di VALERIA ROSSI –  Questo venerdì mattina è stato piuttosto intenso: prima metter su un paio di articoli, poi correre al campo a fare lezione, poi preparare la valigia che al pomeriggio si partiva per Rimini, poi allestire qualcosa di commestibile… avendo tante cose da fare, le ho fatte così di corsa che mi sono ritrovata ancora qualche minuto libero  prima del treno. E quando ho qualche minuto libero, di solito, faccio una puntatina sull’ex newsgroup cinofilo che bazzico da quindici anni, oggi “trasferito” su FB.
Ci trovo il solito manifesto animalista capace di farmi venire le bolle: “Mentre tu compri un cane, un altro muore per strada: NON COMPRARE, ADOTTA”.
Sotto, i soliti commenti di altre persone a cui frasi come questa fanno venire le bolle… e poi quello che a me appare come un vero colpo di genio: un’amica, infatti, commenta: “Mentre tu partorisci tuo figlio, migliaia di bambini nel mondo muoiono: NON PARTORIRE, ADOTTA!”
Rubo immediatamente la frase, cerco una foto forte per rendere la cosa ancora più provocatoria… e partorisco questo “manifesto” che pubblico sul mio profilo:

nonpartorire
Dopodiché… che succede?
Che una marea di persone commenta la provocazione prendendola sul serio.
Si va da quello che fa disquisizioni filosofiche sul fatto che scegliere un cane o un bambino non sia la stessa cosa (MA VA?!?) a quello che, nientemeno, mi rinfaccia di aver firmato (insieme ad altre cinquanta persone, peraltro) l’esposto alla Procura che ha dato il via alle indagini sull’inquinamento mortale prodotto dalla centrale a carbone della mia ex città, che ha portato al temporaneo sequestro della suddetta in attesa che i suoi proprietari e dirigenti ottemperino agli obblighi di legge e smettano di far fuori adulti e bambini (a Savona e dintorni, come hanno dimostrato varie perizie, muore un bel 30% di gente in più rispetto al resto della Liguria… che è già parecchio inquinata di suo). Questo strenuo difensore del lavoro a tutti i costi (che già qualche giorno fa aveva minacciato di “mandarmi sotto casa” il personale della centrale a cui, secondo lui, avrei tolto il pane dalla bocca) mi scrive: “È incredibile… sei un mito… dopo aver tolto il posto di lavoro agli operai della centrale elettrica… adesso suggerisci alle mamme di fare da chioccia ai figli degli altri…“.
E se già trovo decisamente orripilante che ci sia ancora gente capace di pensare che uno stipendio a fine mese sia più importante della salute di un’intera cittadinanza (che comprende ovviamente gli stessi operai, visto che muoiono pure loro come mosche), ancor più cinica e disgustosa mi sembra quella frase sul “fare da chioccia ai figli degli altri”, come se i “figli degli altri” fossero bambini di serie B e adottarli fosse una sorta di crimine.

Ovviamente io non ho mai suggerito seriamente di adottare anziché partorire (ma per favore…!): la mia era, appunto, una provocazione tesa a far capire l’assurdità del messaggio “se compri un cane ne ammazzi un altro”, paragonandolo all’altrettanto folle messaggio “se partorisci ammazzi un bambino”.
Ma fosse stato solo ‘sto tizio, a non aver colto il sarcasmo…
I commenti sono stati una settantina, moltissimi dei quali prendevano la provocazione alla lettera (mentre altri si sforzavano di spiegarne il vero significato (tipo: “il messaggio è rivolto solo a chi attacca gli allevatori e chi preferisce prendere il proprio cane in un allevamento per scelta… non è ne contro la genitorialità nè contro chi non mostra preferenze tra allevamento o adozione”. Oppure: “Davvero la gente non si rende conto che il messaggio é “Una frase come quella riportata sotto bianco su nero é tanto grottesca quanto una frase come quella riportata sopra nero su bianco?“)
In realtà è proprio così: la gente non coglie più il sarcasmo, né la provocazione.
Tanto che è arrivata anche  l’immancabile maledizione di turno: “Dovresti vergognarti Valeria Rossi sta cosa è di pessimo gusto! specie per chi oltretutto non riesce neanche ad avere figli e spera di poter veramente adottarne uno… Il tuo è un paragone del tutto fuori luogo auguro veramente a chi lo ha creato di non poter averne di figli... i cani che si comprano hanno la possibilità di essere più visti. i cani da adottare e che non vengono adottati purtroppo no… se la cosa ti da tanto fastidio e ti fa crescere una coda di paglia dietro al sedere, non sono problemi dei cani in canile o in strada… e ripeto per difendere quei tre o quattro allevatori seri, tu stai offendendo non solo i cani in canile, ma anche madri, non madri che ci provano da anni e anche quei poveri bambini che non hanno colpe ad essere nati in un mondo che non li sfama! vergognati veramente!”
Purtroppo per questa commentatrice, abbiamo già dato: il figlio ormai l’ho fatto. Però, se la cosa può farle piacere, le dico anche che non posso averne altri. Mi dispiace informarla che non è stata la sua maledizione: è stata un’altra cosetta che si chiama menopausa e che rende piuttosto problematica la procreazione a tutte le donne della mia età… ma insomma, si accontenti!
Scherzi a parte – e a parte ogni considerazione sul fatto che gli accidenti ormai vengano via davvero per poco, cosa che continua a procurarmi un certo turbamento – io resto davvero allibita di fronte a tutte queste persone che non riescono a cogliere il senso di ciò che si intende dire.
Resto altrettanto allibita di fronte a dichiarazioni come “i cani che si comprano hanno la possibilità di essere più visti, i cani da adottare invece no”. Se guardo solo la mia personale bacheca, ci trovo ogni giorno millemila annunci di cani da adottare e nessunissimo annuncio di cucciolata da vendere: e non perché li cancelli, visto che non sono graditi… ma proprio perché da quando sono su FB sarà successo due volte che qualcuno abbia tentato di metterceli.
Invece gli annunci  e gli appelli di adozione sono davvero ovunque, sul mio profilo e su quello di tutti i miei amici di FB. Sostenere che abbiano meno visibilità mi sembra pura follia.
Se non hanno il successo che meriterebbero, forse (forse, eh?) bisognerebbe chiedersi come mai. Io ripeto da sempre che i maiuscoli, l’overdose di vocali, lo strappalacrimismo coatto (tipo “salvate questo angelo pelosooooo! si sta lasciando morireeee!”) e tutto il repertorio standard degli animalisti fa presa su un numero risicatissimo di persone; che raccontare storie di passati difficili, maltrattamenti, torture e affini (talora solo presunti) rischia di far smettere di leggere alla seconda riga, perché a nessuno fa piacere sentir parlare di atrocità e quindi la reazione più immediata è quella di rifiuto (non parliamo poi di quando il racconto è corredato da foto); che sarebbe sicuramente MOLTO più efficace mettere una bella foto del cagnolino da salvare, elencando le sue qualità anziché porre l’accento sui difetti di chi l’ha abbandonato, facendo quasi un paragone diretto con chi non l’ha ancora adottato.

Il mio messaggio, infatti, voleva essere soprattutto questo: “Finchè continuerete a dare addosso a chi fa scelte diverse da quelle che piacerebbero a voi, anziché limitarvi a promuovere quella che preferite, vi procurerete più antipatia e rifiuti che seguaci, quindi farete l’esatto contrario dell’interesse dei cani di canile“.
Un conto è dire ad una persona “Guarda, potresti fare un’opera buona”, e un altro è dirgli “Brutto stronzo di un pezzo di merda, perché non hai ancora fatto un’opera buona?”.
A me sembra che la differenza dovrebbe saltare agli occhi di chiunque: a quelli di chi promuove adozione di cani, così come a quelli di chi cerca di diffondere abitudini alimentari rispettose degli animali.
Evidentemente, però, non è così. Non salta agli occhi una verità che dovrebbe essere lampante (e cioè che suggerire gentilmente è più produttivo che insultare e maledire), così come non saltano agli occhi le provocazioni, l’ironia, il sarcasmo.
E non soltanto nelle cose serie, visto che puntualissimamente, per esempio, ogni volta che scrivo un “vero standard” umoristico, arriva qualcuno a difendere indignato la lesa maestà di questa o quella razza.
A me, che ho sempre cercato di vedere il lato comico di ogni cosa (anche perché sono profondamente convinta che senza ironia – ed autoironia – la vita diventi davvero triste), fa davvero paura questo dilagare della “presa alla lettera” di qualsiasi scherzo, beffa, canzonatura.
Mi viene in mente una frase letta in un romanzo di Stephen King, quando il titolare di un’officina entra nel locale totalmente deserto e dice, scherzando, al suo operaio: “C’è un bel viavai, eh, oggi?”. E l’altro gli risponde: “No, veramente non è venuto nessuno!”.
Quell’operaio, però, viene descritto come un ragazzotto un po’ debole di mente: invece qui sta succedendo la stessa cosa a gente che teoricamente dovrebbe essere normalissima.
Ma se a queste persone bisogna spiegare pure le barzellette… come sarà mai possibile passare un’informazione corretta, far capire un messaggio, avere un dialogo minimamente costruttivo?
Su Facebook, alla fine della trafila di commenti, ho espresso la seguente amarissima opinione: “Sarà che a forza di sentirci propinare barzellette come se fossero verità assolute, non riusciamo più a distinguere. Chi ha voluto rincoglionire in massa gli italiani c’è riuscito alla perfezione”.
Temo che ci sia molto di vero: tanto che la mia coda di paglia, a volte, mi viene proprio da infilarla tra le gambe e tenerla lì, rinunciando a qualsiasi ulteriore tentativo di discussione.

