umanino che viva nel terzo millennio, prima o poi, qualche cane lo incontrerà per forza: quindi non esistono scuse per dimenticarsi di spiegare ai bambini che il cane non né un mostro, né un giocattolo. Educare i bambini al rispetto è un preciso dovere di ogni genitore.
Le cose principali da insegnare ai più piccoli sono:

– non si rompono le scatole al cane in generale, ma in particolare:
a) non si tocca il cane quando mangia o quando dorme;
b) non si salta addosso al cane come se fosse un cavallo;
c) i cani estranei non si approcciano frontalmente ma lateralmente, e non vanno fissati negli occhi;
d) non si danno manate in testa ai cani;
e) non si tirano orecchie e code, non si infilano le dita negli occhi eccetera;
Tutto questo lo può imparare anche un bambino di un anno e mezzo. 

Ci sarebbero altre mille cose da dire, ma mi fermo qui per mantenere la promessa di non scrivere troppo.
In realtà, probabilmente, basterebbero queste poche regolette per evitare la stragrande maggioranza degli incidenti tra cani e bambini. Vi prego quindi, molto vivamente, di rispettarle: e magari, se vi va,  di diffonderle.

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29 Commenti

  1. ho condiviso l’articolo di ieri, e condivido anche e soprattutto questo….sperando che chiunque abbia anche un solo occhio funzionante lo legga. brava Valeria!

  2. Secondo me l’articolo precedente ha fatto un successone perchè hai azzeccato in pieno il titolo. Non si poteva non aprire il link per sapere se amarti o mandarti a quel paese :).
    Spesso nelle redazioni chi mette i titoli non è chi scrive gli articoli. Un motivo ci sarà ed è, secondo il mio parere, che lo scrittore dell’articolo avrà sempre difficoltà ad assumere quel tono sensazionalistico che serve per attirare l’attenzione della massa dei lettori.

  3. Ciao, nel mio piccolo sono una che ha contribuito alle tue nonricordoquantemila visite dell’articolo sui genitori dementi, dato che ti ho condiviso su facebook almeno tre/quattro volte e ne ho scritto pure sul mio blog 🙂
    Secondo me, scherzi a parte, ha avuto così tanta diffusione per l’indignazione di gente tipo me (amanti degli animali) che sono inorridite di fronte a cotanta idiozia e, avendo a cuore la vita dei cani e dei bambini, hanno pensato bene di condividere a ripetizione il tuo condivisibilissimo articolo.
    E purtroppo di gente che non ha capito quanto è grave quel video ce n’è un bel po’.
    A questo proposito voglio dirti che ti leggo da un pezzo (da quando ho adottato il mio ultimo pelosetto) e che trovo il tuo blog uno dei più interessanti in materia di un argomento che io chiamo “cani e dintorni”… e che non ho nessuna remora a andare a cercare gli articoli che più mi interessano, ravanando tra i tuoi vecchi post 🙂 – come avevo fatto proprio ieri cercando i calming signals 🙂

  4. Ma se il cane mostra di gradire? O meglio: quali sono i segni che il cane gradisce di essere spupazzato?
    Il mio nipotino ha 5 mesi domani e comincia a interagire con la cagnolina (bulldog francese con carattere tipico). Poiché la coordinazione occhio-mano non è ancora granché, le mette le mani sul muso magari afferrandola (fa anche un suono specifico dedicato a lei).
    A noi alle volte sembra che questi smaneggiamenti la possano infastidire, ma la cagna non si sottrae e gli risponde leccandolo…
    Lo lecca da sempre: all’inizio tutte le volte che piangeva -ed era alla sua portata- poi ha deciso che piange troppo spesso per leccarlo ogni volta…

    PS per eventuali difensori dell’igiene del lattante:
    la pediatra ha espresso parere favorevole al fatto che il bimbo venga leccato dal cane.

