rinocerontedi VALERIA ROSSI – Non so come lo chiamiate voi. Io lo chiamo “trip moment” perché in quel momento il cucciolo (solitamente è una cosa da cuccioli e cuccioloni, anche se non è poi così rara negli adulti) sembra invasato o drogato.
E’ quel momento della giornata – solitamente al mattino presto o verso sera – in cui il cane comincia a “smatteggiare”: corre avanti e indietro a spron battuto, salta sui mobili, qualcuno (mi dicono: per fortuna a me non è ancora capitato) cammina addirittura sui muri tipo spider dog.
Insomma, sembra completamente fuori di testa.
Ovviamente non è proprio così, anche se ho appena scoperto con puro orrore che un comportamentalista ha prescritto psicofarmaci per calmare questi “momenti di follia” in un cucciolo di tre mesi, diagnosticando una sindrome da iperattività: ma santapupazza martire, se così fosse sarebbe da psicanalizzare almeno l’80% dei cuccioli!
Perché il trip moment ce l’hanno quasi tutti.
E’ una cosa normalissima (per quanto capace di mandare fuori di testa anche noi, specie se il cucciolo è di grossa taglia e travolge il mondo quando comincia a fare il rinoceronte scatenato dentro casa).
Però si tratta semplicemente di energie accumulate che il cucciolo – in quanto cucciolo – non è ancora in grado di controllare: quindi, quando raggiungono un certo livello, lui le sfoga così.

trip2L’adulto, in teoria, dovrebbe essere invece in grado di esercitare un minimo di autocontrollo e quindi di contenere queste energie fino al momento in cui potrà sfogarle in luoghi più idonei (per esempio al parco, giocando con altri cani).
Se questo non accade, i casi sono due: o non gli viene mai data la possibilità di correre libero (vedi cani segregati in casa, che escono soltanto al guinzaglio), oppure il cane ha davvero un problema di autocontrolli che però non è assolutamente necessario trattare a botte di psicofarmaci. Basta dargli una corretta educazione, un po’ di addestramento… e quello che continuo sempre a ripetere: uno scopo nella vita.
I “trip moment” che continuano in età adulta a volte non servono a sfogare soltanto le energie fisiche, ma lo stress accumulato: il fatto che lui se ne liberi correndo come un pazzo furioso la dice lunga sull’importanza dell’esercizio fisico nel controllo delle emozioni canine… ma oltre a guardare come se ne libera, dovremmo anche chiederci perché l’ha accumulato.
In molti, moltissimi casi la risposta è: perché il cane non sa quale sia il suo ruolo nel branco.
Per l’ennesima volta, in questi giorni, ci sono state discussioni su FB a proposito dell’annosa diatriba “educatori vs addestratori”: soltanto ieri ho scritto un articolo lamentando la maniacale ossessione con cui i cani da lavoro vengono paragonati  a “soldatini” o a “robot”. Il motivo per cui la cosa mi fa tanto incavolare – al punto di voler sempre replicare a questi attacchi, anche quando mi faccio venire la nausea da sola – è che questi “robot” li vedo ogni giorno e li vedo rilassati, felici, collaborativi ma soprattutto realizzati in quella che viene chiamata “socioreferenza”.

