venerdì 3 Luglio 2020

Socialmente pericoloso sarà lei!

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

social3di VALERIA ROSSI – Non si smette proprio mai di imparare. Mi è stato linkato solo ieri un articolo del 2008  che mi era sfuggito… e non avete idea di quale perla mi fossi persa!
Il redattore, che si chiama Roberto Albanesi, dopo aver sostenuto in altra pagina dello stesso sito che  “la presunzione dei pensatori di esprimersi in termini di vero/falso, di giusto/sbagliato in scenari incerti ha fatto sì che questo costume si trasmettesse nella popolazione; ancora oggi nella morale, nella politica e in tutte le discipline incerte l’uomo della strada è solito ritenere che si possa arrivare alla verità, anziché affidarsi più semplicemente, ma concretamente, alla coerenza delle idee. Ciò genera contrapposizioni e intolleranze ingiustificate“), decide che i pit bull, ma anche tutte le altre razze adibite a guardia e difesa (compreso il pastore tedesco) sono socialmente pericolose. E ne fornisce una delirante spiegazione di cui riporto solo i punti salienti:

social2a) lo sono perché sono l’equivalente di una pistola carica. E’ vero che posso saperla usare, è vero che posso stare attento, ma un colpo può sempre partire.
Farneticante conclusione: “Non serve a nulla educare bene il cane, perché se questo è di una razza a pericolosità sociale, in determinate circostanze può esplodere”.
E chi l’ha stabilita, la “pericolosità sociale” di alcune razze?
Lui, ovviamente.
Lui che cita anche con rimpianto le “liste nere”, non sapendo che l’anno dopo (2009) queste sarebbero state clamorosamente smentite dall’ordinanza Martini, nella quale si leggeva che si rendeva necessaria una nuova normativa “in quanto l’allegato A (che era appunto la lista nera, NdR) non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non e’ possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressivita’ di un cane sulla base dell’appartenenza ad una razza o ai suoi incroci”.
Il signor Albanesi, ovviamente, nel 2008 poteva ignorare i presupposti di un’ordinanza che ancora non era stata emanata: ma magari un’occhiatina alla letteratura scientifica avrebbe potuto darla anche lui.
Invece no, non ne ha bisogno.
Perché? Perché è il massimo esperto mondiale in etologia e problemi comportamentali canini?
Non direi, visto che dal suo sito si desume che si occupi di diete, fitness, benessere vario (dà pure un po’ un’idea vagamente wannamarchesca, ma glissiamo).
Da nessuna parte risulta che abbia una qualsivoglia preparazione cinofila. Ergo, è un puro e semplice cuggino che, come tutti i cuggini, sputa sentenze.

social1b) lo sono perché lo dice la statistica: i pit bull mordono più degli altri cani.
Ma quale statistica ha letto? Quando Stefano Nicelli ed io stavamo scrivendo il libro “Cani pericolosi?”  ci siamo procurati praticamente tutte le statistiche ufficiali mondiali sui morsi di cane.
Al primo posto c’erano sempre e solo i meticci, in ogni parte del mondo. Al secondo posto il pastore tedesco. Il pit bull si trovava, se non erro, all’ottavo posto in America, e moooolto più in basso in ogni altro Paese. Appare dunque lampante che la probabilità di un morso canino è direttamente proporzionale alla diffusione di una razza: i meticci sono i più numerosi e quindi mordono più degli altri, i pastori tedeschi sono la razza più diffusa e quindi mordono più frequentemente degli altri. E così via. Il pit bull, ai tempi (il libro è del 2004) era più diffuso negli USA e quindi lì mordeva di più.
Il Nostro, dunque, su cosa si basa per definire queste razze socialmente pericolose? Ma sull’ordinanza del 2005, che infatti cita orgogliosamente spiegando ai suoi lettori che essa “elenca fra le razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressività pitbull, pitbull mastiff e pitbull terrier”.
Ignorando, da buon cuggino, che pitbull e pitbull terrier sono la stessa identica cosa (il nome completo della razza è “American pit bull terrier”) e che il pitbull mastiff, come ormai credo sappiano anche i bambini di cinque anni, non esiste. Io mi sto ancora chiedendo chi abbia suggerito queste razze ai nostri politici, che hanno fatto una figura da cioccolatai di fronte al mondo intero… ma almeno loro, alla fine, si sono ravveduti. I cuggini invece non si ravvedono mai (è vero che l’articolo è del 2008, ma il nostro eroe avrebbe avuto sicuramente modo di toglierlo di mezzo, almeno di fronte all’evidenza. Invece no: è ancora convinto di aver ragione. E’ sicuramente tutta la letteratura scientifica a sbagliare).

social4Perché scrivo queste cose proprio oggi, visto che l’articolo in questione è vecchio e si presume che (grazie al cielo) lo leggano più in pochi (spero nessuno)?
Non soltanto perché io l’ho appena scoperto, ovviamente: ma perché di articoli simili, ahimé, è pieno il web.
Di posizioni simili (deliranti, farneticanti, ma soprattutto ignoranti) se ne trovano ad ogni passo, anche sui giornali cartacei – che ormai però leggono in quattro gatti, e a volte forse è meglio così… – ma soprattutto in rete.
E purtroppo, proprio in questi giorni e non anni fa, ho letto due notizie: una è quella del pitbull a cui è stata sparata via mezza faccia (anche questa notizia è datata, risale al settembre scorso: ma non ne sapevo nulla); l’altra, purtroppo, l’ho letta ieri nei commenti su questo sito, e la riporto qui sotto integralmente:

Fino a ieri avevo una coppia di stupendi pitbull (la femmina incinta avrebbe dovuto partorire tra due settimane), molto conosciuti nella mia zona poiché lavoravamo presso una fattoria in cui facevamo pet therapy, li portavo ovunque andassi, eravamo sempre in giro, non perdevo occasione per parlare con chiunque dei miei cani e della razza in generale per tentare, nel mio piccolo, di riabilitarla agli occhi della gente offuscati dai media.
Stamattina, come ogni giorno, sono usciti in giardino a sfogarsi un po’ mentre io preparavo i miei figli, dopo circa mezz’ora sono scesa per portare i bimbi a scuola e ho chiamato i cani. Preoccupata nel non vederli arrivare per fiondarsi in macchina, sono andata a cercarli. Li ho trovati vicino alla recinzione entrambi sgozzati. Sulla rete un biglietto “questi assassini hanno finalmente fatto la fine che meritano. Così impari a cercare di far figliare bestie che uccidono bambini innocenti”.
Sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver fatto foto e rilievi, hanno preso la mia deposizione e il biglietto, facendomi capire che purtroppo la cosa sarebbe stata archiviata per l’impossibilità di risalire all’autore.
Mi auguro di non sapere mai il nome di questa persona, perché se mai accadesse un giorno, io sarò sicuramente l’ultima cosa che vedrà. Un grazie va a tutti quei pezzi di merda che diffamano questa meravigliosa razza (e molte altre) solo perchè altrimenti non avrebbero altro da scrivere, un altro invece va a tutte quelle teste di cazzo che avevano scelto la notte di Halloween per fare una “gara” in cui chi avesse ucciso più pitbull avrebbe vinto e hanno così contribuito a far correre su FB la notizia che in America capita spesso che vengano ammazzati. I miei cani sono morti perché si fidavano dell’uomo, perché lo amavano e perché il loro cuore non avrebbe mai potuto immaginare che la mano fosse infilata nella rete per ucciderli, loro si aspettavano carezze da chiunque. Ciao Beatrix, Ciao Kitai, sarete sempre la parte più bella di me.

Non commento questo episodio perché vomiterei semplicemente una serie di insulti – cosa che ultimamente mi capita anche troppo spesso – all’indirizzo dei sub-umani che hanno compiuto questo gesto.
Mi chiedo, però, se i sub-umani che hanno compiuto questo gesto avessero letto il blog dell’Albanesi (nel quale, tra le altre cose, fioccano i “bambini ammazzati”: li cita ogni tre righe circa) o qualche altro scritto equivalente.
Il mio timore è che SI, abbiano letto cose simili e che, dall’alto della loro clamorosa imbecillità, abbiano creduto a ciò che leggevano e si siano poi trasformati in giustizieri della notte (e di ‘sto cappero): per questo sostengo fermamente che i veri “socialmente pericolosi” siano gli ignoranti che scrivono e sputano sentenze ad capocchiam, suscitando così reazioni fuori controllo.
Se queste persone compissero la stessa opera di diffamazione razzista verso una categoria umana, probabilmente verrebbero fermati: quantomeno si esigerebbe che pagine come quella che vi ho linkato venissero immediatamente rimosse.
Sui cani,  però, si può sparare a zero senza che nessuno dica “ba”… col risultato che, alla fine, qualcuno spara davvero, e non soltanto a parole.
Ma chi sono i veri colpevoli?
Chi ha armato davvero quelle mani?
Chiediamocelo. E chiediamoci anche se questi scribacchini da tanto al chilo non si possano considerare colpevoli di istigazione a delinquere.

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95 Commenti

  1. Sull’articolo di Albanesi c’è scritto all’inizio “La locuzione è inesatta e andrebbe corretta in “razze potenzialmente pericolose”, indicando che l’appartenenza a una razza non indica automaticamente una pericolosità.”
    Quindi tutto il tuo articolo cade. Non hai neanche letto cosa lui scrive in quell’articolo in altri sui cani. Hai letto il titolo, ti è rimasto in testa la frase a effetto e sei partita in quinta sparando sentenze, e solo perché ti senti offesa sul piano personale emotivo e non per amore della discussione razionale e scientifica. Rispondi piuttosto al suo quesito: come distinguo un pitbull buono da uno che potrebbe mordermi quando ne vedo uno libero che mi viene incontro libero?

