pettorali_seqdi VALERIA ROSSI – Ve lo presento premettendo che questa razza non mi piace dal punto di vista estetico-morfologico, così come non mi piacciono i culturisti umani. Tra “bello muscoloso” ed “esasperatamente muscoloso” c’è una sfumatura neppure troppo sottile, che di fronte al primo mi fa pensare “wow!”  e nel secondo “bleah”.
E’ un problema mio, per carità: a qualcuno gli umani esagggerati sicuramente piacciono, altrimenti non esisterebbero neppure le gare di body building.
Aggiungo che questo non è certo l’unico cane a non appagare il mio senso estetico… e spero che nessuno lo trovi offensivo, visto che non tutti i gusti sono uguali.
Però… però, in questo caso (e non solo in questo, ma un po’ in tutte le razze “iper-extra-maxi-large”, anche se qui forse abbiamo i casi più eclatanti) ci sono alcuni problemini correlati – che esistono anche per gli iperpalestrati umani – di cui parleremo tra poco.
Per adesso limitiamoci a parlare della razza.

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american-bulliesORIGINI E STORIA
Di storia ce n’è ben poca: l’American Bully è infatti una creazione recentissima, ovviamente americana, non riconosciuta dall’AKC ma riconosciuta da diverse altre associazioni, alcune delle quali nate “apposta per lui” come l’ABKC (American Bully Kennel Club) e l’ EBKC  (European Bully Kennel Club).
La razza nasce negli anni ’90, ufficialmente dall’incrocio
tra amstaff e staffy (ovvero american staffordshire terrier e staffordshire bull terrier); nessuno potrà mai convincermi che non sia stato ampiamente utilizzato anche il bulldog inglese… anche perché di incroci amstaff/staffy mi è capitato di vederne, e non somigliano granché ad un bully.
Lo scopo dei creatori di questa razza è stato quello di creare un cane che unisse resistenza, forza e gameness (termine intraducibile, ma che riunisce in sè un po’ tutte le doti richieste nei cani da combattimento: tenacia, coraggio, tempra eccetera) con un grande equilibrio psichico e con una bassissima aggressività.
Insomma, si è voluto dar vita ad un “palestrato da compagnia”, che però avesse anche doti da cane da difesa e che presentasse meno problemi fisici del bulldog.

Beautiful-Black-American-BullyUn progetto ambizioso, e abbastanza riuscito: i bully sono mediamente un po’ più longevi del bulldog e hanno meno problemi di respirazione, anche se non ne sono del tutto esenti. Ma soprattutto, sono mediamente allegri e paciocconi, amanti dei bambini ed equilibrati. Diventano aggressivi – e visti la stazza, quando aggrediscono non scherzano – solo se provocati, o se si sentono in dovere di difendere i loro umani.
L’unica domanda che a me sorge spontanea è la seguente: ma non bastava lo staffy? Anche lui è piccolo e tracagnotto, ma ha grande forza e resistenza; è dolcissimo con gli umani, ma se lo provochi lo trovi.
Perché, dunque, volerne creare uno ipervitaminizzato, strapalestrato e – almeno in alcuni casi – più simile ad uno scherzo di natura (peccato che la natura non c’entri nulla) che a un cane?
Perché creare un soggetto come quello nella foto a sinistra, che sembra la Bisturi gonfiata con la pompa della bicicletta?
La risposta, ovviamente, è commerciale: lo staffy non era abbastanza “bullo” per le richieste di un certo tipo di mercato, che ovviamente andava accontentato. No, perché in cinofilia (e fosse solo in cinofilia…) funziona così: se emerge la richiesta di  qualsiasi cosa, anche la più folle, non è che si chieda ai richiedenti se hanno mangiato pane e volpe a colazione, magari spiegandogli i motivi per cui mettere al mondo cani di quattro etti o nani da cinquanta chili può comportare seri problemi. Ma neanche per idea! Si comincia subito a pastrugnare con la genetica in modo da produrre cani da quattro etti o nani da cinquanta chili.

10403297_673263089432955_2737301428061871023_nViene soprattutto da chiedersi quale tipo di cultura stia dietro a certe scelte. Da bambini vi hanno forse detto che “se poco fa bene, tanto fa meglio”?
Ma crescendo dovreste esservi accorti che non è proprio sempre vero.
Un cioccolatino fa bene al sistema cardiovascolare ed ha perfino un’azione antidepressiva: ma se vi strafogate tre chili di Lindor magari finite all’ospedale. Anche un bicchiere di vino fa bene, ma se ne bevete una botte vi ritrovate sbronzi persi. E gli esempi potrebbero essere millemila, ma presumo che il concetto sia chiaro a tutti: ci sarà anche il detto “se poco fa bene, tanto fa meglio”, ma ne esiste un altro che sostiene che “il troppo stroppia”. Ecco, l’American bully a mio avviso non è “tanto”: è proprio troppo. Così come sono troppo gli iperpalestrati umani: che non mi fanno brillare gli occhi, mi accecano. Mi sovraccaricano il cervello.
Con i bully, poi, stanno riuscendo ad esagerare nell’esagerazione: infatti, se inizialmente ce n’erano solo due tipi (classic ed extreme), adesso son saltati fuori i Pocket (e ti pareva che non provassero ad unire la voglia di microcane con quella di macrocane), gli XL, gli XXL e gli XXXL (sì, come le magliette). Ho sentito parlare anche degli Exotic, ma ancora non ho capito esattamente cosa siano. A mio avviso stiamo davvero andando oltre qualsiasi logica cinofila e cinotecnica.

Profilo-American-BullyCARATTERE ED ATTITUDINI
Se a questo punto vi aspettate che parli male del bully anche sotto il profilo caratteriale, vi sbagliate. Questi cani sono di una simpatia travolgente.
Per quel pochissimo che ho potuto vedere dal vero (ne ho conosciuti soltanto due, anche perché in Italia sono ancora molto rari) hanno, pari pari, il carattere di uno staffy.
Certo, due soggetti sono pochi per poter giudicare: ma i siti degli allevatori, sia americani che italiani, descrivono questi cani nello stesso modo. Allegri, fiduciosi, mai aggressivi senza motivo, amanti dei bambini e perfino tolleranti verso gli altri cani (purché siano stati ben socializzati, ovvio!), cosa che in un terrier di tipo bull è piuttosto difficile da trovare.
Inutile aggiungere che però il carattere di un cane è dovuto per un 20-30% alla genetica, e per tutto il resto al modo in cui viene allevato e gestito: quindi, se un cane con questo aspetto finisse in mano al truzzotamarro di turno, non so quanto le caratteristiche di razza verrebbero rispettate.
E a questo punto mi domando anche: chi mai potrà essere attratto da cani con questo aspetto?
Le Sciuremarie che cercano il cane da compagnia per il nipotino, oppure i truzzotamarri?
Ai posteri l’ardua sentenza, anche se… mah. Forse non servirà neppure aspettare troppi posteri.
Mi auguro fortemente di no, ma temo che se mai la razza dovesse davvero diffondersi anche da noi, qualche soggetto sui giornali ci finirebbe: vabbe’ che intanto lo chiameranno “pit bull” e nessuno saprà mai che era un bully, però la sottocultura cinofila che contraddistingue ancora troppi italiani mi fa pensar male. E sia ben chiaro che i cani, in questo caso, non avrebbero nessunissima colpa!

