xolopiazz2di VALERIA ROSSI – Promesso e fatto: parliamo un po’ di cani nudi.
No, non è cosa che possa soddisfare la pruderie dei lettori, come maliziosamente suggerito dal dottor Carucci in questo articolo: i cani nudi sono semplicemente il frutto di mutazioni genetiche che hanno causato l’assenza (totale o parziale) del mantello di copertura.
Sono, purtroppo, razze molto difficili da allevare perché la mutazione che causa l’assenza di pelo è legata a un gene letale, che causa il riassorbimento fetale del 25% dei cuccioli: per saperne di più leggetevi questo articolo di Denis Ferretti.
L’assenza di pelo, che scientificamente si chiama tricodontodisplasia autosomica dominante, coinvolge altri aspetti come la dentatura (i denti sono più piccoli, mancano spesso i premolari e a volte anche i  canini), mancano le ciglia e la pelle è iperpigmentata. Il pelo è sempre presente (in misura più o meno abbondante) sul cranio, sulla coda e sulle estremità degli arti. In realtà un po’ di peluria (decisamente rada e bruttarella!) si trova anche sul corpo: i cani “nudissimi” che si vedono in expo sono sempre tosati.
Ci sono diverse razze di cani sprovvisti di pelo, alcune delle quali non riconosciute: qui ci limiteremo a parlare di quelle riconosciute FCI, e cioè del cane nudo del Messico (nome ufficiale: Xoloitzcuintle. Forse è meglio chiamarlo cane nudo del Messico, o abbreviare in “Xolo”, come infatti solitamente si fa…), il Chinese Crested dog (proveniente appunto dalla Cina), il Perro sin pelo del Perù (nel cui nome sta anche il Paese d’origine). Citiamo anche l’American Hairless Terrier, che non è riconosciuto dall’FCI ma lo è dall’American Kennel Club (rientra nella cosiddetta Stock Foundation, sezione dedicata alle razze meno diffuse).
Vediamoli uno per uno:

xolo_piazzXOLOITZCUINTLE – Pare che sia nato 8000 anni fa appunto in Messico, dove venne tenuto in immensa considerazione (fu sicuramente connesso a diversi riti religiosi, tanto che si sono trovate diverse sepolture di cani, da soli o insieme al loro umano): il suo nome deriva da quello del dio Xolotl, la cui missione era quella di guidare le anime dei defunti fino alla loro dimora eterna.  Dopo essere stato considerato a lungo un cane sacro, visse vanche periodi di cui andare un po’ meno fieri, nei quali veniva utilizzato come cibo (300-900 d.C.): ma questi forse preferisce non ricordarli, e infatti se la tira ancora oggi da cane speciale, da cane sacro, da cane con una marcia in più.
Originariamente esistevano anche la varietà col pelo, detta Itzcuintle, e quella a gamba corta, chiamata Tlalchichi. Quest’ultima si estinse, ma non è escluso che abbia partecipato alla nascita del Techichi, il cane atzeco progenitore del Chihuahua.
La varietà pelosa esiste invece ancora, ma oggi viene chiamata Xoloitcuintle come quella nuda.
Lo Xolo è classificato dall’FCI nel gruppo 5, sezione 6 (cani di tipo primitivo).
Qual è il carattere dello  Xolo? Come ho già detto, se la tira. D’altronde, dagli torto: prima prende il nome di un dio, poi viene venerato più degli umani, poi la federazione messicana lo utilizza per il suo logo e lo mette nella testata del suo sito… sta di fatto che si sente palesemente un cane a cinque stelle e te lo dimostra soprattutto guardandoti dall’alto in basso, anzi proprio schifandoti, se non sei il suo umano.  Se invece lo sei, allora ti adora (che ti obbedisca è un altro paio di maniche).