  2. Posso essere d’accordo su tutto l’articolo….il mio vicino di casa ha un pittbull che è un pacioccone…

    ma questo:
    Appare dunque lampante che la probabilità di un morso canino è direttamente proporzionale alla diffusione di una razza: i meticci sono i più numerosi e quindi mordono più degli altri, i pastori tedeschi sono la razza più diffusa e quindi mordono più frequentemente degli altri.

    ma che ragionamento è? la tendenza al morso di un cane va fatta a prescindere dalla sua diffusione….altrimenti che razza di dato sarebbe???
    è come dire che una ferrari ci sono meno possibilitrà di incidente che con una panda??!!! ovvio di ferrari ce ne saranno 100 in tutta italia mentre di panda c’è impestato….

    se su 100 meticci ho registrato 50 morsi….e su 20 pitbull (o altra razza) ne ho registrati 15…..non vuol dire che allora il meticcio morde di più che il pittbull….ma che il meticcio ha una tendenza al morso del 50% mentre il pittbull o chi per esso ce l’ha del 75%….

  3. Ho un pastore svizzero che si chiama Kupi(registratoCupido Blue Sky) considerato il tema trattato ho deciso di raccontare questo episodio.

    Circa un mese fa Kupi era con mia moglie in giardino mentre io nel mio ufficio lavoravo al computer. Dalla finestra vedevo il cielo nuvoloso, il vento che diventava sempre più forte e le nuvole sempre più fitte. I pastori svizzeri difficilmente abbaiano e mai inutilmente. Preso dal mio lavoro non feci molto caso al primo abbaio proveniente dal giardino, tranquillo della presenza di mia moglie. Dopo circa un minuto senti un secondo abbaio e pensai “Kupi avrà visto qualche gatto”. Non passò molto tempo che risentì il cane abbaiare nervosamente nel corridoio di casa. Mi alzo e corro in giardino seguendo la corsa del cane e vedo sull’albero, a destra della casa, mia moglie, con un piede sull’ultimo gradino della scala e l’altro sul tronco, che si teneva dai rami per non cadere. L’aiuto a scendere e una volta terra, conscio dello scampato pericolo, cerco con lo sguardo Kupi. Era lì, fermo a circa due metri, che mi guardava scodinzolando con espressione felice.
    Ritornata la calma mia moglie mi disse che ogni volta che gridava il mio nome il cane correva ad abbaiare davanti l’uscio di casa e che quando gli gridò: Kupi vai a chiamare Bruno!.., lo vide entrare di corsa in casa abbaiando.
    E’ passato un mese e quando ripenso a questo episodio tendo ancora a non credere che il mio cane, avvertendo lo stato di pericolo, sia venuto a “chiamarmi”.

    • Bruno, episodi come questi fortunatamente sono tutt’altro che rari. Io ho conosciuto personalmente un cane che ha salvato la sua umana da un incendio, ben DUE che hanno salvato più volte la vita ai loro umani malati avvisando i familiari ancor prima che si manifestassero le crisi (e senza alcun addestramento!) e un altro ancora (un husky, per di più! Razza considerata “indipendente e fredda”) che è andato a chiamare – con sceneggiate degne di Lassie – la moglie del suo umano caduto in un crepaccio, portandola poi sul posto. Ma molte altre storie simili si leggono sui giornali, cercando bene (perché il cane che morde finisce in prima pagina, mentre a quello che salva una vita dedicano un trafiletto)… e ogni volta ci si allarga il cuore, perché loro sono davvero MOLTO “più meravigliosi” (fanculo alla grammatica, eh… quando ce vo’ ce vo’!) di quanto possiamo pensare, e riescono a stupirci ogni volta un po’ di più.

  4. Sera a tutti, non mi conoscete quindi mi presento. Mi chiamo MAuro, ho 29 anni e cani di qualsiasi tipo da quando ne avevo tre.
    Adesso ho un mastino napoletano di neanche sette mesi ma che pesa già quasi 40 kg; le uniche rotture di scatole arrivano dai cagnetti mignon spesso e volentieri liberi… Ringraziando il cielo il mio tende a snobbarli, ma se due Yorkshire gli si avventano contro abbaiando e ringhiando il mio povero cucciolo che deve fare?? Si limita a guardarli, a lasciar partire un poderoso BAU e di solito finisce li… Il rottweiler che avevamo prima si faceva fare le carezze dal postino…

  5. hahahah… ma quante storie si sentono, pensa so di una persona che ha un cane di grossa taglia, al guinzaglio che si faceva la sua passeggiata tranquillo ad un tratto un cane piccolo libero si AVVENTA contro il cane grosso, questo per reazione lo scuote, purtroppo il piccolo dopo il vet. è morto. A me questa storia ha insegnato sapete che cosa: che non importa che tipo di cane tu possa avere, prima ci va educazione per i proprietari, poi per i cani, i cani piccini proprio perchè piccoli son solitamente rompiscatole, ma non per scelta ma perchè esistono degli umani che dicono piccino…. anche se abbai non mi fai paura, invece magari il cane ti sta dicendo non avvicinarti perchè non voglio essere toccato….LA COLPA E’ SEMPRE IN OGNI CASO DELL’UMANO CHE NON UTILIZZA CIO’ CHE HA NEL CRANIO!!! Detto cio’ è indubbio che se a me punge una zanzara ho un ponfetto, ma se mi punge un calabrone vado all’ospedale. Utilizzare il cervello non è un opzional!!!!

  6. rischio il percorso del salmone…controcorrente…manonresisto.
    “pericoloso il cane, no pericoloso il padrone, anzi meglio ancora socialmente pericolosi entrambi, eh però è più pericoloso il cane piccolo incontrollato oppure lo è più il suo padrone che l’umano del cane grosso ecc…”
    ho un canino piccolo e rognoso, anche socializzato fin da piccolissimo seppur sicuramente malamente educato secondo molti comuni standard (ma quando penso che giro con lui nella folla caotica milanese, su e giù da mezzi pubblici affollati, che posso stare a guardare i fuochi d’artificio o passeggiare sotto ai tuoni e lui non batte ciglio…forse forse mi viene anche da rivalutarlo pora la mia stelassa…).
    ma son 5kg scarsi di cane rognoso, attaccabrighe non con tutti i cani maschi ma con molti (e più grossi sono gli altri più si lancia stile kamikaze!).
    ho un cane socialmente pericoloso? sì, certo.
    lo sarebbe anche se pesasse 30kg e se fosse la calma personificata? uguale risposta: sì certo.
    sono vivi, sono animali, sono pericolosi a prescindere per quel punto di imprevedibilità istintiva, animale e naturale che portano in sè, per definizione.
    per gli stessi motivi mi ritengo io stessa socialmente pericolosa.
    sono viva, reagisco agli stimoli esterni, pur essendo mediamente educata e “civilmente compatibile” so per certo di avere anche io un punto di rottura… davanti a vari, tragici ed improvvisi scenari non posso garantire a nessuno una reazione sempre sensata, composta e civile.
    ma siccome proprio per questo non giro armata (so che userei l’arma almeno una volta a settimana contro passanti incivili, delinquenti vari, molestatori ecc -sì vivo in zona non pacifica-), non girando armata so che la mia stazza (più larga che alta a muscolatura inesistente, insomma immaginatemi assai gnocca oh yeah) so che nella stragrande maggioranza dei casi, a mani nude, potrei causare danni sì…ma non mortali.
    posso dire altrettanto del mio cane rognoso, piccolo, morsicatore in molti casi e attaccabrighe (e anche qui…son figlia di assicuratore, se qualche cosa può andar male lo farà, basta un guinzaglio rotto, uno spavento in mezzo al traffico e…tremo al solo pensiero…).
    un suo morso farebbe male? parecchio, potrebbe anche staccare brandellini di ciccetta ma anche falangi, falangine e falangette…
    ma un cane di grossa mole con un unico morso potrebbe fare molti più danni, anche mortali.
    non li farà mai, certo, perchè pacifico, di indole gandhiana e perfettamente educato… ma il suo punto cieco dove sta? il punto oltre il suo e vostro controllo dov’è?
    siamo vivi, tutti.
    pericolosi a prescindere e per definizione.
    una volta accettato questo…lontani da dolci ma sterili buonismi “il mio cane è buonissimo, camminagli pure addosso, non ti farà mai nulla ecc”, una volta accettata questa nostra condizione potremo, forse, limitare i danni (e nel pratico, sul piano prettamente fisico, 5kg da controllare a braccio/abbraccio/placcaggio…ammetterete tutti che son più gestibili di 30!).

    • Posso farti i complimenti rananera? Oltre a essere di una grande simpatia, (ti ringrazio, una bella risata di prima mattina è meglio di un buon caffè), hai detto cose sacrosante!!!
      PS Se avessi un arma, probabilmente, visto che viaggio tutti i giorni tra Milano e Pavia in MACCHINA, credo che farei una carneficina….non nego che tengo in auto un bel mattarello, sai quello per stendere la pasta una volta? Dopo una brutta esperienza passata, è sempre di fianco a me! He, he, he….accidenti, oltre alla museruola mio marito mi deve mettere pure la catena e il collare con gli spuntoni ha, ha, ha

    • rananera avresti ragione se:
      a) il cane di grande taglia fosse stato sciolto;
      b) la scena si fosse svolta in un parchetto frequentato dalla qualunque.

      Nell’episodio descritto sopra il big dog si stava facendo i fatti suoi. E’ stato the other dog a scassargli i maroni. Ad ogni modo il canino non è stato azzannato ma “sgrullato”. Le piccole dimensioni dell’uno, la potenza fisica dell’altro, hanno fatto il resto.

      I cani non fanno riflessioni del tipo “Anche se rompicoglioni quello è rachitico, se lo sgrullo come una bambola di stracci ci resta secco.” Quello è (dovrebbe essere) un nostro repertorio.