Articolo precedenteIo e Afra – parte XV: L’uomo della pioggia
Articolo successivoQuello che vorrei dire a chi pensa di prendere un cane

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

95 Commenti

  1. Vale’, non ci posso fare nulla. io sto adottando invece di partorire (per scelta) e tu sai bene quale sia la mia posizione rispetto al vecchio discorso meticci/razza e canile/allevatore e tutto il resto del companatico. e per quanto non mi sia mai sognata di cercare di imporre le mie scelte a chicchessia o di sbandierarle come Verità Eccelsa o Soluzione ai tutti i Problemi (non sono cosi’ ingenua), non riesco proprio a non ricevere quel messaggio come un pugno in faccia. Leggere il tuo articolo di spiegazione non mi aiuta, vorrei riuscire a non prenderlo sul serio: ma non posso. Il mio cervello potrebbe, ma lo stomaco non ce la fa.

    • Ludovica, dire a qualcuno “non partorire adotta” è una stronzata allucinante, esattamente COME quella di dire “non comprare, adotta” quando si parla di cani. Questo è il punto.
      Il pugno in faccia è assolutamente voluto, la foto dei bambini africani è un “pessimo gusto” assolutamente voluto: ma anche la foto del cane morto in mezzo alla strada è un pessimo gusto voluto. Solo che loro pensano, in questo modo, di sensibilizzare le persone verso l’adozione: e invece ottengono l’effetto contrario, esattamente come il mio stupido manifestino. Con i pugni in faccia si ottengono solo rifiuti e incazzature, non si sensibilizza nessuno. Che il mio “messaggio” procurasse fastidio era esattamente ciò che speravo: però speravo ANCHE che subito dopo qualcuno si chiedesse “ma non è che allora… anche il messaggio degli animalisti rompe i coglioni invece di fare del bene?”.
      Invece questo secondo passaggio lo stanno facendo in pochi. C’è chi non capisce proprio la provocazione, c’è chi la capisce ma si indigna per il paragone bambino/cane, c’è chi prende la cosa alla lettera… ed è proprio la quantità di gente che non riesce a “tradurre” nella possibilità di “parlarne” (magari senza lanciare maledizioni) che mi preoccupa :-(.

      • Ho specificato che non imporrei mai a nessuno le mie scelte personali, ne’ che le considero foriere di Verita’ Assoluta. ma non me la puoi cestinare come “stronzata allucinante”, perche’ offendi la mia sensibilita’ (non e’ una battuta triste) senza conoscere le mie motivazioni. Detto questo: ho capito perfettamente il tuo intento, ma non credo tu lo ottenga. perche’ coloro a cui il messaggio animalista sfascia la minchia (come a me) si sentono ugualmente sfasciati dal tuo, mentre coloro che il messaggio animalista lo sostengono si sentiranno molto piu’ affini a quello che proponi tu. chi ne coglie l’ironia puo’ infatti dire “eccerto, bubi e fufi hanno diritto di procreare proprio come le mamme umane, ho sempre detto io che i cani non vanno comprati e che la sterelizzazione e’ una violenza!”
        Insomma, capisco l’intento, lo condivido perfino, ma imho hai sbagliato bersaglio. in questo modo colpisci tutti indiscriminatamente ed apri il fianco a qualsiasi genere di strumentalizzazione da ambo le parti. o da QUALUNQUE parte, in realta’, perche’ non ce ne sono quasi mai solo due.

        • Ludovica, nessuno sta “parlando male” dell’adozione…
          E non si sta parlando del contenuto, ma delle modalità di comunicare utilizzando dei contenuti…
          Guarda la senso, non alle parole, e si parla di persone, non personalismi…

          • Ho capito perfettamente (non so piu’ come far capire a voi che io ho capito, bel paradosso). Ma giocando agli eccessi: se voglio combattere l’uso delle armi, non mi metto a sparare alla gente per dimostrare che uccidono.

        • Minchia, Ludovica! La stronzata non è certo adottare! La stronzata è dire a una donna “Non partorire, adotta, perché altrimenti fai morire un bambino”.
          Così come NON è certo una stronzata dire “adotta un cucciolo”: E’, invece, una stronzata dire “se lo compri e non lo adotti, sei una merda che causa la morte di un cane per strada” (che è esattamente il messaggio che passano i manifesti animalisti).
          I bambini muoiono forse di fame perché la gente fa figli? OVVIAMENTE no! I bambini muoiono di fame perché c’è un perverso sistema sociale che permette al 5% dell’umanità di utilizzare tutte le risorse disponibili, alla faccia dell’altro 95%.
          I cani muoiono forse per strada perché le persone vanno a comprare in allevamento? OVVIAMENTE no! Muoiono per strada perché c’è un perverso sistema sociale umano che non diffonde cultura né rispetto per gli animali, perché c’è gente che abbandona i cani senza provare neppure una briciolina di rimorso, perché c’è altra gente ancora convinta che “la cagna debba fare almeno una cucciolata” (e gliela fa fare immediatamente, perché Fufina amoredellamamma non deve soffrire per il desiderio di maternità represso), solo che poi i cuccioli rompono le palle e allora li molliamo al primo che capita (e che magari li abbandona), o li buttiamo direttamente nel cassonetto, tanto “sono troppo piccoli per provare qualcosa”.
          Bambini e cani muoiono per ignoranza, per menefreghismo, per avidità, per egoismo: non certo perché non siamo tutti disposti a sbatterci per salvare figli/cani/gatti/cavalli altrui. Sempre con il massimo rispetto per chi sceglie qualsiasi tipo di adozione, gradirei altrettanto rispetto per chi fa scelte diverse, come quella di partorirsi un figlio in proprio o di comprarsi il cane che ritiene più adatto a lui. Ma soprattutto gradirei che chi fa queste scelte non venisse additato come un mostro: che è esattamente ciò che – più o meno tra le righe – fanno gli animalisti.

          • Sono d’accordo su tutto, come sai. Ed ho capito perfettamente che il messaggio non colpisce l’adozione umana. Il problema e’ che colpisce l’adozione umana come SCELTA ALTERNATIVA al parto. E volente o nolente, inteso o non inteso, mi fa sentire additata. quello che sto cercando di dirti e’ che se credi davvero nel rispetto delle posizioni altrui, previo quantomeno accertamento delle reali motivazioni di una scelta (e sono arciconvinta che tu ci creda) non puoi scivolare nell’errore di usare come pietra dello scandalo scelte tanto delicate e sofferte e non necessariamente talebane (nel mio caso non credo lo sia) di altre persone. quello che sto cercando di farti capire e’ che tirar sassi contro chi tira sassi non serve a far capire che i sassi fanno male. e nel caso specifico ce so’ state vittime di fuoco amico ;P Quindi, magari, attenzione a ndo tiri 🙂

          • vedi Ludovica, questioni di punti di vista…
            Mi sento più “offesa” dalle tue parole “ALTERNATIVA AL PARTO”.
            Perchè ALTERNATIVA??
            L’adozione non può essere un’alternativa al procreare, è un’altra cosa…
            E’ come dire che le patate sono un’alternativa ai piselli… Certo, se parliamo di contorno all’arrosto.
            Ma le patate sono le patate e i piselli i piselli…
            E poi, perchè ti senti additata (in senso negativo…)???
            Caso mai avresti dovuto sentirti additata in senso più che positivo….
            Boh….

        • “Ho specificato che non imporrei mai a nessuno le mie scelte personali, ne’ che le considero foriere di Verita’ Assoluta. ma non me la puoi cestinare come “stronzata allucinante”, perche’ offendi la mia sensibilita’ (non e’ una battuta triste) senza conoscere le mie motivazioni….”

          E’ questa la frase su cui non ci siamo.
          Quel MODO utilizzato da Valeria per incentivare l’adozione è una stronzata, non il fatto che si possa/debba adottare…
          La mia consapevolezza di “adozione” mi porta a dire che se devo promuoverla, per cani e/o cristiani, devo farlo con gentilezza e fermezza, facendo capire che deve essere una scelta ponderata, voluta, un’assunzione maggiore di responsabilità perchè mi faccio carico di un essere vivente che ha già avuto una bella batosta dalla vita, e che non ha bisogno di prenderne un’altra…
          Non so, forse perchè l’adozione per me è e resta ancora l’unica possibilità per accogliere un figlio, mi sento più offesa dall’uso della parola fatta dagli “animalisti” che non dall’articolo di Valeria…

          • Per qualche ragione non riesco a replicare al tuo precedente post. lo ricopio qui e rispondo:
            “edi Ludovica, questioni di punti di vista…
            Mi sento più “offesa” dalle tue parole “ALTERNATIVA AL PARTO”.
            Perchè ALTERNATIVA??”

            Non vedo perche’ la mia scelta di alternativa al parto debba offendere te. non ho detto da nessuna parte che sai l’unica scelta giusta, ne’ tantomeno che partorire sia una scelta sbagliata. IO ho fatto una SCELTA. per motivi che francamente non ho alcuna intenzione di affrontare o sbandierare qui sopra. Anche perche’ NON e’ QUESTO il tema. Il tema è che bisogna stare attenti a usare come manifesto negativo realta’ che non dovrebbero essere giudicate (e usate) a prescindere per fare sensazionalismo, indipendentemente dalla bonta’ dell’intento. il fine non giustifica il mezzo, per me. ed oltrettutto, come ho spiegato in altri ottanta post, imho si ottiene il risultato contrario a quello desiderato. Pero’ io dico: perche’ accusate me di non capire il senso di una locandina provocatoria quando non vi sforzate di capire il senso di quello che scrivo io? sara’ mica la dimostrazione proprio di quello che scriveva valeria, ossia che la capacita’ di riflettere e di andare oltre la propria visione delle cose sia andata a farsi benedire?

          • Non ci siamo. Personalismo…
            La questione è “ALTERNATIVA al parto” e non “TUA alternativa al parto”…
            Chapeau alla “TUA scelta di adottare”, ma perchè chiamarla “ALTERNATIVA”…
            E’ tutto qui.
            Uso della parole.

          • continuo a non riuscire a rispondere a certi post, quindi reincollo qui:
            “Non ci siamo. Personalismo…
            La questione è “ALTERNATIVA al parto” e non “TUA alternativa al parto”…
            Chapeau alla “TUA scelta di adottare”, ma perchè chiamarla “ALTERNATIVA”…
            E’ tutto qui.
            Uso della parole.”