    • Leccare può anche essere un modo per allontanare… Segnali di non disagio possono essere sguardo dolce e rilassato (senza bianco degli occhi in evidenza o pupille troppo dilatate), orecchie tenute morbide e rilassate vicino alla testa a mostrare la parte interna (come quando il cane saluta un membro della famiglia insomma), assenza di tensione nel corpo (no orecchie tirate indietro o laterali o entrambe le cose (tipo coniglio, che tendono a toccarsi tra di loro all’indietro), muso alzato e occhi socchiusi e commessure indietro se grattato in un posto che gli piace molto, no ansimare con le commessure tirate indietro.
      Altri segnali negativi possono essere posizione del corpo rigida e immobile, sguardo fisso verso una direzione (attenzione alcuni cani danno solo questi ultimi due, come segnali pre finta pinzata), evitamento (baricentro spostato, anche di molto poco, verso il lato opposto rispetto a chi ci sta interagendo, sguardo rivolto altrove come se volesse andare via, guardare il bimbo e poi altrove ripetutamente, non guardare mai il bambino (cioè assenza di contatto sociale, non osa guardare quello che spaventa/preoccupa)).
      Una buona idea per vedere se il cane gradisce è fargli fare due carezze, smettere (quindi dargli la possibilità di allontanarsi se non gradisce), aspettare più di 2 secondi e vedere se il cane gradisce davvero, quindi resta in posizione rilassata vicino a chi lo tocca o torna verso la persona chiedendo contatto per averne ancora (magari porgendo il fianco in laterale, sguardo dolce verso la persona, coda e corpo rilassato, orecchie basse ma morbide).
      In generale cercherei di evitare di far fare al bambino tutte quelle manipolazioni come afferrare (soprattutto il muso) o stare molto molto vicino al cane con il baricentro avanzato verso di lui (cosa che credo al bimbo venga naturale ovviamente, si sporge verso quello che lo interessa in quel momento).
      Altra buona idea può essere insegnare al bimbo a toccare il cane su fianco e petto, con la manina aperta invece che stringendo… Complimenti per la pediatra 😉

      • Il bambino è molto piccolo e quindi non capace di protendersi verso alcunché. La cagna gli va vicino (per esempio se è sul divano) e il bambino cerca di afferrarla (in modo impreciso, come da età). Se lei volesse potrebbe sottrarsi in meno di un secondo (il bimbo non ha alcuna capacità di locomozione) invece resta e lo lecca… A noi pare che questo insieme di cose significhi che gradisce o almeno che non aborre.
        Ci dispiacerebbe interrompere un’interazione che ci sembra positiva per entrambi.

        • Beh mi mancavano degli elementi 🙂 leccare per allontanare è una delle possibilità ma non certo l’unico significato del comportamento, credevo il bambino fosse più grandicello, se è lei ad andare da lui non c’è assolutamente nessun problema, anzi

  5. questa estate ero con i cani in spiaggia… arriva un bambino, ma grandino eh, non parliamo di un bimbo di pochi mesi/anni, avrà avuto almeno 8/10 anni… beh… ma non mi prende gaia per il muso con 2 mani? oltre a prenderle il collo con due mani e altre manipolazioni scorrette? così direttamente senza neanche rituali di saluto carezze o altro… e pure loro avevano un cane, e la mamma era li… con cane e bimbo e non ha datto “Bau”
    ora voglio dire pure gaia è buona a volte santa ma non sempre… una volta ha “fermato” per un polpaccio il vicino che usciva di casa perchè non ha visto che era lui, lui era di schiena rispetto a gaia e non si è fermato al suo avviso, di fatti mentre usciva dal cancello lei aveva detto “bah bah” però lui ha fatto fintia di nulla e ha tirato dritto, ora il cancello è a 1 metro dalla nostra prorpietà e per il cane proprietà non finisce dove c’è la rete… fosse successo 20 metri più in la non l’avrebbe nemmeno guardato…
    anche il cane più “buono” se ritiene che in quel momento deve intervenire più deciso può farlo…
    io mi chiedo dove abbiano la testa certe persone…
    e quel povero cane cosa debba subire se quel bimbo con cani estranei si comporta così…prima o poi…

  6. Io ho condiviso l’articolo di ieri perchè fa sempre bene che si alzi nel coro una voce che si discosti dal sensazionalismo e che invece spieghi davvero come vanno le cose. E condivido quello di oggi perchè fa sempre bene ricordare come invece ci si deve comportare. Sono due bellissimi e utilissimi contributi.
    Grazie, Valeria.