xolo_cuccE’ un cane moolto aristocratico, elegante nelle forme e nelle movenze, generalmente tranquillo, non abbaione (anche se è un buon cane da guardia), intelligente e collaborativo… quando ne ha voglia.
Attenzione: non posso certo dire di conoscere lo Xolo come le mie tasche, perché la ma conoscenza diretta si limita a ben UN esemplare.
Però quello era il cane di un vero esperto della razza, che mi parlò del carattere nel modo appena riportato (il fatto che questi cani se la tirino e ti schifino se non ti conoscono, invece, l’ho ampiamente verificato di persona).
Esiste in tre taglie:  Standard (da 46 a 60 cm), Media (da 36 a 45 cm) e Miniatura (da 25 a 35 cm., rarissima).
I cuccioli sono quelle cose assolutamente irresistibili che vedete nella foto a destra: come si fa a vederli e a non portarsene a casa uno?

perrosinpeloPERRO SIN PELO DEL PERU’ –  Riporto qui ciò che dice lo Standard sulle sue origini:  “secondo alcuni esperti, questo cane venne introdotto nel Perù durante l’immigrazione cinese, subito dopo che il Presidente del
Perù, Don Ramon Castilla, aveva promulgato la legge che proibiva la schiavitù dei negri. Però altri studiosi pensano che questo cane venga dal continente africano, assieme a nomadi che arrivarono in America accompagnati dai loro cani senza pelo. Un’altra possibile spiegazione per la presenza di questo cane sarebbe la migrazione di uomini e i loro cani dall’Asia all’America attraverso lo stretto di Bering.
Tuttavia, accanto a tutte queste supposizioni, vi sono certe prove come le figure che appaiono su ceramiche di diverse civiltà pre-Inca (Vicus, Mochica, Chancay, con influenza Tiahuanacoide, Chimu); in molti casi il cane senza pelo ha sostituito il Puma, il serpente o il falcone, questo in particolare e in modo più evidente nella cultura Chancay. Come possiamo raccogliere dalle riproduzioni, il cane senza pelo appare durante i periodi archeologici pre-Inca, cioè fra gli anni 300 a.C. e gli anni 1400 d.C”.
Come si fa a distinguerlo dallo Xolo? La mia personale risposta è: si chiede al proprietario. Perché in effetti io non li distinguo. Anche il carattere sembrerebbe identico, tanto che questa è la descrizione che ne dà lo Standard: “nobile, molto riservato. È un cane molto legato al padrone, affettuoso. È molto sveglio e attento. Di temperamento tranquillo con i famigliari, ma diventa subito diffidente ed attento in presenza di estranei. È una razza molto rapida nei movimenti e abbastanza attiva”.
Anche lui esiste in tre taglie: Piccolo (da 25 a 40 cm, per 4-8 chili di peso), Medio (da 40 a 50 cm., 8-12 chili),  Grande (da 50 a 65 cm., 12-25 chili).
Quindi, l’unica differenza che può saltare agli occhi, rispetto allo Xolo, è che il Perro è più piccolo. Se mi mettete vicini un Perro e uno Xolo di uguale varietà di taglia, vado sul sicuro anch’io. Però sarà difficile che me li trovi davvero di fronte, perché ce ne sono pochissimi in Italia (e infatti, come potrete intuire dal fatto che mi sia limitata a citare brani dello Standard, un Perro sin pelo dal vivo non l’ho mai visto in vita mia).
Anche il Perro è classificato nel gruppo 5, sezione 6.

Chinese-crested-dogCHINESE CRESTED DOG – Questo invece lo conosco abbastanza bene, sia perché è decisamente il più diffuso in Italia, sia perché ho avuto modo di frequentarne diversi.

miniponyLa prima cosa che scoperto è stata che i creatori dei “Minipony” si sono decisamente  ispirati più a questa razza che non ad un qualsiasi  cavallo.
La seconda cosa che ho scoperto è che i Chinese pisciano ovunque.
E l’ho scoperto perché l'”ovunque”, in quel caso, è stata la mia gamba.
Poteva essere un caso sporadico, ma purtroppo così non era: l’ottanta per cento abbondante dei Chinese che ho visto e di cui ho sentito parlare sporcano con la massima disinvoltura sia in casa che fuori. Non fanno proprio distinzione.
Solo un paio di settimane fa ho incontrato,a Caorle, il mitico Rudy, il primo chinese di cui la proprietaria mi abbia detto orgogliosamente: “Non la fa MAI in casa!”.