            Perche’ E’ un’alternativa, o bella. e’ italiano. data la premessa di POTER avere figli naturali, O scegli di averli O scegli di adottarli. e’ un’ ALTERNATIVA. alternativa[al-ter-na-tì-va] s.f.
            • Possibilità di scelta tra più soluzioni.
            Se ci si deve pure mettere a sindacare sull’italiano non ne usciamo piu’.
            Che NON vuol dire che un’alternativa sia giusta e l’altra sbagliata. IO ho SCELTO per un’alternativa, altri per un’ALTRA. Chiudo qui sta cosa.

          • La chiudo anche io….
            Non si tratta di sindacare sull’itaGliano, ma sulle parole, sull’uso delle parole, che spesso, e dipende da come vengono SENTITE, danno sensazioni diverse, sono suoni diversi… magari con significati anche diversi…
            ALTERNATIVA riporta alla mente un out out, O così O cosà…
            SCELTA riporta a riflessione su qualcosa, ragionamento su punti di vista con analisi di pro e contro e quindi “PRENDO una via”…
            Partorisco E/O adotto…
            In tutto questa discussione, compresa quella con Chiara, mi perplime come tu ti sia sentita “attaccata”…
            Non capisco. Tutto qui.
            Ma capisco che 140 caratteri in un blog pubblico non siano il massimo per confrontarsi e, spesso, capirsi….

        • Ludovica, non s’è capito il tuo “prendertela a male” per una provocazione volutamente assurda. Nessuno ha mai pensato che una alternativa sia migliore o preferibile ad un’altra in nessuno dei casi: cani, bambini, pecore, cavalli, pescirossi…
          A sti punti però, se tu, come dici di seguito (ho letto tutte le discussioni ma son riuscita a rispondere solo a questa) hai capito la finalità della provocazione e hai capito che nelle intenzioni di Valeria e mie anche, non c’era nulla di “additante” nei confronti di adozioni o parti o acquisti di cucciolo… Beh, ripeto, se hai capito tutto ciò, non capisco io perchè senti offesa la tua sensibilità.
          Io non ho nulla in contrario a ciò che stai facendo, come non ho nulla in contrario a chi adotta cani vecchi e malati o a chi non mangia la pancetta, a chi partorisce gemelli, non ho nulla nemmeno contro a chi abortisce o da i propri figli in adozione… Ma non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di ergermi a giudice di chiccessia!
          Anche se avessi qualcosa in contrario, mi baderei bene dall’esprimere pareri o dall’emettere sentenze in merito, ognuno può e DEVE scegliere per se stesso e per la sua vita ciò che ritiene piu giusto, ciò che riesce a fare.
          Fossi in te, e letti tutti i tuoi commenti sotto postati, mi chiederei se sono proprio convinta di ciò che faccio…. Perche scusami, ma se tu fossi convinta, non dovresti di certo sentirti additata, tanto piu da gente che non ti conosce, non conosce la tua situazione e le tue motivazioni…
          Se tu fossi convinta di quello che fai al 100% non potresti assolutamente sentirti offesa nella tua sensibilità da una cagata del genere… Ma nemmeno dovresti sentirtene sfiorata, perchè proprio non ha nulla a che vedere con te o con chi, peraltro fa una scelta diversa… E’ un paradosso, una provocazione, una cosa a cui nemmeno chi l’ha pensata per prima crede veramente… Quindi la domanda è PERCHE’ sentirti tirata in causa?

      • Condivido pienamente. Spesso non riesco a leggere tutte le storie dei cani in adozione perché ci sono immagini troppo forti o descrizioni troppo troppo puntigliose, e il mio cuore ed il mio stomaco non reggono. Io vedo in giro troppi “animalisti” che con i fatti fanno ben poco. La stimo tanto, i suoi articoli mi illuminano ogni volta.

    • Proprio perché non sbandieri i tuoi pensieri come Verità Assoluta dovresti essere in grado di comprendere il senso dell’articolo e della provocazione. Che poi…a me non pare tanto una provocazione, ma un “aspetta…in effetti…questo mi fa pensare”.
      Più o meno come certe storie, una tra tutte “la sentinella” di F. Brown.
      Puoi leggerla qui in cinque minuti, si tratta di poche righe: http://www.judo-educazione.it/galleria/racconti/sentinella.html

      • Francamente non capisco il parallelo con la sentinella, evidentemente non sono in grado. O forse quello che non hai capito tu e’ proprio il senso della sentinella: non esistono parti giuste e parti sbagliate. esistono solo i punti di vista. e non credo affatto che questo sia il messaggio che traspare dalla provocazione di valeria. forse in apparenza, forse in superficie. forse c’e’ chi ci ride sopra come fosse una barzelletta simpatica, una vignetta satirica domenicale. forse c’e’ chi dopo aver sempre combattuto per una parte, improvvisamente si sente sotto fuoco amico. e l’unica riflessione che ti viene di fare e’ che le uniche vittime di una guerra fra due parti di solito sono i civili.

        • “Che poi…a me non pare tanto una provocazione, ma un “aspetta…in effetti…questo mi fa pensare”.
          Più o meno come certe storie, una tra tutte “la sentinella” di F. Brown.”

          Ho parlato del senso de “la sentinella”, dei punti di vista, delle riflessioni sulla guerra e via dicendo? No. Ho parlato di “certe storie”, e “la sentinella” è un esempio. Sottolineo: esempio.
          Storie che, quando le leggi, ti fanno riflettere: “aspetta…in effetti…questo mi fa pensare”. Esattamente come lo scopo di certe provocazioni, come quella portata dall’articolo.

          In altre parole: certe provocazioni sono fatte per irritare, altre per far vergognare, altre per altri motivi ancora. Alcune sono fatte per spingere a una riflessione, come ad esempio certe storie.
          La tecnica è, come per la storia della sentinella, far cambiare il punto di vista del lettore.
          Mi sono spiegata adesso?

          • Tu ti eri spiegata benissimo gia’ prima. il problema e’ che la sentinella non e’ una storiella e basta. non serve solo a “far cambiare il punto di vista del lettore” e stop li’. perche’ una volta che hai cambiato punto di vista, o rifletti o tanto vale che leggi il corriere dei piccoli. stessa cosa con la provocazione di valeria. o rifletti o leggi il corriere. e se rifletto traggo le conclusioni di cui sopra, che IMHO sono sbagliate. E leggo a chiare lettere (fra le altre cose) che scegliere di adottare invece di partorire sia una stronzata assurda. Tanto da usarla per mettere sullo stesso piano di stronzata assurda il messaggio pseudoanimalista. il problema e’ che io il messaggio animalista lo considero si una stronzata assurda, scegliere di adottare invece di partorire invece no, visto che e’ la mia scelta. e se permetti non riesco ne’ a riderci sopra, ne’ ad accettare che venga strumentalizzato per colpire una posizione che non considero accostabile.

          • Questo sarà il mio ultimo commento a tua risposta, in quanto non strettamente relativo al sito o all’articolo e non intendo proseguire ulteriormente con discussioni che possono interessare solo noi due e non i lettori di tipresentoilcane.com.

            Rileggi quello che ho scritto. Perché non comprendo, se “mi sono spiegata benissimo”, come mai tu insista nel dire “il problema e’ che la sentinella non e’ una storiella e basta. non serve solo a “far cambiare il punto di vista del lettore” e stop li’. perche’ una volta che hai cambiato punto di vista, o rifletti”.
            Perché, se rileggi quello che ho scritto, leggi anche che ho parlato di tecnica: di come, ribaltando il punto di vista, si possa spingere una persona a riflettere.
            Quanto alla storia della sentinella l’ho portata ad esempio, come scritto nel momento in cui l’ho citata. Inutile intestardirsi nel messaggio specifico della storia, perché, come ho scritto, non è quello che mi interessava ma del modo di trasmettere il messaggio.
            Probabilmente ti è sfuggito perché lo hai letto di fretta, o perché ti sei incaponita su alcune frasi e non sul senso del testo…questo lo sai solo tu. Sono le possibilità che mi sono venute in mente leggendo le tue risposte ai miei commenti, perché in tutta onestà mi era sembrato di essere stata perfettamente chiara. Non è stato così? Spero di avere rimediato. Più di questo non so cosa aggiungere, se non che, quando qualcuno dice il suo pensiero in modo chiaro e tondo, è inutile cavarne di più a tutti i costi, a meno che l’intento non sia voler ribaltare le parole altrui di proposito per scopi personali.

          • ” Inutile intestardirsi nel messaggio specifico della storia, perché, come ho scritto, non è quello che mi interessava ma del modo di trasmettere il messaggio.”

            Anche qui, chiudo perche’ non ha senso. aggiungo solo che per te evidentemente conta solo il modo di trasmissione del messaggio. per me conta il messaggio che arriva rispetto alla funzionalita’ del modo. altrimenti stiamo a pettina’ le bambole.

    • Nota: non è possibile rispondere nuovamente a certi post perché credo ci sia un limite al botta e risposta, o finirebbe per essere un forum e chi non ha una connessione veloce dovrebbe attendere un paio di giorni per attendere la caricatura della pagina.

