di VALERIA ROSSI – Ho trovato, sulla pagina FB di “Ti presento il cane”, un racconto che ha davvero del raccapricciante. La lettrice che ne è stata protagonista si interroga a proposito di regolamenti dentro e soprattutto fuori dalle aree cani… ma lascio direttamente la parola a lei, così sarà chiaro a tutti di cosa stiamo parlando:

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“Vorrei richiamare l’attenzione su una questione da sempre spinosa e oggetto di perenni faide: la fatidica area cani! Non per rievocare i continui litigi tra cani e proprietari che l’area o le aree in oggetto scatenano continuamente: piuttosto per entrare in un merito, come dire, più ufficiale.
Dunque, la domanda che pongo è: quali sono le regole delle aree cani?
La risposta pare ovvia. Ogni comune ha il suo regolamento e tutti potrebbero dirmi: “vattelo a leggere”! Bene, è quello che ho fatto.
I regolamenti dei vari comuni sono simili: vi è una premessa sulla definizione di area cane, indi il comportamento da tenere, le responsabilità del conduttore eccetera.

areacan3Ma… vediamo cosa accade nella realtà.
La maggior parte dei proprietari sono convinti che l’area cani sia una sorta di terra di nessuno: non appena padrone e cane arrivano davanti al cancello dell’area si illuminano gli occhi del padrone e quelli del peloso che dicono “siamo senza regole… e vai!!!”
Le conseguenze di questo modo di pensare le conosciamo tutti e non sto a ricordarle. Invece le regole ci sono, eccome. Anzi, proprio perché l’area cani è un terreno circoscritto nel quale i quattro zampe si trovano non per loro scelta, ma perché ci vengono portati… a maggior ragione le regole valgono!
Non intendo parlare delle regole legate all’interazione tra pelosi: ci sono tanto di esperti che già quotidianamente si sgolano per elencarle a favore dei quattro zampe e relativi proprietari. Parlo di regole viste dal punto di vista giuridico, perché l’area cani invero non è terra di nessuno.
Tornando ai regolamenti comunali, per comodità cito quello della mia città:

Comportamento nelle aree cani:
Nelle Aree Cani è consentito ai conduttori di cani far correre e giocare liberamente gli animali, senza guinzaglio e museruola, sotto la propria vigile responsabilità. È tuttavia obbligo dei conduttori evitare che i cani costituiscano pericolo per le persone o per gli altri animali, o arrechino danni a cose, e a tale scopo essere muniti di guinzaglio e trattenere i cani ogniqualvolta se ne presenti la necessità o opportunità; si ricorda che il proprietario o l’accompagnatore è civilmente e penalmente responsabile di ogni azione del cane da lui condotto.

Quindi legalmente ci sono responsabilità civili e penali da rispettare nella“terra di nessuno”!!!
Chi l’avrebbe mai detto?

areacan2Tutto questo però non basta. Io sono un po’ rompina e quindi mi chiedo: ma quest’obbligo dei conduttori vige solo dentro l’area cani o il conduttore ha pari responsabilità prima ancora di entrarci?
Ovvero, nella realtà: io, conduttore che arrivo con il mio peloso davanti ad un’area cani, sono tenuto o no a pensare cose tipo “conosco il mio cane, va d’accordo con tutti” oppure ” è un po’ misantropo, meglio guardare chi c’è, intanto vedo i padroni e chiedo se posso entrare”?
Io credo che queste semplici regole siano esplicative del verbo “evitare” contenuto nel regolamento e che di conseguenza valgano anche prima di entrare in un’area cani. >
Vero che le stesse non sono state scritte con il fuoco, ma sono parte di una consuetudine consolidata che oltre a rappresentare un ottimo esempio di buona educazione rappresenta un vero salvavita per evitare tutte le zuffe e le polemiche tipiche delle aree suddette.
Insomma, la responsabilità del proprietario dovrebbe esistere a prescindere dalla vista di un cartello con scritto “area cani”, anzi a maggior ragione alla vista di un cartello con la scritta “area cani”.
Molti si chiederanno quale parte del mio cervello sia impazzita per indurmi a perder tempo in questo modo e forse hanno ragione.
A mia discolpa posso dire che odio le aree cani: come veterinario penso che siano ricettacolo di parassitosi, infestazioni e quant’altro e come essere umano penso che siano un ottimo luogo per procurarsi un esaurimento nervoso. Pur tuttavia, come proprietaria di due pelosi che vive in città, mi rendo conto che sono l’unico luogo dove posso lasciarli liberi senza incorrere in sanzioni.

???????????????E adesso cito l’episodio che ha scatenato la grafomane che c’è in me e che ha indotto la suddetta pazzia. Sono in area cani con i miei due pelosi: una pittbulina e una doby che giocano con i palloni per i fatti loro (loro vivono insieme sin da piccole e mentre separatamente accettano terzi, quando sono tra loro non li vedono di buon occhio).
Io, da buona sciuramaria, lo so e cerco l’area vuota dove rimango per un po’ se non arriva gente.
Un ignorante nel senso di colui che ignora (in latino: ovvero “non sa”), di colpo apre il cancello e flitta dentro il suo husky.
Le mie si flittano altrettanto.
Io mi catapulto sulla doby, mio figlio atterra la pit (si fa per dire!) e con calma diciamo all’ignorante: “Aspetti, non entri, dovrebbe chiedere prima…”
Risposta dell’ ignorante: “E’ un ‘area cani, che chiedo? Faccio quello che voglio!”.
E poi, rivolgendosi a mio figlio: “Se il tuo cane (pit) morde il mio, te lo faccio sopprimere”.
Ammetto che a fronte di tali parole io, sciuramaria cinquantenne e molto compita, sono diventata uno scaricatore di porto. E non me ne vergogno. Lo rifarei, poiché una minaccia di tal genere non l’accetto da nessuno!
Ma come?!? Noi siamo per i fatti nostri e uno arriva e minaccia di far sopprimere il mio cane?
Che razza di persona è un individuo del genere? Non posso chiamarlo cinofilo, poichè non solo se ne frega del suo cane ma se ne frega pure di tutti gli altri.
Al di là dell’ignoranza delle regole, quella frase ha lasciato a me e mio figlio molto amaro in bocca e un senso di nausea.
L’essere umano ha molto da imparare: il peggio è che non vuole farlo”.

***

sciuraincaAppoggio di tutto cuore la nostra amica quando dice che non si vergogna di essere passata da “sciura molto compita” a “scaricatore di porto”. Penso che a tutti noi sia capitato di sbroccare di fronte al misto di ignoranza/arroganza che caratterizza certi personaggi (indipendentemente dal fatto che siano o meno cane-muniti), ma anch’io sono del tipo “toccatemi tutto, ma non il mio cane” e quindi, se in molti casi riesco a mantenere un minimo di calma e di contegno, di fronte a uno che si fosse permesso di dirmi “faccio sopprimere il tuo cane” mi sarei trasformata all’istante in Wonder woman incazzata nera.
Purtroppo, però, coprirsi reciprocamente di insulti non aiuta a migliorare le cose, quando avvengono i classici (eh, sì: perché sono drammaticamente classici) scanni tra proprietari di cani.
Si torna a casa con la bocca piena di fiele e un senso di impotenza ed insoddisfazione che rovinano completamente la giornata.
Ma allora, cosa si può fare?
Si può ricorrere alla legge, semplicemente: perché “ti faccio sopprimere il cane” è una minaccia, e la minaccia è un reato.
Come da articolo 612 del CP, “il reato sussiste quando si prospetta a qualcuno un male futuro, un danno ingiusto, con parole o con atti, in modo espresso o tacito, ma comunque in grado di turbare o di diminuire la libertà psichica e morale della vittima”.
Ed è un reato punito dal codice penale con una multa o, nei casi più gravi, con il carcere fino ad un anno.
Come si può leggere su giurisprudenzapenale.com, il reato “si consuma indipendentemente dall’effettiva intimidazione del soggetto passivo, rilevando in tal senso come unico parametro per la configurabilità del reato, l’idoneità del male minacciato ad incidere (anche solo in via potenziale) nella sfera psichica della persona offesa”.
Mi sembra evidente che la minaccia di far sopprimere un animale di affezione incide pesantemente sulla sfera psichica del suo proprietario: quindi il solo consiglio che posso dare a chi si trovasse in una situazione simile è quello di non rivolgere neppure la parola all’ignorante-nel-senso-che-ignora, ma di prendere immediatamente in mano il cellulare e di comporre immediatamente il 112, dicendo poi forte e chiaro al carabiniere che risponderà: “Buongiorno, mi trovo all’area cani di XY, in via YZ: ho appena ricevuto una minaccia e intendo querelare la persona che me l’ha rivolta”.

legge3Non si tratta di “far perdere tempo” a qualcuno: la minaccia è una cosa seria e grave, che nessuno deve permettersi di profferire impunemente, turbando così il nostro equilibrio psichico.
Certo, ci saranno anche cose “più” serie e gravi, ma la legge e i tutori dell’ordine hanno il preciso dovere di tutelare la nostra serenità, oltre ai nostri normali diritti.
Quindi, se qualcuno minaccia quello che è  contemporanamente una vostra proprietà e un vostro affetto, chiamate immediatamente le Forze dell’Ordine.
E’ probabile che il minacciatore, a questo punto, alzi i tacchi e sparisca prima che arrivino: avremo comunque risolto il problema (e basterà una seconda telefonata per fermare i carabinieri, evitando loro un viaggio inutile).
Se invece il personaggio rimane (o se va via, ma voi ne conoscete le generalità) sporgete davvero querela: tanto non c’è neppure bisogno di un avvocato, è un atto d’ufficio che viene svolto “in automatico”.
Ormai ci siamo un po’ troppo abituati a risolvere le questioni senza chiamare in causa la legge: ma la legge esiste, ed è lì apposta per tutelarci.
Se davvero tutti ne facessimo un uso corretto, il mondo (e non solo il micromondo delle aree cani) sarebbe probabilmente un posto più tranquillo e sarebbe un po’ meno preda di violenti e arroganti.