jolieL’effetto è stato un po’ rovinato, purtroppo, dalla contemporanea presenza di Jolie (con me nella foto a destra), i cui proprietari hanno invece confessato che non solo piscia in casa, ma fa pure la cacca su letti e divani.
Tragedia, cosaccia bruttissima, motivo per non prenderne MAI uno, neanche morti?
Ma va là.
Il Chinese è un cagnolino (ed esiste in una sola taglia: 28-33 cm. per il maschi, 23-30 cm per le femmine), tant’è che è classificato nel gruppo 9 (cani da compagnia), quindi le deiezioni sono proporzionate (e cioè minime). Certo, se si è proprio iperfissati con la pulizia maniacale, allora forse è meglio pensare ad altre razze: in caso contrario, basta tenere a portata di mano un ben rotolone di carta assorbente e passa tutto. E poi può sempre andare bene e beccare un esemplare come Rudy: invece è meglio non illudersi di essere particolarmente bravi nell’educazione del cane… perché non basta! Ho conosciuto fior di cinofili, espertissimi e bravissimi, i cui chinese eludevano qualsiasi tentativo di educazione casalinga).

chinese2Finito l’exursus pisciarolo, veniamo alle origini: il Chinese è, guarda caso, cinese (chi l’avrebbe mai detto?), e in particolare pare che siano o appartenuti a famiglie della dinastia Han, che li utilizzava come guardiani e anche come cani da caccia (probabilmente ai tempi ne esisteva anche una taglia più grande). Di preciso, però, non si sa nulla, perché i cinesi sono piuttosto gelosi delle proprie tradizioni e quindi stanno abbottonatissimi quando si cerca di sapere qualcosa sulle origini delle loro razze.
Il carattere si può riassumere in una sola frase: irresistibilmente simpatico! Giocherellone, allegrissimo, casinaro, con una faccia che già ti fa ridere solo a guardarla… è un cane davvero speciale, ma non mi dilungo oltre su questo argomento perché abbiamo pubblicato, qualche tempo, la testimonianza diretta di una proprietaria entusiasta (lo sono tutti, sappiatelo) che vi invito a leggere, se ancora non l’avevate fatto. Sta di fatto che il Chinese è un piccolo pagliaccio veramente capace di farti sorridere anche se hai le palle ipergirate… e questo compensa ampiamente il “difettuccio” di cui abbiamo parlato sopra.
Ah, nota importante: anche il Chinese esiste in due varietà, con e senza pelo. Quello peloso viene chiamato “Powderfpuff” (piumino da cipria) e lo vedete nella foto a sinistra insieme a un soggetto hairless.

American_Hairless_TerrierAMERICAN HAIRLESS TERRIER – Non essendo riconosciuto dall’FCI, non mi risulta sia presente in Italia (perlomeno, è impossibile vederlo in expo: se qualcuno ne avesse un esemplare in casa ci informi!): è la varietà nuda del Rat Terrier e il primo esemplare nacque, a quanto pare,  nel 1972. Era una femmina di nome Josephine. Da lì iniziò l’allevamento, quindi è una razza nuovissima.
Anche l’AHT è un cane da compagnia, di piccola taglia, simpatico e giocherellone (così si legge: io non ne ho mai visto uno dal vivo), moooolto attivo (d’altronde… è un terrier!), con spiccato istinto venatorio (è un terrier!)… il che fa presumere che richieda un umano capace di gestire cani particolarmente vivaci e “tosti”.

aht_cuccAnche i cuccioli di in questa razza hanno dei faccini mica male: non so voi, ma io di fronte a un cucciolo di cane nudo perdo la testa e vengo presa da furiosi attacchi di coccolite acuta.
Attacchi che saranno sicuramente graditi dai Chinese (che sono dei “cani-cozza” appicicosissimi) e dagli AHT, mentre Xolo e Perros sin pelo probabilmente ti guarderanno con quell’espressione da “ma anche no” che fanno gli adulti quando ti azzardi ad accarezzarli. Però non si resiste, diciamolo.
A proposito: se vai oltre e prendi pure in braccio il cane, scopri che i nudi sono caldissimi. Addirittura bollenti. Una cosa che ti fa venire l’idea di rinunciare, d’inverno, a qualsiasi termocoperta o borsa dell’acqua calda, e di prenderti invece uno di questi soggetti.
Nonostante questo (o forse proprio per questo) temono tutti il freddo: quindi, nelle stagioni fredde, il cappottino è praticamente d’obbligo.