IL PROBLEMA DEL DOPING
E’ già un po’ di tempo che ho voglia di affrontare questo argomento, ma sto ancora raccogliendo (faticosamente) materiale e informazioni. Però, parlando di Bully, non si può non citare il fatto che si faccia troppo, troppissimo uso di sostanze anabolizzanti, performanti, in una parola dopanti.
Gli effetti negativi del doping spero che li conoscano tutti, negli umani come negli animali: non sto quindi a ripeterli qui.
Tra doping umano e doping canino, però, ci sono due differenze sostanziali: la prima è, ovviamente, che l’umano assume consapevolmente sostanze atte a migliorare la prestazione fisica (o l’aspetto fisico), quindi se alla fine ci lascia le penne sono cavoli suoi. Il cane no. Siamo noi a somministrargli porcherie che lui accetta fiducioso, senza minimamente immaginare che il suo umano tanto buono e tanto caro, che lo copre di coccole ed attenzioni, stia cercando contemporaneamente di ammazzarlo.
La seconda differenza sta nel fatto che nello sport umano esistono i controlli antidoping e che, se ti beccano, ti fanno un mazzo così (poi non sempre ti beccano, si sa. Oppure ti beccano dopo che hai vinto millemila gare: ma almeno, a quel punto ti tolgono i titoli): in cinofilia non c’è, al momento, alcun genere di controllo (se non nelle corse di levrieri, che però in Italia non esistono. E ovviamente i controlli non si fanno per tutelare la salute dei cani, ma solo per garantire che gli scommettitori umani non vengano fregati).

miagiamericanbullyextremeMa non solo: c’è anche un’ignoranza abissale in tema di sostanze più o meno lecite. Il che ci porta a vedere (anche in Italia) esposizioni canine riservate ai “bulli” (tutti, non solo i bully con la “y”) in cui si vendono allegramente e – ahimé –  del tutto lecitamente steroidi anabolizzanti (quasi sempre mascherati sotto l’etichetta di “integratori”, termine che suona del tutto innocuo), così come si incontra gente che ti dice lilla lilla e piatta piatta di somministrare al proprio cane “carne cruda, ossa e Stargate”, come se fosse una pastiglietta di vitamine.
Ma santapupazza, quello è testosterone puro! E se non conoscete tutti gli effetti collaterali di un sovradosaggio di testosterone, vi dico io quelli principali (perché ce ne sono molti altri): ipertrofia della prostata, con frequente comparsa di tumori maligni;  atrofia testicolare; ipertrofia cardiaca, con aumento esponenziale dell’incidenza di infarto miocardico acuto; nei bambini (e quindi nei cuccioli) precoce ossificazione della cartilagine di accrescimento, con riduzione della statura, che accompagnata all’ipertrofia muscolare dà proprio l’effetto “nano iperpalestrato” che è la caratteristica principale del Bully. Basta fare due più due per capire che in questa razza la pratica di utilizzare anabolizzanti è molto, ma molto diffusa. Ripeto: non lo è solo in questa razza, anzi… ma di questo parlerò più diffusamente quando avrò raccolto materiale sufficiente per un articolo che tratti solo del doping. In questa sede ne ho già parlato anche troppo, anche perché non vorrei che si pensasse che tutti gli allevatori e/o proprietari di Bully fossero dei dopatori coatti. Non è così, per carità! Però, proprio come accade per gli altri bulli senza “y”, spesso la smania di avere il cane “più estremo dell’estremo” fa venire brutte tentazioni: e quando già si parte del concetto di “estremo=bello”, è normale che la tentazione abbia facile presa.

1011054_675468029180644_2145536226_nCONCLUSIONI
A mio personalissimo avviso, dell’American Bully potevamo tranquillamente fare a meno. Visto che ormai c’è, però, lungi da me l’idea di condannarne l’esistenza o di chiederne la scomparsa.
L’unica cosa che vorrei è che ci si limitasse al “tozzo e muscoloso” senza spingersi fino al “mostruoso”.
Quello nella foto qui a sinistra è un Bully che trovo assolutamente accettabile: è “tanto”, ha il suo bel capoccione e il suo fisicaccio, ma se non altro “ha le gambe”, ha abbastanza muso, è un cane che sembra ancora un cane. Per me l'”estremo” è già questo e credo che anche per qualsiasi idea di cinotecnica non si possa andare oltre questo.
Ciò che va oltre, purtroppo (come il cane della foto in basso), è solo un tentativo di fare marketing a tutti i costi e di voler accontentare certi desideri malati di umani ancor più malati, andando a discapito della salute e della longevità del cane.
Insomma, American bully sì… purché con un minimo di senso della misura e soprattutto di rispetto per questi animali che hanno l’unica, terribile colpa di fidarsi di noi e di affidarsi totalmente a noi.

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82 Commenti

  1. ma che bello un articolo sull’american bully, non me lo aspettavo proprio

    rispondo ad una domanda che hai evidenziato nell’articolo, a cosa serve un american bully uando alla fine c’e gia’ lo staffy?

    io sto cercando di documentarmi un po su questa razza ma purtroppo la reputo ancora un po’ troppo giovane e con caratteri poco fissati per osare prenderne uno e devo dire che non mi dispiacerebbe per niente quando i tempi saranno maturi poterlo fare

    dicevo comunque,penso che molti al di la del lato fisico esasperato, gradiscano molto l’idea di un cane con molte delle caratteristiche di pitbull e staffy ma con unita la pigrizia e tranquillita del bulldog

    o anche, un bulldog senza i tipici problemi di salute

    io al momento ho abbandonato l’idea di prendere di nuovo un cane per l’impossibilita’ di poterli dare attenzioni a sufficenza
    stavo pensando eventualmente ad un bullmastiff di modo da poterlo portare a lavoro contanto su una solida pigrizia ma la stazza che ormai e sempre sui 70kg e stata un forte deterrente

    dico la verita se questo Bully si rivelasse una sorta di staffy pigro penso che sarebbe per me un ottimo compagnio di vita

    PS Valeria lo STARGATE non è assolutamente testosterone puro, anzi non è proprio testosterone
    è stanozololo, trovi documentazione piu abbondante riguardo il Winstrol che è il corrispettivo per uso umano

    se poi ti dovesse servire sull’argomento doping qualche delucidazione piu nel dettaglio e che non siano le “cazzate” che si trovano nei bugiardini o nei libri generici mandami pure una mail

      • no, non e testosterone chimico, e proprio un altra cosa

        stasera ti faccio un riassunto generale sull’argomento e te lo mando via mail 😉

  2. Mi ritrovo a concordare con tutto quello che è stato scritto.
    Vogliono un pit bull pacioccone? Non basta un UKC selezionato con cura e addestrato con ancora più cura? Vogliono un bulldog senza problemi respiratori e senza prognatismo? E chi ha selezionato il bulldog fino a farlo diventare il cane problematico che è ora?
    Purtroppo alla mostruosità umana non c’è mai fine.
    Per quanto riguarda il discorso doping…ci sarebbe troppo da dire. Come umana di apbt posso solo dire che sono schifata da certi “padroni” (che purtroppo ultimamente sono tutti orientati alla scelta di bulli – senza y) che realmente fanno dei propri cani una compensazione dei propri limiti psicofisici. Scelgono ast, pit e bully perché vogliono il cane “potente”, palestrato, cattivo, finendo per metterli sul tapis roulant a sei, sette mesi, bombandoli di “integratori”, creando a quei poveri cuccioli una quantità inénarrable di problemi muscolari e scheletrici.
    A volte mi sento una diversa io, che il pit l’ho scelto per il suo enorme, tenerissimo cuore.

    • A me invece piace. Quello non esasperato ovviamente. Ha il musetto estremamente da patatone. Mi spaventano quelli talmente grossi da essere praticamente senza zampette, ma fra le foto in questa pagina due mi piacciono molto. Se avesse il carattere da staffy ma più pacato potrebbe essere un cane che prenderei in considerazione. Staremo a vedere visto che è una razza recente.

  3. American Bully Vs American Pit bull Terrier ITA
    Tradotto dal sito http://www.thisisbully.com

    L’american bully è uno spin -off dell’ American Pit Bull Terrier ,
    proprio come l’American Staffordshire terrier ( Am – Staff ) .
    Lo stesso lignaggio e sangue ,
    ma per generazioni allevati in diverse direzioni,
    per scopi e visioni diverse.

    Il ” Pit Bull” e’ un cane che è venuto a formarsi nel tardo 1800 .
    Lo scopo di questa razza doveva essere l’ ultimo concorrente .
    La razza è stata creata per lo sport del cane da combattimento ,
    che per centinaia di anni è stato uno sport legale ,
    celebrata anche da Elite nella società .
    Questi cani sono stati allevati per non vacillare nel calore della battaglia ,
    da cui viene il termine ” gameness ” .
    Questo termine significa avere la volontà di andare avanti ,
    non importa gli ostacoli o sfide da superare ,
    anche la resistenza per non uscire mai mentalmente o rinunciare nel combattimento .

    Quando è venuta negli Stati Uniti
    La razza è aumentata in termini di dimensioni ,
    e quindi ha adottato il nome di “The American Pit Bull Terrier ” ( APBT ) .
    La parola “American ” nel nome è stata usata solo perché l’America è dove si formò il primo Registro di sistema creato per la razza .
    Hanno usato ” Pit ” nel nome , perché questo era il nome dell’arena utilizzata in questi tipi di sport,
    hanno usato il nome” Bull” , perché e’ un tipo di cane “toro” è stato utilizzato per la creazione della razza ,
    per il potere , la costruzione e la stabilità .
    Hanno usato ” Terrier ” nel nome , perché un cane di tipo terrier è stato utilizzato per la creazione della razza ,
    per la tenacia e l’agilità .