terraAnche se l’ho già scritto altre volte,  lo ripeto;  il cane ha bisogno di conoscere la risposta a queste tre domande: “Chi sono io? Chi sono gli altri membri del mio gruppo sociale? Qual è il mio ruolo all’interno di questo gruppo?“.
I cani troppo “liberi”, troppo anarchici, insomma quelli lasciati liberi di fare il cavolo che vogliono, spesso trovano la risposta sbagliata alle prime due (convincendosi di essere i capi assoluti di un gruppo di sottoposti), ma soprattutto non trovano alcuna risposta alla terza.
Per un cane non esiste proprio il concetto di “il mio ruolo è quello di prendere coccole”, o “è quello di starmene a dormire sul divano”. Sono cose che non fanno parte del suo etogramma e neppure dei suoi normali rapporti sociali. Per questo i cani che non solo non hanno regole, ma non hanno neppure uno straccio di compito da svolgere, finiscono per accumulare stress che poi sfogano nei modi più svariati, dall’aggressività all’iperattività. Non per niente i “trip moment” nell’adulto sono quasi immancabilmente riservati ai cani esclusivamente “da compagnia”, molto spesso di piccola taglia… ma non sempre (chi ha letto o visto “Io e Marley” ha potuto godersi un bell’esempio di cane di quaranta chili affetto da questo tipo di problema).
Ecco perché mi manda tanto in bestia chi parla di “soldatini” o “robottini”: perchè questi soldatini sono cani molto più felici e realizzati di quelli anarchici. Ed io che sono fortissimamente antimilitarista, nonché di ideologia comunista al limite dell’anarchico, sono ugualmente capace di rendermi conto che  le mie ideologie non sono assolutamente applicabili ai cani: forse non lo saranno neppure agli umani (la storia, finora, non ci ha dato esempi molto positivi:  siamo troppo stronzi per vivere in una civiltà fatta di cooperazione, assistenza reciproca e tolleranza), ma di sicuro non lo sono ai cani.
Un cane troppo libero di autogestirsi è un cane confuso e infelice: e i cani confusi e infelici, in un modo o nell’altro, danno di matto. I “trip moment” negli adulti possono (non devono necessariamente, ma possono) essere un sintomo di questo malessere esistenziale: e non bisogna prenderli con troppa leggerezza, vedendo che il cane sembra allegrissimo quando li manifesta. Certo che è allegro! Siamo tutti allegri quando troviamo il modo di sfogare uno stress… però sarebbe meglio riuscire a non accumularne troppo prima.

trip4Il discorso cambia completamente quando si parla di cuccioli: il cucciolo non può essere ancora capace di controllarsi e quindi le sue “mattane” sono, novanta volte su cento, una semplice valvola di sfogo per la sua energia vitale. Ovviamente, se si vuole evitarli, non bisogna impasticcare il cucciolo ma semplicemente stancarlo di più: la mia Samba, che mi onora anche di due o tre trip moment al giorno quando magari piove e stiamo poco fuori, la sera crolla e dorme beatamente nei giorni in cui andiamo al campo e può lavorare (poco) e giocare con gli altri cani (molto).
Con i cuccioli il problema è uno solo: normalmente neppure i cinofili più esperti riescono a quantificare il reale fabbisogno di esercizio fisico che hanno questi piccoli ma instancabili personaggi.
Si tratta solo di sperimentare e verificare, arrivando a capire quand’è che il cucciolo può considerarsi “soddisfatto” dell’esercizio fisico effettuato, senza arrivare alla stanchezza eccessiva (che non gli farebbe alcun bene). Quindi “sperimentare” significa anche andare sempre per gradi, stando attenti a non esagerare mai.
In ogni caso il trip moment non è cosa di cui preoccuparsi, a meno che il cucciolo non sia un elefantino e non mandi in pezzi mezza casa ogni volta che gli prende la mattana:  personalmente “ho” un elefantino, che per di più cerca di coinvolgere nei momenti di follia anche l’altro cane. Spesso non ci riesce (la Bisturi alla sera ha sonno e vorrebbe starsene in pace, un po’ come noi umani); a volte invece sì, e allora di pazze scatenate che si rincorrono, derapano, saltano e si rotolano me ne ritrovo due. Nonostante questo, la casa si regge ancora in piedi… e noi umani, il più delle volte, dopo un primo momento di esasperazione (anche perché le due si abbaiano reciprocamente in faccia, impedendoci qualsiasi ascolto di colloqui televisivi, musica o semplici discorsi tra noi), molliamo ogni altra attività e ci mettiamo a guardare lo spettacolo (anzi: il figlio, molto spesso, decide di farne parte).
Perché, diciamolo: il film in TV magari sarà anche stato interessante… ma le due matte sono immensamente più divertenti  (e comunque siano ringraziati tutti i santi per la funzione “pausa” di Sky).

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25 Commenti

  1. Io quando fa così dico che ha lo “sbirro”, ma il concetto è uguale.
    La mia cagnetta quando si alza al mattino si stiracchia e sbadiglia, raggiunge a passo felpato la porta di casa e poi… appena è in giardino scova la palla e fa la matta per 10 minuti buoni, correndo velocissima, lanciando la palla in alto e riprendendola al volo per poi “calciarla” lontano e correrle dietro! E’ uno spettacolo 🙂

    • Ha, ha, ha…anche il mio!!! Solo che invece della palla usa le bottiglie di plastica, immaginatevi il casino…le schiaccia, le morde, le lancia in aria e comincia così a fare il giocoliere, le fa cadere, ci mette su uma zampa e comincia a fare un gioco strano….prima o poi, cara Valeria, imparerò a scaricare qualche video, voglio rendere tutti voi partecipi è un vero spasso!!!