      • Non è tanto per un problema di “botta e risposta” e di connessioni più o meno veloci (anche perchè comunque di solito si risponde lo stesso, ma “agganciandosi” a un altro post, quindi commenti da caricare ce ne sono comunque un po’ :D) ma è principalmente per il fatto che le risposte vengono inserite “sotto” al commento originale con box sempre più stretti, quindi dopo un certo numero di “livelli” ci si troverebbe con un box stretto, il testo che va a capo spesso e diventa pure lunghissimo e quindi scomodo da leggere, per questo abbiamo limitato a 5 “livelli di annidazione” dei commenti 🙂

    • io ho capito. non ho problemi di figli nè problemi con chi compra i cani (a parte la questione dei negozi ma quello è per altre questioni) ma devo dire che ho trovato la provocazione sgradevole. secondo me non è che “la gente” non capisce è che la cosa è di cattivo gusto e basta. se si vuole far riflettere, secondo me, bisogna usare altri modi e toni. messa cosi è come dici tu: separa le posizioni e non apre nessuna riflessione. capisco le intenzioni dell’autrice, ma per me ha sbagliato toni, e mi dispiace che il tuo argomentare, che invece ha il giusto stile per essere dialogo e voler far comprendere qualcosa, sia rimasto inascoltato. ma non è da tutti ascoltare quando questo potrebbe comportare ammettere di poter aver sbagliato, seppure in buona fede e con buone intenzioni.
      aggiungo che questo sito ha tanti articoli interessanti ma per i miei gusti è un po’ troppo categorico verso le persone, anch’io nel mio lavoro trovo tante persone che non capiscono niente di impianti e dicono/fanno cose assurde, ma non per questo penso che gli altri siano sciuremarie (poi sempre le donne eh ad essere deficienti) cerco di avere rispetto, chi ho di fronte sicuramente sa tante cose in altri ambiti in cui io appaio completamente inetta.

      • Guarda che “sciuramaria” non è un insulto 🙂 … è solo sinonimo di “neofita”. Io le sciuremarie le adoro!
        Per il resto prendo atto della tua legittimissima critica. Non a tutti può piacere quello che scrivo e come lo scrivo. L’importante è che venga capito, poi va benissimo dirmi che potevo usare più buon gusto/provocazioni meno forti/termini più adeguati… insomma, va bene tutto (e ne tengo anche conto). Quello che mi disturba è la gente che “non vuole” capire: o che legge solo il titolo e si avventa a commentare quello (cosa mooooolto frequente).

        • intanto ringrazio per la risposta. devo dire che trovo un po’ difficile leggere sciuramaria come sinonimo di neofita. quest’ultimo è uno che si avvicina a qualcosa per la prima volta, la seconda una persona un po’ ignorante nell’atteggiamento, che ragiona per stereotipi e luoghi comuni. quella che compra al negozio il cucciolo perchè è tanto carino, lava le zampe del cane ogni volta che entra in casa e gli dà i bocconcini dal tavolo perchè povero caro li vuole tanto e magari porta fuori il cane 10 minuti. per fare degli esempi di un possibile tipo. sbaglio? può essere anche un significato legato alla geografia e io interpreto secondo la mia. posso dire che a tutti i convegni tecnici se c’è un deficiente in giro è “la signora Maria” con la variante Pina. io da anni faccio il gioco di segnare negli appunti quando arriva, e non manca mai.
          naturalmente, ciò, per me, non inficia il contenuto degli articoli, e infatti ne ho letti molti, e tratto anche vari spunti interessanti o appreso cose nuove.
          vedo che molti se la prendono con gli animalisti, ne ho visti anch’io di fanatici. ma ho scoperto anche (dove vivo io il randagismo non esiste) che ci sono centinaia di migliaia di animali rinchiusi nei box molti in condizioni da piangere. credo perciò che certi appelli nascano dalla vicinanza con una situazione che è drammatica. non condivido lo scagliarsi contro gli allevatori (o meglio gli Allevatori) nè contro i cani di razza (ne ho uno pure io anche se senza pedrigree, anche se viene dal canile) ma capisco da dove nasce l’invito. la maggior parte delle persona (inclusa me) ha il cane in quanto cane, invitare a coniugare questo con l’appello di pensare alle tante povere bestie, piene di potenzialità (ed emozioni) rinchiuse per tutta la vita, mi pare saggio. se poi qualcuno usa toni esagerati e contrapposizioni del tipo o con noi o contro di noi, come tutti quelli che lo fanno, è ovvio che sta sbagliando. so che ci sono persone che si trovano di fronte i lati peggiori del randagismo: cani torturati, bruciati, avvelenati, affamati. cani rinchiusi una vita in un box di cemento una vita. allora cerco di capire cosa c’è dietro certi inviti ed esagerazioni (pur non condividendo le utlime), forse certi atteggiamenti sono anche conseguenza del senso di impotenza che si deve provare di fronte a certe situazioni.
          so che tu ti scagli contro l’esagerazione e non il messaggio di fondo, ma ho il sospetto che, anche tra chi ti dà ragione, come tra chi ti si è gettato contro, ci sia più di qualcuno che non coglie la differenza, il tutto a scapito del messaggio di fondo, secondo me chiunque ama i cani, dovrebbe, senza estremismi, accogliere.
          in ogni caso è vero, non mi piace tutto di come scrivi, o meglio, non condivido certi toni, ma è una questione di miei gusti personali. apprezzo molto però i contenuti degli articoli, chiari e ricchi di informazioni precise e naturalmente apprezzo la generosa messa a disposizione di tutti di tante informazioni utili.
          chiedo un po’ scusa per la lungaggine, spero mi perdonerai, la cosa mi sta a cuore. il mio primo cane viene da 8 anni di prigionia in un lager… credo che non occorra ti dica altro… e in ogni caso grazie per l’utilissimo sito.

          • a) interessante…uno ti spiega cosa intende per sciuramaria e tu te ne freghi e decidi che sciuramaria invece significa quello che vuoi tu. Però almeno ringrazi della risposta…te ne freghi di quello che c’è scritto dentro, però ringrazi, eh beh :D, ma del resto non è da tutti ascoltare quando questo potrebbe comportare ammettere di poter aver sbagliato, seppure in buona fede e con buone intenzioni.

            b) in un altro commento ti lamenti della sciuramaria col fatto che “solo le donne eh ad essere deficienti” quando è nominato spesso pure lo sciurmario (ci sono pure i “veri standard” dei due personaggi…), oltretutto visto che “sciuramaria” lo usa Valeria Rossi che è donna pure lei, direi che la tua uscita è decisamente un’auto-zappata sui piedi

            c) se hai un cane senza pedigree, non hai un cane di razza. “Di razza, ma senza pedigree” non esiste.

          • ” sbaglio? può essere anche un significato legato alla geografia”
            davide sei sicuro di aver letto bene?
            ma cos’è un sito di avvocati in cui si può solo dire “sono d’accordo”? non credo che l’autrice ne abbia bisogno.
            trovo inutile discutere dandosi ragione a vicenda, la discussione è interessante quando le opinioni sono diverse e cercano di apportare qualcosa, degli attacchi personali non so cosa farmene. opinione mia ovviamente.
            se non ho un cane di razza pazienza, io ho solo cercato un cane che andasse d’accordo col mio, punto. me l’hanno dato come pastore tedesco, se non lo è non è che mi cambia nulla, ti spiego il significato dell’affermazione: trovo ridicolo il pro-meticcio come il pro-cane-di-razza a priori. come il contro allevatori o contro cane di canile.
            confido che, diversamente da te, l’autrice abbia capito il senso del mio commento.

          • Tranquilla, il tuo “io capisco tutto e gli altri no” si era intuito benissimo già dai commenti precedenti.

            Sul fatto del cane “non di razza” è inutile che provi rigirare la frittata, sei tu che hai voluto specificare “di razza ma senza pedigree” (che non esiste) per dire che non sei “contro i cani di razza”, la precisazione (inutile, peraltro) era tua quindi hai poco da fare il discorsetto “pazienza, io cercavo solo un cane che andasse d’accordo col mio”, evitavi la postilla (inutile e inesatta) e nessuno ti diceva nulla.

          • @stitch: complimenti per la calma olimpica di fronte alle provocazioni del tutto gratuite e strumentali di questo poveretto che si diverte a litigare da solo. Il tuo intervento originale era (per quel che conta il mio parere) del tutto comprensibile. Buon we con i tuoi 4zampe 🙂

          • LOL, Mc, prima di dare del “poveretto che provoca e litiga da solo” tanto per farti notare magari cerca di riconoscere gli utenti va, che fai più bella figura.

            @stitch: già, è un bellissimo weekend, peccato per chi scrive facendo la superiore e dicendo che lei rispetta tutti quando giusto due commenti dopo mette “osso dire che a tutti i convegni tecnici se c’è un deficiente in giro è “la signora Maria” con la variante Pina. io da anni faccio il gioco di segnare negli appunti quando arriva, e non manca mai.”

            Con questo chiudo il discorso e ti lascio a darvi pacche sulle spalle con il buon mc che per fare un po’ l’utente figo si dimentica tutte le volte che ha litigato per molto meno o tutte le volte che mi ha dato ragione in altri commenti, ma si vede che sentiva un po’ il bisogno di farsi notare.
            Adieu.

          • guarda mi sfugge davvero la tua animosità… ti arrabbi perchè ho detto, forse erroneamente, non lo so non so niente di razze e pedigree, che ho un cane di razza. semplicemente all’anagrafe era registrato con una razza tutto qui, quindi il passaporto indica la razza, il libretto sanitario etc etc. e io devo indicare la razza se compilo qualcosa.
            storpi quello che ho scritto (almeno fai un copia incolla!).
            poi la signora maria… a parte che io non ho mai detto che rispetto tutti, ma che ti piglia con la signora maria ai convegni? mi viene il dubbio che tu non abbia capito. non c’è nessun deficiente, semplicemente in genere i relatori o i docenti, quando devono indicare una persona che non capisce niente perchè non sa ed è pure un po’ stupida, e che con la sua stupidità può fare danni, la chiamano “la signora maria”, è un modo di dire, una specie di prototipo, il deficiente per eccellenza!
            veramente te la stai dicendo solo e sì scusami, ma mi sa che hai un’interpretazione artistica del testo scritto e stai litigando solo.
            poi guarda buon week end lo auguro pure a te e se vuoi lo accompagno anche con una pacca. troppo bel tempo per essere arrabbiati e poi ti giuro non ho capito per cosa.
            poi questo è un sito di cinofilia, quindi direi di non okkupare altro spazio…
            quindi BUON SABATO SERA e BUONA DOMENICA e … ‘na birretta e passa tutto 😉

          • Certo che a volte litigo, ma in genere siamo in due…non mi va di litigare da sola… 😀
            E ti avrò pure dato ragione, si vede che sarò stata d’accordo, perchè, bisogna amare o schierarsi contro una persona per sempre? Ma guarda che se prima potevo avere qualche dubbio sul fatto che tu sia un poveretto, ora sono svaniti tutti! Stammi bene!