    Il primo APBT è stato introdotto per la registrazione di razza e riconoscimento al solo Registro ,
    ma al momento , L’American Kennel Club o “AKC”,
    negava l’ accettazione di questa razza nel loro Registro di sistema ,
    perché non vi era alcuna norma scritta per la razza, Criteri fisici,
    norme scritte e le descrizioni di tali che una razza deve possedere.
    L’ unico tratto fortemente desiderato dagli allevatori era il ” gameness ” .
    Dal momento che l’ AKC nego’ la razza nel suo registro, un nuovo registro è stato formato,
    che si chiama “United Kennel Club” o ” UKC ” .
    L’ UKC è stato creato esclusivamente per questa razza e come passare degli anni,
    uno standard è stato scritto e adottato dal club.

    ma c’erano ancora molti allevatori che volevano il riconoscimento dal club ” AKC ” .
    Così decidono di prendere le linee della razza e allevarle in un’altra direzione.
    Quindi per la compagnia,lo sport e conformazione .
    Cioe’ uno spettacolo in cui i cani sono giudicati sui loro tratti fisici ,
    movimento e la gestione secondo gli standard di razza scritti .
    Questi allevatori hanno scritto un nuovo standard basato su ” UKC ” ,
    e hanno continuato ad allevare questi cani per altri 70 anni .

    Il combattimento è diventato fuorilegge nel 19 ° secolo negli Stati Uniti ,
    e UKC ha cambiato il suo scopo per lo standard di razza .
    Un gruppo di allevatori delle linee GAME hanno ldeciso di lasciare questo Registro e ne hanno creato un’altro,
    chiamato “The American Dog Breeders Association ” ( ADBA ) .
    Per generazioni i tre registri , UKC , AKC e ADBA riconoscevano la razza per scopi e standard diversi,
    così la razza cambio’ e prese diverse direzioni .

    Oggi la razza è stata utilizzata per diversi spettacoli di conformazione ,
    weight pulling , compagnia ecc…
    A causa di queste diverse direzioni , la razza è cambiata e ha generato diverse forme e personalità che ci porta al punto
    in cui abbiamo iniziato “Pit vs Bully ” …

    Circa 17 anni fa ,
    Dave Wilson ha iniziato ad allevare per creare la sua linea “Razors Edge” .
    Ha iniziato con una base am-staff registrata AKC,
    selezionava strutture pesanti ,
    grandi teste e un carattere più morbido .
    Ha aggiunto linee di sangue del pit UKC,
    per la massa muscolare,la testa a mattone
    e per lo sguardo da duro .
    Dopo 7 anni di allevamento selettivo ha tirato fuori un nuovo look e un carattere unico.
    cani con teste groose , musi corti e quadrati ,
    massa corporea , struttura ossea pesante e fisicamente potente.
    La personalità dei suoi cani e stabile e docile verso gli esseri umani ,
    l’aggressivita’ scompare.
    Il compagno per eccellenza è stato creato .

    Questi cani dovevano essere registrati presso UKC ,
    perché era l’unico Registro di sistema che li riconosceva, visto che le linee di sangue erano sempre le stesse.
    Così i cani cominciarono competere in UKC per gli spettacoli di conformazione .
    I cani sono stati lavorati molto bene e nel tempo gli hanno dato un nome gergale “bully ” .
    Questo nome è stato dato per descrivere fondamentalmente la loro costruzione, il look più spesso e lo stile .
    Nel tempo le linee di sangue” Bully” vengono generate in tutti gli Stati Uniti .

    Razors Edge era solo una delle tante linee ” Bully ” .
    Altre linee popolari sono : Greyline , Gottiline , Gaff , Watchdog , Camelot , DeLaCruz , Butthead , reale ,
    Kaos , Gangus Kahn e molti altri .
    Anche con la linea di sangue Razors Edge hanno generato altre linee come Remyline e Shortyline .
    nuovi look e stili si erano formati ,
    la sua popolarità si diffuse in tutto il mondo ,
    i bully avevano cominciato a fare il loro proprio nome e luogo nella razza .
    Negli spettacoli di conformazione UKC , l’amore per i bulli si era diffusa ben oltre .
    E nel tempo lo spettacolo avrebbe spinto in una direzione che non favoriva lo stile Bully .
    Questo ha lasciato da parte un grande gruppo di persone estremamente diverse ,
    che non potevano piu’ competere da nessuna parte con i loro cani.

    Nel 2003 , un concetto per un nuovo registro è stato creato con lo scopo di promuovere ,
    la registrazione e la concorrenza di questo stile di razza ” bulli ” .
    Appassionati della razza si sono radunati in gran numero per questi nuovi eventi in stile BBQ .
    Persone provenienti da tutto il mondo volevano stare uniti e ospitare questo tipo di eventi
    con un’atmosfera più rilassata , DJ che suonano,
    stand di venditori di merce t-shirt,collari,guinzagli ecc..
    allevatori e proprietari di Bully e appassionati affollano a centinaia negli show

    Un nuovo Registro è stato costituito per accogliere queste persone e i loro cani,
    quindi avevano un modo per competere con il loro stile di cane .
    Il Registro annuncia il nuovo nome per la razza ” american bully”
    e il club prende il nome di “American Bully Kennel Club ” o ” ABKC ” .
    Ora la razza aveva un nome , un registro , e un modo per competere !
    La maggior parte degli American Bully va’ oltre i cani ,
    è uno stile di vita che circonda la razza e gli eventi .
    L’American Bully ora ha un seguito in tutto il mondo e gli spettatori arrivano a migliaia .
    Il ” Pit Bull” è stata una – parte del mondo urbano da decenni ,
    ma lui… L’American Bully sta facendo la differenza il suo nome e’ come un volto nuovo in questo mondo .

    Le principali differenze tra il Pit Bull e i Bully americani sono difficili da dichiarare come fatti ,
    perché ci sono molti stili diversi per il Pit Bull .
    Quindi useremo un confronto generale utilizzando il modulo di genetica del quotidiano backyard Pit Bull ;

  4. X il American Bully ai sparato solo delle minchiate.te nn conosci la rasa e pubblichi foto dei exotic bully in nome di american bully.informati meglio di questa razza x che le persone devono sapere la verità e no le tue invenzioni.

    • Oh illuminato conoscitore della razza, informaci tu! Attendiamo con ansia. Io l’ho detto che dal vivo ne ho visti solo due: ho anche detto che gli exotic non sapevo cos’erano (per me, fino a ieri, erano gatti…). Invece di insultare in un italiano approssimativo, perché non ci racconti qualcosa di più sulla razza che sembri conoscere così bene?
      P.S.: scopiazzare dai siti americani, pure tradotti malissimo, non vale.
      P.P.S: quel sito spara minchiate allucinanti sui pit bull.

      • Se non sai a priori non scrivere, scusami ma piuttosto di scrivere chiedi e non metterci commenti personali. Un’altra cosa ho acquistato un American Bully Standard femmina, sono anche proprietaria di un Dogue De Bordeaux maschio e i cani li ho scelti in base ai miei gusti, scrivere un articolo in cui inserisci dati poco chiari e giudichi la razza per l’aspetto fisico calcando sul fatto che chi gli acquisterà lo farà solo per mostrare un cane che incuta timore per l’aspetto non fa altro che distanziare quelle famiglie che vogliono un cane da compagnia!

  5. Valeria io penso che molti utenti non abbiano apprezzato la soggettivitá nel presentare la razza.. però mi sento in dovere di lanciare una pietra a tuo favore: la razza è ancora molto giovane, poco diffusa, in italia quasi sconosciuta e non molto ben fissata, quindi non essendo un intenditore della razza e delle rispettive varietá è pressoché impossibile fare una presentazione oggettiva. Inoltre molti non hanno capito che le critiche erano mirate principalmente ai casi estremi di selezione, personalmente vedo il cane bianco e rosso abbastanza bello e proporzionato nonostante la massa muscolare, quindi SE fossi attratto dalla razza mi indirizzerei su quella linea di sangue.