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71 Commenti

  1. Ok, il tizio con l’husky è stato per lo meno un maleducato, quindi alla fine si becca tutti i torti di questo mondo. Ma l’husky è di solito un cane da muta che va d’accordo con gli altri cani e non vedo perchè il problema debba essere il suo. La signora in questione ha due cani che non hanno alcun bisogno (e voglia) di socializzare con altri cani, che per me è l’obiettivo precipuo di un’area cani. Se le sue cagne diventano prepotenti con altri cani, innanzitutto bisogna chiedersi perchè. Lei e il figlio hanno reagito buttandosi sulle cagne o le cagne hanno reagito così perchè di solito si vedono piombare addosso i padroni? Se le cagne non vogliono socializzare e la signora le vuole far sgambare, le portasse in campagna, al mare, in collina o a farsi una bella corsa insieme a lei a piedi o in bici, l’area cani non è il posto per loro. Come sono state socializzate ste cagne se non accettano altri cani? Se si prendono una bull e una dob, non si puó pensare PRIMA a come garantire loro di sgambare? Una veterinaria prende due cani così, evidentemente non le socializza a dovere e poi si lamenta se un cane pacifico entra in un luogo a lui deputato? Ripeto, con la sua maleducazione il tizio dell’husky si è giocato tutto, ma il suo cane ha diritto, anche per legge, di andare dove vuole rispettando le regole.

    • Ma anche no…il tizio non ha il dritto di andare “dove vuole”, ha il diritto di usare un po’ di cervello.
      Il fatto che il tuo cane sia “buono con tutti” (che poi questo spesso lo dicono anche gli sciurmari che in realtà hanno il cane che attacca briga anche con le ombre), non ti autorizza a infilarti nell’area cani fregandotene di chi c’è già dentro. PRIMA chiedi se puoi entrare, perchè può benissimo esserci dentro un cane che NON va d’accordo con gli altri. Se “non puoi” entrare, aspetti che esca chi c’è già…puoi lamentarti se chi c’è dentro, anche sapendo che devi entrare tu, se ne sbatte e sta li per ore.
      L’obiettivo principale di un’area cani NON è “far socializzare gli altri cani”, perché uno può benissimo avere un cane mal socializzato (per mille motivi, magari è un cane che era in canile, che ha avuto brutte esperienze in precedenza, adottato da adulto e quindi anche più difficile da “rieducare”), non esiste che “toh, un’area cani, mi ci butto”, è lo stesso criterio che usano quelli che nelle aree cani fanno scoppiare le risse perchè tirano la pallina del loro Fuffi anche se ci sono altri 10 cani intorno. Le aree cani hanno lo scopo di far sgambare un po’ il tuo cane perchè magari abiti in città e non hai molti posti dove potergli fare due corse, non sta scritto da nessuna parte che se vai nell’area cani allora di conseguenza devi beccarti altri cani insieme al tuo. Poi certo, se hai il cane socializzato e ti capita di incontrare altri con cui farlo giocare insieme, ben venga, ma non è che se il tuo cane non va d’accordo con gli altri allora “non puoi” usare tu l’area cani, non esiste proprio. Allora se uno avesse il cane “litigioso” e abitasse in centro a Milano dovrebbe tenere il cane al guinzaglio a vita perchè non può entrare nelle aree cani?
      Senza contare che guarda che mica servono motivi strani per cui un cane non vada d’accordo con gli altri, eh…cani dello stesso sesso raramente vanno d’accordo, con distinzioni anche tra le varie razze che possono essere più o meno propense a tollerare gli altri cani. Oltre al fatto che vanno considerati anche i singoli casi, puoi benissimo avere il cane paciocco con tutti che però “non si trova” con QUEL determinato cane.

      Insomma, il tizio dell’husky aveva torto fin dall’inizio, IN PIU’ con la maleducazione è passato dalla parte del torto marcio e IN PIU’ con la minaccia di “far sopprimere il cane” (quando è stato LUI ad entrare nell’area cani dove c’era già il pit) è passato a dimostrarsi un emerito imbecille.

      • MA ANCHE NO. Ripeto, concordo sull’idiozia del tizio e anche io non entro mai in area cani senza sapere chi c’è dentro, il mio punto, che evidentemente non hai capito, è che se hai due cani che non vanno d’accordo con altri cani NON vai in area cani, punto. Se vuoi far sgambare i cani hai altre mille possibilità, ma SOPRATTUTTO, una veterinaria che prende una dob e una bull e non pensa al fatto che probabilmente non andranno d’accordo (insieme) con altri cani, evidentemente ha trascurato gli aspetti psicologici delle razze, prima di prendersele. E sì, la legge mi dice che se la rispetto, posso portare il cane un po’ ovunque (tranne ospedali etc), a maggior ragione in una area cani. La situazione ideale sarebbe stata che il tizio si fosse affacciato, si fossero parlati e avessero concordato un “ok, tra 10 minuti le porto via ed entri te” ma questo secondo me non è lo scopo dell’area cani. Io abito a Roma eh, non sul Gennargentu, se ho cani che non vanno d’accordo con altri, li porto in un campo d’addestramento, li porto in campagna, al mare, in collina, ovunque, ma NON in area cani, anche perché se avrò preso delle razze che TUTTI SANNO non aver voglia nè bisogno di socializzare con i simili, avrò messo in preventivo questo tipo di impegno, soprattutto se sono una veterinaria che tra l’altro pensa che le aree cani siano ricettacoli di malattie. Io ho un boxer maschio, non ho un cavalier king, non mi va d’accordo con molti maschi e quindi sono il PRIMO a limitare ME STESSO e IL MIO CANE garantendo che in area cani non si creino problemi. Se ci sono altri maschi che non conosco non entro, se vuole entrare qualcuno con un maschio che non conosco esco, perché l’area cani è un bene comune e a disposizione di tutti che non può diventare una proprietà privata di un singolo individuo solo perché ha cani poco gestibili o non sa come gestirli.

        • Mi sento chiamata in causa perchè ho 2 cani sociopatici, colpa mia, delle congiunzioni astrali,delle scie chimiche, non importa; fatto sta che
          1- in area cani NO, perchè casomai volesse entrare qualcuno i miei sono di disturbo
          2- nei boschi NO perchè poi inseguono il selvatico
          3- Nei campi NO perchè metti che arrivi qualcuno, tralasciando il fatto che il proprietario del campo potrebbe anche aver qualcosa da ridire)
          4- In montagna NI, ma devo arrivare almeno ai 4200 mt perchè se no ci sono gli escursionisti e non è detto che tutti amino vedersi correre incontro due cani liberi, e se poi hanno il cane anche loro?
          ‘Ndo vado?

          • Maria Grazia, mai pensato a Lourdes? Magari gli si abbassa il predatorio e comiciano ad andare d’accordo con tutti in area cani 😉

          • ah ah ah… giusto con un miracolo…. 🙂
            Comunque, non è predatorio…. sono proprio stronzi!!
            La femmina è “melatirocomeselavessisoloio” (d’altra parte è una clc lei, ha il ‘pitigrì’ lei, discende direttamente dai lupi lei, mica può mischiarsi con un qualsiasi canide vulgaris.. a parte il suo coinquilino) che poi ormai è finta, che te la tiri a fare?
            Il maschio è la versione canina di un Hell’s Angels… (gli ho messo pure il collare borchiato per fare più scena…)
            Comunque tanto in area cani non ci vado più, inutile, anzichè farsi due corsette come tutti i cani normali loro pattugliano e marcano (sì, anche la femmina). Quando si mettono a giocare? Quando sono al guinzaglio…
            Dubbio…. forse non sono stronzi… sono proprio scemi!

          • i centri cinofili hanno aree di sgambamento adibite appunto a lasciar liberi i cani e non essendo aree pubbliche si possono concordare orari con gli altri soci del centro in modo da avere le aree a propria disposizione. di solito sono gratuite per i soci, qundi il male minore è quello di pagare la tessera e magari fare pure un corso di educazione di base, che non fa male.