  7. Come dici tu alla fine dell’ articolo le regole da seguire sono veramente poche e semplici. Il “non si tocca un cane altrui senza prima chiedere il permesso (e senza averlo ricevuto)” fa parte della regola base del mondo civile “non si toccano le cose degli altri senza permesso” che e’ requisito fondamentale per essere degni di stare in mezzo alla gente.
    E sul lasciare in pace il proprio cane che mangia o dorme e sul non fargli dispetti… solo in quelle famiglie dove sono troppo stupidi per rendersi conto che il cane e’ un essere vivente c’e’ il rischio che non vengano rispettate; “lascia mangiare in pace tuo fratello”, “lascia dormire il nonno”, “non mi tirare i capelli”… sono veramente regole base delle famiglie civili e includere il cane nelle regole sarebbe facilissimo (per chi non e’ cosi stupido da non rendersi conto che il cane e’ vivo).

  8. Ti volevo ringraziare per l’articolo di ieri ma soprattutto per quello di oggi….Tra poco io e mia moglie avremo un bambino/a e vivendo con 2 cani in casa ( un alano e una meticcia adottata corso-pit ) stiamo cercando di fare il possibile per prepararli all’arrivo del bimbo/a e stiamo cercando piu’ notizie possibili per imparare a gestire la nuova situazione che verra’ a crearsi….Il nostro primo pensiero e’ stato quello di non stravolgere la vita dei cani ( messi fuori di casa , lasciati in giardino o vietare l’interazione con il nuovo arrivato )ma di far si che si possa continuare a vivere tutti insieme ( con le dovute precauzioni ed attenzioni ).Abbiamo chiesto aiuto anche alla comportamentalista che sta’ insegnando a noi futuri genitori come gestire la futura vita insieme. Dovrei anche fare un corso per gentire i vari parenti che appena saputo della futura nascita hanno sentenziato :” Ora i cani staranno fuori…”In questo caso la gestione ha fallito miseramente perche’ si sono presi subito un sonoro Vaff…… 🙂

    • Mattia, poi ti risponderà qualcuno di preparato, spero :-)… ma io ti posso dire la mia esperienza col mio cagnone e il nipotino. Ero un po’ sulle spine quando gliel’ho fatto conoscere, ma tutto è andato benissimo: lui si è limitato ad annusarlo (io gli avevo portato a casa un panno sporco per farglielo conoscere come odore in anticipo). Quando lo abbiamo in braccio si limita a leccargli le manine (anche a noi lecca le mani) e ogni tanto, in passeggiata, quando vede una carrozzina vorrebbe andarci vicino per vedere se è lui (prima era disinteressato).

      Io credo che per lui sia una cosa molto naturale: è nato un cucciolo umano nella nostra famiglia… cosa c’è di più semplice da capire?

    • Mi sembra di sentire mia zia (che amo, ma che di animali, pur essendo cresciuta tra mucche, maiali, galline, conigli e gatti, non ci capisce una cippa)… si parlava di futuri figli miei (lei aveva appena avuto il 3° a sorpresa a 40 e passa anni), e mi fa “eh, ma poi quei due cani vanno fuori, vero?” e io “Zia, se vuoi far mordere il mio futuro figlio, questo è un ottimo sistema: facciamo una cosa, ai miei cani ci penso io e tu non prenderne, eh”…