    • Esatto. Da completamente ignorante in terrier di tipo bull (non ne ho mai avuti, ho visto solo quelli di amici) da questo articolo non ho ben inquadrato la razza, capisco perfettamente le critiche (infatti sono una di quelli a cui piace il cane rosso in foto) ma non riesco ad inquadrarlo. È solo uno staffy gonfio o ha altre caratteristiche? È più tarlucco e pigrotto o vivacissimo e giocattolone? Capisco però che la razza non è ben fissata quindi pure una descrizione risulta difficile. Bombare i cani lo trovo assolutamente sbagliato, ma questo vale per tutte le razze.

      • Si, lo so, infatti le leggo sempre e devo dire che rendono molto meglio di tanti standard asettici che dicono tutto e alla fine non dicono nulla. Negli articoli sull’husky ad esempio si capiscono benissimo degli aspetti che solo chi ha avuto questa razza può capire, ma anche di tanti altri cani ci si può fare benissimo l’idea (bellissimi tutti gli articoli su boxer e dobermann ad esempio). Questo a mio parere non è riuscitissimo a parte le sacrosante critiche sull’esasperazione di alcuni caratteristiche. Ma era anche molto difficile fare un articolo con il tuo stile (che ammiro molto, scrivi veramente bene) su questa razza così nuova e poco diffusa, con caratteri ancora poco fissati.

  6. Solo che a giudicare dalle polemiche nate da questo articolo, mi sa che la tua soggettività (che mi piace tanto) stavolta non ha trovato tutti d’accordo XD
    la differenza sta nel fatto che le persone intelligenti capiscono che la critica era riferita al “troppo”, gli altri la prendono sul personale come se tu avessi offeso tutti i cani appartenenti alla razza..

    • E a questo punto mi domando anche: chi mai potrà essere attratto da cani con questo aspetto?
      Le Sciuremarie che cercano il cane da compagnia per il nipotino, oppure i truzzotamarri?

      SCUSATE MA IO PROPRIETARIA DI UN AMERICAN BULLY STANDARD NON SONO UNA TRUZZOTAMARRA inoltre la mamma della mia femmina vive in famiglia come cane da compagnia con una bimba di 6 anni, i TRUZZOTAMARRI la maggior parte delle volte non hanno le cifre richieste per un cucciolo di questa razza ( ci aggiriamo attorno ai 3.000€ a cucciolo) inoltre MOLTI ALLEVATORI di questa razza stanno bene attenti a chi danno i cani, l’epoca dei “macellai” è finita o quasi (almeno speriamo).

      • Io sono proprietaria di un rottweiler, ma non mi offendo se sento dire che la maggioranza delle persone che sceglie il rott (o il dogo, o il pit bull, o altre razze con un certo “impatto” fisico) è truzzotamarra… perché purtroppo è un dato di fatto. Gli esseri umani “normali” possono scegliere il rott, il bully o il barboncino con la stessa percentuale: ma un truzzotamarro sceglierà sempre il cane “tosto”. Non ne ho MAI visto uno col barboncino al guinzaglio… che la cosa ci piaccia o meno 🙁

  7. Se di storia ve ne è ben poca sarebbe cosa gradita la giusta cognizione di causa: il bully nasce da un crossbreed tra apbt e amstaff, quindi sarebbe in realtà superfluo illuminarla vista perlomeno la sua ammissione di soggettività dei gusti. Trovo grossolanamente ironico tuttavia che voglia informarsi meglio sugli exotic quando su 5 foto pubblicate ben 4 li raffigurino una su tutte quella laterale di mr. Miagi … Nella tabella riassuntiva poi ennesimo exotic gr CH. Dax … Che dire, forse sarebbe bene vivere, comprendere e decifrare una razza prima di argomentare… Ma resta soggettivo anche questo.
    Distinti saluti, speranzoso di maggior coerenza e minor scienza inesatta in futuro.

    • Allora: a parte il fatto che l’incrocio amstaff-staffy è riportato su diversi siti (di allevatori)… da un incrocio tra apbt e amstaff potrebbero nascere soltanto dei pit bull, visto che apbt e amstaff sono lo stesso cane, come noto a chiunque ne sappia la storia.
      Quindi non veniteci a raccontare le favole, grazie. Lo staffy c’è per forza e chiunque sostenga il contrario mente spudoratamente.
      Per quanto riguarda gli Exotic, tutti mi dite che ho messo foto di questa varietà ma nessuno mi spiega che differenza c’è, per esempio, tra un exotic e un extreme: sarebbe molto più interessante una spiegazione che la solita, noiosissima accusa di “inesattezza”. Sopratutto sarebbe interessante che qualcuno difendesse la scelta di aver creato cani che la stragrande maggioranza della gente definisce “mostruosi” e che rischia di presentare problemi di salute anche seri.
      Non sarebbe meglio difendere la razza da queste accuse, anziché attaccarsi alla (presunta) storia o alle varietà?

      • Lo spin off primordiale è storicamente apbt e amstaff, oltretutto lo staffy è un cross recente. Senza ombra di dubbio l’insanguamento a mio personale giudizio col bulldog avviene tutt’oggi, così come con il pit , scelte allevatoriali aleatorie e che possono trovare più o meno una fondatezza sull’utilità.
        Il signor Danilo ha fatto in precedenza una cronistoria esatta e dettagliata ( le consiglierei, dovesse riscrivere sul bully di tenerla perfettamente in considerazione).
        Nonostante i suoi aggettivi quali noiosissimo e mostruoso, continuerò a rispondere con educazione:l’exotic è senza dubbio uno dei più grandi obbrobri del sistema cinofilo, è come voler far sedere un uomo di 100 kg sul seggiolino di un bimbo, succede che si aprirà davanti( mancinismo) , tenderà ad allungarsi ( prognatismo) , il seggiolino si riverserà verso il pavimento ( lordosi)… Speranzoso nella metafora il risultato ahimè è disastroso sia sotto il punto di vista articolare che scheletrico, ma soprattutto respiratorio e cardiaco. La sua ultima foto del blue maschio exotic ne è emblematica conferma. Trattandosi di follia allevatoriale anche ABKC tende a non rilasciare ped ad exotic o perlomeno a non accettarli in Expo ma in quanto moda del momento gli exotic vivono di grande notorietà, purtroppo.
        Discorso totalmente opposto per quanto riguarda l’extreme, il quale rappresenta un anelito ma dipendente in gran parte da un patrimonio genetico, per quanto alcuni cross abbiano sicuramente influenza. Non si può stabilire a priori se mettere al mondo degli offspring extreme in quanto per extreme si intende un bully con misure identiche ad uno standard ma con maggiore quantità d’osso!! Il cane Red white da lei postato è un tipico standard e solo a pronunciare il nome di questo maschio ci sarebbe da inchinarsi per ció che ha prodotto.
        Sono certo conoscerà mendel e che quindi la variabile extreme è una casuale conseguenza di patrimonio genetico.
        Adesso, premessa la sua indigesta visione del bully, spero vorrà documentarsi prima di asserire ma soprattutto che vorrà evitare di definire noiosissimo chi ha in un bully il suo compagno di vita. La inviterei volesse erudirsi a contattare i due santoni della razza: il signor dave Wilson e il signor Marco Antonio suarez, conoscendoli le risponderebbero col mio stesso garbo. Ad maiora.