  2. Puntualissimo, leggo questo articolo dopo essermi imbattuta in un post – pubblicato in un gruppo Facebook sul pastore tedesco – dove uno degli iscritti ci ha dato notizia della sua richiesta di adozione per una coppia di cani di razza abbandonati, non andata a buon fine…Un conoscitore della razza, che aveva già avuto cani, con un bel box e tanto spazio per farli correre! MA: i cani non starebbero in casa, quindi sei una brutta persona e i cani non te li diamo…

    Questi volontari stanno minando la vita di poveri cani, che avrebbero trovato una famiglia, un posto al caldo, tante attenzioni…E chisseneimporta se poi non stanno a giornate in casa, a poltrire su un divano, avrebbero avuto una VITA!

    RIFLETTETE GENTE!!

    • …e perchè, i cani da caccia che assolutamente NON possono essere affidati ai cacciatori???? che senso ha?! il cane andrebbe a fare quello per cui è stato selezionato da generazioni….. la cosa che piu gli piace fare al mondo!!!
      oppure leggo delle razze da guardia “no guardia!” ma perchè??????
      o ancora per le razze da tartufo “no fungaioli” perchè????????
      un conto sarebbe dire “pitbull in affido, no combattimenti” mi sembra OVVIO… ma tutto il resto non ha senso!
      quando hai appurato che il cacciatore o futuro proprietario in generale è UNA BRAVA PERSONA (che è l’unica cosa che conta) e che lo tratterà bene basta! perchè dare queste insensate limitazioni?????

      • Senza voler difendere a spada tratta nessuno, ci sono motivazioni anche per questi rifiuti, ad esempio se in adozione c’è un giovane cane da caccia (non cucciolo, ma giovane) abbandonato, non viene dato a un cacciatore perché potrebbe essere stato abbandonato da un altro cacciatore perché non bravo nella sua funzione (di cane da caccia), e potrebbe dunque trovarsi nuovamente abbandonato dal nuovo cacciatore. Quello da guardia o da tartufi, idem. Tornando alla “discussione” nata qualche giorno fa sul ‘perché il cane di razza’, ecco dei casi in cui secondo me si DOVREBBE assolutamente acquistare da allevamento: se HA BISOGNO di un cane con determinate qualità (caccia, guardia, tartufo, ecc..) lo acquisti da un allevatore (che, tra l’altro, come scrive sempre Valeria, se è serio lo riprende e gli trova un’altra sistemazione, se tu cacciatore/fungarolo/qualunquecosa lo trovi non adatto). Se invece decidi di adottare per avere un compagno per la vita e stop tanto meglio prendere un bel meticcio! Noi umani purtroppo sappiamo fingere molto bene, è difficile capire veramente se un padrone sarà un BUON padrone…..

        • scusa, però il cane non ce l’ha scritto in fronte che è stato abbandonato da un cacciatore!! la maggior parte dei setter, per fare un esempio, è detenuto da non cacciatori!
          e poi se è adatto o meno alla caccia lo deciderà il cacciatore, o no?
          al limite si potrà scrivere “soggetto probabilmente non idoneo alla caccia”…. ovviamente il cacciatore (o fungaiolo ecc ecc) che ADOTTA un cane sa già che quasi certamente non avrà tra le mani un campione………

          • Forse non mi sono spiegata, intendevo dire che un cane non cucciolissimo già abbandonato potrebbe essere stato abbandonato perché ritenuto non adatto dal suo cacciatore (quindi sì, decide il cacciatore che lo ha preso da cucciolo, magari) e quindi probabilmente se adottato da un altro cacciatore di nuovo non sarà adatto allo scopo per cui è stato ri-adottato. In pratica, da quel che ho capito, si evita di dare in adozione come cani ‘da lavoro’ cani che potrebbero NON essere adatti ed essere già stati abbandonati proprio per questo. Per il resto mi auguro che tutti coloro che hanno bisogno di un cane ‘da lavoro’ siano saggi come tu prospetti, e che sappiano che adottando potrebbero non avere un campione tra le mani… (o magari sì!).

      • Fede , non vengono “riaffidati” a cacciatori,semplicemente perchè loro sono quelli che maggiormente abbandonano i loro cani “da caccia” ; Se non sono abbastanza bravi al riporto…o alla punta ,o a che solo loro sanno, o ormai troppo anziani per quello che è il SOLO loro compito, o li abbandonano (infatti ai canili ce ne sono tantissimi)..o li fanno sopprimere. Ti è chiara e sufficente come motivazione ? Ciao

      • Perchè sono come i talebani che distruggono i Budda, @Silvia. Non importa il caso specifico, importa il PRINCIPIO. Ciechi e ottusi. Ultimamente ho avuto una discussione con uno, gli ho chiesto: ma se il cacciatore è una bravissima persona e tratta bene i suoi cani e quindi anche questo? ama i bracchi e lo vuole come cane di casa… Non importa, mi ha risposto, si diverte ad uccidere animali e quindi è incivile. Allora sei vegano, gli ho ribattuto. Non ho avuto più risposta (e la discussione è stata cancellata e io sono stata bannata dal gruppo, aggiungo).
        Inoltre faccio presente che i cacciatori sono anche dei gran pasticcioni: è frequente che un cane dato per incapace da uno, in realtà con un altro possa far faville. È successo spesso. Quindi, i volontari, per pararsi il [email protected]@o, e risparmiarsi la fatica dei controlli, non faranno più conoscere al cane quella che è la sua ragione di vita. Certo, non è sempre generalizzabile: ma in casi selezionati…ma si sa, ci vuole spirito di iniziativa, elasticità mentale, CULTURA CINOFILA (uuuuuhhhhh….).

  3. Sono “integralisti”, non animalisti.
    E come tutti gli integralisti sono convinti di possedere la verità assoluta.
    Se si fa il paragone con gli integralisti religiosi ( di qualsiasi religione), si noteranno straordinarie somiglianze, e con loro non c’è alcun dialogo possibile, ne viene mai tollerata la satira!

  4. Che noia!!!
    Che palle tutte ste persone che prendono sempre tutto così tremendamente sul serio! Sono d’accordo con te, senza un po’ di sarcasmo e un po’ di autoironia la vita sarebbe così piatta.

  5. Chapeau Sig.ra Rossi, chapeau!
    Bella provocazione… e concordo con te, MOOOLTO amaramente, sul fatto che le persone non colgano praticamente mai la provocazione, non riescano a ragionare per metafore, per iperboli…
    Ci si ferma e sofferma sulle parole e non sul senso delle parole, ci si ferma all’esteriorità e non al “succo” del discorso.
    Suggerisco a tutti una bella cura guardando uno o più spettacoli di Bergonzoni…. L’ultimo, Nessi, è davvero superlativo… e da l’esatto senso di come in un mondo in cui siamo sempre connessi con tutto il mondo non ci connettiamo mai con noi stessi, con il nostro cervello….

  6. Quello che mi piace di questo sito, e il motivo per cui continuo a leggerlo, è che si parla di cani e anche e soprattutto di persone. O meglio…le persone parlano di se stesse misurandosi sui cani, e questo fa capire tante, tantissime cose.

    • Non capisco perchè tutte le valutazioni sull’ironia, iperboli e metafore e provocazioni varie valgano solo per quanto scritto da valeria e non vengano applicate al messaggio originale. Magari anche loro volevano esagerare per cogliere l’attenzione e far riflettere sull’adozione del cane. Che magari a molti non serve un cane di razza (non saprebbero che farsene) ma basta un musetto che ti guradi in modo adorante, e quindi un cane salvato dal canile può essere un’ottima alternativa. Mi sembra che si applichhino i classici due pesi, due misure.

      • A parte che il messaggio di “dato che tanti bambini muoiono di fame non partorire un figlio, adottalo” non voleva essere una cosa provocazione che facesse riflettere, è volutamente una BOIATA ENORME così come è una BOIATA ENORME il “dato che tanti cani muoiono di fame non comprarne uno, adottalo”. La provocazione sta nel fatto che il primo messaggio (volutamente una boiata) fa inorridire tanti che invece approvano il secondo messaggio (altrettanto boiata).

        Comunque, a parte questo, sono minimo ANNI che le varie ENPA, LAV e affini ci marciano su messaggi del “non comprare un cane, adottalo” e che gli animalisti “fanatici” usano toni drastici (tipo appunto “per ogni cane comprato, un cane in canile muore”), e secondo te sarebbe un’esagerazione per cogliere l’attenzione ?

        Il tuo concetto potrebbe valere se UNA campagna fosse stata impostata in quel modo, allora si poteva anche ipotizzare un voluto messaggio provocatorio: andare avanti menandola sempre con quel messaggio (in salsa più o meno “drastica”) e comunque in generale buttandola sempre sul raffronto tra il cane comprato e quello in canile (vedasi le varie campagne “io non sono di moda allora non mi vuoi” etc.) mi pare renda abbastanza evidente che non si tratti di una provocazione, ma proprio della linea generale.
        Del resto dato che è un concetto accolto con tanto favore da un sacco di “fanatici” (che però poi di fronte alla frase su parto e adozioni si inalberano), perchè cercarne altri… messaggi…

      • Mah, valgono solo per Valeria forse perché, ipotizzo, ci sono persone che devono a tutti i costi dar contro a quello che dice in quanto molti lettori concordano e apprezzano gli articoli che scrive. Sperando, in tal modo, di guadagnare apprezzamenti e “notorietà” se riescono a cogliere in fallo l’autrice del sito.