      • attenzione peró!
        il fatto che il fattaccio sia successo con cane grisso al guinzaglio…è comunque la prova che la massa, oltre all’indole, all’educazione e a tutto il resto, umano responsabilmente attento compreso,…è la prova che alcuni cani, anche al guinzaglio, nonostante il guinzaglio…son comunque meno facilmente gestibili di altri.
        pericolosi, come tutti.
        meno gestibili anche nell’eventuale emergenza (che avrebbe anche potuto essere un bambino piccolo sfuggito al controllo, una vecchietta rimba che si avventa fulminea sul cane perché affascinata o terrorizzata…fa lo stesso, l’emergenza è tale proprio perché assurdamente non prevedibile!).

        • rananera non mi pare che qui qualcuno abbia affermato che i cani di taglia grande o gigante siano gestibili quanto un chihuahua, sai?
          Non capisco la tua insistenza.
          Ragionando così dovremmo avere tutti topocani, o guidare un ape della Piaggio.
          Perché, ops, anche i tir sono grossi, e le auto sportive potenti.

          • Anch’io non capisco la tua, ma tu sei proprio così nella vita? Santapazienza, ma rilassati! Va bene ribattere, ma alla fine ogni persona sarà libera di dire la sua o deve pensarla sempre come te? Guarda che non hai sempre la verità in mano! Te l’ho già detto in un altro post, un po di umiltà non guasta! Eccchecazzo, uno si scusa con te (io) e con gli altri per non aver letto bene, da comunque la sua vertsione e tu cosa fai? Vai avanti a rompere e che qui e che là, ma questo l’ho detto io, non l’ha detto quell’altra….eccccheppalleeee e poi hai ancora la costanza di attaccare Ranarera di nuovo, quando ha detto semplicemente la nuda verità: alcuni cani sono INGESTIBILI, COLPA DEI CANI? NO, COLPA DEI PADRONI! Sta di fatto che anche alcuni cani grossi o piccoli siano ingestibili anche con il guinzaglio, soprattutto se dietro ci sono padroni che non (appunto) li sanno gestire!

        • Un bambino piccolo sfuggito al controllo ti può anche finire sotto una 500… e la colpa sarà mica di quello che ha preso la patente, si è comprato la macchina e ci stava andando a lavorare?
          In ogni caso non è che un bambino si materializza (stile “Scott …energia! del mitico capitano Kirk) all’improvviso. Lo vedi e reagisci in modo che non ci siano conseguenze.
          La vecchietta rimba se si fionda sul cane è rimba e si merita quello che le succede.
          Se io sono in un centro commerciale, seduta sulla panca che aspetto il figliolo che è andato a comprare lo shampoo, mi metto già sulla punta della panchina, di fronte ad un vaso con il cane seduto TRA le mie gambe (in modo che nessuno gli passi davanti) perchè ho il cane un pò ansioso e va in aggressività da difesa….e nei miei confronti è molto protettivo , lo so, e cerco di prendere millemilamilioni di precauzioni… e mi arriva da dietro il pensionato che vuole ficcargli il paccone sulla testa (notare che per farlo si doveva insinuare nei 10 cm di spazio tra il mio petto e la testa del cane…).. se il cane gli stacca la mano, di chi è la colpa?? Quel pensionato lì deve solo ringraziare che conoscendo il cane sono comunque sempre vigile e notando il movimento con la coda dell’occhio ho subito messo la mano attorno alla bocca del lupone…

          • io proprio non ce la faccio a parlar di colpe.
            non quando si sta parlando di comportamenti di e tra animali.
            in casi tipo quelli che ipotizzi la colpa, ovviamente, non è di nessuno di voi.
            non tua che sei umano responsabile, tieni al guinzaglio il tuo cane e vigili…
            e non certo del cane che, in quanto animale, almeno per me, non può aver colpe a prescindere.
            la colpa può essere degli umani…ma appunto, non tutti sanno come, quando, quanto e dove avvicinarsi ad un cane sconosciuto (l’ignoranza è una colpa, certo…ma non sempre diretta, anzi…), se poi si tratta di umani cuccioli e fatalità…anche qui è impossibile stabilir colpe (p.s. nel centro commerciale molto probabilmente comunque la colpa sarebbe comunque dell’umano con cane, pur girandone parecchi non ne ho ancora trovato uno con libero accesso ai cani!).
            per me ci sono invece pericolosità che rimangon tali a prescindere.
            il pericolo e l’imprevisto non han colpevoli…ma vittime sì.
            non faccio quindi un distinguo tra razze…ma fra stazze.
            differenza sottile ma nemmen troppo…
            voglio veder sparire dalla faccia della terra tutti i cani sopra ai 20kg? assolutamente no. mi piacciono pure, alcuni li abbraccio anche senza paura (ehm ok io son vigliacca e quindi son solo due i canoni che conosco che non mi metton troppa paura…).
            vorrei solo che tutti gli umani con cani grossi la smettessero d’esser così strasupermegacerti della non pericolosità del loro stupendo e, fino a prova contraria bravissimo, canone.

          • @rananera… non è questione di colpe, ma di responsabilità. Tu hai ammesso di avere un canetto rissoso e lo tieni costantamente controllato. Ma non per tutti è così.
            Su 10 cani che vedo liberi 8 (e dico 8) sono sotto i 7 kg… perchè tanto è piccolo.. perchè è tanto carino, perchè è tanto buonino…. perchè in fondo cosa vuoi che faccia?
            Ti assicuro che generalmente noi che abbiamo i cani grossi siamo molto ma molto consapevoli delle potenzialità di quanto sta all’altro capo del guinzaglio. Poi gli incoscienti ci sono sempre ovviamente. Ma tutte le volte che sono fuori col cane e mi vedo un canetto libero mi viene l’orticaria…e comincio a cercare vie di fuga mentre non so a quale divinità rivolgermi per prima per chiedere che non si vedano e non decidano di sfidarsi. Allora mi fermo, metto il cane al piede (il quale mi guarda e comincia ad interrogarmi…”che c’è? perchè al piede? Cosa succede?” e diventa immediatamente guardingo…) e aspetto… e spero che l’altro mi veda, capisca e leghi il suo cane. Solitamente l’altro comincia a chiamare il canino che ovviamente nel frattempo ha visto il mio e comincia a voler dimostrare quanto è figo/tosto/cazzuto/ e il padrone non se lo fila di pezza (classico) Io impreco in elfico e cerco di attirare l’attenzione del mio per allontanarmi senza tirare il guinzaglio, mossa che so già scatenerebbe la “belva”, ovviamente nemmeno io vengo filata di pezza perchè nel frattempo l’essere seduto al mio fianco mi trasmette: “Ma scusa…quello stronzetto là mi sta mandando aff… vuoi mica che gliela faccia passare liscia no?” Solitamente, l’esibizione della panoramica dentaria fa desistere il teppistello che torna di corsa dal suo umano, salvo poi mettersi ad abbaiare furiosamente al riparo delle gambe di quest’ultimo che, vedendomi trascinare via il lupone ormai impennato ed incazzato mugugna ” Eh… ma quel cane lì è aggressivo, un cane così dovrebbe mettere la museruola”. Sigh.

    • Un abbraccio!!!
      Hai colto benissimo e raccontato anche meglio quello che volevo dire.
      Il problema non è che possa capitare l’incidente. L’incidente purtroppo capita, prima o poi capita, per sottovalutazione della situazione, per imprudenza, perché sei un pirla o semplicemente per sfiga. Il problema sono le conseguenze dell’incidente.
      Le statistiche dicono che mordono di più i meticci dei pit bull? Credibile, se non altro per la differenza del numero di soggetti in gioco.
      Il problema non è che possa capitare un incidente con il pit bull, è poco probabile… Il problema sono le conseguenze dell’incidente.
      E poi scusatemi, ma alla fine poco importa se la causa è stata un cane “irrequieto” , un bambino molesto, un padrone che non ha tenuto il guinzaglio, o un padrone “malato” che lo ha addestrato a non mollare la presa nemmeno se gli rompono la testa.
      Visto che sono stati molti i paragoni di tipo automobilistico: una moto e un autobus sono diversi da gestire ( e la legge lo riconosce prevedendo livelli diversi di patente) ma questo non autorizza nessuno dei due conducenti a non comportarsi correttamente. Certo che se il motociclista sbaglia (non dico sia ubriaco, basta un errore) ammazza se stesso se sbaglia l’autista fa una strage.

      • maria grazia…pensa che a me succede lo stesso ma con opposte taglie.
        io con il microcoborognoso sempre guinzagliato…vengo costantemente avvicinata/assalita sia per giocare (-credon loro- mentre il mio gioca con pochissimi e mediamente se il gioco parte con gioioso assalto…sbarella e ringhia), sia proprio come assalto rognoso di cani liberi, sicuramente buonissssssimi, sempre e comunque, tranne che con il mio rognosetto che sicuramente ispira pari rogna nei suoi simili maschi (le femmine ovviamente lo amano, lo adorano e sbavano, manca solo decidano di servirgliela su vassoio d’argento e stiamo a posto…).
        ecco perchè non parlo di colpe e nemmeno di responsabilità…ma rifacendomi al titolo dell’articolo parlo di pericoli e pericolosità.
        il mio cane rognoso, maleducato, poco socievole con i suoi simili e aggiungici pure tutte le peggio cose che ti vengono in mente, al guinzaglio, comunque non è pericoloso, perchè, semplicemente…dovesse succedere anche solo un imprevisto…lo si tira via con una mano, son 5kg scarsi, capirai lo sforzo.
        un cane buonissimo, al guinzaglio, dovesse smettere d’esser perfetto solo in quell’occasione, solo per quella volta (e magari sì, solo perchè caninamente insultato dal mio rognosocafone…), se pesa oltre 20, 30 kg…non è comunque così di semplice e rapida gestione.
        vigilare è tutto…ma non basta, purtroppo.
        fidarsi del proprio cane è bellissimo…ma non basta, altrettanto purtroppo.
        se un umano con cane grosso lo lascia libero…è un disgraziato.
        se un umano con cane piccolo lo lascia libero…è un pirla.
        su questo non ci piove, qui concordiamo pienamente.