        • Gentile Gianluca, ribadisco che parlare di “spin off primordiale” (il termine “primordiale”, parlando di una razza nata negli anni ’90, mi sembra un filino eccessivo… ma va bene) tra amstaff e pitbull equivale, papale papale, a dire che incrociando pitbull con pitbull (o amstaff con amstaff) si ottengono dei bully. NON esiste proprio: e se per caso fosse successo, sarebbe stata un’aberrazione fin dal primo momento continuare a lavorare con cani palesemente “difettosi” e affetti da una qualche patologia che avesse raddoppiato l’ossatura e dimezzato le zampe. Capisco che operazioni di questo tipo siano state fatte (in un lontano passato) per scopi utilitaristici (il bassotto è nato dall’accoppiamento – voluto – di cani affetti da condrodistrofia): ma almeno c’era uno scopo, ovvero quello di creare un cane da tana. Lo scopo del Bully quale sarebbe? Per quelli normalmente esposti dagli allevatori, ovvero creare una sorta di “bulldog che respirasse meglio” o di “pitbull più docile”, esisteva già un’ampia scelta fra altre razze, quindi PERCHE’?
          Detto questo, continuo a trovare noiosissima la dissertazione sulle origini (“mostruoso” invece non l’ho detto io: ho riportato ciò che si legge in vari commenti sulla razza, fatti da altri. Io non mi permetterò mai di dare del “mostruoso” a nessun cane), visto che alla fin fine poco importa cosa si sia usato: la domanda resta “perché”, e non “come”.
          Peggio mi sento quando sento dire che anche per voi appassionati della razza l’exotic è considerato un “obbrobrio” (lieta di scoprirlo!)… ma che viene considerato un inevitabile incidente di percorso.
          CERTO che ho studiato Mendel (e anche qualcosina d’altro, perché se la genetica fosse ancora ferma a Mendel avremmo qualche problemino…): sono un’allevatrice, anche se “a riposo”!
          Ma proprio perchè si sa che estremizzando un cane si finisce per entrare nel patologico, la mia domanda rimane la stessa: che razza di persone possono accettare che per ottenere un cane indubbiamente di grandi qualità (come il red white che io stessa ho encomiato nell’articolo) si debba accettare la nascita di “obbrobri” (parole sue, stavolta)?
          Che razza di cinofilia è mai questa? E non sto parlando di “ammmore” animalista, ma proprio di cinotecnia. Non mi interessa parlare con i santoni da lei citati, che siano garbati o meno (e non dubito che lo siano!), proprio perché non ritengo la loro scelta cinotecnicamente accettabile.
          Se poi aggiungiamo che si parla di doping più nei bully che in tutte le altre razze messe insieme… direi che è inutile continuare a discutere: la mia posizione mi sembra abbastanza chiara. Quello che tengo ancora a sottolineare è che i miei articoli “Ti presento il…” sono tutti, sempre e solo soggettivi: “ti presento” io, Valeria Rossi, un cane come lo vedo io.
          Per i panegirici ci sono già gli allevatori e gli appassionati: io dico la mia personale opinione.

  8. I signori Wilson e SUAREZ sono coloro ai quali si deve la linea di sangue da cui il Red white in foto, quindi ringraziamo esistano.
    Per quanto ventennale un primordio nella lingua italiana è da considerarsi tale.
    Non continuerò ad esser esaustivo perché come lei stessa afferma il suo è un punto fermo quindi lungi da me volerla catechizzare.
    Ció che mi preme sottolineare è che per noi ” ballisti” il successo cinofilo è rappresentato dal Red white in foto.
    Tutto il resto è una fuffa commerciale dalla quale ci discostiamo , anzi deploriamo.
    Il suddetto maschio sarebbe un ottimo guardiano e in quanto cane da presa un eccellente cane da difesa( spero sportiva)…allo stesso tempo sarebbe il suo più equilibrato compagno con gli umani e soprattutto coi bimbi, socievole coi simili nonostante l’aspetto. Il cane raffigurato correrebbe coi pastori, salterebbe due metri di altezza, respirerebbe in salute e di certo non perirebbe per una stenosi subaortica.
    Spero non le sembri poco per giustificare la sua diffusione.

    • Il red white nella foto potrebbe essere un eccellente amstaff (con un filino di gamba in più), quindi direi che… questo cane c’era già!
      Il che ci riporta sempre alla stessa domanda (perché farne un altro che avrebbe avuto sicuramente la deriva che infatti ha avuto con gli exotic?) che però lei continua tranquillamente ad eludere…

      • Ora è chiaro, se questo soggetto con certe proporzioni cranio facciali nonché un impianto muscolare come si evince, per non parlare del fenotipo, potrebbe essere un eccellente amstaff allora alzo le mani… 85 libri di cinofilia? Lei è libera del suo pensiero ma la prego, se dovessi esportare queste leggende ai presidenti di ABKC ed EBKC qui si scatenerebbe l’inferno…. Va bene soggettivi ma eretici…. Non deve necessariamente amarlo il bully ma almeno un po’ di cognizione . Fine di questa barzelletta, speravo in un’analisi costruttiva, non egocentrica e supponente. Stia bene.

        • Per quanto il mio “potrebbe essere un eccellente amstaff” fosse ovviamente un’iperbole scherzosa… si vede che lei non ha mai visto certi amstaff che vincono in expo.
          Comunque il Bully non mi piace esteticamente: mai detto di non amarlo. Io i cani li amo tutti. Gli umani, un po’ meno.

        • barzelletta? avere un proprio parere e’ una barzelletta? cavoli mi giunge nuova questa, evidentemente la mia generazione e’ superata

  9. Letto tutte le disquisizioni, per me pero’ rimane un cane brutto mi cospargo in anticipo il capo di cenere, ma non rientra nei miei canoni di bellezza canina(NB: io adoro l’Amstaff)

  10. Io sono rimasta “basita” dal rapporto altezza/peso! Anch’io ho un cane di quella statura ma ….. pesa poco più di 6 kg.!!!!! E poi, le orecchie sono tagliate?!? Non proibito?

  11. I cani raffigurati sono nati e vivono in America, unico paese dove la conchectomia è legalmente autorizzata. Noi in Italia invece aborriamo tale intervento,assolutamente mininvasivo, e ci ergiamo a MÓ di animalisti promuovendo al contempo la sterilizzazione ( sarebbe meglio dire castrazione) , intervento cento volte più invasivo, doloroso e con dei rischi postchirurgici enormi…. Ma tant’è.

      • Ha mai assistito ad un intervento di conchectomia? Ne ha valutato i tempi di recupero e i rischi post chirurgici? Non mi risponda da animalista, mi risponda nell’aleatoria ipotesi abbia cognizioni di medicina veterinaria,paragonando la conchectomia alla castrazione da noi quasi adottata a mó di un favore fatto all’animale. Ripeto anzichè continuare ad offendere mi parli di MEDICINA VETERINARIA.

        • Si attacca male, Gianluca: avendo studiato veterinaria (non ho finito, ma ho dato 48 esami) e avendo fatto il mio regolare tirocinio presso uno studio, di interventi di conchectomia non ne ho soltanto visti: ho anche assistito (nel senso “infermieristico” della parola): in più ho avuto un dobermann nel quale ho potuto/dovuto seguire giorno per giorno il decorso post operatorio e tutto il cucuzzaro successivo (cornetti, impalcature, mancavano solo i tubi Innocenti e poi eravamo a posto). Per questo dico con cognizione di causa che la definizione di “microinvasività” è davvero, come si dice dalle mie parti, un “fare i bullicci con il culo degli altri”.
          Il primo post-operatorio è indiscutibilmente doloroso (che poi ci siano cani con tempra abbastanza forte da far finta di niente è un altro discorso); il rischio anestesiologico è identico a quello che riguarda una sterilizzazione… ma il punto è un altro: la sterilizzazione si fa per motivi sanitari e/o sociali (nel caso dei randagi). La conchectomia per cosa si fa? Per far sembrare più figo il cane, per dargli “l’aria più cattiva”, insomma per soddisfare esigenze estetiche umane. E STOP. Per molto tempo ci hanno raccontato che serviva a prevenire le otiti (soprattutto nel boxer): è risultata una palla clamorosa, tant’è che l’incidenza non è cambiata di una virgola da quando è cambiato lo Standard e i cani sono tutti integri.
          Poi c’è la storiella dei cani che potrebbero staccarsi le orecchie combattendo con altri cani: altra palla, visto che i veri cani da combattimento hanno sempre avuto le orecchie integre (se vuole le mando un centinaio di foto di pit bull storici con le loro belle orecchione)… anche perché solo i cani da rissa si attaccano alle orecchie: quelli da combattimento mirano a ben altri bersagli.
          Ora presumo che eluderà (come al solito) la mia domanda, ma gliela faccio lo stesso: come fa a paragonare un intervento sanitario ad un intervento stupidamente estetico?
          P.S:: non mi dia dell’animalista, perché mi incazzo e mordo.