        Quanto alla locandina con i cani per soggetto, probabilmente il motivo è che sono tutte, tutte, tutte così…e hanno un po’ rotto le scatole sinceramente. Fanno leva sul senso di colpa e non sulla positività del messaggio. Non dicono: “un cane ti fa sentire meno solo”, “un cane è un amico” (con la foto di un bastardino), “anche senza pedigree sono un amico doc” e cose del genere…ma accusano me, che non ho cani o che ho cani di razza, di essere una pessima persona perché non ho un cane di canile. E questa tecnica perde efficacia col tempo: come dire…sei un peccatore, pentiti, vergognati…dopo un po’ che continuano a ripetertelo a un certo punto uno può anche dire “eh vabbè, tanto ormai sono dannato…tantovale continuare a fare come ho già fatto…”. Mentre magari se cambi e dici “sei un peccatore…però puoi fare così e cosà per rimediare” di tanto in tanto, a uno viene anche voglia di provare.

  7. Valeria (se posso permettermi di usare il nome nonostante la differenza di età e la conoscenza solo tramite letture di blog), in realtà le persone serie ci sono ancora eccome, ma mediamente leggono, capiscono e magari lo dicono poi in altre occasioni con i loro mezzi, mentre la maggioranza degli sciocchi si mette a commentare, ovviamente dopo aver letto neanche metà dello scritto.
    Devo ammettere però che mi trovo anche io in parte con l’ esagerazione (anche se voluta), fosse anche solo per il fatto che se riescono a trascinarti al loro livello poi ti battono per esperienza.

  8. Personalmente mi sono fatta una grassa risata vedendo stamattina la foto dell’annuncio-scherno. Però in relativamente pochi anni di vita ho riflettuto su:
    1) la figura retorica dell’iperbole e la costruzione logica della riduzione ad assurdo paradossale non le conosce quasi nessuno. A scuola ci deve essere stata una sfortunata coincidenza tra spiegazione/dissenteria di massa proprio in quei giorni.
    2) esistono argomenti tabù. La maternità, in tutte le sue sfaccettature, naturale, surrogata, adottiva, aiutata dalla scienza, è al primo posto, a meno che non se ne dica “sole, cuore, amore” (che poi col tuo nome sarebbe quantomeno dovuto, sì, scusa, ma erano mesi che volevo dirlo). A malapena se ne può parlare, figuriamoci scherzarci su.
    3) ma chi te lo fa fare?
    4) no, sul serio, dopo tutti questi anni, come trovi l’energia per affrontare ancora tutti i luoghi comuni, il buonismo, la stupidità, senza colpo ferire? Io mi sarei ritirata sull’aventino 30 anni fa. Il che fa di te il mio quasi-mito (mi perdonerai, ma capisci bene che non puoi venire prima di Virginia Wolf), nonchè mio quasi-mentore di granitica pazienza (pure qui…vieni giusto dopo i monaci tibetani).

  9. Direi che sia arrivata l’ora per una bella pulizia contatti 😉 non tenere fra gli amici persone che non sanno leggere! E che caparbiamente vogliono credere nelle stupidaggini da web! I cani si comprano, si vendono, si adottano, si regalano, insomma basta con tutte questi giri mentali, ognuno faccia come vuole! Sia chiaro che se si vuole adottare, si entra in un girone perverso popolato da odiose signore, che si permettono di giudicare se sei attendibile come proprietario o meno..direte voi che dev’essere il minimo, ma quando è capitato a me di non essere stata giudicata attendibile come padrone di cane, vi giuro che mi ha profondamente ferito! Volevo adottarne uno, ma il giudizio era arrivato perentorio! Allora ho preso il treno, mi sono fatta dodici ore di viaggio, mi sono recata al rifugio in questione, mi sono fatta conoscere e mi hanno dato il cane! Alla faccia delle cosiddette volontarie operanti nella mia città, che avevano dato parere negativo.
    Ora..io ho la testa dura e sono andata a prendermi il cane, che vive con me da tre anni felicemente, ma un’altra persona cosa avrebbe fatto? SEMPLICE: AVREBBE COMPRATO IL SUO AMATO CANE!!!!!! Non è mica vero che vogliono farli adottare sul serio, infatti capita che a fronte di gente come me scartata, poi vengano scelti come padroni perfetti, dei tizi che lo lasciano sul balcone alle intemperie, o lo abbandonano alle prime vacanze.

    • il mondo dei volontari è senz’altro variegato. ci sono associazioni che fanno adottare responsabilmente, associazioni che fanno adottare a tutti i costi, associazioni che con stupidità fanno perdere occasioni di buone adozioni ai cani, qualche volta anche associazioni “finte” che non fanno adottare (cane in canile=soldi pubblici).
      io sono stata fortunata e ho trovato solo gente seria. a livello umano, informativo, pratico. anche a me sono state mosse delle obiezioni, le ho ascoltate e ci ho pensato, ed è stato anche utile perchè effettivamente erano valide, su una ho trasgredito e ahimè ho fatto un erroraccio. ma non generalizzerei, io non ho trovato nessun girone perverso, solo simpatia e buoni consigli, dipende da chi trovi, ma con un po’ d’attenzione secondo me i fanatici riesci ad individuarli anche con una chiacchierata. ed è secondo me legittimo allontanarsene, come loro giustamente devono essere certi che non fai brutti tiri, anche tu hai il diritto alla tua tranquillità, non sia mai che poi il cane sta male e dicono che è colpa tua e te lo portano via o altro, la fiducia deve essere reciproca.

  10. Carissima Valeria, è con immenso dispiacere che mi devo dire daccordo con una frase del tuo articolo: “chi ha voluto rincoglionire in massa gli italiani c’è riuscito alla perfezione”.
    è inutile che giriamo intorno al palo, la cultura media dell’italiano oggi non riesce ad andare oltre il reality e tu te la prendi perché c’è chi non capisce il sarcasmo? io vorrei che si capisse l’italiano prima, il sarcasmo proprio non gliel’hanno spiegato!
    Certo, sanno navigare su internet…
    io non ho nulla contro i social network o i media in generale, ma quanta gente non ha mai comprato (e letto) un libro in vita sua?
    Non te la prendere e continua a provocare, chissà che qualche fetta di prosciutto alla fine non cada per davvero!

    • C’è un’altra riflessione da fare: i social network, i media e internet sono parte della causa di questi atteggiamenti o il web ha solamente dato la possibilità a queste persone di uscire fuori in massa?

      • Entrambe le cose 😉 i social, specialmente FB, hanno rovinato totalmente la vita nel web, si trovano solo cafoni, che prima ingiuriano, poi quando rispondi allo stesso modo si offendono..Sono un paio d’anni che non commento più, per chi come me viene dal tipo di web di 10-12-14 anni fa è impensabile confrontarsi con la massa informe che oggi straparla!

        • Mi stai dicendo che c’è stato un tempo in cui si poteva scrivere una opinione e avere solo risposte educate e ragionate?

          • Si, perché si scriveva nei news group prima, nei forum poi, nei blog ancora dopo, ma erano sempre risorse dove erano presenti dei moderatori e un regolamento 😉 solitamente si veniva dapprima avvisati, al secondo o terzo avviso scattava il ban, così il disturbatore cafone veniva messo alla porta, per sempre o per un po’ dipendeva dal regolamento e dal sito! (io ho sempre bannato definitivamente nei siti che ho amministrato 😀 )

  11. Cara Valeria, son d’accordo con Daniela! Continua sempre così e fregatene delle persone ignoranti, invidiose e cattive e pure…subdole…tiè!
    A sentire certi commenti contro i tuoi articoli, mi sembra di vedermi quando parlo con mia suocera, o meglio, quando mio marito parla con sua madre, vuoi perchè è parecchio sorda, vuoi perchè è sempre prevenuta, si mette il para occhi e non c’è ragionamento, dimostrazioni, esempi che tu possa fare, lei resta di quel parere e stop….ma capisci che per lo meno lei ha 90 anni e ha studiato quasi niente, quindi, in parte, giustificabile, queste persone NO, di conseguenza,se una volta rispiegato il senso di una frase, vanno avanti a ragionare col…con le parte posteriori del loro corpicino…fregatene e che vadano a farsi fottere!!!
    Ps…con OT….spesso mi è capitato di essere trattata non bene perchè ho firmato o comunque son stata di parte contro centrali come la tua, e tutto quello che è ingiusto e che invec e continua a succedere…mi fermo perchè se no…apriti o cielo e poi non è il sito giusto, era solo una precisazione, buona giornata

  12. Un tale, una volta, ha scritto un opuscolo in cui ha analizzato le cause dell’estrema povertà in cui versava la maggior parte della popolazione del suo paese. Come possibile soluzione ha proposto, alla classe dirigente del paese stesso, di prendere i bambini della fascia povera del paese (la maggior parte della popolazione) e, in vari modi a seconda del gusto personale, di cuocerli e mangiarli. Questo tale era il buon vecchio Jonathan Swift, il paese era l’Irlanda del ‘700, e i destinatari del pamphlet satirico erano i dominatori inglesi. Che non mi risulta l’abbiano preso sul serio. Possibile che, dopo 300 anni, abbiamo perso il fine e intelligente gusto della satira?

    • Vedi Alice, per capire ed apprezzare la satira, per capire iperboli, metafore, parafrasi, paradossi etc etc bisogna leggere, confrontarsi con la Cultura, come ha detto Daniela sopra… bisogna avere la mente aperta leggendo tra le righe, oltre le righe….
      Quanti hanno mai letto un libro? Quanti conoscono il bello del mettersi in discussione, di giocare con le parole…
      E quanti, giusto per restare su Swift, sanno che I viaggi di Gulliver è un testo sacro di tutto ciò e non una “favoletta” per bambini???

  13. Personalmente questi pseudo animalisti mi hanno proprio rotto le scatole, non e’ infangando chi alleva e chi compra cani di razza, che si fa il benessere dei cani in canile.
    Ps: per la cronaca ho due cani di razza, ma ho anche adottato a distanza un cagnetto in canile.