        • Gli umani col cane piccolo lasciato perennemente libero che abitano dalle mie parti ora hanno in corso una causa penale e una civile, perché il canuccio, spuntando a razzo su una strada trafficata, ha causato un incidente con feriti gravi.
          A prescindere dalla taglia per me qualunque proprietario di cane che porti sciolto il suo peloso è un disgraziato.
          E la spolliciatrice indefessa spollici pure questo commento.

        • @rananera, ok ho capito il discorso, e ti darei anche ragione. Infatti, ritengo che TUTTI i portatori di cani dovrebbero dare un occhio al semovente attaccato al guinzaglio sempre… (perchè è anche successo del canetto al guinzaglio flexi che si fionda tra le zampe del lupone… e mica possiamo bloccare il flexi o tirarlo via no? Meglio godersi lo spettacolo di me ansimante che cerco di evitare al lupo mannaro di mangiare cibo vivo…), ma chi ha il cane medium/large/x-large DEVE avere 10 occhi perchè come dici tu tirar via 5 kg non è uno sforzo… ma 30 è un altro discorso. Devi saper prevenire e imparare a leggere il cane. Soprattutto devi cercare di evitare di metterti nella brutta situazione.
          E comunque… personalmente… diciamo che nonostante sia alta un metro e niente… offro un più che discreto (ahime!!) contrappeso 🙂
          Ciò nonostante, mi è capitato anche di partire a razzo a mò di fumetto con tanto di nuvoletta alle spalle… quella volta che sola, di notte, non un anima in giro, mi fermo ad osservare la luna …. e un gatto mi passa davanti al cane…. Ti lascio immaginare la scena….Ho solo sentito uno strattone alla spalla e mi son sentita trascinare, non son caduta ma… un bel 4/5 metri correndo in modo disarticolato li ho fatti… da allora… la luna me la guardo dal balcone!!

  7. Ah, Giuseppe, quando dici che gli insegnano altro oltre al seduto, intenti la temibilissima e pericolosissima Utilta’ e Difesa? La stessa che, secondo le credenze popolari, rende i cani feroci e aggressivi?

  8. Un’altra persona è a spasso con un cagnolino di piccola taglia, non al guinzaglio
    Pericoloso, anzi incosciente, è il padrone di questo cane. Le piccole dimensioni non sono un’autorizzazione a portare il peloso in giro sciolto.
    Se entrambi fossero stati guinzagliati non sarebbe accaduto niente, a parte, probabilmente, qualche ringhio.
    Ti faccio un esempio di tipo meccanico, Giuseppe: se una piccola vettura passa col rosso mentre sopraggiunge un SUV che ha il verde, e nell’impatto sfonda la prima, la responsabilità è del conducebnte del SUV? O del pirla che non ha rispettato il semaforo?

    • Giuseppe, mi spiace per il piccolo cane, ma non inventiamoci che il cane di grossa taglia era pericoloso (l’hai detto tu che era tranquillo e sotto controllo). Qui siamo di fronte ad un umano cretino ed irresponsabile, e non è quello del cane grosso, perché se non ti sei preso la briga di educare il tuo cane piccolo (cos’era? Un terrier preso perché è piccolo e carino, e chi se ne frega di educarlo?), sai che è isterico e non lo tieni sotto controllo (una strada di campagna tutta curve, dietro le quali non sai mai cosa puoi trovare, non è un posto dove lasciare libero il cane in sicurezza, avrebbe potuto trovare anche un’auto che lo investiva, o un animale selvatico che il cane avrebbe potuto inseguire e ferire o uccidere. Anche i piccoli cani hanno l’istinto predatorio), allora sei un irresponsabile. Il mio pt, tanto grande e grosso, e’ obbediente, calmo, sotto controllo e di sicuro non attaccabrighe (l’ho testato in più occasioni e gli ho fatto capire chiaramente che gli altri cani si lasciano in pace), per portarlo a fare le sue passeggiate però sono costretta a passare davanti ad una casa, dalla quale escono sempre a razzo 3 piccoli cani isterici, che ci circondano abbaiando e saltando addosso al mio. L’ultima volta, mi spiace dirlo, li avrei volentieri presi a calci, uno dei 3 lo ha morso ad una zampa posteriore, mentre un altro, se non ero lesta a sollevare la testa del mio cane, lo prendeva giusto in un occhio. E in tutto questo il mio cane non ha mai ringhiato o mostrato i denti, anche se stava andando in tensione, e grazie tante. E quel cretino del padrone, invece di costruire una recinzione sicura per i suoi cani, in modo che non corrano in strada, si limita ad osservare la scena dal balcone, richiamando da li i cani. Complimenti, genio, sicuramente avrai un grande controllo sui tuoi cani dal balcone. Scusa ma se uno ti attacca tu non reagisci? Lo lasci fare? Tu mi dirai che è come se un bambino tormentasse un adulto, se un bambino ti prende a pugnetti tu non gli molli un montante, il paragone però non calza, i cani non hanno il senso della loro taglia, non si vedono come adulti o bambini in base al fatto che siano grossi o piccoli, un maschio adulto e’ un maschio adulto, che sia un jack russell di 5 kg o un pastore tedesco di 35 kg per loro non conta. Purtroppo, quando un cane grosso risponde alle provocazioni di cane piccolo, il cane piccolo ci rimette quasi sempre, la colpa però non è dei cani, ma delle persone non hanno garantito la loro sicurezza. In questo caso l’umano del cane grande stava facendo la sua parte, è quello del cane piccolo che ha sbagliato su tutta la linea, prima ancora di quella brutta giornata, pensando che non fosse necessario educare e socializzare il suo cane. Perché tanto è piccolo e quindi non può essere pericoloso!

        • Chiedo scusa ai terrier, non era questo l’intento, mi piacciono molto e ne conosco tanti di ottimo carattere. Purtroppo ne vedo anche tanti mal gestiti, perché chi li prende pensa siano microcani. E invece sono grandi cani solo di taglia più piccola.

        • Lella puoi stare attento quanto ti pare ma se si è in rotta di collisione frenare (non è detto che si possa sterzare, dipende anche dagli incroci) al massimo riduce la violenza dell’impatto.
          E considera che chi passa col rosso spesso lo fa a missile…

          • OT Vero! Sono dei veri incoscienti, ma proprio per (purtroppo) esperienza passata dove per colpa di un’incosciente c’è stato il morto, consiglio sempre di guardare anche quando hai verde, poi è ovvio la vita è imprevedibile e la sfiga pure!
            Mi devo scusare con te e gli altri perchè (non so come si fa la faccina che diventa rossa dalla vergogna), non ho letto beneeee, chiedo venia. In effetti, anche se si è in un posto dove si può lasciare liberi i cani, se passa uno col cane al guinzaglio, è sempre meglio, per sicurezza, metterlo anche al nostro, non importa se grande o piccolo e non importa se è un cane tranquillo che non si avvicina agli altri cani, comunque è, come diceva Maria Grazia, che il cane grosso era al guinzaglio, comunque il padrone del cagnolino è in torto!
            Ha, ha, ha…Maria Graziaaa, sei anche tu una sciuramaria con le razze? Bè, mio marito ti batte, ha scambiato uno spinone con uno snauzer (non so come si scrive) GIGANTE!!!
            Vorrei comunque precisare che Rananera non ha tutti i torti, faccio un esempio: il mio cane al guizaglio, se un cane più piccolo si avvicina abbaiando (successo diverse volte), lo ignora, se il cane continua perchè al seguito c’è il padrone scemo, ringhia il cane e io ringhio col padrone, se il cane è grosso ed è al guinzaglio non c’è problema, se è senza guinzaglio e non lo conosco, mi fermo e tengo calmo il cane aspettando che arrivi il padrone che solitamente è una persona normale e se lascia il cane slegato è perchè non è un cane aggressivo.

    • Rispondo: responsabilità del pirla, ovviamente.
      Ma tu non sai quanto mi trovi d’accordo a paragonare il proprietario del “big dog” con il proprietario del “big car” SUV.
      Ah! Non centra ma uno col SUV Milano ha sfondato anche un tram, non proprio una piccola vettura.

      • Ne ho visti di brutti incidenti provocati da SUV, Giuseppe (sono raccordo anulare addicted mio malgrado). E’ stato un accostamento voluto. Come il suv guidato dal cretino di turno anche un cane imponente con umano deficiente potrebbe causare sfracelli.

  9. Signor Giuseppe, un cane che scrolla a morte un altro cane cosi’ d’amblais non e’ un cane normale. E’ come un tizio che va in giro a sparare alla gente che gli mette i volantini sotto il tergicristallo. Anzi, in questo caso, il cane grosso come un uomo molto muscoloso che spacca la testa al primo che cerca di vendergli una rosa per strada. E’ un caso molto triste, ma non e’ che si possa vietare agli uomini muscolosi di andare in giro per questo, non me ne voglia.

    • Son d’accordo con te, un cane che reagisce in quel modo non è affatto un cane tranquillo, ma comunque, tutti e due i padroni sono incoscienti, il cagnetto se è un super rompiscatole, va tenuto a freno, quindi, guinzaglio almeno in presenza o all’avvicinarsi di altri cani, il cane più grosso, visto che gli saltano i nervi così facilmente va sempre tenuto al guinzaglio!