          • Purtroppo ma credo lo abbia capito parla con uno che di esami ne ha fatti 8 in più di lei, l’articolo è stato segnalato ai presidenti di club italiani, europei ed americani, si voglia assumere le sue responsabilità e la prego, nel momento in cui mi dice che il post intervento di conchectomia è doloroso e il rischio anestesia logico è lo stesso di una castrazione… Beh dei suoi 48 esami è rimasto ben poco. Fermo restando che se fossi un ipocrita la zittirei con la famosa storia dell’otoematoma davanti alla quale in presenza di un certificato dovrebbe chieder venia, adesso mi dica lei la percentuale dei casi di castrazione patologicamente costretta rispetto a quella di comodo … Gliela dico io, una su cento. Non si incazzi non morda stia al suo posto con educazione come ho fatto io dall’inizio e se vuole ergersi a conoscitrice della razza, dichiari nel momento in cui sà e non quando crede di sapere. Faccia un giro sui gruppi Facebook per vedere cosa ha scatenato il suo articolo e buona fortuna, a proposito le ho postato in privato due foto del mio cane inutile sul suo profilo Facebook…

    • La prosopopea signor Maurizio è un confronto con un muro di gomma di una persona che solo per il capitolo sul doping nel bully potrebbe esser denunciata per malafama da tutti quegli allevatori seri e onesti che crescono i propri cani come figli.
      Asserire è enormemente distante dal supporre… Dei gusti estetici non mi importa nulla, ma qui siamo davvero di fronte a qualcuno che dovrebbe rappresentare l’eminenza della cinofilia e invece diffama il lavoro di gente per bene. Poi che sia capitato in un forum di amici che se la dicono e se la cantano no problem, ma ad ognuno il suo posto nel rispetto del lavoro di tutti… Ps bellissimo cane il golden ha ragione.

      • Ebbasta… Gianluca, lei accusa ME di aver offeso e addirittura “diffamato”, quando non ha fatto altro che darmi, con voli più o meno pindarici, dell’ignorante fin dal suo primo commento.
        Di non conoscere bene la razza io l’ho dichiarato fin dalle prime righe. Conosco bene amstaff, pit bull e staffy (ho scritto pure tre libri su di loro e nessun allevatore o appassionato ha trovato nulla da ridire), ma il bully non lo conosco abbastanza: ne ho visti DUE “dal vivo”, per il resto ho pescato qua e là da siti di allevatori (per quanto riguarda le origini e la brevissima storia) e ho espresso un’opinione tutto sommato lusinghiera sul tipo più “normale”, ma fortemente critica sull’ipertipo. Ho parlato anche di doping, perché in qualsiasi conversazione cinofila, se solo si sfiora questo argomento, il primo cane che viene citato è il Bully: ma subito dopo vengono pit bull, american bulldog e rottweiler. Io ho una rottweiler: allora, se dico che ce ne sono molti dopati, mi infamo da sola? No, infamo e condanno chi fa uso di sostanze illecite per gonfiare il suo cane, punto. E siccome io non lo faccio, noin mi ritengo affatto offesa né diffamata.
        Preferiamo ignorare che esista il fenomeno? Massì… una bella fetta di prosciutto sugli occhi, e via! Questa sì che è cinofilia dura e pura!
        Per quanto riguarda il “cane inutile”, si legga il mio “vero standard” del Rott: sostengo che non serva a un tubo!
        Ogni tanto non farebbe male prendersi un po’ meno sul serio (anzi, sul serioso) e magari prendere una critica per quello che è: un’opinione come tante altre.
        Se poi non le sta bene, continui pure a darmi addosso… ognuno si diverte come può. Però io non le rispondo più: a) perché ci sono cose più importanti di cui occuparsi, in cinofilia; b) perché lei non risponde MAI alle domande, ma parte regolarmente per la tangente e passa ad altro. E siccome tra questo “altro” c’è pure la difesa di una pratica inutile e stupida, ormai condannata in molti Paesi civili (non “animalisti”: CIVILI), la conversazione con lei non mi interessa più. E dica pure che sono io l’arrogante: non c’è proprio problema. Di buoi che danno del cornuto agli asini è pieno il mondo.

      • Quando parli del muro di gomma ti riferisci a te stesso, vero? E’ dal primo commento che spari saccenterie più o meno su tutto (probabilmente hai una laurea in TUTTOLOGIA APPLICATA, si suppone) e lanci strali su segnalare l’articolo a questo o a quell’altro, ma guarda un po’ avere una propria opinione mi sembra sia ancora consentito…e guarda un po’, il fatto che ‘sto Bully – specie l’ipertipo – sia bruttino da vedere e che non sembri avere caratteristiche così “innovative” da motivare la creazione di un “botolo iperpalestrato” lo pensano in molti…pensi di segnalarci tutti ai presidenti italiani, europei, americani, mondiali, marziani e saturniani ?

        Hai già fatto una figuraccia con “l’aleatoria ipotesi” sulla veterinaria, dovendoti poi salvare in corner con “eeeh ma io ho dato più esami” (lo sai che di solito a una certa età si dovrebbe smettere di giocare a chi ce l’ha più lungo, sì?), almeno evita le castronerie su diffamazione e affini…ma già, dmenticavo, probabilmente sarai anche avvocato, giudice e quant’altro.

        • altro appartenente al club del bar dello sport deduco…non c’è problema, vi farei un copia incolla dei commenti scatenati sui vari club, egregio davide qui già solo dai modus esprimendi si capisce chi possa avercelo più lungo(scelta indelicata in presenza di signore, ma ho capito i toni da cena in famiglia), per cui non stia a perder tempo sulla mia professione, faccia 2 più 2, del resto non mi importa,ma ad un patto: CHE LE PERSONE PER BENE E GLI ALLEVATORI SERI SIANO TUTELATI DA CERTE SCELLERATEZZE DIFFAMANTI!!!!!!!!!
          CHI SA PARLI, CHI PRESUME PRESUMA MA STIA ZITTO!!!!!
          TI PRESENTO COSA????? L’ESATTO CONTRARIO??? OK ALLORA Sì!

          Poi sui gusti morfologici ripeto nulla in contrario non vi piaccia ,ci mancherebbe.

  12. dimenticavo e ribadisco, io non conoscendo la razza non entro in merito alla discussione, ma per me esteticamente rimane un cane brutto.
    Ma io faccio caso a parte, ho il cane della razza piu’ bella(sempre esteticamente) ahahahahah
    Vale’ perdonami l’autoincensamento golden forever ahahaha

  13. VE NE LASCIO SOLO UNA DI REAZIONE, PER CORRETTEZZA E DEONTOLOGIA LA TERRò ANONIMA:

    Gianluca un articolo che denota una scarsa conoscenza dell’argomento in disamina ed è minato da preconcetti e scarsa ricerca delle fonti, visto che già l’incipit sulla genesi della razza è completamente errato.
    Per non parlare del discorso doping,diffamante oltremisura.
    A mio avviso la realtà è che il bully genera allo stesso tempo sia invidia che paura.
    Quest’ultima per le razze affini che considerata la diffusione in crescita geometrica del bully….bhe…non penso di dover aggiungere altro.
    Analogamente l’invidia sappiamo già da cosa deriva, leggi monte, prezzi e similari (Questo superando il concetto di giusto o sbagliato).
    Ne è una della tante prove il fatto che molti “allevatori”, nell’accezione più ampia del termine) si orientano verso questa razza.
    Non ho dubbi sul modo tecnico e appassionato, con il quale hai provato a perorare la causa, ma sulla controparte stendiamo un velo pietoso, che continui a pubblicare i suoi articoli ed a presentarci i cani magari curando meglio ricerca esposizione e sintassi.

    “PER NON PARLARE DEL DISCORSO DOPING, DIFFAMANTE OLTREMISURA”.

  14. Dal punto di vista estetico, il cane assomiglia ad un uomo di 1,50 mt. anabolizzato, per questo concordo sul fatto che l’invenzione della razza non mi pare un’iniziativa da lodare. Che poi il cane possa essere amabile caratterialmente è un altro discorso.

  15. ma da brava sciuramaria alle primissime armi: come distinguo pit bull, amstaff, staffy e bully (non quelli super iper pompati, ma quelli “normali”) gli uni dagli altri? voglio dire, non ho affatto l’occhio esperto, c’è un modo per distinguerli “al volo”? fra l’altro da bulldog munita devo dire che anche a me pare abbia preso fisicamente qualcosa da loro!

      • Che con il paletto si fa fatica!!! Da proprietà di 2 american bully. Quello che hai scritto non ci prende. Certo predisposizione come esempio foto e soggetti che esagerano ( come succede in molti settori) ma anche l.affermazione ormai ci sono e c.e li dobbiamo tenere , ma come sei spianata? Prima di scrivere certe affermazioni prova a passare una sola giornata con questa razza … e poi ne possiamo parlare. …

  16. La gameness gli AmBull non ce l’hanno, anche perchè l’hanno persa pure gli Amstaff. La gameness rimane appannaggio dei soli Apbt di standard ADBA. La creazione dell’ AmBull è stata creata a scopo prevalentemente estetico…per chi ha dei gusti ipertrofici.