chinese_testaChe altro dire, sui cani nudi? Che sono un po’ come la Juventus: o li adori o li odi.
A me piacciono un casino, sia per l’aspetto sia per la personalità (sempre spiccatissima): altri li trovano “ripugnanti” (e all’ultima sciuramaria che li ha definiti così sono stata proprio a un pelo – gioco di parole volutissimo – dal dire “Ma lei si è mai guardata?”. Perché… vi assicuro che la battutaccia ci stava tutta).
Ovviamente nessuno intende far cambiare idea a chi non ama questo tipo di cane: al massimo possiamo ricordare che in tutte queste razze esistono anche la varietà pelose, quindi se vi piace il carattere ma non amate la nudità potrete sempre trovare il giusto compromesso.
Più difficile, per i proprietari di cani nudi, trovare la forza di sopportare gli incontri con gli animalisti della domenica, che ti aggrediscono dicendo “Ahhhhhhhh!!! Hai tosato il cane a pelle, sei pazzo? Non sai che gli fa malissimo?”
In compenso, però, potrai sempre trovare – come mi è successo proprio a Caorle – il tizio che guarda ammirato il Chinese, pensando che tu l’abbia effettivamente tosato ma pensando anche che tu abbia fatto benissimo, perché anche il cane che porta lui al guinzaglio è tosato, se non a pelle, quasi. Solo che, nel caso in questione, il cane era un siberian husky. E quell’umano l’avrei spellato vivo io.

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58 Commenti

  1. Personalmente mi piacciono moltissimo, ho conosciuto solo due Chinese crested dog ( nudi) dal vivo e capisco perché hanno ispirato i minipony!
    Sono davvero particolari, sembrano delle creature provenienti da un mondo fatato!

  2. In Perù ho visto il cane peruviano… devo dire che non mi è piaciuto molto, esteticamente 🙂 ma lo tengono ancora in alcuni siti archeologici nazionali come se fosse molto prezioso e con proprietà quasi magiche.. dicono che tenendolo vicino si guarisce dalla febbre, anche quando è altissima.. lo stato li valorizza come bene archeologico e mi sembra ne vadano davvero orgogliosi!

  3. Aaaa mi ero fissata con i chinese crested dog, poi un’ allavetrice disse le frasi: cappottino in invero, crema solare in estate, e tolettatura zone col pelo. Finita la fissa per il ccd 😀

  4. Io l’articolo sui cani nudi non lo volevo leggere. Poi l’ho letto, per educazione. Poi ho visto l’AHT. E ora sono pazza d’amore! Addio.

  5. Le origini dei chinese crested sono sudamericane
    I cinesi li hanno importati intorno al 1500( li usavano x la caccia ai topi e come scorte di cibo nelle traversate)
    Sul carattere ci sarebve da scrivere un libro di psicologia canina… variano da pagliacci burloni a introversi e scontrosi
    Sull’ educazione sono al pari di ogni altro cane, ovviamente se ben educati….
    Ne conosco molti e quello che li contaddistingue è comunque una dolcezza disarmante nei confronti dei padroni.

  6. Il chinese crested dog non è cinese…il cane è stato scoperto un Gran Bretagna e fu importato dai cinesi…Non so con chi lei abbia parlato ma posso assicurare con certezza che il Chinese non fa bisogni in casa…io ne possiedo uno e mai una pipi o cacca in casa…è vero che da piccoli ci mettono un po a capirlo che devono sporcare fuori (il mio l ha capito a 10 mesi )ma una volta che imparano non la fanno piu…! Sul chinese non basterebbe un papiro per descriverlo e solo chi ne possiede uno sarebbe in grado di farlo…invece in questo articolo…la sua descrizone è stata non solo sintetizzata in poche righe ma sono state scrittte anche cose false…detto questo…Il chinese crested dog è un cane fantastico…eh chi non ne possiede uno non sa cosa si perde…io ne prenderei altri 10000 con o senza pipi in casa…perchè ne vale la pena…quello che ti da un Chinese non ti da un altro cane…