      • Si, anche perche’ se non e’ il cane grosso a fartelo fuori, un cagnetto poco controllabile lasciato brado, e’ una macchina che va sparata o qualsiasi altra cosa…

      • Lella non è detto. Prima di tutto il grande ERA al guinzaglio, quindi non vi è alcuna responsabilità da attribuirgli. Secondo me la tragedia è avvenuta perchè la differenza di taglia era elevata.
        Ho vissuto una situazione analoga: nell’angolo di destra 35 kg di mio cagnone iperscontroso con i maschi (infatti sempre assolutamente al guinzaglio), nell’angolo di sinistra barbone medio (non era un barbone e non era un barboncino..scusate ma non conosco le razze…), ovviamente libero, di circa 10kg. Proprietari assenti.(Scopriremo poi che è un cane attaccabrighe sempre libero e che ha già attaccato e ferito altri canetti dei dintorni) Barbone medio che si piazza davanti a noi ed ai 35kg con i denti scoperti ringhiando. I 35kg lo fissano quasi immoti e probabilmente la coda sta dicendo ai 10kg di togliersi dai piedi che noi vogliamo solo passare. Il barbone non desiste e scopre sempre di più. Il proprietario dei 35kg lascia il guinzaglio molliccio perchè sa che se lo tira i 35 kg partono a razzo e spera che i 10kg capiscano i segnali… Macchè. Dopo un inutile scambio di sguardi e di segnali i 35kg si rompono i gambasisi, scattano e agguantano il barbone per il collo, con mossa da wrestling lo capottano. I 10kg fanno “Cain!” e via a zampe levate.
        Ora, se invece dei 10kg, fossero stati 3… forse non gli rimaneva il fiato per il cain… Ma il mio cane ha fatto quello che è stato portato a fare.

  10. Un bel post a senso unico, personaggi che non vogliono vedere, che fingono di non sapere ad esempio perchè i pit bull o i rott sono diventati di moda, che fingono di non sapere che esistono allevamenti dove si insegna altro oltre al “seduto” (e non lo fanno con jack russel). Anche questo contribuisce al mito da un lato e alla paura dall’altro.
    Forse solleverò un vespaio, ma pazienza, un animalista vero ama anche le vespe; voglio solo raccontare una storia.
    Una persona è a spasso con un cane di grossa taglia, un fascio di muscoli, al guinzaglio, tranquillo, per un viottolo di mezza campagna / periferia. Un’altra persona è a spasso con un cagnolino di piccola taglia, non al guinzaglio, agitato come sono un po’ tutti questi cani.
    Quando si incrociano tutto avviene in pochi secondi e i due umani, colti di sorpresa, in pratica non riescono a fare niente.
    Il cagnolino comincia a satare e rimbalzare intorno al cagnone, abbaiando e a suo modo “molestandolo” (come un bambino noioso e antipatico). il cagnone ha uno scatto, agguanta il cagnino con la bocca, un rapido scuotimento della testa e gli spezza il collo.
    Cagnolino morto.
    Chiedo a voi: qual’è il cane aggressivo? Qual’è il cane pericoloso?
    Ah! La storia non è inventata. Mi è stata raccontata da uno dei partecipanti (umano intendo, non canino).
    Un saluto

    • Pericoloso è il proprietario che ha lasciato libero il suo cane in un luogo non sicuro (se fosse stato sicuro, non sarebbe potuto succedere questo incontro “a rischio”).

      • Troooooppo facile!
        Detto così un posto “sicuro” dovrebbe essere delimitato, recintato e interdetto all’ingresso di ogni forma di vita.
        E inoltre il nostro mondo sarebbe pieno di proprietari “pericolosi” che portano in giro i loro cagnolini non legati.
        Chissà cosa risponderebbero a dirgli: “lega il tuo cane che sei pericoloso”. Altro che cugginate…
        Detto questo, le responsabilitá del proprietario del cagnetto io le vedo, però ripeto, bisognerebbe essere obiettivi e allargare lo sguardo…

    • Quando si dice che non esistono cani pericolosi, ma padroni “pericolosi”, sembra sempre di fare i fenomeni. Questo è il classico caso dove il/i cani non hanno nessuna responsabilità.

    • Risposta:
      Il cane aggressivo è il piccolo
      Il cane pericoloso è il piccolo (purtroppo è stato pericoloso per se stesso)
      Il grande ha fatto esattamente quello che doveva fare. Gli ha impartito una lezione di comportamento che malauguratamente vista la differenza di taglia (che il cagnone non era in grado di valutare) è stata letale per il piccolo. Se fossero stati pari taglia ci sarebbe stata una rissa che sarebbe anche potuta finire ai “punti” di sutura ma forse uno dei due avrebbe ceduto prima di danni seri, o i proprietari sarebbero riusciti a dividerli. La differenza di taglia ha fatto sì che l’esito fosse drammatico.
      I cani NON sanno valutare le dimensioni, altrimenti non ci sarebbero cani piccoli che si fiondano verso i cani quattro volte più grandi di loro. Oppure dobbiamo dire che tutti i cani piccoli sono scemi e kamikaze?

    • Bhe, però scusa..
      Gli “allevamenti” di cui parli tu non credo siano esattamente “normali”, diciamo.
      ..O legali.
      Uno in allevamento, si suppone venda cuccioli. Punto.
      Se poi ci sono pure quelli che rendono volutamente i loro cani aggressivi (e a questo punto non si parla più di vendita di cuccioli, ma di cani adulti resi aggressivi..)..Bhe…Allora quelli non sono più allevatori, ma criminali.

      Pitbull ecc non sono razze aggressive.

      Sono razze forti. E abbastanza imponenti. Quello sì.
      Per questo quelli che insegnano “altro oltre il seduto” come dici tu, non lo fanno con i carlini.
      Vuoi un cane che intimorisca. Prendi un cagnone o un cagnino?
      Prendi un cagnone. O meglio, un cane con una brutta reputazione alle spalle.
      Ma di nuovo, è questione di stazza. (E di cervello umano.)

      Io personalmente incontro spesso proprietari di pitbull, dobermann e rott.
      Cani che giocano assieme al mio cane in totale rilassatezza.
      Specialmente i pitbull sono pacificissimi.
      (Te lo dico come esperienza personale, eh..Io non sono esattamente un’amante dei molossoidi in generale..Per cui non sono una “fangirl” della razza, o roba simile. XD
      Per dire..Beccati sto filmato.
      http://www.youtube.com/watch?v=7jdyP1R0es8&list=UUdu8QrpJd6rdHU9fHl8J01A
      E’ un filmato americano, ma quello è comunque un pitbull. Usato oltretutto come cane esca. Più pacifici di così ‘sti cani, che devono ffà?)

      Purtroppo nel caso di cui hai parlato, credo che la colpa sia del proprietario del cagnetto che lo aveva sciolto.
      L’altro aveva il suo cane a guinzaglio. Che doveva fare?
      E’ il nanetto che è andato a rompere le scatole ad uno più grande di lui. La stazza ha fatto il resto.
      (Per dire..Anche io -che sono 1.67cm- se vado a rompere le scatole a Mike Tyson -che è un discreto titano a mio confronto- in strada e questo ragisce colpendomi, mi manda all obitorio..)
      Purtroppo l’irresponsabile è stato il proprietario del cagnolino. Specialmente se questo sapeva che il suo cane era un attaccabrighe.

  11. Strano avevo conosciuto Albanesi ad uno dei nostri raduni sul cane corso tradizionale e non mi era sembrato un tipo del genere,mi aveva parlato di difendere le razze da presa e di cercare di fare capire all’immagjnario collettivo(il termine era questo) che le razze da presa erano cani normali come tutti gli altri, mahh, forse aveva adottato quel atteggiamento perche noi del cane corso tradizionale eravamo contro a ogni forma di violenza su razze canine sia fisiche che psicologiche e aveva sentito dai nostri discorsi l’aria che tirava , poi lo avevo perso di vista e non ne avevo più sentito parlare,si vede che le persone quando si presentano adoperano una maschera o hanno una doppia personalità di convenienza , ciao a sentirci Aquila della notte

  12. Preferisco passare il mio tempo libero a passeggio col mio cane; godermi la sua gioia nell’annusare, saltare, correre tra i boschi, che perdere tempo a leggere le idiozie del solito tuttologo.

  13. Tra l’altro troppo facile scrivere un articolo del genere e poi fare in modo tale da non poter lasciare commenti.Io gli porterei il cane che ha Simone dalla valle….sbaglio o shaka è un mezzo pit? la dolcezza fatta cane

  14. Buonasera, sono la ragazza che ha perso i suoi cani grazie alla cattiveria umana. Non dico ignoranza perché sarebbe una giustificazione. Grazie Valeria per tutto quello che fai, grazie per aver dato modo a tantissime persone di accrescere la loro cultura cinofila e fare così il bene dei loro cani. Grazie anche per aver reso pubblica la storia dei miei amici. Ho scritto a vari giornali, io e le tante persone che hanno conosciuto e amato Beatrix e Kitai, perché non voglio che la loro morte sia stata vana. Me li hanno ammazzati e devono pagare. Io e i miei figli siamo distrutti, la piccola non riesce più a dormire perché è tormentata dagli incubi, il più grande rifiuta il cibo e si è chiuso in se stesso.
    Quando ho scelto di condividere la mia vita con un amico peloso, ero al mio primo cane, completamente inesperta e con due nani umani piccolissimi. Ho cercato di documentarmi il più possibile per trovare la razza più adatta a noi, il pitbull sicuramente era quello che cercavo io da un cane ma, ignorante e un po’ tanto impaurita dai media, avevo delle remore riguardo i miei bimbi. Ho conosciuto un allevatore molto rinomato in Italia, uno dei pochi che lavorano seriamente su questi cani, li allevano con passione e dedizione e cercano di combattere tutte le stronzate che giornalmente vengono dette per infangare una razza meravigliosa. E mi sono innamorata, proprio cotta eh! E così sono arrivati i due cucciolotti.
    Da subito, con il supporto del mio allevatore, abbiamo iniziato a costruire il nostro rapporto, a giocare, a frequentare il campo d’addestramento, ad andare ai raduni, a fare gite, a goderci tutto il bello che la vita può offrire e anche i periodi bui sembravano più facili da superare. Con la maturità è arrivata anche la possibilità di lavorare in una fattoria dove si faceva già pet therapy con i cavalli. I miei figli e i miei compagni a quattro zampe hanno regalato momenti felici a tantissime persone con le quali la vita era stata troppo dura. Me compresa. Il mio sogno era, ovviamente, quello di diventare un’allevatrice. Ma questo lo sapevo già quando ho preso una coppia, consigliata da chi alleva da un bel po’, ottima per la riproduzione. Adesso è andato tutto in fumo, loro non ci sono più e io… Per il momento neanche io ci sono. Non credo riuscirò mai a farmene una ragione, no. Un giorno forse starò meglio. Ma la rabbia, il rancore e l’odio che ho dentro nei confronti di alcuni individui del genere umano, saranno sempre dentro di me. Grazie a tutti per la solidarietà, e scusatemi davvero per questo poema epico. Avevo bisogno di scrivere ancora di loro, di quanto fossero meravigliosi. Prima di gridare al cane cattivo e “socialmente pericoloso” (Dio, non posso ripensare alle parole scritte da quel minus habens), passate un paio di giorni con un pitbull (o un qualsiasi altro cane demonizzato dall’opinione pubblica), parlateci, giocate con lui, guardatelo. Poi specchiatevi. Scoprirete chi è ad essere cattivo.
    Valentina.