          • Allora, rispondo ad Elena perchè è l’ultima in ordine cronologico e poi la chiudo qua
            ‘A’ ragà, ma fatevela ‘na risata ogni tanto!!!’
            E soprattutto, ma perchè non si fa più a scuola “la comprensione del testo? Era davvero utile, serviva prima di tutto a farti leggere TUTTO ma proprio TUTTO quello che c’era scritto e poi a capire quello che lo scrivente voleva dire, non a dare una interpretazione personale.
            Sempre più convinta che avesse ragione De Andrè in Bocca di Rosa… “si sa che la gente…”
            ah,al campo di addestramento ci siamo andati eccome. Anche come ripetenti, giusto per far qualcosa. Per 4 anni, e ci siamo sempre divertiti tanto, quando per uno dei due è diventato meno divertente abbiamo smesso.
            Devo dar ragione a chi mi dice che tendo a sminuire, specie quando vedo che quello che i miei disadattati, ineducati, squilibrati cani fanno e che per me è normale, per i cani degli altri è da guinnes dei primati.
            Per inciso, non sta scritto da nessuna parte che i cani debbano andare al parchetto e andare d’accordo con tutti, anche perchè non è nella loro natura. Specie tra maschi.
            Stiamo sereni su…

          • Conosco il problema Maria Grazia, un buon uso della museruola (positivizzata) e un ottimo lavoro sul richiamo ti permetteranno di portarli praticamente dovunque. Per alcune situazioni anche un corretto uso della calming cup puó essere molto utile.

          • Aspetta, forse non sono stata chiara (anche se i commenti successivi forse spiegheranno meglio), il mio elenco era ironico e non riguardava i posti dove realmente non posso andare, ma visto quello che asseriva Daniele, ho scherzato facendo un riassunto di tutte le varie casistiche possibili basandomi anche su articoli precedenti (ad es.il riferimento al bosco).
            I miei cani li porto già sempre ovunque, con le dovute cautele perchè conosco i miei “polli” (..lupi..)ed evito le situazioni in cui so già che la gestione sarebbe difficile. E la museruola, positivizzata o no, quando serve la mettono eccome. Volenti o nolenti.
            Il richiamo non è perfettissimo ma azzarderei quasi buono, finora non mi è mai successo che non tornassero. Anzi, liberi sono molto più attenti a non perderci di vista.
            Con due cani da 30 e 35kg vado al ristorante, nei negozi, e nessuno si è mai lamentato, anzi, solitamente, siccome ho l’abitudine di metterli seduti appena entriamo, ho colto più di uno sguardo compiacente.

        • In effetti per chi vive in città non è semplicissimo “far sgambare i cani” da qualche altra parte che non sia un’area cani e tutte queste possibilità alternative non le vedo. Se non nei fine settimana o simili. Concordo però sul fatto che ci sono troppe persone che si prendono cani che NON potrebbero permettersi in base al loro stile di vita. Spesso sono persone dispostissime a sacrificarsi all’inverosimile per il loro amico cane. Il fatto è che spesso sacrificano anche gli altri. E di norma bellamente se ne infischiano.
          E lì partono le querele, le ingiurie, i travasi di bile.

        • credo che la veterinaria sia stata battuta sul tempo e che sarebbe uscita subito o quasi per far entrare l’husky….come tu scrivi (giustamente, direi proprio) che esci dall’area cani col cane maschio in caso di altri maschi che STANNO PER entrare…io se fossi al tuo posto e non avessi il tempo materiale di legare il cane e uscire PRIMA che un altro proprietario maschio entri col proprio, di maschio, mi arrabbierei non poco. su questo punto mi sa che stiamo dicendo tutti (o quasi) la stessa cosa!

          • oddio, ma ho capito male io? io leggo che i due cani della veterinaria erano già nell’area cani, deserta. non li ha buttati dentro contro l’husky…

          • Ragazzi, ma i nostri cani devono anche starci a sentire eh, e soprattutto se hai dei cani che possono creare problemi, devi stare con mille occhi. Io quando sono in area cani ho sempre lo sguardo sul mio cane e sull’ingresso, e anche quando è capitato che entrassero maschi sconosciuti senza avvisare e senza che me ne accorgessi, chiamo il cane che, non sentendo ancora l’altro come una minaccia, viene subito da me, così lo lego, mi informo e o esco o rislego. Stesso discorso per l’inutile ironia di Maria Grazia: se seguono il selvatico fanno solo ciò che l’istinto dice loro, se sono ben educati al richiamo si fermano e tornano. Idem in caso si incontrino escursionisti. A me sembra tanto che ci sia poca pazienza di lavorare sul rapporto col cane, perché un cane non ancora minacciato che non tornasse al richiamo, è un cane con cui si è lavorato molto poco a livello relazionale od educativo. E quindi si decide che l’area cani è solo nostra, si decide di attuare soluzioni di comodo pur di evitare lunghe (?) ricerche su cosa appaghi il cane e lunghe ore di lavoro sulla costruzione di educazione e rapporto col padrone.
            Troppo spesso si prendono cani inadatti al nostro stile di vita, all’ambiente in cui vivranno, ci si dedica poco tempo sull’educazione e troppo sul divano. Quando si prende un cane, soprattutto se di razza (e quindi bene o male se ne conoscono le esigenze e le prerogative), bisogna mettere in conto tutto per garantire loro una vita appagante e consona alle loro predisposizioni. Invece (almeno Roma) è pieno di beagle che rompono i coglioni dalla mattina alla sera perché da buoni cani da caccia passano la vita in un salotto, di labrador che facendo riporti sono obbligati a passare le giornate a distruggere appartamenti, e via discorrendo.

    • Nella mia città normalmente si chiede prima di entrare in area cani, fa parte di quelle regole non scritte. Anch’io ho una cagnolona che non va d’accordo con tutti i cani, ma ci vado lo stesso in area cani generalmente in orari non di punta e se ci sono altri cani che vogliono entrare esco senza problemi. Se si adotta un cucciolo ha senso parlare di socializzazione, ma adottando un cane adulto che ha vissuto delle esperienze negative con altri cani (come nel mio caso) il lavoro si complica pur assumendosi tutte le responsabilità, basta conoscere i propri limiti. A mio avviso è molto più pericoloso lasciare libero il cane in aree non recintate anche se tranquille. Se il signore in questione avesse semplicemente aspettato, la signora sarebbe uscita tranquillamente. Il chiedere prima di entrare secondo me serve, oltre che per educazione, per tutelare prima di tutto il proprio cane anche se va d’accordo con tutti.

    • Non penso che l’obbiettivo principale di un’area cani sia la socializzazione. Per me l’area cani è un posto dove fare divertire il cane, farlo correre e sfogare un po’. La socializzazione forzata fra cani, che non si conoscono, può anche essere fonte di stress e di conseguenza non più un divertimento per loro. Detto questo chiunque ha il diritto di entrare in area cani ma se ci tiene alla salute dei cani in generale ma del proprio in particolare penso sia normale chiedere se può entrare subito o attendere l’uscita dei cani con i quali eventualmente potrebbero nascere problemi. Per me è solo una questione di buon senso oltre che di buona educazione. Io tengo all’incolumità in pimis del mio cane ma in generale di tutti i cani, senza contare il fatto che potrebbe essere necessario intervenire in una zuffa fra cani e ci potrebbero essere delle conseguenze non piacevoli anche per le persone che intervengono.

  2. Domanda: ma se intendo querelare Tizio che minaccia di uccidermi il cane, non devo avere almeno un testimone dell’accaduto? (cioè… come fanno i CC a sapere che non ho inventato la minaccia? in fondo, non è che Tizio, sapendo di prendere una multa, confermerà le mie parole!)

    • Si, se quereli qualcuno si apre un procedimento giudiziario con tutto quel che ne consegue. Testimoni di parte, memorie di avvocati ecc. ecc. Sempre che il procedimento vada avanti.
      Avrei qualche dubbio che le forze dell’ordine convergano sollecitamente sul luogo di un misfatto del genere, ma tutto può darsi.
      Sono invece certa che un diverbio del genere finirebbe con l’ulteriore reato di “ingiurie” ….

    • i carabinieri risponderebbero al telefono dicendo ” vedete di risolvere la questione pacificamente e richiamate tra mezz’ora se ancora non avete trovato un accordo”. serve inoltre un testimone (uno sconosciuto, non un famigliare o amico) e anche se per l’atto dello sporgere querela non serve un avvocato, questo servirà dopo, qualora il procedimento vada avanti. nel caso soprastante entrambi i proprietari avrebbero avuto gli estremi per sporgere denuncia, e la veterinaria avrebbe perso il procedimento in quanto i suoi cani si erano già lanciati contro il nuovo arrivato, che invece ha solo fatto minacce verbali. ”ti faccio sopprimere il cane” (minaccia verbale verso l’animale) è meno grave di due cani che stanno già correndo per litigare col tuo cane (e mordere te, se cerchi di fermarli mettendoti in mezzo)

  3. E poi ci lamentiamo che i nostri tribunali sono intasati!! Eccerto… un coatto ti dice “ti faccio sopprimere il cane” e tu lo quereli! Che poi… una minaccia ridicola per una cosa assurda che manco mai potrebbe mettere in pratica (e ci mancherebbe) e tu lo quereli! Ci metti di mezzo gli avvocati.
    Invece di pensare “si, si, vabbè… questo stamattina si è scordato di prendere le sue benzodiazepine”… lo quereli. Al semaforo, parte la seconda querela per questioni di precedenza, davanti a scuola dei figli altre due o tre querele per faccende di pallone e via così fino a sera, quando quereli tutto il condominio!!
    Poi chiami i carabinieri perchè ti stanno entrando i ladri in casa, e quelli arrivano con comodo perchè stanno facendo il verbale al tamarro dell’area cani.
    Mah….