  7. mi cospargo il capo di cenere: “ripugnanti” è un parolone che utilizzo solo per persone che mi schifano (e non certo dal punto di vista estetico), però ammetto che i cani nudi non mi piacciono proprio per nulla…già tra la mia canetta a pelo corto e il mio canotto pelosone faccio una netta discriminazione 😀
    Mi lascio però il beneficio del dubbio dato che dal vivo non ne ho mai incontrato neanche uno: magari avendolo davanti agli occhi potrei cambiare idea 🙂

  8. Delle origini dovete parlare con l’FCI/ENCI, perché l’origine in realtà è sconosciuta, ma sullo Standard viene riportata la dinastia Han (poi la Gran Bretagna, come è noto, ha il patrocinio della razza). Cose false? Non so quali! Che sia simpatico è un dato oggettivo, per il resto del carattere non ho detto quasi nulla, ho solo rimandato all’articolo di una proprietaria. Per quanto riguarda la pipì in casa… finora, su una ventina di cani che ho conosciuto, DUE proprietari hanno detto che i loro non sporcano in casa: tutti gli altri sì. Allevatori compresi.

  9. Sulla razza c’è ne sarebbe da dire…ilfatto che lei abbia sintetizzato parlando solo di cacca e pipi…non va bene…è abbastanza deludente….l ho sempre stimata per i suoi articoli,,ma questa volta mi ha davvero delusa…che lei abbia conosciuto cani maleducati o padroni che non li sanno gestire…non significa che il chinese sia un cane sporco o stupido…E’ vero che non è un cane da tutti…ma da qui a descriverlo in quel modo proprio non l accetto mi dispiace…

  10. l’American Hairless Terrier non ha la tricodontodisplasia autosomica dominante
    è una mutazione genetica differente, intanto è recessiva, e non è associata a mancanza di denti.

  11. Dalila Di Ruggero nicola cerolin non ha detto nessuna stronzata a Valeria Rossi, Valeria ha visto Jolie, non abbiamo parlato di cani nudi, le abbiamo solamente chiesto come mai secondo lei moltissimi (non tutti) cani nudi cinesi fanno i bisogni dentro casa sebbene noi le abbiamo insegnato in qualsiasi modo a farla fuori. Jolie a volte la fa fuori ma a volte la fa dentro, anche se la lasciamo in giardino per 1 ora entra e la fa. Non sempre. Sei proprio maleducata e saccente, ti chiedo le pubbliche scuse per quello che hai appena detto su Nicola Cerolin.

  12. Chiedo scusa a Nicola Cerolin ma non sono ne maleducata ne saccente..posso dire di conoscere il cane e ho riportato solo la mia esperienza e il mio pensiero…che e’ quello di molti visto i commenti !

  13. Ripeto e’ l idea che si faccia passare come un cane sporco che piscia le gambe o che fa pipì o cacca sul divano che non va bene …perché non e’ vero! Ripeto ci vuole polso cn sti cani e taaanto tempo…ma imparano! Non sono stupidi !

  14. Ma secondo voi visto che è anche il mio lavoro , nn è stata educata ??? Son 40 anni che ho cani e i netodi li conosco anche troppo bene , é vero che FORSE IL CHINESE oltre alla mancanza di pelo ha anche qualche altra …………….

  15. In uno dei gruppi dedicati a chinese, uno dei primi commenti alla nascita del gruppo era stato proprio quello sulla pipì dentro o fuori. Su 30 cani 28 la facevano dentro. Probabilmente siamo tutti scemi, soprattutto chi come noi ha calcato i campoi di addestramento ed educazione per anni, insegnando perfino all’iguana a farla in bagno.

  16. Facciamo così !!! TI DO JOLIE X 20 gg , penso possa bastare x insegnare ad un cane una cazzata così , ti do 1000€ !!!! Se riesci a farle fare i bisogni sempre fuori , però se nn ci riesci me ne dai 2000 !!! Ok ??? Ho fatto UD E MONDIO X ANNI E MI VENITE A DIRE CHE HO OL POLSO MOLLE ???