    • Capisco perfettamente cosa vuoi dire, io le festività riesco a superarle con uno spirito diverso da quando c’è il pelosone, almeno non mi viene più l’angoscia di entrare e vedere tutto luccicante, tanta gente coi pacchi per i loro cari…..bè, mi son persa scusami, quello che voglio dire è che loro ti aiutano tantissimo, cosa che nessun umano sa e può fare.
      Ti abbraccio forte forte.

    • Leggere la storia dei tuoi amici è un immenso dolore… Un abbraccio a te e ai tuoi figli. Quanto vorrei che ci fosse una giustizia giusta, capace di trovare i colpevoli e mandarli in carcere.

  15. Anche io socialmente pericoloso perchè possessore di un coccolosissimissimo amstaff…ho fatto il callo a vedere gente che bisbiglia cazzate su questi cani, gente che rischia di andare sotto una macchina pur di cambiare strada quando porto a passeggio il mio peloso, gente che fintantochè dico che è un american staffordshire terrier lo accarezza felice salvo poi ritrarre la mano quando vedendolo spaesato gli dico che in fin dei conti è un pitbull….questa estate incrociando un cagnolone di quelli con vanno in giro per casa con i rotoli di scottex che alla vista del mio cane ha cominciato a ringhiare mi sono preso le parole di una mamma impaurita per il proprio piccolo che non accorgendosi di quello che era accaduto dopo aver guardato i due cani ha pensato che la carta igienica non poteva infuriarsi più di tanto ma la cosa più divertente è stato sentire la mia ex-moglie che ha vissuto la propria infanzia con 9/10 cani in casa dire al ctu del tribunale che era pericoloso per i miei bimbi stare a casa con un cane del genere ed era quindi auspicabile una riduzione del tempo da passare con l’altro socialmente pericoloso essere …..il papà…. che dire mi spiace per la notizia appresa purtroppo nulla al mondo è più pericoloso di un’ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa

  16. Albanesi ha come hobby la tuttologia, in pratica è esperto di tutto… cioè non è esperto di nulla. La sua saccenteria non ha eguali, penso possa essere definito il Re dei ‘miocuggino.
    Sul sito ci sono stramberie di tutti i tipi. Purtroppo c’è gente che gli va dietro.

  17. Vi racconto brevemente ciò che mi è successo oggi in una farmacia con la mia buonissima Asia, un Bovaro del bernese. Non è un episodio brutto come quelli descritti ma fa capire la stupidità umana. La farmacista dopo avermi servito si avvicina al cane, l’accarezza e mi fa molte domande sulla razza. Poco dopo esce un altro farmacista che invita la collega a non accarezzare il mio cane, in quel momento seduto con gli occhi a cuoricino, perché è un pericoloso cane da pastore. Inoltre aggiunge che un tempo questi cani non venivano venduti facilmente ai privati e che al massimo si potevano comprare in coppia, mascho e femmina. Seguono varie stupidaggini sui cani da pastore. Io mi sono limitato a dirgli che il bovaro è una delle razze più docili e sono uscito pensando a cosa avrebbe detto se fossi entrato con un Pitt bull.

  18. Io ogni tanto leggevo gli articoli di Albanesi sulla dieta e sugli scacchi(su quelle tematiche scrive cose abbastanza corrette e condivisibili) e da quello che so(lo scrive lui stesso)ama molto i cani, attualmente possiede un paio di cani da caccia, e nella sua vita ha avuto diversi cani(tutti di razza breton e springer spaniels)quindi non dovrebbe essere un totale incompetente in materia cinofila.

    Per questo l’articolo sui pitbull mi sembra molto strano, e in contraddizione con la sua passione cinofilo-venatoria…evidentemente ama e conosce bene solo i cani da caccia, ma sulle altre razze si basa su pregiudizi diffusi e luoghi comuni!

  19. Amarezza generale, ma soprattutto per la conclusione dell’articolo.
    Certa gente andrebbe messa dentro.
    (Anche perchè io personalmente diffiderei parecchio di qualcuno che gira con..un coltello, presumo? con l’intento di uccidere animali. Gli psicopatici fanno così. L’unica differenza tra questi soggetti ed il tipo che a Milano uccideva gente a caso a picconate, è che il tipo col piccone “sentiva le voci”. Questi no.Poi vogliono anche fare i “vendicatori della domenica”, che uccidono i cani ammazza-bambini. Ma vaffanculo.)

    Fossi stata nella ragazza dei due cani, avrei appeso un cartello bello grande al recinto, con scritto:
    “Spero tu sia contento ora, testa di cazzo. I cani che hai sgozzato erano buonissimi e facevano pet-therapy. I bambini li aiutavano, non li uccidevano. Ora grazie a te ed alla tua ignoranza dovrò spiegare a quei bambini perchè non potranno più godere della compagnia dei miei pitbull.”

    E questa è la versione soft di ciò che avrei scritto io.
    Mi auguro solo che questa ragazza abbia nel frattempo messo delle telecamere attorno alla sua proprietà.
    Ci vorrebbe che quelli che vedevano i cani fare pet-therapy scrivessero una lettera al giornale locale. per parlare dell’accaduto.

    Comunque purtroppo la cosa di halloween è storia vera.
    Conosco on-line una ragazza americana.
    Qualche giorno fa parlavamo scherzosamente circa questa loro festività.

    Io le chiedevo “Ma voi vi fidate davvero a mandare in giro bambini anche piccoli, ad accettare caramelle dagli estranei? Non è un po’ pericoloso? E se l’estraneo è un maniaco?”

    E lei mi diceva “No no..Qui si fa tutto tra vicini di casa per lo più. Ci si conosce l’un l’atro. Poi bene o male c’è sempre qualche adulto co i ragazzini..L’unica nota dolente della festività, sono quelli che magari fanno le messe nere oppure quei deficenti che uccidono cani, gatti ed altri animali che riescono ad acchiappare. Non so se lo facciano come gioco macabro, o se credano di sacrificarli a Satana.”

    ..Che brutta gente..

  20. la galleria degli orrori continua:

    http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/11/13/news/orrenda-violenza-contro-due-cani-il-maschio-e-stato-evirato-1.8108344

    questo mondo fa schfo.
    tanti anni fa un amico mi disse che 50 anni di pace per un popolo sono troppi. che si perdono di vista le cose importanti, sparisce il rispetto per se stessi e per gli altri, gli individui che non dovrebbero sopravvivono. all’epoca gli diedi contro. oggi come oggi, vedendo la crudeltà gratuita che viene esercitata su chi non si può difendere (cani, animali, esseri umani), la “violenza” sottile ma costante esercitata da molti su chi di nuovo non può difendersi (perchè magari DEVE tenersi il suo lavoro che è a contatto col pubblico e quindi non può mandare al caldo il cliente) devo dire che lui aveva ragione ed io torto.

    • Condivido in pieno quello che hai scritto! Purtroppo non c’è limite alla cattiveria umana e poi dicono delle bestie! Incontro spesso (forse l’ho già scritto da qualche parte, se è così scusatemi), una coppia di pitt, maschio e femmina, il maschio e il mio si sono intesi subito e c’è il massimo rispetto, la femmina non parliamone; giocano tutti e tre insieme, dovreste vedere lo spettacolo! l’altro giorno li ho incontrati per caso, io ero senza il cane, loro mi hanno riconosciuta e quando si sono avvicinati mi hanno letteralmente lavata….avete idea di come mi possono aver ridotta due pitt? Roba da denuncia nè? 😉

  21. Carissima Valeria, non sono uno specialista, un veterinario, un laureato in etologia ma semplicemente un giornalista che si è occupato per anni di cani, di convivenza con gli umani ma anche di tanti luoghi comuni che coinvolgono questi splendidi animali (e qui commetto un errore, a definirli semplicemente animali!). Quella delle “razze pericolose” è poi una monumentale cretineria che solo chi non conosce i cani può ancora sostenere. Partiamo dal presupposto che il cane assomiglia al padrone: un padrone equilibrato avrà un cane equilibrato. Quindi non ci sono – il linea generale – razze più pericolose delle altre. Semmai, è questa è una grande lacuna,c’è una mancanza di “istruzione” verso chi acquista certi cani. E’ evidente che se ti morde un maltese, ti farà una piccola ferita, se invece è un cane di grossa taglia, il danno sarà maggiore. Anche le statistiche non ci aiutano molto per il semplice fatto che se ti morde un pibull o un pastore del Caucaso è una notizia molto appetibile su cui i giornali vanno a nozze. Non farebbero la stessa cosa se si trattasse di un Labrador o di un Setter. Ma torniamo ai pitbull. In tutta la mia vita ho convissuto, con grande gioia e soddisfazione, con molti cani (purtroppo non vivono tanto quanto noi). Però non ho mai avuto un pitbull. Ma dato che sono fortunato, mia figlia è al secondo cane di questa razza, insieme a un pastore tedesco, ad un alano e un Carlino. I pitbull sono cresciuti insieme a mia nipote – gli hanno fatto da balia -, ad una famiglia numerosa e a tanti amici che frequentano la sua casa. Mai una volta che abbiano avuto qualche atteggiamento aggressivo nei confronti del suo “branco”. Certo se di notte (abita in campagna in una zona isolata) qualcuno dovesse entrare nel cortile, il rischio è tutto dell’intruso. Ma se suona il campanello e qualcuno della famiglia gli va ad aprire è facile che il ferocissimo pitt (anzi la ferocissima) gli dia qualche leccate. Lo stesso atteggiamento lo avrebbe qualsiasi cane. Tutto questo per dire che certa gente non dovrebbe occuparsi di cose che non conosce, ribadendo luoghi comuni utili solo a fare danni. Ho cresciuto due figli insieme a cani. Mi ripetono sempre che l’amico a quattro zampe è stato uno dei regali più belli che gli ho fatto. E al delinquente che ha ucciso i due pitt andrebbe applicata la legge del taglione.