    • Mio figlio è nato e in casa c’erano 2 rottweiler ora il bimbo ha un anno e purtroppo c’è più solo il maschio di 3 anni (rott) all’inizio c’è voluta tanta pazienza e attenzione per farli abituare ma alla fine dopo una settimana ci sono riuscita e andavano d’accordo, anzi guai a chi toccava il bimbo. Ora il trio non c’è più ma c’è un duo fantastico e vivono uno in simbiosi dell altro. I parenti non smetteranno mai di rompere i coglioni credimi, a me tutt’ora adesso mi fanno le prediche ma non hanno motivo. Poi sta a te non spezzare la routine dei cani e farli socializzare con il nuovo/a arrivato, ma se ci riuscirete sarà la cosa più bella al mondo credimi io lo so. Ciao e auguri per tutto

  9. Una sera al pub un imbecille che evidentemente per fare colpo sulla fanciulla di turno voleva fare quello amante dei cani mi si avvicinò e come se nulla fosse cominciò a prendere letteralmente a schiaffi il mio (ormai defunto, sigh) cane nel tentativo di farlo giocare: incrocio boxer-rottweiler di quaranta chili. Il quale cane, giustamente, al quarto schiaffo reagì con un ringhio mostrando i “dentini” all’imbecille. E l’imbecille, cosa credete, l’imbecille irritatissimo si voltò verso di me e disse “Se il cane morde gli devi mettere la museruola!”. Cioè tu piombi su un cane (enorme) che non ti ha mai visto, lo prendi a schiaffi, lui ti mostra i denti – cioè ti avvisa, non è che ti salta in faccia e te la stacca – e quindi io gli devo mettere la museruola. Capite da che razza di personaggi siamo circondati?

  10. io vivo in campagna, in un quartiere chiuso e dove tutti si sentono in diritto di far sgambare i propri cani come e quando vogliono.
    sono una pecora nera perchè io ho un gatto e non sopporto i cani……..per carattere proprio non li sopporto…ed in quartiere il 90% degli abitanti ha un cane……
    tuttavia…tuttavia mio figlio di 4 anni è abituato, per forza di cose , a convivere con i cani….e così pure il mio gatto….labrador, rotwailer, pastori di ogni razza……tutti giocano con il mio bimbo e lui non ha paura di nessuno……ma ci sono 2 dobberman…..che per quanto buoni e simpatici mi fanno una paura tremenda……mai lascerei uscire il mio gatto o mio figlio in loro presenza……PERCHE’ ????…..perchè è istinto….il mio istinto mi dice di non incrociarli…..ed io lo rispetto……e so’ che i padroni non li hanno educati adeguaamente……..ho visto questo video e posso solo dire che il cane è un santo…i padroni deficienti…..e se succede qualche cosa al pupo sono si cazzi dei genitori……ma tanto è la povera bestia che ci rimette….visto che comunque ” CANE CATTIVO NON HAI DIRITTO DI VIVERE”………

  11. Salve, la seguo da tanto, da quando non c’era un cane in famiglia nè bimbi, e mi ha sempre interessato come scrive, non solo il contenuto, ma anche la praticità e semplicità, complimenti!
    Ho due bimbi, il maschietto di 4 anni e mezzo e la femminuccia di 18 mesi, e un dolcissimo Boston Terrier maschio di 2 anni e mezzo. Il due ‘maschi’ non vanno molto d’accordo, anzi si ignorano, tranne sporadici casi in cui si accucciano sul divano a vedere la tv vicini, vicini. Invece tra la bimba ed il cane è vero amore: si cercano, si coccolano, fanno le marachelle complici, ma – c’è un ma – il cane è completamente succube, si fa fare tutto da lei, comprese le vessazioni, senza mai abbaiare, ma anzi mettendosi a pancia in sù! Quindi il mio sforzo di educare mia figlia al rispetto del cane, viene spesso inficiato proprio dal comportamento di lui e quindi mi trovo nel ruolo contrario dei genitori del video: incito il cane a dare un morsetto piccolo piccolo a mia figlia!!!!