  14. Io ho adottato dal canile, quasi 10 anni fa’, l’amore mio grandissimo.. la mia bambina pelosa che ho stra amato con tutta me stessa e che con tutta me stessa ho curato e vegliato in tutti i suoi problemi di salute.. ok le cose possono succedere senza un perchè o per come ma purtroppo la mia bambina in 9 anni e mezzo ha avuto ogni sorta di problema e malattia che l’incrocio delle sue razze aveva come predisposizione.. e nessuno mi aveva avvertito o avvisato perchè in canile non immaginavano nemmeno che tipo di incroci avessero.. ho vegliato la mia piccola fino all’ultimo respiro ed ho speso la bellezza di 7 euro contati a stima tra operazioni, visite specialistiche, cure, ecc ecc in 9 anni e mezzo.. Mancata Mia, ci siamo rivolti ad un allevamento, sì proprio ad un allevamento, perchè della specifica razza che volevamo accanto nella nostra vita volevamo anche affrontare a cuore un poco più leggero la nuova avventura.. ok che potrà avere problemi ugualmente ma almeno abbiamo voluto “partire” con un tantino in più di respiro.. esenzione displasia, avi certificati, esenzione patologie, ecc.. mi si stringe i cuore ad ogni appello che leggo ma sinceramente dopo la sofferenza che le varie patologie ci hanno portato abbiamo detto “ok, un attimo, ora proviamo così” .. vorrei vedere quanti di questi famosi guru o salvatori della popolazione randagia siano disposti ad affrontare quello che abbiamo affrontato noi, spicologicamente e anche economicamente! Quanti di loro disposti davvero e quanti dopo quello passato non ci darebbero ragione se, egoisticamente forse, abbiamo voluto provare con una bambina con delle qualità diverse.. e badate bene, mai e poi mai rimpiango tutto quello fatto perchè gli anni vissuti con la mia prima bimba sono stati imparagonabili e meravigliosi.. però anche tanto dolorosi ed è stato proprio quello a farci scegliere un allevamento.. serio, affidabile e competente..

    • Scusa, intendevi 7 euro o hai saltato qualche zero?
      Io ho avuto una Pinscherina nana per 15 anni, sana e con una forza impressionante, ho speso una schioppettata solo nell’ultimo anno e mezzo, ma ha vissuto più a lungo e bene dei pochi mesi che gli avevano dato.

  15. Valeria sei un mito, mi dispiace che le persone debbano sempre sedersi su una o l’altra riva del fiume pensando che sia l’unica. Io ho avuto cani di razza (bassotti) sia presi da allevatori serissimi che quasi guardavano storto i miei perché avrebbero fatto vivere il loro pupillo con una bambina, sia presi da persone che dopo averli comprati si erano accorti che non erano peluches, poi sono arrivati i trovatelli e i cani presi dai canili… Non vorrei che ora sì demonizzassero ( non da parte tua ma da chi commenta) molti di questi volontari che si spendono per fare qualcosa di concreto. Ovviamente ci sono gli eccessi ma ci sono anche tanti che riescono a cambiare in meglio la vita degli animali e non dovremmo tendere tutti a questo? Gli annunci lacrimevoli e forti sono controproducenti però secondo me ci vorrebbe sempre un esame per prendere un animale, cane o iguana che sia. Però se un cane da caccia é stato abbandonato mi sembra giusto non darlo ad un cacciatore, così come uno con l’artrite non si può dare a chi vuole fare agility. Insomma ci vorrebbe un po’ di buon senso ed equilibrio.

  16. si dice che il mondo e’ bello perchè è vario….ma accidenti quante stronzate tutte insieme!
    rispondo perchè due elementi mi stanno particolarmente a cuore e spero di non andare “fuori tema” !

    1) “i cani che si comprano hanno la possibilità di essere più visti. i cani da adottare e che non vengono adottati purtroppo no…”
    MOLTO SPESSO NEI CANILI, IN ALCUNI, C’E’ LA VOLONTA’ DI CHI LO GESTISCE A FAR SI CHE QUESTA VISIBILITA’ SIA OSCURATA, NON PARLO PER SENTITO DIRE, PARLO PER ESPERIENZA PERSONALE VISSUTA SULLA MIA PELLE!!! grazie ai moderni mezzi di comunicazione moderni posso tranquillamente affermare che ci sono pari opportunità per cani di razza e non, pari visibilità.
    i canili sono pieni di cani di razza e non, la colpa non e’ ne’ del meticcio ne’ della razza, la colpa e’ solo della NOSTRA ingnoranza incallita, del comprare facile, del non sterilizzare, del non avere una legge seria contro il randagismo, il piu’ sulle spalle del singolo: prendo accordi con un vet sensibile e sterilizzo cani e gatti che posso, cerco di farli adottare, raccolgo fondi; ecco come siamo messi. Molti canili comunali pur avendo soldi a disposizione li fanno evaporare non si sa come/dove….

    2)”Invece di fare un figlio adottalo SE partorisci un figlio è frutto del tuo amore. SE la scelta fosse tra comprare un bambino partorito apposta da un’altra e adottarne uno”; la mia risposta è NI, ed anche in questo devo purtroppo parlare sulla mia pelle e devo dire che in italia siamo messi pure qui…A CARTONI!
    Perdonatemi la punta di cinismo però non mi pare proprio che fare un figlio sia sempre indissolubilmente frutto di ammore, anzi mi pare che ultimamente ci sia molta leggerezza, che sia tanto uno Status spesso riparatario, spesso il sigillo di un contratto, spesso sento dire “perche’ i figli vanno fatti”… e potrei continuare cosi’ a dirne altri di motivi che sento enunciare!
    Io sono figlia adottiva, figlia di una donna che non vuole essere nominata (e di un padre che ….booh) e di cui potro’ sapere solo al compimento dei miei 100 anni (legge italiana denominata La Vergogna dei 100 Anni) questa donna ha scelto di partorirmi, di darmi un nome ed affidarmi tramite ospedale ad un istituto perchè qualcuno mi crescesse meglio di quello che poteva evidentemente fare lei, chapeau!
    In questa vicenda l’ ammore di fare un figlio ha un significato amaro e sottile diverso quantomeno;
    sono stata adottata da due persone, che invece la pensavano proprio come l italiano medio: che vita e’ senza un figlio? li fanno tutti e noi no? Poi e’ un bastone della vecchiaia ecc ecc.. hanno scelto una bambina perchè li potesse “accudire”meglio, perchè le potessero mettere un bel vestitino e la potessero gestire come una bambola…ecco, hanno rischiato di fare di me una sclerata, visto che dovevo corrispondere ai disegno che avevano loro di me, nella loro testa.
    Sono favorevole all’adozione ovviamente, non sono affatto concorde nello scegliere di farmi un figlio come mi piace in provetta o con l utero in affitto!… a quel punto si che mi viene da dire: si tratta di un cazzo di egoismo! Adottalo un bambino se hai tanto Ammore da dare!(per non parlare della coppia che mi ha raccontato di cercare un utero in affitto perche’ la moglie non voleva rovinare il suo bel corpicino e le faceva schifo l idea di allattare!!!)
    Molto spesso chi si riempie la bocca di tante belle parole di pace e ammore…frana tristemente sul dilemma adottare o fare un figlio: me lo posso fare, perche’ dovrei adottarlo? questa e’ la frase piu’ gettonata!!!

    ci sarebbe spazio per tutti, cani di razza e no, bambini orfani e bimbi voluti, se solo non ci nascondessimo tutti dietro ai nostri egoismi, e forse anche la fame nel mondo non sarebbe una vergogna ed un crimine impronunciabile se lo volessimo davvero!

    L’ Ignoranza e’ una gran Brutta Bestia!
    …la sintesi non e’ una mia dote, non vogliateme! :o)

    • Più che fuori tema, temo tu non abbia capito proprio il senso dell’articolo.
      Non si intende entrare nel merito specifico di temi delicati come l’adozione, ma fare una provocazione come scritto nell’articolo stesso. Perché una provocazione? Per far riflettere su alcuni messaggi lanciati dalle associazioni animaliste, che possono anche ottenere l’effetto contrario a quello desiderato.

      • Ho capito la provocazione che penso sia scatenta sempre e solo dalle solite motivazioni: ignoranza ed arroganza in primis;ho letto l articolo e parecchi dei commenti e di getto ho risposto. l adozione non e’ un tema delicato, e’ una realtà come tante di cui si dovrebbe parlare come tanti argomenti anche con un po’ di scioltezza, l ho mensionata non per sottolineare una vicenda privata, ma per cercare di eidenziarne delle componenti di ignoranza ed egoismo anche in esse, solo questo.