  22. C’è da dire che molte persone, vuoi per pigrizia di fare ricerche vuoi per ingenuità, scambiano la sicumera per competenza. Prendendo per oro colato la qualunque e rendendo guru chi in materia non ha nessun titolo specifico.
    E’ un fenomeno antico. Basti pensare a Cesare Musatti, co-fondatore della Società di Psicanalisi Italiana, definito psicologo e piscoanalista, che non era né medico né psicologo bensì dottore in filosofia….
    Come dire che se ho una carie vado dal carrozziere.

    • beh, ora non c’entra nulla, ma la questione Musatti… TUTTI gli psicologi laureati prima del 1978 sono in realtà filosofi, semplicemente perchè prima non esisteva facoltà di psicologia ma solo quella in filosofia, magari ad orientamento psicologico, cui seguiva un percorso di formazione, molto lungo tra l’altro, in psicoanalisi.. La laurea in medicina poteva essere un titolo di accesso alla psicoanalisi, ma è comunque più adeguata una cultura filosofica, credimi. Forse, in effetti, questa precisazione c’entra, perchè è un’ulteriore prova di come l’informazione sia spesso distorta.

      • Angelica sostenere che la cura dei disturbi mentali sia meglio deputata ai filosofi mi preoccupa non poco.
        Gli unici preposti e autorizzati a formulare diagnosi sono gli psichiatri. Coadiuvati nella disamina dei sintomi da psicologi clinici.
        La psicoanalisi propriamente detta secondo me è, infatti, fuffa.
        Diverso il discorso della psicoterapia.
        Chiudo OT.

        • sì chiudo perchè non è il luogo giusto. Non ho detto che sono migliori i filosofi, ma semplicemente che non esistevano gli psicologi. La diagnosi psichiatrica serve al lavoro dello psichiatra, in psicoterapia è più utile la diagnosi funzionale. Ma si aprirebbe un discorso fuori materia, volevo solo appunto ribadire che i laureati in psicologia esistono solo dagli anni 80, prima c’erano molti laureati in filosofia. E quindi non c’è da meravigliarsi per Musatti. La notizia che la spi sia sta fondata da un qualsiasi filosofo e sia quindi per questo una fuffa, così come ciò che consegue, cioè che sia una fuffa la psicoterapia ad orientamento psicodinamico sviluppata, rinnovata ed aggiornata sul materiale clinico e la ricerca neuropsicologica non mi sembra un’informazione corretta.

  23. ORmai dovrei essere abituato allo schifo, eppure non riesco a sopportare certe cose. Albanesi ho provato a contattarlo nella sua ridicola pagina e spero vivamente che mi denunci per ingiurie. Sarebbe per me un onore. Riguardo le persone che hanno ucciso i due pit…bè, ora i pit sono angioletti e un giorno la loro padrona li ritroverà, mentre le merde che li hanno ammazzati spero possano crepare lentamente e dolorosamente 🙂

  24. Ho provato, solo per un attimo, a pensare come avrei reagito io al loro posto…penso che sarei impazzita!!!!
    Se ti muore un animaletto per una malattia, incidente o vecchiaia, soffri terribilmente, ma te ne fai una ragione, sai che è la vita, se te lo ammazzano, NO, brutti figli di bag….con l’ascia, spero che arrivi un momento anche per loro!!!

  25. Ciao Valeria!
    Conosco (solo sul web, per fortuna) quel “genio” di Albanesi, un ingegnere (la specializzazione non è importante) che crede che la vita possa essere vissuta, catalogata con il suo raziocinio, da ingegnere insomma (non me ne vogliano gli eventuali ing. che leggono, ma molte volte è una loro deformazione prof.le catalogare e tendere a spiegare tutto scientificamente).
    Albanesi ha la verità in pugno, sul wellness, sulla corsa (di cui sa tutto) e parla male con qualunquismo ed inutilità (dal punto di vista fisico) circa tutti gli altri sport, sugli integratori, su tutto di tutto. Quest’uomo è onniscente, almeno così sembra…
    E pensa che pirla che sono, ho pure comprato due libri da lui sul dimagrimento, che ovviamente dicevano cose ovvie ma per alcuni versi impraticabili, tant’è che sto risolvendo i problemi dietologici con la bici, i cani (due, ma ne vorrei anche tre !!)e vita all’aria aperta e non con la corsa, ma guarda…
    L’articolo del contendere lo avevo letto perchè mi volevo informare sui pitbull, amstaff e stafforshire bull terriers (alla fine sono capitolato coi bulldog inglesi, come dici tu, l’anello di congiunzione tra cane e uomo…)e ho letto un sacco di cazzate, e lì, ho avuto la certezza che Albanesi è un ^*°ç@§!£$%/ (vabbè avete capito, non voglio essere querelato)…
    Spero che il canicida di Beatrix e Kitai muoia di morte lenta, dolorosa e incurabile, non è da me dire queste cose, ma questa volta lo penso davvero…e anche lui, un giorno, verrà giudicato, arriverà anche per lui la resa dei conti.
    Solidarietà a tutti coloro ai quali hanno ammazzato gli animali o che vengono anche solo discriminati ed additati come portatori di armi improprie, di “pistole cariche”…che sgomento….

    • non conoscevo Albanesi, ho cercato il sito ora e concordo che si tratti di un raro caso di onniscienza. Consigli dietologici, manutenzione della bici, potatura degli olivi e displasia del cane, sa veramente tutto! Io però aggiungerei, all’influenza degli opinionisti onniscienti, la superficialità dei giornalisti perchè purtroppo in quei casi in cui ho avuto a che fare con loro ho notato come distorcano i fatti. E’ vergognoso, l’opinione pubblica si fonda su quello che si legge sui giornali. Inoltre non è giusto che la polizia non indaghi su un caso del genere. Molte sciuremarie e cuggini possono pensare male dei pitbull e dire idiozie ma da qui a uccidere ce ne vuole. Una persona che fa una cosa del genere a due cani, è squilibrata e pericolosa. E’ dato di fatto che gli psicopatici cominciano con la tortura e l’uccisione degli animali prima di passare a vittime umane. Quindi non ci sono solo ragioni affettive verso gli animali, ci sono anche ragioni di sicurezza sociale per intervenire in questi casi.

  26. Io sono il felicissimo proprietario di un cane appartenente ad una delle “pericolosissime” razze canine che il sig. Albanesi vorrebbe eliminare dalla faccia della terra , per rendere la stessa, e la vita dei suoi abitanti, più sicura . . a suo dire.

    Bene a me non piace nascondermi dietro un dito, quando un cane ha doti fisiche tali da renderlo capace di infliggere gravi danni bisogna tenerne conto, e agire di conseguenza mettendo in atto tutte le precauzioni del caso. Di questo se ne è parlato parecchio e credo che il principio sia chiaro.

    Detto ciò mi nasce un serio dubbio: io sono un 49enne alto 1,87 m. del peso di circa 110 kg. (aimè) con possibilità fisiche potenzialmente pericolose per chi intendesse minacciarmi; per di più ho anche regolare porto d’armi e detengo (secondo norme di legge) più di un’arma. Vuoi vedere che , se avesse l’occasione di conoscermi, il già citato sig. Albanesi (o qualche “benpensante” affiliato alla sua causa) sarebbe capacissimo di richiedere anche la mia eliminazione in quanto socialmente pericoloso?

    Non dico altro, credo che ognuno possa fare una piccola riflessione su quanto sopra.

    Per ciò riguarda il fatto accaduto ai due Pittbull . . . . sinceramente non ho parole!!!
    Condividere la vita con un cane di razze simili è causa di numerosi stress, e la maggior parte (per non dire tutti) non dipendono minimamente dai nostri cani !
    Un giorno senti che li rubano per inserirli nel giro dei combattimenti clandestini, un altro giorno senti che te li sgozzano in cortile per “salvare” il genere umano dalla loro dissennata ferocia, quando sei in giro tra la gente o sei schivato come un appestato o sei assalito da curiosi e da pseudo cinofili “innamorati” che te li spupazzano come se fossero dei “Trudy”.
    Come possiamo fare per far intendere una volta per tutte al nostro prossimo che sono solo cani, molto più dolci e affettuosi di tanti altri; e che noi, che li abbiamo al fianco, siamo solo amanti dei cani e non loschi individui o sprovveduti bulletti che si sono presi il “cane figo” per farsi notare?

    Io non sono in grado di darmi una risposta. Certo che fin che si riempiranno le prime pagine con articoli tendenziosi, disinformati . . . e diciamolo:
    frutto di una ingombrante ignoranza in campo cinofilo, non migliorerà di certo l’attuale situazione.

  27. Ancora con la storia delle razze!
    nel mio quartiere ci sono, oltre alla mia e ad una colonia di randagi, una decina di altri cani, ne cito solo due: un pastore tedesco che sotto richiesta raccoglie i bicchieri di carta da terra e li butta nel cestino dell’immondizia e un bassotto (assolutamente meraviglioso!!!) che morsica almeno una mano ogni due sere.
    fate un pò di conto…
    c’è solo una razza veramente pericolosa: il padrone ignorante e noncurante!