    • Dai non direi che non vanno d’accordo, hanno semplicemente magari un rapporto diverso 🙂 per cane e bimba se il cane sta a pancia in su rilassato ok, è da fare attenzione se invece ha le pupille dilatate, il bianco degli occhi evidenti, si lecca spesso il naso e ha lo sguardo rivolto altrove e il corpo e l’espressone rigida, perché alcuni cani lo fanno per dire “sono piccolo e buono non farmi male” e non per gradimento (non sto dando per scontato che sia così, sono solo indicazioni, poi ovviamente la realtà la conosce chi vede il cane nella situazione)

  12. Buonasera, vorrei gentilmente chiedere se esiste in commercio o in rete un testo completo sul mastino tibetano,nelle librerie visitate quelle poche volte che sono in Italia non ho trovato nulla; é una razza affascinante e credo unica e desidererei saperne di piu´ per meglio convivere con la mia compagna di vita (Yuma ha due anni) nel reciproco rispetto. Grazie Luigi Perucchini

  13. Valeria inizio col dire: taaanta stima! Ho condiviso anche io l’articolo in questione poiché mi trovo sempre a battibeccare in “difesa” dei cani quando si incacchiano coi bambini, un motivo c’è sempre!che poi la conseguenza sia drastica per entrambi non fa certo piacere. Inoltre ho io stessa un problema cane-bambini. Ho una bichon di un anno,kelly, che è totalmente terrorizzata da bambini e bambinoni, già vedendone uno a distanza si agita e ringhia. Se mollassi il guinzaglio correrebbe ad “attaccare” e se ce ne sono nei paraggi è sempre allerta. Inoltre il suo aspetto da mini cane bianco da 3kg scarsi (perlopiù pelo) travestito da peluche non aiuta..è per prima la mamma a partire col “ooooh tesssooro che amorino Pucci pucci ecc..” e gli si fionda con la mano stile aquila in picchiata con conseguente incazzatura del cane peluche..quando il bambino copia il genitore io tento di avvisare che così morde e filare via per evitare il peggio ma la mamma ride pensando che io sia ironica e zaaack..scatta il morsetto al pargolo che piange o urla e il bel peluchetto diventa un cagnaccio d m…a e pure maleducato.ora dico, se ci sono genitori così che esempio volete che danno ai piccoli? Stranamente quando mi si avvicinano senza mamme amanti dei peluche e gli dico io come avvicinare il cane lei gli annusa la mano spontaneamente, certo non si lascia accarezzare ma almeno non li sbrana..il punto è che ormai ne è totalmente fobica. L’ho presa in allevamento a 3mesi e non ci sono bambini in casa quindi non so se questo trauma è dovuto a qualcosa che le è successo prima la o semplicemente gli stanno sugli zebedei..ah..l’abbiamo soprannominata kellinator! Sarei curiosa di sentire la tua, posso far qualcosa io o devo metterle un cartello vietato ai minori di 14? Scusa il papiro!
    A presto, Jessica.

  14. Anch’io ho due cani bambinofobi, pur avendoli presi da cuccioli (2 mesi) e quindi senza traumi palesi. Probabilmente il mio errore è stato, quando erano piccoli ed un po’ irruenti, abbracciarli mentre i bambini li accarezzavano, perchè non saltassero addosso. Uff! Purtroppo indietro non si torna. Mi piacerebbe provare a recuperare questo atteggiamento, non tanto x farli pastrugnare, quanto x andare in giro tranquilla! X adesso, come deterrente, vado in giro con le museruole spaventose appese allo zaino in bella mostra e devo dire che funziona!