  17. Cara Valeria… io ti ammiro! e sai il perché? Perché dopo tanti anni durante i quali hai messo la tua decennale esperienza al servizio degli altri raccogliendo sì tantissima stima e approvazione da parte dei tuoi lettori ma anche testando ogni giorno la “limitatezza di comprendonio” di molti altri (purtroppo in maggiornaza) tu perseveri.
    Perseveri e ti batti con tutte le tue forze perché non ritieni possibile che la mente umana sia così limitata…
    Le righe che scrivi trasudano di sbigottimento, incredulità ma anche di determinazione e cocciutaggine nel continuare a divulgare quelli che secondo te (ma anche secondo me e molti altri per fortuna) sono concetti
    giusti e sacrosanti.
    Io ti ammiro perché non ho la stessa determinazione….
    Ho fatto recentemente un corso per diventare educatrice cinofila, più perché volevo capire meglio come rapportarmi con il mio cane (un boxer meraviglioso) che per farne una vera professione; come è normale che succeda amici e conoscenti muniti di cane/i venuti a sapere di questa mia nuova “qualifica” hanno cominciato a chiedermi consigli che protamente e orgogliosamente ho dispensato sicura che quelle stesse persone che ritenevo (e ritengo tuttora) possedessero un’intelligenza viva, fossero in grado di recepire ed elaborare quando gli dicevo. Beh…sbagliavo. Sono sicura che non ti sorprenderai se ti dico che sono rimasta allibita dall’ottusaggine riscontrata.
    Sono giunta alla conclusione che NON farò mai l’educatrice cinofila perché non ho (con gli umani) la pazienza che hai tu e che ammiro. Tempo permettendo continuerò a fare corsi, a leggere i tuoi meravigliosi articoli (spero prima o poi di riuscire ad assistere ad un tuo seminario) e a cercare di nutrire la mia curiosità per tutto quello che ruota intorno alla cinofilia…. ma non mi farò il sagnue amaro cercando di convincere quelli che commentano avendo letto solo il titolo di un articolo, perché si sà, leggere più di due righe è impegnativo… oppure fanno finta di ascoltare ma mentre parli già pensano “eh sì … perché io ho tutto sto tempo da perdere per giocare con il cane… o per portarlo a passeggio… già è fortunato che abbiamo il giardino!!!”.
    Quindi, cara Valeria, complimenti davvero per la tenacia, spero tu non la perda mai perché non sai quanto mi diverto quando nei tuoi articoli prendi a “schiaffoni” (metaforici ovviamente) questi personaggi che però ahimé non sò neanche se lo capiranno 🙂

  18. Ciao!
    Ho letto il tuo articolo perché una mia amica lo ha condiviso su FB 🙂

    Ti do ragione nelle intenzioni, però penso che se una qualsiasi campagna provocatoria riceve solo critiche negative, forse lo scopo non è stato raggiunto? Sono d’accordo sul sonno della ragione del popolo italiano, ma se il 70% dei tuoi commentatori non ha capito cosa tu intendessi bisogna cominciare a chiedersi “Sono una massa di capre o ho sbagliato approccio io?”

    Per esempio, una campagna di marketing può essere meravigliosa e geniale, ma se il prodotto non vende perché nessuno la capisce, per poter vendere il prodotto bisogna cambiarla… non trovi? Altrimenti ci si bea della propria genialità, ma lo scopo non viene ugualmente raggiunto.

    • Non direi, Federica, che il 70% non abbia capito il messaggio! Direi che la proporzione è l’esatto contrario: il 70% l’ha capito benissimo e il 30 (ma forse anche meno) no. Ovviamente quelli che hanno capito non sentono il bisogno di commentare con la bava alla bocca!

  19. Uno che adotta un cane,deve per prima cosa valutare perchè lo fà,se gli serve un animale da compagnia,và in un canile, sceglie quello che più gli piace e se lo porta a casa( cosa che io non farò mai perchè sono sterilizzati,cioè menomati,e io cani menomati non ne voglio.)Ma se gli serve un cane da lavoro,cioè,da pastore,da tarufi,da caccia o da guardia,il cane meticcio del canile non và bene perchè uno su un milione potrebbe dare al proprietario il servigio richiesto,invece il cane di razza che si compera,novantotto su cento fanno quello che gli è chiesto.Poi una baggiannata e il dire,cucciolone abbandonato perchè non bravo per la caccia,un cane da caccia si può dire quanto vale dopo i trè anni,ne ho avuto uno che a due anni pensavo fosse un membro del wwf,è rimasto nella storia come uno dei migliori cani da caccia,e acora adesso me ne parlano,mi dicono quello era un gran cane.Perciò prima di scrivere pensateci,il cane di razza abbandonato,è un cane sfortunato che invece di essere preso per le sue qualità è stato preso così per compagnia e poi si sono stufati,un cane sfigato che era capitato nelle mani sbagliate.

    • “Uno che adotta un cane,deve per prima cosa valutare perchè lo fà,se gli serve un animale da compagnia,và in un canile, sceglie quello che più gli piace e se lo porta a casa( cosa che io non farò mai perchè sono sterilizzati,cioè menomati,e io cani menomati non ne voglio)”

      Eccerto, lasciamo riprodurre Fufi e Bubi che poverini se li sterilizziamo li menomiamo (…), tanto non c’è nessun problema di rangadismo e di abbandoni…lasciamo venire i tumori alle cagne perchè se le sterilizziamo le menomiamo…leggere una frase del genere fa veramente cadere le bolas, poi sì che uno si ritrova menomato…

    • Daniela Rizzo
      Allora esistono molti cacciatori che non sanno che devono aspettare…
      Sterilizzato non significa menomato, poi bisognerebbe anche finirla con le credenze pseudo scientifiche, sciamaniche, della nonna. Per non avere più il problema dei randagi bisogna sterilizzare, non mi sembra che ci siano altre soluzioni a lungo termine, perché se aspettiamo la crescita culturale siamo fritti.

  20. per carità è la tua opinione personale e spero di non aver capito la tua provocazione ma Sterilizzato non e’ sinonimo di Menomato! ….

  21. Tra l’altro molti cani di caccia finiscono nei canili perché abbandonati dai proprietari che non li ritengono abbastanza abili. Poi spesso i cacciatori li fanno vivere in gabbie o recinti tutta la giornata, magari in terreni lontano dalla casa del padrone, che differenza ci sarebbe dal canile? Capisco che molte strutture non vogliano affidare cani giá abbandonati a persone simili.

    • Il mondo è pienissimo di gente che fa vivere in cani in gabbia, alla catena, che li maltratta, che li affama, che li fa stare male pur non avendo mai preso in mano un fucile. I cani non vanno affidati agli STRONZI, indipendentemente dal fatto che siano o meno cacciatori.
      Io ho conosciuto un idraulico che prendeva il suo cane a calci nel sedere ogni volta che si muoveva: allora, se fossi una volontaria, dovrei non affidare nessun cane agli idraulici? E’ sbagliato proprio il concetto di andare “per categorie”, anziché per “persone”.

      • Ma è ovvio che non sono solo i cacciatori a trattare male i cani, purtroppo! I rifugi seri non danno cani a chi li tiene male e basta, indipendentemente se siano o meno cacciatori, rispondevo a chi si stupiva che spesso cani da caccia non fossero affidati ad un cacciatore.

  22. Adottare un cane abbandonato o nato in canile è un’ottima cosa. Se si è in grado di offrirgli un ambiente e una compagnia migliore.
    L’allevamento e la selezione dei cani è una pratica millenaria. Una attività meravigliosa che ha lo stesso valore della lunga evoluzione delle pratiche agricole. O di quelle artigianali.
    Molte razze sono state selezionate per compiti ormai superati. Ma fare sparire le razze canine, sarebbe come far sparire una vecchia cascina in mattoni, perché è più funzionale una stalla in cemento prefabbricata.
    La contrapposizione cani di razza/cani meticci è forzata e inutile. Anche perché più che altro mi sembra una contrapposizione tra i loro padroni fondamentalisti.
    Senza la selezione delle razze oggi i cani, compresi i meticci, semplicemente non esisterebbero.
    (Così come – detto per inciso- senza l’alimentazione con la carne, non esisterebbero i manzi o i maiali).
    Ho conosciuto meticci eccezionali e padroni eccezionali. E ho grande ammirazione per tutti i volontari che si occupano degli animali abbandonati e maltrattati.
    Però credo che una popolazione canina mondiale fatta di soli meticci, che con il tempo si assomiglierebbero tutti un po’, sarebbe davvero una cosa triste. Un modo in fondo per ridurre la biodiversità e dimenticare la nostra storia.

  23. Dico solo questo: io ho una Jackina senza pedigree e un’amica che studia benessere animale, portavoce del motto”Non comprare, adotta” che piu di una volta mi ha detto”Perché non le fai fare una cucciolata? è una femminuccia, poverina, se non la fai accoppiare le togli qualcosa!” Alla mia risposta:”Non ho assolutamente intenzione di prendermi la responsabilità di una cucciolata e, soprattutto, Mina non ha pedigree e non si sa nulla di cos’ha veramente nel sangue, quindi non vedo il senso di farla riprodurre” lei mi guarda sempre con una faccia mista fra il “quanto è snob questa che pensa che siano belli solo i cani con il pedigree” e il “non ho capito di cosa parli” … tristezza…

  24. Dovrei stampare un migliaio di copie di questo articolo (o tenermi il link a portata di zampa copia-incolla) e sbatterlo in faccia a chi perennemente arriva e fa il solito discorso “tu che hai comprato sei una bruttissima e cattivissima persona”.
    Giuro che non riesco a capire perchè colui che compra (in modo informato, da allevatori seri) viene visto come il capro espiatorio di tutto.
    Come se poi colui che compra fosse la causa diretta del randagismo e di tutti quei cani condannati ad una vita di stenti. No, perchè boh, non so a voi, ma a me pare che la colpa di sta cosa sia DI CHI ABBANDONA. Che centra chi compra? Devo ancora capirlo.
    Non si sta dicendo che adottare è deploverole. Si sta dicendo che ognuno deve essere libero di fare la propria scelta, per la miseria, senza essere additato come il cattivone di turno. Che poi di cattivo cosa avrebbe fatto? Forse l’aver dato casa e amore a un cane lo rende cattivo? Boh.
    Per non parlare poi di tutti quegli annunci che si vedono, dove più che buone parole per il cane si leggono insulti, parolacce, minacce, ecc. O quei post dove inseriscono foto degne dei migliori film splatter. Se uno vuole sensibilizzare le persone all’adozione FORSE.. ma giusto forse eh.. sarebbe meglio dare una BUONA presentazione. Perchè se volete convincere gli scettici.. non li convincerete di sicuro con cani in quasi fin di vita, pieni di pulci, zecche, vermi (nella migliore delle ipotesi), con lacerazioni vere e proprie in cui talvolta si vedono anche le ossa (tra le peggiori delle ipotesi). Ok, non bisogna nemmeno andare nell’altro estremismo del “va tutto bene, è un cane perfetto, esente da difetti fisici e psicologici”.. altrimenti si rischia poi l’ennesimo ritorno al canile.. ma ragazzi, esiste quella cosa chiamata via di mezzo. Unita a quell’altra cosa chiamata buonsenso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.