  17. Silvia Parisiio non sono un educatrice…ne una comportamentalista…ti ripeto che il mio cane ha fatto pipi in casa fino ai 10 mesi…la mattina mi svegliavo alle 6 per portarlo fuori…spesso non la tratteneva e la faceva nel portone….ci è voluto tempo…alla fine c’è l ho fatta! ma non sono l unica! non capisco perchè te la prendi con me..,non sono l unica a cui il chinese non gli fa pipi in casa….

  18. Me la prendo con te perchè hai offeso gratuitamente mio marito e perchè te come qualche altro non ammetti (forse non hai la mente abbastanza aperta) che potrebbero esserci dei chinese (stiamo parlando di questa razza) che potrebbero in qualche modo non riconoscere lo stimolo per esempio (è solo una supposizione). Ti ho solamente fatto una proposta visto che tu hai detto di essere perfettamente in grado di insegnare ai tuoi cani (e quindi a tutti i cani) a farla fuori e hai additato Nicola come un incapace (ti ricordo che tutti i nostri animali, iguana compresa) l’hanno sempre fatta fuori. E non è che se lo sono inventati da soli.

  19. ma che discorsi sono?il cane non è mio…non l ho cresciuto io…non sono un educatrice e cosa vuoi che me ne freghi del tuo cane?scusa se io sono riuscita ad educare il muio cane e qualc un altro no!

  20. Uffffffffffff…. scusate, eh… ma non intendevo far esplodere polemiche 🙁
    Sta di fatto che su venti chinese che ho conosciuto io, 18 pisciavano in casa. Silvia scrive che nel gruppo dedicato ai chinese, su 30 cani 28 pisciavano in casa: quindi siamo a 46 pisciatori in casa su 50 cani. Tengo però a ribadire che Jolie è stata la ventesima della serie, quindi, anche ammesso e non concesso che Nicola mi ha abbia “raccontato cazzate”, è arrivato dopo altri 19 cazzari: tra i quali annovero un’allevatrice di chinese e una coppia di allevatori di altra razza, nonché handler di fama internazionale, che hanno avuto per casa – penso – tutte le razze riconosciute FCI più qualcun’altra! E indovinate chi è stato l’unico cane che ha continuato a pisciargli in casa?
    Se questi numeri vi sembrano “fare di tutta l’erba un fascio”, allora, ok: ho fatto di tutta l’erba un fascio. Però, scusate… ma se conosco 100 cani di una razza e 98 di essi hanno la coda storta, mi viene spontaneo scrivere che la razza X ha la coda storta… senza che gli unici due con la coda dritta si debbano sentire in dovere di protestare indignati.

  21. Nel sito http://www.evercrestkennel.com, dedicato ai ccd, vengono riportati pro e i contro del ccd come animale da compagnia. Fra i contro viene scritto: “The Chinese crested is a toy breed therefore house training can take a little more time..with such small bladders it is hard for a puppy to hold himself/herself for more than a few hours..also this breed is known as a PRIMITIVE BREED..

    Which means there is a tendency to mark territory just as their ancestors did..This applies to both FEMALE and MALE of the species…” il che significa, da parte di amatori es esperti della razza: attenzione perché impara con maggiore difficoltà a contenersi, e comunque ha una tendenza a marcare in casa maggiore delle altre razze, sia nei maschi che nelle femmine. ‘nough said.