  4. Questa volta onestamente non sono d’accordo…. cani dall’elevata aggressività intraspecifica, cani mal socializzati etc PER ME non andrebbero portati in area cani. Punto. Stiamo parlando di regole non scritte (la cortesia di chiedere prima di entrare in area cani, accordarsi sui tempi etc), mentre la regola scritta in questo caso è che ognuno è responsabile dei danni che il proprio cane causa ad altri. Io in primis ho una femmina di boxer che mal sopporta le altre femmine sconosciute, e che spesso diventa litigiosa e fastidiosa in gruppi di cani molto numerosi, anche se non ha mai morso nemmeno per sbaglio, anche quando morsa. Evito semplicemente le aree cani se non quando quasi deserte, e la faccio giocare in spazi aperti con cani conosciuti o con cani con cui mostra di andare d’accordo. Il “problema” è mio non di altri, ne sono consapevole e me lo gestisco senza causare danni o fastidi ad altri. Ultima cosa, se abiti in piena città ed hai cani che volenti o nolenti faranno vita da parchetto, sempre a parere mio è abbastanza sciocco andare a cercarsi rogne con Pit o Dob, di razze ne esistono talmente tante, idem meticci più idonei!

    • ma se l’area cani è vuota perché non si dovrebbe entrare? Ad esempio, nella mia città verso le 17.00/18.00, soprattutto con queste belle giornate, nelle aree ci sono tanti cani e ovviamente avendo un cane diciamo “problematico” (non morde ma non è il massimo della simpatia) sono io la prima a non andarci. Ma quando è vuota (alla sera, alla mattina presto o quando piove) ci vado senza il minimo dubbio, se arriva qualcuno si parla un attimo e ci si mette d’accordo. Siamo noi umani che complichiamo le cose.

      • Sono d’accordo, siamo noi che rendiamo difficile il facile attraverso l’inutile ! Tutte queste prese di posizione …. Io entro in area cani se è vuota o se so già che con quel cane il mio va d’accordo. Se c’è un cane sconosciuto, prima di entrare chiedo e a seconda della risposta decido se entrare o aspettare che esca l’altro.

  5. Dai, a parte qualche eccezione è praticamente impossibile che un cane vada d’accordo con tutti gli altri. La mia bassotta va d’accordo con molti cani, ma non con tutti. Io prima di farla interagire con cani sconosciuti (in qualunque posto io mi trova, se posso scegliere) guardo cosa “ci dice” (dopo un po’ di tempo di osservazione mi rendo subito conto che intenzioni ha nei confronti del nuovo cane…non so, coda che scodinzola, “terra” autodeciso con zampette davanti “allungate” – si fa quel che si può – e simili). se vedo segnali di “antipatia” non ci penso due volte a spostarmi con lei. In più anche lei cambia comportamento quando vado in giro in passeggiata col suo amico maschio (si vedono spesso) e diventa intollerante a cani con cui da sola va d’accordissimo. altro problema delle aree cani: alcuni lasciano che i maschi marchino ovunque…figurati se poi non considerano un luogo PUBBLICO casa loro…magari cani socializzatissimi, ma quando entra in gioco il territorio….insomma, un’area cani è luogo è pubblico, perchè qualcuno non potrebbe entrare con le dovute cautele? allora un’altra persona potrebbe dire che tu proprietario di cane di razza A non puoi entrare perchè il mio cane di razza B “odia” i cani di razza A. io potrei dire che la signora X non sa gestire il suo cane e allora sta fuori perchè in caso di litigio col mio (magari più piccolo) rischio di rimetterci la bestiola per un “lascia” non insegnato. E via così. chi ha il cane litigioso non credo entri a casaccio nelle aree cani, se piena di altri cani.
    il mio cane, se lo si vede nei momenti-rissa sembra una piccoletta schizzata e non socializzata. in realtà non è così e coi cani che “le piacciono” fa sceneggiate epiche per andare a snasarli un attimino. cambia radicalmente. e di certo, se provocata, risponde a dovere. non succede spesso, però…è uno di quelli che io chiamo “cani normali”….a questo punto di vuole un “portiere” del Comune qualificato, che dà indicazioni a chi deve entrare in area cani….sì, ma che stress, basterebbe così poco…

  6. Rileggendo l’articolo noto che i cani della veterinaria non sono cani schizzati…è quando fanno branco in due che cambiano atteggiamento verso gli altri cani. anche la mia fa così, quando si va in passeggiata al guinzaglio con amici pelosi suoi (soprattutto con l’amico del cuore..maschio…)…

    • p.s. può capitare anche nel caso di cani che si conoscono (magari gruppo ben assortito, con più di due cani) nel momento in cui si ritrovano ad interagire per la prima volte con un nuovo soggetto. e qui allora facciamo uscire il gruppone dall’area cani perchè aggressivo in massa? (potenzialmente?)

  7. Mah

    Non sono più proprietario di cani dagli anni ’90 ed il mondo è cambiato… Ma questo articolo mi pare abbastanza delirante…
    Chi ha cani aggressivi se li curi perché la responsabilità resta in capo a loro. Se poi chi entra in un luogo confinato e ristretto chiede permesso, si tratta di una cortesia per la quale occorre mostrare apprezzamento, altro che “regola non scritta”! Oltretutto quando l’area cani non è di 25mq (e ce ne sono di enormi), come si fa a chiedere permesso? Si dirama un comunicato alle agenzie stampa? Si porta un megafono?
    Infine dire ad una persona “ti denuncio” sarà minaccioso ma non credo sia una minaccia se la denuncia è legittima perché si sta solo segnalando che non si subirà passivamente l’altrui ingiuria o sopruso, ma ci si avvarrà delle tutele di legge.

  8. Daccordissimo con Daniele… se pensiamo poi che la sciura è una vet., bhè, cascano un po’ le braccine…..alla faccia della cultura cinofila che dovrebbero avere per studi e professione!! Mhà!!

    • “Sono in area cani con i miei due pelosi: una pittbulina e una doby che giocano con i palloni per i fatti loro (loro vivono insieme sin da piccole e mentre separatamente accettano terzi, quando sono tra loro non li vedono di buon occhio).
      Io, da buona sciuramaria, lo so e cerco l’area vuota dove rimango per un po’ se non arriva gente.”

      Magari facessero tutti così….non si tratta di non entrare, ma di capire se il proprio cane può andare d’accordo con coloro che sono già dentro. un minuto o due per stare tutti tranquilli e permettere a tutti i cani (a turno, eventualmente) di “sgambare” o altro. sono due cani in “branco”…vi assicuro che cambia molto per molti cani! se il cane è già aggressivo è un altro discorso…ma quelli nell’articolo non sono descritti così…

      • VERAMENTE!!! Ci sono besughi che nell’area cani, ci stanno le giornate. Se vado in un’area cani e ci sono altri cani, prima chiedo, se ci son problemi aspetto! La buona educazione non tutti la conoscono nè nelle aree cani, nè sulle strade ecc l’educazione non c’entra con la legge, il rispetto verso gli altri lo si applica solo se c’è una legge? Ahhh, ecco perchè l’Italia fa sempre più schifo!! Ho una domanda: da quando in qua uno che ha un cane aggressivo non lo può portare in un’area cani? se mai lo porta quando non c’è nessuno, ma non c’è nessun divieto! se io arrivo dopo, chiedo al padrone prima di entrare, se il mio cane è super educato, calmo, supersocializzatisssimo, me lo porto dove voglio, all’area cani manco ci penso. Ha fatto bene la veterinaria, non condivido il chiamare le forze dell’ordine…ha, ha…vi assicuro, se e ripeto se vengono, credete veramente di risolvere qual cosa? Per esperienza personale vi dico NO.
        Ultima cosa: una persona educata, solitamente dice:”Forse non mi sono spiegata bene” e non “Non hai capito quello che ho detto”.