  2. cara Valeria, è sempre un grandissimo piacere leggere i tuoi articoli, grazie, grazie e ancora grazie per la tua buona cinofilia!

  3. Ho vissuto proprio ieri sera uno di questi momenti, con la piccola che dopo tre giorni a casa con noi ha già imparato a riconoscerci e a capire che è con mio figlio che può sfogarsi alla grande!!!!!! e benedetto questo sfogo!!!! questa notte per la prima volta ci ha lasciati dormire fino al mattino senza fare una piega!!!!!!!!!

  4. AAAA il trip moment, terribile quando il cucciolo di tre mesi, pesa 11 kg e si muove con non molta leggerezza!!! Il mio è un terremoto in questi momenti. Dopo però crolla e dorme. Grazie per l’articolo Valeria, utile e istruttivo come sempre!!

  5. Ahahah… troppo vero! Anche il mio bisontino di neanche 5 mesi e già più di 23 kg ancora fa così!!!
    Per fortuna il numero giornaliero di “smatteggiamenti” è sceso ad 1 (la mattina quando ha fatto il pieno di energie e si è anche stufato di nanna e silenzio) ma la forza e l’energia crescono con il passare dei mesi -.- ed il crescere del bisontino!
    XD

  6. Ah! io ho due cuccioli un po` cresciuti (intornoai 12 e 9 anni) eppure al mattino spesso hanno questo trip moment..sara` che e` il momento piu` fresco della giornata..se ho fortuna sucede nel giardinetto altrimnti in casa.
    Ma vederli per qualche minuto “fare i cuccioli” io che non li ho visti da piccoli e` un momento preziosissimo per noi!!

  7. Dopo aver letto questo articolo ho provato ad interpretare diversamente alcuni segnali del mio cane, raccolto per strada nove mesi fa, meticcio di terrier (forse Jagd) giovane, energia a mille, anarchico fino in fondo e credo mal socializzato con gli altri cani perchè li ama molto senza capire però che dovrebbe calibrare i propri atteggiamenti. Tenta di montarseli tutti e qualche volta ci rimedia un morso.
    Ho lavorato moltissimo in questi mesi per il problema anarchia sia a casa che al campo e i risultati sono davvero buoni anche perchè sono riuscita in quello che mi ero messo in testa di fare: non l’ho mai obbligato, l’ho convinto ed il risultato è un cane allegrissimo che ogni giorno fa un passetto in più in avanti.
    Adesso sto lavorando anche sulla socializzazione con gli altri cani ma ne so poco e vado un po’con i piedi di piombo.
    Detto ciò il problema è questo. Il sabato e domenica si va al campo dalla mattina alla sera, un po’ di agility, un po’ di condotta e un sacco di corse sfrenate con la palletta e con gli altri cani di casa e la sera è stanco morto.
    Dal lunedì al venerdì niente campo purtroppo, ci dobbiamo accontentare della passeggiata al guinzaglio e la sera Nero va proprio in trip (Santa Valeria che ci insegna a capirli i nostri cani!), su e giù dalle sedie, tenta di montare tutti i cani di casa, attacca ad abbaiarmi ripetutamente, un iradiddio.
    La serata finisce regolarmente che lo chiudo nel suo recinto attirandolo con un bocconcino (Nero dorme nel recinto in casa perchè non potevo permettergli di dormire nel mio letto, dove già dormono altri quattro cani, se no le gerarchie non riuscivo a spiegargliele mai più).
    Appena entra nel recinto si addormenta di colpo e ci dorme tranquillissimo fino alla mattina dopo.
    Alla luce di quanto scritto in questo articolo, in realtà, io che cosa sto facendo chiudendolo nel recinto? Gli sto rispiegando qual’è il suo posto nel branco? Sarà per questo che si tranquillizza tanto?

  8. i miei ce li hanno regolarmente la mattina dopo colazione, appena mi accingo a rifare il letto scatta la follia, partono dal balcone e, complici tutte le porte aperte, planano sul lettone spostando il materasso dalla rete, così la semplice operazione di rifare il letto diventa cosa complicata, soprattutto se uno o due figli si aggiungono alla mattana.
    Da mia suocera la mattina si svolge allo stesso modo, ma invece di due botoli sotto i 10 kg, lei ha un cagnone da 35 kg e un micio da 7, più fa finta di arrabbiarsi, più loro ci si mettono di impegno a smontarle casa.
    Quando avevo i gatti, invece, si parlava di follie serali di scene alla Matrix, la gente che veniva a casa si stupiva di vedere zampe gattesche ad altezza occhi di un adulto.