  17. Allora,
    Punto primo, mi pare che qualcuno abbia preso sul personale quella che doveva essere una presentazione generale della razza (peraltro la sig .ra Rossi ha dichiarato in apertura di non amarla) e onestamente non capisco il perché, viene da pensare che siano stati toccati “nervi scoperti”
    Punto secondo, mi è stato insegnato che a casa degli altri ci si comporta in maniera rispettosa. Se quello che è stato scritto non mi piace, posso dirlo (con garbo) e poi la chiudo li ed evito di tornare su questo sito se lo ritengo approssimativo ecc… Ma scrivere commenti del tipo “va a zappare la terra” mi sembra poco educato.
    Punto terzo, adoro tutti i bulli ma questo proprio non riesco a farmelo piacere. Poi, per carità, avra un carattere meraviglioso, ma esistono meticci orrendi con un carattere meraviglioso che vengono via con poco dai canili e per lo meno loro sono scherzi della natura.

    • Il primo ad Esser rispettoso dovrebbe esser il padrone di casa o le regole del galateo valgono solo per alcuni? Sono andato a informarmi sulle opere di questa Signora fino a qualche giorno fa a me sconosciuta e ho trovato che neL 2003 questA cinofila scriveva un testo intitolato Cani Pericolosi!!!!!
      Scherziamo o cosa? Dovrei esser io a ricordare che non esIstono cani pericolosi ma solo proprietari pericolosi??
      vorremmo paragonare in proporzione massa/aggresSivitÀ unO Yorkshire con un cane da presa??
      Quindi continuo a chiedermi con garbo chi è quel folle che ha edito 85 testi A questa signora…

      • Soffermarsi ad un titolo e’ sbagliato, in special modo su quelli di Valeria, che spesso sono ironici, quindi mi auguro che tu abbia letto il libro prima di fare certe affermazioni.
        Oltretutto mi sembra che tu stia continuando ad offendere dando del folle all’editore di Valeria, mentre non ho letto frasi irriguardose nei tuoi confronti da parte della suddetta.
        Ps: affermando che per te era una sconosciuta, non ci fai tanto bella figura visto che e’ un nome noto nel mondo cinofilo.
        Ad majora
        pps non sono uno dei suoi amichetti da bar come hai citato prima, sono semplicemente una persona che la stima e che quando legge certi atteggiamenti, non se ne sa star zitto.

          • dunque premesso che non le ho mai dato del tu, mi userà la cortesia di fare lo stesso con me, in secundis si arroga il diritto di riprendere una persona per un errore di battitura e poi si palesa nella sua non conoscenza del termine “metafora”?
            la mia voleva proprio indicare ciò che lei asserisce, seppur un cane così piccolo uno yorky o simil è potenzialmente e geneticamente molto più aggressivo di un cane da presa, ma ripeto sono i proprietari i primi responsabili.
            certo che ho letto il testo,altrimenti non starei a discuterne, e sorvolo su ciò che 12 anni fa poteva esser la cultura cinofila su queste razze.
            devo ammettere di ritenermi fortunato a possedere un cane non riconosciuto enci e quindi a non aver avuto l “piacere” di esser illuminato dalla scrittrice, viste le premesse che per quanto soggettive sono altamente diffamanti, vedi capitolo doping.
            queste sono le offese signor maurizio, non l’incredulità di come uno solo perchè abbia scritto dei testi venga preso a mò di totem.
            che lei ne sia un fan ben venga o un estimatore, ma mi chiedo come si fa ad esser un estimatore di una persona che asserisce ufficialmente una genesi completamente errata di questo crossbreed?
            con garbo signor maurizio e di grazia mi illumini….

      • MA ROTFL!
        Ma come, proprio TU, attento osservatore, tuttologo di fama mondiale, mi giudichi dal titolo, e ti dimentichi anche di notare il punto interrogativo nel titolo stesso?
        Eh già, perchè il libro non si intitola “cani pericolosi” o “cani pericolosi!!!”, ma “cani pericolosi”? ed è volto proprio a SFATARE le numerose dicerie e “leggende metropolitane” sulle razze pericolose.
        Senza contare che per sapere quale sia la posizione di Valeria Rossi sui “cani pericolosi”, liste di razze bandite e affini non ti serviva nemmeno fare chissà quali ricerche nei meandri del web, bastava leggere qualche altro articolo su questo sito.
        Ma se proprio vuoi fare il cercatore d’oro, basterebbe leggere la descrizione che solitamente accompagna il libro.

        Da http://www.amazon.it/Cani-pericolosi-Stefano-Nicelli/dp/8842531553

        “Il segreto di una buona convivenza uomo-cane sta in una corretta educazione dell’animale e naturalmente anche del suo padrone. Questo manuale spiega come allevare un cane in modo che diventi “buon cittadino” e non aggressivo; offre informazioni utili per evitare le reazioni violente di un animale sconosciuto, per fronteggiare la situazione nel caso si venga attaccati, e insegna a superare inutili paure e a non avere comportamenti sbagliati che sono, quasi sempre, la causa scatenante di incidenti.”

        E vorresti farci credere di aver letto il testo, dopo un’uscita quale

        “Scherziamo o cosa? Dovrei esser io a ricordare che non esistono cani pericolosi ma solo proprietari pericolosi??”

        quando fin dalla descrizione del libro viene posto l’accento sui proprietari e non certo sui “cani” pericolosi ? Maddai.

        PS: attento, magari gli editori che hanno pubblicato svariati libri a Valeria Rossi potrebbero non prendere benissimo sentirsi dare dei “folli”, è un po’ diffamante, sai ? 🙂

        Detto ciò, dato che sicuramente non basterà questa ulteriore figuraccia a farti smettere di fare il sapientone dall’alto di nonsisabenecosa, ti saluto. Con garbo e cortesia, ovviamente, la stessa che usi tu dando dell’ignorante di qua, del folle di la, del diffamatore di su e dell’amichetto da bar di giù.

        • Folle diffamante? Oltre a esser ignari di medicina veterinaria siamo scarsi in termini di procedure penali! L’ho detto e lo ribadisco : asserire nella conoscenza, tacere nel supporre, quindi non folli, Completamente in demenza senile!!!! La prendanO come vogliono, fate un giro sui gruppi bully italiani ed europei e leggete Cosa scatena l’ignoranza. Dice bene il simpaticissimo signor Maurizio non mi dia del tu, poi magari Se la signora Rossi verrà
          denunciata per il suo capitOlo sul doping avremo modo di diventare amici , che ne pensa?

      • Parlando di galateo, io ho citato il commento “va a zappare la terra” e non i suoi numerosi interventi (già abbondantemente commentanti da altri), quindi il fatto che lei si sua sentito chiamato in causa è quanto meno curioso…

  18. ulteriore americanata, cane con problemi di salute, derivato anche dal bulldog inglese, con tutte le patologie connesse ed enormi.
    E’ un cane solo per “farsi notare”, come una borsa griffata o lo smart ultimo grido.
    Utilizzo pratico : ZERO!

    Saluti a tutti

    Corrado/Venezia

    • Egregio signor Gianluca, mi rammarico che Lei non abbia colto quella che voleva essere una mia ironia sugli yorkies, tra l’altro avendone avuto uno, ne conosco benissimo l’indole, come vede io la metafora l’avevo colta e avevo fatto una battuta ironica, che Lei evidentemente non ha saputo cogliere e sinceramente me ne dispiace.
      Quanto alla signora Rossi, continuera’ ad avere la mia stima incondizionata.

    • ma questo lo dici tu,a me di farmi notare non mi importa,e non mi è mai importato,e chi mi conosce bene lo sa,c’è gente che si fa un cane che si nota meno e lo mette sempre al centro dell’attenzione,non fermarti all’estetica di primo acchitto,sono sicuro che certi pregiudizi non ti piacciono se espressi su di te 🙂

  19. ps: Il sottoscritto il garbo lo usa sempre, con le persone garbate non si preoccupi, posso trascendere solo con chi lo fa per primo con me.

  20. Non dove hai preso le informazioni su questa razza scrivendo che nasce tra l’amstaff e lo stafforshire bull terrier! Da quel che ho letto io nasce da incroci con amstaff,pitbull u.k.c. E bulldog inglese quest’ultimo infatti dando l’aspetto fisico basso marchiato… a mio parere una razza brutta e credo poco funzionale! Se dovrei prendere un molosso da questo aspetto prendere i un pitbull u.k.c. bello esteticamente e funzionale!