        • qui si sfocia nel ridicolo. scusate ma l’area cani è pubblica ed è fatta per poter accomodare più persone allo stesso tempo, specialmente in città dove i cani sono tanti e le aree poche.
          se dovessimo garantire 10-15 minuti a ciascun utente dell’area si creerebbero file interminabili e scaramucce all’esterno dell’area ancora peggiori di quelle all’ufficio postale. inoltre in OGNI area cani recintata ci sono regole scritte da seguire all’esterno della stessa (non portare cibo, non portare giocattoli per animali, non portare cani aggressivi o con patologie trasmissibili conclamate o sospette tali, pulire le deiezioni, ecc). queste regole sono state scritte dal comune di residenza, che è l’ente preposto alla cura dell’area (il comune pulisce, taglia l’erba, fa trattamenti antiparassitari e anti zanzare, fornisce una fontana o un rubinetto con acqua non stagnante, esegue riparazioni alla recinzione ecc ) e chi non segue queste norme è passibile di multe salate qualora venga colto in fallo.
          il problema è che la gente considera l’area pubblica come se fosse il giardino di casa, e la veterinaria dell’articolo ne è la prova lampante. se un’area è deserta al momento dell’arrivo non è detto che lo rimanga per sempre. i due cani poi stavano pure giocando con la palla, che nelle aree cani è vietata.
          poi immaginatevi se alla richiesta di ”è permesso? posso entrare?” vi sentite rispondere NO. che fate? chiamate i vigili? i carabinieri? l’esercito? le regole sono all’esterno proprio perchè non si debba chiedere il permesso di entrare incorrendo in spiacevoli situazioni. immaginate di andare al mcdonalds e vostro figlio vuole giocare nell’area giochi del fast food. che fate? chiedete agli altri 30 genitori ”scusate mio figlio puù entrare? i vostri mordono? hanno il raffreddore o l’influenza? hanno i pidocchi?” la situazione non è differente da quella dell’area cani, ma sfido chiunque ad aver mai chiesto il permesso prima di parcheggiare il proprio figlio nell’area gioco

          • Guarda che caso mai, è il contrario: è quello che è arrivato dopo che entrando nell’area cani si è comportato come se fosse di sua proprietà. Le leggi vanno rispettate, sono d’accordo, poi c’è l’educazione e il buon senso, vediamo di non dimenticarceli.

    • prima cosa: non tutti si prendono il cucciolino patatoso di labrador di 2 mesi. Magari uno vuole dare la possibilità a un cane adulto che sta marcendo in canile di uscire e avere un a vita degna, che piaccia o no ai dittatorucoli da area cani “ilmioèbuonoehapiùdirittodeltuodistarequi”.

      seconda cosa: mi sembra che la signora sappia gestire i suoi cani senza problemi, è il coglione che butta dentro un cane senza neanche guardare che dovrebbe andare un pò a lezione di civiltà. E se dentro ci fosse stata una cagna in calore? Cos’è, se ho la cagna in calore la devo murare viva per non disturbare i padroncini delle aree cani che non hanno voglia di chiedere educatamente se possono far entrare il loro cane? La signora sarebbe uscita subito. Quell’atteggiamento è tipico di chi cerca risse. Punto.

      terza cosa: nell’immaginario collettivo gli studi per diventare Medico Veterinario sono improntati sul corretto modo di accarezzare il cane, lisciare il pelo al gatto e dargli tanti bacetti…non vi sfiora neanche per l’anticamera del cervello l’idea che all’università si studi MEDICINA?!? che diavolo c’entra la cultura cinofila? Medicina umana è medicina umana, psicologia, sociologia sono rami diversi, no??

      • Alla faccenda “cagnetta in calore in area cani” risponde autorevolmente la Sig.ra Rossi nell’articolo che compare quissotto! “area cani il contro-regolamento”. Dove altresì si tocca saggiamente il punto di lanciare palline e freesbee in area cani.

        • La stessa signora Rossi di cui lei critica puntualmente ogni articolo? Viva la coerenza. Lei è la stessa Peppina che ha sostenuto che il Pitbull che ha morso la signora è stato soppresso giustamente e che lei un cane che non sopporta in silenzio qualunque stress o sopruso inflittogli, lo caccerebbe di casa seduta stante? La stessa Peppina che sostiene che abbia più valore il peggiore fra gli assassini, mostri, stupratori, rispetto al suo fedele cane solo perchè appartiene alla specie umana? Se è lei guardi, credo che tra noi non ci sarà mai neanche il più remoto punto di incontro, quindi non si affatichi a rispondere ai miei commenti e io non mi affaticherò a rispondere ai suoi. Buona polemic…ehm, lettura.

      • il regolamento delle aree cani, così come i regolamenti di molte gare di agility e altri sport cinofili, proibisce di far entrare cagne in estro all’interno dell’area stessa in quanto la scia ormonale potrebbe causare liti furiose fra maschi (e fra padroni, che cercando di separare due cani che copulano provocherebbero danni ancora peggiori) o distrazioni all’interno di una gara sportiva.

        • era per fare un esempio di come sia un diritto di tutti usare l’area cani, anche di chi ha un cane che non è socievole, visto che le aree cani comunali vengono gestite coi soldi dei contribuenti e non dei “contribuenti che hanno il cane che va d’accordo con tutti”.Il personaggio in questione i è comportato da cafone e non ha ragione, senza se e senza ma. Le gare sportive non c’entrano un fico secco.

      • A dire il vero a veterinaria si studia anche comportamento, gestione del branco, socializzazione, nozioni di economia di base (perché un vero deve sapere come si fa una fattura, come prendere P.IVA ecc). Quindi no, non si studia solo medicina. I comportamentalisti sono veterinari specializzati proprio nella gestione di cani con bisogni speciali. A un vet si insegna come impostare un allevamento ( di cani, cavalli, gatti, vacche e in genere grandi animali, ma ultimamente anche furetti), come affrontare i problemi legati alla monta, come creare un centro cinofilo ecc. È ovvio che come in tutte le altre facoltà un argomento vada approfondito qualora si renda necessario. Non ci si aspetta che un vet possa sostituire un commercialista, o che uno che feconda vacche dalla mattina alla sera sappia come far approcciare maschio e femmina di bull terrier, ma una conoscenza di base tutti i vet ce l’hanno (se non hanno solo scaldato la sedia a lezione). Per quanto riguarda medicina umana si studiano sia psicologia che sociologia nei 6 anni prima della specializzazione. Pure le infermiere laureate hanno psicologia come materia universitaria

        • Non ho idea di come funzioni la laurea in Veterinaria, ma le assicuro che a Medicina non insegnano affatto sociologia, e che i corsi di psicologia hanno un contenuto quasi nullo, e comunque ben lontano dall’immaginario comune.

        • Quindi lei che università di veterinaria ha frequentato? E mi sa dire in quali facoltà in Italia esiste il corso di comportamentalismo? Ed esattamente, che cosa vi si spiega? Forse l’approccio corretto tra cani al parchetto? Lezioni di gestione del branco?? Economia certo che si, io non ho detto che si studia SOLO Medicina,ho detto che NON si studia certo Shaun Ellis o educazione cinofila. Attendo con ansia che risponda alle mie domande…

        • I veterinari comportamentalisti frequentano un master di tre anni dopo la laurea! Non imparano la gestione di cani problematici in corso di studi!

  9. Vado in un’area cani nella quale all’interno ci sono due grandi recinti per cani che non vanno molto d’accordo con gli altri loro simili. Quando un proprietario arriva con il suo cane e sa che potrebbe creare problemi agli altri che circolano liberi, all’entrata chiede per favore che i maschi (solitamente è tra maschi che avvengono tafferugli) vengano tenuti al guinzaglio sino a che lui e il suo cane passano e si chiudono nell’area a loro riservata. Per buona pace di tutti.

  10. ma forse sarebbe meglio non portare due cani che fanno branco e che “non vedono di buon occhio i terzi” insieme in un’area cani?inutile chimarli doby e pitbullina se poi bisogna fare placcaggi se solo vedono un altro cane! l’area cani dovrebbe essere frequentata da cani ben socializzati altrimenti non è più area cani, ma area del tuo cane!

    • Sicuramente! però nell’articolo i cani erano da soli in area cani. non ce ne erano altri prima di entrare. la proprietaria dei due cani non ha fatto in tempo ad uscire PRIMA che entrasse un altro cane. bastava chiedere, la signora avrebbe insieme a chi era con lei, legato i propri cani, sarebbe uscita dall’area e dopo pochissimo l’husky, legato e un po’ distante dalla porta di entrata dell’area cani, sarebbe potuto entrare e giocare/correre/altro. la veterinaria dice che li porta in area cani SOLO quando non c’è nessuno. allo stesso modo (Sempre nel rispetto, in senso lato, della legge – regolamenti e via così, avrebbe semplicemente chiesto di accertarsi di chi è già nell’area cani prima di entrare senza preavviso. solo questo. così tutti sono tutelati. purtroppo poi (tranne alcune eccezioni come cani senza guinzaglio dove non si possono lasciare liberi o simili) chi “paga” di più è chi ha il cane che morde (per ogni tipo di ragione, anche caninamente giustificata). insomma, se uno entra di colpo (indipendentemente da quanti e quali cani sono già presenti nell’area cani) vede il mondo canino in maniera un po’ “distorta”, se lo fa pensando che tutti i cani vadano d’accordo con tutti. io, dopo un serio “tentativo” di aggressione al mio cane (altro dettato da un “equivoco”) sto molto più attenta. ma alla fine basta utilizzare la stessa cautela che si utilizza quando si va a passeggio al guinzaglio col proprio cane. non penso che tutti noi facciamo avvicinare il nostro cane a tutti quelli che incontriamo per strada. proprio perchè non sappiamo com’è l’altro cane (e viceversa). la protagonista dell’episodio dice che non c’erano altri cani quando lei è entrata e quando “viaggia” con tutti i due ben si guarda di entrare in un’area cani già occupata da altri. se si parla in generale io son d’accordissimo, ma la protagonista è innocente! ha specificato il suo comportamento in generale. più di così cosa può fare? dar via i cani?