  28. Kutta, rott pericolosissimo di un’amica con due bambini. Una volta mi ha fatto davvero male schienandosi di schianto sui miei piedi per farsi fare i grattini sulla pancia. Ammettiamolo, me la sono vista brutta, 50Kg di cane sui piedi, potevo rimetterci i metatarsi 😉

  29. Forse l’ho già scritto, forse no…
    Qualche anno fa sono andata a lavorare in un maneggio dove c’erano due pitbull, sfortunatamente sempre alla catena (non perchè fossero pericolosi, storie lunghe e fondamentalmente padroni che non avevano un minuto da dedicare loro e nessuno che voleva adottarli, perchè uno nemmeno era loro e l’avrebbero anche dato via volentieri), poverini l’unica interazione che avevano con qualcuno era quando, due volte al giorno si andava a portargli da mangiare e a riempire la ciotola dell’acqua.
    Cani pericolosissimi… ogni volta che ci si avvicinava alla catena, c’era il rischio di essere soffocati di coccole. Poteva avvicinarsi anche un perfetto sconosciuto, e loro erano lì a scodinzolare in cerca di carezze.

  30. Vale, lo sai, sono per la pace ma “questo qui”(sottospecie di Ameba, mi scusino le Amebe, e lampante esempio di essere NON senziente e NON pensante) e “quelli li” (criminali da S.E.), mi hanno fatto venire un’improvvisa voglia di possedere un fucile…… NON è possibile che ‘sti stronzi possano sproloquiare a vanvera causando tutti ‘sti danni……hai ragione, il maltrattamento di animali è reato penale e questa è istigazione a delinquere…… c’ho il fegato rosicato…. che si può fare, io combatto ogni giorno con questa “ignoranza” sono un’educatrice e addestratrice cinofila, la gente dovrebbe credermi…..e invece no! preferiscono leggere e credere a queste schifezze ignobili….. mi sento impotente…..

  31. “Ne uccide più la lingua (di un idiota) che la spada” non è un eufemismo.
    Già parto male perchè tendenzialmente misantropa, ma se mai qualcuno facesse del male ai miei cani il perimetro di casa mia diventerebbe zona di guerra.
    Certe persone prima di scrivere o sputare sentenze dannose, considerando la nutrita schiera di imbecilli pronti a raccoglierle, dovrebbero sciacquarsi la gola con l’acido. Tra l’altro resto dell’idea che le forze dell’ordine 8per quanto a volte in seria difficoltà di mezzi) farebbero bene a non sottovalutare gente che gira a sgozzare cani. Oggi è il cane “pericoloso” domani lo “straniero rubalavoro” e dopo domani “il bambino molesto”, perchè troppo spesso rotto il primo freno morale la strada è tutta una violenta discesa in velocità.

  32. Io da classica sciuramaria (che però qualcosina di cani grazie a Valeria e il suo TPIC cartaceo che da piccola leggevo sempre e poi fortunatamente ha proseguito l’opera su questo sito) di cani ne ho visti e accarezzati tanti,di tutte le taglie,le razze,gli incroci e i derivati…E gli unici da cui mi son beccata la pinzata eran proprio i meticci di piccola taglia,quelli “carini&coccolosicuccicuccichenonfannomaleanessuuuno!”…perchè?perchè non trattati da cani! Ho conosciuto pitbull di cui mi sono perdutamente innamorata e NESSUNO MAI solo a guardarlo aveva anche solo lontanamente l’aria di “kanekillerpericolossissssimissimo!”,anzi,patatoni pronti a lavarti la faccia se solo ti avvicinavi a far loro due coccole due.Uno di questi stava con una persona sordomuta e lo aiutava con certi suoni che lui non sentiva..Al signor Albanesi e tutti gli altri str… che purtroppo appartengono alla razza più pericolosa che ci sia (gli umani) presenterei lui e tutti quei meravigliosi pitbull che sono TUTTO meno “dal morso facile”,ma credo che tanto non si redimeranno comunque.
    Un abbraccio alla ragazza della coppia di cani uccisa perchè si fidava degli umani.

  33. Queste sono le notizie che mi fanno veramente uscir di testa, non so quanto pagherei per averli 5 minuti io tra le mani a chi ha sgozzato quei poveri cani.

  34. Ma una domanda, se una persona si permette di scrivere castronerie e le da in pasto al pubblico, non dovrebbe essere in qualche modo perseguito se ciò che afferma è falso?….. Cavolo possibile che questa Italia sia così presa da sentire pettegolezzi e si ferma ad una notizia distorta, perchè vuole rimanere ignorante?

    • No, ma in cambio se dici da qualche parte che scrivono scempiaggini e se ne accorgono loro possono querelarti. Molto figo direi.

  35. Uff, Albanesi… e’ quello che sul tuo sito ti dice che se non corri sedici ore al giorno sei in punto di morte ma MAGGGICAMENTE IO CI HO UN LIBRO DA VENDERTI PER SALVARTI LA VITA. VENITE SIORE E SIORI!!!
    Sociopatia, portami via…

  36. non posso credere che i carabinieri non abbiano almeno che ne so,sentito i vicini, interrogato le persone che precedentemente le avessero rotto le scatoleper”sti cani”insomma che non abbian fatto nulla. Anni fa i miei adorati vicini,per fortuna trasferiti ci infastidivano per i nostri rott, a intervalli il tipo ci importunava sostenendo di non sopportarne neppure la vista e quindi di rinchiuderli,perche se fuggiti avrebbero fatto una strage. (abbiamo una recinzione su cemento di 2 metri con le punte de fero).Un mattino un altro vicino(questo normale) ci ha riportato il vecchio zaza che era uscitoDALLA RECINZIONE TAGLIATA!. i carab hanno sentito i confinanti INTERROGANDO A LUNGOquel vicino la’ poiche avevo riferito delle sue insistenze e delle sue parole . Ilporco non ha confessato ma la fifa gli e’venuta penso poiche’ha smesso di importunare anzi dopo qualche tempo ha traslocato e dispetti(questo raccontato era solo il piu grave) non ne abbiamo avuti piu

  37. più leggo di queste orribili e dolorose disgrazie, più diventa chiaro e limpido ai miei occhi che il genere umano meriterebbe l’estinzione coatta…
    non si può…fare del male a un animale..a un cane che viene verso di te e ti scodinzola pure, solo perché è della razza “sbagliata”!!!!
    chi ha commesso questo atroce delitto resterà impunito, purtroppo..e sono anche convinta che sarebbe in grado di far del male a chiunque, non “solo” ai cani, ma a chiunque..
    sono davvero senza parole…

  38. Sono sconvolta dalla notizia dei cani sgozzati…
    Purtroppo un sacco di gente (che non capisce una mazza), siccome lo ha sentito dire, ritiene che i pit bull siano cani pericolosi. L’altro giorno ho assistito attonita alle esternazioni di una persona, scandalizzata dal fatto che dei vicini con bambini piccoli avessero due pit bull…. e ha pure detto che si meriterebbero che succedesse qualcosa ai bambini perché queste razze pericolose non si dovrebbero tenere in casa!!
    Pericolose sono le persone che diffondono notizie senza fondamento.

  39. tristissima conclusione…
    tra l’altro…in qualità di convivente con similpinschernano rognosetto…mi sento di dissentire sull’ipotetica percentuale di pit morsicatori.
    secondo me morsicano molto più i canini piccoli e rognosi e sicuramente malamente educati dalle sciuremarie che li scelgon per la comodità di microtaglia (mi ci metto anche io nella listaccia).
    certo i loro morsi procuran lividi, buchetti e un po’ di sangue ma fan meno notizia dell’unico morso del cane di grossa taglia…
    le persone socialmente pericolose esistono, non ho dubbi…ho molte meno certezze riguardo ai cani altrettanto pericolosi (pur rimanendo, con mia massima vergogna, tra gli umani che combatton da sempre e con poco successo, contro un’inspiegabile ed immotivata paura dei cani…ma senza troppe differenze di taglia e razza, almeno di questo vado fiera, ehm, più o meno…).

  40. Speriamo che a forza di ripetere il concetto si arrivi a perforare queste zucche vuote o peggio ancora piene di prosopopea!
    Tutta la mia solidarietà va ai padroni delle povere bestie ferite e assassinate senza motivo, gesto criminale mascherato da buona azione sempre criminale rimane…

  41. Nn pensavo fosse le stesso Albanesi, invece è proprio lo stesso che dice che i vegani sono tutti malaticci e con mille carenze… se prima credevo fosse solo un’ignorante adesso mi rendo conto che è molto probabile he abbia dei seri problemi mentali…un abbraccio alla ragazza dei pitbull :'(

    • Vorrei informarvi che Albanesi é un geniaccio (leggi sapientone)…. É laureato in ingegneria elettronica, ha lavorato per tanti anni nell’informatica…. ma ha scritto decine e decine di libri su fitness,benessere e alimentazione senza aver alcun titolo.
      Adesso mi chiedo… Sarà per caso anche un cinofilo di fama mondiale?!?

        • Come anche il problema non sono i pitbull o i cani in generale, ma sono i padroni che li educano o non li educano affatto!
          Io non sono daccordo con Albanesi, ma penso che i cani “forti”, quindi di taglia grande o che hanno una forsa tale da poter far male, debbano essere portati in giro con il guinzaglio e la museruola. E questo dovrebbe essere per legge. E’ giusto avere la libertà di avere un cane, ma le persone sono più importanti dei cani secondo me, e hanno il diritto di fare una passeggiata senza dover aver paura o dover fare lo slalom tra le merde di cane. Saluti

    • Mi dispiace per i pit bull uccisi da un bastardo umano. So cosa vuol dire chiamare il proprio amico peloso che pensavi stesse scorazzando e trovarlo immobile morto nel giardino.

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