  21. Non dove hai preso le informazioni su questa razza scrivendo che nasce tra l’amstaff e lo stafforshire bull terrier! Da quel che ho letto io nasce da incroci con amstaff,pitbull u.k.c. E bulldog inglese quest’ultimo infatti dando l’aspetto fisico basso marchiato… a mio parere una razza brutta e credo poco funzionale! Se dovessi prendere un molosso da questo aspetto prendere i un pitbull u.k.c. bello esteticamente e funzionale!

  22. 1)- Buongiorno . a tutti voi . Ma un saluto particolare alla sig Valeria Rossi persona che io ammiro per la sua cultura cinofila ..
    2)- Mi sono avventurato a leggere il dibattito ma solo in parte ..
    3)- Vorrei iniziare a dire che si parla di allevatori italiani che allevano questa presunta razza che a mio avviso non lo è ancora e se andiamo avanti cosi non lo sara mai . Io possiedo due soggetti come quello riportato in foto graditi dalla sig Valeria . Ad oggi ho fatto 2 cucciolate e non ho mai venduto un cane al massimo mi sono accollato le spese di sterilizzazione, e ho regalato alcuni soggetti che non rispecchiavano lo standard, perche esiste uno standard che e quello del ABKC E ebkc , che in italia conoscono in tanti ma nessuno dei tanti allevatori riesce a rispettare .a causa della totale mancanza della omogenietà dei soggetti che in italia questo termine per quanto riguarda il bully no

  23. Buongiorno. da tempo lego gli articoli della sig Valeria Rossi. Posso dire che lei è un punto di riferimento per ogni mio dubbio e per questo grazi mille ….
    American Bully in italia non è una razza non è un cane ma allora cosa significa american bully ? ok lo dico io perche nessuno lo accetta e dirà mai , tutto raccolto in unica frase macchina da soldiiiii .
    Ecco il motivo della mancanza di Bully simili tra loro in italia non ci sono due soggetti uguali tra loro . in italia non esiste una selezione . in italia Si accoppia in questo modo tu hai un maschio ed io una femmina ok fatto cosi vendiamo e facciamo soldi . poi vendono a 2000 euro a 5000 euro un cane che nasce circa 25 / 30 anni fa . Ma quindi un pit adba che è il pit per eccellenza e deriva da una selezione secolare cosa lo devo pagare? .
    Dico questo ma possiedo due bully come quelli in foto con precisione il cane apprezzato dalla sig Valeria ma non mi ritengo un allevatore per che credo che questo cane che ad oggi non è assolutamente una razza ma possiede uno standard EBKC . e. ABKC . che in italia conoscono in molti ma nessuno cerca di avvicinarsi perche vanno tutti di fretta a vendere .
    CI vuole selezione e tanto tanto tempo , io ho fatto ad oggi 2 cucciolate dove sono nati 6 cuccioli totali di cui su sei ne ho tenuto 1 . gli altri sono stati regalati con causale di sterilizzazione e 2 li ho sterilizzati io a mie spese . Questo per cercare di dare un po di omegenietà alla razza visto che in italia non ci sono 2 cani simili tra loro . Cera un tempo in cui neanche il pit era una razza ma poi con l’impegno di vari e vecchi allevatori si e arrivati ad oggi . Quindi diamo una mano a questo cane che se oggi e tra noi è perche lo abbiamo voluto noi UMANI . Selezionare seriamente e con grande determinazione x 10 anni ancora e poi si comincia a vedere un pizzico di sole

  24. Per rispondere al dubbio del carattere del american bully .
    Posso dire che se c’è un particolare fissato benne in questi cani e proprio il carattere .
    si presenta molto affettuoso , un grande Giocherellone molto legato al suo padrone . Esempio personale i miei bully vengono portati al guinzaglio dai miei figli quando ad esempio si va a mangiare il gelato loro non cercano mai di allontanarsi dai bambini qualsiasi sia il motivo neanche in presenza di altri cani , a volte e cosi forte il legame che quasi ce da emozionarsi . Quindi se qualcuno vuole avvicinarsi a questi cani per avere un cane affettuoso e sicuro io lo consiglio .
    MA ATTENZIONE A CHI VI RIVOLGETE CHIEDETE SEMPRE LE COSE ESSENZIALI…. CHE TUTTI DOVREBBERO CHIEDERE . TENETE PRESENTE CHE CI SONO MOLTI CAGNARIIIIIIII

  25. Però, alcuni parlano di cani come l’ultima novità di Dolce e Gabbana e sproloquiano di registri come se fossero il giornalino del condominio…… Abbiamo in Italia una cultura cinofila simile ad una telenovela (persino il medesimo italiano) ma nessun concetto di cosa sia una razza, che non è un concetto inventato per i cani ma per ogni animale selezionato e modificato dall’uomo. Ho visto alcuni di questi cani (ovviamente sempre più di moda) e non ne ho visto uno uguale all’altro (concetto fondamentale nella razza che è un po’ come il copyright). Ovviamente, visto che erano in mano a grandi amanti degli animali, avevano tutti le orecchie rigorosamente tagliate (fatto che costituisce pure reato di maltrattamento) con le scuse più fantasiose.

  26. Salve bellissimo l’articolo dei American Bully, preciso sono un amante dei pitt bull ho avuto la mia Kira che è stata una fedele compagna per 15anni è morta nell’ Aprile 2015, in Agosto un disperato che abita di fronte a me aveva un cucciolo di Amstaff che teneva in maniera orripilanti (con altri sette cani no-comment.
    Be un giorno precisamente il 28 Agosto 2010 sono intervenuti i Carabinieri e io sono arrivata sotto casa con la macchina il cane mi si è aggrappato al finestrino , così sono intervenuta e mi sono proposta di tenerlo per un giorno (dovevo vedere com’era caratterialmente anche perchè in casa avevo bambini ) il cane era terrorizzato sbavava dappertutto (questa razza sbava pochissimo ). Due giorni dopo siamo andati dal veterinario e inserito Microchip , è con noi un da 5 anni ed è bellissimo adorabile coccolone.
    Mi sono interessata all’articolo sopra degli American Bully , in quanto due giorni fa mio figlio ha portato a casa un cucciolo di 5 mesi ,ha cambiato 5 famiglie , perchè sono sicura che come dice l’articolo lo avevano preso più per la stazza o per quello che rapppresentava. La mia preoccupazione è i carattere è docilissimo , ma è triste , per ora sembra che non vi siano grandi problemi ma non conosco la razza e volevo suggerimenti.

  27. Sarebbe bello e interessante leggere un nuovo articolo sulle nuove varianti di questa razza che mi pare essere molto popolare adesso in america.. In particolar modo sarei proprio curioso di sapere come è stata sviluppata la variante XL.

    Sono cani davvero enormi, slanciati e possenti. Nulla a che vedere con i bully standard di cui parla l’articolo.

    Complimenti per il sito e tutti gli articoli comunque! Continuate con questo splendido lavoro 🙂

  28. io non capisco proprio il senso della tua recensione,sei l’emblema del “tutto è possibile in internet” possibile essere giornalisti,scienziati,esperti,opinionisti..mi tocca leggere tra il tuo post e certi commenti frasi del tipo:”se ne poteva a fare a meno” “c’era già lo staffy” “razza orrenda” “macchina da soldi” prima di tutto è un cane solitamente molto affettuoso,secondo non tutti sono esagerati ma un po tozzi e muscolosi (come altre razze di cani) e molti di quelli che trovate nelle ricerche,essendo appunto una razza che già da se si presta come stazza,vengono bombardati di farmaci per le mostre..poi semplicemente i gusti sono gusti signori miei,vedere un cane del genere come una macchina da soldi per i truzzi che vogliono fare i fighi con il cane massiccio non ha senso,ogni cane può dare un “senso di” e può sembrare valido per darsi un certo tono,che poi non ho capito,negli altri allevamenti di altre razze ve li regalano? tutto è fatto per fare i soldi,solo i figli si fanno senza soldi..in fine ci sono tantissime razze simili ma diverse,come dire che senso ha il maltese quando esiste il bolognese o lo stafford quando c’è il pitbull..a me con un po d’occhio sembrano diversi,e ho fatto la mia scelta,una bully dolcissima che vive insieme con una maltesina di 12 anni e vanno daccordissimo,vede un bambino,un adulto,un gatto,o uno scarafaggio e scodinsola,se vuoi un cane massiccio con un certo tipo di aspetto è bellissimo,come può esserlo un pit o un cane corso o un altro cane,l’importante è prendersene cura con amore,per il resto non vedo proprio il senso delle critiche.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.