  11. Da quando ho il cane ho assistito, a scene di screzi e litigi di ogni tipo. Il “buongiorno permesso posso entrare” non viene neanche preso in considerazione…….scene di ordinaria follia quasi ogni giorno….all area cani ho rinunciato da tempo….

    • Magari si trattasse solo di aree cani. La scorsa settimana una cretina ha minacciato i denunciarmi perché la mia cagna a momenti ammazzava il suo. Ma non l’ha mica morso. La mia, al guinzaglio per strada, in pieno calore, viene avvicinata da un simil- pinscher mentre compro le sigarette alla macchinetta. Chiedo alla proprietaria, che stà chiacchierando 5 metri di flexi più in là, di recuperare il sorcio dato che la mia non vede l’ora di darla via. La signora ridacchia come una ragazzina e mi fa: “ma tanto lui ha solo 10 mesi!”. Le chiedo nuovamente di controllarlo, dato che si stanno pure attorcigliando i guinzagli e non riesco nemmeno a spostarmi io. A quel punto l’arrapata cerca di montarsi il piccoletto, solo che lei pesa 25 kg, lui 4 scarsi. Ha perso l’equilibrio, ho sentito un CAIN soffocato e il piccoletto è sparito. La cretina inizia a urlare improperi e ha finalmente recuperato il cane ( che aveva l’aria da “azzo è successo?!?”) . Fortunatamente le risate dei passanti l’hanno convinta a lascia perdere.

  12. Sarò fortunata, ma alle due aree cani che frequento abitualmente trovo solo gente – e cani – educati; sono entrata in una mini-area fuori dal “mio territorio” (ero andata a trovare un’amica) e…mai più! Tre Sciure panchinate che chiacchieravano amabilmente mentre i loro tre cagnoni si giravano intorno ringhiandosi oscenità. Fuga!

  13. Io non sono sicura che sia necessario approfondire sul discorso delle due cagnette, piuttosto ritengo che questo articolo sia utile per saper come reagire in caso di minacce.
    A me è capitato diverse volte di intervenire per bloccare un atteggiamento dominante verso il mio cane, pastore tedesco, da parte di un cane piu piccolo e sentirmi dire che non posso farlo dal proprietario, che però non stava guardando il suo cane, e si permette di minacciarmi e dirmi che mi fa portare via il cane.
    Per me è come quando vai al parco con i figli e quando non giocano per bene li sgridi.
    Quindi, se un proprietario non capisce il rispetto e l’educazione e ti minaccia, adesso ho capito come devo reagire!

  14. sono d’accordo che il tizio non avrebbe dovuto fare minacce, ma l’area cani è un luogo pubblico e nessuno dovrebbe chiedere il permesso ad altri prima di entrare, altrimenti la parola ”pubblico” perde di significato.
    se la signora dell’articolo avesse voluto far sgambare i propri cani da soli avrebbe potuto iscriversi a un centro cinofilo specificando le proprie esigenze. ogni centro cinofilo ha aree di sgambamento che, non essendo pubbliche, possono essere utilizzate su prenotazione o richiesta dei soci.
    mi sembra che la signora abbia peccato di presunzione nell’assumere che l’area cani fosse vuota a tempo indefinito. nelle aree cani la gente (e i cani) va e viene, a seconda degli orari e quando lavoro e famiglia lo permettono.
    il cartello all’entrata dell’area cani dice sempre che i cani devono essere non aggressivi, non portatori di patologie trasmissibili, non deve essere fornito loro cibo, non si devono utilizzare giocattoli (e la signora li faceva giocare a palla) poichè potrebbero causare liti fra cani sul possesso del giocattolo, scatenando un vero e proprio inferno, le cagne non devono essere in estro, ecc. a discrezione del comune di residenza e dei vigili urbani. va specificato che questi non sono solo suggerimenti, se colto in fallo il proprietario fraudolento incorre in sanzioni molto salate.
    la signora ha mancato inoltre di senso civico in quanto non si è preoccupata di far addestrare i propri cani alla socializzazione (e non ci vuole molto, solo qualche puppy class prima dei 4-5 mesi di età) e all’obbedienza di base.
    essendo conscia del comportamento dei due pelosi in coppia, ed essendo una veterinaria (quindi a contatto con l’ambiente proprietari/cani) avrebbe dovuto per prima astenersi dall’entrare nell’area pubblica adibita ai cani.
    esempio: se ho un bull terrier che in casa è un angelo da divano ma so che si trasforma in wolverine quando vede qualsiasi altro essere vivente e approfitto di un’area cani al momento vuota per farlo sgambare sono IO ad essere in torto, non chiunque entri dopo di me.
    non ci si può aspettare che in aree anche grandi uno si sbracci all’ingresso per chiedere ”permesso posso entrare?”, primo perchè potrebbe non essere sentito, secondo perchè potrebbe ricevere un no come risposta. l’area è adibita ad ospitare più cani contemporaneamente. se dovessimo far entrare un proprietario alla volta per 10-15 minuti si creerebbero file interminabili all’esterno e situazioni spiacevoli sia per i cani che per i padroni.
    se io fossi stata nel proprietario dell’husky non avrei fatto minacce ma avrei davvero chiamato il 112 denunciando che una proprietaria irresponsabile aveva fatto entrare due cani potenzialmente pericolosi per gli altri utenti dell’area (e che fossero pericolosi lo dice la signora stessa, e il placcaggio al volo dei due animali da parte sua e del figlio lo prova).
    il concetto di ”area pubblica” ovvero di tutti va sempre rispettato e il comportamento della signora dell’articolo è paragonabile a quello di chi urina dietro i muri o getta cartacce e rifiuti per strada.

    • come se arrrivo in un campo da calcio basket dove stanno giocando altri a pallone mi metto a giocare senza chiedere e minaccio pure…si i posti pubblici okay ma un po d educazione e buon senso ci starebbe..ma ormai nell uomo ho perso ogni fiducia..si passa le giornate a scannarci..dai social alla strada.

        • Esistono parchi o altri luoghi pubblici (il primo che mi viene in mente è l’oratorio) con quello che si può definire campo da calcio o pallavolo o basket…il paragone ci sta tutto

        • da me esistono un sacco di campi da basket, calcetto e pallavolo pubblici. vivo a Milano, non nel paese della Mulino Bianco.
          ho un cane maschio taglia grande ben socializzato ed equilibratissimo che, com’è naturale, non gradisce la presenza di alcuni maschi. secondo Lei non potrei quindi entrare in area cani? oppure, visto che l’area l’hanno costruita anche per me, e anche con i miei soldi, ho tutti i diritti di usarla nel rispetto degli altri? rispetto degli altri significa che sto attenta, che chiedo a chiunque si avvicini all’entrata, che nel caso in cui voglia entrare qualcuno che non va a genio il mio cane (o viceversa) si parla e se sono dentro da mezzora esco io e cedo il posto, se sono dentro da mezzo secondo chiedo gentilmente di aspettare un pò.
          Le sembra un’assurdità?
          Considerando anche che non esistono cani che accettano volentieri TUTTI gli altri cani… le aree cani dovrebbero essere off limits per chiunque?

    • ma non tutti prendono i cuccioli. Allora dovremmo sopprimere tutti i cani adulti nei canili perché non si conosce il loro passato. E comunque in giro si vedono cani da 2.000 euro super schizzati anche se hanno fatto corsi da cuccioli, cuccioloni, e super cuccioloni. Inoltre, se io avessi un cane peace&love con tutti non lo butterei mai “a bomba” nell’area cani in presenza di cani sconosciuti, non si sa mai. Non c’entra niente chiedere il permesso.