  22. Io ho un Chinese di 6 anni e dagli 8 mesi in poi ha sempre sporcato fuori. Facendo pensione sento spesso cose tipo “i chihuahua fanno pipi’ in casa e non c’è verso di insegnare loro a sporcare correttamente”.
    Quasi tutti i chihui che sono passati da qui avevano padroni concordi su questo e muniti di orride traversine quando non addirittura pannolini..peccato che dopo una settimana di pensione a contatto con il resto del branco evaquavano tutti correttamente.
    Non facciamo di tutta l’erba un fascio ,io ho visto Jolie solo una volta e non posso sapere quali siano i motivi per cui fa così, che i chinese sono piscioni l’ho sentito dire spesso. Ma onestamente tutti quelli che ho conosciuto esclusi pochi casi facevano le deiezioni correttamente in passeggiata.Il mio ha di base un aerausal altissimo e quando in esterno ci sono molti stimoli capita che facendo pipi si distragga e qualche goccia gli finisca giù per la zampa..da piccolo tentava di marcare ovunque in esterno o in luoghi nuovi (veterinario, case altrui, treno)..poi con pazienza ho corretto il comportamento ma credo che sia una cosa che può capitare anche in altre razze.Ogni cane è un soggetto a sé non mi piace generalizzare, certo ci sono le tendenze di razza ma direi che la pipi’ fuori controllo non rientra tra queste secondo la mia opinione.

    • Sigh… secondo la mia, sì (per tutto quanto ho sentito dire da appassionati, allevatori & C.): e come vedi nel commento di Fernando Folini, rientra anche nell’opinione di allevatori americani. Quindi non direi di aver scritto proprio una corbelleria. Forse è questione di linee di sangue; forse la mutazione “hairless”, oltre a modificare denti e pelle, potrebbe avere un particolare effetto anche sulla “tenuta”. Chissà.
      Sta di fatto che è “vox populi” che i chinese piscino in casa… mentre non l’ho mai sentito dire, per esempio, da nessun cinofilo serio per quanto riguarda i chihuahua. Alle Sciuremarie pisciano in casa anche labrador e border: ma quelle non fanno testo 🙂

  23. Il gruppo purtroppo è stato cancellato e rifatto (credo da Raffaella Cerreta se non erro) e purtroppo non c’è lo storico. Posso cmq solo farti presente che su 7 figli di jolie (e padre compreso) dati anche a veterinari e comportamentisti, nessuno la fa fuori ma marcano TUTTI IN CASA, tanto è vero che i proprietari (tutti scemi presumo) sono disperati. Il padre che proviene da uno dei migliori allevamenti italiani a volte salta letteralmente sul tavolo e piscia. Quindi solo loro sono in 9. Dalila, leggi quello che è stato scritto sopra e fammi un piacere, abbi un po’ di umiltà e finisci qua il discorso. che è meglio.

  24. che ti devo dire…io altre tot di persone saremo fortunati..dico solo che con questi cani ci vuole tempo..ma tanto tempo…eh non bisogna arrendersi…per il fatto di marcare in casa…non so se hanno o meno predisposizione..ma ti posso dire che ho conosciuto chihuahua davvero piscioni che marcano il territorio..e lo fa anche il mio a volte…ma mai mi sognerei di dire che è un difetto della razza…dipende sempre dal cane…in tutte le razze ci sono cani che marcano…persino femmine..che alzano la zampa..

  25. scusate, mi permetto di scrivere un commento da “profana” in quanto possiedo un cane completamente diverso e forse avrò visto un chinese in tutta la mia vita… io ho letto l’articolo in maniera assolutamente priva di pregiudizi o slanci emotivi…e alla fine mi si è formata l’immagine di un cane simpatico magari non troppo facile da educare/addestrare, ma non certo di un cane stupido…. un po’ come quando leggo di altre razze (es. i cani nordici)…non capisco davvero perchè ci sia tutto questo accanimento…!

  26. A me piacerebbe anche sapere per quale strano motivo mi sarei dovuta inventare una storia come questa… come se odiassi i chinese o gli allevatori di chinese e volessi impedirne la vendita 🙁
    Purtroppo ho l’abitudine di citare non solo i pregi dei cani, ma anche i difetti… almeno quando è evidente che appartengono alla maggior parte dei soggetti (come in questo caso). Ma preferisco che le persone che mi leggano sappiano che c’è la possibilità di incappare nel problema X, piuttosto che non saperlo e poi magari mandare il cane in canile perché si trovano di fronte a un problema.

  27. Ma nessuno dice che voi non siate stati bravi o abbiate avuto fortuna con i vostri cani, qui stiamo discutendo del fatto che statisticamente parlando abbiamo constatato in molti proprietari di chinese il probelma della marcatura interna dovuto sicuramente non all’incapacità del padrone (per carità, potrebbe anche essere) ma a qualcosa non ben identificato. Ora che ho letto l’articolo di Fernando Folini forse mi posso dare un perchè.