  9. C’è un terzo caso in cui lo manifestano i cani adulti, quando torni a casa e loro sno così felici di vederti che non sanno come dirtelo, i miei almeno fanno così e io mi diverto fino a commuovermi, riescono a farmi tornare il sorriso anche nelle giornate più nere.. 🙂

  10. Qui da noi si chiama la “zurla”. La mattina si inzurla la piccola (4 anni e mezzo), la sera si inzurla la grande (7 anni e mezzo). Sempre dopo mangiato e anche dopo due ore di parco. Io mi siedo e mi godo lo spettacolo gratis; poi spalo le macerie, chissenefrega. Loro ridono e quindi pur’io.

  11. Potrebbe considerarsi “trip” anche la monta forsennata del peluche oppure quella ha un altro significato? La mia Beagle di due anni monta il suo peluche di labrador di ritorno dalla passeggiata parchettistica serale (1 ora abbondante) in cui è stata rigorosamente libera di giocare correre e fare la lotta.

  12. Le puzzole si sfogano tipicamente di sera, con valzers stile boxer e salti arditi da e sui divani.
    A meno che non passi di li la micia grande che riesce con un miao a rimetterle in riga stile soldatini/robot XD!

  13. Io una cosa che ho notato con tutti e due i miei quando erano cuccioli è che più avevano sonno più davano di matto, si rifiutavano proprio di ascoltare i segnali del proprio corpo e sdraiarsi per dormire. Esattamente come i bambini che quando hanno sonno ma non vogliono dormire diventano insopportabili 😀 ah ah ah. Mi mancano però quei momenti di follia serale. Pare che per i piccoli la vita sia così bella e divertente che gli spiace concludere la giornata, come non ci fosse un domani

  14. Bellissimo articolo! Io ho un cucciolo che è similissimo al tuo (se vuoi ti faccio anche vedere le foto) e di solito va in trip la sera, proprio dopo la passeggiata serale… percorre schizzando come un razzo la casa per cinque volte (sono sempre e solo cinque) e noi non vediamo che una macchiolina nera che schizza ovunque. Dopo la fine del quinto giro, salta sopra il divano e tenta di azzannarmi, dopodiché crolla e se ne sta tranquillo a mordere una mia vecchia maglietta. In famiglia ci divertiamo un mondo a guardarlo. Comunque il vero problema del mio cucciolo è che morde troppo… e in alcuni momenti, quando è sovreccitato, mi ringhia addosso e mi vuole a tutti i costi azzannare. E’ colpa mia, che lo coccolo sempre troppo… ma ne sono innamorata, leggendo i tuoi articoli ho tentato di limitarmi ma mi sembra impossibile. Per il resto è un cucciolo buonissimo e tanto giocherellone che a volte mi preoccupa, soprattutto perché elemosina coccole con tutti, ma proprio tutti tutti! Pensa che è tanto bravo che non ha mai pianto di notte, neanche quando era appena arrivato nella nostra famiglia (aveva appena lasciato una nidiata di fratellini e sorelline e la madre).

  15. Valeria, scusami, approfitto per aggiungere una cosuccia che mi è capitata l’altro ieri, visto che hai accennato ai “cani soldatini”!
    Portando il cane al parco, quando fa caldo gli lascio fare i tuffi (si tuffa proprio…alla cagnotto, hi, hi), nel canale, gli lancio la pallina, il freesby o che so, un bastone, lui va e ritorna portandomi quello che gli ho lanciato (non sempre, a volte gli parte l’embolo e si fa i [email protected]@@i sua), proseguendo lungo il sentiero, a seconda se passa qualche d’uno soprattutto in bicicletta, gli dico “Destra, “Sinistra” e così via, il fatto poi che gli abbia insegnato a salutare, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso a delle persone che mi hanno accusata di creare un cane da circo o, peggio ancora di essere peggio di hitler coi suoi cani, chissà cosa gli faccio per farmi ubbidire ecc, ecc…ti giuro che l’unica cosa che faccio al mio cane sono le coccole, l’unico modo severe che utilizzo è un NO secco o tenergli il” muso”, fare insomma l’offesa! Il mio cane si diverte, io mi diverto, quale può essere il problema?