    • Mi scusi Elena, ma il fatto che un luogo sia pubblico, non significa che vi debba vigere l’anarchia o si sia esenti dall’usare l’educazione.
      Mi trovo in una situazione simile a quella della vet dell’articolo, poichè anche i miei cani, nel mio caso maschio e femmina, se da soli sono della paste quando sono insieme diventano abbastanza ostili verso gli altri cani, non sto a scendere nei dettagli.
      I cani vengono entrambi dal canile, li abbiamo presi giovanissimi, ma non più cuccioli, ci abbiamo lavorato e ci stiamo lavorando, ma la situazione non è risolta.
      Non è che tutte le persone che hanno cani problematici sono dei proprietari irresponsabili o dei completi ignoranti!
      I cani adottati da adulti hanno già un trascorso e moltissimi hanno dei problemi derivati da questo trascorso, non è che tutti scelgono di comprare il cucciolino dal prestigioso allevamento dei Monti Ventosi.
      Comunque per via del suddetto problema le nostre passeggiate in luoghi frequentati le facciamo quasi sempre separati (il mio ragazzo con il maschio, io con la femmina) e anche in area cani eventualmente ci entriamo separatamente, cioè proprio mentre l’altro è a 1 km di distanza a farsi il suo giro. Però capita a volte di andare in parchi con aree cani non molto frequentate che magari stanno libere delle mezz’ore, o di uscire quando piove di brutto (che per noi sono i momenti migliori perchè in giro ci siamo solo noi e magari possiamo farci una passeggiata tutti insieme). Allora in questi casi se proprio non c’è nessuno in vista, entriamo insieme in area cani per la gioia dei 2 terremoti che finalmente possono scorrazzare insieme. E guarda che su di me ragiono come dici te, quindi sto lì che penso “Ma non dovremmo entrare, ma alla fine i cani strunzi ce li abbiamo noi quindi è un problema nostro, se arriva il tizio col labrador buonobuonino perchè dovrebbe chiedere il permesso se il suo cane è socievole?” e via menando. Però alla fine basta stare attenti e avere buon senso, se arriva qualcuno lo blocchiamo prima che entri chiedendogli se può aspettare un secondo che usciamo prima di entrare. In questo modo tutti possiamo usare questo spazio comune senza dare fastidio a nessuno.
      E comunque anche quando entriamo in area cani singolarmente, quindi con cane in versione Dott. Jekyll che visto che è da solo va d’accordo con tutti, chiediamo sempre il permesso di entrare. E’ questione di buon senso ed educazione. Poi a quanto pare siamo strani noi perchè tutti ci guardano sempre con due occhi così e qualcuno ti risponde pure a presa di culo, tipo “E’ un’area cani, certo che puoi entrare, che domande fai?”
      Però io non so chi c’è dentro, magari c’è la femmina che odia le altre femmine, magari c’è il cane socializzatissimo che però è stato morso da un canone bianco e odia tutti i cani bianchi (incontrato personalmente, e visto che il nostro maschio è un pma e la femmina è una meticcia quasi tutta bianca la cosa era problematica). E allora che facciamo, di questo passo i cani che hanno diritto di entrare nelle aree si contano sulle dita di una mano. Come sempre il buon senso, l’educazione e il rispetto stanno alla base delle buone convivenze.
      Il paragone con i bambini da McDonald’s non lo prendo neanche in considerazione, spero fosse uno scherzo.

      • riduciamoci a: cani sedati, cani barcollanti appena uscite da anestesia generale, cani quindicenni senza dentiera o denti originali…per tutti gli altri c’è Mastercard.
        p.s. davvero, chi non ha mai visto due cani non andare d’accordo è stato fortunato. le risse possono scoppiare anche dopo che si è entrati. ma almeno un minimo di tutela per il nostro cane. o almeno per il conto in banca….

          • Fanno bene a non dare il cane a chi non ha il giardino. Io ho avuto sia cani presi al canile che di razza è anche al nostro canile di zona non danno cani a persone senza giardino, senza recinzione (ne ho dovuta montare una di due metri rinforzata) non ne danno a chi non ha mai avuto cani, a tartufai e cacciatori. Molti canili hanno ampie aree di sgambamento, perché dovrebbero dare cani a chi li chiude in casa per 8 ore al giorno? Inoltre la vet dell’articolo ha un PB è un Dob, dubito che li abbia trovati al canile, il che significa che non solo non li ha socializzati da cuccioli, li ha pure fatti diventare un branco a se stante, visto che al richiamo non si fermano. Se lei fosse stata il capo branco i due animali non avrebbero Necessitato di un placcaggio al volo. Tutto ciò che poteva sbagliare nell’educazione di quei due animali lo ha sbagliato in pieno. Tutti qui fanno esempi di aree in cui ci sono uno o due proprietari al massimo, ma tali situazioni sono molto rare. Le regole devono valere in ogni area, affollata o meno. In certe aree cani ci sono 30 cani alla volta, se un proprietario avesse anche solo mezzo dubbio sulle reazioni comportamentali del proprio animale dovrebbe astenersi dal frequentare zone pubbliche e rivolgersi a centri cinofili anche solo per sgambare. Mai fatto un giro in un’area cani in Germania o in Svezia? Provate a trasgredire mezza regola poi ditemi come va a finire, è il “sono un turista, non lo sapevo” non sarà una scusa valida. Ma qua siamo in Italia, e ognuno fa quello che gli pare senza leggere i cartelli prima di entrare. Se la regola è niente giocattoli all’interno e siete soli, la regola vale comunque. Niente cani aggressivi? Ok non si entra proprio allora. Basta saper leggere e accettare le regole. Spesso la regola dice niente cuccioli, per un motivo semplicissimo: molti cuccioli hanno la giardia, se defecano in area cani gli altri cani andando ad annusare il luogo dove si spera il proprietario ha pulito si infetteranno. A casa i proprietari coccolando e baciando il pelo dei propri cani(che si leccano l’ano, poi il pelo, poi te) si infetteranno a loro volta. Risultato? Diarrea e settimane di antibiotici per tutta la famiglia. Ogni regola ha il proprio scopo, e lo si deve accettare per senso civico. Non è colpa tua se hai preso un cane difficile al canile, ma è colpa tua se non ti curi delle limitazioni che il comportamento del tuo cane ti impone

          • io sulle questioni troppo tecniche non posso dire nulla (anche perchè non ne so nulla). ma chi decide se il proprio cane è problematico o meno? ci si deve intendere sul concetto di cane aggressivo. più o meno lo possono essere tutti, in determinate situazioni (difesa del territorio, difesa del proprietario, nemico canino e via così). due cani che fanno branco non sono cani problematici (altrimenti anche il mio lo sarebbe. ma si è presa le lodi al campo cinofilo per il carattere che ha). se lo sono in una data situazione (essere in due) allora tutti i cani (o quasi) possono diventarlo. si fa prima ad eliminare le aree cani, perchè a parte qualche razza o singoli soggetti è difficile. Per i canili: non ha senso, secondo me, vietare il cane a chi ha il giardino (dipende dall’uso che se ne fa)….l’uso del giardino inteso come posto per relegare il cane 24 ore al giorno è una cosa aberrante, ma se uno volesse relegare il cane in un posto che non siano le mura di casa, non trova un altro espediente, come il balcone, il garage o la cantina? per me invece avere un giardino permette di fare un sacco di cose divertenti col cane. prima, ad esempio, mi sono nascosta dietro la pianta di rosmarino per giocare a nascondino (trovata subito. micidiale: quel tartufo è micidiale), esercitarsi col richiamo, far entrare amici cani della mia per farli giocare e via così. cambia tanto, non averlo, secondo me. o meglio: non è indispensabile assolutamente, ma se sfruttato è una vera risorsa.
            è dura sapere in anticipo le reazioni del proprio cane a TUTTI i tipi di stimoli ambientali, comprese le reazioni verso gli altri cani. anche conosciuti. magari scatta una rissa per una pipì di troppo…quindi facciamo prima a togliere le aree cani e a non far interagire nessun cane con nessun cane. quindi ogni forma di aggressività è patologica? se un cane viene sfidato e “risponde” non è stato socializzato bene? magari i cani che conosci tu o i tuoi non hanno mai abbaiato a nessuno, però sarebbero l’eccezione, in caso…sarai stata brava ad educarli, ma anche parecchio fortunata! 30 cani sconosciuti tutti insieme secondo me è un miracolo che vadano tutti d’accordo in uno spazio ristretto (io almeno ho sott’occhio le aree cani delle mie zone…piccolissime, magari in giro ce ne sono di enormi, per la carità) sempre e comunque in tutti i tempi e in tutti i luoghi.
            poi va bene così. io continuerò ad essere prudente per il bene del mio cane e di quelli altrui. poi ognuno si regola e fa quel che ritiene più opportuno per sè, dai!

          • Se nell’area cani ci fossero stati 30 cani non ci sarebbe stata la persona che ha scritto l’articolo…semplice. Ma se l’area cani è vuota perché non usarla? Io ho usato poco l’area cani, solo quando Attila era cucciolo per farlo giocare con i suoi simili, ma TUTTI prima di entrare chiedevano e molti quando arrivavamo si offrivano di uscire (al che io rispondevo che potevamo provare visto che lui era cucciolo ed andava d’accordo con tutti) Adesso non la uso più perché ha passato il periodo del gioco e a casa ha tutto lo spazio che serve, ma se ci andassi mi informerei su chi c’è dentro e in caso di maschio adulto via… Se fossi dentro io potrebbero entrare senza problemi tutte le femmine…ma al primo maschio…aspetta un attimo che gli metto il guinzaglio e poi li facciamo conoscere in sicurezza… nel caso esco… Non vedo perché non debba entrare A PRESCINDERE, soprattutto se l’area è vuota, quando basta un po’ di educazione da parte di tutti… Se entro in un ufficio pubblico affollato chiedo permesso per raggiungere lo sportello/le sedie/un angolo vuoto dove attendere il mio turno, non procedo a spintoni…

          • Vorrei provare a risponderle per punti anche se temo che sia tutto inutile…

            -mi sembra che Mia2 abbia detto che i volontari non danno cani a chi HA il giardino. E comunque lei crede davvero che a un cane interessi di più l’area sgambamento del canile rispetto all’interazione sociale con una famiglia?!? E se nel suo canile non danno cani a chi non ne ha mai avuti, uno da dove deve cominciare? Dal cane immaginario?