  15. che lo dico a fare? l’articolo mi è piaciuto, ma visto che poi c’è una bella sagra delle scemenze, vi racconto la mia. Ho un pastore tedesco bello grande e buonissimo, e, quando noi siamo a casa, il cane volentieri sta in giardino (50 mq lungo il marciapiede, giardino ridicolo da città). Ma voi ci credete se vi dico che i bambini passano e mettono le manine tra le sbarre per accarezzare il cane? e che le mamme non dicono nulla di nulla? Il mio cane ci sta, tranquillamente, ma se ben ricordo il non accarezzare cani dietro a un recinto è stata una delle prime cose che mi hanno insegnato quando ero piccola. Oltretutto non molti cani sono come il mio, innocui… se un bambino impara a fare questa stronzata, forse prima o poi ne incontra uno meno pacioso e ci rimette la manina…

  16. Penso che i bambini piccolissimi non possano neanche essere educati a rapportarsi a distanza ravvicinata con un cane o un gatto poiché la loro sfera cognitiva è limitata e la loro formazione avviene proprio nel toccare, assaggiare, strillare (giochi alla bocca, lancio di oggetti, movimenti scoordinati, ecc) tutte azioni che potrebbero allertare negativamente un animale. L’osservarsi da parte di entrambi a distanza di sicurezza potrebbe essere utili per riconoscersi come facenti parte di uno stesso nucleo e ”imparasi” vicendevolmente. Come non si può pretende da un neonato di far la pipì sul vasino non ci si può aspettare giudizio dal piccolo. Poi in seguito quando il bimbo inizierà a prendere coscienza del suo corpo e relazionarsi con ciò che lo circonda cose, animali, persone, suoni, colori potrebbe essere il momento giusto per iniziare a sperimentare anche al tatto con carezze pilotate da un adulto alcune parti del corpo del cane o gatto di famiglia inibendo nel bimbo quei contatti troppo giocosi e gioiosi rivolti all’animale.
    Una formula potrebbe essere quella di far considerare l’animale al bimbo come il fratellino o sorellina ultima nata e cioè che non deve essere disturbata perché fa la nanna o perché deve fare la pappa o perché poi piange, ecc…

  17. Sarà fuori tema ma questa notizia mi ha fatto riflettere.
    Alcune sera fa in un TG trasmettevano che alcuni ragazzini avevano divelto e trascinato via un grande abete collocato nella piazza pubblica da addobbare per le festività natalizie. La bravata era stata ripresa dalle telecamere (con nitidezza anche dei soggetti responsabili) posizionate nella piazza. L’albero fu poi ritrovato in un cortile seminascosto da materiale vario e ricollocato al suo posto. Le interviste ai passanti mostravano quanto questi fossero soddisfatti nell’aver ritrovato il loro simbolo da riempire di palle e palline. Ma non è stata spesa una parola, un commento o una notizia sugli artefici di quell’azione discutibile (almeno in quel TG trasmesso da quel canale, in tale giorno e ora). Forse perché minorenni? Forse perché figli di genitori intoccabili? Forse tra qualche giorno per riempire le loro noiose giornate si potrebbero accanire su degli animali o persone indifese. E’ anche questa mancanza di civiltà civica che fa la differenza tra il saper e non sapere educare.

  18. Ho assistito ad un episodio che mi ha avvilita e avevo necessità di descriverlo:
    Mi trovavo all’interno di un centro commerciale. Nei corridoi a volte sono posizionati dei giochi per bimbi tipo cavallino a dondolo, giostrine, distributore di pupazzetti, giochini, ecc… Notai una specie di cubo molto colorato, sonoro, luminoso e scintillante dalla struttura tipica rivolta ai bambini. Sostanzialmente nel cubo vi erano 4 fori da cui rispettivamente fuoriuscivano e rientravano velocemente alternandosi delle sagome di ranocchi. Il gioco consisteva nell’abilità di colpire con un grosso martello giocattolo la testa delle rane. Una signora con un bimbetto, che
    neanche si reggeva nelle gambette, lo aiutava a tenere stretto nella manina l’impugnatura del martello giocattolo aiutandolo ed incitandolo a colpire con forza le teste dei ranocchi che si succedevano. Mi chiedo se anziché le rane o qualsiasi altro animale, avessero scelto a rappresentazione del bersaglio come ad es. una noce di cocco o un salvadanaio, non sarebbe stato comunque meno cruento?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.