  16. Scusate..allora io mi faccio una domanda se qualcuno mi puó dare una risposta….
    Ovviamente anche il mio peloso di 3 mesi e mezzo ha il suo momento schizzo.Sempre o quasi la sera dopo essere tornati dalla passeggiata di quasi 2 ore.
    Io rientro perchè oltre a essere a pezzi io anche lui mi sembra bello cottarello ma appena mette piede in casa viene riposseduto da uno spirito demoniaco e si salvi chi può.
    Immagino che la cosa sia legata anche al fatto che in zona non ci sono aree abbastanza decenti in cui poterlo fare sgambare libero,ma io faccio di tutto per sfinirlo e quando rientriamo lui striscia….cosa devo fare??????

  17. La mia meticcia lo faceva fino a che non ha avuto il suo secondo calore. Dopodiché il suo carattere é mutato. Con questo non vuol dire che non corra piú, anzi, ma é molto piú vigile su quello che succede fuori e dentro casa. Sembra come che si tenga le energie per quando la porti fuori, poi come gli sleghi il guinzaglio…..bam! Scoppia la bomba

    • devo dire che questo articolo e stato molto ispirante per me

      in effetti mi sono sempre chiesto il perche di alcune peculiarita del mio cagnolino
      e un bassotto nano a pelo corto

      in effetti pur avendo solo un anno e mezzo fin da quando era cucciolino ha sempre manifestato trip moment praticamente inesistente, insomma diciamo che fino ai 10 mesi mi capitava 4 o 5 volte in un mese vederlo correre come un matto per casa senza motivo apparente
      idem per quanto riguarda il rosicchiare i mobili o fare danni in casa

      leggendo questo articolo mi viene da pensare che i 5/7km di passeggiate che facciamo ogni giorno possano averlo scaricato a dovere

  18. alla mia australian, che ora ha 5 mesi parte l’embolo spesso e volentieri quando la libero al mattino presto dopo mangiato, risponde per due o tre volte al comando vieni (quasi volesse accontentarmi per poi dimenticarsi di me per diversi minuti) poi scollega il cervello e mette in atto comportamenti che mi fanno fumare le orecchie, quali. passeggiare allegramente in mezzo alla strada, non rispondere al comando vieni, e rimanere a distanza di sicurezza da me e dai miei croccantini…difficilmente si allontana correndo, trotterella, mi guarda ed appena sono vicino si allontana..proprio per farmi dispetto.
    spesso(appena riesco ad acciuffarla) le metto il guinzaglio per qualche minuto, qualche seduto – terra veloce, la libero e diventa talmente collaborativa che anticipa i miei comandi…
    però che nervoso!
    spesso associo l’embolo al fatto che si scarichi male, ma la mia razionalità mi impone di trovare una risposta a tutto…la mia cagnetta non credo si faccia troppe domande, fortunatamente!

  19. Ahahahahah io ho due cucciolini di 7 e 9 anni che hanno spesso il “trip moment” specialmente al mattino quando siamo giardino terrazzo.Partono a razzo in direzioni opposte,fanno deviazioni strane a rischio scontro frontale.Poi se sbatto i piedi a terra è la fine del mondo 🙂

  20. Cara Valeria,
    per una volta in cui sai cosa scrivere – e se l’hai già fatto, ti chiedo scusa perchè non l’ho ancora trovato – un argomento interessante sarebbe: quanto movimento far fare al cucciolo (di piccola – media – grande taglia) in base all’età. Sarebbe utile (a me, lo ammetto :-D) anche solo una tabellina che dicesse ad esempio: tra i due ed i tre mesi un tot di minuti di passeggiata, tra i tre ed i quattro mesi un altro tot, ecc. fino ad arrivare al cucciolone/adulto.

    • Ma non è possibile fare una tabella simile… perché non è solo questione di taglia, ma anche di razza (un bulldog pesa all’incirca quanto un border collie! 🙂 ), di sviluppo più o meno rapido, di stato di salute e di mille altre possibili differenze individuali. Il movimento, così come l’alimentazione, va “personalizzato” al massimo e le tabelle potrebbero fare più male che bene!

  21. Noi diciamo che ha ii l”gigetto”, capita piu’ spesso al vecchio gatto Merlino per fortuna, perche’ se venisse a Margot 8 mesi x 53 kg poveri noi!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.