            -La veterinaria dell’articolo ha un Dobermann e un Pitbull per cui non può averli presi in canile. Io ho un Dobermann e una Rottweiler, provi un pò a indovinare da dove provengono entrambi….! 🙂

            -“se un proprietario avesse anche solo mezzo dubbio sulle reazioni comportamentali del proprio animale dovrebbe astenersi dal frequentare zone pubbliche” è uno scherzo???

            -La Giardiosi si contrae anche da acqua di rubinetto, verdure, cani adulti che l’hanno contratta da altri cani adulti, gatti, bovini eccetera e sa quante altre parassitosi si possono contrarre con i comportamenti domestici da lei descritti? Tutte da cani adulti intendo….ci metterei una settimana a elencarle tutte. L’area per cani è un ricettacolo di malattie indipendentemente dalla presenza di cuccioli. Anzi, semmai sono proprio loro che rischiano di più.

    • ma la signora se ne sarebbe andata SUBITO…non voleva occupare l’area. ma allora chi ha il cane che va d’accordo con quasi tutti i cani (mettiamo tutti, così si semplifica), va all’area cani, l’area è vuota…allora non entra perchè è andato lì per giocare coi suoi simili? non può entrare e giocare col proprietario? o ripassare qualche comando con un po’ di spazio in più (per chi non ha il giardino a casa). realmente cosa cambia a chi vuole entrare successivamente (parlo in generale), se chi c’è dentro esce subito subito? una mia amica aveva portato in area cani il suo cucciolo (al tempo) assieme ad un cane adulto conosciuto. erano da soli. nel momento in cui entrassero altri cani sconosciuti in una situazione analoga (magari nel periodo sensibile, ma comunque finite le vaccinazioni), io personalmente chiederei un attimo per uscire insieme al mio cucciolo. le evenienze per lasciare il posto a qualcun altro sono infinite. se uno occupa l’area cani senza dare spazio agli altri è egoista ed incivile e non rispetta gli altri. l’ “ingiusta” occupazione dell’area cani può avvenire anche da parte di chi ha un cane che va d’accordo, in generale, coi suoi simili. il luogo è pubblico, però, nel caso di area cani, le cose si complicano un attimo rispetto al parco o al fast food. sono cani e le reazioni dei cani (verso persone e gli altri cani sono diversi da quelle tra bambini). il rischio di rissa tra cani può portare conseguenze ben peggiori di un litigio tra bambini (a livello fisico..psicologico non si saprei dire, per i soggetti coinvolti). a meno che non si mandino i bambini armati di macete o lasciati allo sbaraglio. con i cani si devono avere mille precauzioni in più (anche ne servissero molto meno…meglio una sicurezza in più che alla fine non serve che una in meno che ti rovina la vita…o anche non a questi livelli..). i rapporti tra cani non sono come quelli tra persone. io ho capito il ragionamento sul luogo pubblico…però purtroppo pochi sanno “leggere” i cani (altrui o propri che siano).
      per dire: la mia bassotta ha avuto la malsana idea (non saprei dire perchè) di abbaiare per strada ad un povero (simil o tale) pitbull che si faceva gli affari suoi…ovviamente il povero cane ha risposto (ed è stato “ripreso” in modo scocciato dal proprietario…io avrei voluto dirgli:”Ma ha ragione lui (o lei, non ho visto)…ha iniziato la mia”. le sue antipatie sono poche, ma ci andrebbe giù pesante. sapendo questo, ad esempio, e dovessi ritrovarmi lo stesso pitbull nell’area cani più vicina, non entro senza accertarmi che non ci sia…ho il cane socializzato in maniera forse eccessiva (rischiando anche…col secondo ci starò mille volte più attenta, quando arriverà) ma non gradisce tutti i cani del mondo (non fa distinzione tra maschi o femmine..dipende).
      Una signora, per fare un altro esempio, un giorno per strada mi raccontò che il suo cane di piccola taglia aveva fatto amicizia con un amico più grande sconosciuto. i proprietari del cane più grande avevano tranquillizzato quella del cane più piccolo sulla “bontà” del loro…il cane più grande ha tirato su quello più piccolo con la bocca in un attimo. per fortuna hanno risolto subito, anche perchè il piccoletto aveva un cappottino addosso…i proprietari del cane più grande erano dispiaciutissimi e avevano detto:”Non era mai successo..”. senza poter sapere se questo sia vero o meno (io penso di sì…) è verosimile. può capitare e non sempre non si conosce il proprio cane. cercarsela però aprendo la porta dell’area dicendo:”Ehilalà eccoci arrivati, chi gioca con noi?” mi sembra un po’ azzardato…

      • p.s. in più ipotizziamo che la mia bassotta e il pitbull (i due non si possono vedere – verificato più volte in giro al guinzaglio) non vanno d’accordo (con mille altri cani sì, ma tra di loro proprio non “va”). facciamoli rientrare entrambi nella categoria cani socializzati, ma “normali”. il proprietario del pitbull mi riconosce e io riconosco lui (soprattutto per via dei cani) e tutti e due ci spostiamo per non farli incrociare sul marciapiede. un bel giorno decido (per ipotesi) di entrare all’area cani (qui ce ne sono ma un poco distanti, in cittadine vicine a dove risediamo). cucco dentro: il pitbull non c’è. non c’è dentro nessuno, ma due corsette ce le facciamo comunque. ad un certo punto il pitbull arriva, ma dall’altra parte del guinzaglio c’è un’altra persona (che so, un parente del proprietario) che non conosce la “situazione Bassotta inferocita” – adesso esagero, fa tanta scena e difficilmente morderà qualcuno, ma se l’altro cane reagisse seriamente la rissa scoppierebbe…almeno penso. meglio non verificare sul campo). l’ignaro conduttore entra di colpo all’area. rissa e spargimento di sangue (per una cosa prevedibilissima – due cani che non vanno d’accordo a priori). meglio chiedere prima di entrare, fosse solo per scrupolo….. se arriva il pitbull io esco prima che entri e il posto lo cedo volentieri.

  15. È sempre lo stesso discorso: finché invece di usare il buon senso, la cortesia e il rispetto ci scanniamo per qualsiasi
    cavolata, non andremo mai da nessuna parte. A volte basterebbe così poco! La veterinaria ha introdotto i suoi cani in un momento in cui non c’era nessuno ed era dispostissima a levare le tende non appena fosse arrivato qualcun altro. Che c’è di male? Certo, magari avrebbe potuto tenere d’occhio l’ingresso per precauzione però… al padrone dell’husky che gli costava salutare ed accertarsi di poter entrare? Ma no! Meglio polemizzare! Ormai è uno sport nazionale! E poi sono i cani ad essere aggressivi e mal socializzati…

    • Verissimo, io (raramente), ma prima di entrare in un’area cani già occupata da altri, chiedo semplicemente:”Son tranquilli? Possiamo?” non so, come ho detto qualche commento un po’ più su, la legge dice qui, la legge dice là, ok, ma un po’ di buon senso e educazione, non guasterebbero. Cara Paola, purtroppo ci son persone che pur essendo italiane, l’italiano fanno fatica a comprenderlo, ci vuole pazienza…;-)

  16. Forse un po’ ot…Viaggiamo in camper con il cane…Imbarco per l’Inghilterra….Il doganiere, senza chiederci il permesso apre la porta laterale per entrare a controllare il microcip del cane…..Si trova davanti tutta la dentatura del cane, che non attacca perchè risponde all’ordine….Si è scusato mille volte, con noi e anche con il cane… E’ cosa buona e giusta chiedere il permesso di chi nell’area cani c’è già!!!

  17. C’è un tempo massimo per poter stare in area cani che voi sappiate? Il mio tende a ringhiare e ad attaccare gli altri maschi interi, tendenzialmente è capitato una volta che si azzuffassero ma diciamo che non fa del male fisico agli altri. In ogni caso, visto il primo approccio ho deciso di evitare di entrare quando ci sono altri cani dello stesso sesso. Il problema nasce dalla sciuramaria di turno che abita a 5 metri dall’area con un cagnolino di 12 kg che si piazza lì dalle 5.30 fino alle 8. Spesso capita che io chieda di entrare e lei lega il suo bel cagnolino, che fa tutto il figo da dentro ringhiando, e io entri col mio, al guinzaglio. Naturalmente questa sciuramaria è la prima a dire: lascialo ma.. COL CAZZO. Sta di fatto che più volte ho provato ad andare all’area e c’è lei che si piazza lì da due ore e temporeggia sull’uscita. Ci sono regole generali che limitano il tempo in un area cani? Con le buone maniere ci si prova, ma la cosa continua da parecchio e la signora sembra non capire che non è di sua proprietà.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.