  28. Un’altra cosa che mi lascia perplessa è questo andazzo da “lesa maestà”, che non riesco proprio a condividere. Io ho una staffy, e sono la prima a riconoscere che questi non siano gli Einstein dei cani: quindi, se qualcuno mi dice “ma ti sei presa proprio un cane scemo!” rispondo “Sì, è verissimo… ma mi piace per questo!” 🙂

  29. sottoscrivo quanto detto da monica…e vi dirò di più: come ho scritto nel commento all’articolo, a me i cani nudi (uno quanto l’altro) non sono mai piaciuti esteticamente, dopo aver letto l’articolo però mi sono fatta l’idea di un cane simpatico e allegro.

  30. Volevo non intervenire ma poiché Silvia mi ha chiamata in causa… Io ho chiuso il famoso gruppo, avrei lo storico ma col cavolo me lo vado a guardare. Seguo la Rossi e mi sn fatta una risata stamattina leggendo l’articolo. Lo trovo ironico , oltrett rimanda ad altri 2 articoli che parlano sia di genetica che dell ‘esperienza di una proprietaria Chiara che io conosco bene. Non sn tt uguali i ccd, vero, concordo , ci sono ccd più duretti di comprendonio sulla questione pipì? Si ci sono. Non hai livelli della Jolie magari , ma ci sono. Anche sul discorso tosatura/ Toelettatura ci sono ccd ormai così diversi più pelo meno pelo zero pelo troppo pelo ( parlo di hairless) e’molto vario questo mondo … Non vi agitate su…

  31. Che razze particolari! Sono proprio contento di questo articolo inusuale! Ho passato buona parte delle scuole elementari a prendere in giro queste razze insieme ad alcuni miei amici, eppure, ora, da cinofilo decisamente più acculturato – seppur sempre abbastanza “in erba” – mi rendo conto che, pelo e denti a parte, specialmente lo Xolo e l’AHT(ma anche alcuni Peruviani), hanno davvero una loro eleganza piuttosto distinta. In ogni caso, sul CCD non mi smuovo dalle vecchie convinzioni: è troppo, troppo strano nelle sue forme, e non solo per i gusti miei, tipicamente da umano! Infatti, un giorno io e Clint ce ne trovammo improvvisamente uno di fianco e … la reazione del quadrupede (regolarissimo incrocio di bassotto e terrier, nonostante le zampe un po’ storte), invece della solita annusatina, è stata una specie di sguardo perplesso, come a dire: “Ehi, ma tu, con quell’acconciatura lì, da dove sei venuto fuori?”. Ribadiamo comunque la nostra stima per questi cagnetti misteriosi, e, ovviamente, anche per la Redazione, che ce li ha presentati in modo così semplice ed esaustivo.

  32. …e allora sono fortunella io!! ho un ccd di 2 anni maschietto semi hairless che sin dal primo giorno ha fatto i bisognini dapprima sul giornale, sempre senza mai sgarrare, imparando il comando fai pipi’ in meno di 24 ore e estendendolo anche ai bisogni solidi per sua iniziativa e poi fuori. Ha marcato un’po verso gli 8/9 mesi ma poi niente piu’. E’ in grado di fare l’ultima pipi’ alle 19 e rifarla alle 10 del giorno dopo pur avendo il giardino a disposizione. Ne ho avuti altri due pero’ in affido per poco tempo ed entrambi impeccabili. Ma anche se fosse stato piscione…. ah non c’e’ pipi’ che tenga!!! Lo adoro!!! vero cane velcro/ cozza/ colla/cerottino….ma sa anche stare per conto suo… e quando corre libero sembra prendere il volo come un piccolo pony alato…. pura magia che ogni volta mi incanta!

  33. Io ho un perro sin pelo del Perù di quasi 2 anni, vive a Milano da quasi un anno e confermo la descrizione soprariportata. E’ dolcissimo e molto attaccato ai padroni ed estremamente diffidente con gli estranei. Ce ne sono altri in Italia?

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.